La vicepresidente della Regione Calabria, Giusy Princi, è intervenuta in merito sulle presunte molestie subite da alcune giovani studentesse del liceo di Castrolibero, ribandendo che «va fatta piena luce su quanto accaduto».
Per la Princi, infatti, le molestie, perpetrate «stando a quanto finora appreso, da un docente, sono quanto di più aberrante possa accadere in un luogo sacro come la Scuola, presidio di educazione e sicurezza da che mondo è mondo» e «da educatrice, e persona legata al significato più profondo di Istituzione scolastica, l’amarezza per fatti del genere è duplice».
«Come Regione – ha detto ancora – in particolare io in quanto titolare della delega all’Istruzione, seguiremo passo passo l’evolversi della vicenda e non accetteremo che rimanga alcuna ombra al riguardo. Bene ha fatto il Ministro Patrizio Bianchi ad inviare gli ispettori, rafforzando l’azione già intrapresa dall’USR. E noi saremo, come sempre, qui a supporto della chiarezza e della verità».
«Sono fatti che devono essere approfonditi nel più breve tempo possibile – ha concluso – e su questo confido nel lavoro che stanno svolgendo gli inquirenti. Successivamente andranno affrontati anche dal punto di vista sociologico e psicologico, a supporto della Comunità scolastica tutta del Liceo di Castrolibero, la cui normalità è stata profondamente turbata e la quale serenità va necessariamente ristabilita».
Anche il presidente Roberto Occhiuto, ha ribadito la necessità di approfondire la vicenda nel più breve tempo possibile.
«Se i fatti in questione fossero accertati si dovrà agire con decisione e prendere provvedimenti disciplinari, amministrativi e giudiziari adeguati» ha concluso, plaudendo all’iniziativa del ministro Bianchi di inviare da Roma gli ispettori per fare piena luce su quanto accaduto. (rcz)







