CAMIGLIATELLO SILANO (CS) – Il libro “Corrado Alvaro e il cinema”

Questo pomeriggio, a Camigliatello Silano, alle 17.30, a Piazza Anfiteatro, la presentazione del libro Corrado Alvaro e il cinema. Una magnifica ossessione di Maria Cristina BriguglioGiovanni Scarfò.

L’evento rientra nell’ambito della rassegna Incontri Silani – Letture in Alta Quota.

Dopo i saluti di Concetta Castiglione, Assessore al Turismo, conversano con gli autori Ornella Cuzzupi, segretario regionale Ugl Calabria, Giuseppe Gervasi, giornalista e scrittore e Federica Roccisano, ricercatrice sociale ed economica.

Il libro è edito da Città del Sole Edizioni. (rcs)

CAMIGLIATELLO SILANO (CS) – Il libro “L’officina del racconto”

Questa sera, a Camigliatello Silano, alle 20.00, a Piazza Anfiteatro, la presentazione del libro L’officina del racconto. Antologia di storie costruite a scuola di Rino Garro.

L’evento rientra nell’ambito della rassegna letteraria Incontri Silani – Letture in Alta Quota. Dopo i saluti di Egidio Bevilacqua, editore, ideatore ed organizzatore dell’evento, dialogano con l’autore Nadia Gambilongo, sociologa, e Carlo Tansi, geologo e ricercatore CNR.

Il libro è edito da Effequ edizioni. (rcs)

CAMIGLIATELLO SILANO (CS) – Il libro “Migrante per sempre”

Questo pomeriggio, a Camigliatello Silano, alle 17.30, a Piazza Anfiteatro, la presentazione del libro Migrante per sempre di Chiara Ingrao.

L’evento rientra nell’ambito della rassegna letteraria Incontri Silani – Letture in Alta Quota.

Dopo i saluti di Egidio Bevilacqua, editore ed ideatore dell’evento, dialoga con l’autrice Massimo Covello, segretario regionale Fiom Cgil, Giovanni Curcio, storico e scrittore, Mimmo LucanoSalvatore Monaco, sindaco di Spezzano della Sila. Modera Stefania Fratto, coordinatrice dell’evento.

Il libro è edito da Baldini + Castoldi. (rcs)

CAMIGLIATELLO – L’incontro con DiarioTre di Fernando Miglietta

Incontro questa mattina a Camigliatello Silano con l’arch. Fernando Miglietta, autore del libro DiarioTre Con Giulio Carlo Argan, La città, le arti e il progetto, edito da Rubbettino.

«Tutti – dice Miglietta – siamo debitori nei confronti di Giulio Carlo Argan, studioso, intellettuale, storico dell’arte e critico militante. Al politico, uomo delle istituzioni e a centodieci anni dalla nascita (era nato a Torino nel 1909) l’Archivio Miglietta, testimone di tanti momenti vissuti con i maggiori protagonisti dell’arte e della cultura, ha dedicato il suo terzo volume con l’introduzione di Paolo Portoghesi, la presentazione di Claudio Gamba, e i contributi di Enrico Crispolti, Claudio Gamba e postfazione di Franco Purini».

A dialogare con l’autore Fernando Miglietta, architetto, artista, saggista, protagonista sin dagli anni settanta di un nuovo rapporto tra le arti, amico e compagno di viaggio dei maggiori artisti e teorici dell’arte e dell’architettura, è stata Stefania Bosco, storico dell’arte, dell’Unical. Si è parlato di Città come Istituzione, di Identità urbana, di una progettualità come valore, di come è possibile rilanciare le nostre città e il territorio come forma d’arte.

«Il tema arte-città, quel rapporto tra le arti e il progetto, in grado di esprimere forme identitarie di una cultura, – scrive Fernando Miglietta nel libro – era l’orizzonte primario del pensiero critico di Giulio Carlo Argan, speciale compagno di viaggio nei complessi rapporti tra politica e cultura e illuminato testimone critico della mia ricerca in arte e in architettura. In più occasioni abbiamo dialogato, confrontandoci sull’idea di futuro e di memoria, di arte e città, consapevoli della necessità di un progetto, azione e forma politica».

«Il centro della nostra riflessione ruotava spesso attorno ad un nuovo rapporto tra immaginazione e progetto, arte e città, pensiero e forme, alla ricerca di una nuova idea di futuro. Argan aveva piena coscienza  dei mutamenti in atto, in particolare della “crisi dell’arte” come “scienza europea”. Il rapporto tra la Città, le arti e il progetto, era alla base del suo pensiero e della sua azione critica».

«Le arti, – affermava Argan – sono costitutive della città. Il solo luogo a cui tutte convergono e in cui fanno sintesi è la città. Per studiare l’arte bisogna partire dalla città. E ancora, nella visione moderna di Argan – sottolinea l’architetto Miglietta – centrale era il rapporto tra cultura e politica: I partiti, le classi dirigenti, gli intellettuali. Argan su questi temi però non è mai stato tenero, ha sempre denunciato la mancanza di impegno civile, di carenza di progettualità: in alcuni casi un vero e proprio processo al Novecento».

E sui rapporti tra Nord e Sud,  la sua riflessione (1982)  nota Miglietta –  ancora più dirompente e illuminante: «L’unità del Paese è a rischio. Non avendo risolto nessuno dei problemi economici del mezzogiorno, l’Italia sta rischiando addirittura l’unità, non forse quella amministrativa o politica, ma l’unità come complesso di culture diverse che interagiscono positivamente». E su quale azione politica  fosse necessaria a favore della cultura del Sud: «Il problema  non è tanto di portare al Sud strutture o apparati culturali come quelli esistenti al Nord, quanto quello di preservare l’originalità culturale del meridione, seriamente in pericolo in quanto legata ad una minore potenzialità economica».

«Per chi ama l’arte e la sua storia ed ha condiviso la necessità dell’impegno politico come partecipazione alla responsabilità del cambiamento, – osserva Paolo Portoghesi nell’introduzione al libro – Argan rimane una testimonianza indimenticabile. Per lui la storia dell’Arte non era cronaca filologica di ciò che è stato, ma un modo per indagare criticamente il presente e le prospettive del futuro».

Il progetto dunque, per Argan, come «cuore del collegamento delle arti, delle arti con la città, delle arti con la società, – evidenzia Claudio Gamba nella presentazione – ma anche del dialogo con il futuro, della saldatura tra utopia e concretezza pratica del fare». Al centro della sua visione delle arti – scrive Franco Purini nella postfazione – «c’è l’idea del progetto come forma simbolica della modernità. Una forma che si sdoppia generando una straordinaria energia trasformatrice».

Lo stesso Enrico Crispolti, “dagli arganiani considerato un anti-arganiano”, e non del tutto a torto”, in questo libro riconosce, – nella sua disvelata ed inedita testimonianza a Miglietta, prima della sua  scomparsa –  «fra le componenti salienti della sua formazione professionale, un importante ruolo storico della variamente attesa lezione arganiana. Esattamente proprio – scrive Crispolti – per la sua preminente componente di implicita qualificazione ideologica dell’evento artistico, come tale, nella sua frizione societaria, nel sotteso giudizio sul mondo». (zc)

CAMIGLIATELLO SILANO (CS) – Il libro “L’amore al tempo del cardilio”

Questo pomeriggio, a Camigliatello Silano, alle 17.30, a Piazza Anfiteatro, la presentazione del libro L’amore al tempo del cardilio ed altre storie di Cosenza di Ugo Dattis.

L’evento rientra nell’ambito della rassegna letteraria Incontri Silani -Letture in alta quota ideato da Egidio Bevilacqua e con la direzione artistica di Elvira Pacenza.

Dialogano con l’autore Walter Brenner, editore, Marco Saverio Ghionna, ingegnere, e Paolo Veltri, prof. dell’Unical. Modera il giornalista Marco Cribari.

Il libro è edito da Brenner Editore. (rcs)

CAMIGLIATELLO SILANO (CS) – Il libro “La ‘ndrangheta come alibi”

Questo pomeriggio, a Camigliatello Silano, alle 17.30, a Piazza Anfiteatro, la presentazione del libro La ‘ndrangheta come alibi. Dal 1945 ad oggi di Ilario Ammendolia.

L’evento rientra nell’ambito della settima edizione della rassegna di lettura nazionale Incontri Silani – Letture in Alta Quota – Letture in Piazza.

Dopo i saluti di Egidio Bevilacqua, editore ed ideatore dell’evento, dialogano con l’autore Mimmo LucanoMimmo Rizzuti. Modera . Stefania Fratto, coordinatrice dell’evento.

Il libro è edito da Città del Sole Edizioni. (rcs)

CAMIGLIATELLO SILANO (CS) – Transumanze, la Sila canta De Andrè

Questa sera, a Camigliatello Silano, alle 21.30, a Corso Principale, il concerto Faber – La Sila canta De Andrè con i Faber QuartetDomenico Scarcello.

L’evento, che rientra nell’ambito del Transumanze Sila FestivalTerritorio, natura, cibo, cultura, musica, viaggio, sport, è una speciale notte per cantare insieme tutte le canzoni e ricordare attraverso musica , immagini e colori Fabrizio De Andrè, cantautore genovese che ha conquistato con le sua musica ogni generazione.

Nel pomeriggio, invece, dalle 16.00, nella sala espositiva della Pro Loco, Cromosomi illustra De Andrè, una mostra collettiva d’illustrazioni realizzate da giovani provenienti da tutta italia ed ispirata alle canzoni del cantautore genovese, con la direzione artistica Claudia Larì.

In programma, anche una estemporanea di pittura ed installazioni ispirate alle canzoni di De Andrè. (rcs)

 

CAMIGLIATELLO SILANO (CS) – In scena “Stessa spiaggia… stesso mare”

In scena questa sera, a Camigliarello Silano, alle 21.00, a via Roma, lo spettacolo Stessa spiaggia… stesso mare del Teatro dei Visionari.

L’evento rientra nell’ambito del Transumanze Sila Festival.

Lo spettacolo, una commedia brillante in due atti di Lindia IvanaGiacomo Longo, racconta della Famiglia Cascamorto, che arriva dal Nord per trascorrere le vacanze al rinomato lido “ Stessa Spiaggia Stesso Mare” in Calabria, ma si presenta ai loro occhi un posto degradato senza alcun bagnante.

A frantumare ogni loro certezza di tranquillità ci penserà però una Famiglia calabrese, la famiglia Camposanto, con la quale si scontreranno con esilaranti battibecchi sulle diversità tra Nord e Sud. Sarà un extracomunitario a dare loro una lezione di grande umanità. (rcs)