AMANTEA (CS) – Torna l’XI edizione de La Guarimba Film Fest con 159 opere provenienti da 45 nazioni

Torna con un’edizione speciale La Guarimba Film Festival, il festival di cortometraggi che dal 7 al 12 agosto regalerà sei giorni di cinema sotto le stelle, tra proiezioni, concerti, laboratori per bambini e conferenze, tutto ad ingresso gratuito. Una comunità temporanea di registi, illustratori, animatori, musicisti e operatori culturali provenienti da ogni angolo del mondo, si riunirà ad Amantea (Cs) per celebrare insieme l’inizio della seconda decade del festival.

Tra le novità il cambio di location: La Guarimba verrà ospitata per la sua undicesima edizione dal Terrenito di Amantea, spazio culturale aperto e gestito dall’Associazione La Guarimba, rianimando così il paese senza cinema con un evento di respiro internazionale.

«La nostra diffidenza verso la classe politica locale non è mai stata un alibi per l’immobilità, ma tutto il contrario: là dove c’è abbandono e buio, La Guarimba porta luce e voglia di fare. In occasione dell’undicesima edizione non sarà diverso» dichiara Giulio Vita, fondatore e direttore artistico del festival.

«Il Sindaco di Amantea ha provato ad ostacolarci, escludendoci dal programma estivo, ignorando tutte le nostre richieste di incontro, e non garantendo un luogo adatto per ospitare il festival. Tutto per motivazioni politiche, perché siamo stati critici con l’operato di questa amministrazione. Quindi risponderemo facendo il festival a casa nostra, stringendoci al Terrenito, e offrendo alla città un festival di cinema internazionale a ingresso libero, perché i governi passano ma La Guarimba rimane!».

L’undicesima edizione de La Guarimba International Film Festival è stata realizzata grazie al sostegno della Fondazione Calabria Film Commission e del Ministero della Cultura Italiano, dell’Unhcr, di Giphy Artists, dell’Ambasciata del Canada, della Rappresentanza del Governo delle Fiandre in Italia, dell’Accademia d’Ungheria Roma, dell’Ambasciata dell’Israele, dell’Ambasciata della Germania, del Forum Austriaco di Cultura, dell’Istituto Polacco di Roma.

Il festival si svolgerà sotto l’Alto Patrocinio del Parlamento Europeo, il Patrocinio del Senato della Repubblica, della Provincia di Cosenza e del Touring Club Italiano.

La seconda decade de La Guarimba Film Festival inizia con un programma coraggioso e dirompente. Dai 1246 cortometraggi ricevuti, la squadra di programmatori del festival ha composto una selezione di 159 opere da 45 nazioni che rappresentano tutti i continenti, tra le quali il 53% realizzate da donne. Con 20 Fiction, 20 Animazioni, 10 Documentari, 10 Videoclip, e 5 corti sperimentali nella categoria Insomnia, la selezione ufficiale parla italiano, quechua, farsi, francese, swahili, svedese, curdo, inglese, cantonese, spagnolo, arabo, tedesco, greco, irlandese, georgiano, e finlandese.

La giuria che assegnerà i premi delle categorie in competizione è composta dall’animatore e illustratore colombiano Santiago Pérez Rodríguez e dalle due animatrici ungheresi Zsuzsanna Kreif e Borcsa Zétényi. Le proiezioni dei cortometraggi si svolgeranno ogni sera dalle 21:00 alle 23:45 all’aperto, al Terrenito di Via Mazzini, 32.

L’illustratore colombiano Santiago sarà anche ospite del programma Artists in Residency, e realizzerà un’opera muraria sulla facciata dell’ufficio guarimbero e del Terrenito.

La programmazione del festival aprirà con “Rebuilding Ukraine”, documentario prodotto da Unhcr che mostra il processo di aiuti umanitari per la ricostruzione degli edifici danneggiati in Ucraina durante i bombardamenti dell’esercito russo. Questo film costituirà un momento di riflessione per ricordarci che, nonostante la normalizzazione del conflitto, il popolo ucraino sta ancora subendo e soffrendo l’invasione russa, e la guerra è ancora in corso alle porte dell’Europa.

La grande novità tra i programmi speciali di quest’anno è la sezione di Porno Femminista, a cura dell’artista veneziana Benedetta Panisson, pensata per avviare una conversazione sul valore artistico della pornografia e sfidare gli stereotipi di un’industria tradizionalmente maschilista; con Storie dall’Iran sarà dato spazio ai registi che danno voce al proprio popolo nel regime; SuperLoop Giphy è un contest di gif animate originali che verranno proiettate sul grande schermo di seguito, come un grande collage di corti di animazione sperimentali.

Ci sarà spazio anche per proiezioni ed attività laboratoriali per bambini: La Grotta dei Piccoli è la sezione del festival dedicata al pubblico più giovane, in collaborazione con Unicef Italia, diventata nel corso degli anni un vero e proprio punto di riferimento per gli amanti del cinema d’animazione. L’obiettivo principale è quello di stimolare la curiosità dei piccoli spettatori e immergerli in un programma ricco e variegato di storie e tecniche.
Sono 100 i cortometraggi di animazione selezionati provenienti da tutto il mondo e realizzati sia da registi affermati nel settore che da talenti emergenti, testimonianza dell’impegno costante del festival nella selezione dei film.

Anche quest’anno, dopo il grande successo dell’anno scorso, verrà riproposta la Giuria dei Piccoli, composta da bambini e ragazzi che parteciperanno alle proiezioni serali, votando i loro film preferiti e decretando il cortometraggio vincitore.

Oltre alle proiezioni, ci saranno anche una serie di attività pomeridiane, tra cui laboratori creativi che ruotano attorno al tema della comunicazione, che permetteranno ai giovani spettatori di esprimere la propria creatività e riflettere sulle diverse modalità di raccontare una storia attraverso l’arte visiva. Inoltre, verrà dedicato un incontro Cineforum, uno spazio di confronto e di scambio di idee in cui i bambini e i ragazzi potranno esprimere le proprie opinioni e approfondire i cortometraggi visionati.

L’Orchestra di Fiati Mediterranea Città di Amantea si esibirà nel tradizionale concerto di apertura del festival con un tributo al compositore italo americano Henry Mancini, confermando la propria partecipazione per l’undicesimo anno consecutivo.

La notte dell’11 agosto, in spiaggia, dopo la proiezione dei film di Porno Femminista, sarà allestito un dj set caraibico dell’artista colombiana Guayaba, che unirà suoni afro-caraibici, cumbia, champeta, salsa e guaracha contaminati da ritmi elettronici, psichedelici e selvaggi provenienti da molteplici scene underground.

Come nelle scorse edizioni, 15 illustratori internazionali, provenienti dai cinque continenti, saranno invitati a realizzare una loro versione del poster del festival per la mostra Artists For La Guarimba curata da Valeria Weerasinghe, interpretandolo nel loro stile e nella loro lingua. Le locandine saranno esposte al pubblico in uno spazio dedicato, in prossimità dell’accesso della platea, oltre che in una galleria online.

Mikel Murillo (Spagna, autore della locandina ufficiale), Carlos Luis Sánchez Becerra (Venezuela), Matteo Dang (Italia), Kelly Schiesswohl (Stati Uniti), Margaux Bigou (Tahiti), Vishnu M Nair (India), Sacha Beeley (Regno Unito), Ngadi Smart (Sierra Leone), Des Skordillis (Australia), Santiago Pérez (Colombia), Antonella Pastén (Cile), Yaka Hara (Giappone), Khoren Matevosyan (Armenia), Liana Raberanto (Madagascar) e Mikkel Sommer (Danimarca).

La Guarimba è anche formazione: ci sarà spazio per momenti di incontro, dove verranno offerti laboratori basati su metodologie educative non formali per gli ospiti del festival, e conferenze rivolte all’industria.

Il 9 agosto il Lido Azzurro di Amantea ospiterà le conferenze per l’industria: Subtitles as a Filmmaker Tool. Un incontro in cui sarà illustrato il ruolo fondamentale del processo di traduzione e sottotitolazione bilingue dei film, come strumento di accessibilità e impatto sociale. Relatrice: Marta Miquel Iriarte (P.h.D. in Traduzione Audiovisiva, Coordinatrice di Sottotitoli per La Guarimba).
Media Desk Italia: le voci calabresi. Un incontro con quattro professionisti dell’industria cinematografica calabrese, per raccontare le loro esperienze e confrontarsi su nuove idee, sinergie e iniziative da intraprendere. Relatori: Luca Marino (produttore della società Indaco Film), Saverio Tavano (Lighthouse films), Alessandro Gordano (produttore della società Lago Film), Matteo Russo (regista e direttore artistico del Calabria Movie International Short Film Festival). Moderatore: Andrea Coluccia (Creative Europe Desk Italy Media).
Creativity Pioneers. Una conferenza sulla creatività e l’innovazione come strumenti di cambiamento sociale e culturale, dove verranno presentati i progetti italiani nominati dal Creativity Pioneers Fund e saranno discusse pratiche innovative nell’ambito della progettazione culturale italiana. Relatore: Adama Sanneh di Moleskine Foundation.

La mattina del 10 agosto al Terrenito, si svolgerà il laboratorio “Creating Loop x Giphy”, organizzato in collaborazione con Giphy Artists. Rivolto agli animatori di tutti i livelli, si svolgerà come una jam session aperta e creativa, mirata alla produzione di video animati in formato gif e alla familiarizzazione degli strumenti della piattaforma Giphy Arts.

Attraverso il progetto di sostenibilità Cambur, La Guarimba mira a minimizzare l’impatto ambientale dell’evento, eliminando l’uso di plastica monouso, utilizzando materiale riutilizzabile o compostabile durante i pranzi sociali e le attività, e promuovendo iniziative di sensibilizzazione ecologica:

La pulizia della spiaggia di Amantea. La mattina del 7 agosto la squadra e gli ospiti si riuniranno per ripulire un tratto della spiaggia di Amantea. Oltre che a contribuire a cementificare il senso di comunità, questa pratica aiuta a riflettere sullo stato di abbandono dell’ambiente naturale in cui viviamo. Dopo averli raccolti, i rifiuti vengono separati correttamente e pesati, restituendo una spiaggia più pulita e vivibile e mostrando alla comunità il risultato del lavoro collettivo.

Programma Cambur. Cinque cortometraggi animati de La Grotta dei Piccoli sono dedicati a temi ambientalisti, in uno stile e in un linguaggio adatto a tutte le età, ma indirizzati ai bambini per aiutarli a sviluppare una piena consapevolezza delle questioni che riguardano il mondo attraverso il cinema. (rcs)

CARIATI (CS) – Gli eventi Mumam emozionano la cittadella fortificata

«Continuare a fare del Mumam, il Museo del mare, dell’agricoltura e delle Migrazioni, un contenitore di esperienze e opportunità di crescita culturale per promuovere anche all’esterno il patrimonio della cittadella fortificata bizantina».

È quanto dichiara il sindaco Cataldo Minò, esprimendo soddisfazione per la qualità della proposta culturale che, inaugurata solo pochi giorni fa, sta facendo registrare presenze ed interesse.

Da Puccini a Brahms, da Piovani a Morricone, è stata pura magia il concerto per clarinetto e piano dei maestri Domenico Di Vasto e Annalisa D’Astoli che nei giorni scorsi, sul terrazzo panoramico del Museo civico del Mare, dell’Agricoltura e delle Migrazioni, ha tenuto a battesimo la prima edizione della rassegna Note sotto le stelle inserita nel più ampio contesto della programmazione Un’estate al museo; un evento che ha fatto registrare una partecipazione importante e tanto entusiasmo da parte del pubblico, tra cui molti turisti.

Insieme al primo cittadino vi hanno partecipato l’assessore al centro storico Valentina Acri Arcudi e i delegati alla Cultura Alda Montesanto, al Turismo Antonio Scarnato, agli Eventi Katjia Sapia che hanno partecipato a una serata che ha avuto come leitmotiv la musica e la poesia con gli intermezzi lirici di due giovani talentuosi, Donatella Filardo e Davide Santoro, che hanno declamato i testi di Rilke, Gibran, Neruda e Gualtieri.

Sabato 5 agosto si apre con la presentazione della Mostra iconografica e documentale sui Viaggiatori del 700 e dell’800 ed è in programma l’incontro con lo storico Franco Liguori che parlerà dei Viaggiatori del Grand Tour e dei turisti colti che già tra il seicento e il novecento rimasero ammaliati dalla bellezza espressa dalla cittadella bizantina dalle otto torri.

Domenica 6 agosto, poi, sarà tempo per un nuovo evento A passo d’Arte. Una sfilata di abiti sostenibili abbinata a momenti musicali e reading poetico. La manifestazione, inserita nel contesto della programmazione Un’estate al Museo 2023, è organizzata in collaborazione con l’associazione Ruskia Aps. (rcs)

SAN GIOVANNI IN FIORE (CS) – Il circolo di Forza Italia “abbraccia” la Succurro

Il circolo di Forza Italia di San Giovanni in Fiore, intitolato a Jole Santelli, in una riunione ha sottolineato la «massima intesa tra partito e amministrazione comunale».

«Forza Italia certifica l’unità e conferma massima intesa e piena collaborazione con l’amministrazione comunale – è scritto in una nota – Il dato è stato suggellato nel corso dell’incontro svoltosi nei giorni scorsi, su iniziativa del coordinatore provinciale Gianluca Gallo, presenti – oltre allo stesso Gallo – la consigliera regionale Pasqualina Straface, i vertici locali del partito, i consiglieri comunali azzurri, diversi iscritti e simpatizzanti».

«Preso atto degli accadimenti verificatasi nel corso dell’ultima, più recente seduta del consiglio comunale, ai quali ha fatto seguito un’attenta valutazione in ordine a comportamenti del gruppo consiliare ritenuti errati e perciò da non ripetere – continua il comunicato stampa di Forza Italia – il partito e lo stesso gruppo consiliare hanno sancito la volontà di procedere nel solco dell’armonia e confermato il sostegno all’amministrazione comunale, anche per consentire il concretizzarsi di ulteriori punti programmatici qualificanti l’azione del governo cittadino ed utili allo sviluppo ed alla crescita economica e sociale di San Giovanni in Fiore».

Da qui, inoltre, è ancora scritto: «la scelta di promuovere una serie di iniziative volte a favorire un rilancio dell’attività politica ed una relazione sempre più intensa e propositiva con l’amministrazione comunale, all’interno della quale il partito azzurro ed i suoi rappresentanti in seno all’assemblea consiliare– nel dialogo con le altre forze di centrodestra e di maggioranza – continueranno a garantire un contributo rilevante in termini di idee e progettualità, nel costante confronto con la stessa amministrazione comunale, per dare nuova linfa sia al radicamento del partito – già portato avanti con risultati soddisfacenti – sia al lavoro della giunta Succurro, caratterizzatasi per gli importanti traguardi sin qui raggiunt»i. (rcs)

ALLARME SULLA BIBLIOTECA CIVICA CS
PRESERVARE LA CULTURA È UN DOVERE

di PINO NANO – Da quattro anni la Biblioteca Civica di Cosenza è letteralmente chiusa. Parliamo di uno dei centri culturali più importanti della regione. Ma parliamo soprattutto della morte della Grande Emeroteca storica dell’Accademia Cosentina, dove centinaia e centinaia di testate giornalistiche e di riviste di grandissimo valore storico e culturale rischiano oggi di essere distrutte per sempre dall’umido dei sotterranei dove sono conservate. Se ciò accadesse sarebbe la storia di uno scandalo senza precedenti. Oggi il presidente dell’Accademia Cosentina Antonio D’Elia si rivolge direttamente al Ministro della Cultura Gennaro Sangiuliano.

Presidente ma di chi è la vera colpa della crisi di questi anni?
Battezzata ufficialmente nel 1871, una volta istituto l’Ente Morale, poco dopo più di un anno i due co-fondatori, Comune e Provincia, hanno iniziato a venir meno nel pagamento delle quote a loro dovute, quali appunto Soci fondatori. Nonostante questo, l’Accademia ha sempre insistito fortemente sul fatto che Cosenza e la Calabria non potessero non avere un prestigioso Istituto Bibliotecario.

Vedo che ne parla con grande trasporto Presidente…
Vorrei ricordarle che grazie al ruolo svolto e tuttora fattivo dell’Accademia Cosentina, per più di quattro secoli, e anche per la sua Biblioteca (sorta quasi un secolo e mezzo addietro), Cosenza è stata definita “l’Atene della Calabria”. E tale espressione, viene spesso ripetuta ancora da molti, ma in molti invece non sanno o si dimenticano che essa è nata proprio dall’Accademia Cosentina, che è la storia di Cosenza.

Man mano che gli anni passano questa realtà è diventata sempre più fondamentale per il mondo della cultura meridionale…
Calcoli che la Biblioteca è stata incrementata nel tempo di testi sempre più numerosi e prestigiosi, facendo sì che l’Istituto bibliotecario diventasse faro di cultura per l’intero Mezzogiorno. Essendo un Ente morale, la Biblioteca di Cosenza è un Istituto autonomo con il contributo di Comune e Provincia: nello spirito, e per volontà dell’Accademia, è moralmente dei Cosentini, ma sul piano tecnicamente giuridico è un Ente appunto autonomo promosso da regole che lo pongono dentro un procedimento di carattere privato, e, quindi, non pubblico.

Praticamente, a chi spetta il sostegno dell’Ente?
A Comune e Provincia, enti che partecipano al Cda che governa la Biblioteca Civica. Comune e Provincia devono per Statuto una loro quota che, attenzione, non è un contributo. È obbligo dei co-fondatori stanziarne il sostentamento necessario.

A quanto pare le cose sono poi andate diversamente?
È storia di questi anni. Il Comune trovandosi in questi ultimi anni in grave crisi, da un lato, e, dall’altro, la Provincia, con la legge Del Rio, che ha visto lo smembramento dell’Assessorato alla Cultura, sono venuti meno, seppur in modo diverso, ai loro impegni.

In termini concreti cosa è accaduto allora?
Che i due Enti non hanno potuto garantire il loro sostegno completo. La Biblioteca Civica, va detto, ha sofferto molto di questo stato, poiché le legittime quote a lei spettanti non sono mai state versate. Sotto la presidenza Iacucci, la Provincia per la verità ha comunque mantenuto il proprio impegno garantendo anche l’assistenza degli uffici provinciali nella gestione dall’Ente. Mentre il Comune non ha versato nulla per i suddetti problemi. Sappiamo che esso è stato poi commissariato.

Oggi è cambiato qualcosa?
Arrivato il sindaco Franz Caruso la quota del Comune è stata ripristinata e con essa, quaranta mila euro, sono state pagate alcune mensilità ai Dipendenti. Per fortuna si sono affrontate diverse pendenze verso pubblico e privato. Anche la Provincia ha dato il proprio contributo con l’ausilio, che speriamo venga reso anche nel proseguo, degli uffici di tesoreria.

Tutto regolare dunque?
Ancora per quest’anno la Provincia non ha versato la sua quota, e questo rappresenta motivo di grande apprensione nella proiezione gestionale dell’Ente.

Ma chi avanza in realtà questi soldi?
I debiti sono verso i lavoratori, e soprattutto verso lo Stato.

Di quanto personale parliamo?
Nel corso degli anni la Biblioteca Civica, che è passata da 26 dipendenti (di cui 16 persone proprie della Biblioteca e altri comandati dal Comune) in pianta organica, negli anni Ottanta, fino ad un solo Dipendente nel 2023. Che oggi svolge funzioni di ausiliario. Pochi dipendenti insomma in questi ultimi anni. Ne è rimasto uno, come le ho appena detto, con funzione di ausiliario. E a loro va comunque il mio grazie, e soprattutto l’impegno nel poter soddisfare le pendenze nei loro riguardi.

Qual è la condizione attuale della Biblioteca?
Non abbiamo nessun sostegno per la digitalizzazione del nostro patrimonio, e neanche nessun sostegno per acquisti di nuovi testi. I volumi preziosi e rari soffrono invece a causa di un deperimento strutturale che mi pare sia abbastanza scontato e comprensibile.

Chi vi è stato più vicino in questa fase di crisi?
Certamente la Soprintendente regionale dei beni archivistici, la dottoressa Giulia Barrera, a cui non finirò mai di dire grazie per la vicinanza costante nel monitorare i testi e affiancare il mio lavoro e il mio ruolo di Presidente in una fase di gestione assai difficile.

Oggi però qui è tutto chiuso Presidente, e questo da anni…
Ha ragione, per ora la Biblioteca Civica è chiusa per i lavori di restauro ad opera del Cis-Comune di Cosenza. I testi sono in fase di catalogazione da parte dello staff della Soprintendenza, che si è presa cura di organizzare un lavoro ricognitivo-riepilogativo-esaminativo assai complesso. La struttura è anche in fase di messa in sicurezza e la sistemazione dei testi da parte della Soprintendenza (nel Cis è presente anche il Segretariato regionale e gli uffici tecnici del Comune di Cosenza) è stata ormai avviata.

Tutto dunque sotto controllo?
Le ripeto, tutto viene monitorato dalle autorità preposte a tale servizio. Si tratta del segretariato regionale Ale nella persona del dottor Sudano, del direttore della Biblioteca Nazionale di Cosenza, dottor Massimo de Buono, della Soprintendente archeologica della Calabria, la dottoressa Aurino, unitamente al responsabile del procedimento unico del Cis,il Tenente Colonnello Aquino.

Non c’è un po’ di confusione dei ruoli?
In questi ultimi mesi si è tentato di sovrapporre all’autonomia di gestione dell’Ente altre voci, non autorizzate però a parlare.

Presidente lo ha mai detto a qualcuno?
L’ho sottolineato più volte nell’audizione che io stesso ho avuto presso la Commissione Cultura del Comune di Cosenza, e al suo Presidente Mimmo Frammartino, qualche mese addietro. Le ricordo anche che la Commissione Cultura sostiene e appoggia la presidenza e il Cda della Biblioteca stessa. Pubblicamente ho più volte inviato Istituzioni pubbliche e Privati a prendere in mano assieme all’Accademia le redini della Biblioteca Civica.

Con che risultati Presidente?
Da una parte un apparente interesse palese, ma dall’altra un amaro concreto disinteresse nei fatti.

Chi può salvarla?
Il grande patrimonio storico della Biblioteca Civica per essere salvato dal degrado occorre venga passato allo Stato. Il quale, peraltro, lo ha già vincolato ritenendolo di alto interesse culturale. Ecco l’iter, già in parte avviato dalla mia presidenza: la Biblioteca Civica e il suo patrimonio dovranno rimanere a Cosenza allocati in quel palazzo, il palazzo dell’Accademia Cosentina, ma per garantire tale vincolo ho proposto al Ministro un decreto “ad hoc” con il quale Cosenza rimanga la sede di questa nostra identità, che verrà passata alla Biblioteca Nazionale di Cosenza. L’Accademia Cosentina sarà ulteriore garante con il Comitato Scientifico di Accademici. All’Accademia Cosentina quindi la garanzia di tale salvataggio identitario.

Eppure sembrava che in molti fossero pronti a salvarla?
Guardi, in questi anni in troppi davvero hanno detto di voler salvare la Biblioteca Civica, ma sono state tutte promesse fatue. La grande Biblioteca sta morendo, questa è la verità storica di questi giorni. Le dico anche che essa può ancora essere salvata. Il passaggio allo Stato è stato già varato con le tre delibere di Accademia, Comune e Provincia. Sotto la presidenza Succurro è stato assicurato l’impegno costante della Provincia, con l’impiego della tesoriera e della ragioneria. L’ultimo cda tenutosi il 24 maggio scorso ha dato risposte chiare: l’impegno di Comune e Provincia, di ripianare i debiti e risolvere le pendenze verso i Lavoratori, lo Stato e i Privati, secondo una tabella di marcia già scadenzata e fattivamente risolutiva. Quello che tutti devono mettersi in testa è che non si possono prendere impegni formali e poi procrastinare i tempi di risoluzione, sapendo che l’Ente è in grande agonia. Tutti i soggetti coinvolti devono invece intervenire e agire all’unisono.

A quanto ammonta il debito della Civica?
Nell’assise pubblica di tre anni addietro il debito della Civica si aggirava attorno al milione e mezzo, ed è sempre più crescente.

Che futuro immagina lei per la Biblioteca?
I lavori del Cis Cosenza, come ha sottolineato il consigliere dottor Francesco Alimena in cda unitamente alla consigliera dottoressa Maria Teresa De Marco, daranno un nuovo impulso all’Istituto Bibliotecario. Per ora, la Biblioteca è chiusa e rimarrà chiusa per i restauri strutturali. Altro non posso dirle.

Lei crede che sia utile parlare dello stato di salute della Biblioteca?
Io credo che solo l’Ente morale Biblioteca Civica con il suo Organo di vertice, ossia il presidente, espressione dell’Accademia Cosentina, può deliberare e decretare i passaggi fondativi inerenti le decisioni dell’Ente Biblioteca. Tutte le altre voci sono libere azioni di chi vuole aiutare autonomamente l’Ente Biblioteca Civica, ma non parlano e non possono parlare né tantomeno stabilire in merito e per conto del Cda della Biblioteca Civica. Chi tenta di avere voci in capitolo senza una connessione con l’Ente morale produce cattiva informazione, che esprime solo volontà di apparire e, pertanto, nuoce alla Biblioteca Civica. Questa è la mia idea.

So che lei continua a lavorare anche in questi giorni?
Avvolti dalla grande afa cosentina, l’Accademia continua a lavorare- Lo facciamo per preservare, tra mille difficoltà e impedimenti, la Biblioteca che proprio l’Accademia ha fondato e che non vuole muoia, ma continui il suo compito di faro culturale, non solo per la Calabria. Guai a fermarsi.

Presidente, a chi vuole rivolgere oggi un appello di aiuto?
Al Ministro della cultura Gennaro Sangiuliano, che sappiamo essere sempre molto disponibile verso i grandi centri di interesse culturale, e con il quale abbiamo già avuto contatti e riscontri. (pn)

CAMIGLIATELLO (CS) – Samuele Cassibba su Nova Proto vince la 42a Coppa Sila

Samuele Cassibba su Nova Proto Np 01 Sinergy V8 ha vinto la 42^ Coppa Sila con il tempo di 5’01”84 sui 9,5 Km di tracciato ricavato sulla SP 256. Il driver ragusano di Comiso alfiere della Scuderia Ateneo ha alzato al cielo anche il Trofeo Domenico Scola, ambìto riconoscimento con cui gli organizzatori dell’Automobile Club Cosenza onorano la memoria del grande campione calabrese.

Per Cassibba anche i punti importanti per il Trofeo Italiano Velocità Montagna. Ottima prestazione con il secondo tempo assoluto per il catanese Luca Caruso sull’Osella PA 2000 Honda, che sperava di assottigliare ulteriormente il gap dal vertice. Terzo il pilota di casa Dario Gentile, determinato a spiccare su un tracciato che stima e ritiene tra i più selettivi. Il lametino Angelo Mercuri ha vinto la gara di Campionato Italiano “Le Bicilindriche”, il portacolori della New Generation Racing ha ottenuto il primato nella categoria delle pepate ed energiche auto in 6’16”23.

«Durante le prove abbiamo acquisito solo parzialmente dei dati, per cui è stata fondamentale la scelta di regolazioni per la gara e la fiducia che la macchina mi ha dato – ha affermato Cassibba – preziosi i consigli di papà Giovanni, ma anche il livello di competitività della nostra biposto favorito dal lavoro degli pneumatici. Vincere su questo tracciato tanto selettivo è particolarmente gratificante».

«Il fine settimana era partito in modo faticoso per via di alcune difficoltà e poi la manche di prove non completata appieno, ma con il risultato ci siamo rifatti – ha dichiarato Caruso al traguardo – Occorreva qualche particolare in più sul quale stiamo lavorando».

«Sul podio alla gara di casa è certamente una forte emozione – le parole di Gentile – soprattutto su un tracciato che ha visto vincere i più grandi campioni e che apprezzo particolarmente. La vettura è stata perfetta come il lavoro del Team Paco 74 Corse».

A ridosso del podio l’ottimo catanzarese Francesco Ferragina, vincitore della classe E2SC1600, con cui ha guadagnato preziosi punti TIVM. Quinta piazza per un altro cosentino, Antonio Pasquale Fuscaldo su Osella PA 2000 Honda, il driver della Cosenza Corse, che nel 2021 iscrisse il suo nome dell’Albop D’Oro della gara. Rimasta in casa la Coppa Scuderie vinta proprio dalla Cosenza Corse. Acuto in assolo per il siciliano di Alcamo Francesco Adragna su Ligier JS49 Honda per il gruppo CN, autore di un ottimo 6° tempo assoluto. Settima piazza e primato in classe E2SC 3000 per l’inossidabile Giovanni Cassibba, sempre efficace sulla Osella PA 30 Mugen.

Top ten completata dai migliori tre protagonisti del gruppo E1, vinto dall’alfiere Apulia Corse Fabio Semeraro sulla muscolosa MINI, davanti all’ottimo vincitore di classe E1 1.6 Davide D’Acri su Citroen Saxo e Leonardo Nicoletti su MINI, questi ultimi entrambi piloti di casa. Stop forzato per il luzzese Danny Molinaro su Wolf GB 08 Thunder, il campione italiano Prototipi atteso protagonista della vigilia, che ha lasciato via libera al nisseno Giovanni Orazio Carfì su Tatuus F. Renault per la categoria monopopsto.

Ottima gara a ridosso dei primi 10 per un altro cosentino come Gabry Driver su Renault Clio con cui ha firmato il primato di classe E12000. Gratificante 13° tempo per il dominatore del gruppo Racing Start Plus Stefano Medaglia, particolarmente incisivo sulla Honda Civic Type-R. Proficuo assolo in gruppo E2SH per Antonio Francesco Paone sula estrema Fiat X1/9 Honda, come per il campano Gabriele Mauro su Porsche 997 in GT. I gruppi delle auto protagoniste del recente passato di categoria “S” hanno visto la supremazia in gruppo N del nisseno della CST Sport Marco Nicoletti su Peugeot 106, stessa vettura per il dominatore del gruppo A Fabio Presta.

Tra le auto di serie del gruppo Racing Start, per le motorizzazioni turbo, successo al debutto per l’esperto pugliese Francesco Leogrande, il driver Fasano Corse per la prima volta sulla MINI, che ha preceduto il giovane padrone di casa Salvatore Mondino anche lui alla sua prima gara su MINI. Tra le aspirate ottimo successo per Angelo Cassavia su Peugeot 106. Andrea Pizzo su Renault Clio ha svettato nella Racing Start Cup. Appassionate anche la gara delle auto storiche dove il miglior tempo lo ha ottenuto Loris Martino su Renault 5 Gt Turbo di 4° Raggruppamento.

Gratificato dallo svolgimento della competizione e dal successo di pubblico e dal livello dei piloti in gara, il Presidente dell’AC Cosenza Ernesto Ferraro guarda con fiducia al futuro: «La forte partecipazione di pubblico e lo spiccato interesse dei partner pubblici e privati è una carica di energia per guardare al futuro, esaltata dall’ottimo livello dei piloti in gara che hanno scritto una nuova ed emozionante pagina della Coppa Sila. Da domani inizieremo il lavoro per la celebrazione del centenario nel 2024, con la collaudata squadra che si mostra sempre più efficace e coesa».

Successo anche per le iniziative di Studio 54 Network, che per due giorni ha accompagnato la competizione con intrattenimento, musica, notizie ed immagini dal vivo. (rcs)

L’Adamo Onlus dona tre barelle l’Annunziata di Cosenza

L’Associazione di Volontariato “Massimiliano Adamo Onlus” di Cosenza ha donato tre barelle all’Azienda Ospedaliera cosentina per offrire una testimonianza di solidarietà alla collettività. 

Vicina alla gente ed a chi ha bisogno, la Onlus Adamo ha inteso continuare ad assicurare vicinanza e supporto al presidio ospedaliero più importante del territorio, raggiunto ogni giorno da centinaia e centinaia di pazienti provenienti da tutta la provincia e non solo.

Grazie ad una raccolta fondi ed ai proventi delle donazioni effettuate attraverso il 5xmille, la Onlus nata nel 2010 che porta il nome del giovane Massimiliano venuto a mancare 14 anni fa, ha consegnato i tre importanti supporti che sono stati immediatamente messi in uso per far fronte alle continue richieste di cura. In particolare le barelle hanno trovato collocazione al pronto soccorso ed alle unità operative di urologia ed ortopedia.

All’incontro di consegna dei beni hanno presenziato per la Onlus la vicepresidente Monica Perri, il segretario Marco Adamo ed il tesoriere Giovanni Guagliardi e per l’azienda ospedaliera il direttore sanitario Francesco Amato ed il direttore gestione risorse economiche e finanziarie Achille Gentile, che hanno portato il saluto del commissario straordinario Vitaliano De Salazar, oltre a personale sanitario in servizio.

«Seguendo le indicazioni di cittadini e sanitari – ha affermato il segretario dell’Associazione Adamo, Marco Adamo – abbiamo proceduto con una significativa donazione di tre barelle oleodinamiche per andare incontro alla necessità di spostamento tra reparti dei pazienti e facilitare, per quanto possibile, medici, infermieri ed operatori nel compito quotidiano delicato e prezioso di dare risposte concrete ai bisogni di salute dei cittadini».

«Insieme al commissario straordinario De Salazar – ha dichiarato il direttore sanitario Francesco Amato – siamo particolarmente grati alla Adamo Onlus per l’attenzione che una associazione espressione della società civile ha verso la sanità pubblica. Stiamo profondendo molti sforzi per migliorare le performance mettendo in atto interventi importanti, anche di natura strutturale, il cui completamento ci vedrà impegnati ancora per qualche mese. La donazione di beni utili ad una struttura complessa quale quella dell’ospedale civile da parte di una organizzazione di volontariato trasmette tutto il valore di una attenzione sensibile verso il diritto alla cura da parte dei cittadini ed è per noi uno sprone a fare sempre di più e meglio».

Questa iniziativa va ad aggiungersi ad altre portate avanti dalla onlus Adamo nel corso del tempo.

«Tra le più significative – ricorda la presidentessa Daniela Biondi – la donazione di carrozzine, di un congelatore per la conservazione del plasma, di un ventilatore polmonare, l’istituzione di borse di studio e di ricerca, la consegna di computer ed altri beni ai ragazzi di case famiglia». (rcs) 

COSENZA – Consiglio comunale approva schema di convenzione per lo stadio San Vito-Marulla

Il Consiglio comunale di Cosenza, presieduto da Giuseppe Mazzuca, ha approvato lo schema di convenzione per l’affidamento in concessione per cinque anni dello Stadio comunale San Vito-Gigi Marulla al Cosenza Calcio.

Il dibattito è stato preceduto dalla relazione dell’Assessore ai lavori pubblici Damiano Covelli.

«Dopo l’approvazione dello schema di convenzione in Consiglio comunale – ha detto Covelli – la convenzione dovrà essere sottoscritta tra il Comune e la società del Cosenza calcio». L’assessore ha ricordato la richiesta pervenuta dal Cosenza calcio «per prolungare il più possibile la convenzione, al fine di poter chiedere i giusti finanziamenti per mettere mano allo Stadio “San Vito-Marulla” che presenta situazioni deficitarie sia sul versante della manutenzione ordinaria che su quello della manutenzione straordinaria».

Covelli ha inoltre ricordato la concessione precedente che prevedeva una cifra che ha definito “irrisoria”, di 50 mila euro. «Ora siamo arrivati – ha aggiunto – quasi al raddoppio del canone annuo, che sarà di 90 mila euro. Attraverso la cifra stabilita in 450 mila euro per 5 anni si potrà finalmente porre mano ad uno stadio che, secondo la fotografia attuale, è non solo vetusto, ma anche, senza generare allarmismi, in una situazione di crisi strutturale».

Covelli ha rimarcato nel suo intervento il lavoro svolto con i tecnici del Comune nelle passate settimane per contemperare le esigenze dell’Amministrazione comunale e della società calcistica.

«Il sindaco Franz Caruso – ha aggiunto l’assessore – ha voluto fortemente che si arrivasse a predisporre la convenzione. Lo Stadio San Vito-Marulla dovrà presentarsi nelle migliori condizioni, anche perché ci sarà da ottemperare alle prescrizioni della Lega di Serie B e della Questura. Si dovrà, inoltre, ripristinare l’utilizzo della tribuna B. La convenzione prevede ancora – ha aggiunto l’Assessore Covelli – che al superamento di 10.000 biglietti venduti in occasione delle gare ufficiali, la Società corrisponderà al Comune una percentuale fissa del 3% calcolata sull’incasso. E questo sarà un ulteriore introito per le casse comunali. L’attività di manutenzione dovrà essere sempre e comunque a carico della società».

«Questo schema di convenzione che stasera sarà licenziato dal Consiglio – ha detto ancora Damiano Covelli – produrrà due risultati: da un lato consentiremo alla società di attivare le procedure per realizzare i lavori e dall’altro consegneremo alla città e ai tifosi uno stadio dignitoso, sapendo, però, che questo è l’obiettivo temporaneo, perché quello successivo è quello di dare finalmente alla città, quasi sessant’anni dopo la sua inaugurazione, un nuovo stadio, bello, moderno e sostenibile. A questo obiettivo potremo tendere con la richiesta di risorse adeguate richieste alla Regione, con il Pnrr e prendendo in considerazione un progetto di finanza altrettanto adeguato perché Cosenza rappresenta sicuramente una piazza appetibile».

«Già oggi – ha concluso Covelli – il San Vito-marulla è un fiore all’occhiello. Se domani dovessimo raggiungere quest’altro traguardo, sarebbe una soddisfazione per tutti noi».

Dopo la relazione dell’Assessore Covelli si è aperto il dibattito che ha fatto registrare gli interventi dei consiglieri comunali Mimmo Frammartino, Francesco Luberto e Francesco Caruso.

Frammartino ha espresso apprezzamento per la premessa dell’assessore Covelli, sottolineando che «da tempo immemorabile lo Stadio non ha prodotto molto per le casse comunali. Le società che si sono succedute nella gestione lo hanno fatto senza che il Comune realizzasse introiti. Mettere bene a regime la situazione – ha aggiunto Frammartino – è un atto di buona amministrazione, anche se, certo, si può sempre far meglio».

Frammartino ha giudicato positivamente il fatto che si sia passati dai 50 ai 90 mila euro di canoni annui e che in un quinquennio si raggiungeranno i 450 mila euro.

Quindi ha sottolineato che già nella commissione consiliare sport di cui è Presidente «l’elemento comune ai consiglieri fosse la preoccupazione di esercitare il massimo controllo sugli interventi, tenuto conto del fatto che si ipotizzava che i lavori si potessero eseguire non subito, ma teoricamente anche al quinto anno».

Un rinvio della decisione era stato poi chiesto dal consigliere comunale Francesco Luberto, per il quale lo schema di convenzione ha carattere «aleatorio, in quanto non preciserebbe con chiarezza alcuni punti, soprattutto con riferimento ai lavori della Tribuna B, attesi da tutti ed improcrastinabili, e che nella convenzione non sono specificati. Il canone dei 90 mila annui potrà essere scorporato in quanto la società si farà carico dei lavori di manutenzione straordinaria, ma gli interventi – si è chiesto Luberto – riguarderanno anche i lavori della tribuna B? Il costo dei lavori – ha aggiunto Luberto – è di 500 mila euro e coincide con i 450 mila euro del canone quinquennale. Ma di questo passaggio non c’è traccia nella convenzione».

Una convenzione della quale però Luberto ha giustificato la «visione politica, anche perché – ha detto – era ora di fare ordine e di recuperare il rapporto con la società e il Presidente Guarascio. Il canone stabilito non può che essere accolto bene».

Nonostante abbia accolto con favore l’introduzione dell’Assessore ai lavori pubblici, il consigliere Francesco Caruso, intervenuto subito dopo, ha sottolineato che “lo schema di convenzione non ci soddisfa e non ci convince nei contenuti. «Covelli ha precisato che il Comune ha soddisfatto le richieste del Cosenza calcio, dopo un dibattito travagliato».

«Se il Sindaco ha reagito nei termini riferiti dalla stampa, avrà avuto le sue ragioni. Mi aspettavo – ha detto ancora il consigliere Francesco Caruso – che, a fronte della formalizzazione di una convenzione quinquennale, si recepissero in maniera altrettanto formale le esigenze della città di Cosenza e della sua tifoseria, perché il Cosenza calcio rappresenta un patrimonio per la città e una vetrina importante».

«Invece, la vetrina che emerge dalle immagini che trasmettono le Tv durante le partite della squadra della città è vuota e desolante ed è quella della tribuna B. Ebbene – ha aggiunto Francesco Caruso – la locuzione tribuna B nello schema di convenzione non compare mai. C’è una promessa ad eseguire i lavori, ma ci saremmo aspettati un impegno maggiormente stringente. Ci affidiamo alla volontà del Cosenza calcio. Approviamo con soddisfazione alcuni elementi della convenzione, come ad esempio quella della percentuale del 3% che la società dovrà riconoscere al Comune nel caso di vendita di biglietti superiore ai 10 mila, ma è del tutto evidente che le attese della cittadinanza erano tutte riposte nel recupero della fruibilità della tribuna B».

Un altro passaggio il consigliere Francesco Caruso lo ha dedicato al progetto della riqualificazione o realizzazione di uno stadio innovativo, attraverso lo strumento del project financing. Per Caruso «bisogna intanto procedere con il restyling di quello esistente e poi operare anche una riflessione sugli investimenti di 9 milioni che sono quelli della richiesta avanzata dal Comune alla Regione Calabria. Occorre dare una maggiore visione e configurazione estetica anche all’impianto e intervenire anche sulle criticità, come ad esempio la pista di atletica. Crediamo che anche su questo i tifosi vogliono che si intervenga. Perché – si è chiesto Francesco Caruso – non portare in consiglio le proposte su ciò che si può fare sull’attuale stadio? Non ci sentiamo di votare contro lo schema di convenzione perché vogliamo conferire continuità alla concessione dello stadio alla società di calcio che rappresenta la nostra città, ma non ci sentiamo neanche di condividerla appieno».

Non si è fatta attendere la replica dell’assessore Covelli che preliminarmente, riprendendo quanto affermato da Mimmo Frammartino, ha dato ampie assicurazioni sui controlli che il Comune eserciterà sugli interventi che eseguirà la società di calcio.

«Sono attività – ha precisato – che saranno svolte dalla società, ma che dovranno essere autorizzate dal Comune. I controlli saranno assicurati dagli uffici comunali competenti».

Al consigliere Luberto ha replicato affermando che «non ritireremo nulla, perché vogliamo dare subito corso alle attività che dovranno essere eseguite immediatamente. Procediamo nella direzione più spedita possibile. Se non dovessimo procedere, i tempi sarebbero dilatati».

L’ultima replica Covelli la riserva al consigliere Francesco Caruso. «A qualcuno forse farebbe comodo se l’attività non iniziasse. Noi dobbiamo procedere affinché il Cosenza calcio abbia uno stadio il più dignitoso possibile. Ci auguriamo che il Presidente della Regione Occhiuto dia le risorse finanziarie per come ha fatto in altre città della Calabria. Mi auguro che il governatore che è cosentino consegni alla sua città le risorse necessarie a garantirle uno stadio moderno e innovativo».

Quindi Covelli ha ricordato che «la Lega Calcio ha prescritto la sistemazione della tribuna B perché si ridurrebbero ulteriormente i posti disponibili» e, mostrando delle foto, ha evocato la situazione alquanto precaria trovata all’atto dell’insediamento. «Per anni allo stadio non c’è stata mai messa mano». Infine ha rassicuratro sulle attività che verranno svolte. «Non si tratta di assicurare solo il ripristino della fruibilità della tribuna, ma anche il rispetto delle prescrizioni di Lega e Questura sulla sicurezza».

Dopo la replica di Covelli, il capogruppo di “Franz Caruso Sindaco” ha chiesto una sospensione di dieci minuti per una riunione dei capigruppo, prontamente accordata dal Presidente Mazzuca.

Il dibattito è poi ripreso con le dichiarazioni di voto.

Il consigliere Michelangelo Spataro ha ricordato un post pubblicato l’8 settembre dello scorso anno dall’Assessore Covelli nel quale il titolare della delega ai lavori pubblici preannunciava interventi risolutivi in tempi brevi per ridare allo stadio la tribuna B.

«A me questa convenzione – ha aggiunto Spataro – sembra un po’ la fotocopia del Pums annunciato da Covelli. Guarascio non la farà mai. Bisognava citare nello schema i lavori di realizzazione della tribuna B. Ed anche i vari tornelli sono un’utopia».

Quindi ha assunto l’impegno, insieme agli altri colleghi dell’opposizione, di chiedere al Presidente della Regione Occhiuto di stanziare un contributo per il San Vito-Marulla anche solo, per il momento, per consentire il ripristino della sola tribuna B. Quindi Spataro si è detto convinto che il Sindaco Franz Caruso, «come è sua eleganza, ricucirà i rapporti con il Presidente del Cosenza calcio Guarascio. Siamo favorevolissimi alla convenzione, ma avrebbe meritato una discussione più ampia. Bisogna guardare al futuro con serenità e sapere quali sono i lavori da portare a scomputo del canone». Quindi ha annunciato il suo voto di astensione.

Sempre in sede di dichiarazioni di voto è poi intervenuto il consigliere Francesco Luberto che ha ribadito come «politicamente la convenzione è totalmente condivisibile. Se, però, i lavori da eseguire, in primis quelli della Tribuna B dello stadio, non sono indicati, è come se non esistessero. L’esigenza del ripristino della tribuna andava cristallizzata nella convenzione. Non chiedo che venga ritirata sine die, ma solo integrata». Ed ha annunciato la sua astensione.

A sostegno della validità dello schema di convenzione si è poi pronunciato il capogruppo del PD Francesco Alimena che ha definito quella odierna «una giornata importante». Per Alimena «quello compiuto è un passo eticamente importante perché abbiamo individuato un canone più adeguato per le casse comunali. Speriamo che questo avvenga con tutte le società che gestiscono gli impianti sportivi a Cosenza».

Dopo un brevissimo intervento del consigliere Raffaele Fuorivia a sostegno dello schema di convenzione è intervenuto il sindaco Franz Caruso.

«Riconoscendo l’attaccamento di tutti ai colori del Cosenza calcio ma anche alla nostra istituzione, di fronte ad un momento importante come l’approvazione della convenzione che poi deciderà il Cosenza calcio se sottoscrivere o meno credevamo – ha detto Franz Caruso – ci fosse un voto unanime, perché credo che questa sia la volontà della città, quella cioè, di andare in questa direzione. Non desisto, pertanto – ha aggiunto il primo cittadino – dalla richiesta che il voto vada rivisto, per la città, non per l’Amministrazione di Franz Caruso».

Il Sindaco ha ricordato l’atteggiamento di grande disponibilità avuto sin dal primo momento nei confronti della società, ritenendo importante aiutare il Cosenza calcio «perché per la città è fondamentale – ha aggiunto Franz Caruso – la permanenza nella serie cadetta per tutto quello che è l’indotto economico, sociale che può derivarne».

«Non è stato un caso che lo scorso anno, dopo la conseguita salvezza, su richiesta della società, personalmente – ha aggiunto il sindaco – ho sottoscritto una proroga della convenzione per un anno, per consentire allora come oggi alla società stessa di potersi iscrivere al campionato di serie B. E il presupposto era la concessione dello stadio alla squadra di calcio».

Franz Caruso ha sottolineato anche lo slancio diverso rispetto ad oggi «perché la società aveva proposto all’Amministrazione un impegno ad andare verso la presentazione di un progetto di finanza che era la soluzione che personalmente, ma anche con l’Amministrazione e la maggioranza che mi sostiene, ritenevamo e riteniamo l’aspetto più importante per dare veramente un’immagine diversa di uno stadio che è obsoleto, degli anni ’60, e che ha bisogno di essere ristrutturato e rifatto per dare a quell’area della città un impianto sportivo diverso».

«Perché è vero – ha proseguito Franz Caruso – che un nuovo stadio non è soltanto finalizzato allo svolgimento dell’attività agonistica, ma i nuovi stadi hanno al loro interno tante ulteriori attività da farli diventare punti di ritrovo sociale di un intero territorio, con scuole, attività commerciali, ecc.”. Poi Franz Caruso ha ricordato ancora quella che era l’idea originaria dell’Amministrazione comunale, quella cioè “di realizzare nell’area del San Vito-Marulla un quartiere sportivo che metta al centro il nuovo stadio, ma tutt’intorno le altre strutture sportive esistenti e che oggi sono sganciate da un’idea di sviluppo di quell’area».

«Su quell’idea – ha detto ancora Franz Caruso – c’era un impegno del Presidente del Cosenza calcio a presentare un progetto di finanza che avesse questa visione. Questo non si è verificato nel corso dell’anno e ha generato una situazione di difficoltà nell’incontro tra il Cosenza calcio e l’Amministrazione. Nonostante tutto, con grande senso di responsabilità, dopo l’ultima partita che ci ha consentito la permanenza in serie B, abbiamo dato un altro anno di proroga a quella convenzione per consentire l’iscrizione al campionato di serie B».

Per il primo cittadino «lo stadio ha assoluto bisogno di interventi, anche per eliminare quella “bruttura televisiva” rappresentata dalla tribuna vuota, perché inagibile». Franz Caruso nel suo intervento ha preso atto della richiesta anticipata dal Cosenza calcio di presentare, ancora oggi, un progetto di finanza che possa dare alla città una struttura innovativa, più efficiente, più bella e più attrattiva che è il nuovo stadio per la città di Cosenza che lo merita ampiamente».

A questo proposito dal sindaco è arrivata un’ulteriore precisazione. «Rispetto alla richiesta della città di avere uno stadio più efficiente, più capiente e che possa far ritornare i tifosi storici nella Tribuna B, non abbiamo aspettato un anno e 8 mesi. Più o meno un anno fa, avevamo assunto in giunta un impegno, approvando una delibera per la ristrutturazione della tribuna B e avevamo trovato anche i fondi, dando copertura a quella delibera. Il problema è che, purtroppo, quelle che erano le previsioni sono state aggravate dall’indagine svolta dal consulente dell’Università della Calabria che ha indicato un percorso diverso ed economicamente più impegnativo e che il Comune non aveva la possibilità di sostenere. Ci siamo dovuti, purtroppo, bloccare».

«Oggi siamo tornati su una convenzione che ci è stata chiesta dal Cosenza calcio per accedere a un finanziamento del Credito sportivo per poter eseguire i lavori che la Lega richiede alla società per rendere più agevole, più fruibile e più funzionale l’utilizzo dello Stadio. Attenzione, però. Noi non abbiamo subordinato la sottoscrizione di questa convenzione alla realizzazione di questi interventi. Abbiamo predisposto uno schema di convenzione che ha portato quasi a raddoppiare il canone che deve essere corrisposto al Comune di Cosenza. Per la prima volta la squadra del Cosenza calcio dovrà corrispondere al Comune la cifra di 90 mila euro per 5 anni».

Sui lavori di manutenzione ordinaria o di manutenzione straordinaria che la società dovesse espletare il sindaco ha precisato che dovranno essere preventivamente autorizzati dal Comune. E che, se non saranno ritenuti necessari per la struttura, a seguito di una valutazione degli uffici, non sarà autorizzato lo scomputo, per cui alla fine dell’anno la società dovrà corrispondere i 90 mila euro «che noi – ha detto il Sindaco -finalizzeremo assolutamente a interventi prioritari di rifacimento della tribuna B . Pertanto, non c’era bisogno di mettere altro nella convenzione. Credo che il Cosenza calcio ha tutto l’interesse a realizzare un intervento che vogliono i tifosi, la società, l’Amministrazione e soprattutto la Lega».

Il sindaco ha insistito nel far rilevare da parte del Comune il rispetto degli impegni.

«A giugno, con l’Assessore Covelli e l’ingegnere Filice, siamo andati nella sede del Cosenza calcio, allo stadio San Vito, per avviare la discussione sulla convenzione, dimostrando la nostra disponibilità alla società e alla squadra, per poter dare soluzione ad un problema annoso. Da lì è partita un’interlocuzione tecnica che ha portato a questa convenzione. Avevamo stabilito e fissato un incontro specifico per definire gli ultimi dettagli fondamentali che però non si è, come è noto, tenuto».

Entrando nel dettaglio dello schema di convenzione, il Sindaco ha ricordato che «la società può avere la nostra autorizzazione ad effettuare lavori da scomputare per un tetto massimo di 450 mila euro. Tutto quello che faranno in più sarà a carico della società, siano lavori di messa in sicurezza ulteriori richiesti dalla Questura, siano lavori richiesti dalla Lega. E’ questa una convenzione utile per il Comune, ma anche per la società e che va nella direzione di dare risposte alle esigenze della città e della tifoseria della nostra squadra».

Un ultimo passaggio Franz Caruso lo ha riservato alla interlocuzione con la Regione per aver finanziato il nuovo stadio.

«Sono fiducioso che ci possa essere l’aiuto della Regione ad intervenire in modo serio e concreto per cominciare a mettere mano seriamente alla struttura. Questo è stato chiesto al sottoscritto dal Presidente della Regione in una interlocuzione, in ragione del fatto che per la promozione del Catanzaro sono state dalla Regione destinate risorse per il rifacimento dello stadio Ceravolo. Nella stessa interlocuzione il Governatore ha garantito alla sua città lo stesso investimento».

«Lo abbiamo chiesto anche in modo celere. Si è fornita da parte della struttura tecnica comunale una breve relazione tecnica a supporto della richiesta di 9 milioni di euro che alla fine saranno frutto di uno studio e di un progetto che non si potrà fermare soltanto alla copertura della Tribuna B, ma prevederà qualcosa di molto più impegnativo. Siamo qui a rispettare un impegno e a dare seguito ad una convenzione che riteniamo utile per la città e gli sportivi. Mi auguro che gli scontri personali non influiscano sui rapporti istituzionali». (rcs)

ALTOMONTE (CS) – E’ tempo di conserve a casa Barbieri

Il pomodoro di Belmonte con pane ammuddato patrimonio dell’Umanità. Non è così, ma dovrebbe esserlo perché questa ricetta che di più semplice non ce n’è, è un autentico inno all’identità e alla biodiversità. E poi è un ottimo metodo per combattere ogni spreco. Il pane raffermo, insieme alla cipolla Rossa di Tropea, al sale e all’extravergine d’oliva, trova nuova vita. Infine c’è lei, la pirchiacca (portulaca), chiamata anche pianta della vita, erba infestante ma dalle mille proprietà.

«Ecco – sottolinea l’Agrichef Enzo Barbieri – soltanto alcuni degli ingredienti estivi della nostra terra che emozionano con gusto il palato degli ospiti, ancora una volta senza doversi inventare nulla».

Oltre ai pomodori, resi dal sole deciso di luglio carnosi e gustosi, negli orti affacciati sulla Città d’Arte di Altomonte la Famiglia Barbieri in questo periodo raccoglie fiori di zucca, zucchine e peperoni, quelli che una volta essiccati sulle loro tradizionali collane e colorati di rosso diventeranno gli zafarani cruschi, noti, apprezzati e richiesti da ogni angolo del mondo.

E poi ci sono gli ingredienti che servono per realizzare la zuppa contadina, ricetta a km0, piatto da servire caldo, con tocchetti di pane fritto abbrustolito; apprezzato dagli ospiti 365 giorni l’anno.

Siamo quasi ad agosto e nei laboratori Barbieri c’è fermento e allegria, perché è già tempo di conserve: ci si sta dedicando alle scapece di zucchine, 10 quintali ogni settimana, alla crema di peperoncino, ai peperoncini farciti e ai pomodori pelati.

E ritorniamo a quella che può essere battezzata come la regina dei prodotti autoctoni di questo periodo: la pucchiacchia, il vero sorriso inedito della Calabria a tavola. Ecco un ricetta dell’Agrichef per la conserva: la si scotta con acqua e aceto, si lascia poi stringere fino al giorno dopo e poi si mette in un barattolo accompagnandola con olio e vari odori.

«C’è chi la calpesta, chi non se ne accorge, chi la estirpa e chi la sottovaluta. Per noi – conclude Barbieri – è una ricchezza, una delle più affascinanti e prelibate, una delle più buone e che proprio per questo proponiamo come prodotto identitario di nicchia che esportiamo con successo in tutti i continenti attraverso la nostra ricercatissima ed apprezzatissima Bottega online». (rcs)

LAGO (CS) – Sede Avis aperta per ferie, si potrà donare sangue anche ad agosto

È arrivato il mese di agosto e la sede dell’Avis (Associazione volontari italiani sangue) comunale di Lago, come ogni anno, resta aperta per ferie. L’estate, infatti, è una stagione critica sul fronte della raccolta di sangue. C’è difficoltà nel reperire donatori, aumentano le richieste di trasfusioni per il maggior afflusso di turisti, per i numerosi incidenti stradali e per le diverse esigenze dei reparti ospedalieri.

Nonostante la buona risposta di volontari e donatori ai numerosi appelli lanciati da associazioni di volontariato e centri trasfusionali, la situazione si presenta sempre molto critica proprio a causa delle urgenze.
Raccolte di sangue straordinarie si terranno il 6, il 12 e il 20 agosto nei locali dell’Avis comunale di Lago, in via Mazzini, n. 1 dalle ore 7.30 alle 12. Per prenotare la donazione si può contattare il numero di telefono 0982.454865 oppure ci si può recare presso i banchetti Avis presenti durante gli eventi dell’estate laghitana (le date potrebbero subire delle variazioni).

L’associazione, inoltre, per sensibilizzare cittadini e turisti all’importanza della donazione ha in programma diverse iniziative che presenterà il primo agosto, alle 19, nella sala consiliare di Lago, durante una conferenza stampa. Di particolare rilievo la campagna di sensibilizzazione promossa con Aido (Associazione italiana donatori organi e tessuti) e Admo (Associazione donatori midollo osseo) e la campagna “Mettiti in gioco” dell’Avis nazionale finalizzata a promuovere la cultura della donazione tra i giovani.

Il 10 agosto, in collaborazione con gli Amici di San Lorenzo, è in programma una raccolta fondi per organizzare l’accoglienza delle famiglie in fuga dall’Ucraina, dall’Afghanistan e dal terremoto che ha colpito Turchia e Siria. L’11 agosto l’associazione sarà presente con il suo gazebo e fornirà un supporto organizzativo all’evento “Fiero di Lago”, mentre il 13 agosto prenderà parte al Carnevale estivo. Il 16 e 17 agosto un altro stand sarà allestito in occasione della Fiera del Peperoncino caratterizzata da uno show cooking e da una tavola rotonda sulla corretta alimentazione del donatore. Da non perdere il 18 agosto la caccia al tesoro della solidarietà per ragazzi e la “CorriLago 2023”, gara inserita nel calendario Fidal e Csi, prevista per il 19 agosto.

Le attività continuano anche nel mese di settembre con una giornata di donazione del sangue che si terrà il prossimo 8 settembre. Ultimo appuntamento il 16 settembre con la camminata ecologica “Sentieri de Dono” in collaborazione con il Cai e I Caminanti.

Aperti per ferie ha il patrocinio del Comune di Lago, dell’Avis Calabria e Avis provinciale di Cosenza, del Forum Terzo Settore Tirreno e di Cosenza Capitale Italiana del Volontariato 2023. (rcs)

CAMIGLIATELLO (CS) – Grazie a Be Alternative arrivano in Sila Nu Genea e Baustelle

Sarà il Parco Nazionale della Sila ad ospitare la due giorni di musica, arte e natura, cuore pulsante della XIV edizione di Be Alternative Festival, kermesse promossa dall’Associazione Be Alternative e punto di riferimento a Sud nella mappa dei più importanti eventi live open-air dedicati alla scena musicale contemporanea. Un festival diventato negli anni un appuntamento di calibro nazionale e internazionale per la musica dal vivo in Calabria e la valorizzazione in chiave turistico-culturale del territorio di riferimento.

Negli incantevoli scenari dell’Altopiano Silano, sabato 29 e domenica 30 luglio in arrivo una due giorni unica, in programma sulle rive del Lago Cecita, a Camigliatello Silano (CS), in una splendida venue completamente immersa nella natura, nei pressi della chiesetta di San Lorenzo e a pochi chilometri di distanza dal centro visite Cupone.

Nella prima giornata saliranno al tramonto sul palco i Nu Genea, progetto artistico dei musicisti/dj Massimo Di Lena e Lucio Aquilina, la cui ispirazione nasce da un’indagine storiografica sulla musica dance fin dai suoi primi passi e seguendo poi le rotte musicali del mondo. Dalla Napoli sotterranea al Bar Mediterraneo: nel cuore verde della Sila la live band dei Nu Genea porterà sul palco un’originale equazione groovy completamente pervasa da disco, funk, boogie, elettronica, dub, folk e molto altro. In apertura il funk-soul dei The Tangram e in chiusura il dj set della dj messicana Coco Maria.

Ad aprire la seconda giornata la giovane cantautrice toscana Emma Nolde, una delle voci più interessanti del nuovo panorama musicale italiano; spazio poi a Dente, una delle colonne portanti del cantautorato più puro degli ultimi 15 anni, fresco di uscita discografica con “Hotel Souvenir”. In chiusura di giornata i Baustelle: band iconica dell’alternative italiano, che torna a distanza di cinque anni dall’ultimo disco con “Elvis” il loro nono album in studio. Un lavoro che guarda alle loro origini ma con gusto rivolto sempre alla scoperta del contemporaneo: raffinati, veri, credibili. Canzoni che si muovono lungo sonorità inesplorate e si mischiano sapientemente alla sensibilità costitutiva della band, il cui risultato è una forma di glam rock tipicamente baustelliana.

Previste in questo appuntamento per il pubblico la possibilità di godere di itinerari naturalistici di assoluta bellezza all’interno del Parco Nazionale della Sila: visitare il giardino geologico, l’orto botanico, il Museo del Lupo e il Museo dell’Albero, i recinti faunistici, senza dimenticare i percorsi eno-gastronomici rigorosamente a km 0 all’interno dell’area food promossa da Gal Sila.

Be Alternative Festival si conferma un appuntamento imperdibile e unico in la Calabria, che rinnova anno dopo anno la sua formula vincente: quella di essere un festival fortemente evocativo che attraverso un percorso itinerante porta la musica dal vivo nei luoghi più suggestivi del territorio, costruendo veri e propri itinerari fra arte, natura, scoperta dei luoghi. (rcs)