Arrivano i fondi Cannizzaro per l’Aeroporto dello Stretto, a Reggio torna il sorriso

Era stato battezzato emendamento Cannizzaro il “miracolo” dei 25 milioni stanziati nella legge di bilancio a favore dell’Aeroporto dello Stretto Tito Minniti: era stato l’on. Francesco Cannizzaro (Forza Italia) a chiudere l’operazione con un’abilissima mossa da fine politico che tiene moltissimo alla propria terra. Bene, i soldi sono in arrivo, non era una fake news: sono 25 milioni che faranno tornare il sorriso ai reggini e la voglia di volare da uno scalo che potrebbe agevolmente servire le due sponde dello Stretto, con importanti numeri nel trasporto passeggeri.

Stamattina si è tenuta la riunione della Cabina di Regia del Fondo Sviluppo e Coesione, presieduta dal Ministro per il Sud sen. Barbara Lezzi, nel corso della quale è stato previsto lo stanziamento dei 25 milioni di euro per l’aeroporto di Reggio Calabria che erano stati inseriti nella legge di bilancio grazie all’emendamento dell’on. Cannizzaro. L’odierna cabina di regia preposta ha sancito legittimamente la proposta attuativa per lo stanziamento a favore dell’aeroporto reggino, ma non si deve dimenticare il grande lavoro a monte che ha permesso alla norma finanziaria aggiuntiva di uscire indenne dalle insidie della legge di bilancio, un notevole sforzo profuso a margine di confronti spesso duri e serrati.

Aeroporto dello Stretto

«La cospicua somma, – ha dichiarato il deputato azzurro – che ricordo essere destinata ai lavori di ristrutturazione,  messa in sicurezza e ammodernamento dell’aeroporto reggino, prevede un complessivo di 25 milioni di euro a valere sul Fondo di Sviluppo e Coesione, e la legge di bilancio ne ha autorizzato la spesa di 15 mln per l’anno 2019 e di 10 mln per il 2020. Un successo che certifica unilateralmente la validità dell’investimento, oltre alla sua indispensabilità, solo ed esclusivamente nell’interesse dell’aeroscalo metropolitano ed a cui sono state legittimamente riconosciute la posizione e la funzionalità di rilievo nazionale ed internazionale, a differenza delle considerazioni deleterie poste dal governo precedente, inconcludente e per molti versi ipocrita. Fortunatamente, oggi raccontiamo un’altra storia e, in maniera concreta, di come è stato definito l’ultimo aspetto dell’iter procedurale del finanziamento posto. Difatti, nella riunione svolta, considerato che la norma non prevedeva le modalità di attuazione, si è deciso di procedere con l’integrazione finanziaria del Piano Operativo Infrastrutture FSC 2014/2020 del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, al fine di poter garantire proprio il necessario supporto al rifacimento strutturale dello scalo di Reggio Calabria, dove il soggetto beneficiario del finanziamento è la società ENAC, mentre il soggetto attuatore che, ricordiamo, è anche il soggetto gestore dell’aeroporto, è la S.A.CAL SpA.».

«In ogni caso, – ha concluso l’on. Cannizzaro – il nulla osta finale è questione di pochi giorni, cioè quando la commissione CIPE convocata per la prossima settimana, si pronuncerà definitivamente su quanto stabilito in data odierna. Successivamente, e comunque (prima della pausa estiva), saranno presentati in dettaglio gli interventi previsti per le opere da realizzare presso l’aeroporto dello stretto. Concretezza e realismo, due aspetti imprescindibili per lo sviluppo e la crescita del nostro territorio, spesso bistrattato e dimenticato. Un rilancio strutturale che rappresenta anche il riscatto morale di un intero territorio troppo spesso rilegato ad essere subalterno di interessi altrui. Ma come ho già avuto modo di dire in passato, queste risorse guardano esclusivamente al futuro, non rappresentano un risarcimento per i tanti torti subiti ma devono essere un solido investimento in termini di credibilità e sostenibilità per la crescita e lo sviluppo della nostra amata Reggio e dell’intera area Metropolitana». (rp)

Siclari (FI) I nuovi voli non bastano, la Calabria è in emergenza

Il senatore Marco Siclari commenta con spirito critico le scelte annunciate ieri da Sacal a Lamezia sulla ripresa dei voli da tutti e tre gli aeroporti calabresi: «La Calabria si è accontentata per troppi decenni ecco perché abbiamo una disoccupazione al 70%, il reddito procapite più basso di Italia, la sanità fallita ecc. Noi, nuovi politici, se vogliamo distinguerci dalla politica del passato che ha procurato i peggiori fallimenti della Calabria, non dobbiamo e non possiamo sposare l’idea del contentino o della rassegnazione, ne possiamo accontentarci delle scelte che vengono prese se esse servono a garantire una sopravvivenza difficile e provvisoria di un’azienda il cui servizio è determinante e vitale per la crescita della Calabria. Partendo da questa considerazione mi sento in dovere di affermare che oltre ad avviare questo nuovo percorso, il Tito Minniti così come l’aeroporto di Crotone hanno necessità di essere rilanciati garantendo i voli anche nelle stagioni invernali per permettere a chi vive a Reggio e lavora fuori di partire la mattina e rientrare in giornata, almeno verso le destinazioni principali del nostro Paese e rafforzare con altre rotte la stagione estiva. Le scelte della Sacal rappresentano, senza dubbio, un punto d’inizio fondamentale per gli scali calabresi e, in particolare per quello reggino, ma non di certo un punto di arrivo.
«Per la Calabria – afferma il giovane senatore azzurro – non esiste altro futuro possibile se non quello che passa dal rilancio delle infrastrutture, dal sistema di trasporto, dai porti turistici e dal porto di Gioia Tauro. Per questo motivo la mia attività in Senato sugli scali reggini, sui porti e sull’alta velocità rimarrà sempre costante e continua nel monitorare e sollecitare gli interventi necessari affinché la nostra regione esca dall’isolamento a cui è stata costretta da anni di cattiva gestione e politica assente. Non capisco perché il Ministro Toninelli non ha ancora voluto rispondere alla mia interrogazione parlamentare dove chiedo di finanziare la continuità territoriale dello scalo reggino e crotonese garantendo così sempre più rotte e più voli. Ringrazio De Felice per il suo difficile lavoro e per questo importante passo di Sacal che, comunque, non rappresenta l’obiettivo finale a cui auspichiamo e che non può non coincidere con la spinta di tutto il territorio reggino. L’obiettivo della politica calabrese deve essere quello di creare LAVORO, e questo può avvenire soltanto se si investe negli aeroporti, porti e alta velocità, permettendo ai turisti di venire a visitare una terra meravigliosa e incentivando gli imprenditori, calabresi e non, a investire sul settore turistico creando lavoro utilizzando il potenziale inespresso dei nostri luoghi.
«Serve uno sforzo comune e dopo De Felice tocca agli amministratori locali e regionali, che fino a oggi non hanno fatto niente per incrementare lo sviluppo imprenditoriale e turistico nemmeno investendo su quei servizi che mancano e che sono necessari per accogliere chi vuole investire.  Lo stesso vale per il Governo che ha approvato il Def prevedendo investimenti inferiori per diversi miliardi al Sud rispetto al Nord destinando il 28% dei fondi (includendo anche i fondi europei) rispetto al 34% che spetta di diritto al sud. Serve un impegno concreto della politica e servono progetti in assenza dei quali il Governo continuerà a tagliare risorse e fondi al Sud» – ha concluso il senatore Siclari. (rp)

CROTONE DEVE VOLARE: OGGI GRANDE MOBILITAZIONE

31 agosto – Una grande mobilitazione oggi contro l’isolamento o, peggio, la chiusura dell’Aeroporto di Crotone. È una sconfitta per la Calabria e i calabresi. Un’assurdità che fa il paio con il declassamento (ormai avviato) dell’altro aeroporto calabrese, quello di Reggio: l’Aeroporto dello Stretto sta rischiando la chiusura. La mobilità è uno principali volani di crescita e sviluppo, ma anziché pensare di fare rete tra i tre aeroporti, si punta a fare una centralizzazione (l’aeroporto di Lamezia) che non servirà a nessuno. Anziché migliorare le condizioni di trasporto di una terra già in difficoltà, una cieca politica regionale, ma ancor più nazionale, risponde a logiche che sono contro il mercato. Un solo esempio: come si può pensare di incrementare il traffico se si adottano orari penalizzanti per i passeggeri? Com’è possibile che un volo MIlano-Reggio Calabria costi il triplo di un volo low-cost Milano-New York? Domande che farebbero bene a porsi i nostri rappresentanti nazionali, regionali e locali.
I cittadini di Crotone, i cittadini di Reggio, hanno diritto a poter utilizzare i loro aeroporti. La mobilitazione è giusta e va appoggiata senza se e senza ma. La Calabria deve poter volare – tutta. (s)

Il Comitato Cittadino Aeroporto di Crotone ha diffuso un comunicato, chiamando appunto alla mobilitazione per il 31 agosto tutta la popolazione. Hanno dato la propria adesione anche diversi politici, tra cui il sen. azzurro Marco Siclari che si sta battendo in Parlamento contro l’isolamento di Reggio e Crotone.
«A pochi giorni dall’ultimo volo per Pisa, – si legge nel comunicato – Sacal rimane inerme come sempre nel suo silenzio e la politica regionale che l’ha sempre sostenuta e difesa non si pronuncia in merito sull’isolamento ormai prossimo di Crotone.

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«Un comportamento inaccettabile per noi avallato da Enac e dal Ministero dei Trasporti che finora sono rimasti a guardare impassibili mentre cittadini vengono privati di un diritto costituzionale.
Purtroppo, i nostri diritti vengono sempre più calpestati e la nostra voce inascoltata.
È amarezza pura la nostra, nessuna istituzione risponde ai nostri appelli, non una lettera, non una parola. Siamo soltanto cittadini da F24, quelli che pagano le tasse, ma in questo modo il confine tra cittadino e suddito si dissolve.
Apprezziamo i comunicati stampa che stanno facendo parlare un po’ del problema mobilità del territorio ma non cambiano la nostra vita reale, le parole se non seguite da azioni non producono alcun cambiamento e miglioramento.
Arriveremo così come una preda colpita nuovamente al cuore il 31 agosto 2018, un lupo che vuol vivere nella propria terra ed invece è braccato fino alla sua estinzione.


«Non capiamo ancora il senso di questo accanimento verso di noi. Non riusciamo a cogliere il motivo per il quale un intero territorio venga per anni impoverito sistematicamente dalla politica regionale e nazionale e privato anche dei servizi presenti.
Noi non ci rassegniamo al colpo di grazia sparato da un sicario invisibile. La situazione della mobilità nel crotonese non è voluta dal fato ma segue un preciso disegno ed è per questo motivo che vogliamo vedere in faccia chi vuole la nostra estinzione!
Il 31 agosto alle ore 15.00 saremo in aeroporto in modo da poterci colpire, saremo lì a lottare per un diritto negato, tanti o pochi non importa più, la speranza non deve morire! Noi saremo lì ancora una volta indifesi ed ancora una volta vedremo quali istituzioni ci faranno da scudo e scenderanno in difesa di cittadini in agonia! Liberi di andare, Liberi di tornare». (rkr)