L’OPINIONE / Angelo Sposato: Maggioranza di italiani respingerà autonomia col referendum

di ANGELO SPOSATO – Con il favore delle tenebre, questa notte, la destra che ha la maggioranza in Senato, ma non nel Paese, ha votato la norma sul premierato che svuota gli equilibri della costituzione ed i poteri del Presidente della Repubblica. 
La camera ha votato quella voluta dalla lega sull’autonomia differenziata che spaccherà il Paese.

Uno scambio indecente, senza precedenti nella storia della nostra Repubblica.

La maggioranza degli italiani saprà respingere, attraverso i referendum, questo disegno che altro non è che il tentativo di instaurare un nuovo regime.

Ora tocca a Noi!!! (as)

[Angelo Sposato è segretario generale di Cgil Calabria]

L’OPINIONE / Giacomo Saccomanno: Incomprensibili gli attacchi sconsiderati della sinistra

di GIACOMO SACCOMANNO – Un argomento così importante non può essere liquidato con slogan vuoti e, spesso, senza conoscere o comprendere i veri contenuti. Sotto l’aspetto politico non può non rimarcarsi che l’autonomia differenziata è stata voluta dalla sinistra e dall’allora Presidente del Consiglio Matteo Renzi. Questo progetto è stato inserito nel programma elettorale della Lega e i cittadini hanno dato un ampio consenso al centrodestra per governare. Quindi, nessuno scandalo, ma un percorso chiaro e trasparente. In tale direzione, il Governo è andato avanti su questo e su tutte le altre indicazioni esistenti nel programma elettorale che è stato, ripetesi, approvato e condiviso dai cittadini. Le varie bozze e proposte sono state discusse, modificate, integrate e, poi, si è arrivati alla votazione della legge, che è stata approva a grande maggioranza. Comprendiamo lo sconforto della sinistra che non è mai riuscita a portare avanti iniziative importanti per il paese, limitandosi, negli anni passati, a vivacchiare, ma se vi è qualcosa che non funziona è, sicuramente, l’attacco inusitato di chi forse non ha compreso di cosa si stia facendo. L’autonomia differenziata consentirà ai bravi amministratori di poter valorizzare le proprie risorse e, comunque, obbligherà lo Stato ad eliminare il divario esistente sui Lep. Naturalmente, si potranno e dovranno apportare tutte le modifiche ed integrazioni necessarie per un suo miglioramento, ma questo non può portare nessuno a parlare di sopraffazione e affossamento del Sud. Vi sono cose da cambiare? Certamente. E si cercherà in tutti i modi di migliorare il testo di legge, il cui percorso non si conclude oggi. Ed, allora, evitiamo attacchi personali, minacce, ingiurie e quant’altro si legge che creano, soltanto ed unicamente, momenti di tensione e una barriera insormontabile che non porterà a nulla. Vi è una idea di Italia che non è condivisa dalla sinistra: questo sta a dimostrare che è valida e che bisognerà portarla avanti, senza se e senza ma! L’importante è che il Sud possa avere quei servizi che sono stati sempre negati da chi ha governato nel passato e non è riuscito a portare nulla di buono nei territori meridionali. Un fallimento che è sotto gli occhi di tutti e che non può essere negato da nessuno. La Lega e il Governo hanno un progetto serio di nuova Italia e la porteranno avanti nell’interesse di tutta la Nazione, senza alcun pregiudizio per le regioni del Sud che potranno, invece, essere rivalutate e ottenere i servizi oggi inesistenti. (gs)

[Giacomo Saccomanno è commissario regionale della Lega]

Autonomia, «Abbiamo esercitato la libertà di coscienza»

Abbiamo deciso di non partecipare ai voti sugli emendamenti e a quello finale sull’autonomia differenziata a Montecitorio perché a nostro avviso il testo del provvedimento avrebbe meritato un ulteriore approfondimento, imprescindibili migliorie, un iter parlamentare più sereno e lineare.

Ringraziamo la squadra di governo di Forza Italia e il nostro segretario nazionale Antonio Tajani: con la loro azione il ddl Calderoli è stato in parte riscritto e reso meno indigesto per le Regioni del Sud.

Nonostante questo, abbiamo ritenuto insufficienti le garanzie soprattutto in merito alle materie non misurabili con i Lep, che potranno essere subito oggetto di intese tra Stato e Regioni, con probabili fughe in avanti di territori che già oggi vivono una situazione di vantaggio rispetto al Mezzogiorno.

Non abbiamo votato la legge per una decisione personale, esercitando la libertà di coscienza che c’è sempre stata in Forza Italia, regalo che abbiamo ereditato dal presidente Berlusconi.

L’unità del partito e quella del nostro gruppo parlamentare, saggiamente guidato da Paolo Barelli, non sono messe in alcun modo in discussione.

(Francesco Cannizzaro, Giuseppe Mangialavori, Giovanni Arruzzolo)

L’OPINIONE / Franz Caruso: Il Sud unito deve reagire contro l’autonomia

di FRANZ CARUSO – Il danno è stato fatto ed ora è necessario reagire. L’autonomia differenziata è oggi una tragica realtà con cui il Mezzogiorno d’Italia dovrà fare i conti per contrastarne gli effetti negativi. Ma dovremo saper stare insieme ed uniti.

Si frantuma l’Italia si calpestano i dettami  di solidarietà politica, economica e sociale decantati nella nostra Carta Costituzionale, sferrando un durissimo colpo ai Comuni ed al Mezzogiorno che deve saper ora rispondere con fermezza a quello che ritengo un vero e proprio attentato ad ogni sua ipotesi di sviluppo. Per la classe dirigente del Sud è l’ora della responsabilità, contingibile ed urgente, a difesa del suo vasto territorio, dell’intera popolazione meridionale e dell’Italia stessa che non ha possibilità di progredire  e di competere in Europa, se la si divide, parcellizzandone  le forze.

È arrivata l’ora che il Mezzogiorno si federi, si aggreghi e trovi la forza e le ragioni di stare insieme per arginare la deriva a cui ci sta portando un centrodestra lontano dai bisogni degli italiani e che insegue solo il consolidamento di un potere personale e partitico/ideologico.

Tant’è che in cambio della divisione dell’Italia si concede ampio potere alla Meloni. Non a caso, infatti, nel mentre si approva in via definitiva in Parlamento l’autonomia differenziata, in Senato passa il premierato di Giorgia che rappresenterà, ahinoi, un freno alla democrazia ed alla libertà.

In questa prospettiva è necessario che il Mezzogiorno faccia ‘sistema’, ritrovando le ragioni di una battaglia comune in favore dei nostri territori per divenire motore dello sviluppo dell’economia nazionale rendendo il nostro Sud moderno ed attrattivo. ν

[Franz Caruso è sindaco di Cosenza]

Cugliari (Cna): Calabria svenduta a logiche di partito

«Quanto accaduto questa notte alla Camera è vergognoso. La Calabria è stata svenduta per logiche partitiche!», ha detto Giovanni Cugliari, presidente di Cna Calabria, rivolgendo un appello «a tutte le forze sociali, sindacali e ai cittadini affinché si alzi il livello della protesta con una grande mobilitazione a Roma che nasca da un coordinamento tra le regioni del Sud».

Per Cugliari, infatti, è «gravissima l’approvazione dell’Autonomia differenziata. Sono stati ignorati tutti gli appelli, anche quello Cei e Cec! e, punta il dito contro Cannizzaro e al Sottosegretario Ferro «che hanno applicato una logica di partito e hanno disatteso le indicazioni di Occhiuto, affinché ci spieghino quali saranno i benefici per la nostra terra. Non si tratta di un braccio di ferro tra Nord e Sud, ma di adoperarsi per il bene dell’Italia intera».

La Calabria in particolare – ha spiegato il presidente – sarà tra le regioni del Sud, quella che ne pagherà maggiormente le conseguenze in quanto ha un tasso di natalità giovanile più basso, una popolazione anziana importante che necessità di servizi e welfare già ora ridotti al lumicino. Al Sud i bambini non hanno asili nido, mense scolastiche, palestre, scuole a tempo pieno, biblioteche, aree verdi e il Pnrr non riuscirà a ridurre le gravi disuguaglianze con le regioni del Nord. Ma anche il sistema produttivo delle imprese ne risentirà pesantemente e i territori si andranno ad impoverire portando ad una lenta agonia e allo spopolamento».

«Non possiamo – ha concluso – permettere tutto ciò. È ora di serrare le fila, di unire le forze e il Sud e di farci sentire in maniera importante». (rcz)

Autonomia, Irto (PD): Occhiuto ingiustificabile

Il senatore del Pd, Nicola Irto, ha evidenziato come «sull’autonomia Roberto Occhiuto è politicamente ambiguo e dunque ingiustificabile, perché il senatore Mario Occhiuto, del suo stesso partito, ne aveva già votato il testo al Senato e ora il presidente della Regione parla, senza alcun imbarazzo, di errore del centrodestra nazionale rispetto alla recente approvazione del provvedimento alla Camera».

«La bramosia di potere all’interno di Forza Italia crea cortocircuiti comunicativi imbarazzanti, ma oggi è impossibile ingannare i cittadini. Noi continueremo a lottare – ha proseguito il senatore dem – per impedire questa torsione autoritaria a opera del centrodestra e per difendere l’unità dell’Italia e i princìpi costituzionali di eguaglianza e libertà».

Con l’autonomia differenziata e con il premierato, che martedì è passato a Palazzo Madama, «il centrodestra – ha scritto Irto sulla propria pagina Facebook – vuole spaccare il Paese e governare a Roma senza limiti e controlli, mettendo da parte il Parlamento, il presidente della Repubblica e i necessari equilibri costituzionali tra i poteri dello Stato».

«È ormai chiaro – ha poi precisato sul social il senatore dem – il baratto tra Lega, Fratelli d’Italia e Forza Italia. Avevamo scritto e detto tanto a questo proposito, sia al Senato che nelle piazze. Avevo denunciato a chiare lettere gli scopi di potere che si nascondevano dietro a questo patto politico, riprovevole, a danno dell’unità nazionale, della democrazia, della Costituzione e del Mezzogiorno». (rp)

Baldino (M5S): Destra alla Occhiuto tradisce Calabria e Sud

La deputata del M5S, Vittoria Baldino, ha evidenziato come «non abbiamo sentito una parola dalla maggioranza una parola a difesa delle autonomie dopo intervento di Calderoli».

«Non hanno ben in mente – ha evidenziato – ciò che stanno facendo, e non lo hanno nemmeno quei presidenti di regione come Occhiuto che si affrettano a sconfessare questa riforma. Ma non era proprio Occhiuto ad approvare il ddl in conferenza Stato Regioni e che la definiva una straordinaria opportunità per il Sud?».

«Dov’era Occhiuto – ha proseguito – quando il governo Meloni prosciugava il fondo di perequazione da 4.5 miliardi  a 800 milioni? Quando l’altro Occhiuto dichiarò il voto favorevole in Senato a questa riforma, dove era suo fratello? La Calabria e il Sud non vogliono questa riforma! Occhiuto faccia il suo lavoro di rappresentante delle istituzioni: la politica si fa non con le interviste ma nelle sedi opportune. I calabresi gli chiedevano di non approvare riforma e lui li ha traditi». (rp)

Lupi (Noi Moderati): Autonomia opportunità se non aumenta divario tra Nord e Sud

«È un errore considerare il Sud come qualcosa da aiutare, in una logica assistenziale e oggi la sfida è quella della realizzazione delle infrastrutture, materiali e immateriali. Abbiamo per la prima volta le risorse, ma dobbiamo attuare un modello nuovo e se l’autonomia differenziata è una opportunità per rilanciare questo Paese ben venga, ma se deve aumentare il divario, allora non va bene». È quanto ha dichiarato Maurizio Lupi, presidente di Noi Moderati al convegno Ultima chiamata per il Sud, tra centralismo e autonomia – Un Mezzogiorno fondamentale per la crescita del Paese, svoltosi a Reggio Calabria.

Un convegno che vuole essere una provocazione, come ha spiegato in apertura dei lavori Nino Foti, responsabile per il Mezzogiorno di Noi Moderati, per per una legge «già approvata al Senato e calendarizzata in Aula alla Camera il prossimo giovedì, che può rappresentare un grosso rischio. Si tratta più che un trasferimento di sovranità».

Per Foti, infatti, «con questa legge viene costituzionalizzata la spesa storica e il Paese viene diviso in due. Sicuramente un emendamento correttivo potrebbe rendere realmente funzionale il progetto dell’autonomia differenziata».

Ornella Cuzzupi, segretario Generale UGL Scuola, ha ricordato come «rappresentiamo il Sud, che non è mai stato valorizzato. Non siamo ancorati all’assistenzialismo e chiediamo lavoro e senza la valorizzazione del Sud, l’Italia non può ripartire. Mi auguro che vengano portate avanti politiche attive per il lavoro nel Mezzogiorno».

Molto critico l’intervento di Adriano Giannola, Presidente della Svimez, che ha fatto una fotografia sulla situazione attuale, evidenziando i rischi dell’autonomia differenziata che «può spaccare il Paese. I Livelli Essenziali di Prestazione devono essere uniformi e, se non vengono attuati, non si può realizzare questa riforma».

Pietro Massimo Busetta, professore ordinario di statistica economica all’Università di Palermo, ha ricordato che «viviamo un Paese a due velocità con esigenze diverse, ma solo unito può diventare competitivo».

«La riforma è da valutarsi nell’ottica e nella consapevolezza della realizzazione dei Livelli Essenziali di Prestazione  – ha ricordato Giuseppe Galati, vicepresidente di Noi Moderati –e questo dipende dalle risorse a disposizione. Saremo sentinelle rispetto a questo tema verso il quale non abbiamo nessuna chiusura, ma questa riforma deve essere valutata in modo concreto in riferimento ai Lep».

«Il titolo di questa legge è sbagliato, perché potrebbe aumentare il gap e, in queste settimane, registro tanti timori e perplessità sulla riforma, che deve essere spiegata bene alla popolazione», ha detto Riccardo Rosa, candidato alle elezioni europee per Noi Moderati, sottolineando la necessità di «mettere fine alla questione meridionale e poter usufruire dei servizi così come li vivono i cittadini del nord Italia». (rrc)

Il presidente Occhiuto: Autonomia per com’è adesso non creerà opportunità

«Il disegno di legge sull’autonomia differenziata, per come è stato licenziato dal Senato, credo che non creerà alcuna opportunità né al Nord né al Sud». È quanto ha dichiarato il presidente della Regione, Roberto Occhiuto, intervenendo a Verso Sud, il forum organizzato da The European House Ambrosetti di Sorrento, ricordando come «in quel testo c’è scritto che le intese si possono fare solo dopo aver definito i Lep: lo Svimez dice che ci vorranno 70-80 miliardi di euro per finanziarli».

«Credo che sia un disegno di legge – ha spiegato – che non produrrà effetti sostanziali, ma potrebbe creare problemi nelle materie che non sono ‘leppizzabili’, per le quali è previsto che si possano fare intese da subito. Io ho chiesto, attraverso il Consiglio regionale della Calabria, che anche su queste materie ci sia una preliminare valutazione di impatto. Se qualche Regione decide ad esempio, di rendersi autonoma nel commercio, voglio capire qual è l’impatto magari sugli agricoltori che esportano i loro prodotti».

«Il tema dell’autonomia differenziata è diventato più ideologico che sostanziale – ha proseguito –. Io ho sperato quando è stata presentata questa proposta di legge che fosse l’occasione per definire finalmente i diritti sociali e civili secondo i fabbisogni standard e non più secondo la spesa storica. Registro che il risultato, purtroppo, è ancora troppo parziale».

Il Governatore, poi, parlando del Sud, ha ricordando come «non è solo un luogo di problemi» e di come «rispetto al Mezzogiorno c‘è una insufficiente consapevolezza, sia a livello nazionale che locale, delle potenzialità che quest’area può riverberare per tutto il Paese».

«Il Sud può essere l’hub di sviluppo dell’intera Italia e dell’Europa sul Mediterraneo», ha ricordato Occhiuto, evidenziando come «il porto di Gioia Tauro è uno dei principali porti del Mediterraneo, ha fatto +7% anche negli ultimi mesi, movimenta circa 4 milioni di container all’anno. Msc, che è il primo terminalista, prevede uno sviluppo di questo porto fino ad una movimentazione di 7 milioni di container nei prossimi anni».

«Noi abbiamo davanti una opportunità – ha ribadito – possiamo coglierla o possiamo fare come altre volte purtroppo è stato fatto in questo Paese. Governo una regione che è una regione di straordinaria potenzialità. L’opposizione in Consiglio regionale a volte mi critica perché parlo sempre troppo bene della Calabria, e mi dicono che invece dovrei parlare dei problemi. Io cerco di fare il presidente come se fossi il Ceo di una azienda, come se la regione fosse la mia azienda».

«Sono stato eletto per tentare di affrontare e di risolvere i problemi – ha proseguito – ma devo fare in modo che la mia regione possa diventare un luogo capace di attrarre quanti vogliono investire in Calabria. A volte questo atteggiamento è mancato anche nei gruppi dirigenti delle Regioni del Sud: io dico basta vittimismo, dobbiamo essere in grado di valorizzare le opportunità che abbiamo». (rrm)

A Reggio il convegno di Noi Moderati “Ultima chiamata per il Sud, tra centralismo e autonomia”

Domani pomeriggio, a Reggio, alle 15, nella Sala dei Sindaci di Palazzo San Giorgio, si terrà il convegno Ultima chiamata per il Sud, tra centralismo e autonomia – un Mezzogiorno fondamentale per la crescita del Paese, organizzato da Noi Moderati e promosso da Nino Foti, responsabile per il Mezzogiorno del partito e presidente della Fondazione Magna Grecia.

Nel corso dell’iniziativa, che sarà moderata dal vicedirettore del Tg2 Fabrizio Frullani, interverranno, oltre allo stesso Foti che introdurrà i lavori, Pietro Massimo Busetta, professore ordinario di statistica economica all’Università di Palermo, Ornella Cuzzupi, Segretario Generale Ugl Scuola, Giuseppe Galati, vicepresidente di Noi Moderati, Adriano Giannola, Presidente della Svimez e Riccardo Rosa, candidato alle elezioni europee per Noi Moderati.

Conclusioni affidate all’intervento di Maurizio Lupi, Presidente di Noi Moderati. (rrc)