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Roberto Crea e Giuseppe Nisticò

Il futuro per i cybermedici di Unical è il Dulbecco Institute di Lamezia

Per i futuri cyber-medici che usciranno dalla Facoltà di Medicina di Cosenza, dal corso di laurea  interateneo con l’Università Magna Graecia di Catanzaro, servono posti di lavoro in Calabria, dove affinare la formazione e sviluppare metodologie di ricerca innovative ad altissimo valore aggiunto. esistono già in Calabria dei centri di eccellenza in grado di offrire occupazione e  specializzazione ai futuri laureati della regione, ma un posto di rilievo andrà sicuramente al nascente Istituto Renato Dulbecco di Lamezia Terme.

Ideato dal prof. Giuseppe Nisticò (già presidente della Regione Calabria nonché farmacologo di livello internazionale) unitamente a un gruppo di eccellenze calabresi del calibro del Rettore di Catanzaro Giovambattista De Sarro, del cardiologo Franco Romeo (direttore di Cardiologia al Policlinico Tor Vergata di Roma) ed altri luminari della Scienza e della Medicina, il Dulbecco Institute – un progetto che aveva affascinato ed entusiasmato la compianta presidente Jole Santelli – punta a diventare un centro di ricerca internazionale di respiro europeo e mondiale. Non a caso a dirigerlo sarà il prof. Roberto Crea, da 40 anni a San Francisco, padre delle biotecnologie, detentorie di oltre cento brevetti biomedici, che la Santelli aveva convinto a tornare in Calabria. Non solo Crea, che sarà ispiratore di nuove molecole per la cura di patologie oggi ancora incurabili, ma anche contro le varianti del Covid, ma pure lacuni prestigiosi premi Nobel hanno già assicurato la loro disponibilità a venir ein Calabria, al Lamezia, per formare e seguire i futuri ricercatori del Dulbecco Institute: basti nominare l’israeliano Aaron Ciechanover che quest’estate è stato a Roma a parlare con Roberto Occhiuto per capire l’impegno dei politici calabresi che contano su questo progetto che trasformerà la Calabria in un polo tecnologico di ricerca ad altissimo potenziale con importanti sviluppi anche occupazionali per la produzione di anticorpi monoclonali. ′