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Il calabrese Stefano Caccavari nominato Cavaliere dell'Ordine al Merito della Repubblica Italiana

Il calabrese Stefano Caccavari nominato Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana

C’è grande orgoglio in Calabria, per il catanzarese Stefano Caccavari, fondatore dell’Azienda Agricola Mulinum, che è stato nominato dal Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana.

Un riconoscimento, che è stato conferito «per il suo innovativo contributo rivolto alla valorizzazione del patrimonio territoriale in Calabria», e che sarà consegnato il 29 novembre al Quirinale, a Roma.

È lo stesso Caccavari a raccontare, in un post su Facebook, come si sono svolti i fatti, una storia da condividere «per raccontare una Calabria migliore»: «ieri ero in autostrada quando, verso le 17.30, ho ricevuto una chiamata da un numero fisso romano; ero impegnato in un’altra conversazione, ma ho notato che quel numero continuava a chiamarmi con insistenza. Ho risposto e si è presentato un certo Ferdinando, chiamava dal Quirinale».

«Mentre tra me e me pensavo fosse uno scherzo – ha continuato – con voce seria mi diceva che non era stato tanto facile trovarmi – eppure sono abbastanza seguito sui social e rintracciabile – e che ci teneva a dirmi che domani (cioè stamattina) sarebbe uscito il comunicato ufficiale con la proclamazione del Presidente della Repubblica. Avevo ancora il dubbio che fosse uno scherzo ma, col cuore che batteva forte, gli ho chiesto con un accenno di risata: Mica sarò Cavaliere del lavoro?».

«Mi ha risposto che, per quello – ha scritto – ci vogliono almeno 25 anni di lavoro, quindi sarei stato insignito dal Presidente Mattarella per “motu proprio” dell’onorificenza di Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica, riconoscimento per chi si distingue per il bene socio-economico e civile. La cerimonia si svolgerà, al Quirinale, il 29 novembre. E Ferdinando mi ha invitato a prenderne parte».

«In quel momento – ha scritto ancora – ho iniziato a crederci, ho chiamato Gabriella, esperta di comunicazione e cara amica dai primi giorni di questa avventura, e ci siamo messi a cercare altre info… Ebbene sì, le date tornavano. Timidamente l’ho detto ai miei familiari, specificando: “aspettiamo domani”. Al risveglio, stamattina, la prima cosa che ho fatto è stata quella di aprire il sito ufficiale del Quirinale e in prima pagina ho trovato l’annuncio. Ecco l’elenco, ecco il mio nome in prima battuta!
Un sorriso ha avvolto il mio volto, ho pensato: forse anni di sacrifici sono stati ricompensati da un riconoscimento che arriva dal Capo dello Stato».
«Dopo qualche ora, avvisati gli affetti – ha raccontato – il telefono ha iniziato a squillare per le prime dichiarazioni richieste dalla stampa. A tutti ripeto che non me lo aspettavo e a tutti ribadisco che è un momento particolare perché il progetto Mulinum ora più che mai ha bisogno di crescere, quindi è ora di metterci tutti insieme e continuare a fare ciò che abbiamo fatto dal primo giorno: comunità. C’è Mulinum Buonconvento, in Toscana, da completare, lanciare, avviare e far conoscere. C’è un’impresa grandissima da compiere».
«Ultimamente– ha detto ancora – non ho comunicato tanto sui social, perché impegnato a “convincere” le ditte edile a darmi retta e priorità e finalmente ci sono riuscito. Ma ora è tempo di dare tante news e far partecipare più persone al sogno. Per questo vorrei organizzare un webinar aperto a tutti coloro che osservano Mulinum e vorrebbero partecipare al nostro sogno di consolidare sempre più questo progetto a base di agricoltura, di grano, di farina e pane. Scrivete una mail su info@mulinum.it e sarete contattati con le info sul webinar per Mulinum Buonconvento-Siena».
Grande soddisfazione è stata espressa dal senatore di Italia VivaErnesto Magorno: «Stefano è un giovane calabrese che, qualche hanno fa, è partito con una vera e propria sfida: salvare l’ultimo mulino a pietra della Calabria fondando l’azienda Mulinum. Sfida vinta visto il grande successo ottenuto».
«Il riconoscimento di oggi – ha concluso – ci rende tutti orgogliosi e rappresenta un segnale di speranza per i giovani calabresi. La storia di Stefano deve essere conosciuta perché è l’esempio che con le buone idee si può arrivare a realizzare ciò che sembra impossibile». (rrm)