Libro Mustica, il calabrese che diventa sindaco bis di Cobram, in Australia

È di originario di Molochio Libro Mustica, che è stato rieletto sindaco di Cobram, un paese australiano dove è presente una popolosa comunità calabrese, composta da varapodiesi e molochiesi, insediatasi negli anni in cui l’emigrazione ha rappresentato un vero e proprio fenomeno sociale.

«Con questa elezione – ha dichiarato Libro Mustica – stiamo facendo la storia, stiamo consentendo che la comunità multiculturale australiana brilli con l’avvento di un sindaco proveniente da un background non di lingua inglese. I miei genitori hanno scelto Cobram e, insieme, abbiamo abbracciato questa bellissima zona come nostra nuova casa. Da quei primi anni mi sono appassionato e impegnato a far avanzare ulteriormente l’area che amo».

«Credo – ha aggiunto – sia giunto il momento per un nuovo inizio, il tempo per i membri della comunità di essere fiduciosi nel loro Consiglio locale e per la gente del posto l’occasione di avere una voce e sapere che siamo qui per ascoltare. Abbiamo bisogno di investire nelle nostre persone e creare una comunità in cui i nostri giovani possano non solo trovare un lavoro, ma sviluppare una carriera che duri tutta la vita, piuttosto che trasferirsi in città».

Mr. Mustica, emigrato nella città di Cobram all’età di circa dieci anni, ne ha fatta di strada, oggi è un affermato imprenditore, che opera nel settore delle costruzioni prefabbricate e in quello della ricettività. Detiene, attualmente, la carica di presidente del Comitato Italfest, un organismo che si occupa dei rapporti tra la comunità locale degli immigrati calabresi e quelle dei paesi di origine (Molochio e Varapodio).

I numerosi impegni tengono inizialmente lontano dall’attività politica il cittadino molochiese trapiantato in Australia ma, negli ultimi anni, ha conquistato la stima dei residenti di Cobram, che lo sostengono in occasione delle elezioni che si ripetono ogni quattro anni.

Nella scorsa legislatura si è candidato con altre 16 persone alla guida di Cobram e della sua Contea (Moira Shire), diventando il primo dei 9 consiglieri eletti, avendo ottenuto la stragrande maggioranza delle preferenze, quindi sindaco.

Il cambio di testimone in Moira Shire, iniziato con la prima elezione a sindaco, ha dato a Mustica, effettivamente, la possibilità di mettere a disposizione degli altri l’esperienza, l’intraprendenza e la capacità di costruire realtà positive, arricchendo col suo contributo la collettività che lo ha accolto, molti anni prima, e dove è pienamente integrato.
Nello scorso ottobre l’illustre molochiese si ripresenta per il nuovo quadriennio e cattura il consenso degli elettori; il 18 novembre riceve anche quello dei colleghi consiglieri, venendo ancora una volta designato per la prestigiosa carica.

La data fissata per le elezioni del Sindaco è stato un grande giorno per Moira Shire, ma anche per Molochio, che ha visto rinnovato il successo di un suo concittadino il quale, senza dimenticare le sue radici, si è posto l’obiettivo di fare della comunità multiculturale di Cobram un posto migliore in cui vivere.

La collettività molochiese si è congratulata con Libro Mustica e gli augura buon lavoro, di certo, come viene ribadito con la preghiera di apertura di ogni Consiglio Comunale, «per il benessere e per i benefici di Moira Shire e della comunità servita».

Sicuramente, con questa conferma, potrà proseguire il cammino avviato dalla collettività autoctona e dalla folta comunità di emigrati presenti a Cobram, di concerto con amministratori, studenti e abitanti delle comunità calabresi di origine.

Energica, in merito, è stata negli anni l’azione del Comune di Varapodio che, in virtù di un progetto condiviso per la costituzione di un’amicizia sempre più grande, ha mantenuto costanti e reciproci interscambi, fino ad istituire ufficialmente il gemellaggio tra i due Enti. Nel corrente anno è stato sancito il gemellaggio anche col Comune di Molochio.

L’Associazione Italfest, spinta dal desiderio di creare un ponte tra le due Comunità, ha sollecitato nel tempo i rapporti tra i due paesi, curando, con assiduità e costanza, viaggi e incontri tra parenti e amici.
Numerose sono state le attività di interscambio messe in atto tra la comunità di Cobram e quella di origine, con l’ausilio dell’associazione dei cittadini oriundi, animati dall’ansiosa ricerca delle proprie radici dalle quali ci si è allontanati allorquando le ristrettezze economiche delle popolazioni dell’Italia meridionale costringevano ad emigrare in luoghi lontani. Esse sono state un ottimo mezzo per recuperare un legame storico-culturale di grande valenza e sono servite a rafforzare il rapporto di amicizia e collaborazione tra concittadini distanti tra loro nonché favorire la conoscenza della storia, della cultura e delle tradizioni dei rispettivi Paesi; esse possono altresì essere utili per promuovere rapporti commerciali, nonché valorizzare le potenzialità turistiche.

Stabilire solide relazioni tra le due comunità col desiderio di condividere caratteristiche comuni (tradizioni, culture, aree naturali incontaminate, bellezze paesaggistiche) e diversificate (patrimoni architettonici, prodotti tipici, ecc.) può diventare un cammino condiviso verso una prospettiva privilegiata di sviluppo, nel contesto di un mondo sempre più piccolo e globalizzato.

Negli ultimi anni, la comunità molochiese e quella varapodiese hanno rafforzato le relazioni e intensificato gli scambi culturali, al fine di stimolare il confronto di esperienze e ampliare le conoscenze.
Queste azioni si prefiggono il ricongiungimento generazionale, la preservazione di usi e costumi atti a tramandare le reciproche tradizioni locali, nonché il mantenere inalterato nel tempo il senso di appartenenza delle popolazioni emigrate, oltre che di offrire finalità di studio per i giovani per quanto attiene lo studio delle lingue e opportunità di lavoro. (rrm)

I calabresi d’Australia: lettera aperta alla presidente Santelli

Vincenzo Daniele, consultore della Regione Calabria per l’Australia, ha scritto una lettera indirizzata alla presidente Jole Santelli, «per la Sua decisione e comportamento verso la Consulta dei Calabresi nel Mondo».

«Non me lo sarei mai aspettato – scrive Vincenzo Daniele – che dopo avere confermato durante la Sua campagna elettorale l’impegno di continuare a valorizzare le Associazioni in Italia e nel Mondo istituendo per la Consulta  un dipartimento. Io dal 1970  mi dedico alla nostra comunità Calabrese in Australia per far sì che i nostri giovani mantengono la nostra cultura e le nostre usanze, ed essere presente a rappresentare la nostra Regione quando mi è stato chiesto, tutto questo a spese proprie».

«Lei, forse – prosegue il consultore della Regione Calabria per l’Australia – non sa che nel mondo esiste una seconda Calabria con della gente con una grandissima esperienza nel campo sociale, imprenditoriale, accademici e professionali. La Consulta è una strada per promuovere la Calabria a 360 gradi, soprattutto nelle esportazioni del suo prodotto, a mantenere il legame con la Regione, a promuovere il turismo e specialmente  quello di ritorno. I nostri giovani vogliono riscoprire le loro radici tornando nei paesi di origine generando un grandissimo vantaggio per la Regione. Per Sua conoscenza nel marzo  2017 a Melbourne sì e tenuta una grandissima esposizione dei migliori prodotti Calabresi con la partecipazione di 17 imprese che grazie a questa iniziativa  hanno avuto dei contratti per i loro prodotti, il tutto con il lavoro gratuito dei consultori».

«La Regione – prosegue Vincenzo Daniele – con quella piccola miseria che mette a favore della Consulta, non potrebbe fare tutto questo, sono le associazioni che mantengono i legami con la Comunità calabrese. Nel Suo bilancio ha tagliato tutti i fondi per la Consulta, però ha messo a disposizione 3 milioni di euro per aiuto agli studenti fuori sede quasi tutti rientrati in famiglia a proprie spese. Non sarebbe stato più logico coinvolgere i Consultori di Roma e Milano per un parere sia per far rientrare i giovani che per programmare l’aiuto della Regione? Io, carissima Presidente, come ex Consultore Le consiglierei di fare un passo indietro affinché la Consulta sia considerata degna del suo valore e messa in condizione di realizzare una  programmazione progettuale nell’interesse della Regione e dei Calabresi nel Mondo. Le auguro un buon lavoro per la salvezza della nostra bellissima e amata Calabria». (rrm)

 

In copertina, Vincenzo Daniele.

ROCCELLA JONICA – Una delegazione australiana in visita ufficiale

Da oggi a Roccella Jonica una delegazione di amministratori e cittadini di Liverpool, città australiana del Nuovo Galles del Sud, situata a circa 30 chilometri da Sydney, per una visita istituzionale e di scambio culturale con il Comune jonico, amministrato dal sindaco Vittorio Zito.

L’iniziativa nasce dalla volontà condivisa di avviare rapporti di amicizia tra le due comunità, anche in considerazione della forte presenza di emigrati roccellesi e calabresi a Liverpool. La delegazione australiana sarà composta da rappresentanti del Liverpool City Council con in testa la sindaca Wendy Waller affiancata dai consiglieri Gus Balloot e Tony Hadchiti e da un gruppo di cittadini.  La cerimonia d’accoglienza istituzionale della delegazione si terrà domani lunedì 7 ottobre alle ore 19 nella sala consiliare del Palazzo Municipale, alla presenza dei componenti del Consiglio Comunale di Roccella Jonica presieduto da Francesco Ursino, autorità civili, militari, religiose, rappresentanti delle locali associazioni e  cittadini.

Nel periodo del loro soggiorno in Calabria, gli ospiti australiani oltre a visitare i luoghi di maggiore attrazione di Roccella (castello, centro storico, porto delle Grazie, dove saranno accompagnati in un breve tour panoramico e santuario di Maria SS. delle Grazie,  nel quale assisteranno a un concerto di musica classica), potranno degustare prodotti tipici della zona e avranno modo di incontrare anche gli studenti del locale Istituto d’Istruzione superiore statale “Pietro Mazzone” e  gli operatori turistici della Riviera dei Gelsomini. Sono state programmate, inoltre, anche visite a Gerace e al Museo Archeologico di Reggio Calabria. Gli australiani si fermeranno in Calabria fino al 10 ottobre. (rrc)