;
PILLOLE DI PREVIDENZA / Ugo Bianco: Contributi Inps ridotti per nuovi artigiani e commercianti

PILLOLE DI PREVIDENZA / Ugo Bianco: Contributi Inps ridotti per nuovi artigiani e commercianti

di UGO BIANCO La Legge di Bilancio 2025 introduce un’importante agevolazione per i nuovi artigiani e commercianti che si iscrivono per la prima volta alle gestioni previdenziali Inps tra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2025. In particolare, il comma 186 dell’articolo 1 prevede una riduzione del 50% dei contributi previdenziali per i primi tre anni di attività, applicabile sia alla quota fissa che a quella percentuale.

Questa misura rappresenta un incentivo concreto per chi avvia un’attività, alleggerendo il carico contributivo nei primi anni. Per chiarire i dettagli operativi l’Inps ha emanato la circolare n. 38 del 7 febbraio 2025 che fornisce indicazioni pratiche sull’applicazione della norma. In questo approfondimento analizzeremo i requisiti richiesti, le modalità di accesso all’agevolazione e le sue implicazioni, offrendo una panoramica chiara e completa sulla nuova disposizione.

Chi sono i beneficiari?

L’agevolazione è destinata ai lavoratori che, nel corso del 2025, si iscrivono per la prima volta a una delle gestioni speciali autonome degli Artigiani e dei Commercianti, ai sensi dell’art. 1, comma 1, della legge 2 agosto 1990, n. 233, in qualità di: Titolari di impresa; Soci lavoratori di società.

I beneficiari devono percepire redditi d’impresa, compresi quelli soggetti al regime forfettario. L’agevolazione è concessa anche ai collaboratori familiari che si iscrivono per la prima volta alle suddette gestioni, indipendentemente dalla data di iscrizione del titolare.

Chi sono gli esclusi?

Sono coloro che si reiscrivono alla gestione Ivs nel 2025 dopo un’iscrizione precedente. Restano esclusi anche gli ex soci di società di persone o di capitali già iscritti in passato, così come i lavoratori autonomi appartenenti alla gestione separata Inps o alle Casse di previdenza. 

Quanto vale la riduzione?

Ad esempio, un commerciante che nel primo anno di attività dovrebbe versare 4.000 euro di contributi previdenziali, grazie a questa agevolazione ne pagherebbe solo 2.000. Il risparmio ottenuto può essere particolarmente utile per sostenere altre spese iniziali.

Come influisce l’agevolazione sulla pensione?

La riduzione dei contributi permette un risparmio immediato, ma può avere conseguenze sulla futura pensione. Versare contributi più bassi significa accumulare meno per il proprio fondo pensionistico, con il rischio che alcuni mesi di attività non vengano riconosciuti ai fini pensionistici se l’importo versato è inferiore al minimo richiesto. Per questo motivo, è importante valutare bene questa scelta e, se necessario, chiedere consiglio ad un esperto previdenziale sulla convenienza rispetto ad altri incentivi disponibili. (ub)

[Ugo Bianco è Presidente dell’Associazione Nazionale Sociologi Calabria]