CASTROVILLARI (CS) – Venerdì la masterclass del regista Massimiliano Bruno

Venerdì 15 settembre, a Castrovillari, alle 9.30, nella Xasa Circondariale, si terrà la masterclass del regista Massimiliano Bruno.

L’evento è frutto della collaborazione tra la Direzione della Casa Circondariale di Castrovillari e l’I-Fest International Film Festival 2023, rassegna cinematografica che vedrà la partecipazione di ospiti di fama nazionale ed internazionale, tra cui il Leone d’Oro Milcho Manchevski, i Premi Oscar Paul Haggis e Cuba Gooding Jr., gli attori Franco Nero, Maria Grazia Cucinotta e Lino Banfi.

L evento punta alla crescita della sensibilità culturale e sociale dei partecipanti, nonché alla riflessione sul piano emotivo, intento comune del regista e del Direttore Artistico dell’I-Fest International Film Festival Giuseppe Panebianco, i quali sostengono quanto sia importante che una pellicola riesca a suscitare domande interiori. Sarà il film I peggiori giorni ad essere presentano nella Casa Circondariale di Castrovillari, con la partecipazione del regista e l’attrice Sara Baccarini. Al termine della proiezione, seguirà un dibattito di confronto sui temi che la visione del film avrà loro suggerito, proprio per condividere riflessioni e punti di vista.

Il Direttore della casa Circondariale di Castrovillari, dott. Giuseppe Carrà, sottolinea il grande rilievo della manifestazione: «Il trattamento delle persone ristrette vede, attraverso questa occasione, un grande momento di crescita qualitativa. Il cinema costituisce, come mezzo di comunicazione, uno degli strumenti che maggiormente induce al ragionamento consapevole, inoltre, offre possibilità di interazione e apre la strada ad un compiuto momento di analisi del proprio vissuto, partendo dalle storie proposte sullo schermo».

L’occasione è utile, per abbattere una divisione tra “il mondo di dentro ed il mondo di fuori”. Entrano in un istituto di pena prodotti cinematografici nuovi e vivaci in linea con le migliori tendenze del momento superando il vecchio stereotipo passatista del cineforum dei detenuti. (rcs)

CASTROVILLARI (CS) – Sabato lo spettacolo “Giulietta è nella tempesta”

Sabato 16 settembre, a Castrovillari, alle 21, al Teatro della Chimera, è in programma lo spettacolo Giulietta è nella tempesta scritto, diretto e interpretato da Maria Teresa Guzzo, fra gli interpreti della serie tv “The Good Mothers” premiata al festival di Berlino con l’Orso d’Oro.

Inserito nel programma della rassegna di teatro, musica e danza “ImPollino” giunta alla quinta edizione, la pièce prende liberamente ispirazione dalla celebre tragedia shakespeariana, pur essendo ambientata nel secondo dopoguerra italiano.

Giulietta è nella Tempesta è un’indagine sulla figura femminile ed il suo ruolo nella storia e nel presente, attraverso uno spettacolo che si compone di movimento e parola e dove  le parole sono a volte pianto, sussurro, canto. Un’unica attrice incarna più personaggi, allo stesso tempo tragici e ironici, in un’atmosfera surreale tale da lasciare il dubbio se si tratti di realtà o pura invenzione.

Teatro Rossosimona, fondata e diretta da Lindo Nudo, ha da poco tagliato il significativo traguardo dei 25 anni di attività; un risultato non scontato per una compagnia teatrale calabrese che ha fatto dell’impegno e della ricerca la sua cifra stilistica.

Lo spettacolo sarà replicato domenica 17 settembre, alle 18. (rcs)

CASTROVILLARI (CS) – Ad Antonino Ballarati il premio “Bronzi di Riace”

Un’espressione culturale nasce da un’appartenenza, scaturisce da ciò a cui si è legati e spiega quello che ci connota, soprattutto cosa ci muove nel comunicare una passione per la realtà, per la conoscenza e per la dignità che le rende ragione.

Questi sono i tratti che caratterizzano la tensione etica e l’opera dello scrittore castrovillarese, Antonino Ballarati il quale il prossimo tre ottobre, durante un convegno dedicato, programmato dalle ore 16, nella Sala Rari presso la Biblioteca Nazionale di Napoli, riceverà il “Premio Internazionale Bronzi di Riace”, giunto alla XXII edizione grazie all’Associazione Turistica Pro Loco Città di Reggio Calabria, dove il premio è nato per diffondersi sul Territorio.

Questo, organizzato con il Patrocinio del Consiglio Regionale della Calabria della Camera di Commercio, della Città Metropolitana e Comune di Reggio Calabria, viene riconosciuto a coloro i quali, come nobili guerrieri (proprio come lo sono e simboleggiano i Bronzi per la Calabria) – spiega la motivazione -, combattono e si adoperano per la crescita e lo sviluppo della Nazione distinguendosi, in Italia e nel mondo, per competenza e professionalità portando alto il nome della propria Terra.

A comunicarlo all’interessato ci ha pensato il patron Giuseppe Tripodi, presidente del Comitato d’Onore del Premio e del Consiglio Direttivo dell’Associazione della Città dello Stretto che organizza l’evento, quest’anno coincidente con la celebrazione del 51° anniversario dal ritrovamento delle famose statue nel Mar Jonio, ormai portavoce di Cultura, Costume, Tradizione per chiunque desidera visitare la Calabria girando tra le comunità e le città.

Ballarati, classe 1942, pregno di una creativa adolescenza, per molti anni stimato agente di commercio- per talento, gusto e modi- con aziende di prim’ordine a livello nazionale, più volte presidente del Kiwanis, oggi anche del Circolo Cittadino del capoluogo del Pollino, è un convinto assertore di azioni sociali che rilanciano opere e cittadini per rendere pregnante la Calabria e interessante da conoscere. Da anni è anche un apprezzato autore di libri, stesi con irriducibile amore e piglio per tutto ciò coniugano e declinano, nei secoli, le “parole” Sud, Sapere, Risorse, Appartenenza e Capacità, bisognosi di essere continuamente ripresi nella coscienza popolare quanto nel maggiore senso di responsabilità di ciascuno.

Lo affermano sottilmente, nelle documentazioni scrupolose e giudizi, spesso disarmanti, tutte le sue creature editoriali, con le diverse ristampe, come ad esempio “Savoia o Borbone. La buglia del Risorgimento” (2016), “La storia proibita dei Borbone. Regno delle Due Sicilie, nient’altro che la verità” (2018), “Il Regno perduto- Quando il Sud era l’Italia” (2012) o “Il mito della Guerra di Sybaris” (2007) ed ancora “La leggenda della Guerra di Troia” (2005).

I primi riscattano verità taciute contro secoli di disinformazione e riconsegnano, con un meticoloso lavoro di discernimento, alle donne e uomini del sud, la precisa comprensione dei trascorsi storici causa di cambiamenti epocali.

Gli altri, invece, affermano, con una particolare letteratura, quel fascino che ancora trasmette la Magna Grecia in Calabria e nel Mezzogiorno dove insistono patrimoni unici e ricchi di testimonianze, tra splendide bellezze e vocazioni millenarie. L’aiuto qui l’offre la narrazione degli avvenimenti che intrigano (nonostante lo scorrere del Tempo) grazie a ricostruzioni, ben romanzate, aiutate dal quel mito del mondo omerico a cui Ballarati è attratto da sempre.

Con questa passione umana, per tutto ciò incontra e suscita l’esistenza, Antonino Ballarati contribuisce, nel suo piccolo, a valorizzare pure le risorse artistico-archeologiche e favorire, così, quello sviluppo turistico ed economico dei nostri ambienti che occorre, sempre più, riconoscere, generare ed accompagnare come persegue il fine dell’ambìto Premio internazionale.

Il momento sarà connotato ed impreziosito dalla presenza di autorità politiche, religiose e militari, nonché di esponenti della cultura per sottolineare la portata di tali opportunità e ricordare l’aiuto che destinano per la crescita delle popolazioni, le quali meritano spirito d’iniziativa per fare delle energie presenti il vero impulso originale che serve. Queste le ragioni dell’avvenimento costruttivo degno di nota.

E, per altro, la strada che ha portato Antonino Ballarati, sollevando sentimenti nascosti con il suo adoperarsi e mettersi in gioco, ad essere Cuore e riferimento nel 2023 della meritevole manifestazione a promozione del bene comune e di una Terra esigente di partecipazione, fondamentale trainante per ogni collettività che si dica tale e legata ai contenuti- anche di antica origine- del proprio…“voler costruire per progredire sempre”. (rcs)

Successo per il Castrovillari Film Festival

Si è conclusa, con successo, la quinta edizione del Castrovillari Film Festival – Festival del Cortometraggio d’autore, organizzato dall’Associazione Chimera Aps e finanziato dalla Calabria Film Commission attraverso l’Avviso pubblico per il sostegno alla realizzazione di festival e rassegne cinematografiche e audiovisive in Calabria 2023 e dal Comune di Castrovillari, con il patrocinio dell’Ente Parco Nazionale del Pollino. Main sponsor dell’evento è stata la BCC dell’Alto Tirreno della Calabria Verbicaro.

Un’edizione di grande successo, che ha fatto registrare i suoi numeri più alti sia in termini di pubblico partecipante che nel numero dei cortometraggi iscritti che sono stati ben 2070 da 99 paesi di tutto il mondo. 

Tra i 15 corti proiettati in concorso ci sono state 1 anteprima mondiale e 2 prime nazionali.

A conclusione delle tre serate di proiezione tenutesi nel Castello Aragonese di Castrovillari sotto la guida del presentatore e attore Franco Giusti, sono stati assegnati i seguenti premi:

Premio Speciale Artista calabrese dell’anno ad Aldo e Severino Iuliano (in concorso a Venezia con il loro corto DIVE)

Miglior cortometraggio: “Aqueronte” di Manuel Muñoz Rivas
Gran premio della giuria: ” Asterión” di Francesco Montagner
Menzione speciale della giuria: “Budapest Silo” di Zsófia Paczolay
Miglior cortometraggio calabrese: “When You Wish Upon a Star” di Domenico Modafferi
Premio della giuria giovani: “Happy New Year, Jim” di Andrea Gatopoulos

Miglior regia: Manuel Muñoz Rivas per “Aqueronte”
Miglior sceneggiatura: Joseph Pierce e Nicolas Pleskofper “Scale”
Miglior attore: Nicusor Pasca per “Puiet”
Miglior attrice: Asja Nadjar per “Swan in the Center”
Miglior fotografia: Inti Briones per “The Melting Creatures”
Miglior montaggio: Davide Palella per “Sonnenstube”
Miglior colonna sonora: Lung Dart per “Scale”

Ospiti del festival sono stati Lorenzo Tardella (regista David di Donatello 2023), Emanuela Muzzupappa (regista selezionata alla Sic di Venezia 2020), Andrea Benjamin Manenti (direttore della fotografia, selezionato 6 volte alla Mostra del Cinema di Venezia), Aldo e Severino Iuliano (regista e sceneggiatore in selezione a Venezia quest’anno), Antonio Morra (regista che ha presentato in anteprima mondiale il suo cortometraggio “Camera Oscura”), Antonio Romagnoli (regista del film “Polvere”), Alessandro Cosentini (attore calabrese visto ne “Il Paradiso delle Signore” e “L’Allieva”), Domenico Modafferi (regista calabrese), Matteo Delai (direttore artistico del Desenzano Film Festival), Andrea Gatopoulos (regista e produttore selezionato al Festival di Cannes), Luca Mendicino (tecnico del suono), Domenico Lo Polito (sindaco di Castrovillari) ed Ernesto Bello (assessore alla cultura e all’attuazione di Castrovillari Città Festival).

Di grande successo, anche, le masterclass e gli incontri con gli autori. È ancora possibile vedere i cortometraggi selezionati sulla piattaforma online di @MYmovies.it saranno disponibili fino al 4 settembre e si potrà ancora votare il corto preferito sui nostri canali social troverete il link.

Inoltre, nell’ambito del cvff per le attività legate al territorio e i suoi artisti, sarà possibile visitare la personale Aquarium dell’artista Deborah Graziano fino al 3 settembre sempre al Castello Aragonese.

Aquarium si presenta come un habitat ibrido, in cui la natura presente si relaziona con un linguaggio che fluttua tra il richiamo e l’interferenza.

La mostra presenta un corpus di opere che indagano con approcci e medium differenti il tema acquatico. L’acqua come simbolo di origine e nutrimento ma anche di flusso informe e distruttivo, confusionario e inafferrabile. Una sorta di ricettacolo post marea. (rcs)

CASTROVILLARI (CS) – L’attore Giuseppe Bonifati nel film “Ferrari” in concorso a Venezia

Giuseppe Bonifati è tra gli attori chiave del film Ferrari, che sarà presentato in anteprima mondiale e in concorso alla prossima Mostra del Cinema di Venezia. La pellicola, diretta da Michael Mann, uscirà nelle sale americane il 25 dicembre. Bonifati interpreta Giacomo Cuoghi, amico e collega di Enzo Ferrari, l’imprenditore che creò l’iconica automobile. Nel film, Adam Driver dà il volto a Enzo Ferrari, Penelope Cruz ha il ruolo della moglie Laura Ferrari.

Riguardo all’esperienza sul set, è stata «arricchente – afferma l’attore – direi quasi una masterclass, dove ho potuto lavorare al fianco di un regista che ha una cura meticolosa di ogni dettaglio: la postura, la tensione di un gesto o come afferrare un oggetto in maniera non scontata. È da ammirare, inoltre, il fatto che Michael Mann sia riuscito a realizzare un film che desiderava realizzare da almeno vent’anni».

Bonifati ha già lavorato al film Tutti i soldi del mondo, di Ridley Scott, e alla serie Bbc Us con Tom Hollander. Tra i suoi originalissimi progetti recenti, dopo il Partito per l´Arte e l’Artbulanza, c’è il Det Flyvende Teater/Il Teatro Volante. «È un format unico al mondo, iniziato attraverso un progetto pilota di due anni presso l’aeroporto di Billund (Danimarca, ndr). Dallo scorso febbraio abbiamo persino messo su un teatro studio. Con la nostra crew composta di attori, cantanti e danzatori, interagiamo come una compagnia aerea con i passeggeri provenienti da tutto il mondo. Li sorprendiamo con esperienze artistiche uniche: performance ed esecuzione di opere ai gate, ai terminal e al ritiro bagagli. Ci sono eventi come spettacoli teatrali o di danza negli hangar». Di recente è stata eseguita una nostra particolare versione dell’opera Il Gabbiano, di Anton Cechov. Il Teatro Volante è presentato anche in hangar di altri aeroporti nazionali, internazionali e festival (come a Timisoara, Capitale Europea della Cultura) e in autunno sarà in tour in diversi paesi della Scandinavia, con l’ipotesi di proseguire in Europa e in Italia nel prossimo anno.

Bonifati, classe 1985 e di origini calabresi – è nato a Castrovillari, in provincia di Cosenza – iniziò quasi vent’anni fa a recuperare alcune sonorità, linguaggi e “vitalismi propri del Sud e del Mediterraneo” con Ammaliata, da La Trilogia delle Lucciole. Ha tenuto recentemente un workshop sulla performance urbana per gli allievi del secondo anno della Scuola del Teatro di Napoli, su invito di Renato Carpentieri, con il quale aveva lavorato a una versione dell’opera I Giganti della Montagna, di Luigi Pirandello. È al lavoro al debutto come regista, in un film ambientato tra la Danimarca e la Calabria: si tratta di La vendetta è un piatto che va servito freddo, un revenge-movie rivisto in chiave contemporanea e ispirato alla tragedia di Amleto. Dopo l’esperienza hollywoodiana in Tutti i soldi del mondo, diretto da Ridley Scott, al fianco di Kevin Spacey, Mark Wahlberg, Christopher Plummer, Michelle Williams, Timothy Hutton, e la serie Bbc Us, con Sofie Gråbøl e Tom Hollander (che ha anche elogiato Bonifati sulle pagine del London Times), l’artista italiano Giuseppe Bonifati fará dunque tappa a Venezia e al New York Film Festival.

Nel cast del film Ferrari ci sono anche Shailene Woodley, Patrick Dempsey, Jack O’Connell, Sarah Gadon e Gabriel Leone. La sceneggiatura, che lo stesso Mann ha redatto in collaborazione con Troy Kennedy Martin, è ispirata al libro di Brock Yates, Enzo Ferrari – The Man and the Machine. Il leggendario regista di Heat, Collateral, L’Ultimo dei Mohicani, dopo vent’anni è riuscito a realizzare questo importante progetto. Il film è ambientato nel 1957, con una storia intrecciata tra la vita privata della Ferrari e quella legata alle corse, come la tragica Mille Miglia dello stesso anno, segnata dall’incidente di Alfonso De Portago e dal rischio di fallimento. Adam Driver interpreterà Enzo Ferrari mentre Penelope Cruz interpreterà Laura Ferrari. Giuseppe Bonifati interpreterà il ruolo di Giacomo Cuoghi, amico di vecchia data e consigliere di Enzo Ferrari. (rcs)

Torna il Castrovillari Film Festival

Dal 25 al 27 agosto, a Castrovillari, torna il Festival Film festival, organizzato dall’Associazione Culturale Chimera Asp e finanziato dalla Calabria Film Commission attraverso l’Avviso pubblico per il sostegno alla realizzazione di festival e rassegne cinematografiche e audiovisive in Calabria 2023, dal Comune di Castrovillari e con il patrocinio dell’Ente Parco Nazionale del Pollino

Di 2070 cortometraggi ricevuti, da 99 paesi da tutto il mondo, 15 i lavori selezionati per la rassegna/concorso che saranno proiettati al Castello Aragonese di Castrovillari a partire dalle ore 21,00 ingresso gratuito.

I cortometraggi selezionati saranno visibili sulla piattaforma online di @MYmovies.it dal 25 agosto al 4 settembre.

Nella serata finale del 27 agosto, il premio speciale “Artista Calabrese dell’Anno” sarà consegnato, in collaborazione con la Fondazione Calabria Film Commission, ai fratelli Aldo e Severino Iuliano, regista e sceneggiatore del film “Space Monkeys” e del cortometraggio “Dive” in concorso all’80esima edizione della Mostra del Cinema di Venezia 2023.

Direttori Artistici dell’evento, per il quinto anno consecutivo, il regista Antonio La Camera, quest’anno in selezione con il suo nuovo cortometraggio “Las Memorias Perdidas De Los Árboles” all’80esima edizione della Mostra del Cinema di Venezia 2023 nella sezione Settimana Internazionale della Critica, e il compositore Francesco Sottile, la cui nuova composizione sarà eseguita in anteprima mondiale in autunno dal prestigioso MCME-Moscow Contemporary Music Ensemble nell’ambito del Sounding House of Sofia Festival in Russia.

12 ospiti accrescono l’evento tra i quali Lorenzo Tardella (vincitore del David di Donatello 2023 per il miglior cortometraggio), Emanuela Muzzupappa (regista calabrese selezionata in passato alla Mostra del Cinema di Venezia), Antonio Morra e Luca Casieri (regista e produttore che presenteranno in anteprima mondiale il cortometraggio “Camera Oscura”), Matteo Delai (regista e direttore artistico del Desenzano Film Festival), Andrea Gatopoulos (regista selezionato al Festival di Cannes 2022).

11 gli eventi speciali, divisi tra 6 eventi di cinema, comprendenti incontri, masterclass e workshop e 5 eventi alla scoperta del territorio del Parco Nazionale del Pollino e dei suoi artisti.

Appuntamento tutti i giorni alle ore 19,30 presso il giardino di Palazzo Cappelli presso la Emi’s Bakery, per le masterclass dell’evento gli “AperiCinema”.
Si inizia venerdì 25 agosto con un incontro con Lorenzo Tardella ed Emauela Muzzupappa.
Sabato 26 agosto con la masterclass sul suono “Dal Set al Mix, il Suono Come Fenomeno Fisico ed Emotivo nell’Audiovisivo” con Luca Mendicino.

Domenica 27 agosto con Andrea Gatopoulos e la masterclass “Tracciare una Traiettoria: la Distribuzione nel Mondo del Cortometraggio”.

Le attività legate al territorio e i suoi artisti, avranno inizio il 20 agosto con l’inaugurazione della mostra Aquariumdi Deborah Graziano, presso il Castello Aragonese di Castrovillari che resterà aperta fino al 3 settembre.

Venerdì 25 agosto presso il Protoconvento Francescano si terrà l’incontro “Mnemosyne: dottrine della salvezza in Magna Grecia. Una prospettiva archeologica” con il dott. Filippo Demma, Direttore ad interim della Direzione Regionale Musei Calabria a cura del Gruppo Archeologico del Pollino e del Sistema Museale di Castrovillari SiMuCCà.

Tutti i giorni, durante il festival, sarà possibile visitare il museo di Castrovillari.

Sabato 26 agosto con ritrovo al Municipio di Laino Borgo si terrà l’escursione “In Natura – Laino Borgo e il Lago” con Andrea Vacchiano, guida del Parco Nazionale del Pollino. Seguirà alle ore 13,00 la degustazione “A Tavola con il Pollino” presso la Catasta a Morano Calabro (entrambi gli eventi richiedono la prenotazione). 

Ringraziamento particolare, va a tutti i nostri sponsor privati, che hanno creduto e credono nella manifestazione. (rcs)

CASTROVILLARI (CS) – In Calabria il tour “100 anni di Shri Mataji Nirmala Devi”

Arte, storia, musica, danza e meditazione. Arriva in Calabria il tour “100 anni di Shri Mataji Nirmala Devi”, un percorso per conoscere e rendere omaggio ad una figura senza precedenti nella storia della ricerca spirituale, di cui si celebra quest’anno il centenario della nascita: candidata al premio Nobel per la pace, insignita di numerosi riconoscimenti in tutto il mondo per aver dedicato tutta la sua vita alla diffusione della pace e dell’integrazione fra i popoli attraverso lo strumento sottile della meditazione.

Il tour si inserisce nell’ ambito delle celebrazioni per il centenario a livello mondiale e porta in Calabria circa cinquanta persone provenienti da varie nazionalità.

Sono previsti diversi programmi pubblici per conoscere Shri Mataji Nirmala Devi e la disciplina Sahaja Yoga da lei creata (partner ufficiale Unesco Center For Peace) assieme all’esperienza della Realizzazione del Sé.
Il programma prevede la presentazione di Shri Mataji Nirmala Devi e il significato della sua opera, un´introduzione alla tecnica di meditazione, danze indiane e brani musicali della tradizione popolare devozionale orientale (bhajans) capaci di infondere gioia e benessere in chi li ascolta. Durante gli eventi sarà possibile sperimentare la meditazione come strumento per acquisire una maggiore consapevolezza del proprio patrimonio interiore. Una conoscenza che porta ad accrescere le capacità di equilibrio e integrazione, per essere più connessi con il mondo che ci circonda e consapevoli dell’arte e della storia intorno a noi.

I primi appuntamenti saranno a Castrovillari il 5 e 6 agosto presso il Castello Aragonese, le cui sale ospiteranno anche una mostra: la vita, opera e messaggio di Shri Mataji, candidata al premio Nobel per la pace grazie ad una vita dedicata alla diffusione della pace e dell’integrazione fra i popoli, raccontata direttamente attraverso le sue parole. Alla fine del percorso sarà possibile sperimentare la meditazione proposta da Shri Mataji basata sul risveglio spontaneo della propria energia primordiale, conosciuta come Kundalini nell’antica tradizione dello Yoga.

Dopo gli incontri di Castrovillari, lunedì 10 agosto si sperimenta come la bellezza della natura fuori di noi si riverbera nella bellezza dentro di noi ed acquisisce nuove dimensioni durante l’evento di trekking e meditazione a Macchia Longa, Longobucco (Cs), lungo gli itinerari del Cuore.

A San Giovanni in Fiore (Cs), venerdì 11 agosto, un incontro culturale presso il centro Studi Gioachimiti sarà dedicato alla scoperta del pensiero filosofico di Gioacchino da Fiore e le sue analogie con gli elementi alla base di Sahaja Yoga. Verranno presentate alcune tavole illustrate che si riferiscono alla terza Era, quella che segue l’Era del Padre e l’Era del Figlio, mettendole in relazione con l’antica conoscenza orientale di un’energia Madre “nascosta” negli uomini e nelle donne dalla notte dei tempi.

Le tappe del 12 agosto (Lorica, Cs, lungolago), 13 agosto (Crotone, lungomare, dalle 22,00), 17 agosto (Catanzaro Lido, lungomare, dalle 22,00), saranno dedicate alla Realizzazione del Sé in cui si sperimenterà assieme la meditazione come strumento per acquisire una maggiore consapevolezza del proprio patrimonio interiore.
Altri programmi pubblici sono previsti il 18 a Catanzaro Lido (zona porto), il 22 agosto a Scilla, in piazza San Rocco, il 24 agosto a Reggio Calabria, presso l’Anfiteatro e il 27 a Nicotera Marina. (rcs)

Tre incontri per ricordare il Campo Ferramonti di Tarsia

A Castrovillari, Tarsia e San Marco Argentano si parlerà del Campo Ferramonti di Tarsia, il campo di internamento del periodo fascista, situato in Calabria, l’unico dove non c’è stato nemmeno un morto. L’occasione è il bel romanzo, Campo Ferramonti Storia di una vita, edito da Media&Books, ispirato a una storia vera, di Pino Ambrosio, un calabrese che vive da moltissimi anni in Svizzera e che ha vissuto per indiretta esperienza familiare la storia di Ferramonti.

Gli incontri, promossi da Casa Calabria International, saranno guidati dal giornalista Santo Strati, direttore del quotidiano Calabria.Live, che intervisterà l’autore con l’intervento di studiosi, giornalisti e pubblico.

Si comincia il 2 agosto a Castrovillari nella sede del Palazzo di Città, con l’intervento del sindaco Domenico Lo  Polito e il responsabile culturale dell’Associazione Kontatto Production Pasquale Pandolfi. Il 3 agosto l’incontro sarà ospitato al Museo della Memoria di Ferramonti e vedrà la partecipazione del sindaco Roberto Ameruso e della direttrice del Museo della Memoria Teresina Ciliberti. Si chiude a San Marco Argentano il 4 nell’atri comunale ocn la partecipazione della sindaca Virginia Mariotti.

L’opera di Pino Ambrosio ci dona una storia nella storia che molti italiani, ebrei italiani e a vario titolo cittadini stranieri sono stati costretti a vivere e subire.

Pino Ambrosio in questo libro ci invita a riflettere sulle barbarie della guerra che ancora oggi purtroppo nel mondo sono di estrema attualità. di In quegli anni tutti hanno vissuto l’orrore della guerra, le atrocità della persecuzione razziale, il fanatismo e la propaganda dei regimi dittatoriali.

Molti essere umani senza colpa hanno vissuto nel silenzio, la  loro prigionia, le torture, l’olocausto nella completa indifferenza di tanti, in alcuni casi di molti vicini di casa che hanno taciuto per paura o hanno omesso di dare soccorso o aiuto solo per ipocrisia o peggio ancora per scelte dovute ad una pazza ideologia.

Le sole vittime con la loro solitudine hanno scritto pagine di storia ricche di eroismo che per la crudeltà di alcuni uomini, hanno ricevuto una immane sofferenza che a distanza di tanto tempo scuote ancora la coscienza degli uomini giusti.

Molti uomini che hanno fatto la scelta di stare dalla parte giusta in quel preciso contesto storico, sono stati definiti Uomini Giusti, hanno sentito il dovere di dare il loro contributo mettendo a rischio la propria esistenza (in alcuni casi anche più volte) per tentare di salvare le vite, alleviare le sofferenze inutili e le tante barbarie e oscenità dell’olocausto a  cui uomini, donne, bambini erano stati destinati. Questi sono i veri uomini a cui noi tutti dobbiamo rendere omaggio, dare voce e tramandare il loro esempio alle future generazioni.

Uomini che, senza interesse alcuno hanno scritto le più belle pagine di grande Umanità, nella follia generale del secondo conflitto mondiale, dove l’odio dilagante ha visto immolare tra il 1933 e il 1945,  circa 15-17  milioni le vittime dell’Olocausto, di entrambi i sessi e di tutte le età, tra cui 4-6 milioni di ebrei. (rcs)

Interventi su pazienti affetti da alopecia, lunedì a Castrovillari si presenta la legge regionale

Lunedì 26 giugno, a Castrovillari, alle 18.30, nella Sala Consiliare del Palazzo di Città, sarà presentata la proposta di legge regionale degli interventi a favore dei pazienti affetti da alopecia, proposta dalla consigliera regionale Luciana De Francesco.

Intervengono il presidente dell’associazione Ri-Uniti Calabria Oncologica, Francesco Provenzano, e la dirigente psicologo dell’ Asp di Cosenza, Elisa Stella, introdotti e moderati da Anna De Gaio, presidente della Commissione Pari Opportunità della Regione Calabria impegnata da tempo su più fronti. L’evento é patrocinato pure dal Comune di Castrovillari.

Un momento che ha al centro le persone- e sono molte- colpite da questa condizione per più cause e combinazioni di fattori ormonali e genetici. Per tale malattia, attraverso il metodo della sussidiarietà, ci si sta battendo a livello nazionale, anche, per fare in modo che l’alopecia venga inserita nei Lea, i Livelli essenziali di assistenza, in quanto patologia rara e recidivante, e, quindi, bisognosa di ottenere, per chi ne soffre, opportune esenzioni. Non a caso alcuni giorni fa, a Napoli , il 97mo congresso nazionale SIDeMaST, Società italiana di dermatologia medica, chirurgica, estetica, ha ricentrato l’impegno e le azioni di trattamento nella gestione di questa disfunzione e degli annessi.
«La presentazione della legge della Regione Calabria, peraltro – si legge in una nota – aiuterà a comprendere gli impegni nei nostri Territori verso questo delicato problema (che mette in crisi donne e uomini) come ha tenuto ad affermare, lanciando l’appuntamento ed invitando al momento nel capoluogo del Pollino, la presidente della Commissione Regionale per l’Uguaglianza dei diritti e delle pari opportunità, dando il senso, la portata e le ragioni della particolare serata che richiama inoltre le pesantissime ripercussioni psicologiche che determina l’alopecia con le sue varie manifestazioni». (rcs)

CASTROVILLARI (CS) – Un’altra edizione di successo per Primavera dei teatri

Un successo oltre ogni aspettativa! Si è conclusa il 4 giugno la XXIII edizione di Primavera dei Teatri, festival dedicato ai nuovi linguaggi della scena contemporanea, diretto da Saverio La Ruina, Dario De Luca e Settimio Pisano. Con oltre 40 eventi di spettacolo dal vivo tra teatro, danza, musica, performance accompagnati da residenze creative, workshop, reading, presentazioni di libri e convegni, 16 debutti assoluti, 4 anteprime, 4 coproduzioni, 3 progetti internazionali, più di 14 mila spettatori, 10 sold out.

Numeri che testimoniano un successo che sicuramente non si poteva dire scontato ma che è stato frutto di un lavoro accurato. Il festival si conferma essere una straordinaria vetrina della cultura nazionale e internazionale, anche grazie allo schema della multidisciplinarità, che ha riscosso da sempre il consenso del pubblico e della critica, nella consueta cornice di Castrovillari.

«Una edizione di Primavera entusiasmante – dichiarano i direttori Saverio La Ruina, Dario De Luca e Settimio Pisano – Uno spazio di democrazia del quale una collettività si è voluta riappropriare partecipando a tutti I tipi di appuntamenti e gremendo i luoghi di spettacolo del festival. La centralità degli argomenti trattati, delle scelte artistiche, dello scouting sull’ultima generazione di artisti, dell’organizzazione che punta a creare una reale condivisione tra pubblico, operatori, critici e compagnie, sopperisce alla marginalità geografica del luogo. Obiettivo futuro è ora quello di dare continuità nell’anno al lavoro del festival. Ci sono in città due teatri chiusi e la possibilità di creare spazi del contemporaneo molto affascinanti. Dobbiamo fare in modo, lavorando gomito a gomito con le Istituzioni del territorio, di tenere questi luoghi in vita tutto l’anno. La comunità del Pollino lo esige – vista l’alta partecipazione alla programmazione del festival – e se lo merita».

Considerato uno degli appuntamenti più importanti del panorama teatrale italiano, Primavera dei Teatri è diventato un punto di riferimento imprescindibile per operatori, critici, artisti e per il pubblico proveniente da tutta Italia e dall’estero. Primavera dei Teatri vuole contribuire al processo di rinnovamento del linguaggio scenico nazionale e internazionale e operare per il ricambio generazionale nel campo delle arti performative. Allo stesso tempo, il festival vuole dare il suo contributo alla crescita democratica, sociale e culturale del suo territorio e di tutto il Mezzogiorno. Il festival è stato sostenuto dal Ministero per i beni e le attività culturali e da Regione Calabria Dipartimento Turismo / Calabria Straordinaria. (rcs)