Il cosiddetto campo largo rischia di restringersi ogni giorno che passa: per le regionali del 5-6 ottobre in Calabria continua la giostra dei candidati che si tirano fuori e la scadenza (ideale) di Ferragosto rischia di trovare una sinistra sempre più divisiva e disorientata. Il candidato ideale, Pasquale Tridico, ha confermato a Calabria.Live di essere disponibile sono in presenza di una candidatura unica, condivisa da tutte le anime della sinistra, diversamente rimane a Bruxelles. Il rischio di un gioco al massacro (politico) è fin troppo evidente: nessuno dei papabili rischierà reputazione e tempo in una battaglia quasi certamente persa. Ma che venga fuori una candidatura unica (e forte) che metta d’accordo, per dire, Schlein, COnte, Fratoianni, etc pare un miraggio ferragostano, col sole che scotta e le coscienze (partitiche) che se ne infischiano dei calabresi.
Entro il 5 settembre andranno presentate le liste e, mentre nel centrodestra si sta facendo un po’ di “pulizia” lasciando a casa oltranzisti e dissidenti (ce ne sono anche lì), a sinistra l’orizzonte appare ancora cupo. Il segretario regionale Nicola Irto, senatore, viene tirato per la giacchetta, ma appare fermamente convinto che questo turno non fa per lui. ci sono in campo il sindaco di Cosenza Franz Caruso (socialista, proposto dal PD) e quello dki Corigliano-Rossano, indicato dal AVS. Mimmo Lucanoha ringraziato Bonelli e Fratoianni, ma non ne vuole sapere. Insomma, campagna elettorale cortissima e nel segno dell’incertezza totale a sinistra. Eppure contro il 54% conquistato da Occhiuto alle passate elezioni (dove votarono appena il 44 % dei calabresi) c’è un 45-48% per di voti a sinistra che potrebbero, in presenza di un candidato forte rosicchiacchiare un 5% di indecisi e astensionisti dell’ultima ora. La fibrillazione continua. (s).







