Si terrà il prossimo 4 gennaio, alle ore 11, nella sala conferenze della Camera di Commercio di Catanzaro, in via Minniti Ippolito, l’incontro aperto alla stampa per la presentazione dell’edizione 2024 della “Befana del Poliziotto”, tradizionale manifestazione organizzata dal Sindacato Fsp Polizia di Stato, che si svolgerà il 6 gennaio al teatro Politeama e che quest’anno sarà dedicata al ricordo della giovane Martina Morelli, prematuramente scomparsa l’estate scorsa. (rcz)
CATANZARO – Tantissimi giovani gremiscono il Complesso del San Giovanni e le sue gallerie
Hanno riscosso curiosità e partecipazione le due notti speciali al Complesso Monumentale del San Giovanni organizzata da Artemide nell’ambito del cartellone Scopri Catanzaro.
LAMEZIA TERME (CZ) – All’Alberghiero “Einaudi” la Fiera enogastronomici
L’Ipssar Luigi Einaudi presenta la seconda edizione della Fiera Enogastronomica in programma per il 12 gennaio 2023 alle ore 16:00; un evento straordinario, un’occasione imperdibile che unisce la tradizione gastronomica locale e l’innovazione didattica.
La Fiera Enogastronomica rappresenta un viaggio sensoriale attraverso le prelibatezze culinarie locali. Produttori, chef e appassionati si riuniranno nei locali dell’istituto di via Leonardo Da Vinci per esibire e degustare le eccellenze gastronomiche della regione. Dai formaggi ai vini, dai prodotti tipici alle specialità artigianali, la fiera offre un’opportunità unica per scoprire e apprezzare il meglio della cucina locale.
In contemporanea alla Fiera, avrà luogo la solenne inaugurazione dei nuovi laboratori professionalizzanti, realizzati grazie ai Fondi Europei (Pon e Pnrr). Questi spazi all’avanguardia rappresentano un passo significativo nella crescita dell’Ipssar Luigi Einaudi, offrendo agli studenti importanti opportunità formative e attrezzature di ultima generazione per la pratica enogastronomica.
I nuovi laboratori saranno dedicati alla memoria del compianto Preside Franco Cappelli, figura chiave nell’istituzione e promotore dello sviluppo dell’Ipssar Luigi Einaudi. Questa intitolazione è un omaggio alla sua dedizione e visione lungimirante che hanno contribuito in modo fondamentale alla creazione di un ambiente educativo di eccellenza votato alla promozione della cultura enogastronomica e del turismo della nostra Regione.
L’evento del 12 gennaio mira a rinsaldare il legame tra il mondo della scuola e quello produttivo. L’Ipssar Luigi Einaudi auspica la presenza di esponenti del settore, delle istituzioni e di rappresentanti di enti e aziende, per condividere questa importante occasione.
L’istituto è aperto a future collaborazioni e sponsorizzazioni finalizzate al continuo miglioramento dell’offerta formativa.
L’Ipssar Luigi Einaudi attende con entusiasmo la partecipazione di quanti vorranno condividere questa straordinaria esperienza gastronomica e formativa. (rcz)
CATANZARO – Pranzo per i giovani delle comunità di Fondazione città solidale
Non solo musica, canti, luci e spettacolo ma anche tanta attenzione agli ultimi quest’anno per il Comune di Catanzaro, che oltre al pranzo di Natale con la presenza della Diocesi, in collaborazione con lo Studio medico Gangale e la libreria Ubik, ha regalato un momento di svago e spensieratezza ai giovani accolti nelle comunità di Fondazione Città Solidale e non solo.
Un momento di familiare normalità, un momento in cui i problemi e le difficoltà hanno ceduto il posto a quel senso intimo e solidale che solo il Natale può regalare. Ad accogliere i giovani ospiti e gli operatori, l’Assessore alle Politiche Sociali, Avv. Giusy Pino, che con la sua ospitalità e il suo sorriso ha fatto sentire a casa ogni singolo partecipante, ha fatto respirare un bellissimo clima di accoglienza e famiglia.
La serata, svolta presso la Sala Concerti del Comune di Catanzaro, è stata avviata dalla meravigliosa voce della soprano Fernanda Iritano e dalle note del maestro Nicola Gangale, che hanno offerto la loro meravigliosa arte a tutti i presenti. Brani importanti, di maestri di un tempo, ma anche melodie natalizie per avvolgere nella cultura musicale con letizia e spensieratezza. Non è mancato il momento di gioco, quello tradizionale, la tombola, che ha permesso l’interconnessione culturale tra la diversità presente in aula e che non ha previsto né vincitori né vinti. Infatti ogni giovane partecipante alla serata ha ricevuto in dono, dalla liberaria Ubik, un libro.
A chiudere la serata, il momento augurale con i classici dolci natalizi e con un brindisi per il nuovo anno che sta per arrivare, con l’augurio che l’amministrazione e la Fondazione possano continuare a costruire azioni comuni, ma soprattutto possano agire efficacemente in rete affinché il nuovo anno, e quelli avvenire, possano ridare speranza e vita vera a giovani segnati dalle difficoltà. (rcz)
L’OPINIONE / Franco Cimino: Catanzaro, la città della gioventù, dei genitori e dei figli e quella del futuro
di FRANCO CIMINO – Quant’è bella la Città quando si colora di luci e di gioia. Di mani e di sorrisi. Di voci e di canti. Di rumore e di musica. Di vociare e di calpestio. Di abbracci e sgomitate. Di persone e di folla. Di traffico e di casino. Di aria fresca dell’aria. E di aria asciutta dell’odore di birra e di cocktail. Quant’è ricca la Città, quando le sue chiese restano aperte a tarda sera con tanti ad entrarvi per contemplare pur senza pregare. Con i vicoli poco illuminati per i rapidi baci rubati dagli amanti. Con i teatri pieni di gente e anche i cinema. I musei e le biblioteche. Quanto è luminosa la Città quando le vetrine dei negozi pur non sempre pieni, proiettano le loro luci sulla via, tanto da coprire quelle spente sulla Bertucci da una settimana a porte serrate.
È la Catanzaro del Natale. È la Città dell’ultimo dell’anno. È quella dei giovani che trovano lo spazio desiderato per smuovere le loro pigrizie e attivare quella strana voglia di esserci. Di comparire. Di incontrarsi. Di stare insieme. Parlare con il bicchiere in mano e la voce alta per superare il rumore di sottofondo che non la fa udire. Eppure, parlano, i giovani. Si parlano. Questa volta viso a viso. E si capiscono con gli occhi. E i sorrisi. Fanno tenerezza, così belli e tutti ben vestiti. Le ragazze elegantissime e bellissime, tutte. Nessuna esclusa. È la Città della festa. Quando i giovani si ritrovano nello stesso spazio, anche se stretto, è sempre festa. Se lo spazio, pur piccolo, è la propria Città la festa si colora di gioia. Di sorrisi. Di mani. Di abbracci. Li ho visti questi ragazzi, in queste sere di Natale verso l’Anno Nuovo. Tutti li ho visti. Erano in fila, affollati lungo Corso Mazzini. Dal Cavatore fin quasi piazza Roma. Solo in quei vicoli non mi sono addentrato. Per pudore e discrezione. Ma il Corso l’ho percorso tutto e più volte, felicitandomi, quando dal gruppo spuntava una qualche mia alunna e uno dei tanti miei studenti, che mi sono venuti “addosso” abbracciandomi con una forza davvero travolgente. Sì, quella che rischia di farti cadere sull’asfalto, mentre tu in cuor dici “ma che m’importa se cado, loro mi proteggeranno con il loro abbraccio”.
Mi sarebbe piaciuto, scorrendoli tutti nei piccoli e grandi comizi che essi stessi formavano, entrarvi per ascoltare i loro discorsi. E “sentendo” le loro parole associandole a sguardi e sorrisi, scoprire cosa pensano davvero, quali sono i loro più profondi pensieri. Se sognano ancora. E di quali sogni è costituito il loro sognare. Se amano come davvero si ama. Se sperano e in cosa. Se hanno e paura e di che. Mi piacerebbe spiare i loro cuori e leggere il diario segreto della loro anima. Se credono. E in cosa credono. Se in Dio, nel Cristianesimo, nel comunismo. Nella tecnologia. Nel futuro. Negli esseri umani. Nella loro intelligenza o in quella artificiale che si vorranno far “ prestare” dall’invisibile potere che non li vuole far pensare. Sentire. Sognare. Amare.
Li avrei ascoltati, in quel loro incessante parlare. E parlarsi. Parlarsi addosso. Per sentirli tutti. Non mi importa se non credano nella Politica e di questa non dicano una parola. Non mi importa perché la Politica verrà. Se loro continueranno a incontrarsi nella loro Città. Se si guarderanno negli occhi e negli occhi guarderanno la Città. Ché quando l’avranno guardata, incominceranno a conoscerla davvero. Nel profondo del suo animo e della sua storia. Come Lei chiede. E scopriranno quanta Bellezza in essa ci sia ancora, nonostante i “vecchi” di ieri e di oggi non abbiano saputo difenderla. La difenderanno loro, se tutti insieme si sposteranno un po’ più in là. In una di quelle tante piccole originali piazze, costruite tutte davanti alle nostre “cento” chiese. Perché il loro sentire si faccia preghiera. Laica o religiosa. O ambedue insieme. Perché pregare insieme dall’amare insieme, anche Lei, la loro Città, è amare la Bellezza. A partire dalla loro, la gioventù. Ché conoscere, amare, sentire, difendere, sognare, pensare alto, lottare, ricevendo Bellezza da trasferire alla prossima gioventù, immaginare il futuro vivendo il presente e nutrendosi del passato, tutto questo è la Politica. E, allora, non sarà la “sbornia” d’euforia della festa in calendario ad averli fatti salire sui tre colli più alti, ma la loro voglia di esserci e di contare. La loro responsabilità di poterla cambiare davvero la loro Città. E torneranno. Da domani torneranno. Tutti i giorni e tutte le sere.
Inonderanno gli spazi urbani di gioia e di fatica, di idee e di propositi, di protesta e di proposta. Di speranza e ottimismo. Di fiducia piena nella Città, la nostra Città. E sarà bellissimo, perché di questa gioia contageranno i loro padri e le loro madri, che tratterranno dalla loro breve passeggiata del mattino. Parleranno con loro come non hanno fatto nelle abitazioni mute e delle stanze sempre chiuse. Le case dei televisori sempre accesi e dei figli ininterrottamente connessi. Si guarderanno negli occhi. Si prenderanno per mano. E insieme cammineranno verso il più felice futuro. Nella Città bellissima. Quella dei padri e dei figli, che l’hanno insieme amata. E difesa. Ché la Politica è Amore. E Catanzaro è bellissima! (fc)
LAMEZIA TERME (CZ) – Sul palco del Grandinetti arriva Pierpaolo Buzza
L’arte dell’improvvisazione irrompe sul palco del Teatro Grandinetti di Lamezia Terme per regalare al pubblico di Vacantiandu un’esperienza artistica unica e irripetibile.
L’anno nuovo si apre infatti con uno spettacolo di improvvisazione teatrale che sta facendo il giro del mondo. Il 6 gennaio 2024 alle 21, infatti, andrà in scena “Caleidoscopio”, un’opera originale suddivisa in due parti. Nella prima, gli attori esploreranno scene, spazi, atmosfere e stimoli provenienti dal pubblico e dalla sala. Saranno proprio queste suggestioni a fornire agli attori gli spunti necessari a dare vita ad una storia unica. E sarà sempre il pubblico a decidere a quale dei micromondi visti all’inizio, e rappresentati in una narrativa organica, vorrà assistere.
La connessione tra gli attori e gli spettatori costituisce uno degli aspetti più affascinanti dell’improvvisazione. Se nel teatro tradizionale, infatti, gli spettatori sono passivi, in questo caso diventano partecipi attivi del processo creativo. Ogni risata, applauso o silenzio del pubblico sarà parte integrante dello spettacolo, alimentando l’energia sul palco.
E, seppur completamente improvvisato, lo spettacolo risulterà interpretato come se fosse scritto e recitato a partire da un canovaccio.
A rendere possibile tutto ciò sarà l’improvvisatore, regista, autore e attore professionista, noto per il suo approccio artistico multidisciplinare, Pierpaolo Buzza. A fianco a lui nel cast anche Federica Forbicioni, Cinzia Zadro e Mario Scalzo, interpreti autorevoli del “teatro senza testo”.
Buzza è direttore artistico e presidente di Impro Brussels, la compagnia di improvvisazione teatrale anglofona di più lunga tradizione a Bruxelles, da lui trasformata in una scuola vera e propria, con diversi livelli e ben 120 allievi provenienti da tutto il mondo. La scuola ha all’attivo decine di spettacoli improvvisati, un film, e migliaia di corsi. Buzza ha insegnato e recitato teatro in tutto il mondo: Europa, Canada, Usa, Giappone, Cina, Sud America, a migliaia di persone. Lavora in italiano, inglese e francese.
L’artista sarà protagonista e docente nelle giornate di venerdì 5 e sabato 6 gennaio 2024, dalle ore 9 alle 15, di due giornate di workshop gratuiti dal titolo “Yes and”, destinati a curiosi, attori e aspiranti tali che vorranno scoprire qualcosa di più sull’arte dell’improvvisazione teatrale. Nel corso dei laboratori verranno esaminate e sperimentate con divertimento e giocosità le dinamiche essenziali del costruire insieme e dell’ascolto attivo.
Lo spettacolo dal vivo e i workshop promettono di essere un viaggio affascinante nel mondo dell’improvvisazione, un’opportunità di esplorare il potere della creatività spontanea e della connessione umana, attraverso una forma artistica audace e coinvolgente.
Sul palco si assisterà ad un atto d’arte puro, che richiede straordinaria abilità nell’ascolto, nella risposta istantanea e nella creazione di storie in tempo reale. Gli attori si sforzeranno di vivere nel momento presente, abbracciando l’incertezza e lasciando che la creatività fluisca liberamente.
In un mondo dominato da scenari e script predefiniti, l’improvvisazione di Buzza sarà una boccata d’aria fresca, un’autentica espressione di libertà artistica. (rcz)
BOTRICELLO (CZ) – Successo per l’ultima opera di Paolo Camastra
Nella Sala Convegni Comunale di Botricello, gremita di un pubblico attentissimo, si è tenuta la presentazione dell’ultimo libro realizzato dal Dott. Paolo Camastra, dal titolo: “La Gerusalemme Liberata”, una trasposizione “in prosa” del celebre poema eroico di Torquato Tasso.
L’evento, moderato autorevolmente dal giornalista professionista Luigi Stanizzi, è iniziato con una introduzione all’opera di Pasquale Camastra, igegnere informatico botricellese di nascita e romano d’adozione, figlio dell’autore, che ne ha curato anche l’edizione e che ha spiegato la genesi del libro stesso, derivato dal desiderio di trasporre in prosa il ricordo dei racconti, che il nonno materno dell’autore faceva ai propri nipotini, delle gesta eroiche dei paladini di Francia e dei personaggi tratteggiati dal Tasso e dall’Ariosto.
Nel suo intervento, il figlio dell’autore ha sottolineato come quella presentata possa considerarsi l’opera più personale del Dott. Camastra, tanto da aver coinvolto i membri della sua famiglia nella realizzazione della stessa, il nipote Paolo per la prefazione, citata spesso nel corso della presentazione, e la nipote Cristina per la copertina e i contenuti grafici del libro.
L’evento è proseguito con l’intervento del Presidente della Banca di Credito Cooperativo Centro Calabria, Dott. Giuseppe Spagnuolo, che ha voluto sottolineare come una Banca del territorio, per usare le sue parole, abbia come primario obiettivo, come “principale dividendo”, quello della diffusione della cultura e la valorizzazione delle eccellenze del territorio stesso, rimarcando come un’opera come quella del Dott. Camastra fosse meritoria di supporto, accomunandola a una iniziativa precedente, sempre patrocinata della Banca Centro Calabria, sempre legata al tema del conflitto tra Cristiani e Mussulmani ma in versione marinara, trattando delle omelie di un sacerdote di Cropani, il francescano Arturo Lattanzio, tenutesi alla partenza della flotta Cristina alla volta della battaglia di Lepanto e al successivo ritorno vittorioso della flotta stessa.
Il moderatore Luigi Stanizzi, Vicepresidente del Sindacato Libero Scrittori Italiani sezione Calabria, ha fra l’altro messo in rilievo come l’opera di Camastra sia utile a focalizzare l’attenzione sul poema eroico, incentivandone la lettura. Ha preso poi la parola il coltissimo parroco di Botricello, Don Rosario Morrone, che ha affiancato a una raffinata dissertazione sulla poetica del Tasso e ai suoi significati più reconditi, l’affettuoso ricordo di una nonna che, analogamente al nonno dell’autore dell’opera presentata, raccontava ai suoi nipoti storie derivanti dalle maggiori opere della letteratura italiana. Hanno poi salutato il pubblico i due sindaci presenti, il Sindaco di Botricello e quello di Stalettì, comuni affratellati in un recente gemellaggio, più volte ricordato nel corso della serata.
Il giornalista professionista Simone Puccio, sindaco di Botricello, ha salutato e ringraziato i precedenti oratori e ha voluto sottolineare l’importanza di un’opera quale quella del Dott. Camastra, che promuove la diffusione della cultura anche in un piccolo paese quale Botricello ed è riuscito nell’intento di coinvolgere i giovani della famiglia, così come a sottolineato l’importanza della Banca presieduta dal Dott. Giuseppe Spagnuolo, elemento essenziale per la crescita del territorio. Nell’occasione il sindaco Puccio ha anche annunciato la decisione del consiglio comunale di creare un’area nel municipio dedicato al ricordo e alle opere dei sindaci che si sono succeduti dalla fondazione del Comune di Botricello, chiedendo formalmente al Dott. Camastra, che è stato sindaco dal 1964 al 1982, di dare il suo contributo per arricchire la memoria storica botricellese.
Il sindaco di Stalettì, prof. Mario Gentile, ha ricordato l’affetto che lega gli abitanti dei due comuni, quello di Botricello e di Stalettì, e come l’autore del libro si sia speso per la formalizzazione di tale legame attraverso il gemellaggio. Il Prof. Gentile ha poi ricordato come gli eventi riportati nella Gerusalemme Liberata siano tristemente attuali a causa del conflitto in corso in quella martoriata regione.
La serata si è conclusa con un intervento dell’autore, Dott. Paolo Camastra, che ha ribadito i motivi della genesi della sua ultima fatica letteraria, ha ripercorso per sommi capi la storia in esso contenuta, la voglia di divulgarla e l’auspicio che possa essere un momento di condivisione tra nonni e nipoti, come lo fu per lui bambino.
Il Dott. Camastra ha poi sottolineato che il libro, come i precedenti dello steso autore, è stati realizzato per fini puramente divulgativi e non sarà quindi in vendita, ma verrà distribuito in omaggio a Scuole, Biblioteche Comunali, Circoli Anziani e Associazioni Culturali. La serata si è conclusa con i saluti finali e la consegna al pubblico presente di una copia omaggio del libro. (rcz)
L’OPINIONE / Raffaele Serò: Capodanno di Catanzaro una vittoria dell’Amministrazione
di RAFFAELE SERÒ – Festa di Capodanno a Catanzaro: una vittoria dell’Amministrazione capoluogo di regione che ha scelto di essere la provincia calabrese che ha investito di meno ottenendo il massimo risultato e cioè una piazza gremita da circa 12mila persone. Comuni come Corigliano e Cosenza hanno speso centinaia di migliaia di euro, con artisti del calibro di Max Spezzali e Giorgia, ottenendo tuttavia un risultato simile a quello di Catanzaro in termini di pubblico.
Dunque quest’anno, nella nostra città, si è dimostrato in via definitiva che non servono artisti dai costi faraonici che intaccano notevolmente le casse comunali per infiammare le piazze.
Il mio plauso va soprattutto all’assessore Borelli, che ha lavorato alacremente sin dal primo momento e fino alla fine della manifestazione, senza lasciare nulla al caso e nonostante i quotidiani attacchi del tutto gratuiti. Un risultato figlio di una proposta di programma messa in campo da chi si diceva non avesse l’esperienza, eppure si è scelto di puntare su quel programma e di portarlo a vanti e i risultati sono sotto gli occhi tutti.
ùLe ultime settimane sono state caratterizzate da attacchi strumentali da parte di chi diceva di fare opposizione costruttiva ma in realtà ha solo tentato di boicottare il Capodanno, forse senza rendersi conto che chi ne avrebbe subìto un danno sarebbero stati proprio i nostri concittadini, che è nostro compito rappresentare e tutelare nei loro interessi. Ancora oggi i “burloni” dell’opposizione montano critiche fantasiose cercando di farsi beffe di chi lavora ogni giorno per la città, continuando a non capire che non è questa la politica che i cittadini di Catanzaro si aspettano. Basta leggere i commenti ai loro comunicati o i post sui social.
Rinnovo quindi e con ferma convinzione il mio plauso all’assessore Borelli e faccio i miei complimenti a Roberto Talarico, organizzatore dell’evento. (rs)
[Raffaele Serò è capogruppo di Io scelgo Catanzaro]
LAMEZIA TERME (CZ) – Dora Anna Rocca all’incontro sull’enciclica di Papa Francesco
L’Istituto delle Figlie della Carità del Preziosissimo Sangue F.C.PP. S., la cui sede centrale è a Roma ha organizzato dal 28 al 30 dicembre un evento formativo tenutosi a Pagani città natìa del Beato Tommaso Maria Fusco, che ha avuto come tema la “Sostenibilità alla luce della Enciclica Laudato Sì e della Lettera di esortazione Laudate Deum di Papa Francesco”.
L’evento ha visto come relatrice la docente e giornalista lametina Dora Anna Rocca, da anni organizzatrice per l’Asvis del festival dello sviluppo sostenibile a Lamezia Terme, prima individualmente, dal 2021 come Presidente AIParC Lamezia Terme e che è peraltro autrice con Paolo Marraffa del testo Verso la Society 5.0 Delfino Editoriale che si occupa appunto di sostenibilità e dei 17 obiettivi dell’Agenda 2030 dell’Onu. All’incontro formativo hanno partecipato suore e laiche che si occupano dell’educazione dei piccoli nelle scuole di vari centri in cui ha sede l’Istituto delle F.C.PP. S., tra cui anche due rappresentanti dell’Istituto della Tommaso Maria Fusco di Lamezia Terme, (Suor Teresa e suor Stefania).
Ha spiegato Suor Concettina Carlino Segretaria Generale della Congregazione: «Chiudere l’anno con un incontro formativo sulla Sostenibilità alla luce della Laudato sì di Papa Francesco significa per noi cristiani cantare l’Inno del Te Deum per il creato, riflesso della bellezza di Dio, disseminata sui fiumi, pianure, monti. A noi l’impegno di sensibilizzare e custodire la terra che ci ospita. Siamo chiamati a ritrovare il senso del sacro rispetto per la terra, perché essa non è solo casa nostra, ma anche casa di Dio. Da ciò scaturisce in noi la consapevolezza di stare su una terra sacra. Cerchiamo di trasmettere ai bambini e alle famiglie questo “sentire”, ma soprattutto l’amore per la natura e per la campagna».
L’evento è stato articolato in diversi momenti, la prima giornata ha visto anche i saluti del vicario foraneo di Pagani don Antonio Guarracino e sono state fornite informazioni teoriche sull’evoluzione del concetto di sostenibilità nel tempo, sull’importanza dell’Enciclica Laudato Sì e della Lettera di esortazione Laudate Deum di Papa Francesco che prendendo posizione sul tema del rispetto del pianeta come casa comune ha rimarcato come la problematica sia oggi più che mai da affrontare ad ogni livello e con fermezza. Don Antonio ha portato i saluti del Vescovo Monsignor Giuseppe Giudice, ha ringraziato le suore per aver organizzato un tema di grande attualità qual è quello considerato portando degli esempi in riferimento alla situazione locale di comportamenti sull’ambiente che richiederebbero un approccio ecologico ed ha parlato del “rispetto della dignità dei luoghi e delle persone”.
Ha detto anche: «Lo sforzo che state facendo è un primo passo, è una goccia nel mare, ma il mare è fatto di tante gocce, una messa accanto all’altra formano un oceano». Nel pomeriggio è stata data la possibilità di visitare i luoghi del Beato Fusco, il museo e in particolare la sua casa natale che custodiscono ancora oggi grazie alle Figlie della Carità del Preziosissimo Sangue oggetti appartenuti al Beato e riferimenti al suo percorso di vita che raccontano non solo dell’amore che il Beato trasmetteva ai più fragili della società ma soprattutto di quanto egli tenesse alla fondazione dell’Istituto delle Suore la cui attenzione principale sarebbe stata rivolta alle orfanelle ed agli indifesi.
Il 29 nella mattinata è stato dato spazio alla elaborazione di progetti di sostenibilità nelle scuole con esempi pratici e proporzionati a ogni ordine e grado di scuola. Sono stati poi organizzati i gruppi di lavoro da cui sono emerse interessanti attività progettuali alla luce degli obiettivi dell’Agenda 2030 che potranno essere realizzati negli anni a venire. Nel pomeriggio Suor Anna Paganelli direttrice della scuola, Assistente generale Scuole F.C.PP. S e direttrice del giornalino Nuovi Spazi della Carità ha parlato dell’importanza dell’insegnamento del Beato Tommaso Maria Fusco per la sua attività di educatrice e di quanto fondamentali siano l’amore e la carità nel ruolo di educatore/educatrice per la formazione integrale del fanciullo intrisi di zelo, premura, intelligenza, attenzione per l’altro.
Un full immersion di tre giorni arricchita non solo culturalmente ma soprattutto spiritualmente dal calore e dell’amorevole accoglienza delle Suore della Carità del Preziosissimo Sangue. (rcz)
CATANZARO – Documento preliminare Psc, Iemma: «Maggioranza coesa»
di GIUSY IEMMA – “L’approvazione del Documento Preliminare in Consiglio Comunale rappresenta il primo, decisivo passo nel percorso che ci porterà ad abbandonare il Piano Regolatore Generale per dotare la città di Catanzaro del Piano Strutturale Comunale, a cui è legato il futuro del territorio.
L’idea di fondo che l’amministrazione Fiorita ha inteso trasferire nel Psc, è quella che alimenterà l’intera pianificazione: ovvero la ferma convinzione che sono i processi sociali a trasformare gli spazi in luoghi di vita.
Dal Consiglio comunale ieri è arrivata un’iniezione di fiducia che premia il lavoro finora svolto dagli uffici, per aggiornare e integrare le linee di indirizzo approvate dalla giunta nel luglio scorso, fondate su una visione multipolare della città.
Con questo approccio si cerca di intercettare quante più possibili opportunità di sviluppo; la visione multipolare e quindi multisviluppo punta a costruire le migliori condizioni di adattabilità all’evolversi dell’economia e della società anche a quelle che oggi non siamo in grado di prevedere.
Il Documento preliminare affida a ciascun ambito (polarità) una precisa identità e un ruolo definito sia nei confronti della riorganizzazione urbana di Catanzaro sia nei confronti del ruolo territoriale più vasto entro il quale la città si colloca. E’ attraverso questa attribuzione di identità e di ruolo delle diverse polarità che si può concretizzare l’obiettivo di ridare centralità a Catanzaro nel contesto territoriale più allargato e di fare svolgere alla nostra città il ruolo direzionale che le spetta in ambito regionale, consentendole al contempo di aprirsi ai flussi economici e culturali del Mediterraneo.
In questo complesso obiettivo, abbiamo identificato per ciascuna polarità le principali aree di rigenerazione urbana, disegnando il recupero fisico e funzionale di edifici, spazi e luoghi in tutto l’ambito cittadino, dal nucleo antico al quartiere lido, rivolgendo particolare attenzione alle zone di cerniera, ma anche destinando una precisa vocazione a interi quartieri abbandonati a se stessi a causa di una mancata pianificazione negli anni passati.
Il momento storico che stiamo vivendo è decisivo per costruire la Catanzaro che verrà ed è indispensabile governare, con gli strumenti urbanistici, i processi di innovazione che stanno interessando il nostro territorio.
La maggioranza in seno a Palazzo de Nobili ha dimostrato coesione e compattezza attorno a queste idee e speriamo, nei prossimi mesi, di riuscire a far convergere anche tutte le voci dell’opposizione che in questa fase hanno espresso delle riserve.
Lo faremo, fin dalla Conferenza di programmazione che rappresenta la tappa successiva da percorrere, convinti che non mancherà la partecipazione delle forze politiche e sociali, oltre che del mondo delle categorie, verso l’approvazione finale del Psc che colmera’ una lacuna di oltre vent’anni dal precedente Piano regolatore. (gi)
(Giusy Iemma è vicesindaco di Catanzaro)







