CASSANO – ArticoloVentuno critico con il Comune sui concorsi

L’associazione ArticoloVentuno critica con il Comune di Cassano su alcuni concorsi. Lo scrive l’associazione in una lunga nota.

«Chi dovrebbe occuparsi della cosa pubblica a Cassano, vive per la politica o per cogliere le “opportunità” offerte dal proprio ruolo politico? – scrive ArticoloVentuno – Tra la gente comune, si ripete come un mantra che ad ogni livello istituzionale non c’è una classe politica adeguata a gestire la cosa pubblica. Quali sono, però, le caratteristiche di un bravo politico e di una classe dirigente adeguata ai compiti di governo non è assolutamente facile da individuare. Tra queste sicuramente oggi più che mai la più invocata è l’onesta, intesa come la capacità di esercitare un ruolo pubblico senza approfittarne personalmente, oppure, avvantaggiando interessi di vario genere ma, è necessario , che ciò si incontri con l’etica e le capacità morali degli individui. Partendo da questa ampia ed attuale premessa di carattere generale, ci corre l’obbligo di offrire alcune considerazioni alla cittadinanza sulle risultanze dei concorsi pubblici che si sono espletati finora nel Comune di Cassano. Prescindendo da ogni rilievo circa la legittimità di quanto sta avvenendo, questione che attiene squisitamente agli Organi competenti in materia, non possiamo però non stigmatizzare una gigantesca questione di opportunità politica e morale».

Continua l’associazione: «Già nei mesi scorsi avevamo affrontato l’argomento, richiamando l’attenzione della politica sul delicato tema che sta generando moltissime preoccupazioni e non poca sfiducia nella comunità, e ricevendo come pronta risposta da parte dell’amministrazione una minaccia di querela, da parte delle opposizioni il solito ormai silenzio degli ignavi, cosi come agenzie educative, associazioni e sindacati totalmente non pervenuti.
Per la serie “tutto va bene, madame la marchesa”, anzi benissimo, salvo poi accorgersi all’indomani di importanti inchieste giudiziarie portate avanti dall’ottimo procuratore Gratteri, che la comunità tutta vive un fenomeno di degrado che investe ogni campo della società, dell’economia e della politica. Ci sono delle incompatibilità che non rispondono alla legge ma alla coscienza e soprattutto a quei valori succitati di onestà intellettuale, etica e rigore politico-morale che deve contraddistinguere il buon amministratore. Ma evidentemente questo ai nostri politici locali interessa ben poco. Il responso della importante stagione concorsuale bandita dal Comune negli ultimi anni è alquanto singolare. Tutto inizia con una professionista vicina al Sindaco, che risulta vincitrice di concorso in un ruolo direttivo nel settore Urbanistica, un po’ bistrattata sotto la gestione commissariale, poi il tutto finisce in una bolla di sapone e ritorna così in auge di nuovo dopo le elezioni del 2019 con una bella promozione a comandante dei vigili».

«Un’altra professionista, fedele assessora della prima ora del Sindaco, si dimette per partecipare ad un concorso da dirigente indetto dalla stessa Amministrazione di cui lei fa parte – aggiunge ArticoloVentuno – Sfumata questa possibilità, pare per motivi burocratici, diviene subito Consulente di fiducia del sindaco con un incarico di dirigente supervisore e, dopo qualche anno, viene assunta come dirigente nell’ Ente amministrato dallo stesso Sindaco con il quale lei quotidianamente già collaborava gomito a gomito, grazie alla decisione dell’Ente di avvalersi di una graduatoria esterna di idonei messa a disposizione da un generoso comune limitrofo. Un tecnico geometra, sostenitore e candidato in una delle liste del Sindaco, a cui prima viene affidato più di un incarico esterno come assistente al Rup e poi vincitore di concorso, così come ben altri tre vincitori di concorso come vigili urbani, di cui due candidati nelle liste del Sindaco ed un parente di un consigliere comunale di maggioranza. Finanche l’autista personale del primo cittadino, incaricato di guidare l’auto di rappresentanza dell’Ente (a tal proposito sul tema staff e mezzi a disposizione avremo modo di approfondire costi e modo di utilizzo) assunto tuttora a tempo determinato su chiamata diretta, risulta essere in pole position come primo degli idonei per un posto sempre di autista, ma questa volta a tempo indeterminato. E’ facile ipotizzare un probabile prossimo scorrimento della graduatoria».

«Altro posto vede l’assunzione a tempo indeterminato come amministrativa di una prima segretaria personale del Sindaco, anche lei molto brava e dunque vincitrice di concorso – continua l’associazione – Così come per l’ex vice presidente del consiglio, assieme alla famiglia sostenitrice elettorale del Sindaco, con meraviglia però non più candidatasi nell’ultima competizione, ma da qualche mese anche lei assunta a tempo indeterminato grazie ad uno scorrimento di graduatoria che ha interessato gli idonei. Ora, è notizia recente, un’ex assessora assidua frequentatrice dei salotti politici di una parte e dell’altra, anche lei grande sostenitrice elettorale del Sindaco – questa volta però non della prima ora, ma solo dopo che il cielo è tornato terso e sereno e la nuvola nera si è diradata – attualmente nello staff, e da questa posizione ha tranquillamente partecipato all’ultimo concorso espletato, risultando essere la prima vincitrice. Come si può rilevare, dunque frequentemente chi ha ricoperto o ricopre incarichi istituzionali e non nelle varie Amministrazioni Papasso, partecipa ai concorsi senza nemmeno avvertire l’esigenza di sospendersi dal proprio ruolo, quantomeno durante lo stretto tempo necessario allo svolgimento delle prove concorsuali: la mattina si lavora in Comune a stretto contatto con gli Amministratori, e poi il pomeriggio si cambia veste e si entra in Palazzo da partecipante ai concorsi».

Insiste ArticoloVentuno: «Un’altra ex assessora della prima ora, anch’essa appartenente ai grandi elettori, risulta attualmente prima in graduatoria ad un nuovo concorso in fase di espletamento e, da quello che ci viene riferito, non sappiamo a quale titolo, pare frequenti già assiduamente il Palazzo. Insomma, all’appello dei collaboratori assunti, ora ne manca solo uno, nel recente passato molto critico con il Palazzo ed alla ricerca della notizia, oggi invece diventato un tutt’uno con chi amministra in quanto probabilmente aspira a restarci a tempo indeterminato… chissà se sarà il prossimo ad essere baciato e benedetto dal fato! Che sia ben chiaro: nessuno mette in discussione il merito e la preparazione professionale dei vari soggetti vincitori di concorso, a cui rivolgiamo finanche gli auguri di buon lavoro, così come queste considerazioni vanno al di là di qualsiasi possibile personalismo, ma è palese che siamo difronte ad un caso di pura arroganza del potere che, in barba a quello che succede nel tessuto sociale, ha perso completamente di vista i motivi di opportunità politica».

«Per carità, la partecipazione al bando non è un reato, ma come si fa a non comprendere che difronte ad una crescente sfiducia dei cittadini, in un Comune che nel recente passato è stato sciolto per gravi motivazioni dal Presidente della Repubblica, sul piano dell’opportunità politica si è superato ogni limite del ritegno perché si configura un confitto di interessi, e la scarsa partecipazione alle prove ne è un campanello d’allarme – conclude la nota – È curioso, ma quello che accade a Cassano potrebbe essere oggetto di studio: qual è la probabilità che il Sindaco si circondi sempre dei migliori, ossia di soggetti con una preparazione tale da essere idonei o addirittura direttamente vincitori di qualsiasi concorso indetto dalla sua stessa Amministrazione (tutto lo Staff ad oggi ha trovato sistemazione presso l’Ente)? Bisogna riconoscere che essere vicini politicamente a questo Sindaco porta davvero molto bene. Tantissimi giovani stanno assistendo attoniti alle risultanze dei concorsi, vinti dunque da soggetti che seppur in forme e modi diversi, hanno partecipato attivamente alle diverse amministrazioni Papasso; in buona sostanza questi amministratori bandiscono i concorsi pubblici per i cittadini, per poi candidarsi loro ed andare ad occupare così quei pochi posti di lavoro che lo stesso Comune offre. Dal canto nostro, non possiamo che essere amareggiati per l’insensibilità di chi è stato scelto dagli elettori ad amministrare la cosa pubblica nell’interesse della comunità e ne esce con un bel posto da dipendente a tempo indeterminato nel pubblico impiego». (rcs)

COSENZA – Al Castello Svevo “La Evolution del tango”

Domani sera, a Cosenza, alle 19.30, al Castello Svevo, è in programma La Evolution del tango, a cura del maestro Ciccio Aiello e della Compagnia Tango87100.

L’evento rientra nell’ambito del Festival Exit, ideato e prodotto da Piano B.

“L’incontro sensuale tra uomini e donne sotto le luci della Milonga, il loro sfidarsi e conoscersi, fino ad arrivare a scoprirsi attraverso i passi sensuali della danza argentina”, vogliono rimarcare i protagonisti. Uno spettacolo di grande suggestione, nel quale si combinano il fascino dello stile con la tipica sensualità e malinconia del tango, una performance di forte impatto, che smuove e fa emergere quasi con prepotenza le emozioni che fanno parte della cultura tanguera: amore, sensualità e seduzione.

Il programma prevede quattro momenti diversi: 19.30 Antonino Cicero (fagottista) e Alessandro Blanco (chitarrista) sono due musicisti di fama internazionale. Da anni condividono la passione per il Tango che li ha portati ad esibirsi in più di 50 concerti in milonghe e festival di settore. Il concerto dal titolo “Intorno a Piazzolla” è un viaggio tra i musicisti e le orchestre che hanno formato uno dei più importanti compositori della storia. Un “concerto di danza” in cui le musiche di Piazzolla eseguite dal vivo emergono come le vere protagoniste in una nuova armonia artistica danzata.

Alle 20.30 Javier Guiraldi suscita sempre unanimi entusiasmi tra tutti i tangueros che hanno seguito le sue lezioni. Il suo piacevole metodo d’insegnamento e il suo stile uniscono tradizione e innovazione.

Il tango di Javier, totalmente incentrato sulla comunicazione tra partner, offre l’occasione piacevole di muoversi insieme, armonicamente, coordinati e abbracciati, percependo se stessi e l’altro, ascoltando la musica ed il corpo dell’altro con la massima libertà e piacevolezza.

Un nuovo viaggio tra le suggestioni e le sonorità del tango che cii ricorda chi siamo, da dove veniamo e qual è stato il percorso che ha indissolubilmente unito umanità distanti in un comune “non luogo”, oltrepassando oceani e confini. In scena la composizione di un percorso trasformativo in cui respiri e abbracci saranno al centro di azioni coreografiche intense, astratte e fuse in quel moto ondulatorio magico del bandoneón.

Alle 21.30Spazio allo spettacolo “La Evolution del tango” con l’attore calabrese Carmelo Giordano a cura della Compagnia Tango87100.

Quello tra il tango e il cinema è un amore secolare. La carriera di Rodolfo Valentino viene lanciata proprio dal suo tango nel film del 1921 I quattro cavalieri dell’apocalisse. Da allora sono moltissime le star del cinema che si sono cimentate in questa danza, da Al Pacino in Scent of a Woman a Marlon Brando e Maria Schneider, che consumano in questa danza il loro dramma di eros e morte in Ultimo tango a Parigi”, raccontano.

Alle 22.30 Milonga a Corte. La parola chiave sarà “coraggio”: quello declamato dai testi immortali di Jorge Luis Borges nei suoi tanghi e milonghe, così come quello dello stesso Piazzolla, che ha rotto gli schemi della musicalità del “tango viejo” per arrivare al “nuevo tango” che tanto lo ha reso celebre nel mondo. Nella composizione ritmica della milonga, aperta agli esperti ed agli appassionati, l’intento di rievocare i sentimenti degli odierni viaggiatori del mondo, l’umanità intera, andando oltre la purezza tecnica e rituale del tango, per rafforzarne energie, desideri e palpitazioni tutte contemporanee. (rcs)

CORIGLIANO-ROSSANO (CS) – Successo per la prima della Sabatum Opera Symphony 2.0

Applausi convinti ed emozioni non solo musicali, ripetute. “Buona la prima”, si potrebbe dire, per lo spettacolo che punta dritto al recupero ed alla valorizzazione del ricco patrimonio della tradizione musicale popolare regionale. “Sabatum Opera Symphony”, nella prima tappa di un lungo tour partito da Torre Sant’Angelo di Corigliano-Rossano, ha entusiasmato il pubblico. L’associazione musicale Arteneò, che mira al proseguimento per un progetto orchestrale stabile, ha azzeccato la riproposizione in chiave sinfonica della musica popolare e di tradizione, dei racconti e delle ballate.

Il progetto orchestrale aspira a dare stabilità alle esperienze più interessanti e qualificate nel campo della musica popolare calabrese, coinvolgendo musicisti provenienti da tutta la regione.

Gli arrangiamenti, l’orchestrazione stessa, le produzioni e la direzione sono state a cura dei maestri Triestino Marrelli, Vito Clericò, Francesco Di Rende, Antonio Di Vasto e Giuseppe Madeo.

Il progetto era stato sperimentato nel 2018 coinvolgendo oltre 120 musicisti tra orchestrali e coristi tra cui anche il Piccolo coro del teatro Rendano e si è rafforzata nel corso del 2019/2020 grazie al contributo della Regione Calabria.

Un’operazione mai realizzata in Italia che si basa su una contaminazione fra la musica colta e quella tradizionale etnica, e contestualmente ha promosso, partendo da Corigliano-Rossano, l’unicum storico-culturale e ambientale della Calabria.

“Sabatum Opera Symphony 2.0” insomma è piaciuto ed ha ottenuto un primo importante successo: l’apprezzamento del pubblico accorso numerosissimo. Tra battiti di mano, a “ritmo calabrese” e canzoni ormai note al pubblico calabro, lo spettacolo è stato un successo.

Il percorso pensato come un Grand Tour contemporaneo all’interno delle aree strategiche localizzate prosegue ad ogni modo. Da Corigliano-Rossano al Parco Nazionale del Pollino e della Sila passando per le prossime tappe del 28 luglio a Spilinga, in piazza San Michele, quella del 30 luglio a San Lorenzo Bellizzi ed infine il 3 agosto a San Giovanni in Fiore nell’anfiteatro dell’Abbazia Florense.

Il Progetto è finanziato dalla Regione Calabria con Risorse PSC Piano di Sviluppo e Coesione 6.02.02 nonché il Brand “Calabria straordinaria” annualità 2022, oltre che con Risorse Pac Piano di azione e coesione 2014-2020 – Azione 6.8.3 annualità 2021. (rcs)

CORIGLIANO-ROSSANO (CS) – Il preside Madera soddisfatto dalle parole di Valditara sugli istituti agrari

«Bisogna dare centralità agli istituti tecnici agrari perché senza una formazione tecnica di serie A rischiamo di non avere quegli addetti che si richiedono e che oggi purtroppo il sistema scolastico italiano non sempre fornisce. Dobbiamo diffondere l’educazione alimentare nelle scuole, insieme all’importanza non solo della salute ma anche del territorio e del Made in Italy».

«Siamo estremamente soddisfatti – dichiara Saverio Madera, dirigente dell’Istituto d’Istruzione Superiore Majorana di Corigliano-Rossano – per le belle ed incoraggianti dichiarazioni del Ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara, intervenendo nel corso dell’Assemblea nazionale di Coldiretti».

«È esattamente in quella direzione, culturale, pedagogica ed economica al tempo stesso che – aggiunge – abbiamo deciso di incamminarci sin dall’avvio dello scorso anno scolastico con decisione, coinvolgendo tutta la nostra grande comunità scolastica».

«Abbiamo il dovere di far capire non soltanto alle nuove generazioni ma paradossalmente anche e soprattutto a quelle dei loro genitori che è soltanto governando con elevata formazione professionale le straordinarie opportunità dell’agricoltura in Calabria e della sua innovazione, della tutela, della trasformazione e della commercializzazione della sua biodiversità da record europeo e della qualificazione e destagionalizzazione della sua ricettività turistico-alberghiera, che – sottolinea il dirigente – si porrà un freno all’emigrazione ed alla fuga delle nostre risorse».

«E così come dissi all’avvio della mia esperienza alla guida di questa scuola, che in questo anno è diventata anche la prima per complessità in tutta la regione, ci sono oggi – scandisce – tutte le condizioni per costruire in Calabria percorsi virtuosi di crescita e successo professionale incontrando la grande domanda di competenza e innovazione che viene dalla rete imprenditoriale, soprattutto nel mondo dell’agricoltura».

«Per questo – conclude Madera – ritengo che il senso delle parole del Ministro Valditara riconosca e confermi sia lo sforzo messo in campo dal nostro Istituto, sia le prospettive di investimento nella loro terra e nel suo sviluppo eco-sostenibile che hanno oggi più di ieri quanti scelgono di frequentare con consapevolezza e merito i nostri indirizzi». (rcs)

COSENZA – Concessione stadio, il sindaco Caruso stigmatizza l’assenza di Guarascio

«Mi duole constatare la grave scorrettezza istituzionale della quale si è reso responsabile il Presidente del Cosenza Calcio, Guarascio, nel momento in cui ha disertato l’appuntamento che avevamo insieme concordato, per il pomeriggio di oggi a Palazzo dei Bruzi, per mettere a punto gli ultimi dettagli dello schema di convenzione relativo alla concessione al Cosenza calcio, per cinque anni, dello stadio “San Vito-Marulla”, e che sarà portato il prossimo 28 luglio in Consiglio comunale».

Così il Sindaco Franz Caruso, visibilmente contrariato per l’inaspettata assenza del presidente del Cosenza Calcio che non si è presentato all’incontro concordato con il primo cittadino.

«Questo inspiegabile atteggiamento, assolutamente incomprensibile – ha ribadito Franz Caruso – crea una frattura difficilmente sanabile. Nello stigmatizzare il comportamento del Presidente della società di calcio – ha aggiunto il Sindaco Franz Caruso – che ha incaricato all’incontro una delegazione, mentre avrebbe dovuto, per ragioni legate al garbo istituzionale, presentarsi, come d’intesa, di persona, ribadiamo, per rispetto della storia del Cosenza calcio e di tutta la tifoseria rossoblù, che individueremo una soluzione autonoma che sarà quella che sottoporremo il 28 luglio all’attenzione del Consiglio comunale. Il nostro resta un atteggiamento di grande responsabilità, attaccati come siamo ai colori della nostra squadra ed al suo futuro. Per queste ragioni avevamo accettato di concedere per cinque anni lo stadio a condizioni estremamente vantaggiose per la società. Ora andremo per la nostra strada, ma quel che è accaduto è veramente inaccettabile». (rcs)

SCALEA (CS) – Grande Festa per il 40esimo compleanno di Acadie Club

La “Regina della Notte” si prepara a festeggiare, come d’abitudine, in grande stile. Da quarant’anni l’elisir del divertimento della Riviera dei Cedri con uno storico di circa 1600 serate, la presenza di 1400 artisti,1920 deejay e migliaia di clienti provenienti da tutta Italia e non solo.

Una festa indimenticabile, un’occasione di divertimento assoluto in una delle location più esclusive del sud.

L’evento avrà inizio alle 21:30 con la cena spettacolo animata dal piano show di Luigi Benvenuto, dal Live Trumpet di Paolo Gravina e dal dj set di Luigi Tassone. Dalla mezzanotte fino alle prime luci dell’alba il divertimento prosegue con la disco paradise, impreziosita dal corpo di ballo Acadie e tutti i suoi dj resident.

Ingresso con e senza lista; uno speciale omaggio alle clienti donne fino alle ore 01:30; si possono prenotare i tavoli nelle aree privee vip contattando l’infoline al 342-6872300.

Un’intera notte di divertimento per una serata unica, dedicata a celebrare un momento speciale nella vita nella rinomata Acadie Club per questo straordinario momento di gioia e allegria. (rcs)

ALTOMONTE (CS) – L’agrichef Enzo Barbieri promuove pietanze con il pesce locale

Nuota nei nostri mari? Dovrebbe essere più o meno questo il criterio con il quale scegliere i pesci da inserire nei menu da proporre a tavola. Invece, il più delle volte si propongono ricette d’oltralpe con pesce d’importazione congelato, salmoni nord europei e gamberoni sudamericani. Niente di più autolesionista per se stessi e per l’economia del territorio, quando con le alici in Calabria, dallo Jonio al Tirreno, potremmo emozionare dall’antipasto al secondo, l’ospite. Pesce povero, ma dalle straordinarie proprietà (sono un’ottima fonte di proteine di qualità e di omega 3, acidi grassi alleati della salute, in particolare di quella di cuore e arterie) è materia prima autentica dalle mille declinazioni gastronomiche.

A rilanciare anche questa estate l’appello a privilegiare il pesce dei nostri mari è l’Agrichef Enzo Barbieri che nei giorni scorsi ha partecipato alla Cittadella Regionale alla conferenza stampa di presentazione insieme all’assessore regionale all’agricoltura Gianluca Gallo ed al Sindaco di Fuscaldo Giacomo Middea, dell’undicesima edizione del Festival delle Alici del Tirreno cosentino in programma nel centro tirrenico.

All’evento che si terrà da sabato 29 luglio fino a martedì 1 agosto 2023, l’Agrichef Barbieri continuerà ad essere come negli anni passati testimonial ed interprete ai fornelli insieme alla squadra dello storico Hotel-Ristorante di Altomonte.

«Continuare ad educare ad una sana alimentazione, al consumo consapevole delle materie prime a km0 e a filiera corta resta – aggiunge – un impegno che continuiamo a portare avanti con convinzione, a partire dalla ristorazione. Reperire le alici soprattutto in questo periodo è semplicissimo. Non approfittarne, soprattutto d’estate per emozionare i nostri ospiti sarebbe davvero un peccato».

Dorate, scattiate, arriganate. Sono alcune delle declinazioni di questo ingrediente semplice, buono e versatile che si presta ad impreziosire ricette diverse: dal risotto di Sibari con alici, aglio e pomodorino giallo; agli spaghetti con alici, mollica di pane, finocchietto selvatico e peperoncino; dalle immancabili frittelle al crudo di alici marinate con aceto; passando dalla versione sotto sale su crostini di pane e Cipolla Rossa di Tropea alle cotolette di alici, ideali per i bambini al posto delle cotolette scongelate con finte patatine e per concludere con il timballo di alici. (rcs)

RENDE (CS) – Ai Regio, il progetto di Revelis per la trasformazione digitale delle Pmi

L’industria manifatturiera sta entrando in una nuova era, caratterizzata dall’integrazione di sistemi cyber-fisici e tecnologie avanzate di analisi dei Big Data. Questa rivoluzione, nota come Industry 4.0, abbraccia soluzioni emergenti come Machine e Deep Learning, Human-Computer Interaction, Cloud Computing, Industrial Internet of Things (Iiot) e Blockchain.

Entro il 2030, l’Europa guiderà la competizione mondiale per un’adozione etica e sostenibile dell’Ia nel settore manifatturiero, integrando hub regionali per l’innovazione digitale e piattaforme di produzione digitale aperte paneuropee attraverso una rete transfrontaliera di esperimenti industriali guidati dalle Pmi e strutture didattiche sperimentali.

In questo contesto, Ai Regio, finanziato dall’Unione Europea nell’ambito del Programma Quadro per la Ricerca e l’Innovazione Horizon 2020, è un progetto innovativo che rappresenta un’importante alleanza tra la Regione Calabria e i Digital Innovation Hubs europei con l’obiettivo di guidare una trasformazione digitale per le Pmi manifatturiere europee, grazie al potenziale dell’intelligenza artificiale.

Revelis è l’unica startup del Sud Italia ad essersi aggiudicata la “Open Call” indetta dal consorzio Ai-Regio, ed attraverso il progetto Aquila sta lavorando per promuovere la trasformazione digitale delle Pmi manifatturiere in Europa attraverso l’intelligenza artificiale (Ai).

In particolare, grazie al progetto Aquila, la piattaforma AI4EU è stata estesa per automatizzare il Controllo Qualità (Qc) di prodotti industriali, come ad esempio i quadri elettrici, con l’obiettivo di aumentare del 30% la precisione nel rilevare eventuali difetti, superando le soluzioni tradizionali basate solo sulla visione artificiale.

Revelis vanta ha una solida rete di collaborazione con realtà scientifiche di primaria importanza e con enti a vocazione innovativa, come i Poli di Innovazione della Regione Calabria, i dipartimenti dell’Università della Calabria, il Cnr, l’Università di Palermo, il Politecnico di Milano e la Luiss Business School, e negli anni si è distinta nello sviluppo di soluzioni Ai per Pmi, giocando un ruolo cruciale nel supporto e nell’ottimizzazione delle aziende manifatturiere nell’ambito dell’Industria 4.0.

Le soluzioni Ai sviluppate da Revelis consentono infatti l’automazione di attività precedentemente eseguite manualmente, portando vantaggi significativi alle Pmi.

L’iniziativa Ai Regio rappresenta quindi un importante passo avanti per l’adozione dell’intelligenza artificiale nel settore manifatturiero, promuovendo l’innovazione e aumentando la competitività delle Pmi europee. (rcs)

Daniela Rabia torna in libreria con un quinto romanzo “Il lato sbagliato della porta”

Daniela Rabia torna in libreria con un quinto romanzo “Il lato sbagliato della porta”, edito da Pellegrini.

Un racconto fluido e davvero piacevole a leggersi che ci porta nel cuore di una famiglia che si sfalda per poi ricucirsi. La morte di Franco fa imboccare a Ilaria un’altra via e le fa incontrare un nuovo amore, il vero amore.

Si, non sempre il primo amore è quello che ci rende felici. La mia protagonista incontra dopo un matrimonio finito la sua vera fonte di gioia che nella storia tratteggio lasciando al lettore il gusto di immaginare.

Quale fonte ti ha ispirato?

La mia vita ma soprattutto le vite che osservo e quelle che leggo, tirandole dalle pagine dei libri.

Cosa lascia al lettore il tuo testo a tuo avviso?

La voglia di ricominciare sempre a ogni età e in ogni circostanza.

Una battuta sull’editore.

Innamorata della casa editrice che mi supporta in ogni richiesta. Grandi Walter Marta e Sara Pellegrini. Lino Palermo, editor, e Stefania Chiaselotti, grafica.

Grazie mille e buona fortuna.

Grazie a voi. (rcs)

COSENZA – Presentata la 42esima Coppa Sila

È stato presentato il programma della 42esima Coppa Sila, iconica e storica gara automobilistica della Calabria organizzata dall’Automobile Club di Cosenza e in programma dal 28 al 30 luglio.

Il Presidente di Automobile Club Italia, Angelo Sticchi Damiani, ha sottolineato un forte apprezzamento per l’iniziativa, la professionalità e la lungimiranza degli organizzatori.

Anche quest’anno, la cronoscalata, conosciuta anche come Trofeo Domenico Scola, prevede lo start dal comune di Spezzano della Sila, in località “Acquacoperta”, e l’arrivo degli oltre 100 piloti iscritti nei pressi di “Monte Scuro”, nel comune di Celico, percorrendo la vecchia strada per Camigliatello Silano.

«Da molti mesi ormai – ha dichiarato il presidente di Aci Cosenza, Ernesto Ferraroil nostro staff è al lavoro per garantire all’evento un’edizione di alto prestigio, con un occhio di riguardo all’ambiente e riproponendo sentimenti di grande entusiasmo tra le migliaia di appassionati che si accalcheranno lungo il percorso per vedere sfrecciare i loro beniamini, ma soprattutto per le tante iniziative collaterali distribuite lungo il territorio interessato nell’attesa della gara».

«Questo storico evento automobilistico – ha aggiunto – rappresenta a tutti gli effetti un elemento di promozione territoriale e di forte attrazione turistica, in quanto tracciato lungo le strade del più grande altopiano d’Europa, che suscita da sempre sentimenti di apprezzamento nei piloti che vi partecipano, creando in loro un legame speciale con il singolare ambiente naturalistico».

Nella creazione di nuove intese e collaborazioni, nel corso della conferenza è stata annunciata dal Direttore della Fondazione Carical, Carlo Cannataro, l’erogazione di una borsa di studio a favore di ACI Cosenza e Coppa Sila, da destinare ad un adolescente meritevole.

Come anticipato dall’addetto stampa di Aci Sport, Rosario Giordano, altri benefici, di natura strutturale e strumentale sono previsti per la competizione automobilistica, come quelli dell’aumentata sicurezza, garantita da quasi 300 operatori e da una serie di importanti interventi che la Provincia di Cosenza effettuerà lungo il percorso, come confermato nel corso della conferenza dal Dirigente Settore Trasporti dell’Ente provinciale, Gianluca Morrone.

La Coppa Sila, il cui spessore e l’importanza promozionale sono stati evidenziati dagli interventi dei Sindaci di Casali del Manco, Francesca Pisani, e Spezzano della Sila, Salvatore Monaco, esprimerà così tutto il suo fascino attrattivo tra le migliaia di persone che prenderanno posto tra alberi e tornanti, in luoghi di singolare bellezza naturalistica, dotati di uno speciale patrimonio culturale, storico ed enogastronomico, la cui fama ha fatto il giro del mondo.

Inizia da quest’anno un nuovo corso della competizione che volge a celebrare i suoi 100 anni nel 2024, con il contributo di enti pubblici e privati, con cui è stata avviata una partnership lungimirante, che riporterà ai vecchi fasti la cronoscalata più amata del Sud Italia. (rcs)