L’OPINIONE / Guglielmo Caputo: Il bilancio fallimentare di Stasi

di GUGLIELMO CAPUTO – È un periodo molto particolare, quello attuale, per il sindaco di Corigliano-Rossano. Un periodo nel quale il primo cittadino, difatti, ha riscoperto tutto il suo amore per il pallone. S’erge così, in vista della prossima campagna elettorale, una nuova figura: quella del sindaco-calciatore, colui il quale passa più tempo ormai nei campi di calcio che all’interno degli uffici comunali.

Taccia sempre di autogol chi gli suggerisce qualcosa, mentre non si accorge che lui, non rispondendo mai nel merito, calcia sempre la palla in tribuna. Ma il sindaco-calciatore si trasforma, molto spesso, nel sindaco mistificatore, con la tendenza ad esagerare e vantarsi delle proprie capacità, prestazioni ed esperienze. Così succede di essere, anzitutto, un venditore di fumo, quando afferma che solo questa Amministrazione ha avviato il percorso per l’arretramento delle recinzioni private rispetto alla linea demaniale.

La verità è che tale operazione è già iniziata diversi anni addietro con le Amministrazioni di centrodestra. Diventa, poi mistificatore, appunto, quando afferma che il bando di assegnazione per i chioschetti sul Lungomare di Rossano sia migliorativo rispetto al precedente. La realtà è sotto gli occhi di tutti. Denunce in corso, sgomberi scenografici, nessuna tranquillità e serenità per gli assegnatari a svolgere il proprio lavoro. Nessun rispetto delle regole, nessuna autorevolezza, una grande confusione messa in atto dall’Amministrazione Stasi e dalla sua ciurma. Si conferma presuntuoso, quando afferma di stravolgere il Lungomare con il rifacimento di un semplice marciapiede.

Per queste opere non sarebbe servito il rivoluzionario Stasi, bensì un semplice ingegnere comunale. Si rivela, infine, dilettante allo sbaraglio in materia di turismo. Un milione speso per intrattenimento di piazza senza alcun beneficio per i ristoratori, proprietari alberghieri e di B&B. Il centrodestra riempiva le piazze (foto a testimonianza) con un quarto dei soldi che spende e regala Stasi, ma soprattutto facendo rivivere il centro storico, completamente abbandonato in questi 4 anni della sua Amministrazione.

Il centrodestra ha sempre creato, innovato e rivoluzionato. Stasi, al contrario, si limita a copiare, al massimo a riproporre e, nel migliore dei casi, a realizzare qualche intervento di ordinaria amministrazione: una verniciata, un marciapiede, una raccolta delle acque, qualche striscia pedonale colorata. Tutto sbandierato come epocale, e dopo non pochi comprensibili disagi e legittime proteste da parte dei cittadini. Eppure presto dovrà presentare un consuntivo di quello fatto, non potendo più utilizzare il vecchio ritornello della colpa altrui. Un po’ pochino per chi annunciava una grande rivoluzione. Come dire: si entra Papa e si esce cardinale. (gc)

[Guglielmo Caputo è del Coordinamento di Fratelli d’Italia di Corigliano Rossano]

CORIGLIANO-ROSSANO (CS) – L’assessore provinciale Olivo vuole i medici cubani sul territorio

«Che si tratti di pura fatalità o di comprovata malasanità, non è più possibile assistere alla morte di così tanti e giovani cittadini di questo territorio per carenza di personale medico a bordo delle autoambulanze. Quali sono le risposte che il management sanitario dell’Asp di Cosenza intende dare rispetto a questi buchi? Qual è l’azione di contrasto che si intende attuare in vista dell’estate considerato che l’emergenza potrebbe esplodere anche in vista dei flussi turistici che sono previsti in Calabria?».

Sono, questi, alcuni degli interrogativi che l’assessore provinciale Adele Olivo rivolge agli enti sovracomunali e preposti affinchè si adottino celeri provvedimenti, anche attraverso l’impiego di medici cubani.

«Questa volta – aggiunge Olivo – occorre un’azione sinergica che coinvolga rappresentanti istituzionali, la struttura commissariale e la dirigenza dell’Azienda sanitaria per affrontare un’emergenza sanitaria che coinvolge tutti i cittadini, nessuno escluso. Non si commetta lo stesso errore fatto ai tempi dell’istituzione del Polo Covid a Rossano, che per sola volontà dell’allora commissario Zuccatelli e del sindaco Stasi, nottetempo e senza concertazione, venne impiantato nel Giannettasio. I danni provocati da quel reparto al sistema dei servizi sanitari offerti dagli ospedali spoke di Corigliano-Rossano sono incalcolabili e ancora oggi hanno ripercussione sugli utenti».

«Con la lungimiranza e capacità del presidente Roberto Occhiuto nel suo ruolo gravoso e delicato di Commissario della Sanità siamo sicuri che adesso si inizierà a dare risposte ai calabresi. Serve un piano d’attacco, soprattutto in vista dell’estate, per non lasciare sguarniti ospedali e i Pronto soccorso mentre la rete del 118 deve essere dotata di medici e di personale sanitario adeguato ad intervenire su ogni esigenza. Il programma di arruolamento e integrazione dei medici cubani all’interno della rete sanitaria regionale è un’ottima soluzione, ma occorre che questi professionisti vengano impiegati ovunque nei territori. Soprattutto dove c’è bisogno. Sicuramente la Sibaritide è una di quelle aree che oggi più di tutte ha bisogno di medici. In attesa dell’esito dei concorsi avviati dal neo Direttore generale dell’Asp di Cosenza, Antonello Graziano, non possiamo lasciare le strutture sanitarie prive di medici o, come accaduto qualche giorno fa in Pronto soccorso a Rossano, con un solo medico a far fronte a decine di utenti bisognosi di cure. Che si inviasse, allora, anche a Corigliano-Rossano un reparto di medici cubani. L’estate è alle porte e non possiamo rimanere senza sanità». (rcs)

CORIGLIANO-ROSSANO (CS) – Anche l’Arcidiocesi al convegno sulla disabilità

Dal 1 al 3 giugno si è tenuto a Roma il secondo convegno nazionale del servizio per la pastorale delle persone con disabilità. La Arcidiocesi di Rossano Cariati era presente con don Agostino Stasi responsabile dell’ufficio diocesano per la pastorale per le persone con disabilità ed ha fornito un fondamentale supporto per quel percorso di integrazione, anche nella liturgia, per le persone con disabilità intrapreso dalla Chiesa Italiana. Il Convegno ha rappresentato un’occasione di grazia per poter riflettere sul progetto di vita delle persone con disabilità.

Qualificate e di spessore le presenze che hanno arricchito di contenuti il convegno, da S.E. Mons. Francesco Savino, vicepresidente della Cei, a William Gaventa, fondatore e direttore emerito dell’istituto di teologia e disabilità negli Stati Uniti; dal dottor Marco Bertelli, presidente della società italiana per i disturbi del neurosviluppo, al dottor Serafino Corti, direttore del Dipartimento delle disabilità della fondazione istituto ospedaliero di Sospiro.

Non da ultimi S.E. Mons. Card. Matteo Zuppi, presidente della Cei e la dott.ssa Alessandra Locatelli, ministro per le disabilità. La seconda giornata di convegno si è caratterizzata anche per delle attività di tipo esperienziale. In particolar modo si sono vissuti momenti di aggregazione molto forti, sempre nella prospettiva del “noi”.

«Ci siamo lasciati coinvolgere sotto la direzione dell’atleta paralimpico Max Manfredi – ha ricordato don Agostino Stasi direttore dell’ufficio diocesano per persone con disabilità – in un bellissimo laboratorio inclusivo nel quale abbiamo cercato di metterci nei panni delle persone con disabilita in alcune discipline sportive: il basket, la scherma, il ping pong, il calcio balilla fino al surf. Questa esperienza ci ha permesso di vivere attività sportive “for all” insieme ad atleti Paralimpici. L’ultimo giorno del convegno si è sviluppato all’insegna di laboratori che hanno permesso di sviluppare il tema del progetto di vita per le persone con disabilità nelle tre aree principali dell’ufficio: pastorale territoriale e parrocchiale; abitare e luoghi di vita. La Arcidiocesi di Rossano Cariati ha offerto un importante contributo sia nella segreteria di due laboratori, sia nella realizzazione di un testo che ha favorito la preparazione di un momento rappresentativo delle nozze di Cana e che ha visto coinvolti un gruppo di ragazzi con disabilità della associazione “Fede e luce” e della realtà ad essa collegata de “La casa delle luci” sotto la guida spirituale di don Mauro Santoro presidente della Consulta diocesana ambrosiana “Comunità cristiana e disabilità – O tutti o nessuno” della Diocesi di Milano. In particolar modo il testo utilizzato è stato realizzato a cura dell’ufficio per la pastorale delle persone con disabilita dell’Arcidiocesi di Rossano e traduce il Vangelo delle nozze di Cana di Giovanni in Caa (comunicazione aumentativa alternativa). Per tale lavoro un grazie speciale va alla professionalità e all’esperienza di Maria Grazia Fiore referente di VisualForAll – Cantieri aperti per il potenziamento della comunicazione visiva, affiancata da Anna Maria Cassano, insegnate di sostegno della nostra Arcidiocesi». (rcs)

A Rossano l’installazione di Anna Romanello “Cretti”

di TONINO SICOLIAnna Romanello per Radice #2023 propone una serie di opere e d’installazioni appositamente create per la sua personale presso l’Istituto Italiano di Cultura a Parigi nel 2022 come traccia mnestica di una memoria storica e personale.

Negli ultimi anni l’artista si è concentrata in particolare sull’osservazione di luoghi, sottratti alla loro forma storica e codificata. Gli spazi scelti dall’Associazione Rossano Purpurea si apriranno ad un dialogo tra antico e contemporaneo, dove le architetture saranno parte integrante del percorso e le opere daranno vita a una nuova visione.

Gran parte della mostra si incentra sul tema della memoria e sulla sedimentazione dello sguardo attraverso tracce, fotografie e carte. Cerca di evocare segni che attraverso la molteplicità delle tecniche si sovrappongono e alludono a un lungo processo di stratificazione della memoria di un luogo, di un oggetto, di un sentimento. Le opere disseminate saranno in luce e scoperte man mano che il visitatore percorre lo spazio creando un’atmosfera suggestiva.

Si metterà in mostra un percorso poliedrico e articolato dell’artista, che sperimenta innovative tecniche di stampa calcografiche e xilografiche, fondendole con la fotografia. 

Il punto centrale della mostra è la grande installazione Cretti realizzata nel 2016 a Sibari e rivisitata nel 2022 presso l’Istituto Italiano di Cultura a Parigi. Si tratta di un mosaico di terrecotte, tessuti, pannelli che evocano le schegge del passato riportate nella società odierna. Per l’artista il tempo non è più un ostacolo, perché con la memoria si possono ricreare i luoghi perduti, le emozioni provate, un mondo apparentemente svanito. (ts)

La mostra Io sono radice #2023” – Uomini e Ambiente, omaggio a Giorgio Leone è promossa dall’Associazione Rossano Purpurea e organizzata dall’Associazione Acav.

Rossano Calabro, la mostra di arte contemporanea Io sono radice #2023 è stata presentata, con grande entusiasmo, al Salone degli Stemmi dalla dott.ssa Sofia Vetere, presidente dell’evento artistico, insieme al dott. Fortunato Amarelli, co-fondatore di Rossano Purpurea e presidente di Confindustria Cosenza, insieme alle curatrici Marilena Morabito e Floriana Spanò dell’Associazione Acav.

La presentazione della mostra è stata un momento significativo, in cui sono stati evidenziati l’impegno e la passione dedicati a questa iniziativa artistica. Fortunato Amarelli, figura di spicco nel panorama culturale e imprenditoriale, ha sottolineato l’importanza di promuovere l’arte contemporanea e di valorizzare il patrimonio culturale del territorio.

Le curatrici Marilena Morabito e Floriana Spanò hanno illustrato il percorso curatoriale della mostra, evidenziando le tematiche affrontate dagli artisti e l’intento di creare un dialogo tra le opere d’arte e il contesto storico e culturale del centro storico di Rossano Calabro. I giorni vissuti all’interno del centro storico di Rossano tra artisti, curatori e organizzatori, sono stati momenti intensi e indimenticabili. La frenesia dell’atto creativo di un evento, dopo averlo studiato, programmato, progettato, sta tutta negli attimi prima dell’apertura del sipario al pubblico necessario ad innestare un seme di speranza, di futuro e soprattutto di bellezza.

L’Associazione Acav  si propone di trasferire un nuovo linguaggio di espressione artistica e di divulgare l’arte contemporanea in contesti inusuali, offrendo agli artisti e ai fruitori la possibilità di entrare in empatia e di sperimentare nuove forme di dialogo. L’Associazione desidera ringraziare l’Associazione Rossano Purpurea per aver condiviso questo visionario programma senza riserve, supportando tutte le attività e inserendo la mostra all’interno della seconda edizione dell’azione culturale Patir, svoltasi in una tre giorni tra l’Abbazia di Santa Maria del Patire e il Centro Storico di Rossano. È grazie a questa collaborazione che è stato possibile realizzare un evento artistico di grande impatto e coinvolgimento per la comunità grazie alla potenza dell’arte contemporanea come strumento di trasformazione e di connessione tra le persone.

Le opere degli artisti Luca Centola, Luigi Citarrella, Andrea Ciriminna, Nilo Domanico. EPVS, Marco Fioramanti, Angelo Gallo, Fiorentina Giannotta, Alfredo Granata, Kezia Terracciano (Keziat), Monica Paulon, Giacomo Rizzo, Anna Romanello, Pino Savoia, Francesco Scialò, Sebastian Vimercati, Federica Zianni, spaziano dalle installazioni site-specific alle sculture, dai dipinti alle fotografie, offrendo una grande varietà di linguaggi artistici.

La mostra di arte contemporanea “Io sono radice #2023 offre al pubblico un’opportunità unica di scoprire opere di grande valore artistico, esposte in luoghi storici e culturali di Rossano Calabro. Invitiamo tutti gli amanti dell’arte e la comunità locale a visitare la mostra e ad immergersi nelle riflessioni e nelle emozioni che le opere suscitano. (rcs)

CORIGLIANO-ROSSANO (CS) – Il 5 giugno una veglia di preghiera per i lavoratori e la loro sicurezza

Il Mlac (Movimento lavoratori di azione cattolica) dell’Arcidiocesi di Rossano – Cariati in collaborazione con l’Azione cattolica diocesana – Settore adulti, ha organizzato per giorno 5 giugno a partire dalle ore 18.00, l’annuale Veglia di preghiera dedicata a San Giuseppe Lavoratore che quest’anno avrà come tema, i “Lavoro e orizzonti di speranza. Nuove generazioni e cura della sicurezza”.

La tematica scelta dal Mlac nazionale vuole catapultarci in un momento di preghiera e di riflessione, innestandosi in un orizzonte cristiano di speranza e cercando di declinare la tematica della cura delle relazioni che si intrecciano in ambito lavorativo.

Al centro della riflessione e della preghiera, dunque, la sicurezza sul posto di lavoro. La veglia verrà presieduta da S. E. mons. Maurizio Aloise Arcivescovo dell’Arcidiocesi di Rossano Cariati e dagli assistenti diocesani di Azione Cattolica.

Il momento di preghiera e riflessione si terrà nella sede della Ecoross, azienda che ha mostrato attenzione al tema della sicurezza sui luoghi di lavoro, tanto da premiare annualmente i dipendenti dei diversi cantieri che si sono particolarmente contraddistinti nell’utilizzo dei dpi e sia nel rispetto della normativa vigente.(rcs)

CORIGLIANO-ROSSANO – Diocesi a colloquio sul Concilio vaticano

Sabato 27 maggio nella la Parrocchia Ss. Nicola e Leone in Corigliano-Rossano si è svolto il quinto appuntamento del Percorso Pastorale Diocesano “Sui passi del Concilio” nel 60° anniversario del Concilio Ecumenico Vaticano II.
Dopo un momento iniziale di preghiera il coordinatore del Percorso don Giuseppe Ruffo, dopo i saluti ha introdotto alla tematica dell’incontro sulla Costituzione pastorale sulla Chiesa nel mondo contemporaneo “Gaudium et spes” e ha presentato il relatore padre Onofrio Farinola, cultore di Pastorale del Creato ed Ecologia Integrale, che ha conseguito il Dottorato in Teologia Pastorale presso la Pontificia Università Teologica dell’Italia Meridionale di Napoli.

Diverse le pubblicazioni da lui curate, a carattere spirituale e teologico. Attualmente svolge il suo ministero pastorale nella Parrocchia S. Maria Assunta in Bocchigliero ed è membro del Tavolo di Studi del Creato della Cei e del gruppo culturale EcoOne del Movimento dei Focolarini, nonché del tavolo di studio dei ricercatori scientifici degli scritti del magistero di don Tonino Bello.

Il relatore ha ribadito che questo è un documento dal sapore tutto umano e che riassume tutto il Concilio, esso è diviso in due parti: l’aspetto dottrinale e l’aspetto applicativo/pastorale. Si è poi soffermato sulla parola pastorale e la cui forma di azione è annunciare e celebrare Cristo morto e risorto. Il principio della pastorale è l’Incarnazione di Gesù e il soggetto della pastorale sono tutto gli uomini. Infine ci ha ricordato che anche il Sinodo che stiamo vivendo è frutto del Concilio e ci sta aiutando a cambiare lo stile per una nuova pastorale.

Dopo i vari interventi in sala ha concluso l’incontro S. E. l’Arcivescovo Mons. Maurizio Aloise, affermando che la Chiesa tra gli uomini ha il compito di ascoltare e farsi ascoltare con un atteggiamento di dialogo con la forma della conversazione spirituale, una Chiesa a servizio della comunità che si prende cura di tutti gli aspetti dell’umanità. (rcs)

Allarme Udicon, la sicurezza alimentare non è sempre qualità

Attenzione a non confondere l’obbligatoria sicurezza alimentare con la non necessariamente garantita qualità dei cibi, troppo spesso le due cose non coincidono. In tema di tutela del consumatore e per una maggiore educazione alimentare, la Politica può e deve essere più incisiva e risolutiva, soprattutto dall’Italia in Europa, per la più estesa trasparenza delle etichette su prodotti, sulla questione del cosiddetto cibo sintetico, su stagionalità e filiera corta nelle mense scolastiche. In termini di percentuale di superficie agricola utilizzata (37%) la Calabria è la regione più biologica d’Italia e la terza in Europa, il cibo calabrese è riconosciuto ed apprezzato in tutto il mondo, simbolo del life style mediterraneo e d’Italia; eppure siamo anche tra le prime regioni d’Europa per tasso di obesità infantile: un gravissimo corto circuito.

Il cosiddetto valore dell’assenza di sviluppo con tutte le sue conseguenze in termini di inquinamento e la somma dei paradossi che la Calabria fa registrare soprattutto in tema di cibo e patologie connesse (sovrappeso e obesità, malattie cardiovascolari, ipertensione, malattie metaboliche come il diabete di tipo 2, malattie infiammatorie intestinali e molti tumori etc) può diventare oggi la leva della rinascita per una terra dalle opportunità straordinarie e dagli inesplorati spazi di intrapresa. – La dieta mediterranea, pur nata in Calabria, purtroppo non viene rispettata e adeguatamente promossa nella sua stessa terra d’origine, anche perché così come accade nel resto del Paese e dell’Europa siamo diventati tutti più americani (dieta occidentale) in termini di alimentazione con incremento del cibo spazzatura.

Ben oltre il Covid, vi è oggi una vera e più temibile pandemia silente: stanno aumentando le patologie neurologiche nei bambini, derivanti proprio da cattiva alimentazione. – Serve in generale più rispetto per la terra e per le identità, più educazione alla responsabilità ed alla salvaguardia del Creato; serve meno spreco e scarto alimentare (che in Italia vale quanto una finanziaria!) e serve più corretta informazione rispetto al pressing delle multinazionali dello junk food; non solo diete ma più filiera virtuosa, sia nella produzione e nell’interazione tra territorio, ristorazione e supermercati; sia nel virtuoso dialogo tra scuola ed istituzioni, così come avvenuto di recente con l’approvazione da parte del Consiglio Regionale della Calabria della legge che allineandosi alle direttive del Governo consente adesso di approfittare delle grandi opportunità del Piano di Sviluppo Rurale (PSR) anche e finalmente agli istituti agrari calabresi con aziende agricole come il Majorana di Corigliano-Rossano, dal cui dirigente Madera nei mesi scorsi era nata in merito la proposta, subito raccolta e trasformata in risultato tangibile, attraverso la sensibilità e l’impegno dell’assessore Gallo e del senatore Rapani.

Sono, questi, soltanto alcuni dei tanti e diversi contenuti, messaggi, denunce, riflessioni ed istantanee emerse nel riuscitissimo evento nazionale di informazione e sensibilizzazione promosso e svoltosi ieri (venerdì 26) a Corigliano-Rossano dall’Unione dei Consumatori, prima tappa in e dalla Calabria di una manifestazione (U.Di.Con. Health) che – ha sottolineato la presidente nazionale U.Di.Con. Martina Domini – proseguirà in tutte le altre regioni con l’obiettivo di portare al centro del dibattito nei territori l’attenzione all’educazione alimentare ed all’esigenza di benessere e qualità della vita come priorità sanitaria e di sviluppo socio-economico.

E sia l’assessore regionale all’agricoltura Gianluca Gallo che ha aperto in videoconferenza l’evento, ospitato in una gremita Sala Rossa di Palazzo San Bernardino, sia il senatore Ernesto Rapani che ha concluso la serie degli interventi, complimentandosi con gli organizzatori per la qualità dei contenuti e dei contributi offerti, hanno definito l’esordio calabrese di Udicon Health un momento prezioso di accrescimento della consapevolezza dal basso, un format da ripetere con frequenza ovunque. Resta purtroppo – hanno sottolineato sia Ernesto Madeo, presidente dell’omonima Filiera sia Roberto Bonofiglio di Mi ‘Ndujo – una complessa questione aperta: quella dello scarso di appartenenza dei calabresi, oicofobici rispetto al proprio patrimonio identitario, un limite che si ripercuote anche e soprattutto sulla cattiva alimentazione. Ho avuto più difficoltà ad introdurre il Suino Nero di Calabria nella stessa Calabria che nel resto d’Italia – ha icasticamente chiosato Madeo esortando tutti a riconsiderare, con i piedi per terra, la relazione con la loro terra natìa, con la loro storia e con le loro tradizioni e produzioni, perché non possiamo farci allontanare dai nostri territori.

Coordinati dal comunicatore Lenin Montesanto che a più riprese ha ribadito la necessità di mettere in discussione in tutti i contesti la patina di scientificità che nasconde spesso grave disinformazione e consigli alimentari specchio di strategie di marketing commerciali globali del western food, insieme alla presidente Domini, sono intervenuti anche Ferruccio Colamaria, presidente provinciale U.Di.Con che ha aperto il dibattito invitando la platea ad un applauso di solidarietà e vicinanza alle popolazioni dell’Emilia-Romagna colpite dall’alluvione dei giorni scorsi; Don Pino Straface, vicario della Diocesi Rossano-Cariati; lo stesso dirigente dell’IIS Majorana Saverio Madera, tra i partner principali dell’evento con una importante delegazione di studenti e docenti; Maurizio Condipodero, presidente del Coni Calabria; l’assessore provinciale di Cosenza Adele Olivo; l’assaggiatore professionale di extravergine Gerardo Greco, Giuseppe Orrico dell’Arsac, Nico Iamundo, presidente regionale dell’Udicon e Virginia Donati, referente provinciale Lady Chef della Federazione Italiana Cuochi. – Hanno poi letteralmente catturato l’interesse della sala affollatissima ed attenta i due interventi più tecnici del nutrizionista Ennio Avolio, docente di anatomia comparata e citologia presso l’Unical e l’Università di Catanzaro e del pediatra Giuseppe Frandina che si sono soffermati con efficacia sulle principali emergenze globali, nazionali e regionali collegate alla diffusione delle patologie alimentari, tra i quali, il dilagare del cibo spazzatura, la disinformazione verso il consumatore, l’aumento dell’obesità, le dinamiche ella transizione alimentare e l’inquinamento ambientale nascosto di cui prodotti e cibi contemporanei sono diventati purtropo vittime e carnefici.

Gnocchetti di farina di grano Verna con crema di zucchine, crudités di fiori di zucca, pomodorini e briciole di Pecorino Crotonese Dop biologico. Il piatto identitario proposto per l’occasione dalla brigata del Majorana – ha spiegato il dirigente Madera – rappresenta la sintesi di quell’economia circolare che stiamo sperimentando tra l’agrario e l’alberghiero, tra produzione e trasformazione dirette dei prodotti della terra e che fa di questa comunità educante – è stato ribadito in tantissimi interventi di elogio all’Istituto – un vero e proprio modello regionale replicabile. Le performance degli studenti e delle studentesse, coordinati dai docenti Pietro Bloise, Carmen Antonucci, Fabio Di Rende e Pietro Spataro, hanno emozionato gli ospiti nel Chiostro del Palazzo dove insieme ad Otto Torri sullo Jonio è stata inaugurata la Piazza della Sovranità Alimentare con tanti protagonisti: dal pecorino Crotonese Dop biologico Fonsi al miele Falcone, dai succhi di clementine Biosmurra all’extravergine dell’Olearia Geraci, dal paniere di Terre Bizantine ai panini identitari della storica Salumeria I Ciommetti, dagli amari e liquori di Perla di Calabria ai salumi della Prosciutteria di Casa Madeo; dal pane casereccio con lievito madre del panificio di Simone Graziano alle verdure coltivate nelle terre della stessa azienda agricola del Majorana. (rcs)

CORIGLIANO ROSSANO – L’Economia circolare nei piatti del Majorana: l’evento con l’agrichef Barbieri

Questa mattina, a Corigliano Rossano, alle 9, a Palazzo San Bernardino, gli studenti dell’Istituto “Ettore Majorana” preseteranno il menù che hanno realizzato in occasione dell’evento nazionale U.Di.Con Health.

Si tratta un menù che è la perfetta sintesi di quell’economia circolare che mette in relazione simbiotica l’agrario e l’alberghiero, la produzione e la trasformazione dei prodotti della terra e che fa di questa comunità educante un vero e proprio modello.

Le performance ai fornelli con ingredienti a km0 degli studenti e delle studentesse dell’istituto guidato da Saverio Madera saranno ospitate nella seconda parte della mattinata nel Chiostro dello storico e prestigioso Palazzo San Bernardino e accompagnate dalla narrazione esperienziale dell’agrichef e Ambasciatore della Calabria Straordinaria Enzo Barbieri che per l’occasione preparerà in diretta e farà degustare i suoi famosissimi zafarani cruschi.

Il pecorino Crotonese Dop biologico dell’azienda agricola Fonsi dal 1765, il miele dell’azienda Falcone, i succhi di clementine Biosmurra, l’extravergine dell’Olearia Geraci, l’olio ed il vino di Terre Bizantine; i panini identitari (con pip e patat, polpette di ricotta, fritatta e scapece) della Salumeria Avena I Ciommetti dal 1959, gli amari ed i liquori calabresi Perla di Calabria; i salumi della Prosciutteria di Casa Madeo; il pane casereccio con lievito madre, le frese ed i taralli del panificio Simone Graziano.

Tra gli stand dei produttori aderenti alla Piazza della Sovranità Alimentare promossa da Otto Torri e dai diversi partner di U.Di.Con.  che saranno allestiti nel Chiosco ci saranno anche le verdure e le piantine coltivate nelle terre dell’azienda agricola del Majorana finalmente sottratte all’incuria, all’abbandono, al degrado, all’inciviltà ed allo spreco. Gli studenti saranno coordinati in questa nuova esperienza dai docenti Pietro Bloise, Carmen Antonucci, Fabio Di Rende e Pietro Spataro(rcs)

 

CORIGLIANO ROSSANO – Al via la seconda edizione di “Patir”

Prende il via domani, a Corigliano Rossano, alle 9 al Complesso Monastico del Patire, la seconda edizione di Patir, l’evento ideato e curato dall’Associazione Rossano Purpurea.

In questa occasione, si terrà la fase finale del Concorso di idee promosso dall’Ufficio Diocesano Scuola della Arcidiocesi di Rossano Alla scoperta delle radici – le scuole del territorio per la conoscenza e consapevolezza del patrimonio culturale

La Commissione che ha valutato i lavori era composta da Antonio Iapichino, Patrizia Crupi, Eliana Noto, Antonio Cimino e Igino Romano. I lavori saranno moderati dal giornalista della Gazzetta del sud e Direttore IonioNotizie Antonio Iapichino e vi interverranno Mirella Pacifico, Direttrice Ufficio Diocesano Scuola, Mariella Arcuri, Segreteria scientifica Patir alla presenza di S.E. Mons. Maurizio Aloise, Arcivescovo di Rossano-Cariati. L’ufficio diocesano scuola, oltre a promuovere e organizzare il premio, ha sostenuto anche l’onere economico dei premi che saranno erogati alle scuole partecipanti.

Nel corso della mattinata saranno anche esposti i lavori che presentati per il concorso. Tema focale della seconda edizione di Patir, da questa seconda edizione istituzionalizzato dalla Città di Corigliano Rossano,  finalizzato a costruire un cammino di conoscenza e valorizzazione del patrimonio materiale e immateriale del territorio tutto della Sibaritide, promuovendo la collaborazione fra i soggetti deputati alla sua conoscenza, custodia, tutela e valorizzazione, per ideare, programmare e costruire insieme, come comunità, una nuova consapevolezza, sono le Strade del Monachesimo. Si tratta di quel periodo storico che ha rappresentato quel punto di giunzione e convivenza che le Chiese Latina e Greca hanno vissuto nella Calabria del nord-est. S.E. l’Arcivescovo sarà presente anche alla seconda sessione della prima giornata, venerdì 26 maggio alle 15:30 nel Complesso monumentale del Patire all’appuntamento sul tema “I luoghi della civiltà e del monachesimo italo-greco nel Mediterraneo.

Fondamenti storici per la costruzione di un progetto di valorizzazione”. Infine nell’ottica di quel cammino ecumenico e di dialogo intrapreso dalla Chiesa universale si evidenzia la presenza alla sessione mattutina di sabato 27 maggio di Padre Francesco De Feo, Abate di Grottaferrata, luogo a tutti noi caro, poiché rappresenta il legame indissolubile con S. Nilo di Rossano, fondatore della Abbazia di Grottaferrata. Nello stesso appuntamento interverranno, tra gli altri anche S. E. Mons. Luigi Renzo, Vescovo emerito di Mileto-Nicotera-Tropea su La presenza monastica florense nel territorio della Sila greca e Don Agostino De Natale, Delegato ecumenismo e dialogo interreligioso Arcidiocesi Rossano-Cariati su Eucologio Vaticanus graecus 1833. Tratti propri di un sacramentale italogreco(rcs)

CORIGLIANO ROSSANO – Si presenta le “Politiche per un mondo nuovo”

Il 26 maggio, a Corigliano Rossano, alle 17, al Salone degli Specchi del Castello Ducale, sarà presentato le Politiche per un mondo nuovo – Analisi e previsioni economiche per l’Italia e l’Europa a cura dell’europarlamentare Antonio Rinaldi, l’on. Alberto Bagnai e il senatore Claudio Borghi.

Lo ha reso noto il commissario regionale della Lega, Giacomo Saccomanno, sottolineando che l’evento sarà l’occasione «per meglio comprendere quali saranno gli scenari futuri nel mondo e, in particolare, in Europa e in Italia sotto l’aspetto economico e, quindi, quali saranno le possibili ricadute in Calabria».

Si tratta di «un vero e proprio approfondimento reale sull’effettiva situazione in cui vive l’economia in Italia ed in Europa. Un’analisi profonda sulle politiche per un mondo nuovo che sono la base per una corretta crescita culturale, sociale ed economica», ha spiegato Saccomanno, sottolineando come «alla base dello o sviluppo dell’odierna società vi è un necessario equilibrio tra innovazione, sostenibilità e copertura finanziaria. Senza questi fondamentali elementi non vi potrà mai essere un investimento produttivo e di concreta crescita».

Alla manifestazione parteciperanno, anche, l’on. Domenico Furgiuele e l’avv. Maria Carmela Iannini, «che, certamente – ha aggiunto Saccomanno – impreziosiranno l’iniziativa e consentiranno alla cittadina di Corigliano-Rossano di poter approfondire un tema di grande rilevanza, ai fini di una prospettiva di crescita e sviluppo del territorio».

«Si parte, a quasi un anno dall’inizio della guerra di aggressione della Russia nei confronti dell’Ucraina – ha concluso Saccomanno – da un ingresso migliore dell’economia UE nel 2023 da quanto previsto in autunno, con prospettive di crescita per quest’anno dell’o,8% nell’UE e allo 0,9% nella zona euro. Dagli studi eseguiti sembra che la recessione tecnica annunciata in autunno dovrebbe essere scongiurata, con possibile leggera riduzione dell’inflazione sia per il 2013 che per il 2014. E, quindi, risulta evidente che gli sviluppi favorevoli rispetto alle previsioni di autunno hanno migliorato le prospettive di crescita per quest’anno. Domani gli esperti ci diranno come stanno effettivamente le cose e come bisognerà operare». (rcs)