SQUILLACE (CZ) – Anche per il 2023 sono stati celebrati i neo maggiorenni con una festa ad hoc

C’è un Comune in Calabria che premia i giovani che raggiungono la maggiore età. Come ogni anno, anche per il 2023, l’amministrazione comunale di Squillace ha organizzato la “Festa della maggiore età”.

È questo un appuntamento oramai fisso in quanto, all’interno di eventi ed iniziative previste dal progetto Squillaceday, dal 2020 viene dedicato uno spazio proprio a quanti raggiungono il traguardo della maggiore età nell’anno di riferimento.

Promotore del progetto è l’assessore alla programmazione e turismo, il sociologo Franco Caccia che il 30 dicembre 2023, ha accolto i neo maggiorenni nella sala del consiglio comunale.

«Riserviamo una particolare attenzione – ha precisato l’assessore Franco Caccia – a questo appuntamento in quanto riteniamo sia doveroso inviare un messaggio di vicinanza ai neo-maggiorenni e nello stesso tempo richiamare la loro attenzione verso un momento di passaggio della loro esperienza di vita, verso il mondo dei grandi. Una nuova fase di vita che comporta nuove responsabilità ma che apre anche a nuove opportunità».

L’evento è stato aperto ufficialmente dalle note dell’inno nazionale cantato da tutti i giovani presenti in sala, tra cui anche alcuni neomaggiorenni ospiti presso la comunità di immigrati gestita da fondazione città solidale.
Tra l’iniziale stupore per l’invito ricevuto a casa dalle mani del vigile urbano, i neo maggiorenni hanno avuto parole di apprezzamento per l’attenzione a loro riservata dall’amministrazione comunale.

Nel breve intervento, l’assessore Franco Caccia, oltre a portare il saluto del sindaco Pasquale Muccari e dell’intera amministrazione comunale, ha sottolineato i motivi che hanno generato questa specifica manifestazione. In particolare l’assessore Caccia si è soffermato sul valore simbolico di alcuni di doni consegnati ai neomaggiorenni tra cui una copia della costituzione italiana, un attestato e un portachiavi con il logo ideato per i neo-diciottenni.

L’assessore ha infine richiamato l’attenzione dei giovani verso la necessità di un impegno delle nuove generazioni per aumentare le opportunità di incontro e socializzazione, quali momenti fondamentali per condividere progetti per il futuro, individuale e comunitario. (rcz)

LAMEZIA TERME (CZ) – Omelia dell’Epifania del Vescovo Parisi: «Il Vangelo guarda il cuore dell’uomo»

Il giorno dell’Epifania monsignor Serafino Parisi ha tenuto una toccante omelia rivolta ai fedeli lametini. «La parola del Vangelo non guarda la latitudine, guarda, invece, il cuore dell’uomo che tocca ed interessa tutta l’umanità». Così il vescovo nell’omelia dell’Epifania del Signore che, partendo dalla sollecitazione di Paolo agli Efesini, laddove afferma che le genti sono chiamate in Cristo Gesù a condividere la stessa eredità, a formare lo stesso corpo ad essere partecipi della stessa promessa per mezzo del Vangelo, ha sottolineato che è questo il Vangelo «che dobbiamo praticare anche noi, andando a Betlemme: se tutti vanno verso quella Grotta – ha aggiunto Parisi – da quella Grotta si esce rigenerati perché si trova la forza per andare ancora verso il mondo».

Questo specie in un mondo, come quello che stiamo vivendo oggi che «è un mondo problematico soprattutto nei confronti del cristianesimo. E non per il cristianesimo in sé, ma per come lo abbiamo interpretato, nel tempo, nei secoli, anche noi. E spesso ci scoraggiamo».

«Nella liturgia della Parola della solennità dell’Epifania che è stata proclamata questa sera – ha proseguito monsignor Parisi – ci sono diversi dinamismi ed anche delle possibilità di lettura e di interpretazione del nostro atteggiamento credente di fronte alla rivelazione del mistero di Dio nell’Epifania che altro non è che manifestazione. Epifania, infatti, vuol dire manifestazione di Dio. E la liturgia ci offre la possibilità di esplorare strade diverse».

Quindi, ha rimarcato che, al di là della rappresentazione che viene fatta dei Magi, essi esprimono almeno tre grandi possibilità per noi: la ragione; l’investigazione; la strada. I Magi, allora, come «grandi protagonisti anche della nostra scena contemporanea. Perché – ha aggiunto il Vescovo – se c’è un dramma tra i tanti dentro il nostro contesto è quello della assenza di pensiero: la vera grande crisi, che ha come esito la crisi antropologica alla quale tutti quanti stiamo assistendo, soccombendo sotto questa catastrofe, è crisi di pensiero».

Poi, commentando il brano del Vangelo di Matteo, «che ha tanti riferimenti vetero-testamentari», monsignor Parisi, nel ricordare della «stella che guida il loro cammino», ha evidenziato che «la stella è l’aggancio che nell’antichità, non solo nell’oriente, c’era tra l’uomo alla ricerca e l’indicazione che veniva dall’alto: sfruttare le stelle, gli astri, leggere la grande mappa astronomica, era davvero una impresa che non a tutti riusciva. Eppure serviva ad orientare la vita: è l’universo che veniva letto e veniva portato a livello dell’umanità».

«I magi – ha aggiunto il vescovo – si sono messi in cammino, sono andati alla ricerca di questo re del mondo, re dell’universo, di cui avevano sentito parlare e che in qualche modo doveva mostrarsi e loro avrebbero potuto incontrarlo. E, dunque, si decisero, si mossero per andare verso di Lui. E c’è già dentro questo una rivalutazione obbligatoria, necessaria, stringente, della figura dei Magi che, fra l’altro, nel riferimento all’antico testamento al quale solo Matteo fa allusione, sono rappresentanti dei diversi popoli: le genti, tutte le genti, che vanno verso quel punto di attrazione del mondo che è la stalla di Betlemme».
Ed è lì che si vedono «tanti movimenti: gli scribi ed i farisei, consiglieri di Erode, sono vicini, ma vogliono uccidere Gesù. Dunque, si allontanano. E quelli che sono lontani, invece, passano anche da Erode, ma vogliamo farsi vicini al Signore».

Questa, per monsignor Parisi «è una prima dinamica tra la lontananza e la vicinanza e la lontananza è di chi immagina di poter essere vicino, cioè di sapere già tante cose per cui nulla può ormai scalfirlo, toccarlo. Nulla. Quanto c’è nel nostro atteggiamento contemporaneo autoreferenziale, nella soluzione immaginata come la migliore per la propria vita. La soluzione di chi, avendo ormai acquisito, a volte comprato se non addirittura rubato, le sicurezze all’interno delle quali si trastulla, non vuole sentire ragione. Lo diceva il Salmo: l’uomo quando sta bene, facilmente rinnega Dio. La chiusura nei propri cerchi, nelle proprie comodità. E da questa posizione di chiusura che, paradossalmente, viene immaginata come una situazione di grande apertura, si giudicano gli altri».

«La parola di Dio – ha sottolineato il vescovo – è spada a doppio taglio: non crea soltanto ferite, ma rimargina pure. Ma un pungo nello stomaco deve arrivare a tutti noi, per prima a me. È una parola, allora, che entra nella nostra vita, nella nostra storia perché questo è Gesù: la Parola, che si fa carne vuol dire che entra nella nostra umanità, prende la natura umana e ci segue in tutto il percorso della nostra umanità. La liturgia, giustamente, ci fa dire nella preghiera: eccetto il peccato tutto ha condiviso della natura umana, anche la sofferenza, anche la morte. Questo è Gesù e si rivela così dentro queste dinamiche che sono dinamiche di avvicinamento e che portano i Magi ad adorare il re, ad adorare l’uomo, ad adorare il Signore. E vengono dappertutto». (rcz)

CATANZARO – Conclude con successo la seconda edizione di “RaccontArti”

Chiude i battenti la seconda edizione di “RaccontArti”, il festival delle arti e dei mestieri che ha come obiettivo quello di raccontare al territorio le arti manuali, e il territorio attraverso l’artigianato locale. Per quasi un mese, nella sede della ex Stac di Piazza Matteotti di Catanzaro, gli artigiani – colonna portante di tessuto economico di piccole e medie imprese – sono stati protagonisti indiscussi di eventi, laboratori, occasioni di incontro finalizzati a far conoscere alla comunità le eccellenze e la passione di un settore fondamentale per la promozione culturale e anche turistica della nostra terra.

La manifestazione è stata organizzata da Confartigianato Imprese Calabria, in collaborazione con il Movimento Donne Impresa e le strutture territoriali di Confartigianato, il sostegno economico di Ancos di Confartigianato Persone, e il patrocinio del Comune di Catanzaro.

La serata finale si è svolta venerdì 5 gennaio, alla presenza tra gli altri del presidente nazionale di Ancos Persone, Enrico Inferrera; il coordinatore regionale di Ancos Persone, Francesco Filice; il segretario regionale di Confartigianato Imprese Calabria, Silvano Barbalace.

A tirare le somme della seconda edizione di RaccontArti la direttrice artistica, Giuliana Furrer, ha prima di tutto voluto ringraziare i vertici di Ancos per «il sostegno materiale ed emotivo che ci hanno offerto, rendendo possibile la realizzazione di questa manifestazione».

«Siamo soddisfatti dei risultati ottenuti e entusiasti di poter condividere le nostre idee e attività non solo con la città, ma con l’intera regione – ha affermato la direttrice artistica, Giuliana Furrer – Abbiamo ampliato la partecipazione di aziende provenienti da tutta la regione, e l’obiettivo è di estenderci sempre di più, coinvolgendo l’intero Sud Italia e, perché no, andare oltre. Abbiamo organizzato laboratori coinvolgenti per i bambini, coprendo una vasta gamma di attività artistiche, dal laboratorio di pittura a quelli di cioccolata, ceramica, pelletteria, e gioielli. Una novità di quest’anno è stata la presenza di un pianoforte a coda prodotto in Calabria, a Luzzi, una delle tre fabbriche in Italia a realizzare pianoforti artigianali. Grazie a tutti per essere per aver reso questo festival così speciale».

L’ultima giornata di festival è stata dedicata ai bambini che hanno partecipato al corso di pittura sotto la guida esperta della maestra Carmen Abbatino. I lavori dei piccoli artisti sono stati esposti nella sala esposizioni. Premiati con l’attestato di partecipazione ed un piccolo dono: Luigi Capellupo, Matilde Tolomeo, Emanuele Guglielmini, Marcello Furriolo, Gianfranco Colosimo, Elisa Colosimo, Sara Barbalace, Miriam Girimonte, Azzurra Urso, Alessandro Capellupo, Matteo Capellupo, Aurora Tolomeo, Giuseppe Petitto, Sara Mangiafave, Sergio Mangiafave, Sara Amico, Margherita Curcio.

Ma prima ancora, tornano ad essere protagonisti due giovani e appassionati talenti artigiani della nostra regione, che – come ha sottolineato la direttrice artistica – sono «straordinari non solo per le loro abilità artigianali, ma anche per la loro tenacia nel portare avanti la passione e il mestiere nella nostra terra nonostante le sfide che tutti conosciamo».

Al maestro d’arte Rocco Vitaliano, tessitore di Girifalco, e Martina Sicilia, stilista di Petilia Policastro (che hanno rispettivamente 19 e 22 anni) è stata consegnata una targa come «segno di incoraggiamento ad andare avanti», un «in bocca al lupo per continuare nel percorso con la passione che li contraddistingue».

Rocco e Martina hanno ringraziato Confartigianato Calabria per la vicinanza e il supporto sempre dimostrato soprattutto ai giovani, sottolineando quanto sia importante avere vicino questa organizzazione soprattutto nel difficile intento di trasmettere le tradizioni e, quindi, le radici di una storia artigiana che deve essere tramandata, senza perdere di vista la necessità di essere innovativi.

«Questa iniziativa è davvero bellissima, e credo che possa essere un esempio importante da esportare in altri luoghi d’Italia – ha affermato il presidente nazionale Inferrera – Ancos è presente in tutta Italia ed è un’associazione di promozione sociale. Non dovete ringraziare me, in quanto Presidente nazionale, ma chi utilizza nella dichiarazione dei redditi e destina il 5 per 1000 a questa associazione riconosciuta dal Ministero. Attualmente, Ancos sta realizzando 25 progetti simili a questo in tutto il paese. Questi progetti spaziano dalla solidarietà – abbiamo regalato due volte 20 ecografi in cliniche, ospedali e altro, che sono stati utilizzati per salvare dei bambini. Questo ci dà una grande soddisfazione. Questa iniziativa è una delle più importanti, in quanto unisce arte, cultura, artigianato e le cose più significative, come la bellezza, di cui parlavi tu. Pertanto, sono particolarmente felice di essere qui con voi e di suggellare questa iniziativa molto importante».

Il coordinatore regionale Filice ha voluto ringraziare il presidente nazionale per aver scelto di partecipare alla chiusura della manifestazione «e spero che possiamo ripetere questa bellissima esperienza anche il prossimo anno», ha aggiunto Filice.

L’ultima serata del Festival è stata una occasione per stare insieme, assistere alla presentazione del libro del presidente Inferrera – che si intitola “Idia Ascoltami” – oltre che al concerto di Francesca Lupis e Antonio Politano, voce e pianoforte.

Il Festival è stato, infatti, caratterizzato da tanta musica e tanti laboratori: giovedì 4 gennaio ad intrattenere i visitatori nel Complesso Monumentale San Giovanni anche i Sabatum Quartet. Un gruppo originale che vive l’esperienza della musica etnica – popolare, senza alcun dogma, la interpreta, la arrangia e la espone al pubblico, “traviandola” ma nello stesso tempo lasciando le caratteristiche originali del pezzo, qualora si trattasse di un brano tradizionale. Questa particolarità è data dalla provenienza e dalle esperienze musicali di ogni singolo artista. La seconda caratteristica è l’apertura artistica della band, i membri, infatti, in poco tempo sono passati da quattro a sette, a testimonianza dell’evoluzione del progetto.

Lo spettacolo del Sabatum Quartet, per le caratteristiche sopra citate, è fuori dal comune, originale e di sicuro impatto emotivo sull’uditore. Si spazia dalla tipica tarantella calabrese, a canti di repertorio tradizionale, a pezzi di contenuto socio-politico (brigantaggio, questione meridionale ecc.), a brani inediti, composti dalla band. In tutti le composizioni, originali e non, la caratteristica che contraddistingue il gruppo, è l’innovazione negli arrangiamenti, la polifonia vocale ed i ritmi, che non si soffermano solo ai tipici “grooves” utilizzati nella nostra tradizione, ma spaziano, toccando il tango, il flamenco il rock ed altri generi, espressi in precedenza dai vari componenti del gruppo.

Il giorno prima, il Festival ha ospitato un interessante dibattito sul tema “Il made in Calabria. Riscoprire e valorizzare l’identità dei luoghi attraverso le arti manuali” con l’imprenditore “eretico” Massimiliano Capalbo che ha raccontato la propria esperienza: una fotografia delle possibilità e delle difficoltà di come fare imprenditoria valorizzando le risorse della nostra terra, sfruttando le risorse del territorio in maniera ecosostenibile.

La giornata conclusiva del Festival, venerdì 5 gennaio, si apre con il laboratorio “La fabbrica del cioccolato”, a cura della maître chocolatier Giuliana Paonessa: i partecipanti creeranno fantastiche e gustose praline di cioccolato da mettere nella calza della Befana.

Alle 15.30 con partenza dall’ex Stac il Tour guidato a cura di Artemide un itinerario esclusivo alla ricerca di antichi mestieri e di oggetti sapientemente foggiati a mano dai maestri artigiani: nel dedalo di vicoli del centro storico e le vie “Fora” e “Porti”, passeggiando per le strade che conservano il ricordo degli artigiani e dei venditori che, anticamente, definivano gli spazi urbani del territorio cittadino con le loro botteghe, gli artigiani hanno accolto i visitatori nelle loro botteghe per raccontare le loro storie. (rcz)

A Catanzaro successo per la Traviata del Sicilia Classica Festival

Ha raccolto lunghi applausi dal pubblico e il sold out La Traviata del Sicilia Classica Festival, andata in scena al Teatro Politeama di Catanzaro.

«Vedere il Mario Foglietti così pieno di persone è davvero un’emozione – ha dichiarato Aldo Costa, direttore generale della Fondazione Politeama – ancora di più quando la protagonista è l’Opera».
«La Traviata di Verdi è secondo noi una delle Opere più belle – ha aggiunto Nuccio Anselmo, direttore artistico del Sicilia Classica Festival – siamo molto contenti abbia avuto questo successo di pubblico. Conoscerla è importante per il bagaglio culturale di chiunque, vederne diverse rappresentazioni, inoltre, allena la capacità di giudizio critico».
Singolare la regia del giovane Lorenzo Lenzi, che ha sorpreso il pubblico con scelte molto particolari, come quella del tableau vivente di nudi sullo sfondo della scena, durante il secondo atto.
«Durante la scena della ‘campagna’ – ha commentato il regista – ho voluto raccontare un mondo di arcadia, di perfezione neoclassica, che viene distrutto dall’arrivo di Germont. Le statue viventi rappresentano le Grazie, che come Violetta si disgregano nel momento della rivelazione della realtà».
«In generale – ha aggiunto – ho voluto sottolineare l’ipocrisia della società parigina del 1850, dove la prostituzione e la bramosia di denaro e divertimenti erano tutto altro che fiabesche».
Ad incantare il pubblico ci hanno invece pensato la voce e la bellezza del soprano di calibro internazionale Desirée Rancatore, che con grande capacità vocale e scenica ha interpretato una magnifica Violetta Valery. Apprezzato anche il tenore Alessandro Scotto Di Luzio nel ruolo di Alfredo Germont e Giovanni Palminteri nel ruolo di Giorgio Germont.
E anche la Direzione d’Orchestra è stata affidata ad un nome noto a livello internazionale: il Maestro Francesco Di Mauro.
Ottima l’interpretazione anche del resto del cast: Gabriella Aleo in Flora Bervoix, Francesco Cascione nel ruolo del Barone Douphol, Maria Mellace in Annina, Alex Franzò nel ruolo del Marchese D’Obigny, Francesco Ciprì in Gastone, Angelo Michele nel ruolo del Dottor Grenvil, Luigi Lombardo in Giuseppe, Francesco Di Prima nel ruolo del servo di Flora e Francesco Laino nel ruolo del Commissionario.
E ancora Orchestra Filarmonica della Calabria, Coro Lirico Mediterraneo, direttore d’Orchestra Maestro Francesco Di Mauro, regia di Lorenzo Lenzi, Maestro del Coro Alistar Sorley, scene del Sicilia Classica Festival, costumi di Fabrizio Buttiglieri, coreografie di Stefania Cotroneo, direttrice di Palcoscenico Clementina Cecere, direttore artistico Nuccio Anselmo.
Consolidata dunque, dopo il successo di ieri sera, la collaborazione tra la Fondazione Politeama di Catanzaro e l’organizzazione del Sicilia Classica Festival.
«Siamo già al lavoro – ha concluso Aldo Costa – per nuovi progetti della stagione 2024/2025». (rcz)

LAMEZIA TERME (CZ) – Servizio civile universale, dieci volontari a Progetto Sud

È stato ufficialmente pubblicato il bando per la selezione di 52.236 operatori volontari destinati a progetti di Servizio Civile Universale.

La Comunità Progetto Sud mette a disposizione dieci posti distribuiti in cinque sedi diverse. La scadenza per la presentazione delle domande è fissata per le ore 14.00 del 15 febbraio 2024.

Il progetto si propone di potenziare e promuovere l’inclusione sociale, economica e politica di persone adulte con disabilità e in termini di impatto, mira a sviluppare consapevolezza nelle comunità rispetto al fenomeno della solitudine delle persone con disabilità, oltre che alle possibili risposte preventive, da qui anche il claim del progetto: Php People Have the Power.

«L’anno di Servizio Civile è sempre un periodo di crescita per i volontari e per la nostra Comunità.- dice Roberto Gatto, responsabile del Servizio Civile Universale della Comunità Progetto Sud -. È un tempo in cui si incrociano esperienze e competenze, nel quale ci si rende consapevolmente impegnati in una crescita collettiva e di servizio con gli altri. Il progetto che abbiamo proposto per il 2023-2024 – conclude Gatto – si propone di condividere con i volontari del Servizio Civile un modello di intervento sociale che vuole promuove l’integrazione delle persone con disabilità e che mira a inserirsi trasversalmente nelle politiche sanitarie e sociali del nostro territorio».

Le risorse selezionate saranno impegnate per 12 mesi nell’area d’intervento della Comunità Progetto Sud dedicata alle persone con disabilità e svolgeranno il Servizio Civile nelle sedi di Lamezia Terme. (rcz)

CATANZARO – Al via i lavori di completamento della Scuola media di Santo Janni

Al via i lavori di completamento della scuola media di Santo Janni. Un intervento reso possibile grazie alla rimodulazione dei fondi di Agenda Urbana che consentirà di ultimare e rendere fruibile un plesso scolastico di importanza strategica per un’ampia fascia della città.

Nei locali della scuola media, il sindaco Nicola Fiorita ha incontrato la dirigente scolastica, Cinzia Emanuela De Luca, una delegazione di docenti, personale della scuola e genitori per un confronto sulle modalità di esecuzione dei lavori e sugli effetti positivi che essi avranno nella struttura e per gli studenti. Presenti gli assessori Raffaele Scalise e Nunzio Belcaro, i consiglieri comunali Tommaso Serraino, Daniela Palaia e Luigi Levato, il dirigente del settore Grandi Opere, Giovanni Laganà.
Tra i lavori previsti, rientrano l’adeguamento alla più recente normativa in termini di sicurezza, il completamento dei piani superiori, la realizzazione di una scala esterna e dell’ascensore. Particolarmente utile sarà, poi, la creazione di una grande area esterna da destinare allo svolgimento di attività sportive, nonché a parcheggio per tutta la comunità scolastica. I lavori vanno incontro alle richieste di tante famiglie e completeranno una struttura che risultava utilizzabile solo parzialmente.
«Questo importante intervento rappresenta un passo significativo nella nostra visione di miglioramento continuo delle infrastrutture scolastiche della città. Grazie alla nostra scelta di rimodulare dei fondi di Agenda Urbana – ha dichiarato il sindaco Nicola Fiorita – possiamo finalmente ultimare e rendere pienamente fruibile questo plesso scolastico, che è di vitale importanza per la nostra comunità. I lavori previsti sono risposte concrete alle richieste di molte famiglie».
«Questo progetto non solo migliorerà la qualità dell’offerta formativa per i nostri studenti – ha concluso –, ma arricchirà anche l’intera comunità scolastica, fornendo spazi più sicuri e adeguati alle esigenze attuali». (rcz)

CATANZARO – Epifania con Ron e Cosimo Damiano Damato

Chiude in bellezza la quarta edizione di “A farla amare comincia tu”, la rassegna natalizia del Comune di Catanzaro affidata alla direzione artistica di Antonio Pascuzzo.

Nel giorno dell’Epifania, sabato 6 gennaio alle ore 22 nella Chiesa di San Giovanni Battista, si terrà l’atteso incontro con Ron e Cosimo Damiano Damato dal titolo ″Diventerò me stesso – il racconto″.

L’evento era stato rinviato lo scorso 28 dicembre a causa della sopraggiunta indisponibilità dell’artista per ragioni di salute. La rassegna chiude i battenti nel solco di una sfida poetica che ha visto nel corso di quattro edizioni conciliare la riscoperta di luoghi storici o di culto del Capoluogo con performance live di grande qualità.

Concerti gratuiti, concepiti d’intesa con gli artisti per enfatizzare l’emozione del live con la grammatica dei luoghi: chiese, oratori, giardini comunali, sale consiliari, antichi palazzi nobiliari.

Lo scorso 30 dicembre, in migliaia hanno animato i vicoli del centro storico per assistere agli spettacoli itineranti offerti dalla seconda edizione della “Nakalaika”, la processione laica e artistica che ha l’ambizione di diventare un appuntamento fisso del Natale catanzarese. Il cartellone, dal 20 al 30 dicembre, ha scandito le festività con una serie di produzioni originali con ospiti d’eccezione come LuLa Pena, Alessandra Tumolillo, CiaoRino, Hoodoo Doctors & The Kazoompet Machine, Alan Sorrenti, Eman, Neri per Caso.

La musica di Ron è permeata da una grande letteratura visionaria, la sua poetica si fa architettura futura costituita da storie, persone, luoghi, parole e immagini a forma di canzoni.

“Diventerò me stesso – il racconto” vede Ron dialogare, fra musica e parole, con Cosimo Damiano Damato, in un viaggio intimo e poetico per narrare non solo la sua vita artistica ma anche il suo vissuto umano che si fa drammaturgia e storia di formazione e sguardo civile.

“Diventerò me stesso” è uno dei brani di Ron tratto dal suo ultimo album “Sono un figlio”. A scandire i dialoghi alcune delle perle di Ron eseguite in una versione acustica minimale ed essenziale, così come sono nate. Ad impreziosire il viaggio del racconto la lettura di Damato di alcuni testi segreti di Ron che rivelano la sua forza narrativa. Un sillabario di parole e canzoni per raccontare Ron, uno dei padri della musica d’autore italiana in un dialogo generazionale con Damato, artista civile dal linguaggio poetico. (rcz)

CATANZARO – Eliminazione muro ospedale, Scarpino: «Si migliora la vita dei cittadini»

di FRANCESCO SCARPINO – La consegna formale del muro perimetrale dell’Ospedale Pugliese su viale Pio X al Comune di Catanzaro è un passo essenziale per migliorare sia la sicurezza sia l’aspetto urbano della zona e che finalmente oggi entra nella sua fase operativa, come ha fatto sapere il sindaco Nicola Fiorita.

Già dai mesi scorsi mi sono personalmente impegnato a monitorare il processo per garantire che la procedura procedesse senza intoppi. Il ritardo nella procedura è stato causato da un problema tecnico con Italgas, ma ora possiamo guardare avanti.

La formalizzazione del passaggio di consegne del manufatto, a lungo in condizioni di pericolo, segna l’inizio di un nuovo capitolo. La demolizione del muro pericolante, seguita dalla sistemazione dell’area da parte dell’Azienda “Dulbecco”, eliminerà non solo un pericolo per i pedoni ma anche una struttura che ha a lungo deturpato il nostro paesaggio urbano. Questo progetto è un esempio dell’impegno di questa Amministrazione al miglioramento della qualità della vita dei cittadini di Catanzaro.

Adempiendo al mio ruolo di consigliere comunale, continuerò a vigilare affinché i lavori vengano eseguiti in modo celere e nei tempi previsti. (rcz)

(Francesco Scarpino è consigliere comunale a Catanzaro)

LAMEZIA TERME (CZ) – Morelli (Fsp Polizia) ricorda l’assassinio dei coniugi Aversa

«Trentadue anni dopo il ricordo è vivo, ma ancor di più l’esempio. Quello di un uomo, come Salvatore Aversa, fedele Servitore di uno Stato che oggi è più libero anche grazie al sacrificio di chi non c’è più, ucciso dalle mani barbare di assassini che hanno eliminato forse gli uomini ma non le loro idee ed i loro esempi. Accanto a lui in quella tragica circostanza, la moglie, una donna Lucia Precenzano che, come tante, sposando un appartenente alle Forze dell’Ordine, sposa anche il rischio, la paura, sentimenti con cui deve imparare a convivere mantenendo la serenità di una famiglia».

Lo dice Rocco Morelli, Segretario Generale Provinciale di Catanzaro del Sindacato Fsp Polizia di Stato, in occasione dell’anniversario della morte di Lucia Precenzano e Salvatore Aversa commemorati oggi a Lamezia Terme (Cz).

«La stessa famiglia, quella di Salvatore Aversa, che non dimentica il dolore e la fatica di crescere – dice Rocco Morelli – senza più un padre ed una madre, ma cammina ancora nel solco di un orgoglio che è per sempre . Stamattina una rappresentanza della nostra Organizzazione Sindacale insieme a tanti altri colleghi, anche di altre Sigle sindacali, ha condiviso i sentimenti di appartenenza, di orgoglio durante la celebrazione commemorativa dei coniugi Aversa, portando la testimonianza di un esempio che non muore con gli uomini ma vive in chi percorre la strada già tracciata». (rcz)

CATANZARO – Passaggio di consegne tra Dulbecco e Comune per il muro perimetrale del Pugliese

Con la consegna formale del muro perimetrale dell’Ospedale Pugliese su viale Pio X al Comune di Catanzaro entra nella fase operativa l’iter per la demolizione dello stesso, al fine di liberare la sede stradale e rimuovere ogni pericolo per i pedoni.

Lo rende noto il sindaco Nicola Fiorita dopo la sottoscrizione del verbale per il passaggio di consegne del manufatto, che versa da tempo in condizioni di pericolo, avvenuto alla presenza dell’assessore ai lavori pubblici, Raffaele Scalise, del dirigente di settore, Francesco Fusto, del commissario dell’Azienda ospedaliero-universitaria “Dulbecco”, Simona Carbone, e del dirigente dell’area tecnica della stessa Azienda, Carlo Nisticò.

I due enti hanno condiviso tempi e modalità di esecuzione dell’intervento con un protocollo di intesa che ha sancito l’impegno di Palazzo de Nobili ad effettuare la demolizione del muro pericolante, posto a confine tra la proprietà dell’Aou e la strada. Successivamente, sarà la stessa “Dulbecco” a provvedere alla sistemazione dell’area rendendola nuovamente fruibile. «Una procedura complessa che ha interessato trasversalmente le competenze dei due enti e ha richiesto dei tempi tecnici adeguati, anche in considerazione delle somme necessarie da reperire per alcuni lavori che l’azienda Dulbecco ha dovuto effettuare preliminarmente sulle reti di sottoservizi», commenta il sindaco Fiorita.

«Oggi si è messo un punto da cui partire celermente con gli adempimenti a carico del Comune che, finalmente, contribuiranno ad eliminare una pericolosa bruttura, ereditata dagli anni passati, rimuovendo la gabbia metallica che occupava quasi interamente la carreggiata. Ora l’impegno dei nostri uffici sarà quello di consegnare i lavori nei tempi più brevi possibili». (rcz)