Dopo 17 anni anni, la sanità calabrese è uscita dal commissariamento. Un annuncio quanto atteso e inaspettato, arrivato nella tarda serata di giovedì, fatto dal presidente della Regione, Roberto Occhiuto. Poche parole, ma d’impatto, le sue: «Evento storico: oggi la Calabria è ufficialmente uscita dal commissariamento della sanità».
Un vero e proprio momento storico, come ribadito dal presidente del Consiglio regionale, Salvatore Cirillo, che ha sottolineato come la fine del commissariamento rappresenta «un passaggio fondamentale per il futuro della nostra regione».
«In questo risultato è stato fondamentale il ruolo del presidente della Regione Roberto Occhiuto, che in questi anni ha portato avanti un lavoro serio, costante e determinato, affrontando una sfida che sembrava impossibile e restituendo alla Calabria una prospettiva nuova. È un traguardo che premia un impegno lungo, complesso e che abbiamo condiviso, costruito passo dopo passo».
«Si apre adesso una fase nuova – prosegue Cirillo – che restituisce alla Calabria piena responsabilità e autonomia nella gestione del sistema sanitario e che richiede continuità nell’azione di rilancio già avviata».
«Occorre proseguire con determinazione nel percorso di rafforzamento della sanità calabrese – conclude Cirillo – mettendo al centro il diritto alla salute dei cittadini e costruendo un sistema più efficiente, vicino ai territori e capace di rispondere concretamente alle esigenze delle comunità. È un impegno che chiama tutti a fare la propria parte e, come Consiglio regionale, continueremo a garantire il massimo supporto istituzionale in questa nuova fase».
Per Giacomo Crinò, vicepresidente del Consiglio regionale, «il superamento del commissariamento rappresenta anche il riconoscimento del grande lavoro svolto in questi anni. Desidero esprimere un sentito plauso al Presidente Roberto Occhiuto per l’impegno straordinario, la determinazione e la capacità di affrontare con serietà e concretezza una sfida complessa, grazie ai quali oggi si giunge a questo importante traguardo».
«Oggi si restituisce pienamente alla Calabria – ha aggiunto – la possibilità di programmare e governare in autonomia un settore fondamentale per la vita dei cittadini. Adesso si apre una stagione di responsabilità e impegno: sarà necessario consolidare i risultati raggiunti, rafforzare i servizi sul territorio e garantire una sanità sempre più efficiente, vicina alle esigenze delle persone e capace di ridurre le disuguaglianze. Come istituzioni, continueremo a lavorare con determinazione affinché questo traguardo si traduca in benefici concreti per tutti i calabresi».
«Con la revoca del commissariamento della sanità calabrese deliberata dal Consiglio dei Ministri si chiude una fase lunga e complessa di gestione straordinaria e si apre una nuova stagione di responsabilità istituzionale e programmazione ordinaria, nella quale la Calabria sarà chiamata a proseguire con determinazione il percorso di rafforzamento del proprio sistema sanitario», ha detto il vicepresidente della Regione, Filippo Mancuso.
«Si tratta dell’esito di una battaglia lunga e impegnativa – ha proseguito – vissuta a fianco del presidente Occhiuto, anche nel mio ruolo di presidente del Consiglio regionale della Calabria, il quale con il lavoro di risanamento e riorganizzazione portato avanti in questi anni ha consentito di raggiungere risultati significativi sul piano della governance e del controllo della spesa, condizioni che hanno reso possibile questo importante riconoscimento da parte del Governo».
«La fine del commissariamento rappresenta anche un segnale di fiducia verso la Calabria e verso la capacità delle sue istituzioni di assumere pienamente la gestione del sistema sanitario, con l’obiettivo di migliorare la qualità dei servizi e rispondere in modo sempre più efficace ai bisogni dei cittadini», ha concluso Mancuso.
«La decisione del Consiglio dei ministri di porre fine, dopo 17 anni, al commissariamento della sanità in Calabria è un risultato di assoluto valore, e rappresenta ancora una volta un impegno mantenuto dalla presidente Giorgia Meloni, che aveva indicato con chiarezza questo obiettivo durante la campagna elettorale per le Regionali». Lo afferma il Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio con delega al Sud, Luigi Sbarra.
«L’uscita da quella che il presidente Occhiuto ha giustamente definito la “camicia di forza” dalla gestione commissariale – prosegue Sbarra – segna il ritorno alla piena responsabilità della Regione su un settore strategico come la sanità. È un traguardo che premia il lavoro portato avanti in questi anni, anche grazie all’azione del presidente Occhiuto che ha determinato importanti risultati come la definitiva ricognizione del debito. Da oggi parte una fase nuova, fondata su autonomia, responsabilità e capacità di governo».
«Adesso si avvia una stagione decisiva, nella quale occorre consolidare i risultati raggiunti, rafforzare l’organizzazione dei servizi sanitari e garantire risposte concrete ai bisogni dei cittadini. Il Governo continuerà ad accompagnare questo percorso, sostenendo la Calabria affinché possa costruire un sistema sanitario più moderno ed efficiente», conclude.
«Accogliamo con grande soddisfazione la decisione del Consiglio dei Ministri di revocare il commissariamento della sanità calabrese, un risultato storico che segna una svolta fondamentale per la nostra regione», ha detto l’assessora al Welfare, Pasqualina Straface.
«Una sanità efficiente – ha proseguito – non è solo un servizio sanitario: è il cuore pulsante di un sistema di welfare che tutela la dignità e il benessere di ogni cittadino. Grazie al lavoro del presidente della Regione, Roberto Occhiuto, che ha guidato personalmente la sanità calabrese come commissario, da oggi, sicuramente, possiamo, lavorare con maggiore incisività e più libertà per garantire servizi più organizzati, tempestivi e vicini alle persone più fragili. Questo rende possibili interventi di welfare più mirati e incisivi: dalla presa in carico dei cittadini più vulnerabili, agli strumenti di sostegno per famiglie, anziani e persone con disabilità, fino alla promozione della salute mentale e della prevenzione».
«Oggi la Calabria – ha concluso Straface – può guardare avanti con determinazione, sicura che il benessere dei cittadini resta al centro di ogni nostra azione».
«Si tratta di un risultato storico, frutto del lavoro instancabile del presidente della Regione, Roberto Occhiuto, che ha assunto personalmente il ruolo di commissario alla sanità e, con determinazione e visione strategica, è riuscito a riorganizzare e rafforzare il nostro sistema sanitario. Un ringraziamento particolare voglio rivolgerlo alla nostra Premier Giorgia Meloni, la cui promessa mantenuta testimonia un impegno concreto e tangibile per il rilancio dei servizi pubblici essenziali.
Oggi la Calabria può guardare al futuro con rinnovata fiducia, consapevole che competenza, dedizione e collaborazione tra istituzioni politiche, nazionali e regionali, sono gli ingredienti che permettono di ottenere risultati concreti e duraturi per i cittadini, ha commentato l’assessore regionale Antonio Montuoro.
«Oggi si apre una nuova pagina. Grazie al lavoro di questi anni del presidente e commissario alla sanità della Regione, Roberto Occhiuto, che ha reso possibile questo traguardo, aprendo così la strada a politiche integrate che rafforzano l’istruzione e lo sport sul territorio. Ora l’impegno continuerà con più speranza e fiducia perché il prossimo obiettivo sarà la chiusura del Piano di rientro sanitario», ha detto l’assessora regionale all’Istruzione, Eulalia Micheli.
«Questa è la Calabria che guarda avanti: una Calabria dove salute, formazione e benessere fisico camminano insieme, creando opportunità concrete per i nostri giovani e rafforzando il tessuto sociale della nostra regione», ha concluso.
«La fine della fase emergenziale segna l’avvio di una nuova stagione di programmazione del nostro sistema sanitario», ha detto l’assessore regionale al Lavoro, Giovanni Calabrese.
«Si tratta di un passaggio di grande rilevanza istituzionale, atteso da anni – ha proseguito – che segna la fine della fase emergenziale e l’avvio di una nuova stagione di programmazione e responsabilità nella gestione del sistema sanitario regionale. Il lavoro di risanamento e riorganizzazione svolto in questi anni dal presidente e commissario alla sanità, Roberto Occhiuto, ha consentito alla Calabria di compiere significativi progressi nella governance sanitaria e nel controllo della spesa, determinando questo riconoscimento da parte del Governo».
«Come assessore della Regione Calabria, esprimo soddisfazione per una decisione che riguarda l’intero sistema Calabria, che potrà ora contare su maggiore stabilità istituzionale, con effetti positivi su servizi ai cittadini, sviluppo economico e occupazionale. In questo contesto sarà possibile lavorare con ancora maggiore efficacia anche sul potenziamento dell’Ospedale di Locri, battaglia avviata sin da quando ero sindaco e che continuerò a portare avanti come assessore, anche in vista della chiusura del debito sanitario regionale. La fine del commissariamento rappresenta infine un segnale di fiducia verso il futuro della Calabria», ha concluso.
«La fine del commissariamento della sanità calabrese rappresenta un risultato storico, atteso da ben 17 anni, che nessun Presidente della Regione era riuscito a conseguire fino ad oggi. Un traguardo che porta la firma del Presidente Roberto Occhiuto, che su questo obiettivo ha investito tutto sé stesso, con determinazione, coraggio e visione», ha dichiarato il Capogruppo di Forza Italia al Consiglio regionale della «Calabria, Domenico Giannetta.
È il compimento di un impegno assunto con i calabresi e mantenuto con grande soddisfazione per l’intera comunità regionale. Il Consiglio dei Ministri – ha continuato – ha revocato una misura che, negli anni precedenti, si è rivelata fallimentare: non ha prodotto i risultati sperati e ha finito per ingessare il nostro sistema sanitario, bloccando investimenti e aggravando ritardi che oggi appaiono imperdonabili».
«Grazie a un’azione politica tenace, lungimirante e responsabile, si chiude una lunga e difficile stagione e si apre una nuova era per la sanità calabrese. Da oggi – ha incalzato il capogruppo forzista – possiamo finalmente tornare a programmare, investire, assumere personale, acquistare strumenti e tecnologie, restituendo centralità ed efficienza a un settore fondamentale per i cittadini. La sanità non sarà più soltanto un problema legato al piano di rientro, ma tornerà ad essere una priorità su cui costruire sviluppo, qualità e diritti».
«Adesso – ha concluso Giannetta – è il momento di rimboccarsi le maniche e lavorare insieme: perché oggi, finalmente, siamo liberi».
«La fine del commissariamento della sanità calabrese segna una svolta attesa da 17 anni e apre una fase nuova per la Calabria», ha detto Rosaria Succurro, consigliera regionale della Calabria (Occhiuto Presidente).
«È un risultato storico – ha proseguito – che premia la visione, la lungimiranza, il coraggio, la capacità e la concretezza del presidente Roberto Occhiuto. Dopo una lunga stagione straordinaria, la Regione torna a governare direttamente un settore decisivo e può programmare con maggiore responsabilità ed efficacia, senza le pesanti restrizioni del regime commissariale».
«Tra l’altro – ha aggiunto Succurro – l’introduzione del Reddito di merito, altra promessa mantenuta dal presidente Occhiuto, rappresenta una misura innovativa che sostiene i giovani, ne valorizza l’impegno nello studio e contribuisce a contrastare la fuga dei talenti. Oggi la Calabria investe sulle persone e costruisce il proprio futuro – ha concluso la consigliera regionale – scommettendo sulle sue intelligenze e risorse».
Il Coordinamento Provinciale e Cittadino di Forza Italia Vibo Valentia esprime grande soddisfazione per l’uscita ufficiale dal commissariamento della sanità calabrese, un traguardo storico che segna la fine di un lungo periodo di gestione straordinaria e apre la strada a una fase di normalizzazione e rilancio del sistema sanitario regionale. Una fase che consentirà, dopo tanti anni, di avviare anche un percorso di riforme del sistema di cui la Calabria ha assoluto bisogno.
Per la senatrice della Lega, Tilde Minasi, si tratta «di un risultato importante, maturato al termine di un percorso istituzionale che ha visto la proposta del ministro Roberto Calderoli, con il parere favorevole del ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti e del ministro della Salute Orazio Schillaci. È un segnale chiaro di fiducia verso la Calabria e verso la possibilità di restituire pienamente alla Regione la responsabilità della propria programmazione sanitaria».
«La fine del commissariamento – ha precisato – non rappresenta soltanto la chiusura di una lunga fase straordinaria, ma segna l’avvio di una stagione nuova, nella quale la Calabria torna a esercitare pienamente la propria responsabilità istituzionale nella programmazione sanitaria. Un passaggio che restituisce alla Regione un orizzonte di normalità e che deve ora tradursi in una fase di maggiore efficienza, fiducia e rafforzamento dei servizi, accompagnando con continuità il percorso verso l’uscita dal piano di rientro».
Per Valeria Sudano, commissario regionale della Lega, «è significativo che il via libera del Consiglio dei ministri sia arrivato su proposta del ministro Roberto Calderoli, esponente della Lega, condivisa dal ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti, anch’esso esponente Lega, e dal ministro della Salute Orazio Schillaci. Un segnale di attenzione e di impegno concreto che testimonia il contributo determinante della Lega all’interno dell’azione di governo».
Il Commissario della Lega Calabria evidenzia il valore della nuova fase che si apre: «Adesso si crea un’opportunità concreta per rafforzare l’organizzazione sanitaria, migliorare l’accesso ai servizi e rendere sempre più efficiente la risposta ai bisogni dei cittadini. È il momento di consolidare quanto fatto e di programmare con visione e responsabilità».
Finalmente dopo tanti governi di centrosinistra ed un valzer di commissari, spesso incompetenti, il primo Governo che riesce a mettere la parola fine», ha commentato il senatore di Fdi, Ernesto Rapani.
«L’uscita dal commissariamento comporta il ritorno alla piena autonomia amministrativa della Regione, che riacquista competenze dirette nella gestione della sanità. Ciò significa responsabilità nella programmazione, nella gestione delle risorse e nell’organizzazione dei servizi, senza il controllo diretto dello Stato attraverso un commissario», ha proseguito.
«Negli anni sono stati attuati interventi di risanamento, con verifiche sui bilanci e una revisione delle strutture sanitarie. Secondo il Governo, le condizioni attuali consentono il passaggio alla gestione ordinaria», ha detto ancora.
«Resta ora l’impegno per consolidare i risultati ottenuti, garantire equilibrio finanziario e migliorare l’accesso alle prestazioni – ha concluso il Sen. Rapani. Il superamento del regime straordinario apre una nuova fase per la sanità calabrese, con ricadute dirette sull’organizzazione dei servizi e sulla responsabilità politica delle scelte future».
La revoca del commissariamento è un momento che possiamo definire storico per la Calabria. Dopo anni di sacrifici, riorganizzazione e impegno, portato avanti dal Presidente Roberto Occhiuto, si restituisce finalmente alla Regione la possibilità di governare direttamente il proprio sistema sanitario. È un segnale di fiducia nei confronti del lavoro svolto e delle capacità della nostra classe dirigente», ha commentato il consigliere regionale di Fdi, Angelo Brutto.
«Questo risultato non arriva per caso, ma è il risultato di un lavoro sinergico tra Governo nazionale e istituzioni regionali. La collaborazione istituzionale ha dimostrato che, quando si opera con serietà e visione, è possibile raggiungere obiettivi importanti anche in contesti difficili come quello calabrese», ha proseguito.
In questo contesto, si sottolinea anche come sia stato mantenuto l’impegno assunto da Giorgia Meloni in campagna elettorale, alla luce dei significativi passi in avanti compiuti dal Servizio sanitario regionale.
Il presidente della Commissione Sanità guarda ora alle sfide future: «Adesso, si apre una fase nuova, che comporta responsabilità ancora maggiori. Dovremo consolidare i risultati ottenuti e migliorare ulteriormente i servizi offerti ai cittadini. La priorità resta quella di garantire una sanità efficiente, vicina ai territori e capace di rispondere concretamente ai bisogni delle persone. Come Fratelli d’Italia continueremo a lavorare affinché questa nuova fase sia all’altezza delle aspettative dei calabresi. La sanità deve essere un diritto pienamente esigibile».







