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COSENZA - Il consiglio comunale approva il bilancio di previsione

COSENZA – Il consiglio comunale approva il bilancio di previsione

Il Consiglio comunale, presieduto da Giuseppe Mazzuca, ha approvato il bilancio di previsione 2024/2026. Il documento contabile ha riportato il voto favorevole di 18 consiglieri comunali più quello del Sindaco Franz Caruso ed è stato approvato con l’astensione di Bianca Rende e il voto contrario dei consiglieri di minoranza Giuseppe d’Ippolito, Francesco Spadafora, Ivana Lucanto, Michelangelo Spataro e Francesco Luberto (transitato nell’opposizione con la formazione del nuovo gruppo “Azzurri per Cosenza” da lui stesso guidato in qualità di capogruppo). L’assemblea di Palazzo dei Bruzi ha dato il via libera anche al Piano delle alienazioni e valorizzazioni mobiliari con 20 voti a favore, compresi quello del Sindaco Franz Caruso e della consigliera Bianca Rende, e l’astensione dei cinque consiglieri di minoranza D’Ippolito, Spadafora, Lucanto, Spataro e Luberto.

E’ stata, invece, approvata all’unanimità la convalida della deliberazione del Consiglio comunale n.27 del 2016, avente ad oggetto l’adesione al principio di consumo di suolo zero di cui all’articolo 27 quater, comma 2, della legge regionale n.19 del 2002 e sue modifiche ed integrazioni. Quest’ultimo punto è stato illustrato in aula dall’Assessore all’urbanistica Pina Incarnato.

«Oggi – ha detto il Sindaco Franz Caruso intervenendo dopo le dichiarazioni di voto – è stata scritta una pagina importante e significativa nell’interesse della città, per come ha ricordato nel suo intervento il consigliere Giuseppe Ciacco. Il documento contabile che stasera sottoponiamo all’attenzione del Consiglio comunale – ha aggiunto Franz Caruso – è un passaggio chiave dell’azione di risanamento e di trasparenza che l’Amministrazione comunale ha concretizzato. Questo ci consente – ha rimarcato il primo cittadino – di guardare con fiducia e ottimismo al progetto che abbiamo messo in campo e al futuro della città».

Il Sindaco ha poi insistito nel sottolineare che «le opere ereditate dalla precedente Amministrazione sono tutte incompiute. Molte di esse sono state inaugurate con manifestazioni pompose, ma non ce n’è una che abbia il crisma della definitività». E ha citato gli esempi dell’area del Ponte di Calatrava, dell’ex Hotel Jolly, della stessa Piazza Bilotti.

«Noi, da quando ci siamo insediati, abbiamo avviato tante opere che stanno vedendo la luce e non è un caso che questa mattina abbiamo consegnato la seconda opera pubblica completata di Agenda Urbana, riqualificando e riefficientando, sotto il profilo energetico, 32 alloggi di edilizia residenziale pubblica in via Molicella. Altre 9 opere di Agenda Urbana già completate – ha detto ancora Franz Caruso parlando all’aula del consiglio comunale – saranno inaugurate nei prossimi giorni e nelle prossime settimane. La città di Cosenza può ritenersi soddisfatta per quello che abbiamo realizzato nei primi due anni e mezzo di mandato, ma sarà ancora più soddisfatta per quanto faremo alla fine del nostro mandato».

All’inizio del suo intervento, il Sindaco Franz Caruso si era unito ai ringraziamenti che il dirigente del settore Bilancio e Risorse finanziarie, Giuseppe Bruno, aveva indirizzato ai funzionari e dipendenti del suo settore (Antonella Grande, Simona Zicarelli, Piero Tarsitano, Serafina Baldino, Ettore Fiumara e Carmen Di Rini) ed anche ai tirocinanti, rivolgendo poi un ringraziamento particolare ai consulenti Gianluca Bilotta e Pierluca Zasa che il primo cittadino ha definito «preziosi collaboratori».

Franz Caruso, ringraziando anche il Presidente del consiglio comunale Giuseppe Mazzuca per la disponibilità, si è poi soffermato anche su temi non direttamente inerenti la pratica di bilancio, fornendo risposte puntuali sulle singole questioni sollevate, negli interventi precedenti, dai consiglieri comunali Bianca Rende, Michelangelo Spataro, Giuseppe d’Ippolito, Francesco Spadafora e Francesco Luberto. «Non mi sottraggo alle domande che sono state avanzate – ha precisato il Sindaco – e darò delle risposte parlando il linguaggio della verità. Noi abbiamo a cuore le sorti della città alla cui evoluzione teniamo in modo particolare al fine di migliorare la qualità della vita dei cittadini». Franz Caruso ha detto ancora di registrare dei miglioramenti di alcuni servizi che sono importanti per la vita dei cittadini, ad esempio la pulizia della città.

«La situazione della pulizia della città è sì migliorata, ma è fuor di dubbio che ci siano ancora delle criticità». E ha portato l’esempio di via Padre Giglio, sollevato dal consigliere Spataro. «Quella di via Padre Giglio – ha rimarcato Franz Caruso – è una situazione che conosco benissimo per le molteplici bonifiche settimanali che hanno interessato quella zona. Ma alle bonifiche sono purtroppo seguite situazioni di nuovo degrado, in quanto non appena si interviene, si ripristina la situazione di prima. La nostra attenzione è massima, ma il problema non si risolverà alla radice se non si metterà mano e non si porterà avanti quell’azione di smantellamento dei box che riteniamo prioritaria». Allo stesso modo il Sindaco ha affermato di conoscere benissimo le situazioni rappresentate da Spataro sia su Via Popilia che a via degli Stadi, «ma sarebbe il caso di ricordare come erano questi luoghi prima del nostro insediamento. Il 4 novembre 2021, all’atto del nostro insediamento, abbiamo trovato la città nel più totale degrado, con la spazzatura che arrivava ai primi piani dei palazzi e siamo intervenuti non senza difficoltà. Se non c’è la collaborazione dei cittadini, non si può assicurare il decoro alla città».

Nel corso del dibattito in Consiglio anche dall’opposizione sono venuti all’indirizzo del Sindaco apprezzamenti per la presa di posizione assunta nei giorni scorsi nei confronti di Municipia, la società aggiudicataria del servizio di riscossione del Comune di Cosenza, che opera in regime di prorogatio. Il Sindaco ha ringraziato per gli apprezzamenti.

«Non ho fatto altro quel che ogni cittadino deve fare, quando riscontra un disservizio. Non v’è dubbio – ha precisato Franz Caruso – che c’è stato un incremento positivo nella riscossione dei tributi, con un maggiore impegno della società anche per la pressione costante che stiamo esercitando. Siamo, infatti, passati dal 26% ad oltre il 40%, ma siamo ancora lontani dal 65% della media nazionale. Ciò nonostante, non è accettabile non dare risposte al cittadino o non ricevere l’utenza con la disponibilità necessaria». Il Sindaco è poi tornato sulla questione del call center inattivo e sulla duplicazione delle cartelle, «disfunzioni che ho pubblicamente denunciato”. “Mi aspetto una risposta, anche perché so che si sono mossi i vertici nazionali. Quando avrò queste risposte, le comunicherò ufficialmente ai consiglieri e alla città». E sempre su Municipia, rispondendo al consigliere Luberto, al quale ha formulato gli auguri di buon lavoro nella nuova veste di capogruppo di “Azzurri per Cosenza”, Franz Caruso ha replicato alla sollecitazione sulla conclusione della procedura di valutazione del project financing affermando che «sono state richieste delle integrazioni e attendiamo che siano presentate. Siamo in dirittura d’arrivo. Non ci saranno più scusanti. O si arriva alla presentazione del progetto o si percorrerà una strada diversa».

Per quanto riguarda l’Osl e la massa passiva non quantificata, come richiesto sempre dal consigliere Luberto, il Sindaco ha risposto che l’Amministrazione ha ricevuto recentemente un atto dalla Commissione straordinaria di liquidazione. «Per la prima volta hanno messo nero su bianco quella che è la situazione debitoria che, ad oggi, è stata accertata e che è pari – ma si tratta di un dato non definitivo – a 245 milioni di euro”. Sull’Amaco il Sindaco ha detto che “stanno per essere depositate le motivazioni della decisione. Mi auguro che ciò che è stato prodotto come reclamo da parte dell’amministratore di Amaco e del Comune possa trovare accoglimento».

Il Sindaco ha anche risposto alle sollecitazioni arrivate in ordine alla definzione della procedura per la nomina dei nuovi dirigenti ex art.110. «I nuovi dirigenti che arriveranno – ha detto Franz Caruso a questo proposito – rappresentano per l’Amministrazione comunale una possibilità di ausilio importante. Ritengo di poter dire che nella prossima settimana saranno definiti, in quanto saranno resi esecutivi i decreti che firmerò. La commissione preposta alla disamina delle numerose domande pervenute – ha aggiunto il primo cittadino – ha proceduto ad una valutazione rigida dei cirurricula, per verificare il possesso dei titoli degli aspiranti dirigenti. La commissione ha avuto bisogno di un tempo abbastanza lungo, ma procederemo a breve alla loro nomina».

Una parte del suo intervento il Sindaco l’ha dedicata anche alla risposta alla consigliera Bianca Rende sulla gestione del teatro Rendano che l’Amministrazione comunale, secondo la consigliera, starebbe assegnando alla società romana “Teatri Riuniti”. Dal Sindaco non si è fatta attendere la precisazione. «La gestione del Teatro Rendano appartiene all’Amministrazione comunale e saremo noi che continueremo a gestirlo – ha puntualizzato Franz Caruso – Artisti Riuniti ha presentato un progetto, già finanziato dal Fus, per poter utilizzare la struttura per rappresentazioni teatrali e produzioni. Saranno utilizzate – ha detto il Sindaco – le maestranze locali (con addetti alla sartoria , elettricisti e falegnami autoctoni) e il Rendano tornerà alla sua vocazione originaria, quando era teatro anche di produzione. Per la prima volta, non so dopo quanti anni – ha aggiunto Franz Caruso – si tornerà a produrre, creando un indotto economico nella città. C’è da dire, inoltre, che le organizzazioni teatrali locali non hanno presentato alcun progetto. Quello presentato pertiene invece ad una società nazionale che investirà senza confliggere con le programmazioni di lirica e prosa».

Altri passaggi dell’intervento del Sindaco hanno riguardato, sempre per restare in tema culturale e teatrale, l’intenzione dell’Amministrazione di acquistare il Teatro Morelli, «ma è propedeutico arrivare ad una transazione con chi oggi amministra il bene e rappresenta la parte privata. Vogliamo riportare il Morelli nella disponibilità del Comune».

Sulla richiesta di tutta la minoranza rispetto all’utilizzo dei 5 milioni di euro iscritti in bilancio per la vendita all’Asp dell’immobile di via degli Stadi, affinché siano destinati ad altre finalità che non siano quelle degli interventi di manutenzione della città, Franz Caruso ha sottolineato che «l’Assessore Francesco De Cicco – replicando in Consiglio alla specifica richiesta avanzata dal consigliere d’Ippolito e formalizzata nella mozione poi respinta in sede di votazione – è stato molto incisivo. Dobbiamo dare risposte alle esigenze dei cittadini ed è per questo che abbiamo inziato a bitumare una parte importante della città, ma interverremo anche su altri tratti della viabilità urbana, con la certezza che intervenendo e seguendo da vicino i lavori non accetteremo più le situazioni del passato e cioè che dopo pochi mesi si presentavano le stesse criticità che le strade cittadine manifestavano prima degli interventi».

Prima della fine della seduta di Consiglio il Sindaco Franz Caruso ha dato conto anche della interlocuzione avuta questa mattina con il Rettore dell’Università della Calabria, Nicola Leone, per destinare Palazzo Ferrari a residenza universitaria degli studenti della facoltà di Scienze infermieristiche, insediata nel centro storico di Cosenza, nel complesso di San Domenico. «Forse – ha aggiunto il Sindaco – sta passando inosservata l’operazione che è stata fatta. In quest’anno gli studenti del corso passeranno dai 180 iniziali a 300 per diventare 600 alla fine del percorso».

All’inizio del dibattito, a relazionare sul documento contabile è stato il dirigente del settore Bilancio e Risorse finanziarie, Giuseppe Bruno.

«La deliberazione di Consiglio comunale posta oggi in votazione – ha sottolineato Bruno – riguarda l’adozione del bilancio di previsione per il triennio 2024-2026. La norma ci impone la programmazione nel triennio e noi naturalmente non possiamo che adeguarci. E’ un bilancio – ha aggiunto il dirigente del settore – che sintetizza e cerca un punto di equilibrio tra due istanze pubbliche di rilevante interesse. La prima istanza è quella della migliore erogazione possibile delle nostre prestazioni nei confronti della città, in termini di servizi, realizzazione di opere, manutenzione del territorio, ecc., mentre la seconda istanza, contrapposta alla prima, è quella del contenimento della spesa e del risanamento dei nostri conti. Per dare dei numeri, in questo momento, a parte il procedimento di dissesto che è già partito nel 2019 e la cui competenza è della Commissione straordinaria di liquidazione, il disavanzo maturato e che viene ribadito all’interno di questo bilancio è di circa 38 milioni di euro. Questo disavanzo – ha detto ancora Giuseppe Bruno – viene programmato in recupero e in riequilibrio nell’arco di 20 anni, come da decreto del Ministero dell’Interno. La costruzione di questo bilancio è stata fatta, come di consueto, con l’analisi di tutti i costi incomprimibili di erogazione di servizi, spese correnti, spese di investimento, quindi dei costi incomprimibili relativi al personale, alle utenze, all’igiene ambientale e rifiuti, alla depurazione, ai costi delle cooperative che hanno contratti in corso. Oltre a questo – ha sottolineato ancora il dirigente Bruno – c’è l’inserimento, in entrata ed uscita, dei finanziamenti, in particolare degli eterofinanziamenti che riguardano lo Stato e la Regione. Quasi tutti gli eterofinanziamenti riguardano attività inerenti le opere pubbliche, sia in termini di interventi manutentivi e di recupero che in termini di realizzazione di nuove opere. Altri eterofinanziamenti sono soprattutto quelli relativi alle attività di ordine sociale (welfare) ed altre voci che riguardano la pubblica istruzione e la cultura. Negli allegati al bilancio possiamo avere un’idea dell’ammontare complessivo degli stanziamenti in entrata e delle previsioni in uscita per il triennio. Nel 2024 si prevedono, in entrata e in uscita, con la reale possibilità di programmazione delle spese, circa 125 milioni di euro».

«Nelle tabelle – ha chiarito Giuseppe Bruno – viene rappresentato in entrata e in uscita un dato nettamente diverso che contempla oltre alle previsioni delle somme di reale disponibilità, anche somme che non sono nella reale disponibilità dell’Ente, ma che abbiamo l’obbligo di prevedere all’interno del bilancio. In particolare al titolo VII le anticipazioni dell’istituto di tesoreria (somme in entrata), e al titolo V (in uscita) per circa 90 milioni di euro e sono previsioni che non incidono sulla nostra reale capacità di spesa che – ha ribadito Bruno – è di circa 125 milioni. La stessa cosa è relativa ad una somma, in entrata e in uscita, che riflette le entrate in conto terzi e partite di giro che sono nominalmente previsioni in entrata e in uscita che fanno ammontare il nostro bilancio a 382 milioni di euro».

Per una più semplice lettura delle cifre riassuntive del bilancio di previsione, il dirigente Bruno ha chiarito che “va presa la somma totale delle entrate e delle spese che ammonta a 382 milioni, sia in entrata che in uscita, perché è chiaro che il bilancio ha saldo zero, e ad essa vanno sottratte delle somme che solo figurativamente contribuiscono al netto aumento delle entrate e delle uscite e che sono appunto delle partite di giro e la chiusura delle anticipazioni della tesoreria. Quindi, in realtà, il nostro bilancio ammonta, al netto delle entrate in conto terzi e partite di giro e delle anticipazioni e delle chiusure dell’istituto di tesoreria, a circa 125 milioni di euro per il 2024”. Bruno ha poi indicato, come elemento di novità inserito all’interno del bilancio (tra i finanziamenti per alienazione di beni immobili, entrata che va a coprire spese in conto capitale) la vendita dell’immobile di via degli stadi all’ASP per un ammontare di circa 5 milioni di euro le cui previsioni di entrata e di spesa riverberano invece sulle due annualità 2024 e 2025.

«Questa somma – ha aggiunto – non può essere, per previsione di norma, destinata a finanziare spese correnti perché in entrata è il titolo IV, mentre le entrate e le spese correnti si possono finanziare esclusivamente con i primi tre titoli (entrate correnti di natura tributaria, trasferimenti ed entrate extratributarie). Questa somma in entrata è destinata a finanziare spese di investimento, potenzialmente le spese che sono relative a beni immobili, manutenzioni straordinarie, recuperi, nuove edificazioni o ad acquisizione di altri beni immobili».

Concludendo la sua relazione, il dirigente Giuseppe Bruno ha rimarcato che «se si fa una valutazione rispetto alle spese che negli anni ha programmato il Comune di Cosenza su alcune aree (in particolare sulle spese correnti) oggi le somme sono di gran lunga ridotte. Questo non vuol dire che il Comune non stia comunque programmando nell’ambito delle proprie disponibilità. Piano piano, parallelamente alle difficoltà dovute alla dichiarazione di dissesto del 2019, stiamo andando verso un bilancio che comunque sta consentendo, nel corso degli anni, tendenzialmente una maggiore facoltà di programmazione».

Nel suo intervento il dirigente Bruno ha dato conto anche del parere favorevole espresso sul bilancio di previsione dal collegio dei revisori dei conti e sul quale si è soffermato, nel suo intervento, anche il consigliere Giuseppe Ciacco che ha messo a fuoco alcuni aspetti dello stesso parere.

«Il bilancio di previsione proposto rispetta il pareggio finanziario complessivo di competenza e gli equilibri di parte corrente e in conto capitale. Le previsioni di cassa rispecchiano gli effettivi andamenti delle entrate e delle spese. Non sono state fatte sovrastime nella previsione delle riscossione delle entrate. Ai fini degli equilibri di bilancio – ha sottolineato ancora Ciacco -vi è un coerente rapporto tra entrate e spese non ricorrenti. La quantificazione del fondo crediti di dubbia esigibilità è congrua. L’ente non è stato inerte rispetto ai termini di prescrizione per le azioni di recupero. Le previsioni di bilancio rispettano i principi della coerenza interna, della congruità e dell’attendibilità contabile. Il bilancio è redatto coerentemente con il Documento Unico di Programmazione 2024-2026, con il Decreto del Ministero degli Interni 18 dicembre 2023, inerente le misure di risanamento del disavanzo di amministrazione, con la programmazione del ripiano del disavanzo. Il bilancio di previsione 2024-2026, risulta in equilibrio, al netto delle rimanenti quote di disavanzo da ripianare». (rcs)