Cosenza, Rende e Castrolibero unite nel segno della cultura

di MARIACHIARA MONACODa molti anni si discute sull’idea di creare una “città unica”, che vada ad unire i comuni confinanti di Rende, Castrolibero e Cosenza.

A palazzo dei Bruzi si sono gettate le basi per una intensa governance nel settore cultura e spettacolo delle tre amministrazioni, grazie all’accordo che lega i sindaci al primo cartellone unico degli eventi estivi per il mese di giugno, che vedrà un periodo ricco di eventi, come presentazioni di libri, mostre artistiche, e tanta musica.

Sono tredici le serate che accompagneranno i cittadini, senza escludere dei nuovi eventi nel mese di luglio ed agosto. Si alzerà il sipario con la presentazione del volume “Dio nel mio respiro” di Don Davide Bruno, presso il museo dei Brettii e degli Enotri, e si chiuderà il 30 giugno con la commedia in due atti di Gianni Clementi, dal titolo insolito “Grisù, Giuseppe e Maria”.

Spazi ampi e manifestazioni per tutte le età, che andranno a valorizzare i luoghi simbolo delle città in questione, quali Palazzo Arnone, il Museo del Presente, Villa Rendano, l’anfiteatro Tieri, e molte altre location da scoprire ed apprezzare.

All’iniziativa hanno lavorato in stretto contatto l’assessore alla cultura della città di Rende, Marta Petrusewich, Nicoletta Perrotti per Castrolibero, e Pina Incarnato per la città di Cosenza.

Un team che ha funzionato egregiamente, basti pensare all’organizzazione del Concours Mondial de Bruxelles, dove critici arrivati da tutto il mondo hanno decretato i migliori vini in circolazione tra le circa 1800 aziende iscritte, oppure al Festival del gusto con tanto di show cooking e chef riconosciuti in tutta Italia, per poi concludere con la mostra dei grandi maestri d’arte giapponese arrivati a Cosenza, direttamente dal Sollevante.

«Da questa sera, cominciamo a fare sul serio ed invertiamo la rotta», queste le parole di Franz Caruso, a margine dell’incontro. 

La cultura quindi, come preludio di ciò che accadrà, al fine di arrivare a piccoli passi all’obiettivo della creazione di un organismo unico di pianificazione integrata, che riguarderà in modo estremo, anche il sistema trasporti e soprattutto una rete di collegamenti più fluida delle tre aree, in modo da favorire la mobilità dei cittadini.

Sull’argomento, i sindaci, hanno inoltre anticipato la volontà di dar vita ad un’unica azienda di trasporti con Consorzio, Amaco e Ferrovie della Calabria. Si è poi toccato il tema “sicurezza”, pensando alla creazione di un Corpo di polizia Municipale unico, per l’incolumità dell’intera area e non solo. 

Si tratta quindi, di attendere pazienti l’evolversi di tali accordi, consapevoli della strada ormai trattegiata, e auspicando che i tre primi cittadini vogliano realmente percorrerla insieme.(mm)

CASTROLOBERO (CS) – Partecipato il dibattito del PD sul Referendum Giustizia

Grande partecipazione per il dibattito sull’importanza della partecipazione e delle ragioni del  per il referendum sulla giustizia di domani, domenica 12 giugno.

L’evento è stato organizzato dal Partito Democratico e proprio da Castrolibero è partito un messaggio significativo, chiaro: l’invito ai cittadini a esercitare il diritto di voto – libero e consapevole – nel segno della civiltà e della democrazia. Al tavolo dei relatori Raffaella Ricchio, segretaria del Partito Democratico di Castrolibero che ha coordinato i lavori; Angelo Gangi, consigliere del Comune di Castrolibero; Giovanni Greco, sindaco di Castrolibero; Marcello Manna, sindaco di Rende; Franz Caruso, sindaco di Cosenza; Giuseppe Mazzuca, presidente del Consiglio comunale di Cosenza e la deputata Enza Bruno Bossio.

Erano presenti, tra gli altri, Nicola Adamo, Luigi Incarnato, l’assessore del Comune di Rende e segretaria del Pd rendese Annamaria Artese e l’assessore al bilancio di Rende Fabrizio Totera. Un dato significativo è rappresentato dal fatto che Cosenza, Rende e di Castrolibero abbiano come segretarie cittadine tre donne di alto profilo umano e professionale come Caligiuri, Artese e Ricchio.
Il futuro di una giustizia giusta, equa e responsabile passerà dalle nostre mani», ha sottolineato il sindaco di Castrolibero, Greco. Il sindaco di Rende, Manna, ha offerto diversi spunti di riflessione attraverso un approfondimento sul tema giustizia che «non è legato solo a questi quesiti referendari e che non si esaurisce solo coi referendum».
Il sindaco rendese ha precisato come sia «necessario andare a votare. È una battaglia di civiltà. Sulla giustizia – ha rimarcato – vanno fatte le riforme. La battaglia sulla giustizia è una battaglia che ci appartiene e non possiamo assolutamente indietreggiare».
Secondo Caruso, sindaco di Cosenza, «abbiamo il dovere, non solo il diritto, di andare a votare e fare votare. Dobbiamo difendere l’istituto democratico del referendum. Bisogna votare Sì – ha rimarcato – perché i cinque quesiti referendari sono necessari per la vita democratica di tutti. Va difesa la coscienza civile. Va difesa la giustizia giusta».
L’on. Bossio ha ribadito come debba esserci «una giustizia non basata sul sospetto ma sulla presunzione d’innocenza» e che non sia vero che «votare sarebbe inutile “perché si tratta di un referendum abrogativo”, si andrebbe invece a dare un segnale importante – ha precisato – testimoniando, con il Sì, che la giustizia andrebbe nella direzione dei principi democratici».
Gli autorevoli relatori hanno affrontato diversi temi: dall’astensionismo ai diritti civili, dal garantismo alla giustizia, dalla responsabilità civile alle riforme e così via. È emersa la volontà dei sindaci dell’area urbana di intraprendere un percorso condiviso, volto al dialogo e al confronto.
La segretaria Ricchio, che ha organizzato e promosso l’incontro, ha infine rinnovando l’attenzione ai temi trattati e invitando a «votare Sì ai cinque quesiti del referendum del 12 giugno, per una giustizia che sia davvero giusta». (rcs)

 

Gestione Associata dei Servizi, i sindaci di Cosenza, Cosenza e Rende incontrano l’assessore Orsomarso

Si è svolto, nei giorni scorsi, un incontro tra il sindaco di Castrolibero, Giovanni Greco, l’assessore regionale al Turismo, Fausto Orsomarso, il sindaco di Cosenza, Franz Caruso e l’assessore Domenico Zicarelli, in rappresentanza del sindaco di Rende, Marcello Manna, per l’individuazione e la condivisione di un percorso che conduca ad una gestione associata di alcuni servizi, partendo dal servizio fondamentale che è quello dei trasporti.

Presenti anche il vicesindaco, Orlandino Greco, e l’assessore con delega ai trasporti, Francesco Serra.

Obiettivo dell’incontro l’individuazione e la condivisione di un percorso che conduca ad una gestione associata di alcuni servizi, partendo dal servizio fondamentale che è quello dei trasporti. Nell’ambito del simposio, si è convenuto sulla necessità di avviare una nuova fase per dare delle risposte concrete alle comunità territoriali delle municipalità di Cosenza, Rende e Castrolibero.

«Tra gli obiettivi indicati – si legge in una nota stampa – c’è quello di lavorare, in tempi brevi, alla possibilità di un biglietto o abbonamento unico che agevoli l’utenza negli spostamenti da una città all’altra e consenta anche un contenimento dei costi». 

L’assessore, Fausto Orsomarso, ha riconosciuto il ruolo di garanzia della Regione Calabria, condividendo appieno la posizione, espressa dalle municipalità e dai loro rappresentanti e offrendo «la massima disponibilità ad avviare, tecnicamente, il percorso tracciato».

È stato, inoltre evidenziato che mettere insieme le tre municipalità nel settore dei trasporti consentirebbe non solo di introdurre il biglietto unico come prima soluzione concreta, ma eviterebbe anche la sovrapposizione delle tratte per coprire tutto il territorio dell’area urbana.

«Da qui – è stato evidenziato – l’importanza di una gestione integrata del Tpl che, nel coniugare peculiarità e sinergie dei territori, abbia come obbiettivo primario la realizzazione di progetti sostenibili capaci di generare servizi efficienti e competitivi».  (rcs)

 

 

L’OPINIONE / Orlandino Greco: Restituiamo credibilità al tema dell’area urbana

di ORLANDINO GRECO – A fronte degli incentivi statali che comportano più servizi e meno tasse, quello della fusione dei Comuni è un argomento sicuramente appetibile e che guarda al futuro di tanti enti del Sud messi in difficoltà negli anni dall’austerità ed iniquità dei governi centrali. Infatti, quello del spesa storica, tema sul quale mi batto da anni, è un fenomeno a causa del quale gli enti più piccoli, che in proporzione ai più grandi hanno più spese e meno entrate, vengono asfissiati da una pressione fiscale che sono costretti a loro volta a scaricare sui cittadini, innescando il fenomeno dello spopolamento o della scomparsa di fondamentali servizi, come gli asili nido.

La diminuzione delle risorse a disposizione dei Comuni che dal 2010 si sono costantemente ridotte ha causato, unitamente alla complessità dei problemi da affrontare (penso alla gestione dei rifiuti o delle risorse idriche), un minore impatto sui territori dell’azione amministrativa. A Castrolibero, ciononostante, le giunte guidate dal sottoscritto e da Giovanni Greco hanno agito concretamente in un’ottica di sviluppo del territorio, volta alla condivisione dei servizi efficienti e alla fruibilità degli spazi con l’hinterland cosentino. Una sinergia reale e non propagandistica, con tutti i cittadini che vivono l’area urbana e che, di fatto, hanno contribuito a realizzarla. Basti pensare alla recente approvazione da parte del Consiglio Comunale di Castrolibero del Piano Strutturale Comunale (PSC) e del relativo Regolamento Edilizio e Urbanistico (REU), avvenuta alla luce anche di un continuo interscambio di contenuti con i cittadini.

Il PSC, assieme ad una corretta gestione erariale dell’ente, è l’unico strumento tangibile in grado di parlare concretamente e credibilmente ai cittadini e alle istituzioni, spesso ripiegate nei recinti dei campanilismi e dei protagonismi fine a se stessi, di area urbana. Strumenti capaci di concretizzare una visione attorno ai temi dello sviluppo urbano e sostenibile, un’occasione per perseguire il rilancio economico, insediativo e di immagine della propria città.

Siamo alla vigilia dell’attuazione del Pnrr e delle sue risorse ed è chiaro che l’occasione, essendo irripetibile, pone davanti le sfide del futuro, tra queste vi è indubbiamente la conurbazione. Benintesa non come una semplicistica fusione a freddo degli attuali perimetri comunali, sulle cui ricadute occorrerebbe effettuare studi di fattibilità alla luce del dissesto del Comune di Cosenza e il pre-dissesto del Comune di Rende.

Ma come la gestione associata di una serie di servizi per iniziare a creare economie di scala nell’epicentro di un’area urbana che è già individuata negli abitanti dei 3 comuni che non vede soluzioni di continuità, che deve espandersi a cerchi concentrici e che perciò non può prescindere dall’avvio di un ragionamento condiviso tra Cosenza, Rende e Castrolibero, con un’indiscussa centralità del capoluogo bruzio, storicamente riconosciuta. L’obiettivo al quale la politica deve tendere è la creazione di una vasta area metropolitana che vanterebbe, compresa l’Università della Calabria, circa 300.000 abitanti.

Il mio invito, allora, è quello di fissare la convocazione dei tre consigli comunali per discutere simultaneamente la gestione associata di servizi fondamentali e dare il la all’effettiva costruzione dell’area urbana dal punto di vista istituzionale. Penso alla creazione di un’azienda unica che si occupi di trasporti, ad una programmazione comunitaria ed una gestione dei rifiuti, figlie di un’azione concertata e ad unica pianificazione urbanistica. Ecco, su questi punti Castrolibero c’è e ci sarà ma occorre stare al passo con i tempi.

Dunque ciò che oggi ribadisco, da amministratore che crede nello sviluppo e nella valorizzazione di questo strategico comprensorio per l’intera Calabria, è di evitare le fughe in avanti prive di condivisione istituzionale e contenutistiche. Con l’approvazione della variante al PSC il Comune di Castrolibero ha offerto una base seria per un confronto dal quale potranno scaturire benefici e futuro per l’intera area urbana. Dagli strumenti urbanistici si pongono le basi per la fruibilità comune dei servizi. Occorre accantonare le logiche dell’orticello elettorale che qualche impavido consigliere regionale persegue in solitudine, proponendo improbabili leggi regionali per una ancora più improbabile fusione a freddo tra Cosenza e Rende, e abbracciare una consapevolezza culturale e di visione che guardi agli elementi di modernità come viatico di un nuovo municipalismo. (og)

 

 

CASTROLIBERO (CS) – Il libro “Tessere la vita, l’arte del cucito”

Domani pomeriggio, a Castrolibero, alle 17.30, nei locali di Palazzo Isabella Quintieri, la presentazione del libroTessere la vita, l’arte del cucito di Gisella Florio.

L’iniziativa, promossa dall’associazione Mediterranean Media, è sostenuta dal CSV Cosenza nell’ambito delle Map (Micro azioni partecipate). Ad introdurre i lavori, coordinati dall’editrice Nadia Gambilongo, sarà Evelina Castardo, presidente dell’associazione Agorà. Dopo i saluti istituzionali di Concetta Ambrosio e Nicoletta Perrotti in rappresentanza, rispettivamente, degli assessorati all’associazionismo e alla cultura, interverranno il consigliere regionale Ferdinando Laghi e il direttore del CSV Cosenza, Mariacarla Coscarella. Seguirà una lettura di brani a cura di Grazia Fasanella e un intermezzo musicale di Sandro Scalercio. Sarà presente l’autrice e la serata si chiuderà con un aperitivo.

Il libro ripercorre la storia personale di Gisella Florio, cosentina da sempre impegnata in campo sociale. La sua storia si intreccia con quella delle donne per l’emancipazione e per la libertà. L’intento del volume è, infatti, quello di valorizzare i saperi femminili. 

Nell’occasione sarà allestita una mostra delle giovani artiste Gaia Landri e Morena Soria. Il momento conviviale, in particolare, consentirà di rafforzare le reti di relazione che la pandemia ha reso complicate, ma a cui le associazioni MEDiterranean MEDIA e I giardini di Eva non hanno mai voluto rinunciare. (rcs)

CASTROLIBERO (CS) – Il Comune ha approvato il Piano Amianto Comunale

Il Comune di Castrolibero ha approvato il Piano Amianto Comunale, un importante strumento per l’attuazione sul territorio di tutte le misure previste dalla normativa per prevenire o eliminare ogni rischio di contaminazione da amianto.

Tre gli obiettivi principali: un preciso censimento di tutti i siti contenenti amianto, allo scopo di fotografare la situazione a prevenire smaltimenti illeciti; quello di rimuovere rapidamente tutti i rifiuti abbandonati sul territorio contenenti amianto e il terzo consiste nella programmazione degli interventi di rimozione e smaltimento dei manufatti contenenti amianto. A darne notizia la consigliera Annamaria Buono, con delega alle politiche ambientali.

«Il nostro comune – ha dichiarato – ha provveduto anche nello scorso anno, in piena pandemia e con grande sforzo degli uffici e delle forze di polizia municipale, alla mappatura dei manufatti e dei siti presenti sul territorio realizzati con materiale in amianto, indicandone anche lo stato di conservazione. Tutti i dati sono stati successivamente trasmessi all’Arpacal».

Dalla relazione generale del Piano Amianto Comunale (P.A.C.) si evince come nell’attuazione del disegno urbanistico connesso all’intervento stesso, l’amministrazione comunale punta molto sul coinvolgimento in maniera attiva della cittadinanza, attraverso idonee campagne di sensibilizzazione per l’acquisizione di un maggior numero di dati. A tale scopo il sito web del comune prevederà un’apposita sezione dedicata. «Altra importante azione – ha affermato la Buono – prevede l’istituzione di uno sportello comunale ed implementazione di un portale sull’amianto. Si potrà così offrire ai cittadini, associazioni e imprese, consulenze e informazioni per l’auto-rimozione sicura di piccole superfici di amianto».

La cittadinanza ha, quindi, la possibilità di interfacciarsi con l’amministrazione riguardo i problemi legati al minerale tossico. «Successivamente – sottolinea la consigliera – all’approvazione del Piano, si procederà a stipulare una o più convenzioni con ditte autorizzate alla rimozione e smaltimento dei materiali interessati. Attraverso questi accordi, il comune farà da tramite tra i privati e le aziende per incentivare le bonifiche ad un prezzo convenzionato».

«L’obiettivo – ha concluso – è quello di eliminare i rischi sanitari ed ambientali legati alla tossicità di questi materiali. Questa è un’ulteriore conferma del lavoro che come amministrazione stiamo portando avanti, nell’ottica dello sviluppo sostenibile e nella visone del benessere della nostra città». (rcs)

COSENZA – Il sindaco Greco parteciperà alla manifestazione degli studenti del “Valentini-Majorana”

Il sindaco di Castrolibero, Giovanni Greco, ha pubblicamente ringraziato gli studenti del “Valentini-Majorana” «per avermi invitato ad aderire alla manifestazione da loro organizzata a Cosenza il prossimo 18 febbraio».

«Ascolto e vicinanza istituzionale ed umana ai ragazzi e alle ragazze sono necessari – ha ribadito – rispetto al quadro dei gravi fatti dichiarati in queste settimane. Tutti i temi che riguardano la violenza di qualsiasi genere, ci vedono uniti ed impegnati nel creare le basi di una società più giusta ed equa. La nostra posizione è chiara nel ribadire “sdegno e netto contrasto a tutte le manifestazioni di violenza accertate o presunte tali, anche in virtù di un malessere che va interpretato e gestito come campanello di allarme sociale di una Calabria che rifiuta l’omertà”».

«Non dimentichiamo – ha aggiunto – che l’intera comunità scolastica e l’amministrazione comunale di Castrolibero, nel corso degli anni, hanno messo in campo tutte le energie per donare all’area urbana cosentina, e non solo, un complesso scolastico all’avanguardia. È in virtù di ciò che continueremo ad invocare la verità dei fatti nel più breve tempo possibile, riponendo la massima fiducia negli organi inquirenti, cercando di evitare ogni forma di strumentalizzazione. Noi ci siamo e ci saremo sempre!». (rcs)

Molestie al Liceo di Castrolibero, i prof. scrivono agli studenti: «Ci avete dato una grande lezione»

Carissime ragazze, carissimi ragazzi, ve lo vogliamo dire, questa volta la lezione ce l’avete data voi. E bella grande.

Siamo i vostri docenti, vi vediamo tutti i giorni per molte ore, vi giudichiamo con un voto, ma non vi conosciamo.

È forse colpa di un mestiere sempre più difficile, in una istituzione troppo spesso chiusa e burocratica come è sempre stata la scuola; sarà colpa della retorica della ricerca dell’efficienza e dell’eccellenza a tutti i costi che si è ormai diffusa in essa. Ma ciò che è successo ci ha posto di fronte ad una dura realtà e siete stati voi a sbattercela in faccia.

Noi, troppo spesso ce lo dimentichiamo, non siamo impiegati del catasto. Dovremmo essere costruttori di teste, guide della conoscenza, edificatori dal basso di quella cosa bella e grande che si chiama democrazia. E troppo spesso non lo siamo stati.

Ecco perché oggi, dopo questi giorni intensi e convulsi, sentiamo il bisogno di andare al di là della stessa condanna di ogni forma di molestia, di violenza, di prevaricazione tanto più grave e imperdonabile se praticata da chi è chiamato a svolgere una funzione educativa.

Diciamoci la verità, al di là del merito dei fatti specifici emersi in questi giorni, sui quali ormai indaga l’autorità giudiziaria, di fronte all’evidente inadeguatezza di chi doveva offrire in questi giorni ben altre risposte, noi docenti forse non siamo stati in grado di ascoltare, di vedere e quindi di capire il disagio che evidentemente pervadeva nel profondo questa scuola.

E di questo, noi tutti, non possiamo non sentire il rimorso.

Come diceva Edmond Rostand, «Anche se non si è fatto nulla di male/Si han di sé mille piccole nausee il cui totale/Non dà un rimorso, no, ma un oscuro tormento».

Al di là di come finirà questa vicenda dal punto di vista giudiziario, rispetto a chi vi è coinvolto (e per il quale vale sempre la presunzione di innocenza), il tema che ci avete posto di fronte è quindi molto più grande, per certi versi anche più grave.

A cominciare da quello di superare fino in fondo una cultura sessista e del possesso, certa concezione predatoria della relazione tra i sessi, su cui, nonostante la modernità che pervade le nostre vite, non si riflette mai abbastanza.

Una cultura che non può essere banalizzata solo come espressione di atavici pregiudizi e di comportamenti scorretti e che è, invece, qualcosa di molto più pervasivo e radicato per poter essere sconfitto solo con le denunce e le iniziative giudiziarie.

Qualcosa che sta dentro di noi e di cui troppo spesso siamo inconsapevoli e che emerge in forme troppo spesso superficialmente sottovalutate ma che feriscono, lacerano nel profondo, distruggono coscienze.

Ecco, care ragazze e cari ragazzi, quando rientreremo in classe insieme dovremo lavorare su come tornare ad essere davvero una comunità protesa alla difesa della dignità di tutte e di tutti.

E magari ci insegnerete a superare quel rimorso e quell’oscuro tormento di cui parlava Rostand. [Gabriele Petrone, Angela Pagliarulo, Alfonso Tarantino, Francesco Cirillo, Biancamaria Iusi, Giovanna Migliano]

CASTROLIBERO (CS) – Ripristino del sistema di video sorveglianza

L’Amministrazione comunale di Castrolibero ha espresso la necessità di ripristinare le telecamere che, a novembre, sono state rubate.

In particolare, si vuole dotare delle telecamere i siti: di confine con Cosenza, Ponte Nuova Campagnano (Marchesato- scuole superiori Majorana; confine Cosenza Ponterà Cannezza (Ponte San francesco); confine Marano Principato, Fontanesi – Bivio Boschi. Previste, poi, altre due installazioni.

Attualmente, il comando di Polizia locale dispone di una postazione di controllo di alcune telecamere, in corrispondenza della sede. La stessa, verrebbe potenziata con strumenti hardware e software, presso la ‘control room’, per il controllo delle aree di video sorveglianza di nuova installazione. 

«Il comune – ha affermato il consigliere con delega alla viabilità, Aldo Figliuzzi – ha voluto mettere in sicurezza le entrate e le uscite di Castrolibero, provvedendo ad installare delle telecamere per controllare il territorio. Quella approvata – ha continuato Figliuzzi – è una delibera già in essere. Da quanto mi è stata affidata la delega alla viabilità, ho cercato di dare un’accelerata, per far si che la città venisse monitorata, attraverso un servizio di video sorveglianza adeguato e funzionante».

In programma anche altri progetti. «A breve – ha concluso il consigliere, Aldo Figliuzzi – metteremo in campo un monitoraggio di Largo degli Aquiloni e dell’ingresso di Orto Matera, con l’installazione di altre due telecamere. Un ringraziamento particolare va al comandante della Polizia Municipale, Antonio Plastina, per l’impegno profuso. L’obiettivo è quello di garantire una maggiore sicurezza e tranquillità, per una città che da sempre si è spesa per il benessere e la massima vivibilità del proprio territorio». (rcs)

CASTROLIBERO (CS) – Successo per la presentazione del libro di Francesco Kostner

È stato presentato, a Castrolibero, nella Sala Tito del Quotidiano del Sud, il libro-intervista del giornalista Francwsco Kostner, dal titolo Ettore Loizzo. Storia di un Gran Maestro, edito da Pellegrini.

L’evento è stato organizzato dalla Commissione Cultura del Comune di Castrolibero, presieduta da Pasquale Villella.

Tante le presenze accorse, per celebrare il decennale della scomparsa di un illustre cosentino che, attraverso una vita dedicata alla scoperta della conoscenza e della solidarietà, ha rappresentato agli occhi del Bel Paese una delle migliori menti della nostra terra nella Prima Repubblica. 

Ai saluti istituzionali del sindaco Giovanni Greco e dell’assessore Perrotti, hanno fatto seguito le appassionanti relazioni dell’autore del libro, Francesco Kostner, e di Pasquale Naccarato, avvocato penalista, nonché nipote del compianto Maestro.

Gli interventi si sono incentrati sul delicato ruolo che Loizzo ha svolto nel rinsaldare l’istituzione massonica del G.O.I. dopo la celebre vicenda della P2 nel 1993 e sull’importanza degli insegnamenti che il Loizzo ha fornito alle nuove generazioni, determinanti per la scelta di quello stile di vita dedicato alle opere murarie e quindi all’umanità. Orlandino Greco, nel ricordare con affetto la propria amicizia con Loizzo, si è rifatto al “mito della caverna” di Platone, un racconto metaforico della condizione umana rispetto alla conoscenza della realtà, significativo al fine di esaltare il compito di un’istituzione socio-culturale qual è la massoneria.

Diversi i contributi da parte di un pubblico attento e coinvolto, con alcuni passaggi e aneddoti sulla vita del Gran Maestro da parte di coloro che lo hanno conosciuto. La serata si conclusa con l’emozionante saluto del dottor Gianni Loizzo, figlio di Ettore, il quale ha ringraziato a nome di tutta la famiglia gli organizzatori dell’evento e sottolineato l’importanza dei valori umani, impartiti dal padre, per il miglioramento di sé stessi. (rcs)