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Università Mediterranea di Reggio Calabria DIigies

La Mediterranea di Reggio tra i primi 10 Atenei nella gara nazionale degli hacker etici

L’Università Mediterranea di Reggio Calabria si è posizionata tra i primi 10 nella CyberChallenge.it, la gara nazionale degli hacker etici italiani.

La manifestazione, giunta alla quarta edizione, è stata organizzata dal Laboratorio Nazionale di Cybersecurity del Consorzio Interuniversitario Nazionale per l’Informatica, ha visto la partecipazione di 560 ragazzi tra i 16 e i 23 anni, per un totale di 28 squadre che rappresentano 26 università, il Centro di Competenza Cybersecurity Toscano e il Comando per la Formazione e Scuola di Applicazione dell’Esercito di Torino.

Grazie alla squadra composta dagli studenti di Ingegneria, Andrea Dattola, Lara Saidia Fascì, Floriana Giacondino, Simona Perrone, Danilo Spinella e Marco Ventura, la Mediterranea, dunque, si posiziona nona tra i 28 partecipanti, e al primo posto nella categoria degli Atenei a cui appartiene (fascia degli Atenei con meno di 10.000 studenti).

Grande soddisfazione dei sei ragazzi della squadra, alcuni iscritti presso il corso di laurea triennale di ingegneria dell’informazione, altri presso il corso di laurea magistrale in ingegneria informatica e dei sistemi per le telecomunicazioni. Tutti animati dalla stessa passione, quella per la cybersecurity, e selezionati tra i 22 studenti che, sotto la guida del team di docenti del dipartimento Diies, sono stati formati nel corso del semestre passato attraverso un fitto programma (coordinato al livello nazionale) di 70 ore di didattica e laboratorio.

«Un’altra testimonianza – si legge in una nota del prof. Francesco Buccafurri, prof. ordinario di Cybersecurity alla Mediterranea – dell’impegno e delle capacità dei nostri giovani, e delle opportunità che l’Università Mediterranea è in grado di offrire in questo come in molti altri settori!». (mp)