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Consulta, «I calabresi nel mondo messaggeri delle nostre identità»

24 settembre – Aperta questa mattina, nella CIttadella regionale di Catanzaro, a Germaneto, la prima delle due giornate di lavoro della Consulta dei Calabresi nel Mondo. Sono 52 i rappresentanti delle associazioni e delle comunità calabresi sparsi in ogni angolo della terra riuniti a Catanzaro nella loro assise annuale: cittadini calabresi o giovani discendenti residenti all’estero provenienti da Belgio, Francia, Germania, Gran Bretagna, Svizzera, Australia, Argentina, Colombia, Brasile, Uruguay, Canada e Stati Uniti. Per l’occasione, le sale della Cittadella che accolgono i delegati, gli esperti, i relatori e i rappresentanti istituzionali, sono state appositamente allestite con le opere di Franco Azzinari e Mario Naccarato.
A ricevere i delegati il Presidente Oliverio. «Siamo contenti – ha detto – di essere insieme a tutti voi oggi nella sede della Cittadella, la casa dei calabresi e quindi anche la vostra casa. Consideriamo la vostra presenza importante perché attraverso voi manteniamo un rapporto fecondo con i calabresi sparsi nel mondo».
È seguito un minuto di raccoglimento dopo il ricordo di Oliverio su Italo Richichi, presidente della Federazione italiana circoli calabresi: «un altro amico calabrese, medico esemplare, esperto di dieta mediterranea, che da qualche mese è venuto a mancare lasciando un vuoto incolmabile».
Quindi Oliverio ha illustrato gli obiettivi di questo incontro. «Abbiamo rilanciato la Consulta – ha detto il presidente della Regione – percorrendo una strada diversa, approvando una legge che attribuisce all’organismo non solo funzioni consultive ma soprattutto propositive. La Consulta sta svolgendo un lavoro importante. Abbiamo imboccato una strada diversa perché i calabresi nel mondo sono i veri messaggeri delle nostre identità. In tal senso abbiamo programmato risorse importanti per affrontare e aggredire problemi che non sono stati mai affrontati negli anni passati, dando priorità all’accessibilità alla nostra regione, investendo nei collegamenti aerei extra nazionali che sono passati dagli 8 del 2014 a 32. Gli arrivi sono aumentati in modo esponenziale».

Orlandino Greco e Mario Oliverio

Oliverio ha poi ricordato l’approvazione della legge sulla charteristica, la gestione unica degli aeroporti, l’ammodernamento della rete ferroviaria Jonica con un investimento di 650 milioni di euro, lo studio di fattibilità elaborato in collaborazione con le università per la realizzazione dell’alta velocità da Salerno a Reggio Calabria. Ha ricordato l’attenzione e il sostegno della Regione nei confronti del grande gruppo imprenditoriale Hitachi per lo sviluppo e l’espansione dello stabilimento di Reggio che produce materiale rotabile innovativo per tutto il mondo. Ha parlato anche di investimenti importanti per incrementare e migliorare la ricettività che ha consentito di registrare l’anno scorso il record della presenza turistica.
«Non solo – ha aggiunto il presidente Oliverio – la nostra azione amministrativa ha puntato molto sulla valorizzazione dei borghi investendo 100 milioni di risorse oltre 36 milioni di euro per il recupero degli immobili. Stiamo investendo in direzione del patrimonio culturale anche attraverso un protocollo con le università che prevede un investimento di 128 milioni di euro per le borse di studio. Il 100% degli studenti inseriti nella graduatoria avranno la borsa di studio. Grazie a voi si sta allargando il rapporto tra le nostre università e quelle di altri Paesi come quelle americane. Un altro grande risultato che voglio ricordare – ha detto ai consultori – è l’istituzione della Zona economica speciale (Zes), verificando già i primi segni positivi con l’export cresciuto del 34%. Inoltre abbiamo rivolto un bando alle Camere di Commercio all’estero: la prima volta di una regione italiana. Insomma un lavoro messo in cantiere che sta producendo risultati importanti con un obiettivo orientato sul percorso dell’internazionalizzazione, mantenendo le proprie identità».
C’è ancora molta strada da percorrere, ha affermato Oliverio, «ma dobbiamo lavorare affinché la vostra esperienza, la vostra funzione sia messa in rete attraverso l’innovazione tecnologica, per fare in modo che la Calabria, consolidi il proprio rapporto con i suoi concittadini all’estero. In questo senso va il rilancio della Consulta dei calabresi all’estero. Vogliamo insistere e consolidare il rapporto con le vostre comunità e la nostra terra, che è la vostra terra. Abbiamo istituito da due anni un premio per insignire i messaggeri della Calabria nel mondo. A questo premio voi dovete concorrere. Insieme dobbiamo impegnarci per mettere in atto politiche che abbiano un denominatore comune: recuperare la propria identità per far esprimere quello che ognuno porta dentro di sé, la propria anima, il rapporto con il proprio territorio. Valori da trasmettere alle nuove generazioni. Questo il nostro è il vostro compito oggi e per il futuro».
La Consulta regionale dei calabresi all’estero nominata dal presidente Oliverio è in carica da tre anni: sono state affrontate una serie di tematiche riguardanti anche progetti in corso e nuove prospettive della Consulta stessa, l’attivazione e la valorizzazione di nuove forme del network “Calabresi nel mondo” nel contesto di una società globale, gli accordi di cooperazione per la realizzazione di progetti con le Camere di Commercio. Nel corso di una tavola rotonda ci si è inoltre confrontati nel merito delle forme di comunicazione tra il sistema delle Consulte regionali e le funzioni del Consiglio generale degli italiani all’estero (Cgie) e sui progetti per la promozione dell’immagine. (rcz)