CORIGLIANO-ROSSANO (CS) – Partiti i lavori della Cittadella dello sport

Sono partiti i lavori per la Cittadella dello sport. Dopo aver ottenuto un finanziamento per oltre un milione e mezzo di euro, nell’ambito del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, Missione 5 – Componente 2 – Investimento 3.1 “Sport e inclusione sociale”, sono incominciati i lavori per la realizzazione della Cittadella dello Sport nel Centro Storico di Rossano. Il bando Pnrr in oggetto si pone l’obiettivo di incrementare l’inclusione e l’integrazione sociale attraverso la realizzazione o la rigenerazione di impianti sportivi che favoriscano il recupero di aree urbane. L’intervento previsto grazie al finanziamento prevede la realizzazione di un impianto sportivo polivalente indoor ed outdoor, con spazi per praticare basket, calcetto, pallavolo, pallamano, ginnastica, arti marziali, scherma, padel e pista di pattinaggio, nell’area comunale di circa 5.000 mq, in località Sant’Antonio, nei pressi del Teatro Maria De Rosis

«Lavori partiti. Altri lavori partiti – commenta il sindaco Flavio Stasi – Un’area di 5 mila metri quadrati, da tempo completamente inutilizzata, diventerà un centro di aggregazione sportiva: il progetto per il quale abbiamo ottenuto un finanziamento di 1,5 milioni di euro sta per essere realizzato».

«Basket, calcetto, padel, tennis, pattinaggio: sono iniziati i lavori di realizzazione della Cittadella dello Sport, nell’area adiacente al Teatro Maria De Rosis – continua il primo cittadino – Un altro segnale importante per la qualità della vita nella nostra città, un altro progetto che abbiamo pensato, progettato, finanziato e che stiamo per realizzare. L’altro progetto, che riguarda il nuovo manto erboso dello Stadio Brillia e la copertura del Palasport, ottenuto da poco il permesso del Coni (necessario per consentire di disputare le partite di campionato), partirà tra pochi giorni, subito dopo l’approvazione del progetto esecutivo». (rcs)

CORIGLIANO-ROSSANO (CS) – Gelato alla liquirizia, trend in crescita

Buone nuove dal gusto in Calabria: il gelato alla liquirizia, infatti, fa registrare trend di crescita. Educare al gusto dei sapori autentici e riconquistare la fiducia del consumatore, spesso minata dall’utilizzo e dall’abuso di chimica, aromi e colorazioni improbabili nei prodotti industriali. È l’impegno e allo stesso tempo la sfida di cui la plurisecolare esperienza imprenditoriale e familiare Amarelli continua a farsi interprete.

Con il direttore commerciale e marketing Margherita Amarelli l’azienda che esporta nel mondo la tradizionale ricetta italiana della liquirizia lo ha ribadito anche in occasione della 45esima edizione del Sigep, il Salone Internazionale della Gelateria, Pasticceria, Panificazione Artigianale e Caffè conclusosi oggi a Rimini.

Nello spazio condiviso con Passpartout Spa, software house che sviluppa programmi gestionali per aziende, commercialisti, settore horeca e retail e che da oltre 15 anni affianca Amarelli con servizi innovativi, dalla produzione alla fatturazione, passando dalla gestione del magazzino, degli ordini, della logistica e del punto retail, sono stati riprodotti vetrina e banco di vendita della storica azienda.

Dalle realtà industriali un po’ più grandi ai piccoli laboratori artigianali di pasticceria e gelateria, nei 5 giorni di Fiera con un’affluenza al corner elevatissima, Amarelli ha raccolto apprezzamenti e conferme per la qualità di un prodotto 100% naturale, la polvere di liquirizia, tra i gusti sempre più richiesti da golosi ed appassionati del dolce. (rcs)

CORIGLIANO-ROSSANO (CS) – Successo di Danza Incontra con Escape Room

La grande danza coinvolge il pubblico. Entusiasmante il successo del secondo appuntamento di Danza Incontra con In Escape Room, performance coreografica di Angela Tiesi su musica elettronica live di Tommaso Muto, realizzata per la compagnia Continuity Fluid Performers e allestita presso il Centro d’eccellenza di Corigliano-Rossano.

Il pubblico numeroso è stato condotto in un’avvincente esperienza immersiva all’interno dell’opera d’arte: quattro stanze simbolicamente rappresentate attraverso i linguaggi della contemporaneità, coreografico e tecnologico musicale.

Quattro luoghi dell’esistere, condizioni dell’individuo, ora intrappolato e alla ricerca della via di fuga, ora chiuso in una dimensione protettiva ma claustrofobica.

Il linguaggio di danza colta elaborato da Angela Tiesi, con la collaborazione musicale del compositore ed esecutore Tommaso Muto, si fa erede della Symphonie pour un homme seul di Béjart su musica concreta di Schaeffer ed Henry, e attualizza la tematica esistenziale aggiornando l’invenzione coreografica alle tecniche di Forsythe e della Contact Improvisation.

Gli artisti, nell’ottica di una riflessione estetica e filosofica sull’intervento della contingenza come risorsa creativa, installati nel presente e rifiutando ogni pratica di de-soggettivazione dell’arte, hanno coinvolto il pubblico in una straordinaria opera di comunicatività totale. (rcs)

CORIGLIANO-ROSSANO (CS) – Gli studenti del Majorana impegnati nella formazione

Gli studenti del Majorana impegnati nella formazione fuori dalle aule di scuola. Partire per rafforzare il bagaglio di conoscenze di base apprese sui banchi di scuola attraverso l’esperienza sul campo e a stretto contatto con i clienti; tornare ed investire le proprie competenze nel proprio territorio. È quanto stanno sperimentando in questi giorni 20 studenti dell’alberghiero, protagonisti, nell’ambito del percorso alternanza scuola – lavoro, della stagione turistica invernale in Trentino e in Valle d’Aosta.

È quanto fa sapere il dirigente scolastico Saverio Madera esprimendo soddisfazione per il fatto che a sostenere la formazione dei nostri aspiranti professionisti dell’accoglienza e della ristorazione sono importanti realtà aziendali e turistiche dei territori ospitanti il soggiorno; a dimostrazione – continua – dell’importanza di stimolare ed accompagnare, nell’ambito del nostro specifico e competitivo percorso curriculare un sostenibile inserimento occupazionale.

L’istituto d’istruzione superiore Majorana ha sottoscritto una convenzione con la catena Italy Hotels & Resorts s.r.l. con sede a Padova e strutture alberghiere nelle principali destinazioni turistiche del Belpaese. Da Porto San Paolo in Sardegna a Grottammare nelle Marche, alla stazione alpina di fama internazionale Gressoney-la-Trinitè, passando da Malga Ciapela in Veneto, fino a Mazzin di Fassa e Canazei in Trentino Alto Adige. Sono, queste, le destinazioni turistiche nelle quali si consoliderà la proficua collaborazione avviata in questi giorni.

Ospitati in 4 strutture diverse, i 20 ragazzi sono impegnati nelle attività in cucina, sala e bar, in regolari turni di lavoro da 6 ore, affiancati dal docente accompagnatore e dallo staff degli hotel ospitanti con i quali si è entrati subito in sintonia, tanto da prevedere collaborazioni future ed extrascolastiche per le stagioni invernali ed estive.

Oltre ad avere l’opportunità di rapportarsi con clienti provenienti da tutta Europa, nel tempo libero i ragazzi effettuano delle visite guidate alla scoperta della città. (rcs)

CORIGLIANO-ROSSANO (CS) – Allarme di Olivo: «Sempre più negozi chiudono nel centro storico»

Serrande chiuse in centro storico. «Nel solo 2023 appena conclusosi, ben sette attività commerciali nel solo centro storico di Rossano hanno abbassato definitivamente la propria saracinesca. Oggettivamente ci sembra un dato notevole ed allarmante che non dovrebbe far dormire sonni tranquilli a quanti interpretano ruoli di classe dirigente della città».

È quanto dichiara il consigliere comunale Adele Olivo cogliendo l’occasione per ribadire come questo progressivo e pericoloso inaridimento anche imprenditoriale e commerciale di uno dei due centri storici di un’unica Città d’arte che non eguali in Calabria per complessità e distintitivà del proprio patrimonio identitario, rappresenta anch’esso l’esito di una indifferenza istituzionale a tutti i livelli che si protrae sin dall’insediamento dell’esecutivo Stasi.

«Oltre ed al di là di iniziative spot che si consumano sistematicamente in poche ore o singole nottate ed i cui ritorni commerciali ed economici non sono misurati da nessun indicatore e da nessuna rilevazione in nessun momento, persiste – aggiunge – un vuoto di dialogo ed una totale incapacità di provare ad ascoltare la somma di istanze ed esigenze che provengono dai due centri storici in particolare, così come dalle periferie e da tutte le aree più o meno distanti dal rumore e dallo scintillìo dello show business così caro al primo cittadino ed ai suoi fan».

«Disattenzione costante e di metodo, spocchiosa mancanza di ascolto e di reale comprensione delle dinamiche di spopolamento e di abbandono che stanno trasformando le due città alte di Rossano e Corigliano in due veri e propri paesi fantasma che – scandisce la consigliera comunale di opposizione – ci impedisce persino di entrare nel merito, così come vorremmo fare, di progetti ed iniziative logistiche o infrastrutturali di cui Stasi forse parla da solo con se stesso».

«Come ad esempio e da ultimo l’annunciato progetto di Zona a Traffico Limitato (Ztl) che si prevede di avviare nel Centro Storico di Rossano ma sul quale – precisa – la locale Amministrazione Comunale, al contrario di quanto avvenuto ovunque questo esperimento è stato messo in campo progressivamente, non ha avvertito la benché minima esigenza di ascolto, preparazione, confronto e normale concertazione con l’ormai ridottissima popolazione residente, commercianti in primis». (rcs)

TOLTI I FONDI A 5 AREE URBANE REGIONALI
SI SALVANO REGGIO, CATANZARO E COSENZA

In una recente delibera di Giunta, la Regione Calabria ha depennato (almeno per il momento) i fondi di Agenda Urbana 21/27 destinati a 5 delle 8 Aree Urbane regionali. La spada di Damocle grava sulle sorti di Corigliano-Rossano, Lamezia Terme, Crotone, Vibo Valentia e l’ambito della Città Porto (Gioia Tauro, Rosarno, San Ferdinando). Al contrario, invece, percorsi di prelazione favoriscono le tre Aree Urbane dei Capoluoghi storici (Rc, Cz e Cs-Rende).

Non che la cosa ci meravigli, s’intende. Ormai la bieca visione regionale, volutamente schiacciata sull’accentramento di risorse e competenze esclusivamente verso i poli principali, è arrivata a tal punto da non scandalizzare nessuno. Tuttavia, spiace prendere atto che l’ennesimo scippo, nonché l’ulteriore mortificazione, consumata a scapito di talune realtà, passi quasi del tutto inosservata dalla pur folta Rappresentanza Istituzionale che fa capo ai contesti sibariti, lamentino, vibonesi e della Piana. Escludiamo dal nutrito elenco il Crotonese. Non già perché territorio non meritevole d’attenzione, anzi… Piuttosto perché ormai appare chiaro anche ai meno avveduti quanto impalpabile sia — numericamente parlando — la delegazione Politica dell’estremo levante calabrese.

Ad onor del vero, fatta salva la posizione del Sindaco di Corigliano-Rossano sulla tematica, non ci è parso di scorgere il minimo risentimento neppure da parte delle Istituzioni locali.

La vicenda, proprio per le caratteristiche su denunciate, assume connotati ancora più grotteschi, inquadrandosi in un contesto che definire surreale sarebbe un eufemismo.

È bene ricordare che l’Agenda Urbana per l’Unione Europea rappresenta una iniziativa intergovernativa lanciata dal “Patto di Amsterdam” il 30 maggio 2016. Obiettivo dell’operazione è quello di favorire — attraverso la partecipazione alla definizione delle politiche europee — uno sviluppo equilibrato, sostenibile e integrato delle Città europee. Con il fine ultimo di incrementare vivibilità, attrattività e per stimolare l’innovazione degli ambiti urbani.

Va de se che, quanto appena ricordato, debba (o almeno dovrebbe) facilitare il percorso di quelle aree marginali europee affinché si possano creare i presupposti per un’accelerazione dei processi di governance. Pertanto, una devoluzione di fondi finalizzata a favorire la crescita dei richiamati contesti per portarli a competere con aree già più emancipate ed allocate nei medesimi riferimenti regionali e macroregionali.

È altrettanto vero, però, che Il profilo di designazione delle Aree Urbane regionali nacque già viziato quando furono definiti perimetri, competenze e valenza degli ambiti urbani regionali. Nella prima decade degli anni 2000, infatti, si procedette alla classificazione delle polarità urbane calabresi. In quella circostanza furono riconosciute come Aree Urbane Principali (poli direzionali) i contesti di Reggio, Catanzaro e Cosenza-Rende. Per le richiamate Città fu applicato il principio 5.1a. Tale classificazione prevede spettanze di finanziamento che oscillano intorno ai 30 milioni di euro per settennio di programmazione per ognuna delle 3 Aree Urbane.

Per le rimanenti 5 polarità (l’Area Urbana degli estinti Comuni di Corigliano e Rossano, Lamezia Terme, Crotone, Vibo e la Piana di Gioia) si applicò la misura 5.1b. Quest’ultima classificazione fu parametrata con una previsione di finanziamento compresa tra 16 e 19 milioni di euro a contesto.

Tuttavia, le caratteristiche che venivano espressamente richieste dall’Europa per la identificazione e la classificazione delle Aree Urbane erano e sono rappresentate dai riferimenti di dimensionalità territoriale ed indice demografico. Ebbene, nonostante nel frattempo (2018) fosse intervenuto un processo di fusione che aveva sancito la nascita della terza Città calabrese e la creazione del più grande territorio comunale in Regione, non sono state apportate modifiche atte a riequilibrare un dato che già, originariamente, appariva scriteriato. Si pensi che oggi la città di Corigliano-Rossano condivide la misura 5.1b, quindi la quantità di finanziamenti spettanti, con contesti come Vibo V. o come “la Città porto della Piana”.

Tuttavia, le menzionate Città, rappresentano ambiti, demograficamente e territorialmente, più succinti rispetto quelli delle già Città autonome di Corigliano e Rossano. Nonostante le lapalissiane differenze acclarate dai numeri e l’ulteriore distanziamento conclamato dal processo di fusione amministrativa jonica, le richiamate Città restano destinatarie delle medesime spettanze di Corigliano-Rossano. A fianco tale scellerato ed iniquo sistema di valutazione, che — come dimostrato — partiva già da un grossolano errore di fondo, duole registrare la mancata applicazione di correttivi da parte della Politica regionale.

Al danno, quindi, si aggiunge la beffa! Non solo i tre Capoluoghi storici vengono incanalati in una corridoio preferenziale per ciò che attiene i fondi di Agenda Urbana, ma le rimanenti 5 polarità vengono “congelate” con la motivazione di aver  registrato avanzamenti poco significativi nella crescita e con risultati ancora ad uno stadio attuativo iniziale.

Peccato, però, che la Politica tenda ad obliare sulle modalità con cui le identificate “Aree minori” accedano ai fondi in questione. Ebbene, mentre nel caso dei poli principali le interlocuzioni  avvengono direttamente tra Comuni e riferimenti europei, nella seconda casistica, invece, a mediare fra le due Istituzioni è l’Ente regionale di riferimento. Nel caso di specie: la Regione Calabria.

Ed è lampante finanche ad un cieco quanto la Regione sia schiacciata da dinamiche centraliste che continuano, senza remora alcuna, a favorire taluni contesti. Vieppiù, marginalizzando e relegando in un angolo proprio quelle realtà che, seppur suffragate dai numeri, stentano ed arrancano a trovare la via dell’emancipazione.

Si persevera, quindi, in una visione di aree di figli ed aree di figliastri, mentre una Classe politica poco attenta, ma non stupida, finge di non accorgersi di questa iniqua condizione, solo per mantenere ruoli di privilegio. Gli stessi ruoli concordati ed assegnati direttamente dalle sedi dei Capoluoghi storici. Insomma, si continua a vedere un “film” ormai vecchio. Una moderna rappresentazione di servile vassallaggio che le Rappresentanze locali esercitano verso i rispettivi centralismi storici.

E, mentre nelle città di Lamezia, Vibo e Gioia si cercano soluzioni per accedere alle classificazioni importanti (Lamezia e Catanzaro pianificano da tempo la costituzione di un ambito metropolitano del centro Calabria, mentre Vibo e la Piana studiano percorsi comuni per aumentare l’appeal territoriale e demografico) l’opinione pubblica in Città come Crotone e Corigliano-Rossano risulta appiattita su se stessa. Non si riesce a fare di meglio, invero, rispetto a parlare di magnificenza degli eventi di Capodanno, restyling di piazze, aziende che rovinerebbero lo skyline di un lungomare, stemmi e gonfaloni.

Tale gioco al massacro si consuma mentre i tre Capoluoghi storici della Calabria continuano a recitare un ruolo di prim’ordine; non filtrato da altri Enti e a filo diretto con le Istituzioni europee.

Chiaramente, una siffatta condizione non fa altro che produrre aree sempre più sature di servizi (CS, CZ, RC) e lande sempre più desolate e depresse come Corigliano-Rossano e Crotone.

Invero, l’attuazione delle Zone Omogenee Territoriali (come già in essere in alcune Regioni del nord) avrebbe potuto favorire i processi di amalgama tra aree ad interesse comune. Sistemi amministrativi, i succitati, che avrebbero giocato un ruolo fondamentale nell’attuazione dei processi di modernizzazione europea. Del resto, e lo ripetiamo ormai da anni, continuare ad intendere la Sibaritide ed il Crotonese come territori separati, e marginali rispetto ai relativi contesti centralisti, non farà altro che continuare a scrivere la storia che ormai si ripete da oltre 50 anni: lasciare l’area dell’Arco Jonico in una condizione di sciocca e prona servitù ai desiderata dei centralismi regionali.

Solo quando le classi dirigenti joniche dimostreranno coraggio e determinazione nell’attuazione di programmi e progetti finalizzati ad elevare il proprio territorio — ponendolo in una condizione di pari dignità con gli altri ambiti regionali — si potrà riscrivere una nuova pagina di progresso ed emancipazione. L’idea di una nuova Provincia jonica a saldo zero per lo Stato e con due Capoluoghi alla guida, d’altronde, è nata proprio per questo: favorire una diversa visione del territorio, concorrendo al riequilibrio di tutti gli ambiti regionali. (Comitato Magna Graecia)

CORIGLIANO-ROSSANO (CS) – Successo per la trasmissione “La Calabria che non ti aspetti»

È iniziata mercoledì la prima puntata della trasmissione “La Calabria che non ti aspetti”. La prima produzione televisiva nata da Tele A1, la tv di Corigliano-Rossano (presente ormai da anni sul Digitale Terrestre), ed un’associazione di volontariato, l’Associazione Calabria Excellent Ets, nata con l’intento di promuovere le tante bellezze della nostra regione.

Condotta e ideata dall’Ing. Fabio Pugliese (che è presidente dell’Ass. Calabria Excellent Ets), la trasmissione è nata con l’obiettivo di promuovere non solo i tanti luoghi meravigliosi della Calabria che però restano poco noti ma anche e, soprattutto, le persone che in questi posti vi abitano.

La prima puntata ha avuto luogo a Borgo Croce, frazione di Fiumara, in provincia di Reggio Calabria. La frazione è abitata da 46 abitanti e tra questi alcuni hanno fondato l’Associazione Borgo Croce per rilanciare questa località con amore, passione e impegno. Il risultato è sorprendente perché negli ultimi mesi sono stati migliaia i visitatori che hanno scelto di visitare questa suggestiva località per visitarla.

Presenti in trasmissione Maria Grazia Chirico, presidente dell’Associazione Borgo Croce, con Salvatore Borzacchiello, responsabile di Igers Calabria, Lorenzo Vazzana di Igers Reggio Calabria, Massimo Bellantoni noto Tik Toker reggino ed i tanti cittadini che hanno partecipato è stata raccontata la favola di questo luogo che vive ormai un periodo di grande rinascita.

La puntata, trasmessa su Tele A1 mercoledì alle 15:00, è stata trasmesse in diretta anche sulla pagina Facebook di Calabria Experience ottenendo, anche sui social, un buon successo.

«La Calabria che non ti aspetti è una trasmissione che nasce dall’idea di raccontare le tante bellissime località calabresi che conoscono in pochi ma anche le persone che hanno deciso di rimanere a vivere in questi luoghi, di proteggerli e nel contempo di rigenerarli radicalmente» – ha dichiarato l’Ing. Fabio Pugliese.

«C’è la necessità ed il desiderio – ha concluso Pugliese – di raccontare la verità sulla Calabria: una regione stupenda che è abitata da persone meravigliose che hanno un cuore grande e che rappresentano di fatto un patrimonio umano di grandissimo valore». (rcs)

La consigliera Straface: In dirittura d’arrivo i nuovi concorsi allo Spoke Corigliano Rossano

La consigliera regionale Pasqualina Straface ha reso noto che «gli Spoke di Corigliano-Rossano grazie al lavoro del management dell’ASP Cosenza stanno per arrivare a completamento i concorsi per Primario grazie ai quali si colmeranno le ultime lacune in settori strategici per la gestione sanitaria dei due presidi ospedalieri».

«Ginecologia e Chirurgia – ha aggiunto – sono già in dirittura di arrivo e si attende l’espletamento delle procedure di selezione mentre fra febbraio e marzo dovrebbero andare in chiusura i concorsi di Pronto soccorso e Cardiologia. Inoltre per l’Ospedale Compagna di Corigliano è in itinere anche il concorso per Primario del Servizio Psichiatrico Diagnosi Cura».

«La programmazione sanitaria, vera grande assente dell’ultimo decennio in due ospedali lasciati letteralmente allo sbando – ha concluso – finalmente ci permette di implementare le politiche di rafforzamento del personale sanitario e grazie ai nuovi Primari sarà possibile la riorganizzazione dei reparti e l’ottimizzazione del loro funzionamento. Un importante passo avanti nell’ottica di garantire ai cittadini una sanità in linea con i bisogni e le aspettative». (rcs)

CORIGLIANO-ROSSANO (CS) – Presepe vivente nel rione San Giovanni

Il bue e l’asinello. Il fieno e le pecorelle. La massaia e la sarta. Il maniscalco ed il pastore. Come in ogni rappresentazione plastica della Natività, si avvicina anche per il Presepe Vivente del rione San Giovanni Battista, nella Città Alta di Rossano, il momento dell’arrivo dei Re Magi, guidati dalla stella cometa davanti alla grotta; non semplici statuine da posizionare qua e là, ma figuranti in carne ed ossa.

La rappresentazione – fa sapere Adele Olivo invitando tutti a prendere parte al momento conclusivo dell’evento – si terrà sabato 6 gennaio, giorno dell’Epifania dalle ore 17,30.

Dopo il successo delle diverse rappresentazioni che hanno scandito e raccontato tappa dopo tappa il Calendario dell’Avvento, dalla nascita del Bambinello Gesù nella piccola chiesetta di San Giovanni Battista, cuore del rione alla ‘A Strina e Cap’ d’Ann, l’evento sarà impreziosito dalle note di fisarmoniche, organetti, tamburelli e chitarre de I Ritmi Antichi e dal profumo degli scorateddi, il fritto della tradizione e delle feste per antonomasia.

Organizzato sotto la direzione artistica di Vincenzo Graziano e promosso con la preziosa collaborazione dell’associazione Appart’è e degli studenti dell’Itas – indirizzo turistico, la manifestazione, che si sta svolgendo all’insegna della gratuità e della condivisione, si concluderà con l’arrivo della Befana che distribuirà le calze con dolciumi e caramelle ai più piccoli. (rcs)

CORIGLIANO-ROSSANO (CS) – In ventimila a festeggiare con Max Pezzalli il nuovo anno

«Eravamo quel che tutti sognano». Ed è stato un #capodannoalMax, vissuto e non solo sognato. Una magica e perfetta serata. Il Capodanno di Corigliano-Rossano, in piazza Salotto, supera tutte le aspettative e, per presenze, organizzazione, entusiasmo, qualità e riscontri positivi, si attesta tra i migliori eventi di fine d’anno in Italia. Corigliano-Rossano ha salutato il 2023 ed è entrato nel 2024 con i migliori auspici con un evento di portata nazionale, alla presenza di oltre 20mila persone, perfettamente gestito dalla macchina organizzativa comunale. Una notte intera, fino all’alba del nuovo anno, fatta di musica, cori, luci, gioia, balli, e Max Pezzali, che ha reso onore alla Città, non risparmiandosi, ha duettato con il pubblico, cantando quasi due ore pezzi che hanno fatto la storia della musica in italiana, con una scaletta di oltre 20 canzoni. Da Sei un mito ad Hanno ucciso l’uomo ragno, passando per Rotta per casa di Dio, La regola dell’amico, Nessun rimpianto e Gli anni, senza dimenticare Come mai.

Testi accompagnati dai cori del pubblico, dalle famiglie ai fan. Piazza strepitosa, piena, oltre ogni aspettativa, con un servizio d’ordine che non ha fatto registrare incidenti. Solo allegria e voglia di stare insieme. Precisa, puntale ed entusiasta la presentazione dell’evento affidata a Francesca Ramunno e Gianluca Virelli, che hanno tenuto il palco con grande maestria.

Una serata che ha visto protagonisti anche talenti locali della consolle, destinati a un futuro di fama, perché Corigliano-Rossano, è anche fucina d’arte. Uno spettacolo nello spettacolo i fuochi pirotecnici che hanno illuminato la città allo scoccare della mezzanotte.

«Non è un sogno è la nostra città in festa da giorni. L’aria che si respirava ieri non è facilmente descrivibile a parole, e resterà per sempre nei ricordi della comunità – ha dichiarato il sindaco Flavio Stasi – quando vogliamo, quando crediamo in noi stessi, insieme, dimostriamo ciò che valiamo».

«Sono felice nel vedere tanti miei concittadini e tutti le persone arrivate qui dal resto della Calabria e anche da fuori Regione, per festeggiare con noi questo Capodanno – ha affermato ancora il primo cittadino – ci meritiamo serate come questa, lo merita l’intera città. Da anni crediamo che sia giusto organizzare eventi di questa portata per i nostri concittadini e non solo perché il Capodanno in Piazza è un Capodanno per tutti, ci sono le famiglie e ci sono i nostri giovani che possono essere orgogliosi della loro città. È stato importante organizzare questo evento, vedere questa marea di gente tutta insieme, felice, è un risultato che ci riempie d’orgoglio. Sia me come sindaco che tutta la mia squadra, che non posso non ringraziare, assessori, polizia locale, macchina amministrativa, comunicazione, dipendenti, dirigenti, Proloco. Un lavoro enorme, sono stati giorni convulsi, ma il risultato ci premia della fatica fatta. Questa è Corigliano-Rossano. Questa è la nostra città. Un grazie anche alle Forze dell’Ordine, il dirigente del commissariato Giuseppe Zanfini, la Prefettura e quanti hanno garantito lo svolgimento in sicurezza dell’evento».

«L’amministrazione comunale, nei fatti, ha dato prova – ha affermato l’assessore al Turismo, Costantino Argentino – di cosa voglia dire destagionalizzazione in termini di turismo, rientro economico e di visibilità non solo regionale per la città intera. Una programmazione attenta e lungimirante partita dalla scorsa estate e che continuerà fino al sei gennaio e oltre».

A dimostrazione che la Città è pronta a gestire questo ed altri tipi di eventi, oltre all’assenza di problematiche o incidenti di alcun tipo, va segnalato che dall’alba di oggi, piazza Salotto era perfettamente pulita. (rcs)