Vacanze, è sold out per gli agriturismi di Campagna Amica

È sold out in Calabria, per il mese di agosto, degli agriturismi di Campagna Amica promossi da Terranostra. È quanto ha rilevato Coldiretti nella sua analisi con Ixè, confermando come la nostra regione continua a essere meta gettonata e amata dagli italiani per la vasta offerta tra mare, montagna e cultura.

«La diversità dei paesaggi unita all’offerta enogastronomica e alle condizioni di diffusa prossimità fra mare e montagna permette altresì ai clienti di trovare nelle strutture ricettive la risposta alle esigenze più disparate, dalle coppie alle famiglie con bambini, ai gruppi organizzati», ha spiegato Coldiretti, ricordando che è possibile consultare l’offerta ricettiva degli agriturismi con ia Digital Pocket Trael Map, la guida interattiva degli agriturismi di Campagna Amica Calabria, che permette di avere con la semplice scansione di un Qr code tutta l’offerta delle strutture ricettive affiliate a portata di click.

«Se il mare con il caldo  – dice Coldiretti – si conferma in testa alla classifica delle mete preferite, campagna e parchi naturali contendono alla montagna il secondo posto ma recuperano terreno anche i nostri siti archeologici e i musei con in testa quello regionale di Reggio Calabria dove si possono ammirare i Bronzi di Riace a 50 anni  della scoperta avvenuta nel 1972 al largo di Riace (RC). Particolarmente apprezzate sono anche le mete alternative i nostri borghi per conoscere una Italia cosiddetta “minore” con ben il 70% degli italiani in vacanza che dichiara di visitare i piccoli borghi anche solo con una gita in giornata».

«Ma tra gli svaghi preferiti dei turisti – ha rilevato Coldiretti – si conferma che accanto ad arte, tradizione, relax e puro divertimento, c’è la ricerca del cibo e del vino locali che è la prima voce del budget delle vacanze Made in Italy nel 2022 con circa 1/3 della spesa per consumi al ristorante, street food o per l’acquisto di souvenir. In testa alle motivazioni che spingono gli italiani in agriturismo c’è la voglia di contatto con la natura, mentre al secondo posto c’è l’enogastronomia con la possibilità di gustare ricette trasmesse da generazioni nelle campagne a base dei prodotti genuini del territorio».

«Molti agriturismi si sono attrezzati per la giornata con l’offerta di alloggio e di pasti completi ma anche di colazioni al sacco o con la semplice messa a disposizione spazi per picnic, tende, roulotte e camper per rispettare le esigenze di indipendenza di chi ama prepararsi da mangiare in piena autonomia ricorrendo eventualmente solo all’acquisto dei prodotti aziendali a chilometri zero di Campagna Amica. Gli agriturismi – ha aggiunto Coldiretti – sono veri e propri punti di informazione turistica del territorio, perché fanno vivere al turista curioso ed esigente, le varie manifestazioni che si svolgono, consigliando mete e località anche poco conosciute. Tra le motivazioni c’è la voglia di relax nel verde lontano dalle mete più affollate, ma c’è anche qualcuno che ha paura del Covid e trova sicurezza nello stare in campagna e chi vuole fare attività sportiva». (rcz)

Coldiretti Calabria: Agriturismo in forte crisi, occorrono misure per scongiurare licenziamenti

Servono misure di sostegno per scongiurare i licenziamenti nel settore dell’agriturismo. È l’appello lanciato dal presidente di Coldiretti Calabria, Franco Aceto, che ha evidenziato come «la tenuta delle presenze nei mesi estivi non è stata certo sufficiente a colmare i pesanti vuoti degli altri periodi dell’anno nelle circa 400 strutture operanti con 12200 posti a tavola e circa 1500 posti letto».

Dalle indicazioni di Terranostra Calabria, infatti, è emerso come con la ripresa dei contagi si segnala una situazione difficile in agriturismo dopo che il 2021 si è chiuso in Calabria con decine di migliaia di arrivi in meno rispetto a prima della pandemia nel 2019 soprattutto per effetto del crollo delle presenze degli stranieri ma anche degli italiani A pesare è stato anche l’annullamento di fatto di banchetti e cerimonie

«Un colpo micidiale ad un sistema che alimenta e sorregge anche l’economia di altri settori – ha spiegato Aceto – soprattutto nelle aree rurali e zone interne, si pensi solo alla vendita dei prodotti tipici, e che svolge anche un importante ruolo di presidio ambientale del territorio e della biodiversità».

«Si è concluso – ha proseguito – infatti, un anno ancora molto difficile dopo un 2020 drammatico con arrivi che sono ritornati al livello del 2010, con il fatturato che si è dimezzato dopo investimenti da parte degli operatori agrituristici.  Il rischio adesso è, anche, la perdita di posti di lavoro e quindi famiglie che si ritroverebbero senza reddito, oltre alla perdita di maestranze con elevati requisiti professionali sulle quali le aziende agrituristiche hanno investito».

«L’incognita e il pericolo – ha concluso Aceto – saranno gli inevitabili licenziamenti se non s’interviene tempestivamente con la cassa integrazione, così come preannunciato nelle scorse settimane dal Governo».

«I contributi previsti dal decreto del Ministero del Turismo del 24 agosto 2021, a favore delle imprese turistico – ricettive, fortemente sostenuti da Coldiretti e Terranostra, per effetto della nuova crisi non sono sufficienti a garantire la sostenibilità economica ed occupazionale delle strutture per le quali – insiste Coldiretti – è necessario ora prevedere nuove misure di sostegno». (rcs)

Adriana Tamburi (Terranostra Calabria): Un segnale di speranza la riapertura degli agriturismi

Gli agriturismi hanno potuto riaprire le loro porte ai turisti. Soddisfazione è stata espressa da Adriana Tamburi, presidente di Terranostra Calabria, che ha dichiarato che «c’è, adesso, sicuramente molto da lavorare sulla promozione per riuscire a far fronte all’ingente perdita che l’emergenza sanitaria ha causato, ma indubbiamente è un segnale di speranza, di voglia di ripartenza, per riappropriarsi dei propri spazi e di una vita normale».

«Nel rispetto di tutte le norme volte al contenimento del contagio Covid- 19 – ha aggiunto – siamo felici di riaprire le porte delle nostre strutture agli ospiti che avranno voglia di ritrovare la normalità che il 2020 ha sospeso inevitabilmente lasciando il posto alla paura. In Calabria, possiamo  contare su oltre 400 strutture agrituristiche  operanti con 12200 posti a tavola e circa 1500 posti letto. In questi giorni, soddisfacenti sono le richieste di soggiorno che stanno pervenendo presso le nostre strutture, e questo è il segnale evidente ed inequivocabile che anche il timore di muoversi, di stare in compagnia e di trascorrere delle belle giornate fuori casa si sia affievolito notevolmente».

«Nel nostro lavoro  – ha specificato Tamburi – siamo scrupolosi e, perciò, consapevoli che il rispetto della vigente normativa anti Covid  richiede a noi operatori del turismo rurale un necessario ed ulteriore investimento, nonché un cambiamento nel modo di svolgere il nostro amato lavoro, ma siamo altrettanto certi che la voglia di ricominciare agevolerà ogni altro sacrificio che ci verrà richiesto e pertanto aspettiamo i turisti nelle nostre strutture, provviste di spazi che garantiscono il massimo della sicurezza. Quello che ci contraddistingue da sempre è la nostra determinazione, il nostro coraggio e la voglia di far conoscere il territorio e le nostre tradizioni; sono sicura  che queste nostre peculiarità non sono andate perse, neppure in un momento così travagliato come quello che abbiamo vissuto».

«La Coldiretti Calabria  esprime, tra l’altro, apprezzamento per l’iniziativa della Regione Calabria, che, ampliando la platea dei beneficiari del bando “Riapri Calabria Bis”, con scadenza il 18 febbbraio p.v. ha ricompreso anche gli agriturismi con codice ateco 56.10.12 e cioè che svolgono attività di ristorazione connesse alle aziende agricole, anche se  – annota in conclusione – il ristoro è minimo rispetto al danno subito». (rrm)

Coldiretti Calabria chiede alla Regione di annullare gli invii della tassa regionale degli agriturismi

Coldiretti Calabria ha rilevato che gli agriturismi calabresi continuano a ricevere la tassa di concessione regionale sugli agriturismi e, per questo, ha chiesto alla Regione Calabria di annullare «gli invii programmati nonché in  autotutela dichiarare nulli  gli avvisi di “scadenza per la tassa di concessione regionale per l’anno 2021” che  sono stati inoltrati e già recapitati».

Un fatto insolito, dato che, come ha ricordato Coldiretti, «il Consiglio regionale della Calabria, con L. r. 19/2020, entrata in vigore il 20 il giorno successivo a seguito della pubblicazione sul Bur,  ha modificato e integrato  gli articoli 2, 12, 13 e 14 della L.r. 14/ 2009, abolendo quella che fin dall’inizio era una iniqua tassa».

La L.r. 19/ 2020, all’art. 1 prevede  che: agli agriturismi ubicati nel territorio regionale, che svolgono le attività agrituristiche (…) non si applica la tassa di concessione regionale sull’autorizzazione igienico-sanitaria per l’apertura e la vidimazione delle attività ricomprese nelle tabelle allegate al decreto legislativo 22 giugno 1991, n.230.

Di fatto,  stabilisce definitivamente che è  illegittima la tassa di concessione regionale.

«Nonostante questo – ha riferito Coldiretti – in questi giorni, il Dipartimento Economia e Finanze  ha inviato ai titolari degli agriturismi la richiesta di pagamento. Gli agriturismi calabresi che già hanno avuto pesanti conseguenze a causa della pandemia, si vedono ancora una volta vessati da questa  tassa iniqua priva di qualsiasi legittimazione, frutto di una mera prassi amministrativa che il settore “Altri Tributi del Dipartimento Economia e Finanze” si ostina ad inviare».

Coldiretti chiede che,  nell’interesse della stessa Regione Calabria, vengano  annullati gli invii programmati nonché in autotutela dichiarare nulli  gli avvisi di “scadenza per la tassa di concessione regionale per l’anno 2021” che  sono stati inoltrati e già recapitati.

«Questo – ha chiosato Coldiretti –  anche nell’interesse dello stessa  Regione  che è  sicura soccombente dinanzi alla Commissioni Tributarie con la corrispondente condanna alle spese e quindi danno erariale. Con l’occasione, è anche importante  definire bonariamente il contenzioso e le partite pendenti anche per le annualità pregresse». (rrm)

In arrivo 2,5 milioni di euro per 363 agriturismi e fattorie didattiche

Sono 363 i beneficiari, tra agriturismi e fattorie didattiche, dei 2,5 milioni di euro che la Regione Calabria ha stanziato per sostenere le aziende del settore colpite dalla crisi Covid.

Ne dà notizia l’assessorato regionale all’Agricoltura, guidato da Gianluca Gallo.

«Ai beneficiari ritenuti finanziabili, che sono risultati essere 363 – ha spiegato una nota dell’assessorato – è stato assegnato un contributo totale di importo pari a 2.541.000, euro, sufficiente per la copertura di tutte le istanze presentate, senza la necessità di dover procedere all’applicazione di tagli lineari ai premi».

La pubblicazione della graduatoria definitiva «arriva a poco più di un mese di distanza dalla pubblicazione degli elenchi provvisori, a seguito della quale – ha riferito l’assessorato – era stato necessario procedere a un soccorso istruttorio, finalizzato all’approfondimento della documentazione contabile allegata dagli agriturismi e dalla fattorie didattiche e sociali».

«Già a partire dai prossimi giorni – conclude la nota – si procederà ai pagamenti, con l’obiettivo di garantire liquidità in tempi brevi e certi al settore, per fronteggiare concretamente la pesante crisi in atto, scaturita dalle conseguenze economiche dell’emergenza sanitaria».

Svolta per il settore agrituristico calabrese: annullata tassa di concessione regionale e disciplinato subentro nell’attività

È soddisfatta Coldiretti Calabria, per il grande risultato che si è raggiunto nel corso dell’ultima seduta del Consiglio regionale della Calabria, con la modifica della legge regionale che disciplina l’esercizio dell’attività agrituristica.

La norma, così come è stata modificata, disciplina, ora, il subentro e le sue modalità, anche in caso di attività svolta in forma societaria, consentendo comunque al subentrante l’iscrizione nell’elenco degli operatori agrituristici, pur non in possesso dell’attestazione al corso formativo, a patto di impegnarsi a conseguirla entro 6 mesi dalla domanda.

Un importante traguardo reso possibile grazie all’assessore all’agricoltura Gianluca Gallo, ai consiglieri proponenti e alla disponibilità del presidente del Consiglio Regionale, Domenico Tallini, che ha dato risposta a quelle famiglie di agricoltori che rischiavano di non poter proseguire nella loro attività» ha dichiarato Coldiretti, spiegando che «la previgente normativa, infatti, non prevedeva  la possibilità di effettuare il subentro nella titolarità dell’azienda agricola da parte di coloro che hanno diritto di continuarla».

«Questa soluzione è dirimente – ha aggiunto Coldiretti – per esempio, in tutte quelle ipotesi di prematura scomparsa del titolare dell’attività, che altrimenti non avrebbe permesso la continuità aziendale. Per di più, è stato inserito all’interno dell’art. 2 della L. n. 14 del 2009, un comma ad hoc, che chiarisce definitivamente l’impossibilità di applicare agli agriturismi del territorio regionale, la tassa di concessione regionale sull’autorizzazione igienico-sanitaria per l’apertura e la vidimazione delle attività ricomprese nelle tabelle allegate al DLgs n. 230 del 1991».

«Con questa modifica – ha proseguito Coldiretti Calabria – termina definitivamente una “querelle” durata alcuni anni, che si è trascinata in alcuni casi sino alle aule giudiziarie e che vedeva la Calabria unica Regione d’Italia a dare applicazione all’illegittima interpretazione estensiva di tassare anche gli agriturismi. Una battaglia che ha visto impegnato in prima fila il presidente Interprovinciale della Coldiretti di Catanzaro-Crotone-Vibo Valentia, l’avv. Fabio Borrello, nell’ottica di superare l’errata interpretazione tramite argomentazioni giuridiche inconfutabili».

«Questi interventi normativi, contribuiscono – ha concluso Coldiretti – a salvaguardare e sostenere le realtà imprenditoriali agricole, la valorizzazione il patrimonio rurale in zone agricole svantaggiate, nonché di contenere il tasso di spopolamento rurale e di garantire i livelli occupazionali». (rrm)

Dalla Regione più di 2 milioni per agriturismi, fattorie didattiche e sociali

La Regione Calabria è pronta a sostenere, in questa situazione di emergenza, anche gli agriturismi e le fattorie didattiche e sociali calabresi colpite dalla pandemia, con un contributo di oltre 2 milioni di euro.

Lo ha reso noto l’assessore regionale all’Agricoltura Gianluca Gallo, spiegando tramite nota che su «393 istanze presentate, ad esito dell’istruttoria 320 sono risultate essere quelle ammissibili, per un finanziamento complessivo erogabile di due milioni e 240 mila euro, che vanno ad aggiungersi ai 13.816.000 milioni già stanziati nei giorni scorsi per gli altri comparti in crisi, per un contributo complessivo pari a più 16 milioni di euro».

«In particolare – prosegue la nota –  per quanto riguarda gli agriturismi, sono 308 le domande positive su 365 esaminate, per un importo finanziabile di 2.156.000 Euro; per le fattorie didattiche sono 10 (su 15) le domande ritenute ammissibili per un contributo di 70.000 euro; per le fattorie sociali, due istanze ammissibili su tre presentate, per un totale di 14.000 euro».

Rispetto alla graduatoria provvisoria, si rende noto, sarà ora possibile procedere alla presentazione di istanze di riesame, entro il termine massimo di dieci giorni lavorativi, debitamente motivate e documentate, con invio a mezzo pec all’indirizzo dipartimento.agricoltura@pec.regione.calabria.it. Nei 15 giorni successivi avrà luogo la definizione della graduatoria provvisoria.

«Nel frattempo – ha aggiunto l’assessore Gallo –l’amministrazione si sta adoperando per pubblicare gli elenchi definitivi delle domande di riesame avanzate dagli agricoltori operanti nei comparti lattiero e florovivaistico e dalle Pmi attive nella trasformazione, commercializzazione o sviluppo dei prodotti agricoli dei settori vitivinicolo Dop e Igp e lattiero-caseario, anche in anticipo rispetto ai tempi stabiliti nei decreti, comunque nel rispetto delle normative e delle disposizione regolamentari previste nei bandi». (rrm)

Agriturismi, Parentela (M5S) chiede a Santelli e a Gallo di abolire la ‘tassa di concessione’

Il deputato del Movimento 5 StellePaolo Parentela, chiede alla presidente della Regione Calabria, Jole Santelli, e all’assessore regionale all’Agricoltura, Gianluca Gallo, di abolire «l’illegittima tassa di concessione che ancora pretende dagli agriturismi».

«Accolgo positivamente – ha sottolineato il deputato del Movimento 5 Stelle – la recente, dichiarata intenzione dell’assessore regionale all’Agricoltura, Gianluca Gallo, di aggiornare la normativa sugli agriturismi. Prima di tutto, però, occorre intanto eliminare la tassa di concessione, che ad oggi costituisce un peso e un abuso nei confronti degli operatori del settore, su cui la Regione Calabria ha detto più volte di voler puntare».

«Nel merito, nel maggio 2020 avevamo già interessato – ha ricordato il parlamentare – la presidente Jole Santelli, perché fosse finalmente cancellata questa tassa illegittima. Tuttavia, ad oggi non abbiamo avuto risposta né riscontro. Pertanto, ripropongo la questione anche alla presidente della Regione, confidando, stavolta, in un suo risoluto intervento».

«Il settore ricettivo – ha concluso Parentela – è in ginocchio, perciò l’amministrazione regionale ha il dovere di sopprimere tale ingiusto balzello. Continueremo a sostenere i titolari e i lavoratori degli agriturismi in questa sacrosanta battaglia». (rp)

Agriturismi, la Regione Calabria in campo per riformare la normativa di settore

La Regione vuole riformare la normativa che disciplina l’esercizio dell’attività agrituristica, didattica e sociale delle aziende agricole, e lo fa incontrando, in Cittadella regionale, le Associazioni di categoria.

Alla presenza dell’assessore regionale all’Agricoltura, Gianluca Gallo, si è svolta una riunione che ha visto la partecipazione di Giacomo Giovinazzo, direttore generale del Dipartimento Agricoltura, il consigliere regionale Domenico Giannetta e dei rappresentanti delle Associazioni di categoria, invitate a fornire il loro contributo in termini di proposta. L’obiettivo, infatti, è la predisposizione di un progetto di legge che vada a sanare le carenze di una normativa risalente al 2009, in alcune parti da anni criticata dagli operatori del settore e dalle organizzazioni di categoria per i suoi vuoti e per previsioni non del tutto in linea con le evoluzioni legislative nazionali e soprattutto con le esigenze del territorio.

«Bisogna intervenire con rapidità – ha affermato l’assessore Gallo – per superare lacci e lacciuoli che caratterizzano almeno in parte l’attuale impianto normativo, a sostegno dei tanti imprenditori calabresi che lavorano in questo comparto».

«La Calabria – ha aggiunto – vanta un patrimonio inestimabile di aziende agrituristiche e di professionalità che rappresentano un importante biglietto da visita per la nostra terra, nell’ottica della ricezione turistica, coniugata alla qualità delle nostre produzioni enogastronomiche».

«Per questo – ha concluso Gallo – dopo aver avviato una fase di confronto con le associazioni di categoria, ci ritroveremo per mettere a sistema i suggerimenti e gli spunti già emersi».

Nei prossimi giorni, infine, è previsto un nuovo incontro. (rrm)

Coldiretti Calabria: agriturismi, si punti sul turismo in campagna

Insieme ai ristoranti e alle attività ricettive, in Calabria hanno riaperto anche i primi agriturismi che, secondo Coldiretti Terranostra_Campagna Amica Calabria, sono il 15% sul totale degli oltre 300 che operano in Regione.

«Una percentuale che – ha aggiunto Coldiretti – è destinata ad aumentare anche con l’apertura dei punti vendita già nel primo weekend di giugno. Infatti, diversi agriturismi pronti alla riapertura, stanno perfezionando il protocollo per la sicurezza anti Covid-19 ed essere pronti alla riapertura, dopo il lungo periodo di lockdow. L’associazione Terranostra di Coldiretti ha infatti stilato un vademecum nazionale di comportamenti per vivere in tranquillità la sosta e il soggiorno nelle aziende agrituristiche».

«Al primo posto del vademecum – ha evidenziato Coldiretti Calabria – ci sono la valorizzazione e l’utilizzo degli ampi spazi all’aperto degli agriturismi, in modo da garantire al meglio le misure di sicurezza con la massima distanza fra i tavoli. Ma non basta: il protocollo prevede diverse misure precauzionali per la tranquillità di ospiti e lavoratori: dall’uso di igienizzanti al mantenimento delle distanze fra gli ospiti e fra i lavoratori, dalla sanificazione delle camere a quella dei dispenser di acqua nelle aree comuni, dalla disinfezione di tavoli e sedie alla pulizia delle stoviglie a temperature mai inferiori ai 70 gradi».

«Sarà – ha proseguito Coldiretti – un lavoro certosino che consente di partire in sicurezza. La ripartenza non è quindi semplice, viste le stringenti prescrizioni anti covid19. Ma la programmazione per la stagione estiva potrebbe contare sulla crescita della domanda del turismo green sul territorio nazionale, spinta dalle prescrizioni sul distanziamento sociale. L’appeal delle vacanze in campagna è sostenuto anche dai dati sull’incidenza del coronavirus nei territori rurali. Infatti, a livello nazionale, delle 43.399 denunce di infortunio da Covid-19 al lavoro registrate dall’Inail appena lo 0,06% riguarda l’agricoltura, dove nelle imprese agricole italiane non si è peraltro mai smesso di lavorare per garantire le forniture alimentari alla popolazione. E’ quanto emerge da una analisi della Coldiretti sulla base delle denunce complessive di infortunio pervenute all’Inail tra fine febbraio e il 15 maggio 2020».

«Dopotutto, nelle campagne – ha aggiunto Coldiretti – si lavora quasi sempre all’aria aperta dove è più facile mantenere le distanze grazie ai grandi spazi disponibili. Questa è sicuramente una buona notizia sia per quanti lavorano nelle campagne di raccolta estiva in agricoltura che per chi sceglie di passare le vacanze a contatto con la natura negli agriturismi. L’agriturismo svolge un ruolo centrale per la vacanza Made in Italy nella fase 2 perché contribuisce in modo determinante al turismo di prossimità per la riscoperta dei piccoli borghi e dei centri minori nelle campagne italiane per garantire il rispetto delle distanze sociali. Gli agriturismi, spesso situati in zone isolate della campagna, in strutture familiari con un numero contenuto di posti letto e a tavola, e con ampi spazi all’aperto, sono – sottolinea la Coldiretti – i luoghi dove è più facile garantire il rispetto delle misure di sicurezza». (rcz)