La Calabria e l’Unar insieme contro le discriminazioni: Firmato protocollo d’intesa

Cancellare le discriminazioni nel lavoro e nel quotidiano. È questo l’obiettivo del protocollo d’intesa e di collaborazione siglato tra l’Osservatorio Regionale contro le discriminazioni nei luoghi di Lavoro e l’Unar – Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni razziali.

La firma è avvenuta a Roma, negli Uffici della Presidenza del Consiglio dei Ministri, dove si è discusso delle possibili forme di collaborazione per il perseguimento delle comuni finalità istituzionali. Inoltre, è stato accolto con piacere l’invito rivolto ad Unar dal Presidente Cuzzupi a programmare iniziative congiunte da realizzare sul territorio calabrese.    

«L’impegno assunto dall’Osservatorio e dall’Unar – ha spiegato Ornella Cuzzupi, presidente dell’Osservatorio – è un qualcosa che va ben oltre la stipula di una semplice intesa. È uno strumento per rendere concrete una serie di azioni da mettere in campo direttamente sui territori e tra la gente, al fine di contrastare ogni tipo di discriminazione. È la ratifica di un’alleanza che punta a dimostrare come la sinergia tra strutture statali e locali possa essere funzionale a sviluppare ed elevare il livello di formazione, assistenza e prevenzione e, quindi, creare l’humus necessario a debellare ogni forma di disparità nel lavoro e nel sociale».

«Siamo particolarmente lieti di dar vita ad una collaborazione che mira a creare i presupposti affinché i buoni propositi si trasformino in fatti. Le discriminazioni nei luoghi di lavoro – ha dichiarato il direttore dell’Unar, Mattia Peradotto – altro non sono che lo specchio di un problema più vasto che investe ogni settore sociale. Con la firma del Protocollo d’intesa intendiamo dare un segnale di vicinanza delle istituzioni alle vittime della discriminazione garantendo il più ampio supporto».

«Siamo convinti – ha aggiunto – che l’azione di prevenzione unitamente ad efficaci campagne di sensibilizzazione possano risultare determinanti nella prevenzione e nel contrasto al fenomeno discriminatorio e svilupperemo con l’Osservatorio azioni comuni anche per diffondere esempi positivi atti a incoraggiarne il superamento».

«Proprio nell’ottica di quanto affermava il Direttore dell’Unar – ha continuato il Presidente Cuzzupi – vi sono esigenze non rinviabili. La prima è quella di affrontare realisticamente e con concretezza i temi in questione in una regione parte di un Paese che avanza a velocità diverse, la seconda è quella di creare la più corretta educazione al “valore lavoro” che, inevitabilmente, ricade nel sociale più ampio. I meriti di questa intuizione che ha poi dato vita all’Osservatorio vanno riconosciuti al Presidente della Regione, Roberto Occhiuto, e al Presidente del Consiglio Regionale, Filippo Mancuso».

«Ora tocca a noi, grazie anche allo straordinario apporto che può offrire l’Unar – ha proseguito – continuare ad operare con ancora maggiore incisività. Importantissimi sono e saranno i contributi dei componenti l’Osservatorio, ognuno con una specifica finestra sul mondo del lavoro. Su tale aspetto, noi siamo pronti ad intervenire in maniera diretta sul territorio».

«Dare il giusto senso alle ragioni proposte passa attraverso l’esempio e la responsabilità – ha concluso –. Occorre uscire dai palazzi e andare tra la gente per dire e dimostrare che una realtà diversa è possibile. Noi crediamo in questo e agiremo di conseguenza». 

Il presidente del Consiglio regionale, Filippo Mancuso, ha espresso apprezzamento per il protocollo firmato che «punta a migliorare la qualità delle condizioni di lavoro dei cittadini, nonché  a sostenere e implementare tutti gli aspetti che attengono l’informazione e la partecipazione, ma anche la formazione, l’assistenza e la prevenzione in materia di lavoro».

Elogi anche per la presidente Cuzzupi,«per essere riuscita a definire un importante Protocollo di impegno bilaterale con un prestigioso organismo dello Stato, su questioni fondamentali come la sicurezza e l’assenza di discriminazioni nel mondo del lavoro» e per «l’impegno e la passione che sta dispiegando alla guida dell’Osservatorio».

«Uno strumento – ha sottolineato – che vuole contribuire alla realizzazione dei diritti sociali e al rispetto della dignità dei lavoratori e che la Regione ha istituito con legge (novembre 2022), per contrastare, oltre alle situazioni di mobbing segnalate, la grave piaga delle discriminazioni e per vigilare e monitorare la salute e la sicurezza dei lavoratori. Piaga, quest’ultima, che incide sulla qualità stessa della democrazia e su cui non bisogna mai abbassare la guardia. Anzi, su cui mobilitare ogni attenzione possibile». (rrm)

 

Mancuso e Caputo sottoscrivono proposta di legge per istituire il Sistema Statistico Calabria

Il presidente del Consiglio regionale, Filippo Mancuso, e il vicepresidente Pierluigi Caputo, hanno sottoscritto la proposta di legge per l’istituzione del Sistema Scolastico Calabria (Siscal).

Con tale legge «si intende disciplinare le attività di rilevazione, elaborazione, analisi, diffusione e archiviazione dei dati statistici, con l’obiettivo – hanno spiegato – di coinvolgere, nello svolgimento delle attività, oltre alla struttura organizzativa della Giunta regionale, gli uffici di statistica del Sistema Statistico Nazionale presenti in Calabria, nonché gli istituti ‘Afam’ e le Università».

«Tra le innovazioni che il legislatore calabrese ha intenzione di introdurre – hanno proseguito – rispetto alla normativa delle altre Regioni (in attuazione della norma statale): la fruizione dei dati statistici nell’ambito del portale ‘Calabria Open Data’. Oltre al supporto, da parte dell’Ufficio di Statistica regionale, all’Assemblea legislativa, specificamente nella fase di formazione e monitoraggio dell’attuazione delle leggi regionali».

«Ciò consentirà – hanno sottolineato – una migliore qualità della produzione legislativa, anche attraverso azioni di ricognizione e manutenzione normativa che dovranno avvalersi delle strutture competenti per materia sia del Consiglio che della Giunta regionale. Una maggiore sinergia tra i due organismi dell’Ente, anche su questo fronte, di sicuro sarà utile per avere una prassi ordinaria di buona amministrazione che inciderà positivamente sulla concretizzazione delle politiche della Regione».

La proposta di legge, inoltre, dà seguito «al percorso di collaborazione tra la Regione e l’Istituto Nazionale di Statistica (avviato nel 2020) per completare il Sistema statistici regionale. Cui la Regione guarda – aggiungono Mancuso e Caputo –   con estremo interesse, per poter disporre, di volta in volta, di strumenti e metodologie per meglio comprendere le dinamiche sociali ed economiche e per individuare, al contempo, le azioni necessarie a potenziare la competitività della Calabria nello scenario nazionale».

«I tredici articoli di cui consta la proposta di legge (che si è avvalsa per la stesura dell’apporto del Comitato tecnico-scientifico Regione-Istat) disciplinano organicamente contenuti e funzioni del ‘SiSCal’. Prevedono che il Sistema statistico regionale elabori un programma statistico concernente tutto il territorio e rediga un puntuale rapporto da rassegnare al Consiglio, alla Giunta e all’Istat entro il 31 marzo di ogni anno. Sono disciplinate, inoltre – hanno concluso – le modalità di accesso dei dati statistici nella formazione e monitoraggio delle leggi e l’utilizzo da parte di cittadini e stakeholder, il segreto statistico, l’obbligo di fornire il dato e gli aspetti necessari per la promozione e valorizzazione della cultura statistica in Calabria». (rrc)

Filippo Mancuso rieletto presidente del Consiglio regionale

«Vi ringrazio per la fiducia che mi avete espresso, riconfermandomi nella funzione di Presidente del Consiglio regionale». È quanto ha dichiarato Filippo Mancuso, dopo la sua riconferma alla guida di Palazzo Campanella.

«Spero, ancora una volta, di meritarmela – ha aggiunto – esercitando la funzione con il dovuto rispetto dello Statuto, del Regolamento e delle prerogative dei consiglieri, di maggioranza e di opposizione. Nel quadro del pluralismo istituzionale, che vede presenti in quest’Aula le diverse opzioni politiche in rappresentanza del popolo calabrese, ribadisco l’auspicio che – pur nelle differenze di ruolo assegnateci dall’elettorato – perlomeno sulle questioni più delicate, il Consiglio regionale possa sempre più pervenire a una condivisione delle scelte legislative e amministrative volte a migliorare la qualità della vita delle nostre comunità».

«Consapevoli che la congiuntura nazionale e internazionale – ha proseguito – presenta criticità influenzate anche dai mutamenti geopolitici internazionali e dalle accelerate trasformazioni biotecnologiche che impattano – a partire dall’Intelligenza Artificiale – sul mercato del lavoro, ritengo che a tutti noi sia richiesto un supplemento d’impegno che ci deve vedere uniti, per dare alla Calabria gli strumenti con cui fronteggiare le sfide del nostro tempo. In questa direzione, questa Presidenza seguiterà ad agevolare la sinergia fra il Consiglio e la Giunta regionale che ci ha finora consentito di approvare leggi importanti e riforme di sistema, alcune attese da decenni».

«Al contempo, questa Presidenza seguiterà a concepire un Consiglio regionale che, in aderenza agli interessi generali, discute – ha aggiunto – approfondisce, coinvolge le istanze sociali e culturali della Calabria, e soprattutto decide. Sapendo che i calabresi ci guardano e che da noi tutti, maggioranza e opposizione, si aspettano provvedimenti concreti e tempestivi, per rendere la Calabria più moderna, più vigile circa i bisogni del mondo produttivo e delle categorie sociali più svantaggiate, più attrezzata digitalmente, più attenta alla transizione ecologica e più competitiva».

«Il 2024 prospetta più impegni elettorali – ha ricordato – dal voto in 5 Regioni e 3700 Comuni tra cui 6 capoluoghi, al voto per il Parlamento europeo di giugno, ma questo Consiglio regionale, com’è stato nei due anni precedenti, grazie all’apporto di tutti noi, non tralascerà di fare tutto ciò che gli compete per stare sempre dalla parte dei calabresi. Nei primi due anni, ci si è concentrati nell’azione di recupero del protagonismo della Regione. Per questa seconda parte della Legislatura, il proposito è di raccogliere i frutti di quanto seminato e di continuare ad affiancare al dinamismo del presidente Occhiuto, l’azione innovativa e incalzante del Consiglio regionale».

«Ritengo che l’Ente Regione abbia fatto tanto, per saldare i punti di forza del patrimonio identitario della Calabria – ha proseguito – con le dinamiche in atto nel Paese e in Europa. E che tuttavia ci sia ancora molto da fare, anche per riavvicinare i cittadini alla politica, attraverso il coinvolgimento della società civile nelle scelte della Regione».

«Ritengo, altresì – ha concluso – fondamentale, nell’azione di modernizzazione del sistema Calabria, la partecipazione attiva dei cittadini, perché le iniziative della politica e delle Istituzioni calabresi possono essere più efficaci, se sostenute da una comunità coesa, laboriosa e solidale, pronta a mobilitare tutte le sue migliori energie, per costruire – nel rispetto della legalità e del bene comune – il proprio futuro». (rrc)

Il 7 febbraio si riunisce il Consiglio regionale: Si rinnova l’ufficio di presidenza

È stato convocato, per il 7 febbraio, il Consiglio regionale della Calabria, con un unico ordine del giorno: Il rinnovo dell’Ufficio di presidenza, con l’elezione del Presidente, dei due Vicepresidenti e dei due Segretari-Questori.

Nel  2024 sono previsti più appuntamenti elettorali:  si andrà al voto in 5 Regioni e in 3700 Comuni tra cui 6 capoluoghi, ma soprattutto si andrà al rinnovo del Parlamento europeo. Elezioni, quest’ultime, d’importanza straordinaria che coincidono con la scadenza fisiologica dell’Ufficio di Presidenza del Consiglio regionale.

«Pertanto – ha spiegato il presidente Filippo Mancuso – per evitare interferenze, nonché la sovrapposizione degli impegni che tutte le forze politiche saranno chiamate ad assumersi,  si è concordato di anticipare al prossimo 7 febbraio l’elezione dell’Ufficio di Presidenza».

Mancuso, infatti, ha formalizzato le sue dimissioni in vista proprio del rinnovo dell’ufficio di Presidenza e, come riportato dal Corriere della Calabria, in occasione del Consiglio regionale Mancuso sarà riconfermato alla guida dell’Assemblea; così come sarà rieletto l’intero ufficio di presidenza.

«L’anticipo del “tagliando” di metà legislatura – scrive il Corriere della Calabria – avviene con il via libera del presidente della Regione Roberto Occhiuto e con l’accordo delle forze della maggioranza di centrodestra e anche delle opposizioni, segnatamente del Pd. A quanto risulta, a breve saranno poi rieletti anche i presidenti delle commissioni del Consiglio regionale: anche qui fonti qualificate riferiscono di un accordo di massima già raggiunto nella maggioranza di centrodestra nel senso di una sostanziale riconferma degli attuali assetti».

I dem, tuttavia, hanno riferito che non c’è stato nessun accordo con la maggioranza per le dimissioni di Mancuso, tanto che «i componenti dell’Ufficio di presidenza Franco Iacucci e Ernesto Alecci non si sono dimessi».

«Il presidente Mancuso, durante l’ultima Conferenza dei capigruppo, ha comunicato la sua decisione e la data per la prossima seduta del Consiglio – ha spiegato il capogruppo Mimmo Bevacqua – e il Pd, insieme agli altri gruppi di minoranza, non ha potuto fare altro che prendere atto della situazione, né l’opposizione aveva del resto alcun modo per intervenire nel merito di una scelta di esclusiva pertinenza della maggioranza di centrodestra».

«In ogni caso – ha specificato Bevacqua – anche in occasione dell’ultima seduta di Consiglio, ho avuto modo di ribadire la nostra non condivisione su una scelta  che piega le istituzioni al volere e agli interessi politici legati alle imminenti elezioni europee a chi di dovere e, tra questi, anche ad alcuni capigruppo di maggioranza. Infine, a ulteriore prova della distanza tra maggioranza e opposizione, sono stato costretto a scrivere al presidente Mancuso una nota nella quale chiedo formalmente di attivarsi al fine di garantire la partecipazione del gruppo Pd nelle commissioni, considerato che un precedente accordo di inizio consiliatura, non prevedeva la presenza dei rappresentanti del nostro partito in alcune di esse». (rrc)

Il Pd Calabria: Nessun accordo con maggioranza per dimissioni di Mancuso

Il gruppo del Pd in Consiglio regionale ha sottolineato come «non c’è nessun accordo, da parte del Pd, in relazione alla decisione del presidente del Consiglio regionale Filippo Mancuso di dimettersi della carica per consentire un anticipo rispetto alla scadenza prevista per il rinnovo dell’Ufficio di presidenza».

Infatti, come hanno spiegato i dem, «i componenti dell’Ufficio di presidenza Franco Iacucci e Ernesto Alecci non si sono dimessi».

«Il presidente Mancuso, durante l’ultima Conferenza dei capigruppo, ha comunicato la sua decisione e la data per la prossima seduta del Consiglio – ha spiegato il capogruppo Mimmo Bevacqua – e il Pd, insieme agli altri gruppi di minoranza, non ha potuto fare altro che prendere atto della situazione, né l’opposizione aveva del resto alcun modo per intervenire nel merito di una scelta di esclusiva pertinenza della maggioranza di centrodestra». 

«In ogni caso – ha specificato Bevacqua – anche in occasione dell’ultima seduta di Consiglio, ho avuto modo di ribadire la nostra non condivisione su una scelta  che piega le istituzioni al volere e agli interessi politici legati alle imminenti elezioni europee a chi di dovere e, tra questi, anche ad alcuni capigruppo di maggioranza. Infine, a ulteriore prova della distanza tra maggioranza e opposizione, sono stato costretto a scrivere al presidente Mancuso una nota nella quale chiedo formalmente di attivarsi al fine di garantire la partecipazione del gruppo Pd nelle commissioni, considerato che un precedente accordo di inizio consiliatura, non prevedeva la presenza dei rappresentanti del nostro partito in alcune di esse». (rrc)

 

Elisoccorso, la consigliera Straface: Approvato disegno di legge su prestazioni aggiuntive

La consigliera regionale Pasqualina Straface ha reso noto che il Consiglio regionale ha approvato la sua proposta di legge che « ìprevede di far fronte alla carenza di personale medico e infermieristico presso i servizi di elisoccorso ricorrendo allo strumento delle prestazioni aggiuntive, al fine di rispondere ad esigenze momentanee ed eccezionali di carenza di personale».

«Con questa norma andiamo, inoltre – ha spiegato – a ridurre l’utilizzo delle esternalizzazioni per le professionalità che operano presso i servizi di elisoccorso, rendendo possibile un aumento della relativa tariffa oraria per il personale medico ed infermieristico. Grazie a questo provvedimento riusciremo dunque a tamponare temporaneamente la carenza di personale, frutto dei 12 anni di commissariamento della sanità calabrese, per un servizio così importante dell’emergenza-urgenza in attesa che vadano a completamento i processi di assunzione e stabilizzazione messi in campo dalle aziende sanitarie su indirizzo del Presidente Occhiuto che permetteranno di riportare a livelli adeguati il personale sanitario». (rrc)

ia Libera dal Consiglio regionale per armonizzare procedure delle Concessioni demaniali marittime

Il Consiglio regionale della Calabria ha approvato la mozione per l’armonizzazione necessaria ed obbligatoria della gestione del demanio marittimo da parte degli Enti locali ai sensi del Piano di indirizzo generale.

La mozione, proposta dai consiglieri della Lega Pietro Molinaro, Giuseppe Gelardi, Filippo Mancuso, Giuseppe Mattiani e Pietro Raso, «vista la stringente attualità della problematica relativa alle concessioni demaniali marittime, punta a contemperare il principio del rispetto della normativa vigente nell’ordinamento italiano e la salvaguardia delle numerose attività imprenditoriali (la quasi totalità a gestione familiare) operative da anni in questo settore strategico per l’economia calabrese. Un intervento necessario ad assicurare che gli Enti locali calabresi si muovono in armonia e senza creare situazioni difformi in contesti magari separati da soli pochi chilometri».

Inoltre, la mozione «dimostra, con una corposa ricostruzione giuridica della pur intricata disciplina della materia, come le Sezioni Unite della Cassazione abbiano affermato la sopravvenienza della potestà normativa esercitata da Parlamento e Governo. Prevale quindi quanto stabilito dal legislatore nazionale con la legge n.118/2022, al cui articolo 3 è disposto che i titoli concessori, in assenza di adeguata pubblicità delle assegnazioni, sono prorogati sino al 31 dicembre 2024. Inoltre, se entro tale data, emergano ragioni oggettive che impediscono la conclusione della procedura selettiva, il termine di scadenza può essere differito fino al 31 dicembre 2025».

Sulla scorta di questi paletti normativi, «con la mozione s’impegna la Giunta regionale a costituire un tavolo tecnico permanente, affinché la gestione delle concessioni demaniali marittime sia uniforme su tutto il territorio calabrese. In aggiunta, il tavolo fornirà agli enti delegati dalla Regione per la pianificazione turistica delle aree demaniali, indicazioni operative e puntuali. Ad esempio: dare la priorità, per l’avvio delle procedure ad evidenza pubblica, alle aree libere e non occupate».

«Mentre, per quanto riguarda le procedure riferite alle aree già occupate – si legge – dovranno essere stabiliti una serie di criteri omogenei, che tengano conto in particolare: della posizione dei soggetti che, nei cinque anni antecedenti l’avvio della procedura selettiva, hanno utilizzato una concessione quale prevalente fonte di reddito per sé e per il proprio nucleo familiare, e della determinazione di meccanismi equi per il riconoscimento dell’indennizzo ai concessionari uscenti».

Per il presidente Mancuso «la Calabria, avendo 800 km di costa, presenta molti tratti liberi e tanti altri non occupati in quanto mancano I piani spiaggia comunali. Proprio per questo partire dalle gare pubbliche su queste aree (vista la grande disponibilità) non comporta alcuna violazione del principio di concorrenza. Al contempo, non sarebbe irragionevole concedere il rinnovo agli attuali concessionari che per anni hanno investito in Calabria creando occupazione. Apprezzamenti vanno alla Giunta regionale per aver tempestivamente provveduto a costituire il tavolo tecnico permanente da noi richiesto»

I capigruppo di maggioranza in Consiglio regionale: Il libro bianco sintesi delle occasioni mancate del PD

I capigruppo del centrodestra in Consiglio regionale, Michele ComitoGiuseppe NeriGiuseppe GelardiGiacomo CrinòGiuseppe GrazianoGiuseppe De Nisi e il presidente del Consiglio regionale, Filippo Mancuso, hanno evidenziato come il libro bianco del Partito Democratico «è la sintesi delle occasioni mancate dal partito per stare dalla parte dei calabresi».

«Il Pd calabrese – hanno spiegato – insiste nella protesta tout court, anziché confrontarsi, nelle sedi istituzionali, sul merito delle proposte del centrodestra utili a rendere la Calabria moderna e attrattiva, come è stato fatto, in due anni di legislatura, approvando molte leggi importanti e persino tante riforme di sistema attese da decenni. I ‘Libri bianchi’ (specie quelli della Commissione europea) sono documenti finalizzati ad aprire una discussione su proposte organiche e puntuali, mentre quello del Pd calabrese, è privo della benché minima proposta».

«Se questa posizione immobilista del Pd – hanno proseguito – sia dovuta all’incapacità di adeguarsi alle grandi trasformazioni in atto in Italia e nel mondo o all’esigenza di radicalizzare la protesta per competere con i 5Stelle, non è chiaro. Fatto è che anche con questo ‘Libro bianco’ si avverte la perdita di visione riformista di un partito in preda a pulsioni giacobine».

«All’on. Nicola Irto, per il quale ‘la Calabria sta vivendo il momento più buio della sua storia’ – hanno concluso – suggeriamo una rinfrescata di memoria, perché è evidente che non ricorda la fallimentare legislatura che l’ha visto governare la Calabria per 5 anni». (rrc)

Tavernise (M5S): Occhiuto faccia luce sul caso dei “medici imboscati”

Il consigliere regionale del M5S, Davide Tavernise, si è chiesto «cosa trattiene il presidente della Giunta regionale, nonché Commissario ad acta della Sanità in Calabria, Roberto Occhiuto, a far piena luce sul caso» dei medici imboscati e a non fare come il suo omonimo della Regione Lazio, Francesco Rocca, che «sta impostando una caccia ai furbetti che anche in quella regione vanno ad alterare il corretto funzionamento dei presidi sanitari».

«E non penso neanche – ha detto – si possa trattare della paura di un confronto schietto e diretto con i sindacati, che potrebbero insorgere nel momento in cui si dovesse arrivare a prendere dei provvedimenti, magari attraverso ricorsi a pioggia. Di certo c’è che la Regione Lazio fa un ragionamento partendo da un dato certo: il 18% dei medici (ossia 1730 su 9805) gode dei benefici del “minor aggravio”».

«In Calabria non siamo in possesso neanche di questo dato – ha aggiunto –. Disponiamo solo di un dato parziale, 570 tra medici e infermieri sottratti in tutto o in parte alle corsie ospedalieri e destinati a ruoli amministrativi, e non grazie all’azione del Commissario ad acta o dei vari dirigenti sanitari, ma grazie all’azione del sottoscritto, che attraverso richieste formali e interlocuzioni durate mesi che ancora oggi vanno avanti, è riuscito a venire in possesso di una parte dei documenti che iniziano a dare un quadro del fenomeno».

«Per quello che si apprende, Rocca vorrebbe intervenire nei controlli andando a modificare l’ente certificatore – ha spiegato il consigliere regionale –. Al momento a visitare chi sostiene di essere inidoneo ad alcune mansioni è una commissione interna all’Azienda sanitario o ospedaliera di competenza, esattamente come avviene in Calabria. Il presidente del Lazio vorrebbe far giudicare il personale di un’azienda dalla specifica commissione di un’altra azienda. Azione che può portare ad un cambiamento incisivo. Ma si potrebbe anche affidare la valutazione delle inidoneità all’Inps o comunque ad un soggetto terzo e non al “medico competente” che è interno alla struttura».

«Anche in questo caso ho fornito al Presidente Occhiuto la soluzione su un piatto d’argento – ha spiegato ancora –: la mia proposta di legge però non è mai stata calendarizzata. Resta quindi una domanda fondamentale: perché Occhiuto e la sua maggioranza di governo non vogliono fare luce sulla questione?». (rrc)

Giornata della Memoria, il presidente Mancuso: Ricordare è necessario, ma non sufficiente

«Purtroppo, gli effetti disastrosi dell’invasione russa in Ucraina e il sanguinoso conflitto in Medio Oriente, ci suggeriscono che ricordare è necessario, ma non sufficiente». È quanto ha dichiarato il presidente del Consiglio regionale, Filippo Mancuso, in occasione della Giornata della Memoria, ricordando come negli scorsi anni, ci siamo detti che occorreva ricordare il sacrificio di milioni di vittime innocenti della Shoah e dell’Olocausto, affinché quegli orrori del secolo scorso non si ripetessero».

«Alla consapevolezza critica – ha aggiunto – soprattutto delle nuove generazioni, perché la notte della ragione non generi mostri, è necessario che si accosti, con maggiore vigore, l’intelligenza delle diplomazie della comunità internazionale, capace di cercare ciò che unisce e allontanare ciò che divide, per assicurare la pace nelle aree del mondo dove la guerra drammaticamente occupa ogni spazio».

Per Mancuso «eventi come la ‘Giornata della Memoria’, ci devono vedere tutti impegnati, come dice la senatrice Liliana Segre, a ‘contrastare il pericolo dell’oblio’, meditando sui disastri provocati nel Novecento dal mito della razza e del sangue – ha concluso –. Ma è anche necessario approfondite la riflessione sui drammi contemporanei che stanno provocano angoscia, dolore, disperazione e migliaia di morti». (rrc)