Il ministero della Cultura dichiara storica la sede della Camera di commercio di Cosenza

Lo storico immobile di via Calabria 33, sede della Camera di Commercio di Cosenza, viene ufficialmente dichiarato di interesse culturale ai sensi del Codice dei Beni Culturali.

Il riconoscimento è stato conferito dalla Direzione generale Archeologia, belle arti e paesaggio del Ministero della Cultura che svolge le funzioni e i compiti relativi alla tutela dei beni di interesse archeologico, dei beni storici, artistici e demo-etnoantropologici, nonché alla tutela dei beni architettonici e alla qualità e alla tutela del paesaggio.

Come si legge nella relazione storico-morfologica che accompagna il decreto, l’edifico della Camera di Commercio di Cosenza sorge in una zona ad alta densità edilizia sviluppatasi nei primi decenni del Novecento dietro l’impulso dell’amministrazione comunale di Cosenza guidata allora dal Podestà Tommaso Arnoni. La costruzione, con ingresso principale in via Calabria 33, è stata edificata negli anni 1939-1940 su progetto degli architetti Giorgio Calza-Bini, Mario De Renzi e dell’Ing. Franco De Luca, quale «sede del Consiglio provinciale dell’Economia Corporativa».

La camera di commercio rappresenta l’emblema e uno degli esiti più significativi di una fervida stagione edilizia per Cosenza, che vide la progettazione e realizzazione di una vasta porzione di città, in perfetta ottemperanza ai dettami dell’urbanistica del ventennio, con un tessuto che si dispone in maniera regolare secondo una griglia costituita da ampie strade.

La relazione approfondisce in maniera minuziosa l’architettura dell’edificio, della facciata e degli interni, soffermandosi sui rimaneggiamenti che hanno interessato la sede camerale nel corso degli anni. Nonostante tali modifiche e rinnovamenti «l’edificio resta un notevole esempio del Movimento Moderno nell’Italia meridionale, risultato sincretico di elementi futuristi, espressionisti e di chiaro stampo razionalista».

L’importante riconoscimento consentirà inoltre all’ente di beneficiare di agevolazioni fiscali tali da consentire il minor versamento dell’imposta Imu di circa 34.000 euro l’anno che saranno utilizzati per incrementare le risorse da destinare a bandi e nuove opportunità di sviluppo per le imprese. (rcs)

Sicurezza sui luoghi di lavoro: l’impegno delle istituzioni per prevenire incidenti, anche mortali

Passare da un approccio meramente sanzionatorio ad uno fondato sulla prevenzione. È questo l’obiettivo della Camera di Commercio di Catanzaro, Crotone e Vibo Valentia insieme ad Arpacal e Inail, che è stato ribadito nel corso del convegno dal titolo La sicurezza sui luoghi di lavoro. La responsabilità del datore di lavoro.

L’iniziativa nasce nel solco delle partnership avviate dall’ente camerale come ha avuto modo di evidenziare il presidente Pietro Falbo in apertura dei lavori portando i saluti del segretario generale, Bruno Calvetta, assente per motivi istituzionali.

«Oggi più che mai è necessario fare sistema – ha precisato Falbo – per agire e reagire meglio alle tante necessità che ci provengono dal sistema socio-economico». Entrando poi nel merito dell’argomento di dibattito ha precisato come «a volte basti soltanto sano buonsenso per evitare sanzioni o di doversi uniformare a norme di natura cogente e così evitare il verificarsi di morti bianche. Credo che il tema della responsabilità sui luoghi di lavoro debba essere affrontato con un approccio culturale che veda sempre più al centro la persona ed il rispetto del suo ruolo nella comunità e nella azienda».

L’iniziativa ha avuto come obiettivo quello di condividere e approfondire le indifferibili funzioni normative previste dal legislatore e assegnate al datore di lavoro con intento predittivo teso a tutelare la vita umana. Un concetto espresso dal Commissario Straordinario di Arpacal, Emilio Errigo

«La lotta all’illegalità, la conoscenza e l’educazione al rispetto delle regole per meglio applicarle sui luoghi di lavoro insieme ad un sistema predittivo dei possibili rischi. Questi i principi fondamentali che devono trasformarsi in azioni quotidiane anche grazie alla collaborazione sempre più stretta tra soggetti istituzionali. Il seminario di oggi è l’esempio concreto di questa visione, un approccio multilaterale nato grazie alla collaborazione con la Camera di Commercio e con gli Ordini Professionali».

«L’ambiente altro non è che il luogo dove tutti lavoriamo – ha aggiunto Errigo – il più importante. Dalla sua difesa dipendono le nostre stesse vite ed è questa la mission dell’agenzia per la protezione dell’ambiente. La protezione e valorizzazione di beni naturali quali ad esempio il mare e l’acqua, elementi fondamentali per la vita di ogni essere vivente».

Soddisfazione ha espresso, invece, il vicario del direttore generale di Inail, Vincenzo Amaddeo, che ha sottolineato lo spirito attivo nel partecipare all’evento volto ad approfondire «temi di grande delicatezza. Dobbiamo marciare tutti nella stessa direzione» ha commentato rilevando come l’andamento infortunistico negli ultimi anni si sia ridotto soprattutto per effetto della sospensione delle attività produttive come conseguenza della pandemia.

«La Calabria – ha aggiunto – si attesta attorno a circa 7.500 infortuni l’anno e tra i settori a maggior rischio ci sono l’edilizia e l’agricoltura; settori in cui diventa davvero difficile innescare azioni tese alla prevenzione perché contesti per loro natura imprevedibili».

Il rappresentante di Inail ha, inoltre, fatto notare come siano almeno duemila ogni anno le denunce per malattia professionale, con una particolare concentrazione nella provincia di Reggio Calabria e della Locride. «Come leva innovativa stiamo utilizzando la premialità – ha rimarcato Amaddeo – per innalzare l’asticella e i meccanismi di consapevolezza. La responsabilità – ha concluso – non deve essere un momento divisivo ma adesivo, non punitivo ma preventivo».

Dopo gli interventi del presidente dell’Ordine degli Ingegneri, Gerlando Cuffaro, e di Francesco Zangara in rappresentanza dell’Ordine degli Architetti, si è entrati nel vivo degli approfondimenti tematici affidati a dirigenti di Arpa Calabria e Inail i quali hanno illustrato i rischi connessi all’utilizzo delle attrezzature da lavoro, all’omologazione degli impianti elettrici ed ai temi della sicurezza degli impianti. Tali rischi possono essere limitati solo attraverso una costante manutenzione e le verifiche periodiche che garantiscono il mantenimento efficiente dei sistemi di sicurezza. (rcz)

Le imprese di Catanzaro, Vibo e Crotone al My Italy Food in Svizzera con la Camera di commercio

È giunto a conclusione il “My Italy food, sound & expo”, l’evento italiano più esclusivo in Svizzera che si è svolto nel comune di Winterthur, città satellite di Zurigo popolata per il 5% da calabresi. L’iniziativa ha contato anche sulla partecipazione di una delegazione di imprese delle province di Catanzaro, Crotone e Vibo Valentia selezionate dall’ente camerale attraverso la sua azienda speciale per la promozione.

La tre giorni (16-17-18 giugno 2023) dedicata al made in Italy quest’anno ha visto la Calabria quale Regione ospite. Grande l’apprezzamento ha riscosso tra i numerosi visitatori che hanno avuto modo di degustare i prodotti delle imprese partecipanti.

«La manifestazione, che funge da vera e propria vetrina espositiva per i molteplici prodotti di qualità che caratterizzano il comparto agroalimentare della nostra regione, si è rivelata un’importante opportunità di business che ha consentito alle nostre imprese di entrare in contatto con i numerosi operatori svizzeri interessati ai prodotti delle nostre imprese» ha dichiarato il segretario generale della Camera di Commercio, Bruno Calvetta che ha partecipato alla manifestazione portando i saluti del presidente dell’ente Pietro Falbo.

«Obiettivo dell’ente camerale – ha proseguito – è quello, tra gli altri, di favorire il processo di internazionalizzazione delle imprese. Il mercato elvetico è certamente, anche per ovvie ragioni di prossimità geografica, una delle aree maggiormente interessanti ed appetibili per le nostre imprese che intendono espandersi sui mercati esteri e che si caratterizzano, nella maggior parte dei casi, per un’offerta di qualità».

Nell’ambito della conferenza “My Italy” sono intervenuti, oltre che il segretario generale, anche il sindaco di Winterthur Küenzie Michael, l’assessore all’Agricoltura della Regione Calabria Gianluca Gallo, l’onorevole Simone Billi della Commissione Esteri, il presidente Comites Zh, Petta Gerardo e il consigliere nazionale elvetico Nik Gugger.

Il segretario generale ha colto l’occasione per ringraziare il dott. Cazzato, organizzatore della manifestazione, per aver offerto alle imprese del territorio una vetrina internazionale, sottolineando come non siano solo i prodotti ad essere “ambasciatori calabresi” nel mondo ma anche e soprattutto le persone che ne raccontano le origini e la storia.

Grazie al lavoro sinergico con la Regione Calabria e con il supporto della sua Azienda Speciale, la Camera di Commercio di Catanzaro, Crotone e Vibo Valentia ha offerto alle proprie imprese la possibilità di proporre le loro eccellenze sul mercato elvetico, facendo conoscere e degustare i propri prodotti sia a livello B2B che B2C, gettando le basi per possibili collaborazioni future. (rcz)

VIBO – Alla Camera di Commercio il convegno finale di OpenKnowledge

Domani pomeriggio, a Vibo Valentia, alle 15, nella sede della Camera di Commercio, si terrà il convegno Aziende confiscate: È il momento di riconoscerle, reintegrarle, riutilizzarle.

L’evento chiude il progetto Ok – OpenKnowledge, finanziato con fondi “Pon Legalità 2014_2022 –Asse 5”,  che è nato con il proposito di
diffondere e promuovere, nelle istituzioni e nella società civile, la conoscenza e l’utilizzo del Portale “Open data Aziende confiscate” e incentivare l’utilizzo dei dati ai fini di analisi, monitoraggio e supporto alle politiche e alle azioni volte alla restituzione al mercato legale delle imprese confiscate alla criminalità organizzata.

Nella prima fase del progetto sono stati realizzati Roadshow e Webinar di carattere info/formativo volti a far conoscere il Portale ad un’ampia categoria di stakeholder potenzialmente interessati e ad illustrare le fasi operative del processo di sequestro e confisca delle aziende; nella seconda fase, con un ciclo di Laboratori sono state approfondire specifiche tematiche attivando uno scambio proficuo tra esperti e i partecipanti espressione di istituzioni governative, forze dell’ordine, ordini professionali, associazioni di categoria, organismi del terso settore, tutti direttamente o indirettamente impegnati nell’azione di contrasto all’illegalità e nella valorizzazione e gestione delle aziende confiscate.

L’obiettivo del Convegno finale è, dunque, quello di tracciare un bilancio delle attività svolte ed illustrare i risultati raggiunti anche in termini di proposte, raccomandazioni, piste di lavoro.

Dopo i saluti istituzionali di Pietro Falbo, presidente Camera commercio CZ, Kr, VV, e di Paolo Giovanni Grieco, Prefetto di Vibo Valentia, introduce i lavori Bruno Calvetta, segretario generale Ente Camerale.

Intervengono Stefania Pellegrini, prof. associato in Sociologia del diritto all’UniBo, Stefania Di Buccio, avvocato specializzato in amministrazioni giudiziarie di beni sequestrati e confiscati alla criminalità, Tindiglia Fabio, dottore commercialista e docente esperto in Corsi di specializzazione e master universitari, Paolo Cortese, responsabile Osservatori sui fattori di sviluppo, Centro Studi delle Camere di Commercio “G. Tagliacarne”.

Commentano i risultati del Laboratorio Giuseppe Quattrone, dirigente Agenzia per l’Amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità – Sede Reggio Calabria e Mario Caligiuri, Professore ordinario di Pedagogia della comunicazione all’Università della Calabria. Il bilancio delle attività svolte nell’ambito del progetto sarà esposto da Giuseppe Del Medico, di Unioncamere Nazionale e responsabile progetto.

Conclude il dott. Calvetta. (rvv)

Accordo tra Camera di Commercio Cz, Kr, VV e Ordine degli Avvocati per la Camera Arbitrale

Promuovere l’istituto della Camera Arbitrale quale modalità di risoluzione delle controversie. È questo l’obiettivo dell’accordo tra la Camera di Commercio di Catanzaro, Crotone e Vibo Valentia, guidato da Pietro Falbo, con l’Ordine degli Avvocati di Catanzaro, guidato da Vincenzo Agosto.

Il protocollo, che disciplinerà le linee guida che i due enti adotteranno in maniera congiunta, ha tra i suoi obiettivi quello di promuovere l’istituto della Camera Arbitrale quale mezzo preferenziale per la risoluzione delle controversie e quale strumento alternativo alla giustizia ordinaria.

«La natura stessa dei rapporti commerciali determina spesso la nascita di conflitti tra le imprese o tra le imprese e i consumatori. Ma si tratta di controversie che nella maggior parte dei casi possono essere risolte rapidamente», ha dichiarato il presidente della Camera di Commercio di Catanzaro, Crotone e Vibo Valentia Pietro Falbo.

«È questa la ragione che mi ha indotto, d’intesa con il presidente del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Catanzaro, Vincenzo Agosto – ha aggiunto – ad intraprendere questa strada condivisa che culminerà nella sottoscrizione di un protocollo d’intesa».

«Si tratta di una azione che si rivolge principalmente alle aziende», ha chiarito il presidente del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati Vincenzo Agosto: «Ed è finalizzata a mettere a punto quegli strumenti normativi, che esistono, e che facilitano la soluzione delle controversie, in alternativa al giudizio ordinario, le cui lungaggini sono note». 

Al termine dell’incontro i presidenti dei due enti hanno convenuto sulla necessità di organizzare in maniera congiunta un convegno sull’argomento a carattere informativo e formativo per divulgare i vantaggi e le potenzialità dell’adozione di un tale istituto. L’incontro è già stato calendarizzato immediatamente dopo il periodo estivo. (rcz)

 

 

Il 20 giugno il convegno sulla sicurezza sui luoghi di lavoro di Arpacal, Camera di Commercio e Inail

Il 20 giugno, a Catanzaro, nella sede della Camera di Commercio di Catanzaro, Crotone, Vibo Valentia, si terrò il convegno La sicurezza sui luoghi di lavoro – Responsabilità del Datore di Lavoro, organizzato dall’Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente in collaborazione con la Camera di Commercio di Catanzaro, Crotone e Vibo Valentia e con l’Inail.

È prevista la partecipazione del Presidente della Camera di Commercio Dott. Pietro Falbo, del Direttore di Inail Calabria Dott. Fabio Lo Faro e del Commissario Straordinario di Arpa Calabria, prof. Gen (ris) Emilio Errigo.

L’iniziativa vuol rappresentare un momento di condivisione e approfondimento durante il quale, grazie alla partecipazione degli Ordini professionali degli Architetti e degli Ingegneri, vengano evidenziate le indifferibili funzioni normative previste dal Legislatore e assegnate al datore di lavoro con intento predittivo teso a tutelare la vita umana.

In tal senso, nel corso del convegno sono previsti specifici approfondimenti affidati a Dirigenti di Arpa Calabria e Inail i quali illustreranno i rischi connessi all’utilizzo delle attrezzature da lavoro, all’omologazione degli impianti elettrici ed ai temi della sicurezza degli impianti. Tali rischi possono essere limitati solo attraverso una costante manutenzione e verifiche periodiche che garantiscano il mantenimento efficiente dei sistemi di sicurezza.

 I numerosi casi di morti bianche verificatesi in Italia, ma anche in Calabria e l’attuale fase di mutamento in atto nel mondo del lavoro, richiedono con sollecitudine una maggiore azione di formazione e informazione affinché la sicurezza sui luoghi di lavoro divenga una realtà diffusa e imprescindibile. (rcz)

Alla Camera di Commercio di CZ, KR, VV incontro formativo sul Fondo Perseo Sirio

Nella sede della Camera di Commercio di Catanzaro, Crotone, Vibo Valentia si è svolto un seminario sul tema de L’accordo sul silenzio assenso e l’accesso al sistema pensionistico dopo la legge di Bilancio 2023.

Una occasione per fare il punto sugli strumenti pensionistici alla luce delle ultime evoluzioni legislative, grazie alle argomentazioni proposte dal responsabile nazionale della Fp Cgil Previdenza Claudio Tosi e dal segretario della Fp Cgil Catanzaro, Crotone e Vibo Valentia Luciano Cortatese, che hanno illustrato i benefici del fondo complementare Perseo Sirio per il personale della pubblica amministrazione.

L’incontro formativo è stato aperto dal segretario generale della Camera di Commercio di Catanzaro, Crotone e Vibo Valentia Bruno Calvetta che, dopo aver portato i saluti del presidente Pietro Falbo assente per motivi istituzionali, ha espresso la sua soddisfazione per un evento che con ogni probabilità sarà solo il primo di una lunga serie.

«Credo sia necessario studiare approfonditamente il contesto attuale per comprendere dove stiamo andando e non soltanto per noi ma soprattutto per i nostri figli», ha dichiarato Calvetta. «È un obbligo per il datore di lavoro informare il personale e aiutarlo ad orientarsi in un quadro, qual è quello attuale, in cui il lavoratore dipendente assiste ad una progressiva erosione del proprio potere d’acquisto».

«In Italia lo stipendio medio si aggira attorno ai 1.200 euro – ha aggiunto Calvetta – e i nostri figli, anche coloro che accedono alle pubbliche amministrazioni, rischiano di vedersi negato il diritto ad un progetto di vita. È una situazione che riguarda la gran parte della platea dei lavoratori e che si riflette indiscutibilmente sul futuro. L’attuale sistema pensionistico non è sostenibile ed è doveroso da parte del datore di lavoro offrire ogni strumento utile a ribaltare questa condizione».

Il fondo complementare Perse Sirio nasce nel 2014 con l’obiettivo di permettere ai lavoratori di costruirsi, giorno dopo giorno, una pensione complementare che integri quella obbligatoria per affrontare con maggiore serenità il periodo post-lavorativo.

«Oggi ci troviamo in una situazione molto grave», ha chiarito il segretario della Fp Cgil Luciano Cortatese.

«L’attuale sistema contributivo consente di accedere ad una pensione che ammonta a circa il 50% dello stipendio. Contrariamente, il fondo complementare Perseo Sirio offre vantaggi perché integra gli investimenti anche del datore di lavoro».

Il responsabile nazionale della Fp Cgil Previdenza Claudio Tosi è invece entrato nel merito della questione offrendo dapprima una disamina del sistema pensionistico italiano e illustrando infine i benefici dell’adesione al fondo complementare che si rivolge ai lavoratori delle pubbliche amministrazioni e del comparto sanità. (rcz)

Falbo (Camera Commercio CZ, KR, VV) incontra il Prefetto Grieco

Il presidente della Camera di Commercio di Catanzaro, Crotone e Vibo Valentia, Pietro Falbo, ha incontrato il prefetto di Vibo, Paolo Giovanni Grieco, per confrontarsi sulla situazione socio-economica del vibonese, sui temi di sicurezza e legalità, su metodi e strategie di sviluppo sostenibile per territorio e imprese in percorsi comuni e condivisi. 

In particolare, il Presidente Falbo, che nella sua visita istituzionale al Prefetto era accompagnato dal Vicepresidente Antonino Cugliari e dal Consigliere camerale Salvatore Nusdeo, oltre a portare i doverosi saluti, ha anche voluto presentare la fisionomia della nuova Camera di Commercio di Catanzaro-Crotone-Vibo Valentia per come configurata a seguito dell’accorpamento dei singoli Enti, confermando disponibilità e collaborazione a proseguire, e con rinnovato slancio, nelle relazioni e nella sinergia, tanto ai tavoli istituzionali già aperti quanto su nuovi e mirati progetti.

A margine dell’incontro, visibilmente soddisfatto, il Presidente Falbo ha detto: «Ringrazio il Prefetto Grieco per l’accoglienza e per l’opportunità del proficuo dialogo su tematiche di grande interesse per imprese e territorio focalizzate su progettualità consolidate così come pure su possibili ulteriori sinergie per uno sviluppo socio-economico imprescindibile da sicurezza e legalità. Su questi presupposti, partendo da una disamina delle criticità, con il Prefetto Grieco si è condivisa la visione strategica di una crescita che deve proprio far leva su questi valori integrandoli con la valorizzazione delle risorse positive del territorio, delle imprese di eccellenza e delle filiere produttive, puntando ad ampliare le opportunità di occupazione con una formazione coerente a quanto richiesto dal mercato del lavoro anche in termini di innovazione e qualità, e coinvolgendo la popolazione, soprattutto i giovani, in attività ad alto impatto sociale».

«In questa direzione, e in termini concreti e propositivi –ha aggiunto Falbo – ho avuto il piacere di esporre al Prefetto Grieco le esperienze camerali e i progetti in atto, che, tenendo saldi questi obiettivi, hanno proprio a presupposto l’etica dei comportamenti nelle procedure come nei rapporti interpersonali con cittadini/utenti,  e, come metodo, il rafforzamento delle sinergie istituzionali e della rete territoriale».

Tra le azioni camerali richiamate dal presidente Falbo il recente Protocollo d’intesa stipulato con il Comando Carabinieri Forestali Calabria, finalizzato al contrasto dei reati ambientali che consente specifiche modalità di accesso alla banca dati dell’albo gestori ambientali nonché il rilevamento dati con app telefonica per controlli su strada più  immediati e capillari. 

«Nell’ambito delle azioni camerali che vedono strettamente connessi sviluppo e legalità – ha aggiunto Falbo – ho avuto modo di ringraziare il Prefetto per la partecipazione attiva della Prefettura  al progetto “Ok. Open Knowledge” che dal 2022  ad oggi, con Workshop e Laboratori, coinvolgendo istituzioni governative, forze dell’ordine, ordini professionali, associazioni di categoria, organismi del terso settore, ha promosso la conoscenza dei contenuti e le modalità di accesso al nuovo portale “Open data aziende confiscate” per il suo utilizzo ai fini di analisi, monitoraggio e supporto alle politiche e alle azioni volte alla restituzione al mercato legale delle imprese confiscate alla criminalità organizzata, ringraziandolo ulteriormente per aver assicurato la Sua autorevole presenza al Convegno finale che, nella sede camerale vibonese, il prossimo 21 giugno, porterà a tracciare, con i partner del territorio, un bilancio delle attività svolte ed illustrare  i risultati raggiunti anche in termini di proposte, raccomandazioni, piste di lavoro. Un’ulteriore buona occasione per parlare insieme di sviluppo, sicurezza, legalità». (rvv)

Camera di Commercio Cz, Kr, Vv, bilancio positivo per l’incontro con i buyer esteri

Si sono conclusi con un bilancio positivo, gli incontri tra i buyer provenienti dagli Emirati Arabi, dall’Arabia Saudita, dal Sud Africa, dalla Cina, dalla Thailandia, dalla Corea del Sud, dal Vietnam e dagli Stati Uniti.

Un’azione di incoming fortemente voluta dall’azienda speciale di promozione della Camera di Commercio Catanzaro, Crotone e Vibo Valentia, che ha permesso di far arrivare in Calabria numerosi operatori del food.

Al termine degli incontri B2B con le 24 imprese dell’agroalimentare selezionate attraverso un apposito avviso dall’ente camerale, si sono svolte le visite negli stabilimenti di produzione delle tre province. Guidati dall’export manager Simona Bazzoni che ha dettagliatamente curato le fasi di selezione delle imprese e l’arrivo dei buyers in Calabria, questi hanno potuto così degustare prodotti olivicoli e dolciari, salumi, conserve e sottoli.

Una modalità che offre il duplice vantaggio di connettere ogni prodotto al suo specifico territorio e di poter osservare, inoltre, l’organizzazione interna delle aziende e l’intera filiera produttiva. Allo scopo sono stati allestiti punti degustazione e rinfreschi oltre a visite guidate negli stabilimenti per far conoscere i cicli produttivi e le modalità di selezione delle materie prime.

Particolare soddisfazione per la buona riuscita delle due giornate è stata espressa dal presidente dell’azienda speciale di promozione, Walter Placida, coadiuvato dal direttore della stessa azienda, Bruno Calvetta, e dal presidente della Camera di Commercio Catanzaro, Crotone e Vibo Valentia Pietro Falbo.

«Durante gli incontri e nel corso delle visite abbiano notato l’interesse degli operatori esteri nei confronti dei prodotti locali – hanno dichiarato –. Siamo convinti che questa sia la strada da intraprendere per consentire alle nostre aziende di recitare il ruolo che meritano sui mercati internazionali». (rcz)

Al Festival del Sud si parla di come governare l’incertezza

di ROSANNA DE LORENZO – In un periodo di grandi incertezze per il susseguirsi di profonde crisi e per il moltiplicarsi di esigenze legate a vecchi e nuovi bisogni sociali, sorge imperante la necessità di pensare a nuovi modelli di sviluppo sostenibile tarati sulle risorse esistenti e funzionali ad una crescita reale e diffusa.

Di come questo si è anche parlato nella giornata conclusiva del Festival del Sud a Vibo Valentia lo scorso 10 maggio, partendo proprio dal volume “Governare l’incertezza-Percorsi di innovazione sociale per nuovi partenariati pubblico-privato” di cui è coautore Marco De Giorgi, professore all’Università Luiss Guido Carli di Roma, nonché consigliere della presidenza del Consiglio dei Ministri e capo del Dipartimento per le Politiche giovanili e il servizio civile universale.

Al dibattito con l’autore ha preso parte il segretario generale della Camera di commercio di Catanzaro-Crotone-Vibo Valentia Bruno Calvetta, già professore a contratto della Luiss Business school, che cogliendo la sfida insita nella tematica oggetto di discussione, ha portato le sue considerazioni e proposte. Al confronto ha preso parte anche il segretario generale del Comune capoluogo Domenico Scuglia.

Le premesse sono quelle evidenziate da De Giorgi nel suo volume e nel suo intervento, in estrema sintesi: «l’importanza dell’innovazione sociale come nuovo paradigma nella creazione di valore pubblico, riconosciuta a livello internazionale ed europeo, non solo per migliorare la risposta ai bisogni sociali emergenti ma anche per guidare nuovi percorsi di crescita economica, modelli di business e creazione di posti di lavoro; la necessità di misurazione dell’impatto sociale degli interventi, ossia massimizzare il ritorno economico dell’investimento con obiettivi di natura sociale per migliorare la risposta ai bisogni emergenti; la necessità di far leva su nuove forme di partenariato pubblico-privato per creare sviluppo sostenibile, rompendo la dicotomia profit e no-profit, sul presupposto che la pubblica amministrazione non può restare l’unica interprete e finanziatrice dei bisogni sociali».

A tal proposito, il segretario generale Bruno Calvetta, portando anche sue varie e specifiche esperienze dirigenziali nella pubblica amministrazione, ha evidenziato «la necessità di creare dei centri di competenza per il monitoraggio delle attività e la misurazione dell’impatto sociale da mettere a disposizione di tutte le realtà territoriali, creando anche collegamenti e partnership con il sistema dell’Alta formazione per definire percorsi accademici volti a formare esperti sul tema dell’impatto sociale e sulla valutazione, in linea con iniziative già in atto nel sistema camerale–riferendosi in particolare all’ente camerale di Torino. Ancora una volta – ha precisato Calvetta – il sistema camerale si è mostrato al passo coi tempi, spesso anche anticipando metodi e strategie utili al mondo delle imprese come ad uno sviluppo complessivo ed integrato. Questo volume dà occasione di riflettere su aspetti di grande interesse che è auspicabile diventino patrimonio comune di tutti, come dei dirigenti e funzionari della pubblica amministrazione, per far sì che la cultura dell’innovazione sociale diventi pratica quotidiana per chi, appunto, oggi deve sviluppare politiche in grado di favorire gli ecosistemi locali e governare processi particolarmente complessi e influenti sulle evoluzioni socio-economiche future». (rvv)