REGGIO – La cittadinanza onoraria al giudice Roberto Di Bella

Il 21 luglio, a Reggio, alle 10.30, a Palazzo San Giorgio, la cerimonia di conferimento della cittadinanza onoraria al giudice Roberto Di Bella, presidente del Tribunale per i Minorenni di Catania.

Una iniziativa proposta da Biesse – Associazione Culturale Bene Sociale, presieduta da Bruna Siviglia e che è stata accolta dall’Amministrazione comunale guidata da Giuseppe Falcomatà per l’impegno del giudice Di Bella per liberare i ragazzi della ‘ndrangheta.

«Il dott. Di Bella – ha ricordato il sindaco Falcomatà – ha guidato il Tribunale dei Minori di Reggio Calabria per un quarto di secolo: 25 anni indimenticabili, durante i quali ha ribaltato un pezzo fondamentale della giurisprudenza del nostro Paese e, cosa anche più importante, stravolto positivamente la vita di decine di ragazzi». (rrc)

 

EXPORT, COMPETITIVITÀ A LIVELLO ZERO
IN CALABRIA REGGE L’AGRO-ALIMENTARE

di FRANCESCO AIELLO – Crollano le esportazioni nel primo trimestre 2020, in Calabria regge solo il sistema agro-alimentare. Si registra nella regione un calo dell’8,9 rispetto allo stesso periodo del 2019 , mentre crescono i livelli relativi alle esportazioni dell’agricoltura (+18,8%) e del settore agro-alimentare (6,7%). Servono riforme strutturali nel sistema produttivo regionale a favore della competitività:  la sfida più importante sarà quella di aumentare la densità di imprese specializzate in settori ad elevato contenuto tecnologico. Su base istituzionale, una forte spinta all’export regionale potrebbe venire dalla Zona Economica Speciale che, a tre anni dalla sua istituzione, è ancora un progetto vuoto di contenuti.

I dati dell’ISTAT indicano che nel primo trimestre 2020, le esportazioni italiane sono diminuite in tutto il territorio nazionale:  -6,8% nel Nord-est, -5,4% nel Mezzogiorno, -3,5% nel Centro e -3-3% nelle regioni del Nord-ovest. Su base regionale, nel primo trimestre 2020 la Calabria registra una riduzione dell’8,9% rispetto al corrispondente periodo del 2019. Le regioni che hanno registrato la più elevata flessione delle esportazioni sono  Valle d’Aosta (-21,4%), Basilicata (-17,2%) e Marche (-9,5%). Si tratta però di regioni che “pesano” poco nella struttura dell’export nazionale. Infatti, per esempio, la Lombardia assorbe il 27% delle esportazioni italiane e, quindi, la variazione negativa del 3% osservata nel primo trimestre del 2020 contribuisce in modo rilevante (oltre 0,8 punti percentuali) alla riduzione su base annua delle esportazioni italiane. Nel primi tre mesi del 2020, le regioni che hanno registrano un aumento sostenuto delle esportazioni sono il Molise (+57,0%), la Liguria (+39,0%) e la Sardegna (+12,2%).

L’esito aggregato della Calabria (-8,9%) è determinato dalla riduzione nei settori relativamente più “importanti” dell’export regionale. La riduzione più elevata (-93,3%) si ha nel settore dei prodotti delle attività di trattamento dei rifiuti e risanamento, la cui quota rispetto alle esportazioni nazionali del settore si è quasi azzerata, passando da 0,7% del primo trimestre 2019 a 0,002% nel 2020.  Rilevante è anche la riduzione (-42%) nel settore dei trasporti e quella (-10,2%) del comparto della chimica. Tra i settori in cui la Calabria gode di vantaggi comparati, le esportazioni del settore agricolo sono aumentate di ben il 18,2% e quelle delle settore agro-alimentare del 6.7%.

Le esportazioni sono un buon indicatore dello “stato di salute” di qualsivoglia sistema economico. Facendo riferimento al caso regionale, i volumi delle esportazioni calabresi segnalano, in media, bassi livelli di competitività delle produzioni locali sui mercati internazionali. Gli effetti di queste debolezze sistemiche saranno ancora più evidenti nella fase post-Covid a causa della forte riduzione della domanda mondiale.

Tra le numerosissime cause che aiutano a spiegare la bassa competitività delle beni prodotti in Calabria, è ragionevole pensare che il basso livello di innovatività sia uno dei motivi più rilevanti: la Calabria investe in ricerca e innovazione solo lo 0,52% del proprio PIL e, quindi, non ha alcuna possibilità nè di scalare la catena del valore nè di acquisire competitività sistemica nei mercati internazionali. Esistono casi aziendali che sanno vincere le sfide della concorrenza mondiale, ma si tratta di poche eccellenze. In media, la Calabria è una regione poco orientata ai cambiamenti imposti dalle innovazioni e poco incline a qualsiasi forma di modernizzazione. Una delle sfide post-Covid a favore delle esportazioni calabresi sarà quella di aumentare la densità di imprese specializzate in settori ad elevato contenuto tecnologico. Su base istituzionale, una forte spinta all’export regionale potrebbe venire dalla Zona Economica Speciale che, a tre anni dalla sua istituzione, è ancora un progetto vuoto di contenuti. (f.a.)

[courtesy OpenCalabria]

Francesco Aiello è è professore ordinario di Politica Economica presso l’Università della Calabria. Attualmente insegna “Politica Economica” al corso di Laurea in Economia ed “Economia Internazionale” al corso di Laurea Magistrale in Economia e Commercio.

Il Bergamotto di Reggio Calabria e i percorsi formativi del food made in Italy

Un accordo a sostegno dell’Agro-alimentare e del Food è stato siglato, presso il Museo del Bergamotto e del Cibo di Reggio Calabria, tra il presidente prof. Vittorio Caminiti per l’Accademia del Bergamotto – Museo del Cibo, il direttore Giuseppe Sciacca Fondazione ITS Reggio Calabria (per la valorizzazione e il Marketing delle Produzioni Agroalimentari e Agro-industriali, del Made In Italy e dell’Efficientamento Energetico), e il presidente di Maccaroni Chef Academy dr. Corrado Rossi.
Si è inteso stabilire nuove sinergie per il miglioramento e la valorizzazione delle produzioni gastronomiche e agroalimentari, in particolare quelle tipiche e locali, anche attraverso la rete delle attività che operano nel mondo del cibo, ed offrire ai consumatori l’opportunità di informarsi, identificare e conoscere i prodotti agroalimentari per attuare scelte più consapevoli sulla qualità, sulla sicurezza e sulla sostenibilità. È questo l’obiettivo dell’accordo. L’accordo permetterà – come si legge nel documento – di favorire percorsi formativi ed informativi per gli operatori dei rispettivi settori, incrementando la conoscenza delle proprietà dei prodotti nelle preparazioni alimentari. Verranno, inoltre, sviluppate progettualità comuni per la crescita della filiera produttiva e per la sua valorizzazione attraverso la rete del settore agro-alimentare e del food.
Il protocollo d’intesa prevede, sulla base degli obiettivi sociali delle due organizzazioni, la collaborazione in attività di consulenza, assistenza tecnico–scientifica, intermediazione, cooperazione per la classificazione e certificazione dei prodotti, campagne pubblicitarie e azioni di comunicazione.
«Miriamo ad offrire sempre nuove opportunità alle imprese – ha spiegato Il prof. Vittorio Caminiti–, attraverso workshop tematici, campagne su specifici argomenti d’interesse o ricerche insieme alla Fondazione ITS Reggio Calabria, (per la valorizzazione e il Marketing delle Produzioni Agroalimentari e Agro-industriali, del Made In Italy e dell’Efficientamento Energetico) per valorizzare il contatto fra il mondo del food professionale e il settore agro-alimentare».

«Questa alleanza– ha ribadito il dott. Corrado Rossi – sottolinea ciò che da sempre l’Accademia del Bergamotto – Museo del Cibo, la Fondazione ITS Reggio Calabria e la Maccaroni Chef Accademy, fanno sul campo, per aumentare la consapevolezza dei professionisti del settore sull’importanza della tutela e la salvaguardia della biodiversità del patrimonio agroalimentare italiano, presidiando le grandi risorse del nostro Sud dalla produzione alla trasformazione, fino alle nostre tavole». (rrc)

Il succo di Bergamotto di Reggio Calabria ai Centri Covid di Roma e Bergamo

Da Reggio Calabria fino ai Centri Covid di Roma e Bergamo. È questo il viaggio delle 5 mila bottiglie di succo di Bergamotto di Reggio Calabria prodotte dall’Azienda agricola Patea e della Coop Bergamia di Brancaleone che sono arrivate grazie all’impegno del Kiwanis Distretto Italia San Marino – Divisione 13 Calabria Mediterranea al “San Filippo Neri” di Roma e al “Papa Giovani XXIII” di Bergamo.

Una scelta non casuale, dato che l’effetto del Bergamotto di Reggio Calabria «è storicamente riconosciuto – ha spiegato Fabio Trunfio dell’Azienda Agricola Patea –. Proprio a Reggio, all’inizio del secolo scorso, furono risparmiate dalla nefasta “Spagnola” proprio quelle famiglie che lavoravano nel comparto del Bergamotto».

Come ha spiegato Rosario Previtera, luogotenente governatore della della Divisione 13 Calabria Mediterranea del Distretto Italia San Marino del Kiwanis, «il Kiwanis, in Europa e in Italia, ha agito contro gli effetti sociali e sanitari del Covid-19 con decine di piccole e grandi iniziative dei Club locali».

Inoltre, a suggello dell’iniziativa, a Roma, nel Parco “Santa Maria della Pietà” saranno piantumati gli alberelli di Bergamotto di Reggio Calabria dei Vivai Fratelli Praticò, a ricordo dell’iniziativa solidale. (rrc)

REGGIO – Piace ai giapponesi il sorbetto di Cesare al Bergamotto di Reggio Calabria

Anche la televisione nazionale giapponese NHK è stata attirata dal sorbetto al Bergamotto di Reggio Calabria della Gelateria Cesare.

L’emittente, infatti, ha dedicato un servizio sul Bergamotto di Reggio Calabria, e ha fatto una sosta al chiosco che, da sempre, si fa promotore del prezioso agrume con il delicatissimo sorbetto. Dopo le riprese, gli operatori hanno potuto degustare e preparazioni e, con sincera sorpresa da parte dei presenti, hanno regalato dei gadget per il disturbo arrecato.

L’emittente nipponica, inoltre, ha manifestato interesse per Italico, miglior gusto dell’anno promosso in Italia. (rrc)

 

A Papa Francesco il bergamotto di Reggio Calabria e il dolce tipico del principe degli agrumi

Il Bergamotto di Reggio Calabria è arrivato al Vaticano. A consegnarlo al Santo Padre, Angelo Musolino, presidente dell‘Associazione Pasticceri Artigiani Reggini (Apar), che, oltre al prezioso agrume, ha donato a Papa Francesco anche il suo prelibatissimo dolce di Reggio Calabria, La Bergamotta, «prodotto con un gusto unico del nostro Principe Mondiale degli Agrumi».

Insieme al Maestro pasticcere, l’Associazione Culturale Incontriamoci Sempre, rappresentata dal presidente onorario, Mimmo CavallaroDavide DestefanoAgostino CutrupiPaolo MachedaGaetano Vincenzi.

Video e regia a cura di Pino Strati, presidente dell’Associazione Incontriamoci Sempre. (rrm)

In diretta dal Sagrato di Piazza S. Pietro, Incontriamoci Sempre e Apar incontrano il Papa! Baciamano con il Presidente Apar Angelo Musolino ed il Presidente Onorario di Incontriamoci Sempre Mimmo Cavallaro. Esibizione di Fortunato Stillittano & Valentina Donato – Progetto Tarantella. Regia (non solo video) di Pino Strati.Assieme a loro: Davide Destefano, Agostino Cotrupi, Paolo Macheda, Gaetano Vincenzi

Posted by Associazione Incontriamoci Sempre on Wednesday, 27 November 2019

REGGIO – Ad Agraria una giornata di studio sul Bergamotto di Reggio Calabria

Questo pomeriggio, alle 16.15, all’Aula Seminari del Dipartimento di Agraria dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria, la giornata di studio Il Bergamotto di Reggio Calabria. Produzione e Valorizzazione.

L’evento chiude il Master Universitario di II livello.

Si parte con i saluti di Santo Marcello Zimbone, Rettore Università Mediterranea, Giuseppe Falcomatà, sindaco di Reggio Calabria, Rosario Di Lorenzo, presidente sezione Sud-Ovest Accademia dei Georgofili, e di Giuseppe Zimbalatti, direttore Dipartimento di Agraria Università Mediterranea di Reggio Calabria.

Introduce Giovanni E. Agosteo, del Comitato Scientifico Master del Dipartimento di Agraria. Di La bergamotticoltura nel XXI Secolo ne parlerà Rocco Mafrica, del Dipartimento di Agraria, Gianfranco Capua, Cavaliere del lavoro, parlerà di Il Bergamotto di Reggio Calabria. Da risorsa locale a patrimonio globale. Le conclusioni sono a cura di Rosario Di Lorenzo, presidente Sud-Ovest Accademia dei Georgofili.

L’evento si chiuderà con la consegna dei diplomi del master.

GIOIOSA JONICA (RC) – Ecco il Cremotto, la crema di liquore al Bergamotto di Reggio Calabria

È prodotto dalla Fabbrica del Bergamotto della famiglia Reitano di Marina di Gioiosa Jonica, il Cremotto, la crema di liquore con vero Bergamotto di Reggio Calabria.

Il prodotto, infatti, ha ricevuto la medaglia d’argento a San Francisco nel Concorso Mondiale “San Francisco World Spirits Competition 2018″, cove è stato definito «uno spirito eccezionale, che mostra raffinatezza, finezza e complessità: tra i migliori esempi della sua categoria».

«Il Cremotto – si legge sul sito – è un liquore artigianale a base di crema di latte, che racchiude lo spirito e la tradizione della nostra terra. La vera intuizione è stata quella di legare due sapori e odori molto intensi e distanti convinti che, spesso, gli opposti si attraggano». (rrc)

REGGIO – Frittole e Bergamotto di Reggio Calabria: che accoppiata!

Una bella serata, a Reggio, all’insegna del piatto tipico della città dello Stretto e il principe degli agrumi, il Bergamotto di Reggio Calabria, promossa dal gran cerimoniere che è il presidente dell’Accademia del Bergamotto Vittorio Caminiti, all’interno delle Feste di Settembre.

Un’occasione per parlare di tipicità, tra aneddotica e scienza (con il prof. Franco Arillotta e il dott. Vincenzo Mollace, tra musica e ironia (con il grande Otello Profazio), tra serio e faceto sui vari nomi delle frittole (Emiliano Iatorno della cosentina Confraternita della frittola), coordinate dalla brava Eva Giumbo, senza però (volutamente) risolvere il dilemma sulla vera tipicità reggina. Se il Bergamotto di Reggio Calabria è un dono di Dio, la frittola è frutto dell’ingegnosità dei calabresi che hanno il culto del maiale in cucina: giacché del porco non si butta niente, qualcuno ha pensato di mettere a bollire nella “caddhara” (reggina) o “quadara” (cosentina) le parti meno nobili con il grasso (sugna) fino a ottenere una squisitezza che la tradizione ha via via migliorato.

Pur con marcate distinzioni (a Cosenza le mangiano con le verze, a Reggio accompagnate dall’insalata con le arance) la frittola è un piatto sulla cui tipicità c’è poco da obiettare. Trasversalmente, conquista tutti e il racconto fatto da Arillotta e Profazio, tra il divertito e le storie della tradizione, ha levato ogni dubbio sul perché questa meraviglia della cucina calabrese (da cucinare a fuoco lento per molte, molte ore) sia diventata quasi un simbolo di appartenenza e di fratellanza. Un antico proverbio “riggitano” per marcare un’inimicizia recita che “quest’anno i vicini non portano frittule”, perché questo pietanza altamente popolare si cucina secondo riti rigorosi e si condivide con gli amici, con le famiglie, riuscendo spesso a far superare ostilità e diffidenze.

La serata “Bergamotto o frittola?”, conclusa con il bel concerto dei Tarantanova che hanno spinto molti ospiti a ballare la tarantella tra i tavoli, dunque è stata una magnifica esperienza sensoriale (al profumo di Bergamotto di Reggio Calabria) e di cordialità e amicizia: il menu prevedeva anche un’invitante (quanto poco appropriata) padellata di pesce e diverse opzioni di primi piatti, rigorosamente cucinati sulle belle ed esclusive pentole di coccio di Gerocarne (anche questa è una tipicità, messa in evidenza dal giovane sindaco Vitaliano Papillo). Una kermesse gastronomica ammirevole e apprezzatissima dai tanti ospiti. È saltata la sfilata dei gioielli di Gerardo Sacco, per un’indisposizione del maestro orafo crotonese, e a nome del sindaco Giuseppe Falcomatà è intervenuto brillantemente l’effervescente assessore al Turismo Giovanni Latella.

I complimenti al prof. Caminiti sono d’obbligo per il successo della serata, ma un dubbio rimane a proposito dell’Accademia da lui presieduta: si definisce genericamente “del bergamotto” (come il Museo che gestisce), senza che appaia mai l’esatta denominazione “Bergamotto di Reggio Calabria”. Se si difende (come fa Caminiti onorevolmente e con apprezzabile impegno) questa tipicità, perché non chiamarla col suo vero nome e promuovere le sue origini esclusive? Si dirà: “ma il bergamotto è solo di Reggio Calabria…”. Appunto, chiamiamolo per nome e cognome e diamo a Reggio quel che è di Reggio (soltanto). (s)

Al via BergaFest 2019, la grande festa del Bergamotto di Reggio Calabria

Nuovo appuntamento (è la diciannovesima edizione) del BergaFest, evento promosso ogni anno dall’Accademia del Bergamotto e organizzato in modo impareggiabile dal suo presidente, il  prof. Vittorio Caminiti. È l’occasione, anno dopo anno, di mettere al centro della scena mondiale (con la partecipazione di illustri ospiti e personaggi di grande richiamo) il Bergamotto di Reggio Calabria e le sue qualità salutari, ormai attestate dalla scienza medica, e quelle, non meno rilevanti, di natura gastronomica. Il prezioso agrume che cresce solo nella provincia di Reggio, lungo la costa da Villa San Giovanni a Monasterace, è ormai l’ingrediente principe non solo di gustosissimi e inimitabili prodotti dolciari, ma anche della cucina di cuochi stellati che lo mettono in sorprendenti menu che stanno conquistando mezzo mondo. Non a caso, nelle più importanti manifestazioni mondiali di gusto e alimentazione il Bergamotto di Reggio Calabria è diventato l’elemento che contraddistingue la cucina calabrese, conquistando agevolmente i palati di consumatori esigenti e raffinati.

Il BergaFest che si svolge domani, tra Reggio e Santa Trada, segna quindi la sua XIX edizione con un parterre di ospiti di tutto rispetto. La manifestazione si svolgerà in due momenti: a Reggio, alle 18, al Museo del Bergamotto di via Filippini, la presentazione dei candidati al titolo di ambasciatore del Bergamotto di Reggio Calabria, l’indicazione die riconoscimenti alle aziende del settore che si sono messe in luce nel corso dell’anno e l’annuncio del vincitore del tradizionale, e ambito, premio Tabacchiera d’oro. In serata, poi, l’evento gastronomico vero e proprio, con una sontuosa cena di Gala al Borgo Santa Trada, sempre con la superba regia del prof. Caminiti, e la cerimonia di consegna dei riconoscimenti assegnati quest’anno.

Il BergaFest sarà condotto, come da tradizione, dai giornalisti Eva Giumbo (RTV) e Massimo Proietto (Rai). Un impegno che i due professionisti della comunicazione svolgono con il giusto mix di brio e allegria, pur nel rigore dell’autorevolezza dell’evento e della qualità degli ospiti, molti dei quali assegnatari di un riconoscimento che non è solo formale. Il titolo di “ambasciatore” coinvolge, amabilmente, personaggi che hanno avuto modo di apprezzare e conoscere le qualità salutistiche e di gusto del Bergamotto di Reggio Calabria e manifestano l’esigenza e il piacere di diventare testimonial di un prodotto tipico di grande successo e dal futuro radioso. L’industria del bergamotto, non dimentichiamolo, continua a raggiungere volumi importanti nella produzione con conseguenze significative nell’occupazione: rappresenta ricchezza del territorio e opportunità di sviluppo e crescita, con occhio ai giovani che trovano occasioni di lavoro certamente non trascurabili.

BergaFest 2019

Chi saranno gli ambasciatori dell’Accademia del Bergamotto dell’edizione 2019? Presto detto: Klaus Davi, giornalista, opinionista, comunicatore, conduttore e autore di programmi televisivi; Antonino Esposito, pizzaiolo ormai famoso, autore di libri e conduttore televisivo di Alice Tv; Roberto Ferrari, professore di Cardiologia presso l’Università di Ferrara, noto per il suo impegno nel mondo della ricerca medica; Antonio Tarzia, presidente dell’Associazione Cassiodoro, fondatore di Jesus, già direttore del Giornalino e responsabile di Famiglia Cristiana e delle Edizioni San Paolo; Franca Rizzi, storica conduttrice televisiva di Alice Tv; Marco Valletta, chef e conduttore televisivo di Alice Tv; Natale Giunta, chef televisivo Rai de “La prova del cuoco”, impegnato nella lotta antiracket; Luciano Pignataro, giornalista e blogger, autore di libri e guide sulla ristorazione, tra le firme più autorevoli in campo nazionale nel settore enogastronomico; Lino Scarallo, chef stellato del ristorante “Palazzo Petrucci”, tra i più noti del Sud Italia; Roberta Morise, conduttrice televisiva Rai, showgirl e modella; Massimo Proietto, giornalista RAI e conduttore di affermate trasmissioni televisive, nonchè grande sostenitore storico del BergaFest, di cui è anche conduttore.

La Tabacchiera d’oro 2019, il prestigioso riconoscimento alle personalità che hanno contribuito in modo eclatante alla promozione dell’oro verde, quest’anno sarà assegnato al professor Alfredo Focà, ordinario di Microbiologia all’Università Magna Graecia di Catanzaro.

Anche quest’anno saranno assegnati premi speciali ad aziende che utilizzano il Bergamotto di Reggio Calabria e hanno introdotto sul mercato prodotti alimentari d’eccellenza: “Premio miglior prodotto al Bergamotto 2019” alla Confetti & Dragées Mucci dal 1894, che sarà rappresentato dal titolare Cristian Mucci; “Premio migliore pizza d’Italia al Bergamotto 2019” alla Pizzeria Lievito rappresentata dal titolare Rocco Caridi; “Premio per il miglior prodotto a base di Bergamotto 2019” alla Coohesion Pharma rappresentata da Susanna Marchese; “Premio per la migliore linea di cosmesi a base di Bergamotto 2019” alla Pirri Hair Studio rappresentata dal titolare Piero Pirri.

Previsti, inoltre, altri due riconoscimenti speciali, assegnati al miglior progetto dell’anno e alla migliore iniziativa dell’anno: il Premio per la valorizzazione della Filiera del Bergamotto 2019 assegnato all’Associazione BergaNet, rappresentata dall’architetto Giuseppe Lombardo, presidente dell’azienda H&AD, per aver messo in campo un progetto volto a far sì che tutti i coltivatori, i produttori, i trasformatori e gli operatori presenti sul territorio si mettano in rete per tutelare l’identità e valorizzare la produzione e l’utilizzo del bergamotto, rendendone tracciabile e riconoscibile l’intera filiera. Far parte della filiera significa decidere di entrare in una rete che condivide l’urgenza di unatutelareale, capace di andare oltre le parole. E il Premio per il miglior documentario sul Bergamotto 2019 è assegnato a Moda Movie rappresentata da Sante Orrico.

Un riconoscimento speciale sarà assegnato a Elzbieta Janda, ricercatore di biologia molecolare dell’Università Magna Graecia Catanzaro, ma la grande sorpresa è per il finale. Gerardo Sacco, il maestro orafo che con la sua arte è riuscito a superare i confini nazionali e internazionali, diventerà Presidente onorario dell’Accademia del Bergamotto per il suo costante impegno a favore delle iniziative di promozione dell’oro verde, portato avanti nelle più importanti vetrine nazionali e internazionali, con i grandi protagonisti del mondo del cinema e dello spettacolo. (rrc)