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Rechichi

POLISTENA (RC) – Il Liceo Rechichi nel progetto “Una città senza crimine”

Il Liceo Statale “Giuseppe Rechichi” di Polistena parteciperà, insieme ad altri 32 Istituti della provincia di Reggio, al progetto A – Ndrangheta. Una città senza crimine.

Il progetto, presentato dal questore Maurizio Vallone, è una iniziativa finalizzata alla divulgazione dei principi della legalità nelle scuole al fine di rendere protagonisti i giovani valorizzandone le idee e la creatività con la realizzazione di un progetto di contrasto alle forme di violenza (bullismo e di genere), ai reati informatici, alle mafie e alle dipendenze (droga, alcol e gambling). E che li sensibilizzi sui temi della sicurezza stradale e della tutela delle diversità. 

Ciascuna scuola sceglierà un tema su cui ragionare e stendere nero su bianco delle soluzioni che, valutate da una commissione di esperti, possano servire poi a suggerire proposte di legge da approvare a Palazzo Campanella o in Consiglio metropolitano. 

Saranno gli studenti delle classi quarte i protagonisti del percorso, affiancati da due docenti referenti per l’istituto e da un tutor scelto dalla Questura. Per il Rechichi, il dirigente Marco Gagliano

Ieri, per il Liceo di Polistena, erano presenti gli studenti Luca Politanò e Angela Sibio, dell’indirizzo linguistico, Giulia Cullari e Martina Amuso, per l’indirizzo Scienze Umane, accompagnati dalle professoresse Martino e Sorbara

Nelle fasi del progetto, di durata biennale, saranno previsti incontri con gli esperti (oltre 400 quelli individuati dalla Questura) individuati sulla base del tema scelto. 

La manifestazione all’Aula Magna Quistelli dell’Università Mediterranea è stata, anche, una preziosa occasione per ascoltare le parole di incoraggiamento non solo del Questore Maurizio Vallone, ma anche dei magistrati impegnati in Calabria nella lotta alla criminalità e le considerazioni dei rappresentanti delle istituzioni. 

Per il Dirigente Scolastico Francesca Maria Morabito l’iniziativa della Polizia di Stato costituisce «una straordinaria opportunità per i nostri giovani di approfondire i temi della legalità».

«Un processo già attivo al “Rechichi” – ha proseguito il dirigente scolastico Morabito – con la formazione e l’insegnamento dei principi di Cittadinanza, ma che, questa volta, consente agli studenti di essere parte attiva del percorso, mettendo in campo risorse, capacità e sentimenti». (rrc)