REGGIO – Il convegno su intelligenza artificiale, realtà virtuale e realtà aumentata

Domani mattina, al Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, alle 10, si terrà il convegno sull’Intelligenza Artificiale, Realtà Virtuale e Aumentata per lo Sviluppo Turistico promosso da Confesercenti Reggio Calabria.

Il convegno, volto ad esplorare il ruolo delle nuove tecnologie nel migliorare l’esperienza turistica nell’area metropolitana di Reggio Calabria,  avrà come focus principale l’applicazione dell’intelligenza artificiale generativa, della realtà virtuale e della realtà aumentata nel settore turistico, con particolare attenzione alla facilitazione della fruizione dei territori.  

Intervengono Fabrizio Sudano, direttore del MArRC, Ninni Tramontana, presidente della Camera di Commercio di Reggio Calabria, Domenico Corciola, direttore Sistemi Informativi Sacal, Gabriele Feudo, ceo e founder di Keplero Ai, Riccardo Zanini, co-founder di The Nemesis e Claudio Aloisio, presidente di Confesercenti Reggio Calabria.

Nel corso dell’evento, verrà presentata Morgana, l’assistente virtuale basata sull’intelligenza artificiale generativa della web app turistica Reggio Calabria Guide. La piattaforma, promossa da Confesercenti Reggio Calabria, è progettata per fornire ai turisti informazioni dettagliate sul territorio complete di link utili e geolocalizzazione: dai punti d’interesse agli eventi, dalla ristorazione allo shopping, ai servizi e a tutte quelle notizie che permetteranno ai visitatori di godersi al meglio il soggiorno nell’Area Metropolitana di Reggio Calabria.

Un’importante opportunità, quindi, per esaminare come le nuove tecnologie possano contribuire a valorizzare le risorse turistiche dell’area, promuovendo lo sviluppo economico e culturale dell’intera provincia reggina.    

Confesercenti RC incontra il Prefetto Clara Vaccaro: Focus su problematiche nel reggino

Una delegazione di Confesercenti Reggio Calabria, guidata dal presidente Claudio Aloisio, ha incontrato il Prefetto di Reggio Calabria, Claudia Vaccaro, per confrontarsi sui «tanti problemi che sta attraversando il tessuto economico e commerciale reggino».

Assieme ad Aloisio, il vicepresidente provinciale Maurilio Cammara e il presidente Fiepet Confesercenti Gianfranco Laganà.

Un incontro proficuo e cordiale, dunque, ma anche occasione «per vedere personalmente la dottoressa Vaccaro – ha spiegato Aloisio – dopo la sua recente nomina a Prefetto di Reggio Calabria e ribadirgli la piena disponibilità di Confesercenti a qualsiasi forma di collaborazione e supporto con la Prefettura e gli Enti territoriali per lo sviluppo dell’Area Metropolitana».

Durante la riunione si sono affrontati diversi temi riguardanti un territorio dalle immense potenzialità che, però, si ritrova a fare i conti con una pesante crisi economica che rischia di decimare le imprese commerciali reggine se non si interviene con misure di sostegno adeguate.

Massima la disponibilità del Prefetto ad attivarsi, per quanto di sua competenza, così da agevolare percorsi di crescita sostenibili con la collaborazione degli Enti Intermedi e delle Associazioni Datoriali che rappresentano le forze sane e operose della città e della provincia.

«Siamo molto soddisfatti – ha concluso il presidente di Confesercenti Reggio Calabria – di questo incontro che ci ha permesso di conoscere, prima ancora che un rappresentante dello Stato, una persona disponibile e attenta ai problemi del territorio con la quale, siamo sicuri, proseguirà un confronto costruttivo e propositivo per cercare soluzioni ai tanti problemi che imprese e famiglie stanno affrontando con fatica e sacrifici». (rrc)

RYANAIR PREANNUNCIA UN HUB A REGGIO
LA SFIDA DELLO SCALO DELLO STRETTO

di CLAUDIO ALOISIO – La notizia ufficiale è che Ryanair aprirà un Hub a Reggio Calabria. In parole semplici, la nota compagnia low cost farà base con un aeromobile nell’Aeroporto dello Stretto e ciò gli permetterà di programmare otto destinazioni settimanali: quattro nazionali e quattro europee. 

Partendo, quindi, da questa positiva novità desidero fare due considerazioni. La prima è funzionale, consentitemi, a un sassolino nella scarpa che mi vorrei togliere: era il 12 agosto quando dichiaravo che grazie all’ostinazione del presidente della Camera di Commercio Ninni Tramontana supportato da tutte le associazioni datoriali, dopo mesi di muro contro muro si era finalmente riavviata l’interlocuzione tra le Istituzioni reggine, la Regione e la Sacal. Interlocuzione che aveva portato a un incontro tra le parti da me pubblicamente definito proficuo, in cui si era tracciata una road map la quale, punto per punto, sino ad oggi è stata rispettata.

Ci tengo a precisarlo perché in quel periodo ho ricevuto molte critiche da chi ora, alla luce dei risultati ottenuti con l’impegno, il confronto e un atteggiamento costruttivo e non sfascista, si è già rimangiato quello che affermava unendosi al coro dei complimenti per il risultato ottenuto. D’altra parte si sa: mentre i fallimenti sono sempre orfani, i successi hanno tanti genitori veri o presunti che siano.

La seconda considerazione, invece, è molto più importante e riguarda l’ennesima grande occasione che ci viene concessa grazie a questo risultato. Un’occasione che non riguarda solo il nostro scalo il quale ha finalmente la possibilità di rinascere divenendo veramente, e non soltanto nel nome, l’Aeroporto dello Stretto, ma tutto il territorio. Ryanair è un volano formidabile per lo sviluppo turistico delle zone dove è presente. Basti pensare, giusto per fare un esempio, a Genova dove ha portato in pochi mesi un incremento del 46% degli arrivi turistici internazionali. 

Il problema è: noi siamo pronti? La risposta è tanto semplice quanto sconfortante: no, non lo siamo. Non abbiamo gli strumenti che consentano di fare rete, sviluppare servizi di incoming e accoglienza, creare opportunità agli operatori economici per prepararsi adeguatamente. 

Come Confesercenti Reggio Calabria, supportati nella nostra richiesta anche dalla Camera di Commercio, chiediamo da anni l’istituzione di una Dmo una società pubblico/privata che abbia come unico obiettivo lo sviluppo turistico dell’area metropolitana reggina. Purtroppo ad oggi inascoltati. 

Eppure basterebbe prendere esempio da quelle province e regioni dove il turismo funziona veramente per importare delle “buone pratiche” che permettano anche a noi di avviare un percorso virtuoso di sviluppo turistico condiviso. E ci si deve muovere adesso, subito, con una precisa strategia di promozione e accoglienza, facendo leva sulle peculiarità di una terra che ha tutte le carte in regola per divenire una meta ambita e apprezzata. Altrimenti si rischia il gigantesco flop di un’altra occasione irripetibile che siamo stati capaci di non cogliere: il cinquantesimo dei Bronzi di Riace. 

Non possiamo e non dobbiamo rischiare di farci trovare impreparati anche questa volta. Si deve agire immediatamente – e noi la strada da seguire l’abbiamo suggerita – creando condizioni e strumenti per il coinvolgimento attivo delle imprese e dei cittadini in un processo di sviluppo e cambiamento veramente a portata di mano e, oggi più che mai, indispensabile per risollevare le sorti di un territorio altrimenti destinato a desertificarsi e spegnersi definitivamente. (ca)

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TRA PROMESSE E ASPETTATIVE

Siamo sicuri che quattro voli internazionali faranno risorgere l’Aeroporto di Reggio? Che traffico ci potrà essere da e per Marsiglia e Manchester? A Reggio servono cinque voli a/r quotidiani per Roma e altrettanti per Milano: da queste due città si raggiunge il mondo, facendo un semplice scalo (e relativa dogana). Ma i voli che interessano i reggini che viaggiano per lavoro, salute o svago, restano in mano a Ita, con orari impossibili. Dove sta il buonsenso? Trovatelo, per favore. (s)

 

Convenzione tra Confesercenti RC e l’Alberghiero Trecroci di Villa S. G. per corsi HCCP

Fornire corsi di formazione HCCP (Hazard Analysis Critical Control Points) agli studenti dell’istituto attraverso la piattaforma online di Confesercenti. È questo l’obiettivo della convenzione firmata tra Confesercenti Reggio Calabria e l’Istituto Professionale Alberghiero Turistico “Giovanni Trecroci” di Villa San Giovanni.

La firma dell’accordo è avvenuta in una cerimonia ufficiale presso l’Istituto alla presenza dell’amministratore di Confesercenti Calabria Servizi, Francesco Baggetta, del vicepresidente di Confesercenti Calabria, Claudio Aloisio e della Dirigente Scolastica dell’Istituto, Enza Loiero.

L’accordo prevede l’accesso degli studenti dell’Istituto Professionale Alberghiero Turistico “Giovanni Trecroci” ai corsi HCCP erogati tramite la piattaforma online della società del sistema Confesercenti. Questa iniziativa si propone di offrire agli studenti una formazione di alto livello nel campo della sicurezza alimentare, preparandoli in modo completo per il loro futuro professionale nel settore alberghiero e turistico.

«Questa convenzione rappresenta un passo significativo nel rafforzare il legame tra il mondo formativo e quello professionale – ha evidenziato Aloisio –. Confesercenti Calabria è impegnata nel fornire risorse e opportunità per lo sviluppo professionale dei giovani, e siamo entusiasti di collaborare con l’Istituto Professionale Alberghiero Turistico ‘Giovanni Trecroci’ per raggiungere questo obiettivo».

«L’accesso ai corsi HCCP attraverso la piattaforma online di Confesercenti – ha detto Loiero – rappresenta un arricchimento fondamentale per la formazione dei nostri studenti. La sicurezza alimentare è una componente essenziale nel settore alberghiero e turistico, e questa collaborazione offre loro l’opportunità di acquisire competenze pratiche e teoriche di alto livello».

La collaborazione tra Confesercenti Calabria e l’Istituto Professionale Alberghiero Turistico “Giovanni Trecroci” testimonia l’impegno congiunto per favorire la crescita e lo sviluppo professionale degli studenti, contribuendo a formare una nuova generazione di professionisti competenti e consapevoli nel settore della ristorazione e dell’accoglienza. (rrc)

Aloisio (Confesercenti RC): Stop a taglio delle accise porta ulteriori spese a famiglie e aziende

Claudio Aloisio, presidente di Confesercenti Reggio Calabria, ha evidenziato come «la decisione del Governo di reintrodurre la quota piena delle accise porta ulteriori spese a famiglie e aziende in un momento in cui l’aumento generalizzato dei prezzi sta mettendo a dura prova la tenuta sociale, soprattutto nei territori più poveri e disagiati».

«Lo stop al taglio delle accise, infatti, determina un aumento, nel mese di gennaio, di +30 centesimi su un litro di benzina o gasolio rispetto a marzo scorso, e di +18 centesimi al litro rispetto a dicembre», ha spiegato Aloisio, spiegando che «i rincari – secondo uno studio di Faib Confesercenti – andranno ad incidere di media, su base annua, per 300 euro a famiglia rispetto a marzo, e 180 euro rispetto a dicembre, senza tener conto dell’effetto traino che produrranno su tutti i beni di consumo e sull’inflazione interna che è già a livelli preoccupanti».

«In soldoni – ha spiegato ancora – ogni pieno di benzina costerà circa 15 euro in più rispetto a 10 mesi fa. Il tutto senza considerare che essendo ancora in piena crisi energetica, con una guerra in atto e ulteriori tensioni geopolitiche che si stanno innescando alle porte dell’Europa, c’è il rischio concreto di nuove impennate delle quotazioni sui mercati internazionali che genereranno ulteriori aggravi per famiglie e imprese».

«È bene ribadire – ha concluso Aloisio – che i gestori carburanti non determinano il prezzo di vendita che è deciso dalle compagnie petrolifere. A loro, al di là del costo alla pompa, vanno soltanto 3,5 centesimi lordi al litro. Va da sé che più il prezzo è alto, meno carburante si vende, il che porta a un decremento del fatturato il quale, sommato alle maggiori spese di gestione legate agli aumenti energetici, sta mettendo ancor di più alle corde un settore già in grande difficoltà». (rrc)

 

AEROPORTI DI CALABRIA, DA TELENOVELA
A FARSA CON LA PRIVATIZZAZIONE SACAL

di CLAUDIO ALOISIO – La vicenda Sacal si arricchisce di nuovi capitoli trasformandosi da brutta telenovela, qual è fino ad oggi stata, in una tragicomica farsa a cui i calabresi ma, sopratutto i reggini, sono costretti ad assistere da ormai troppo tempo, pagando sulla loro pelle inefficienze intollerabili e scelte discutibili.
Ricapitoliamo gli ultimi fatti balzati agli onori della cronaca: il 2 luglio la Sacal indice un’assemblea straordinaria in cui si delibera un aumento di capitale per far fronte alle perdite della Società fino a quel momento a maggioranza pubblica.
I soci pubblici: Comune di Lamezia Terme, Regione Calabria, Provincia di Catanzaro, Camera di Commercio di Catanzaro, Comune di Catanzaro, Confindustria Catanzaro, Provincia di Cosenza, Camera di Commercio di Cosenza, Confindustria Cosenza, Camera di Commercio di Vibo Valentia e CORAP, come si evince dal comunicato della Sacal rilasciato a seguito delle circostanziate dichiarazioni del Presidente della Regione Occhiuto che hanno fatto scoppiare questo ennesimo vergognoso bubbone, non sottoscrivono tutte le quote di rispettiva competenza.

Le suddette quote non sottoscritte vengono quindi acquisite dalla società privata Lamezia Sviluppo (il cui nome lascia già intravedere l’interesse principale di tale società nell’ambito della gestione degli scali calabresi) che così facendo arriva al 51,96% sovvertendo gli assetti societari
Successivamente alla denuncia del Presidente Occhiuto che dichiara di voler vederci chiaro in questa “strana” vicenda si muove anche l’Enac, l’Ente Nazionale per l’Aviazione Civile, che invia una durissima nota ai soci pubblici della Sacal in cui parla di «grave violazione» degli accordi siglati e di una privatizzazione avviata surrettiziamente, in contrasto con le disposizioni che regolano la materia.
Oltre a ciò si appresta ad inviare un esposto in Procura e sembrerebbe intenzionato ad avviare il procedimento di revoca della concessione per l’aeroporto di Lamezia Terme

La giustificazione della Sacal a questa grottesca vicenda è che le determinazioni sono state prese dai Soci Pubblici e che tale operazione rispetta pienamente lo Statuto della società. Quella di Lamezia Sviluppo, invece, è che l’operazione di ricapitalizzazione ha permesso di evitare il fallimento salvaguardando operatività e posti di lavoro.
Peccato però che nessuno, durante le operazioni di sottoscrizione dell’aumento di capitale, ha tenuto in considerazione la volontà della Città Metropolitana di Reggio Calabria di entrare nella compagine societaria con una quota da due milioni di euro. Va da sé che ove la richiesta fosse stata accettata, gli equilibri tra parte pubblica e privata non sarebbero cambiati.
Quindi la domanda sorge spontanea: perché questa scelta? Perché, data la situazione precaria della Società di Gestione ratificata anche dal comunicato di Lamezia Sviluppo, non si è permesso alla Città Metropolitana di Reggio Calabria di acquisire quote societarie? Perché non si è cercato di coinvolgere altri Enti come, ad esempio, la Camera di Commercio reggina che aveva dimostrato interesse all’ipotesi di un eventuale entrata in Sacal?
Ci sarebbero anche altre domande che al momento rimangono senza risposta: perché gli Enti preposti al controllo non hanno agito o l’hanno fatto solo dopo l’operazione? Come ha potuto la parte pubblica presente nella compagine societaria, con la propria inazione, permettere che la maggioranza assoluta finisse nelle mani di un’unica società privata contravvenendo a norme e accordi? E per ultimo, qual è il “misterioso” motivo per il quale il piano industriale della Sacal continua da essere una sorta di “terzo segreto di Fatima” inconoscibile dagli Enti territoriali e dai cittadini?
Da parte nostra, come Confesecenti Reggio Calabria, supporteremo tutte le eventuali azioni che verranno avviate dalla Città Metropolitana e dagli altri Enti Territoriali per la tutela dell’Aeroporto dello Stretto, ostaggio di una Società che si è dimostrata incapace di programmarne lo sviluppo e che, come si è ulteriormente evidenziato in questi ultimi giorni, è stata gestita in maniera quantomeno opaca e, nell’ambito dell’ultimo aumento di capitale, sembrerebbe anche illegale. (cla)

[Claudio Aloisio è presidente della Confesercenti di Reggio Calabria]