L’OPINIONE / Franz Caruso: Sanità calabrese e cosentina continua a presentare il volto del degrado

di FRANZ CARUSO – La sanità calabrese e quella cosentina in particolare continua a presentare il volto del degrado e del decadimento. Dopo le reiterate dimissioni di un direttore del Pronto Soccorso, le ultime sono quelle protocollate ieri dal dott. Urso, ancora una volta piove a catinelle nel reparto di rianimazione dell’Annunziata, che giorno dopo giorno, nonostante interventi di restauro e ripristino più o meno ordinari e/o straordinari, continua a mostrarsi per com’è naturale che sia una struttura antica, depauperata e non più adeguata ad ospitare un ospedale Hub provinciale con reparti di emergenza/urgenza che hanno bisogno di sicurezza e volumetria.

Con più di  40 anni di vita, continui ampliamenti e ristrutturazioni, il nosocomio bruzio non è più in grado di soddisfare i bisogni dei pazienti/utenti, certamente per via di locali angusti e non adatti alle nuove e moderne strumentazioni necessarie per effettuare prestazioni di eccellenza, ma anche perché  l’emergenza/urgenza, per come tra l’altro dimostra la quotidianità, ha bisogno di locali ampi e sicuri sotto ogni punto di vista per pazienti, ma anche per medici e per il personale che vi opera.

Non so a cosa sia dovuta questa ennesima copiosa infiltrazione di acqua, un episodio simile era già avvenuto nel maggio del 2021 – incalza il sindaco Franz Caruso –  ma certamente è una circostanza biasimevole che sta arrecando disagi per utenti e personale sanitario. Ciò che più sorprende ed amareggia è che i locali sono stati inaugurati circa due mesi fa dopo importanti lavori di ristrutturazione. A questo punto mi auguro e spero che il direttore generale dell’AO Annunziata, Vitaliano De Salazar, provveda a far fare gli accertamenti del caso e, soprattutto, a garantire sicurezza agli utenti dell’ospedale di Cosenza.
Vorremmo capire, inoltre, a cosa realmente sono dovute le continue dimissioni dei direttori del pronto soccorso, che, pur rappresentando professionalità di riconosciuto ed apprezzato valore, abbandonano improvvisamente e dopo poco tempo l’incarico. Circostanze su cui  il direttore De Salazar vorrà, ne sono certo, fare chiarezza quanto prima.
Detto ciò, ritengo doveroso da parte mia esprimere sentimenti di vicinanza e solidarietà, anche a nome dell’intera amministrazione comunale, ai pazienti ricoverati presso la rianimazione dell’Annunziata, alle loro famiglie, ai medici ed a tutto il personale sanitario che presta, con abnegazione ed alta professionalità nel nosocomio cittadino la propria opera. Al Governatore della Calabria e commissario ad acta alla sanità, Roberto Occhiuto, rinnovo il mio pressante invito affinché, a favore della collettività amministrata, operi una scelta di coscienza dando la possibilità ai cosentini di avere un nuovo ospedale Hub.
Utilizzando i finanziamenti già in essere lo si può costruire in pochi anni. Lo faccia Roberto Occhiuto, dando finalmente una risposta adeguata alle esigenze dei cosentini e dimostrando di tenere al bene pubblico più che ad altro. (fc)
[Franz Caruso è sindaco di Cosenza]

Il Comune di Cosenza fa ricorso contro il referendum per la Città Unica

Il Comune di Cosenza, guidato dal sindaco Franz Caruso, presenterà ricorso «avverso la legge regionale che autorizza il presidente della Giunta regionale ad indire il referendum consultivo per la fusione dei comuni di Cosenza, Castrolibero e Rende».

Lo ha reso noto il sindaco stesso, spiegando come nell’ultima seduta, la Giunta comunale ha conferito al prof. avv. Angelo Piazza e al prof. avv. Renato Rolli, l’ incarico, come difensori degli interessi dell’Ente per il ricorso contro il «referendum consultivo che, così come proposto da Palazzo Campanella, risulta una vera e propria  presa in giro, una farsa», ha spiegato il primo cittadino.

«La città unica – ha sottolineato Caruso – non va solo propagandata ma va realizzata per davvero.  Il nuovo municipio che dovrà rappresentare la futura città che nasce attraverso la fusione tra il capoluogo ed i comuni limitrofi non può essere una barbarie burocratico amministrativa. Soprattutto,  la fusione non può essere imposta, non può rappresentare la scelta unilaterale della Regione. Al contrario, la fusione deve essere un progetto condiviso, che deve partire dalle istituzioni locali e dai cittadini. Ed, invece, il Consiglio Regionale ha avocato  a sé pieni poteri, estromettendo i Comuni interessati e la volontà popolare dalle procedure di fusione, decidendo, addirittura di deliberare il Referendum, che doveva essere di competenza dei Consigli Comunali».

«In sostanza – ha spiegato – la Regione Calabria vuole decidere autonomamente quali Comuni sciogliere e fondere, ledendo i principi di democrazia e mortificando l’autonomia degli Enti Locali, che è sancita dalla nostra Carta Costituzionale».

«Contro questo atteggiamento impositivo, antidemocratico ed antiliberale – ha concluso il sindaco di Cosenza –  per come ho sempre detto, mi batterò con la determinazione che mi  contraddistingue a difesa della democrazia e della libertà. Da qui la decisine di avvalerci del  prof. avv. Angelo Piazza e del prof. avv. Renato Rolli al fine di ricorrere avverso la legge regionale “obbrobrio”, per l’affermazione dei diritti costituzionalmente garantiti e, soprattutto, a difesa di Cosenza e dei cosentini che meritano rispetto». (rcs)

COSENZA – Al via il restauro del Complesso Monumentale di San Domenico

A Cosenza ha preso il via il restauro del Complesso Monumentale di San Domenico. Il cantiere, il sesto degli 11 del Cis – Contratto Istituzionale di Sviluppo, è costato 11 milioni di euro e prevede interventi strutturali, interventi di restauro delle superfici e interventi di adeguamento degli impianti.

La fine dei lavori è prevista per la fine di dicembre del 2025, come tutti gli interventi del Contratto Istituzionale di Sviluppo.

«È questo – ha commentato il sindaco Franz Caruso – quello più complesso tra tutti gli interventi del Cis. Il completamento del percorso ha conosciuto diversi passaggi importanti. Grazie al consigliere delegato al Cis, Francesco Alimena, abbiamo salvato il finanziamento; con l’apporto decisivo del settore Lavori pubblici lo abbiamo concretizzato, ma è stato grazie all’Università della Calabria e al suo Rettore, prof. Nicola Leone, che ci ha creduto, che si è arrivati a questo risultato. Con il Rettore Leone si è sviluppata una comunione d’intenti che ha dato la spinta propulsiva verso la realizzazione del nostro ambizioso progetto che ha una portata storica per la città. Siamo stati caparbi nel crederci e nel volerlo fortemente».

«È sempre difficile riadattare un luogo storico, monumentale, alle esigenze di sicurezza e funzionalità che le leggi richiedono – ha detto ancora Franz Caruso –. È facile dire portiamo l’Università nel centro storico. Il difficile è stato concretizzare questo passaggio importante e per certi versi epocale. È stato un grande lavoro, niente affatto semplice. Ci siamo arrivati grazie all’apporto che tutti insieme abbiamo messo in campo. Per questo ringrazio il Dirigente del Settore Lavori Pubblici, ing.Salvatore Modesto, e il Rup, ing. Maria Colucci. Quando si lavora in silenzio, a testa bassa, per raggiungere un obiettivo, si arriva al risultato. Trasferire un dipartimento universitario importante in un edificio storico non è cosa di poco conto, ma quando si coopera in sinergia tra più enti verso un unico obiettivo, i risultati non tardano ad arrivare».

1Il trasferimento della facoltà di scienze infermieristiche a Cosenza – ha sottolineato – rappresenta un grande risultato per la città e per il suo centro storico. L’anno che si chiude per la nostra Amministrazione, secondo il calendario scolastico, è suggellato da due significativi traguardi: il trasferimento dell’Unical a San Domenico e dell’ordine degli ingegneri nell’ex Albergo Bologna. È un buon viatico per la ripresa autunnale che sarà certamente costellata di altri importanti risultati».

Soddisfazione per l’avvio dei lavori di restauro del Complesso monumentale di San Domenico è stata espressa anche dal delegato del sindaco al Cis, Francesco Alimena.

«La convenzione tra Unical e Comune di Cosenza per il trasferimento del nuovo dipartimento di scienze infermieristiche – ha sottolineato Alimena – è stata possibile proprio grazie al fatto di poter contare sull’intervento Cis che prevedeva, già in origine, che il complesso monumentale fosse restaurato per farne un centro di cultura, alta formazione e arte. Solo grazie a questo intervento – ha rimarcato Alimena -siamo riusciti a realizzare l’effettivo insediamento del Dipartimento dell’Unical, altrimenti di San Domenico era stata restaurata solo una piccola parte, mentre il resto dell’edificio era ancora in condizioni fatiscenti. L’Università ha già iniziato i corsi nella parte restaurata, con i primi 119 studenti, per arrivare, a regime, a 600».

«L’intervento in corso – ha concluso – comprende la realizzazione di aule, laboratori, servizi e uffici. Quello preparatorio è stato un lavoro lungo e complesso che ha coinvolto la Soprintendenza, i Vigili del fuoco, per le prescrizioni su sicurezza e funzionalità, i nostri uffici e le imprese vincitrici dell’appalto integrato di progettazione e lavori». (rcs)

Cosentini (Forum Terzo Settore CS): Su adeguamento rette si trovi soluzione condivisa

Francesco Cosentini, portavoce del Forum del Terzo Settore territoriale di Cosenza, ha chiesto alla Conferenza dei Sindaci di farsi portavoce presso gli organi competenti affinché «si proceda all’autorizzazione di almeno i primi sei mesi dell’adeguamento delle rette, così da poter procedere senza ulteriori affanni nella normale gestione delle necessità dei minori di cui si prendono giornalmente cura».

La fase di passaggio sull’adeguamento delle rette, approvato con Dgr. n.499 del 26 settembre 2023, ha creato diversi problemi alle strutture che hanno dovuto affrontare beghe burocratiche cercando di rispondere ai nuovi dettati normativi. Allo stesso tempo anche gli Ambiti hanno registrato non poche difficoltà nel richiamare, per tempo, all’ordine, le strutture sugli adeguamenti. Per tale motivo, in alcuni casi, le rette non sono state aumentate da 31 a 86 euro per come previsto dalla normativa regionale. Come per tutte le fasi transitorie l’assestamento non è semplice. 

Cosentini, infatti, ha rilevato come «è da tempo che assistiamo, ahinoi inermi, alle difficoltà che le strutture per minori affrontano quotidianamente nella nostra provincia. Ne abbiamo registrato negli anni lo sconforto, abbiamo fatto rete, cercato soluzioni, ma dopo la denuncia da parte del Coordinamento per i Minori della provincia di Cosenza ci sentiamo in dovere di intervenire a sostegno del grande lavoro di responsabili e operatori».

«Seppure in condizioni difficili – ha concluso Francesco Cosentini – le comunità alloggio per minori (ex case-famiglia) che svolgono storicamente un servizio di grande importanza e di enorme utilità sociale, hanno sempre garantito la continuità dei servizi, hanno provveduto agli adeguamenti strutturali, per come richiesto dalla normativa; hanno assunto personale rispettando il rapporto educatore-minore ritrovandosi con personale in esubero. Il tutto senza un riconoscimento concreto da parte delle istituzioni»(rcs)

Frasi offensive proiettate a Invasioni, la condanna dell’Amministrazione comunale

L’Amministrazione comunale di Cosenza, guidata dal sindaco Franz Caruso, condanna la proiezione di scritte offensive sia nei confronti della Giunta che del primo cittadino e del presidente del Consiglio dei Ministri, Giorgia Meloni – che recitava “Meloni evapora” – avvenuta nel corso del Festival Invasioni di Cosenza.

«Parimenti, però – si legge in una nota – si stigmatizza l’atteggiamento, ritenuto poco serio e responsabile, di quanti tentano di strumentalizzare politicamente il deplorevole episodio, su cui, peraltro, sono immediatamente intervenute le Forze dell’Ordine, che probabilmente hanno indentificato l’autore, e la Sicurezza dell’evento».

Nicola Caruso, dell’Esecutivo Nazionale Gioventù Nazionale, ha evidenziato come la proiezione della frase offensiva rivolta al presidente Meloni «è assolutamente inaccettabile, soprattutto considerando che l’evento era stato concepito, come dichiarato dall’amministrazione comunale durante la conferenza stampa di presentazione dell’evento, con l’obiettivo di promuovere l’unità tra i cittadini e di creare un’atmosfera inclusiva, che favorisce l’integrazione e l’accoglienza anziché l’esclusione».

«È fondamentale prendere una netta distanza – ha proseguito – da questi atti di odio nei confronti delle istituzioni e di coloro che le rappresentano. È un vero peccato che ciò sia accaduto proprio nella giornata dedicata al ricordo di Paolo Borsellino e della sua scorta, che hanno sacrificato la propria vita per difendere la legalità e la libertà di tutti i cittadini, giornata che l’amministrazione ha pensato bene di non ricordare».
«Ci aspettiamo che il sindaco di Cosenza – ha concluso – prenda le distanze da questo genere di messaggi spiacevoli, che vanno completamente contro l’idea di inclusività e accoglienza che dice di sostenere e di mettere al centro della sua attività amministrativa».
Il coordinatore provinciale di Fdi di Cosenza, Angelo Brutto, ha evidenziato come «la cosa ancora più grave è che (la frase offensiva ndr) sia stata proiettata sulla facciata del Palazzo di un istituzione quale è la Provincia di Cosenza. Alla manifestazione, tra l’altro erano presenti anche componenti di giunta e consiglio comunale».
«È inaccettabile che in una manifestazione finanziata con fondi pubblici, fondi Pac 2014-2020 dalla Regione Calabria, si proiettino messaggi offensivi contro la persona di Giorgia Meloni. La sinistra, anche a Cosenza, non perde il vizio di utilizzare le manifestazioni artistiche per fare politica», ha concluso, aspettandosi «che i partiti che compongono la maggioranza a Palazzo del Bruzi, oltre al dindaco, prendano le distanze da questo sinistro tentativo di incitazione all’odio». (rcs)

COSENZA – Domani in scena “Spiriti e maligni” con Max Mazzotta

Domani sera, a Cosenza, alle 21. al Teatro all’Aperto – Cinema A. Tieri, in scena Spiriti e Maligni con Max Mazzotta.

Lo spettacolo, che rientra nell’ambito del Festival delle Invasioni, vedrà sul palco, assieme a Mazzotta, Massimo Garritano, Carlo Cimino, Antonio Belmonte, e le due coriste Claudia Rizzuti e Noemi Guido.

Originale è l’uso che l’artista, Max Mazzotta, fa della sua voce accompagnando le canzoni con controcanti, suoni particolari, versi irriverenti e persino l’imitazione di strumenti musicali. Il Live è uno spettacolo ad alta emotività che tiene sempre viva l’attenzione del pubblico in un viaggio musicale divertente, caratterizzato da quella teatralità sempre presente negli spettacoli di Mazzotta.

Domenica 21 luglio, musica reggae internazionale con Alborosie, accompagnato dalla sua fedele Schengen Clan. Nelle sue vene scorre un mix di sangue siculo-calabro-pugliese, ma nel 2001 si trasferisce in Giamaica alla scoperta delle radici della musica reggae e della cultura rastafari. Nel corso degli anni ha ottenuto un successo enorme in tutto il mondo, è stato il primo bianco a vincere nella categoria Reggae il premio Mobo, riconoscimento che incorona i migliori artisti mondiali della black music.
Non ha però mai dimenticato le origini italiane e nel tempo ha collaborato con nomi come Jovanotti, Giuliano Sangiorgi, Fedez & Sandy Smith, Elisa, Nina Zilli, 99 Posse, Boomdabash, Tiromancino, Neffa e Caparezza. Il suo ultimo lavoro si intitola “Destiny”, uscito a maggio del 2023, contiene 14 bravi e ospita tra gli altri Burro Banton e Jaz Elise. Quella di Invasioni, sarà l’unica data calabrese del suo tour.
A seguire Dj Set in Villa Vecchia con Mujima Crew(rcs)

COSENZA – Al via il Festival Invasioni

Prende il via domani, a Cosenza, la 26esima edizione di Invasioni, il Festival che promette non solo tanta buona musica, ma anche spettacoli teatrali, eventi culturali e attività legate allo sport, al benessere, mostre e tanto altro ancora.

La storica manifestazione, nata a Cosenza nel 1998, prevede un cartellone ricco di appuntamenti che, fino al 27 luglio, invaderanno diversi luoghi della città: da Piazza XV Marzo a Piazza Duomo, a Corso Telesio, la Villa Vecchia, il Teatro all’aperto del Cinema A. Tieri.

L’inaugurazione è prevista domani, alle 19.30, alla Casa della Cultura, insieme al sindaco Franz Caruso, alla consigliera delegata alla Cultura, Antonietta Cozza, e alla direttrice della Casa delle Culture, Vera Segreti.

Si parte con l’inaugurazione della mostra fotografica Sguardi sulla città, a cura di Francesco Arena, che sarà visitabile per tutto il periodo del festival. Il fotografo cosentino, attraverso le sue meravigliose istantanee in bianco e nero regalerà scatti inediti di Cosenza, una città che cambia, si trasforma e diventa multiculturale. Uno sguardo che integra, accoglie e non esclude: proprio come “Sguardi diffusi”, il claim scelto per questa edizione del festival, che vede come direttore artistico Gianluigi Fabiano. “Invasioni” è candidato all’Avviso “Eventi di promozione culturale 2024 finanziato con risorse Pac 2014/2020 – Az. 6.8.3. dalla Regione Calabria Dipartimento Istruzione formazione e pari opportunità – Settore Cultura”.

A seguire, alle 20.30, al Teatro all’aperto del Cinema Tieri, andrà in scena “Le Lavannare”, commedia ideata e scritta da Sergio Crocco, presidente dell’organizzazione di volontariato La Terra di Piero. L’ironia del testo, recitato in dialetto cosentino, accompagnerà con leggerezza lo spettatore nelle terre d’Africa, tra guerra e povertà.

A partire dalle 22.00, spazio alla musica con la prima line-up del Festival: sul palco di Piazza XV Marzo saliranno BigMama, Shari e N.A.I.P.. Tre giovani artisti, amati soprattutto dai giovani, che propongono stili musicali differenti.

Marianna Mammone, in arte BigMama, una delle protagoniste dell’ultimo Festival di Sanremo – con “La Rabbia Non Ti Basta”, già disco d’oro. La rapper da subito si è affermata per i suoi testi schietti che sensibilizzano e colpiscono l’ascoltatore con flow e giochi di parole estremi, che vanno sempre dritti al punto. Canta di discriminazioni, omofobia, sempre in maniera personale, tracciando un percorso nuovo dove spicca il coraggio di mettersi a nudo davanti al pubblico, senza vittimismi, ma con forte personalità, mostrando con audacia quelle cicatrici che l’hanno ispirata e che racconta nelle sue canzoni.

Ad aprile 2022 il suo primo Ep “Next Big Thing”, una dimostrazione di tutto il suo carattere forte che le ha permesso di superare le prove più difficili. Il primo maggio sul palco del Concertone di Roma ha conquistato tutti con un discorso sulla body positivity criticando il bullismo di cui è stata vittima in prima persona. Il suo album, Sangue, uscito a marzo, è un mix di elettronica, dance con temi sociali e una buona dose di ironia. Il singolo Mezzo Rotto, cantato insieme ad Alessandro Amoroso, è uno dei tormentoni dell’estate 2024.

Sul palco anche Shari, classe ’02: una voce delicata ma forte, in grado di catturare l’ascoltatore sin dalla prima nota, e capace di spaziare senza limiti, nella musica di Shari confluiscono le sonorità black, il nu-soul, l’r&b, ma anche l’urban, il rap, il pop, il mondo dell’elettronica. Da “Follia”, “Lo Detesto”, “Un altro Giro”, “Ti Uccido”, all’Ep “Alice in Hell”; nel 2022 è tra i finalisti di Sanremo Giovani e nel 2023 partecipa al Festival di Sanremo con Egoista.

Altro protagonista della serata sarà N.A.I.P., acronimo di “nessun artista in particolare” ed è un progetto musicale formato da una persona che fa uso di batteria elettronica, synth, loop station, chitarra e voce. Dietro il moniker del progetto, il polistrumentista, calabrese di nascita, Michelangelo Mercuri. Finalista a X Factor 2020, il suo primo lavoro da solista risala al 2019 con “Nessun disco in particolare”, nel 2022 il nuovo singolo “Ho bisogno di”.

Per la prima volta nella discografia di N.A.I.P. viene utilizzato il dialetto calabrese all’interno di un testo mentre il titolo, volutamente incompleto, lascia intendere che questa traccia sia il frammento di un’opera più grande che non ci è ancora stata svelata. Nel 2023 esce l’Ep “Dovrei dire la mia”: quattro brani dominati dall’elettronica, all’interno della quale pianoforti si alternano con batterie tarantolate, fischi, voli al limite della pièce teatrale.

A seguire, Dj Set Invasioni alla Villa Vecchia: si balla con DJ Kerò. (rcs)

COSENZA – Giovedì al Rendano in scena la “Tosca”

Giovedì sera, alle 21, al Teatro Rendano di Cosenza, andrà in scena Tosca di Giacomo Puccini, per la regia di Luigi Travaglio che curerà anche le scene e le luci dello spettacolo. In scena l’Orchestra Sinfonica Brutia diretta dal Maestro Giancarlo Rizzi, il Coro Lirico “F. Cilea” diretto dal Maestro Bruno Tirotta e il Piccolo Coro del Teatro “A. Rendano” diretto da Maria Carmela Ranieri.

Lo spettacolo chiuderà la prima edizione di “Rendano Arena Opera Festival”, rassegna iniziata il 12 luglio con la musica di Edoardo Bennato insieme a 50 elementi dell’Orchestra Sinfonica Brutia e che quest’anno ha celebrato un anniversario molto speciale, il centenario della morte del compositore Giacomo Puccini.

Tutti gli eventi rientrano nella storica Rassegna L’Altro Teatro – #RestarLiveFest, realizzata in collaborazione con l’Amministrazione comunale di Cosenza e candidata all’Avviso “Eventi di promozione culturale 2024 finanziato con risorse Pac 2014/2020 – Az. 6.8.3. dalla Regione Calabria Dipartimento Istruzione formazione e pari opportunità – Settore Cultura”. Lo spettacolo è prodotto da L’Altro Teatro, di Gianluigi Fabiano e Giuseppe Citrigno, con la direzione artistica di Luigi Travaglio.

Il melodramma in tre atti di Giacomo Puccini, su libretto di G. Giacosa e L. Illica, deriva dal dramma La Tosca di Victorien Sardou, e fu rappresentato per la prima volta al Teatro Costanzi di Roma il 14 gennaio del 1900, ottenendo da subito un considerevole successo.

A dar vita al capolavoro verdiano: Marta Mari (Tosca), Davide Piaggio (Cavaradossi), Carlos Almaguer (Scarpia), Cesare Filiberto Tenuta (Angelotti), Laurent Kubla (Sagrestano), Emanuele Campilongo (Spoletta), Francesco Laino (Sciarrone), Alessandro Skanderbeg (Carceriere), Benedetta Pianelli (Pastorello).

I video sono realizzati dallo stesso regista, coadiuvato da Leandro Summo. Gli splendidi costumi dell’opera sono realizzati dalla Sartoria teatrale Shangrillà. (rcs)

COSENZA – Al Museo dei Brettii e degli Enotri il libro “Pensami dopodomani”

Giovedì, al Museo dei Brettii e degli Enotri di Cosenza, alle 18.30, sarà presentato il libro Pensami dopodomani di Andrea Di Consoli, edito da Rubbettino.

L’evento rientra nell’ambito della rassegna Aperinchiostro, ideata da Antonietta Cozza, delegata alla Cultura del Comune di Cosenza con la direzione artistica del critico Antonella Falco.

Dopo i saluti del sindaco Franz Caruso,  modererà  l’ incontro Antonietta Cozza. Ad accompagnare il viaggio tra le parole ci sarà la voce poetica di Daniel Cundari e la musica del cantautore Sasà Calabrese.

Con il romanzo “Dimenticami dopodomani” Andrea Di Consoli,  scrittore eclettico ,giornalista, documentarista e autore radio-televisivo, ritorna finalmente alla scrittura narrativa. E ci offre un libro particolare e unico che sfugge, volutamente e per fortuna, alle categorizzazioni facili e alle convenzioni letterarie  oscillando tra poesia, racconto e romanzo per atterrare direttamente nell’anima del lettore.
La copertina flessibile del volume racchiude pagine cariche di un’intensità che rasenta il palpabile, dove il lettore si trova immerso nelle profondità emotive di un uomo adulto, originario del Sud Italia, che lotta con i fantasmi di un passato che non concede tregua. Il narratore, attraverso una serie di composizioni che potremmo definire poesie o racconti brevi, dipana il filo di una narrazione che, a fine lettura, si rivela essere un romanzo intimo e complesso, un “romanzo sentimentale e viscerale” come raramente si incontra.
Di Consoli esplora temi di vasta risonanza: l’identità meridionale, con le sue peculiari solitudini e le sue vibranti comunità; l’amore e il disamore, vissuti con un’intensità che sfiora il tragico; il ruolo di padre, carico di responsabilità e di inconfessabili timori; e infine, l’ossessione per la memoria e la presenza ossessiva della morte. Questi leitmotiv, trattati con un linguaggio che rifiuta l’ornamentazione inutile, colpiscono per la loro diretta sincerità.
Il tono dell’opera è quello di un confronto, quasi fisico, con la vita stessa: un canto urgente che necessita di essere espresso, un’urgenza che emerge palpabile in ogni verso, ogni frase. Andrea Di Consoli si conferma così un autore “irregolare”, lontano dalle tendenze passeggere e dalle manovre editoriali calcolate, uno scrittore che parla con una voce troppo personale per essere ignorata.
La prefazione di Mario Desiati offre un’introduzione ideale, posizionando l’opera all’interno del panorama letterario contemporaneo e offrendo chiavi di lettura preziose per apprezzarne appieno il valore. (rcs)

COSENZA – Mercoledì si presenta “Memorie sulla strada del ritorno” di Francesco Cangemi

Mercoledì 17 luglio, a Cosenza, alle 18, a La Base in Via Macallè 17, sarà presentato il libro Memorie sulla strada del ritorno di Francesco Cangemi, edito da Le Pecore Nere.

La presentazione rientra nell’ambito delle preview del festival letterario Laudomia. Con Francesco Cangemi ci saranno Maria Pina Iannuzzi, editrice di Le Pecore Nere; Elena Giorgiana Mirabelli, scrittrice, e il musicista Giuseppe Bottino.

La presentazione sarà intervallata da alcune letture dei racconti in forma di reading musicale realizzato dallo stesso Francesco Cangemi grazie alle musiche composte dai maestri Giuseppe Bottino e Costantino Rizzuti.

Seguirà una cena sociale presso La Base alla quale è possibile prenotarsi al numero 339 5406483.

“Memorie sulla strada del ritorno” è «una raccolta di racconti al contrario – dice l’autore – perché i testi presenti nel libro sono nati per essere letti ad un pubblico durante i reading che ho tenuto con il maestro Giuseppe Bottino e, solo dopo 10 anni dalla stesura del primo racconto, sono riuscito a raggrupparli in un libro diviso in quattro parti».

“Memorie sulla strada del ritorno”, “Odio l’estate”, “Che c***o mi reading?” e “Ghost track” sono infatti le sezioni che contengono i racconti brevi nel libro edito da Le Pecore Nere.

«Ho sempre voluto scrivere un romanzo di quelli mastodontici pieni di trame e sottotrame – racconta Cangemi – e invece ho scoperto che, da oltre 20 anni, faccio “letteratura da corsa” grazie al giornalismo e mi sono ritrovato autore di racconti brevi che descrivono cose realmente esistite e altre mai accadute ma che mi affascinano».

Francesco Cangemi è nato a Roma nel 1981 ma, giovane, si è trasferito a Cosenza, città dove attualmente vive e lavora. Laureato in Filosofie e scienze della conoscenza e della comunicazione prima e in Linguistica moderna poi, ha lavorato per i quotidiani Calabria Ora, L’Ora della Calabria, Giornalisti Italia, Il Quotidiano della Calabria, Il Quotidiano del Sud, Cronache delle Calabria, Monitore Bruzio e Calabria Live. Collabora con la cooperativa Officine delle idee. È fra i promotori e fondatori della Figec – Federazione italiana giornalismo, editoria e comunicazione di cui è consigliere nazionale. Si è dedicato al teatro lavorando con il Libero Teatro di Max Mazzotta e ha messo in piedi la compagnia Teatro Q con la quale ha portato in scena, per la sua regia, lo spettacolo “Giudici” di Renato Gabrielli.

Le Pecore Nere Editorial è una casa editrice indipendente transnazionale con una sede a Rosario (Argentina) e l’altra a Cosenza (Italia). Pubblica opere originali e traduzioni, in formato cartaceo ed elettronico. (rcs)