MAIDA (CZ) – Il Movimento Lardato sì racconta le iniziative itineranti del Tempo del Creato

«Come un fiume è fonte di vita per l’ambiente che lo circonda, così la nostra Chiesa sinodale dev’essere fonte di vita per la casa comune e per tutti coloro che vi abitano». Questa la riflessione di Papa Francesco per il “Tempo del Creato” iniziato il primo settembre scorso in occasione della Giornata Mondiale di Preghiera per la Cura del Creato; un tempo di particolare riflessione sulla sorte del pianeta, sui cambiamenti climatici che lo stanno sconvolgendo. Il 4 ottobre, giorno in cui la Chiesa celebra San Francesco d’Assisi, si conclude il Tempo ecumenico del Creato, ispirato alle parole del profeta Amos: “Come le acque scorra il diritto e la giustizia come un torrente perenne” (Am5,24).

Il Movimento Laudato Sì calabrese con la referente regionale Graziella Catozza, in queste settimane dedicate a questo tempo particolare, ha dato vita ad una sorta di campagna di sensibilizzazione itinerante per proiettare il docu-film “La Lettera” prodotto dal team di “Off the Fence”, in collaborazione con il movimento Laudato Sì e i Dicasteri vaticani per la Comunicazione e per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale.

La prima proiezione si è tenuta nella parrocchia di Sant’Andrea Apostolo a Curinga (Catanzaro) alla presenza del parroco don Pino Fazio e di tutta la comunità locale. Molto attiva ed entusiastica la partecipazione dei bambini del catechismo che, dopo aver visto il docu-film, hanno proficuamente interagito con la referente del movimento Graziella Catozza.

L’esperienza si è ripetuta positivamente anche a Filadelfia (Vibo Valentia) nella chiesa di San Teodoro Martire guidata dal parroco don Gregorio Grande. Anche in questo caso l’amore e la difesa del creato hanno costituito il fil rouge del dibattito seguito alla proiezione che ha visto protagonisti i partecipanti all’assemblea liturgica; uno scambio molto partecipato di idee e proposte su come salvare il pianeta anche e soprattutto con i nostri gesti quotidiani.

La Lettera ha colpito tantissimo anche i presenti nella sala consiliare di Jacurso dove a fare gli onori di casa sono stati il sindaco Ferdinando Serratore e il parroco don Antonio Colombino. Ad affiancare Graziella Catozza anche la psicologa Carmelita Messina.

Altro momento ricco di emozioni e buoni propositi è stato quello vissuto al parco fluviale “Felice Mastroianni” di Lamezia Terme insieme ad una rappresentanza della comunità scolastica dell’istituto comprensivo Manzoni-Augruso guidato dalla dirigente Antonella Mongiardo. Gli alunni, coadiuvati dai docenti, hanno realizzato dei cartelloni e letto delle poesie incentrate sulla bellezza della natura e sulla salvaguardia ambientale; un coro unanime a favore di nostra madre Terra che l’uomo ha devastato e che le nuove generazioni devono imparare a conoscere e tutelare per garantirsi un futuro migliore.

Domani, 4 ottobre alle 19, il circolo Laudato Sì di Maida racconterà le attività svolte con il #PEP nel Tempo del Creato dal 1 settembre al 4 ottobre alla comunità educante. Per le 20 è previsto il collegamento all’evento on-line per la presentazione della “Laudate Deum”, la nuova Esortazione apostolica di Papa Francesco per la cura della nostra casa comune. (rcz)

L’Università Magna Graecia allarga i suoi orizzonti con l’Uganda e l’Ucraina

Gli anni della pandemia e lo scoppio della guerra in Ucraina, bloccano il mondo intero, ma non totalmente alcuni sistemi, fra i quali quelli di carattere didattico.

Su iniziativa dei professori Carlo Torti e Ludovico Abenavoli, docenti presso l’Università “Magna Graecia” di Catanzaro, infatti, circa tre anni fa, viene avviato il Programma Erasmus+Ka107 “International Credit Mobility” Call 2020. Il Programma promuove la mobilità tra l’Europa e i Paesi non europei.

Specificamente il Programma Erasmus+Ka107 ha come scopo quello di mettere in contatto docenti e studenti, con le comunità degli Atenei partner, affinché la formazione assuma un carattere innovativo, dinamico in un contesto in cui tutte le Università coinvolte possono vantare delle eccellenze.

L’Università “Magna Graecia” di Catanzaro ha preso parte a questo progetto attivando un partenariato con l’Ateneo ugandese di Makerere e con l’Ateneo ucraino Taras Shevchenko di Kyiv.

Malgrado il conflitto bellico scoppiato in Ucraina nel febbraio 2022, l’Umg è riuscita ad ospitare tre studenti iscritti alla facoltà di Medicina dell’Università di Taras Shevchenko (Ucraina) ed un team di docenti.
La presenza di una parte della comunità accademica ucraina ha visto quest’ultimi partecipare con entusiasmo ed attivamente alle iniziative didattiche organizzate dall’Ateneo catanzarese, fra i quali numerosi meeting di carattere scientifico e didattico nell’ambito del corso di laurea di Medicina e Chirurgia, delle scuole di specializzazione e dei dottorati di ricerca.

Inoltre numerose sono state anche le attività di carattere sociale realizzate sul territorio che hanno coinvolto i docenti e gli studenti ucraini insieme al personale accademico dell’UMG, permettendo così una integrazione che non fosse solo scientifica.

Il 6 luglio scorso la professoressa Tetiana Falaleeva, coordinatrice del progetto da parte ucraina, e che ha svolto presso l’Ateneo di Catanzaro per due anni accademici consecutivi attività didattica, nel corso di una conferenza aperta ha espresso gratitudine e soddisfazione verso i risultati ottenuti da questa esperienza, possibile grazie anche al professore Ludovico Abenavoli, coordinatore da parte italiana del progetto.

Nell’ambito dell’Erasmus+Ka107 Call 2020 è stato realizzato anche un ulteriore partenariato curato dal professore Carlo Torti, coordinatore dell’accordo bilaterale con l’Ateneo ugandese di Makerere.

L’UMG ha ospitato degli studenti di Medicina e Chirurgia provenienti dalla University of Makerere (Uganda).
L’Università ugandese ha accolto invece un team di medici in formazione specialistica provenienti dalla Scuola di Specializzazione in Malattie Infettive e Tropicali della Magna Graecia, i Dottori Riccardo Serraino, Vincenzo Olivadese e la Dottoressa Helen Linda Morrone.

Gli studenti ugandesi hanno avuto la possibilità di svolgere un periodo formativo di tre mesi presso l’Area Medica e l’Area Chirurgica dell’Umg; hanno inoltre effettuato parte del tirocinio nel reparto di Malattie Infettive e Tropicali fronteggiando anche l’emergenza Covid – 19.

I medici specializzandi Umg hanno invece svolto attività formativa presso il Mulago Hospital e il Kiruddu Hospital operando nei reparti di Malattie Infettive e di Medicina d’Emergenza.

Nel corso del Progetto Erasmus+Ka107 il partenariato fra Umg e Makerere ha coinvolto anche Enrico Marica Trecarichi docente presso l’Università di Catanzaro il quale ha svolto attività didattica per diversi mesi nell’Università ospitante.

Le lezioni hanno riguardato numerose tematiche tra cui: i principi di terapia antiretrovirale, la diffusione dei germi multiresistenti e le novità sulla vaccinazione contro il SARS-CoV-2.

Durante questa permanenza presso l’University of Makerere il Professore della Magna Graecia ha potuto confrontarsi con i colleghi ugandesi ponendo così le basi per una futura collazione nell’ambito della ricerca.

Sempre legato all’ambito dell’interscambio delle docenze al progetto ugandese nell’aprile di quest’anno si sono tenute delle lezioni per gli studenti del Corso di Laurea in Medicina e Chirurgia e per i medici in formazione specialistica dell’UMG, su argomenti di particolare interesse fra cui malaria e febbre emorragica.

Come testimoniato da tutti i partecipanti questa esperienza ha rappresentato un momento di notevole arricchimento reciproco sotto ogni aspetto, medico-scientifico, culturale ed umano, e che è stata possibile grazie anche alla fattiva collaborazione con le strutture amministrative, all’Università “Magna Graecia” di Catanzaro, sempre attenta a fornire ai propri studenti opportunità di arricchimento e di spessore. (rcz)

CATANZARO – Festa dei Popoli, Bosco, Buccolieri e Palaia: «Grande successo»

Il presidente del consiglio comunale, Gianmichele Bosco, e i consiglieri comunali Gregorio Buccolieri e Daniela Palaia plaudono l’esito della Festa dei Popoli.

«Un evento straordinario nel cuore della città. La Festa dei Popoli è stata un trionfo di musica, socialità e voglia di stare insieme, dimostrando che Catanzaro è una città aperta – dicono i tre esponenti della maggioranza –
Sabato scorso la città ha abbracciato e valorizzato le potenzialità delle comunità che compongono il capoluogo di regione. Abbiamo avuto il piacere di condividere momenti di socialità con molte culture differenti, tutte riunite per celebrare le diverse ricchezze che arricchiscono il nostro tessuto sociale. La musica è stata il filo conduttore, un linguaggio universale che ha reso possibile la connessione tra persone di diverse origini. Dall’energia travolgente dei balli tradizionali alla melodia delle canzoni popolari, la musica ha reso la nostra piazza un luogo di festa e condivisione. Ricco di contenuti e di ispirazione il convegno iniziale, grazie alle storie di chi il fenomeno migratorio lo vive sulla propria pelle, con latitudine e sfaccettature diverse».

Continuano i tre: «Le persone si sono incontrate, hanno scambiato esperienze e storie di vita, hanno condiviso cibo e sorrisi, dimostrando che Catanzaro è una città accogliente e inclusiva. La nostra comunità ha mostrato di essere aperta, pronta a tendere una mano amica a chiunque abbia scelto di chiamare Catanzaro casa. Catanzaro ha dimostrato che siamo una città unita, un luogo in cui tutti sono accolti a braccia aperte. La Festa dei Popoli è stata una celebrazione della nostra identità multiculturale e della convivialità. Desideriamo ringraziare tutte le associazioni, le organizzazioni e i volontari che hanno reso possibile questo straordinario evento attraverso un percorso orizzontale e aperto. Il loro impegno e la loro dedizione hanno contribuito in modo significativo al successo della manifestazione. Siamo ansiosi di celebrare nuovamente la diversità e la socialità che caratterizzano la nostra comunità in futuro». (rcz)

CROPANI (CZ) – Piazzale antistante il Convento intitolato allo storico padre Remigio Le Pera

A conclusione di una solenne cerimonia, a Cropani, è stato intitolato al compianto padre Remigio Alberto Le Pera il piazzale antistante il convento dei Padri Cappuccini. Regista e promotore dell’iniziativa, il parroco padre Francesco Critelli – che ha organizzato al meglio l’evento sapendosi fare aiutare dalle persone giuste – nell’ambito della novena in preparazione alla festa del serafico padre san Francesco d’Assisi: 25 Settembre 3 Ottobre 2023. L’intitolazione del piazzale è avvenuta ieri, in occasione del trentesimo anniversario della morte del Molto Reverendo Padre Remigio Le Pera.

La concelebrazione della Santa Messa è stata presieduta da padre Giovanni Loria, Provinciale dei Frati Minori di Calabria; il saluto dell’amministrazione comunale è stato portato dall’assessore Giuseppina Ruffo; padre Giuseppe Sinopoli, apprezzatissimo storico e scrittore, ha commemorato padre Remigio Alberto Le Pera sotto i profili umano, evangelico e storico. Infine, è stato tolto il velo ed è stata benedetta la targa toponomastica alla presenza di centinaia di fedeli, oltre che di padre Pasquale Pitari, apprezzatissimo studioso; e di padre Salvatore grande predicatore. Nutrita la presenza dei famigliari, fra cui Bruno Risoleo e Anna Renda, Giovanna Caccavaro, Rina Le Pera, Paola Bianco, Tommaso e Titina Le Pera, Gino Lepera e Cettina Stanizzi, Francesco Talarico e Lina Lepera, Carmela Le Pera e Mimmo Macrì, Tommaso Buccafurri e signora. Enzo Caccavaro, Premio Mar Jonio Estate 2023, ha seguito da Genova la cerimonia collegato al telefono. Stessa cosa per don Donato Le Pera parroco di San Pio V in Roma, e per i fratelli Angelo e Luigi Le Pera. Assente per improcrastinabili motivi di lavoro il famoso fotografo di scena teatrale Tommaso Le Pera.

Fra i presenti, gli ex sindaci di Cropani Domenico Macrì, Pasquale Capellupo, Antonello Grano; la Vicepresidente Nazionale della Lega Italiana Lotta contro i Tumori avv. Concetta Stanizzi, il Direttore Generale della Banca di Credito Cooperativo Centro Calabria avv. Giuseppe Stanizzi ed altre autorità. Il servizio d’ordine è stato affidato ai Rangers del Mediterraneo. Dopo la cerimonia, degustazione di dolci a cura dell’Ordine Francescano Secolare guidato da Rita Innocenti. A margine della sentita manifestazione, in molti hanno ricordato padre Remigio. Il Dott. Bruno Risoleo, apprezzatissimo neuropsichiatria infantile sempre generosamente dalla parte dei bisognosi, ha ricordato quando da studente universitario si recava al convento di padre Remigio per preparare gli ultimi esami più difficili.

Il vicepresidente del Sindacato Libero Scrittori Italiani Luigi Stanizzi ha dichiarato: «Trent’anni fa, era il 2 Ottobre 1993, ricordo la bara di padre Remigio deposta sul pavimento dell’altare di questa chiesa che tanto amò, e la commozione dell’intero paese. Padre Remigio ha seguito da par Suo le grandi orme lasciate nella storia del paese da Francesco Grano, padre Arturo Lattanzio, padre Giovanni Fiore». Luigi Stanizzi ha poi ricordato fra l’altro come fu «provvidenziale e decisivo l’intervento di padre Remigio Lepera con il presidente della Banca di Credito Cooperativo Centro Calabria, Dott. Giuseppe Spagnuolo, per la ripubblicazione di tutte le opere dello scrittore futurista Alfonso Dolce, apprezzato nientemeno che dal padre del futurismo Filippo Tommaso Marinetti”. (rcz)

CATANZARO – l’Accademia di Belle Arti e l’Archivio storico accolgono i bimbi del Casalinuovo

I piccoli studenti dell’IC Casalinuovo di Catanzaro sono stati i protagonisti del laboratorio didattico curato dall’Accademia di Belle Arti del capoluogo di regione, in collaborazione con il Comune: arte internazionale e storia della città si sono fuse in una mattinata di attività in Archivio Storico Comunale “Emilia Zinzi”, ospitato nel Complesso monumentale San Giovanni, nel pieno del centro storico cittadino.

La giornata, la prima di una serie di iniziative didattiche a cura dell’Accademia che proseguirà nelle prossime settimane, è inserita nel novero delle attività di promozione, valorizzazione e diffusione della cultura, dell’arte e della storia legate ai progetti con cui l’amministrazione comunale di Catanzaro, beneficiaria di appositi finanziamenti regionali, ha realizzato alcuni interventi di digitalizzazione e cura del patrimonio librario e archivistico, nonché delle strutture dell’Archivio Storico Comunale “Emilia Zinzi” e Biblioteca comunale “Filippo De Nobili” che li ospitano.

I bambini sono stati accolti dal direttore dell’Accademia, Virgilio Piccari, dalle docenti Amelia Lasaponara, coordinatrice del Dipartimento di Didattica dell’Arte, Francesca Giordano e Wendalina Lidonnici e dalle studentesse Natascia Mellace, Claudia Covelli e Maria Vittoria Talotta, che hanno organizzato per loro una serie di attività dedicate a Keith Haring, alle sue opere e al movimento culturale che questi ha ispirato. Per il Comune di Catanzaro, presenti gli assessori Nunzio Belcaro (Istruzione) e Donatella Monteverdi (Cultura), mentre per AreaCultura, società che gestisce il servizio archivistico, l’archivista Sarah Procopio.

Il laboratorio è stato un trionfo di colori, di divertimento, di entusiasmo: «Il progetto – ha spiegato Lasaponara – è quello di avvicinare i bambini al mondo dell’arte. Abbiamo così il grandissimo compito e il piacere di fare divulgazione sul territorio: farlo a partire da bambini ci permette di apprendere da loro la dote della spontaneità, quella che purtroppo nel tempo, noi adulti, perdiamo. L’idea è di avvicinare i bambini all’arte attraverso il loro linguaggio, quello del gioco. Noi oggi abbiamo volutamente utilizzato del materiale “povero”, abbiamo usato la manualità, senza mai far cenno all’utilizzo della tecnologia, del digitale e ciò che ne è venuto fuori è stata una fantastica mattinata di condivisione, di conoscenza, di sperimentazione. Il digitale, ovviamente, non deve essere demonizzato, ma va pensato semplicemente come uno strumento».

Per Piccari «è stato un momento veramente emozionante, ho visto bimbi molto interessati e curiosi. Del resto, conosciamo bene la grande forza catartica del linguaggio dell’arte. Questo non è che l’inizio perché crediamo nel valore della didattica dell’arte attraverso cui restituire un sentimento di affezione nei riguardi della cultura, della nostra città».

Il progetto coinvolge le scuole cittadine. Non è un caso, però, che sia partito con il coinvolgimento di uno degli istituti di periferia: «Crediamo – ha aggiunto il direttore – sia importante riuscire a portare, in luoghi straordinari come il Complesso San Giovanni, arte, bellezza, cultura a bambini che in qualche misura vivono una marginalità involontaria che li allontana da questi valori, dal territorio, dalla conoscenza dei luoghi del territorio stesso. Il nostro sforzo vuole quindi andare in questo senso, abbracciando quante più scuole possibile, siano esse più o meno vicine, per fare in modo che le politiche di servizio, di welfare che sono parte integrante della missione della formazione possano trovare concreta applicazione». (rcz)

CATANZARO – Successo per la campagna di prevenzione tumori testa-collo

Hanno registrato una massiccia partecipazione le visite gratuite che si sono svolte, nei giorni scorsi, a Policlinico Mater Domini di Catanzaro. L’iniziativa, svoltasi sotto la guida della prof.ssa associata di Chirurgia maxillo facciale, Maria Giulia Cristofaro, presso il Dipartimento di Medicina Sperimentale e Clinica dell’UMG e Direttore U.O.C. di Chirurgia Maxillo-Facciale del Mater Domini di Catanzaro, è stata organizzata nell’ambito del Make sense campaign, campagna europea di prevenzione dei tumori testa-collo promossa in Italia dall’Associazione Italiana di Oncologia Cervico-Cefalica (Aiocc).

Alta è stata la percentuale di uomini e donne, senza alcuna prevalenza di genere, intorno ai 55 anni d’età, che hanno preso parte alle dette giornate di sensibilizzazione.

La campagna è servita a diffondere maggiormente la conoscenza del carcinoma testa-collo, il settimo tumore più diffuso in Europa, verso il quale come ha affermato anche la Professoressa Cristofaro, risulta importante la prevenzione per effettuare una diagnosi precoce dello stesso.

Numerose le domande e i dubbi rivolti al team ambulatoriale in ordine ai fattori di rischio quali: il fumo, l’alcol e infezione da HPV.

Ai tanti quesiti sono stati forniti chiarimenti con informazioni sui corretti stili di vita, suggerimenti per prevenire i rischi e distribuito del materiale informativo.

Dato importante emerso dalla campagna è che al 20% delle persone esaminate sono stati prescritti ulteriori controlli presso l’Ambulatorio del Policlinico Universitario di Germaneto.

La Professoressa Cristofaro, docente presso l’Università “Magna Graecia” di Catanzaro, si ritiene soddisfatta per i tanti presenti  giunti a Catanzaro da tutta la Regione ed afferma: «Ci auguriamo di aver sensibilizzato tutti i partecipanti sul tema della prevenzione dei tumori testa-collo e cavo orale, e di aver trasmesso appieno il messaggio della Make Sense Campaign 2023 – ed ancora la professoressa prosegue col dire – “Grazie all’impegno di tutto il team dellUnità Operativa di Chirurgia Maxillo-Facciale questa campagna di sensibilizzazione è stata organizzata in maniera ottimale. È stato un lavoro di squadra supportato dal Magnifico Rettore Prof. Giovanbattista De Sarro, sempre attento, sensibile e disponibile a tutte le campagne di prevenzione».

«Questi due giorni dedicati alla prevenzione non hanno certo la funzione di esaurire un programma che abbiamo intenzione di portare avanti nei prossimi mesi in modo sempre più ampio per raggiungere più persone possibili – ha concluso –. La prevenzione e la diagnosi precoce sono le principali strategie che ci permettono di scoprire il tumore nelle sue fasi iniziali, in modo da trattarlo tempestivamente   e ottenere i migliori risultati in termini di guarigione e qualità di vita del paziente». i(rcz)

 

CATANZARO – Armonie d’Arte 2023 si avvia all’ultimo atto della XXIII edizione

Archiviata ormai la lunga e altisonante programmazione estiva della XXIII edizione che ha avuto uno straordinario unanime consenso per la presenza di star internazionali di grande prestigio, di artisti italiani di più alto profilo, nonchè di talentuosissimi giovani, con nuove produzioni originali, allestimenti site specific, prime ed esclusive, ed altresì realizzate altre incursioni settembrine a Catanzaro tra cui una chicca di danza contemporanea di matrice calabrese con la Compagnia Createdanza dedicata all’Equinozio d’Autunno dello scorso sabato 23, Armonie d’Arte Festival volge alla definitiva conclusione per il 2023.

Tra le attività speciali che chiudono questa prestigiosa edizione del Festival, il 28 settembre dalle ore 11:30 all’Auditorium della Bcc Centro Calabria in località Germaneto di Catanzaro, un meeting tra istituzioni (parteciperà il vicepresidente della Regione Calabria Giusy Princi, l’assessore Gianluca Gallo e il presidente del consiglio regionale Filippo Mancuso, ed altri ruoli apicali tecnici dell’Ente, i sindaci dei comuni del territorio del Festival, associazioni di categoria, regionali e nazionali), operatori e stampa, sul tema del ruolo, valore e sostenibilità dei Grandi Eventi culturali di spettacolo dal vivo con profilo internazionale per lo sviluppo, la visibilità e la competitività della Calabria nel sistema globale. L’evento è stato promosso e organizzato da Armonie d’Arte in collaborazione con altre importanti realtà regionali: si tratta di un meeting che si propone di attivare un tavolo di confronto che porti poi a soluzioni concrete, strutturate, sinergiche, feconde, da tempo attese e ormai improcrastinabili sia per il settore che per il certo indotto socio culturale e socio economico, anche in termini di qualificazione dell’offerta turistica.

E prima di calare il sipario, Armonie d’Arte Festival propone per l’ultimo weekend del mese – il 29, 30 settembre e 1 ottobre – al Palazzo Mazza di Borgia (Cz) con la sezione speciale collaterale Borgia Borgo Espanso: come ogni anno ormai, è l’evento che chiude il Festival restituendo al centro storico borgese una dedicata attenzione; così, alla sua consueta programmazione in continuità al Parco Archeologico Nazionale di Scolacium che pure insiste su territorio borgese e con artisti di elevatissimo livello, il Festival aggiunge un sostegno alla creatività regionale, soprattutto se di nuova generazione laddove di qualità. Quest’anno Borgia Borgo espanso esprime uno specifico interesse per le proposte che arrivano dai Conservatori di Musica, in particolare dal Conservatorio di Musica di Cosenza e da altre serie realtà musicali, teatrali e coreutiche; nel contempo i repertori riservano spazio alla contemporaneità, per una Calabria partecipe del dibattito culturale e artistico del nostro tempo. D’altra parte il Palazzo Mazza del centro storico di Borgia ben si colloca all’interno dei luoghi del Festival, che appunto non sono mai casuali, ma sono scelti per significanza storica, monumentale, paesaggistica o naturalistica.

Il programma artistico prevede un Open day (con biglietto di ingresso offerto da un mecenate della Fondazione Armonie d’Arte e quindi gratuito per il pubblico) con performance quasi ogni ora, sia di mattina che di pomeriggio e sera, i cui dettagli sono indicati e aggiornati sui canali social del Festival.

«Armonie d’Arte intende essere pienamente un Festival espanso» – dichiara il presidente e direttore artistico Chiara Giordano – «che ha l’obiettivo di mantenere salda la propria storica identità e nel contempo aprirsi al nuovo, al meglio del territorio, interagendo e inglobando istanze diverse e di valore del territorio, di quella Calabria Straordinaria, brand lanciato dalla Regione Calabria, e che, come ormai ribadiamo sempre, Vale il Viaggio e Vale la Permanenza». (rcz)

Il sindaco di Catanzaro Fiorita si è iscritto a “Nessuno tocchi Caino”

Il sindaco di Catanzaro, Nicola Fiorita ha formalizzato la propria iscrizione a Nessuno Tocchi Caino, associazione senza fini di lucro fondata nel 1993 e riconosciuta nel 2005 come ONG, che si batte contro la pena di morte e a difesa dei diritti dei detenuti e delle persone private della libertà personale. A darne notizia è lo stesso sodalizio con un post pubblicato sulla sua pagina Facebook.

«Nicola Fiorita – vi si legge – è il primo cittadino di Catanzaro e considera il carcere della sua città non un luogo separato ma parte integrante della comunità cittadina. È un fatto [la sua iscrizione, ndr] che ci rende felici e che consideriamo l’inizio di un percorso comune volto a umanizzare le carceri, a dare speranza e dignità all’intera comunità penitenziaria, non solo quella dei detenuti ma anche quella dei detenenti che vive, purtroppo, la stessa realtà di degrado, abbandono e sofferenza».

Prima di prendere la tessera di NTC, Fiorita era intervenuto in apertura della conferenza organizzata nel Capoluogo di Regione, dopo la visita al carcere di Siano, dalla stessa Associazione e dalla Camera Penale dal titolo “Una giustizia che ripara e non separa” con un intervento che il post su Facebook definisce “per niente rituale ma appassionato e ricco di contenuti”.

Commentando la scelta di tesserarsi, il sindaco l’ha definita “personale” ma ha voluto al contempo ribadire l’impegno che l’Amministrazione Comunale ha portato avanti fin qui sulle tematiche penali e penitenziarie.

«Abbiamo eletto in Consiglio Comunale il Garante dei Detenuti, sottoscritto intese con la direzione dell’Istituto penitenziario cittadino e con l’Ufficio Esecuzione Penale Esterna per l’utilizzo in lavori di pubblica utilità di detenuti e imputati messi alla prova e infine istituito un registro comunale di traduttori, utilizzabile dalle Istituzioni, compresa quindi l’amministrazione penitenza e le autorità inquirenti. Da sindaco e da giurista – ha concluso Fiorita – resto convinto che all’errore umano, alla violazione della legge, si debba rispondere con la necessaria sanzione ma senza mai perdere di vista la necessità di dare fiducia e speranza a chi sbaglia nell’obiettivo imprescindibile di cercare il suo recupero alla società». (rcz)

CATANZARO – Alla Fondazione Terina il teatro strumento di beneficenza cittadina

Si è svolta domenica 24 settembre al teatro “8 ciclisti” presso la Fondazione Terina, la serata di beneficenza con il teatro, organizzata dall’associazione di promozione sociale Aps “Un Buon Inizio”.

A salire sul palcoscenico, la compagnia teatrale “Giovanni Vercillo” con l’esilarante commedia in due atti, “E se poi è vero…?”, liberamente tratta da Peppino De Filippo, in vernacolo lametino con la regia di Raffaele Paonessa.

La pièce è stata un perfetto connubio di elementi scenici distintivi e battute taglienti, dando vita al tema della “superstizione” e alla sua influenza quotidiana nella vita del protagonista, don Vincenzo. Questo viaggio nel cuore della tradizione calabrese ha portato il pubblico in una dimensione sospesa tra visione e realtà, lasciando un dubbio persistente: essere superstiziosi potrebbe sembrare ignorante, ma non esserlo potrebbe portare sfortuna, come suggeriscono sagacemente i fratelli De Filippo.

La scenografia accuratamente progettata, con corni e amuleti per allontanare le influenze negative, ha creato un’atmosfera suggestiva e coinvolgente, catturando l’immaginazione di tutti i presenti.
La serata attraverso il teatro, è stata occasione per ricordare grandi uomini e donne che si sono contraddistinti per il loro essere stati esempio di cittadinanza attiva e professionalità.

A conclusione dello spettacolo, infatti, gli organizzatori hanno ricordato: la dottoressa Geltrude Maione, prima donna medico condotto operante a Sant’Eufemia e grande testimonianza di una medicina del territorio capace di leggere i malesseri del corpo così come quelli dell’animo; Sasà Saffioti, artista di quel teatro amatoriale terapeutico ed edificante.

Gli attori nel salutare i presenti ed in particolare l’arma dei carabinieri una cui rappresentanza era presente allo spettacolo, hanno ricolto il loro pensiero ad un amico, un carabiniere, uno di loro, Luca Guarino, la cui energia vitale ora, vibra in ogni emozione e nella forza di vita più grande che è la passione per ogni cosa.

L’incasso della serata è stato devoluto interamente per contribuire fattivamente ali lavori di restauro della chiesetta di San Francesco, simbolo storico e religioso della comunità di Sant’Eufemia Lamezia, come ribadito da parroco, padre Giuseppe Martinelli. A lui, Valerio Saladini in rappresentanza dell’associazione “Un Buon Inizio” ha consegnato un simbolico assegno, per testimoniare la mission di una serata di profonda valenza artistica, sociale, umana.

Ed è stato padre Giuseppe a ringraziare per il bel gesto di solidarietà, sottolineando con le parole di madre Teresa di Calcutta, l’indispensabilità delle piccole cose perché «Quello che facciamo è solo una goccia nell’oceano, ma l’oceano senza quella goccia sarebbe più piccolo».

La chiosa della serata al regista, Raffaele Paonessa che ribadendo il legame del gruppo a San Francesco di Paola, alla cui scuola si è formata la compagnia, ha sottolineato la bellezza di un teatro amatoriale divenuto concreto strumento di impegno civico e condivisone di un patrimonio religioso e storico. (rcz)

CATANZARO – Presentato l’Eco Fest

Dal 5 al 7 ottobre, a Catanzaro, si terrà la prima edizione dell’Eco Fest, progetto promosso dall’Associazione Culturale Alma Rinata e dedicato all’ambiente.

“Riciclando” è il filo conduttore della tre giorni che coinvolgerà più temi – economia, arte, food e musica – nell’ottica del riciclo e della lotta allo spreco.

Laboratori, tavole rotonde, esposizioni artistiche, degustazioni e performance musicali sono gli appuntamenti previsti e proposti secondo un modello culturale responsabile e sostenibile, sulla base dei tre fattori chiave Reuse/Reduce/Recycle.

Si comincerà il 5 ottobre con un convegno dedicato all’economia, moderato dal giornalista Paolo Di Giannantonio che si terrà nella sede della Camera di Commercio di Catanzaro, Crotone e Vibo; nel pomeriggio ci sarà una tavola rotonda sull’arte al Museo Marca e l’inaugurazione della mostra Burattini “Magici” di Gianpiero De Santis. Il 6 si proseguirà con incontro e degustazioni dedicate al  food e alla cucina circolare al Complesso Monumentale del San Giovanni. Il 7 si concluderà in musica con lo straordinario gruppo dei Capone & BungtBangt, i fondatori italiani della Junk Music ovvero musica ecologica: dal 1999 creano strumenti da materiali riciclati, rifiuti solidi urbani che si trasformano in strumenti di grande qualità acustica che danno suono unico alle canzoni ed ai testi scritti dal fondatore Maurizio Capone.

Nelle giornate si terranno laboratori e visite guidate nelle aziende partner con il coinvolgimento degli studenti.

«Vogliamo sensibilizzare sul tema dell’ambiente – spiega il presidente dell’associazione Alma Rinata, Raffaele Lucia – in modo nuovo, non parlando di emergenza, come si fa spesso, ma di opportunità, che è quello su cui si deve puntare per migliorare il nostro stile di vita e quello del pianeta che viviamo. L’azione del singolo, moltiplicata come cittadini, imprese, associazioni e istituzioni può fare realmente e sostanzialmente la differenza e donarci un mondo migliore da vivere e da valorizzare, non da sfruttare. Serve tanto ma può bastare poco ed è fondamentale la coscienza e la conoscenza di ognuno di noi».

Durante la presentazione sono intervenuti: Pietro Falbo, presidente della Camera di Commercio di Catanzaro, Crotone e Vibo; Maurizio Serra, componente dell’associazione Alma Rinata; Pietro Marino, presidente Vitambiente; Francesco Bianco, presidente Antica Congrega Tre Colli; Valentina Amato, chef.

L’iniziativa è organizzata con il patrocinio della Presidenza del Consiglio Regionale, Provincia e  Comune di Catanzaro, Camera di Commercio di Catanzaro, Crotone e Vibo, Università Magna Graecia, Alta Formazione dell’Umg, Unindustria Calabria,  Crisea-Centro di Ricerca e Servizi Avanzati per l’Innovazione Rurale; Vitambiente.

Partner tecnici dell’iniziativa, importanti realtà del territorio molto attente all’ambiente:  l’Accademia di Belle Arti di Catanzaro; l’Amc Spa; McDonald’s; Algida; Cotto Cusimano; Immobiliare Guzzi; Associazione Provinciale Cuochi Catanzaro; il Piatto Giusto; Antica Congrega Tre Colli. (rcz)