di GIUSEPPE DE BARTOLO – È inevitabile che ad ogni elezione i commentatori si soffermino sulla bassa percentuale dei votanti, dato ormai strutturale delle consultazioni elettorali, per sottolineare la necessità di una riflessione sul “partito del non voto”, che rappresenterebbe una manifestazione di forte sfiducia nella classe politica. Questa affermazione vera in generale, come ho già avuto modo di sottolineare in altra occasione, va temperata e di non poco se si guarda più da vicino alle componenti che determinano la percentuale dell’affluenza o, in altre parole, se si tenta di andare oltre le apparenze, per citare Edgar Allan Poe. Noi, anche per questa tornata elettorale, cercheremo di andare oltre le apparenze delle percentuali ufficiali.
Come sappiamo il dato ufficiale dei votanti si è assestato sul 43,2%, in calo rispetto al corrispondete dato delle elezioni regionali del 2021 che, come si ricorderà, era stato del 44,4%. Ricordiamo che non tutti sono a conoscenza che le liste elettorali dei Comuni comprendono non solo gli elettori residenti ma anche gli iscritti all’Aire del Comune, ovvero all’Anagrafe degli italiani residenti all’estero che è stata istituita con legge 27 ottobre 1988 e che contiene i dati dei cittadini italiani che risiedono all’estero per un periodo superiore a dodici mesi. Questa Anagrafe è gestita dal Comuni sulla base dei dati e delle informazioni provenienti dalle rappresentanze consolari all’estero. Tale circostanza fa sì che, per esempio, il numero degli elettori calabresi oggi di 1.888.368 elettori sia addirittura superiore alla popolazione residente che al 1/1/2025 è risultata di 1.832.147.
Ricordiamo ancora che l’iscrizione all’Aire è un diritto-dovere del cittadino e costituisce il presupposto per usufruire di una serie di servizi forniti dalle Rappresentanze consolari all’estero, nonché per l’esercizio di importanti diritti, come la possibilità di esercitare il voto in tutte le elezioni che si svolgono in Italia, ma con modalità diverse a seconda del tipo di elezione.
Per esempio, nel caso delle elezioni europee possono votare nello Stato in cui risiedono presso i seggi appositamente costituiti (non è previsto il voto per corrispondenza), oppure votare in Italia (in tal caso occorre presentare una apposita domanda); i cittadini che risiedono in uno Stato estero che non fa parte dell’Unione Europea invece possono votare solo tornando in Italia.
Nel caso delle elezioni regionali e amministrative non è prevista nessuna forma di voto all’estero e questi cittadini possono votare solo tornando in Italia. È dunque evidente che nel caso di elezioni regionali e comunali tali cittadini di fatto sono esclusi dall’esercizio del diritto di voto, perché difficilmente affronteranno un viaggio dall’estero per esercitarlo.
Di conseguenza, le percentuali ufficiali che vengono calcolate forniscono una visione distorta della reale affluenza alle urne e dunque sul “partito del non voto”, ancora di più nel caso della Calabria che, per l’intensa emigrazione del passato, ha oggi una popolazione di calabresi residenti all’estero iscritti all’Aire di 463.730 persone, pari a poco più di un quarto della popolazione residente.
Tenendo conto di ciò l’affluenza effettiva alle urne per la Calabria intera salirebbe al 55,2% (12 punti percentuale in più rispetto al dato ufficiale del 43,2%), per la provincia di Cosenza al 55,8% (13,6 punti percentuali in più), per la provincia di Crotone al 50.3% (9,2 punti percentuali in più), per la provincia di Catanzaro al 56,1% (10,5 punti percentuali in più), per la provincia di Vibo Valentia al 54,8% (15,9 punti percentuali in più), per la provincia di Reggio Calabria al 55,6% (10,6 punti percentuali in più).
Se poi si riuscisse a valutare il numero dei molti calabresi che vivono fuori regione, i quali non sono rientrati nel Comune di residenza per votare non per disaffezione ma per motivi di lavoro e di studio, allora le percentuali dell’affluenza su cui basare qualsivoglia considerazione sul “non voto” aumenterebbero di altri e non pochi punti percentuali.
(Ex docente di Demografia all’Unical)







