La consigliera Straface: In Terza Commissione discusso degli Ospedali di Palmi e Vibo

La consigliera regionale Pasqualina Straface ha reso noto che in Terza Commissione si è parlato degli Ospedali di Palmi e Vibo Valentia «che, dopo un quindicennio, sono tornati ad essere dei progetti reali e non solo delle promesse sulla carta, restano alcuni nodi di carattere burocratico che dovrebbero essere risolti con l’arrivo dell’anno nuovo in modo da permettere la ripartenza dei lavori».

«In Terza Commissione Sanità – ha aggiunto – è stato audito nella seduta odierna l’ing. Gidaro, dirigente del Settore Edilizia sanitaria ed investimenti tecnologici della Regione Calabria che ha illustrato lo stato dell’arte dei due progetti e le prossime tappe».

I«l progetto del nuovo Ospedale della Piana, struttura sanitaria che prevede 352 posti letto – ha proseguito – è oggetto di rimodulazione da parte degli enti verificatori, è in fase di verifica e terminata questa fase si procederà alla valutazione tecnica e finanziaria. Inoltre la società Terna sta provvedendo a interrare gli elettrodotti che ricadono nella perimetrazione del nuovo ospedale».

«Per quanto riguarda l’Ospedale di Vibo – ha spiegato ancora – che prevede 339 posti letto, è stata prevista la realizzazione di uno stralcio esecutivo urgente delle opere esterne che comprendono la cantierizzazione, i movimenti terra, le opere idrauliche per la messa in sicurezza dell’area, che sono già partiti per un importo di lavori di circa 15 milioni di euro. Il progetto esecutivo dell’edificio ospedaliero, invece, è ancora in fase di verifica e dovrebbe sbloccarsi con l’invio lavori entro il gennaio 2024».

«Ancora una volta – ha concluso – grazie alla governance Occhiuto e al suo pragmatismo si stanno concretizzando tutti quei miglioramenti che giorno dopo giorno stanno rendendo la sanità calabrese finalmente adeguata a quelle che sono le esigenze dei cittadini». (rrc)

Il 13 dicembre la prima relazione annuale della Garante regionale della Salute

Mercoledì 13 dicembre, alle 9.30, Nella Sala “Federica Monteleone” del Consiglio regionale, sarà presentata la Prima Relazione Annuale del Garante della Salute della Regione Calabria, Anna Maria Stanganelli.

Nel corso dell’evento saranno illustrate le attività svolte da un’Autorità insediata, per la prima volta in Calabria, dopo 14 anni dall’approvazione della legge regionale che l’ha istituita, definendone compiti e funzioni. 

In dodici mesi, l’Ufficio del Garante, ha messo in atto migliaia di interventi, punti di ascolto e di confronto, effettuando, a seguito di segnalazioni, numerosi sopralluoghi nelle strutture sanitarie e molteplici iniziative di sensibilizzazione su innumerevoli patologie, fronteggiando una sfilza di sfide, divenendo un riferimento istituzionale importante per il cittadino che può sentirsi finalmente tutelato e rappresentato da un’Autorità indipendente che prende in carico i suoi bisogni e le sue necessità nei confronti del servizio sanitario regionale.

Apriranno l’appuntamento il presidente del Consiglio regionale, Filippo Mancuso e la vicepresidente della Giunta regionale, Giusi Princi. Dopo i saluti istituzionali delle autorità civili, militari e religiose, relazionerà la Garante, alla presenza dei vertici delle Aziende sanitarie e ospedaliere della Regione Calabria.

Nel corso dell’evento è previsto l’intervento del Ministro della Salute, Orazio Schillaci. Modera i contributi il caporedattore di Gazzetta del Sud Piero Gaeta(rrc)

Il presidente Mancuso: Con i due nuovi Garanti si dà voce e sostanza ai diritti dei cittadini

Ernesto SiclariAntonio Lomonaco sono rispettivamente i due nuovi Garanti per le persone con disabilità e per la Tutela delle vittime di reato indicati dal Consiglio regionale.

«Con i due nuovi Garanti regionali – per le persone con disabilità e per la tutela delle vittime di reato – che si aggiungono ai Garanti delle persone  detenute, della Salute e per l’Infanzia e l’Adolescenza, il Consiglio regionale si muove nella direzione di dare voce e sostanza ai diritti dei cittadini, contribuendo a rendere la Calabria una regione normale», ha dichiarato il presidente del Consiglio regionale, Filippo Mancuso.

«In coerenza con l’impegno di arricchire le ricorrenze con provvedimenti puntuali – ha proseguito Mancuso – il Consiglio regionale, a pochi giorni della ‘Giornata internazionale delle persone con disabilità’, istituisce, per la prima volta,  il Garante per le disabilità, a cui affidiamo il compito di affermare il rispetto della dignità umana e dei diritti di libertà e di autonomia della persona diversamente abile, promuovendone la piena inclusione nella famiglia, nella scuola, nel lavoro e nella società».

«L’altro Garante – conclude Mancuso – sarà una figura istituzionale che si farà interprete delle istanze delle vittime di reato, ponendosi in posizione imparziale, affinché alle stesse vengano riconosciute una compiuta tutela e  un’assistenza di lungo periodo». (rrc)

Confagricoltura Calabria conferma Statti alla guida, le congratulazioni di Mancuso

Confagricoltura Calabria conferma Statti alla guida e puntuali arrivano le congratulazioni del presidente del consiglio regionale Filippo Mancuso.

«È un’ ottima notizia la riconferma dell’ imprenditore Alberto Statti alla guida di Confagricoltura Calabria. Il progetto di trasformazione sociale e culturale e di potenziamento dei settori trainanti l’ economia, su cui la Regione punta per garantire prospettive di futuro a un’ area del Paese che deve saper meglio coniugare tradizione e modernità, ha nella Confagricoltura regionale un importante alleato. E nel suo Presidente, e nella sua ricca esperienza maturata sul campo e suffragata da lucide capacità di analisi e proposte innovative, un riferimento prezioso», ha detto Mancuso.

Il consigliere Molinaro: Via libera da Commissione Agricoltura su proposta di legge su arte agro-tessile

Il consigliere regionale Pietro Molinaro ha reso noto che la Commissione Agricoltura del Consiglio regionale ha espresso, all’unanimità, parere positivo per la sua proposta di legge sull’arte agrotessile.

«Si tratta – ha spiegato – di un’attività identitaria del territorio calabrese, un vero e proprio “genius loci” che coniuga l’aspetto culturale ampiamente inteso e quello imprenditoriale, riferito allo sviluppo e alle concrete e immediate possibilità della valorizzazione di un prodotto o di un manufatto, 100% made in Calabria che utilizza prodotto agricolo coltivato o da animale allevato in Calabria e trasformato sia secondo tecniche e modalità consolidate nel corso del tempo».

«Raccogliendo le richieste di operatori impegnati in vario modo – ha spiegato – che intravedono possibilità concrete di inserimento estremamente gratificanti nel mondo del lavoro, la Pdl si fonda sulla necessità di tutelare e promuovere le fibre naturali tradizionali del territorio calabrese, quali: seta, lana, ginestra, lino, canapa e cotone».

«La Calabria – insiste Molinaro – può avere in questo campo una marcia in più potendo contare su una solida tradizione che permette unicità di produzioni e una riconosciuta qualificazione ai fini del marketing. Le disposizioni contenute nella Pdl disciplinano tutti gli aspetti e gli ambiti, in un’ottica integrata, unitaria e sinergica, possono costituireun veicolo di innovazione e progresso socio-economico,”consapevole e responsabile”, per le PMI locali, circa 270 aziende tessili, già in essere o da costituire, oltre a dare una spinta alla parte agricola sempre di più attenta alle innovazioni anche in un’ottica multifunzionale a cui i giovani guardano con grande interesse». (rrc)

Pd Calabria: Inserire all’odg informativa su trasporti e ammordernamento linea jonica

Il gruppo del Pd in Consiglio regionale chiederà al presidente del Consiglio regionale, Filippo Mancuso, di inserire l’informativa della Giunta su trasporti e ammodernamento della linea jonica tra gli odg della prossima seduta del Consiglio regionale.

Lo ha reso noto il capogruppo del Pd a palazzo Campanella Mimmo Bevacqua, che vuole accendere i riflettori sulla sicurezza e l’efficienza della rete dei trasporti calabresi, dopo il tragico incidente avvenuto a Corigliano-Rossano.

«Il grave episodio avvenuto sulla tratta ferroviaria di Corigliano-Rossano – ha spiegato Bevacqua – ripropone con urgenza il tema della sicurezza della rete ferroviaria calabrese che continua a versare in condizioni non adeguate, nonostante l’ingente mole di finanziamenti che sono arrivati negli ultimi anni per il suo ammodernamento. E’ urgente dunque che l’assessore regionale ai Trasporti venga in Consiglio per riferire sullo stato dell’arte e per illustrare il cronoprogramma dei prossimi interventi. La sicurezza della rete non può essere più trascurata e occorrono le opportune risorse per investire nelle nuove tecnologie in grado di evitare che possano verificarsi nuovi incidenti. È dal 2018 che Rfi ha nel suo portafoglio 500 milioni di euro per l’ammodernamento  e l’elettrificazione della linea ionica».

«Ma è necessario – ha sottolineato – fare un punto anche sullo stato degli investimenti legati sia al Pnrr che al Por, per valutare le possibilità effettive di intervento. Avevamo già espresso la nostra preoccupazione per la cancellazione dal piano dei trasporti, di progetti qualificanti come, tra l’altro, il collegamento intermodale aeroporto stazione Fs di Lamezia Terme-Germaneto-Cz lido, che sono stati stralciati dal Por. Pertanto è indifferibile avviare una proficua interlocuzione in Consiglio anche per fare in modo che Rfi si assuma le sue responsabilità». (rrc)

Forestazione, Cisl e Felsa Cisl Calabria: Fatto primo passo verso stabilizzazione dei precari storici

Il Segretario generale della Cisl calabrese Tonino Russo e il Segretario generale della FeLSA Cisl Calabria Gianni Tripoli, hanno evidenziato come «l’approvazione da parte del Consiglio Regionale del quadro normativo a favore dei precari storici della forestazione, rappresenta per la Cisl un primo grande passo verso la stabilizzazione di quei lavoratori che per anni hanno lavorato in condizioni di precarietà».

«La soddisfazione del nostro sindacato – proseguono – è ancora maggiore in virtù del grande lavoro svolto dalla nostra organizzazione che ha segnato tutte le tappe della difficile vertenza già dal lontano 2010/2011, allorquando si ottenne la costituzione dell’azione D all’interno della Legge Regionale 15/2008, primo vero passo in avanti verso quel lungo e sudato processo di accompagnamento alla fuoriuscita dal bacino del precariato per centinaia di lavoratori».  

«Cosi come assolutamente decisivo – hanno aggiunto Russo e Tripoli – fu l’ingresso del bacino di cui alla L.R. 15/2008, nell’ambito del cosiddetto precariato storico regionale con il riconoscimento normativo di cui alla legge 29/2019. Tale provvedimento legislativo (correttamente novellato grazie all’impegno sollecitato dalla Cisl e mantenuto dalla attuale Giunta regionale), ha costituito una vera e propria svolta per la risoluzione della vertenza facendo fuoruscire dalla invisibilità tutti i lavoratori interessati».

«Oggi iniziamo a raccogliere i frutti di incessanti trattative e momenti di tensione con le varie giunte regionali – hanno proseguito –che si sono succedute nel tempo. Un lavoro che ha visto la CISL protagonista e soprattutto propositiva non lesinando azioni di protesta ove necessarie». 

«La legge consentirà a coloro che fanno parte del bacino della legge 15/2008, su base volontaria, di essere contrattualizzati a tempo indeterminato presso Azienda Calabria Verde. Nell’esprimere grande soddisfazione per l’approvazione della legge, la Cisl – hanno concluso Russo e Tripoli – ribadisce l’impegno di continuare a lavorare perché si giunga al prosciugamento di tutto il bacino del precariato in Calabria che dia diritto a chi finora ha lavorato senza diritti». (rcz)

Il consigliere Molinaro: Approvata legge sulla lingua dei segni

Il consigliere regionale Pietro Molinaro ha reso noto che è stata approvata, all’unanimità dal Consiglio regionale, la proposta di legge “Disposizioni per l’inclusione sociale, la rimozione delle barriere e il riconoscimento e la promozione della lingua dei segni e la piena accessibilità delle persone sorde alla vita collettiva”.

Una proposta di cui lui stesso è stato proponente insieme ai consiglieri della Lega Mancuso, Gelardi e Raso e che «contribuisce e permette di poter accedere al sistema educativo superando le difficoltà, e di mettere in collegamento fra loro le persone».

«Ringrazio – ha proseguito – tutti coloro che hanno partecipato con competenza e spiccata sensibilità sociale, a costruire un avanzato impianto legislativo ad iniziare dai rappresentanti dell’ENS oggi con grande soddisfazione presenti in Consiglio Regionale, i componenti della commissione consiliare sanità, i colleghi della commissione bilancio e del Consiglio Regionale. Giungere a questo risultato, era un diritto delle persone e un dovere delle Istituzioni».

«Sono dodici articoli – ha illustrato Molinaro – per abbattere una barriera sociale e consentire, attraverso la diffusione e l’acquisizione della lingua italiana dei segni e della lingua dei segni italiana tattile, alle persone sorde, sordocieche, con disabilitaÌ uditiva in generale, con deficit di comunicazione o di linguaggio di potersi inserire senza problemi nel mondo del lavoro o partecipare alla vita economica e sociale della propria comunità».

«Un impegno, in collaborazione con il Comitato regionale per le comunicazioni – ha aggiunto – ad allargare gli spazi di partecipazione con il coinvolgimento delle emittenti televisive private locali e con la sede regionale Rai della Calabria. Ma anche le Università, l’Ufficio scolastico regionale, gli ordini professionali, le associazioni professionali degli interpreti di lingua dei segni italiana, nonché gli enti del Terzo settore che svolgono funzioni di ricerca, formazione, progettazione ed erogazione di servizi nell’ambito della disabilità sensoriale promuovendo un linguaggio recettivo e produttivo».

«L’impegno di spesa è di 40 mila euro – ha concluso – per ciascun esercizio dal 2023 al 2025». (rrc)

Lo Schiavo presenta interrogazione per problematiche accesso piattaforma Sue

Il consigliere regionale Antonio Lo Schiavo, tramite una interrogazione a risposta scritta al presidente della Regione, Roberto Occhiuto, ha chiesto di focalizzare l’attenzione sui disservizi che si registrano nell’utilizzo della piattaforma regionale Sue (Sportello unico dell’edilizia).

«Si tratta di problematiche più volte segnalate dagli Ordini professionali di categoria – ha segnalato Lo Schiavo – che quotidianamente affrontano difficoltà tecniche per l’accesso al portale e per il caricamento delle pratiche che, in diversi casi, non va a buon fine, a causa della lentezza della piattaforma. Inoltre, gli operatori lamentano disservizi che sembrerebbero provocati anche dalle cosiddette continue “manutenzioni programmate”».

«Considerato che il portale non sembra in grado di garantire agilità e snellezza nella presentazione dei progetti edilizi – ha proseguito – né la tanto decantata celerità nel rilascio di certificati autorizzativi e pareri; che l’inefficienza tecnica della piattaforma sta generando danni non solo ai professionisti ma anche ai cittadini che si rivolgono ai professionisti stessi, ho chiesto: se si è a conoscenza dei disservizi in argomento e delle disfunzioni legate alla piattaforma Sue; quali urgenti iniziative s’intendano intraprendere al fine di superare le criticità segnalate dagli Ordini professionali; se si intende valutare la convocazione di un tavolo tecnico con gli Ordini professionali e le organizzazioni di categoria per definire soluzioni comuni necessarie ad ottenere una completa, efficiente ed efficace operatività del portale Sue». (rrc)

 

Violenza sulle donne, il Pd Calabria deposita proposta di legge per educazione all’affettività

Il gruppo Pd in Consiglio regionale ha depositato una proposta di legge per «sostenere iniziative e progetti in materia di educazione all’affettività e informazione sessuale».

Per il Pd è da sempre una priorità liberare le donne dalla violenza e per questi motivi, a livello nazionale, è stata proposta l’istituzione di una Commissione d’inchiesta sul femminicidio e si è fatto il massimo per approvare leggi e promuovere iniziative volte a investire sulla rete dei centri antiviolenza e delle case rifugio che sono tra i principali presidi a sostegno della libertà femminile.

La proposta di legge intende, depositata a palazzo Campanella, è volta a sostenere iniziative e progetti che possano garantire una corretta informazione sui temi dell’affettività e della sessualità agli alunni delle scuole secondarie di primo grado e delle superiori. La norma vuole offrire strumenti critici per affrontare gli stereotipi, di stimolare lo sviluppo di una sessualità libera e consapevole, di favorire una formazione aperta e rispettosa dell’identità e dell’orientamento sessuale di ciascun individuo e di offrire ogni elemento utile a instaurare relazioni paritarie e rispettose, con l’obiettivo generale di prevenire discriminazioni, abusi e violenze.

Per la realizzazione dei progetti idonei a realizzare tali obiettivi, la proposta di legge prevede che la Regione attui interventi, nei limiti massimi delle risorse nazionali e dell’Unione europea disponibili e nel rispetto dei principi di concertazione e sussidiarietà, da assegnare non soltanto alle istituzioni scolastiche e agli istituti penitenziari minorili, ma anche ai consultori familiari, ai centri antiviolenza e agli organismi del terzo settore in possesso di comprovata competenza nel settore, valorizzando e potenziando le reti che mettono in collegamento istituzioni, associazioni e cittadinanza. A tale fine è previsto che le modalità ed i criteri per il riparto delle risorse medesime vengano disciplinati con un apposito regolamento adottato dalla Giunta regionale.

«La violenza contro le donne e il femminicidio sono fenomeni di natura culturale, una cultura purtroppo ancora patriarcale che non permette una equa assegnazione dei ruoli nella nostra società – hanno dichiarato i consiglieri dem – e una vera parità tra uomini e donne. Ed è proprio sulla formazione che si deve puntare per cambiare la cultura e il modo delle nuove generazioni. Per questo abbiamo deciso di presentare questa proposta di legge che speriamo venga calendarizzata il prima possibile». (rrc)