All’ospedale Annunziata di Cosenza il nuovo pronto soccorso è realtà

di MARIACHIARA MONACOUn anno fa l’annuncio, pochi giorni fa la realizzazione: stiamo parlando del nuovo pronto soccorso dell’Ospedale Annunziata di Cosenza.

Ben 750 mq in più, spazi funzionali e moderni, 7 ambulatori, tre accessi triage in totale autonomia per barellati e per casi di infezione, una zona di attesa visite da 60 mq e separata dal Pronto Soccorso vero e proprio (anche per salvaguardare la privacy dei pazienti). Ed ancora una sala gesso, una sala Tac e una sala radiologia polifunzionale oltre a 10 posti letto di terapia intensiva. Una questione di numeri, certo, e di cifre importanti. È stato speso un importo totale di 2 milioni di euro, di cui 1 milione e 200 mila euro come struttura edile e impiantistica, e circa 900 mila euro in fondi Por, sui 10 in totale che l’Ospedale Civile dell’Annunziata è riuscito ad intercettare, per le apparecchiature che rendono ora la struttura moderna e all’avanguardia. Un Pronto Soccorso “invidiabile” per un Hub, come l’ospedale del capoluogo bruzio, che conta ben 70mila accessi l’anno.

Una macchina in attesa di rodaggio, che vedrà alla guida il nuovo primario Domenico Lorenzo Urso: «L’impressione – dichiara – è stata positiva rispetto alla gestione che il nuovo management aziendale ha inteso dare, occupandosi del miglioramento delle condizioni del pronto soccorso».

Poi continua: «Teniamo conto che questo è uno dei pochi ospedali che ha migliaia di accessi l’anno e che spesso copre zone dell’intera provincia, quindi la volontà del management è quella di cercare di abbattere le condizioni di sovraffollamento: una corretta gestione dei posti letto è alla base di questo modus operandi e questo mi ha impressionato positivamente».

Secondo Urso: «È importante anche la presa in carico del paziente perché – spiega – abbiamo raccontato non solo noi , ma tutti, della presenza stagnante di molti pazienti per alcuni giorni. Ora anche gli ambienti più ampi e più confortevoli potrebbero aiutare».

Il problema dei posti letto è un problema reale nelle fasi di attesa che il paziente venga allocato nel ricovero :«Tra le soluzioni organizzative che noi vorremmo perseguire a breve – anticipa il primario al proposito – è la cosiddetta stanza di ammissione, per pazienti che una volta che sono stati gestiti all’interno del pronto soccorso e hanno una destinazione in un reparto in attesa, saranno tenuti in un’area separata dal pronto soccorso dove saranno rispettati. Innanzitutto, la privacy del paziente, poi sarà garantito l’adeguato comfort, come se fosse in un ricovero». 

Al taglio del nastro, era presente anche il governatore della Calabria, Roberto Occhiuto il quale ha parlato di “una giornata positiva”: «Il pronto soccorso di Cosenza era uno di quelli che soffriva di più in Calabria e dove i pazienti soffrivano di più. La loro dignità era mortificata perché costretti a stare in spazi angusti dove non si poteva nemmeno erogare il minimo di prestazione che si qualificasse come un diritto. Con questi spazi rinnovati si restituirà loro dignità, ci saranno degli ambulatori che consentiranno ai medici e agli infermieri di prendersi cura dei pazienti».

Rimane però il nodo del personale, un problema presente lungo tutta la penisola, ma ancora di più nella nostra regione. Un bisogno che si cercherà di sopperire, secondo i disegni della politica, grazie alla nascita di un policlinico, che formerà i nuovi camici bianchi sui banchi dell’Unical: «Sono molto contento – afferma Occhiuto – perché la recente manifestazione di interesse che abbiamo fatto per gli specializzandi ha avuto risultati ulteriori rispetto alle nostre aspettative».

«Hanno risposto 164 specializzandi – aggiunge – li metteremo nei pronto soccorso per occuparsi dei codici bianchi e verdi e quindi per deflazionare il pronto soccorso, continueremo a lavorare per fare di questo ospedale che io e De Salazar abbiamo raccolto quando era l’ultimo ospedale d’Italia, un ospedale civile. E lo faremo anche grazie all’università, sono molto felice dell’ottimo lavoro che sta facendo il rettore Leone, che ci consentirà di fare di questo ospedale un policlinico universitario capace di attrarre autentiche eccellenze nazionali. È un lavoro complicato, difficile, so bene che c’è moltissimo da fare, ma lo stiamo facendo con grande impegno. Nella sanità non è facile risolvere i problemi immediatamente perché nessuno ha la bacchetta magica».

Un nuovo inizio, si spera, per un’intera comunità, che troppe volte si è ritrovata a fare i conti con un lazzaretto di manzoniana memoria, con code di lettini e di barelle lungo i corridoi. Un disastro figlio della mala gestione e della  spending review, con un notevole taglio alle spese che ha trasformato il sistema-salute in un altrove privo di sensibilità, e sempre meno capace di ascoltare il lamento dei malati che invocano il loro sacrosanto diritto all’assistenza e alle cure. (mm)

COSENZA – Lunedì si presenta il libro “La fortuna del Greco” di Vincenzo Reale

Lunedì pomeriggio, a Cosenza, alle 18.30, al Museo dei Brettii e degli Enotri, sarà presentato il libro “La fortuna del Greco” di Vincenzo Reale.

L’evento è il secondo appuntamento della rassegna “Aperinchiostro”, promossa dall’Amministrazione comunale guidata dal Sindaco Franz Caruso e ideata dalla consigliera delegata alla Cultura Antonietta Cozza, e che mescola, in una felice commistione, l’aperitivo della sera, il luogo – il suggestivo chiostro della struttura museale – l’inchiostro dei libri e la musica come indovinatissimo corollario.

Dopo i saluti istituzionali del Sindaco Franz Caruso. Con l’autore dialogherà lo scrittore Antonio Pagliuso. La presentazione sarà moderata dal critico letterario Antonella Falco alla quale, quest’anno, l’ideatrice della rassegna, Antonietta Cozza, ha affidato il coordinamento artistico di “Aperinchiostro”.

La serata sarà impreziosita anche dalle incursioni musicali del chitarrista Manuel Sottile.

Il libro, edito da Rubbettino, è finalista al Premio Flaiano ed è il romanzo di esordio di Vincenzo Reale. ν

COSENZA – Presentata la fase finale del progetto “Augmented Reality Tales of War and Peace”

È stata presentata, alla Galleria Nazionale di Cosenza, la fase finale del progetto ARTWP -Augmented Reality Tales of War and Peace, nato da una partnership tra istituzioni di Roskilde (DK), Beaugency (FR), Lviv (UA) e Cosenza.

Le attività sono state presentate da Rossana Baccari, direttrice della Galleria Nazionale di Cosenza, Antonietta Cozza, consigliera Delegata alla Cultura per il Comune di Cosenza e Renato Costabile, project manager per l’Italia del progetto.

Fino a giugno 2026, infatti, si potranno ammirare a Cosenza le opere in Realtà Aumentata prodotte dal gruppo di lavoro composto da artisti provenienti da Danimarca, Francia, Ucraina e Italia. Artisti con diversi background culturali e discipline artistiche che hanno lavorato insieme utilizzando AR, testo, musica, animazione, arte visiva, video e suono.

I lavori sono stati prodotti in alcuni workshop effettuati da settembre 2023 a maggio 2024 (il workshop “italiano” si è svolto proprio a Palazzo Arnone nel febbraio scorso) e saranno visibili nelle quattro città sedi del progetto gratuitamente per un periodo di due anni. Per visualizzare le opere è necessario installare l’app gratuita Meadow ( creata dal gruppo svedese Untold Garden) sul proprio cellulare o tablet; l’app visualizzerà dove è possibile poter visualizzare ogni opera. Dato che le opere hanno una componente sonora gli organizzatori consigliano l’uso degli auricolari con lo smartphone o il tablet. Per il download di “Meadow” si può utilizzare il QR code che si trova su depliant e locandine o direttamente all’indirizzo web. (rcs)

COSENZA – Il 9 luglio si balla con “Voglio tornare negli anni ’90”

Martedì 9 luglio, a Cosenza, a Piazza XV Marzo, si terrà l’evento Voglio tornare negli anni ’90, il live show anni Novanta più grande d’Italia.

L’evento è organizzato da “L’Altro Teatro” di Gianluigi Fabiano e Giuseppe Citrigno, e rientra nella storica “Rassegna L’Altro Teatro – #RestarLiveFest”, realizzata in collaborazione con l’amministrazione comunale di Cosenza e candidata all’Avviso “Eventi di promozione culturale 2024 finanziato con risorse Pac 2014/2020 – Az. 6.8.3. dalla Regione Calabria – Dipartimento Istruzione formazione e pari opportunità – Settore Cultura”.

Uno spettacolo senza età, unico nel suo genere con ballerini, dj, frontman, mascotte e tantissimi effetti speciali, per rivivere la magia di un decennio iconico.  Due ore di divertimento, con tutte le canzoni, le hit o i momenti salienti degli anni ’90 che ci riporteranno indietro nel tempo, pensando magari a un ricordo della nostra vita. Sarà una notte emozionante, tutta da cantare e ballare con le hit di Gigi D’Agostino, Gabry Ponte, 883, Corona, Eiffel 65 e molti altri.

Invece, il concerto degli Estro Plays Genesis “Seconds Out” in programma questa sera, giovedì 4 luglio in piazza VX Marzo, è stato rinviato a causa di difficoltà tecniche e logistiche indipendenti dalla volontà dell’artista e dell’agenzia.

La data slitta a giovedì 21 novembre, ore 21:00, presso il Cinema A. Tieri di Cosenza.

I biglietti precedentemente acquistati rimangono validi per la nuova data e saranno ricollocati tenendo conto del settore e dell’ordine di posto. Sarà comunque possibile richiedere il rimborso del prezzo del biglietto, comprensivo di diritti di prevendita, entro e non oltre il 30 luglio 2024, attraverso il circuito TicketOne ovvero presso i punti vendita dove sono stati acquistati i tagliandi. Coloro che hanno effettuato l’acquisto tramite il sito o l’app TicketOne potranno richiedere il rimborso seguendo la procedura riportata al seguente link: https://www.rimborso.info. (rcs)

COSENZA – Comune e Consulta Intercultura insieme per agevolare servizi per cittadini stranieri

Rendere operativo il servizio di affiancamento, dal punto di vista linguistico e della mediazione culturale, dei dipendenti comunali degli uffici demografici con alcuni volontari della Consulta, con l’intento di agevolare la comprensione delle procedure inerenti lo status delle persone e i connessi diritti, dei cittadini e cittadine stranieri, migranti, extracomunitari, apolidi, iscritti nel registro dei senza fissa dimora, regolarmente residenti nel territorio del Comune di Cosenza. È questo l’obiettivo dell’accordo di collaborazione sottoscritto tra il Comune di Cosenza, guidato dal sindaco Franz Caruso, e il presidente della Consulta Intercultura, Ibrahima Deme Diop.

Quello dei volontari della Consulta sarà un ruolo importante di mediazione per il disbrigo e lo snellimento delle pratiche burocratiche e per agevolare l’erogazione dei servizi destinati ai cittadini appartenenti alle diverse comunità straniere presenti in città. La firma all’accordo di collaborazione è stata apposta alla presenza dei rappresentanti nel direttivo delle oltre 20 comunità che compongono la Consulta, ma anche della consigliera comunale Alessandra Bresciani, convinta sostenitrice della Consulta sin dal primo momento, della consigliera delegata alla Cultura, Antonietta Cozza e della consigliera Assunta Mascaro. Un ruolo importante è stato svolto anche dall’assessore al welfare Veronica Buffone, oggi impossibilitata a partecipare.

«L’istituzione della Consulta Intercultura – ha sottolineato nel suo intervento il sindaco Caruso – è stata fortemente voluta dall’Amministrazione e portata avanti dalla consigliera Alessandra Bresciani, che ha condotto non solo alla costituzione dell’organismo, ma anche a questo primo importante passo di un rapporto istituzionale tra l’Amministrazione comunale e la stessa Consulta destinato a continuare e ad arricchirsi».

«È, questo – ha aggiunto  – un momento altamente significativo perché non solo rappresenta l’integrazione assoluta di chi viene da fuori nella nostra città e partecipa attivamente alla vita di Cosenza, ma si concretizza, inoltre, nella messa a disposizione del loro aiuto e contributo, assolutamente gratuito, al nostro ufficio anagrafe. Un contributo utilissimo perché sono ancora tante le persone delle diverse comunità che vivono in città, che ancora non hanno una conoscenza integrale delle procedure e dei diritti che devono essere loro riconosciuti. L’istituzione di un albo di mediatori linguistici darà loro la possibilità di superare le difficoltà che i nostri dipendenti incontrano nell’interloquire con persone di lingua diversa».

«È un primo passo – ha proseguito – ma credo sia un momento significativo che apre la strada a tanti altri momenti di collaborazione che devono servire a far sentire sempre di più chi viene in questa nostra città, parte integrante della comunità e noi amministratori, rappresentanti istituzionali anche di tutti quanti voi. Sono veramente contento e grato a voi per la vostra presenza a questo atto che è formale, ma che rappresenta tanta sostanza».

Tanta soddisfazione ed anche riconoscenza al Sindaco e all’Amministrazione da parte di Ibrahima Deme Diop: «siamo, come Consulta Intercultura, molto felici, perché il momento che stiamo vivendo oggi con la firma di questo accordo è molto importante per l’intera città».

«La Consulta – ha aggiunto il presidente Ibrahima Deme Diop – è nata, su proposta delle comunità straniere di Cosenza, accolta dal Comune e in particolare dalla Consigliera Alessandra Bresciani, per promuovere il confronto tra persone presenti a Cosenza, provenienti da diverse parti del mondo, per costruire insieme un modello urbano di integrazione interculturale».

Poi Ibrahima ha ripercorso le diverse tappe di questo cammino, dall’approvazione nella commissione servizi al cittadino del Regolamento per il contrasto alle discriminazioni, per favorire inclusione, coesione sociale e culturale, all’approvazione prima in Giunta e poi in Consiglio, del Regolamento per la costituzione della Consulta. Atti poi integrati dalla elezione del Presidente, avvenuta a luglio del 2023, seguita da quella del direttivo.

«In un un anno di vita – ha ricordato Ibrahima Deme Diop – la Consulta ha realizzato più di trenta iniziative, a carattere culturale, artistico e di confronto e programmazione. La Consulta si pone, quindi, come un prezioso strumento per consentire un dialogo tra le varie comunità, e tra queste e l’Amministrazione Comunale, in modo che, di concerto, possano insieme individuare i principali bisogni e concordare le strade migliori per andarvi incontro e dare risposte e servizi adeguati».

«La firma di questo accordo – ha detto ancora – è uno dei passi che la Consulta Intercultura sta percorrendo nel suo cammino, divenendo espressione concreta di come le comunità straniere presenti sul nostro territorio interpretino concretamente il significato di cittadinanza attiva, mettendo gratuitamente a disposizione della collettività e del bene comune il proprio tempo, le proprie energie e le proprie competenze».

Quindi, il Presidente della Consulta ha elencato le funzioni di affiancamento che saranno svolte agli uffici demografici. «Andremo nell’Ufficio Servizi Demografici con responsabilità, professionalità impegno, affiancando la dirigente Loise in varie attività: dalla creazione di un elenco di mediatori linguistici, alla produzione e diffusione di materiale informativo, alla facilitazione nelle pratiche d’ufficio (scritture di nomi e cognomi e lettura dei dati nei documenti rilasciati da autorità dei paesi stranieri)».

Prima della firma dell’accordo, era intervenuta anche la consigliera Alessandra Bresciani che ha ringraziato il sindaco Franz Caruso e tutti gli attori «protagonisti di questa azione di vera cittadinanza attiva che ha tra i tanti l’obiettivo di favorire un’informazione integrata e completa sui servizi anagrafici da estendere poi anche ad atri settori della Pubblica amministrazione». Bresciani ha portato anche il saluto del Presidente del Consiglio comunale Giuseppe Mazzuca e dell’sssessore Veronica Buffone, impossibilitati a partecipare. L’accordo di collaborazione ha validità biennale, a decorrere dalla sua sottoscrizione, e sarà rinnovabile, previo accordo tra le parti, per un periodo di pari durata. (rcs)

COSENZA – Presentata la quarta edizione del Filmare Festival

È stata presentata, nel Salone degli Specchi della Provincia di Cosenza, la quarta edizione del Filmare Festival, che si svolgerà in sette giornate distribuite su cinque località: Praia a Mare (11, 12 e 13 luglio), il Centro Visite Cupone di Camigliatello (14 luglio), Cariati (19 luglio), Laghi di Sibari (20 luglio) e Sangineto, che ospiterà la serata finale il 21 luglio.

Il festival è promosso e organizzato dall‘Associazione culturale “Calabriartes” di Enzo De Carlo e dalla Drb di Beniamino Chiappetta, con il patrocinio di Rai Calabria, la media partnership della Tgr Rai e il riconoscimento del Ministero della Cultura – Direzione generale Cinema e audiovisivo – insieme a numerosi altri patrocini e collaborazioni. Si tratta di un contenitore culturale ricco di eventi di diversa natura, tra cui proiezioni di cortometraggi e documentari, panel, mostre, stand e masterclass di formazione artistica per filmmakers. Questi eventi sono frutto di protocolli d’intesa con tre dipartimenti dell’Università della Calabria (Ingegneria dell’Ambiente – Diam, Biologia, Ecologia e Scienze della Terra – Dibest e Scienze Politiche e Sociali – Dispes), con il Cnr Isafom, l’Arpacal, la Sorical e altre collaborazioni con Enea, Confapi Calabria, il Reparto di Cosenza dei Carabinieri Biodiversità, l’Ente per i Parchi Marini Regionali, l’Unpli della Provincia di Cosenza e il Gal “Riviera dei Cedri”.

Il Filmare Festival gode anche del patrocinio dell’Anci Calabria, della Provincia di Cosenza e del Parco della Sila. A Praia a Mare, con il patrocinio dell’amministrazione locale guidata dal sindaco Antonino De Lorenzo, si terranno diversi panel nel Palazzo delle Esposizioni (dalle 18:00 alle 20:00), seguiti da eventi serali in piazza con proiezioni dei documentari finalisti in concorso e la consegna di premi speciali a importanti ospiti. Il 12 luglio, Michele Placido riceverà il Premio speciale Filmare “Un mito del Cinema”, mentre la sera successiva Donatella Bianchi, volto noto di Rai 1 con “Linea Blu”, riceverà il premio intitolato al compianto giornalista calabrese “Fausto Taverniti – Comunicare l’Ambiente”. Nella stessa serata, il premio “Le Scienze per il Mare” sarà assegnato al prof. Mario Maiolo del Dipartimento di Ingegneria Ambientale dell’Unical e referente del corso di laurea “Tecnologia del mare e della navigazione”.

Il premio “Impresa Ambiente e Sostenibilità” sarà attribuito a Nuccio Caffo del Gruppo Caffo (conosciuto per l’Amaro del Capo), eccellenza calabrese nel mondo. Il Premio “Calabria, terra da… girare” sarà consegnato a Cariati il 19 luglio al giovane regista lametino Mario Vitale. Altri premi nelle categorie “Mare e Impresa” e “Cultura&Ambiente” saranno consegnati nelle serate di Laghi di Sibari e Sangineto, che ospiterà la serata finale. Particolare attenzione sarà riservata alle tematiche della pesca sostenibile e alla valorizzazione della cultura del mare come risorsa, un intento apprezzato dall’ing. Pia Santelli del Dipartimento Agricoltura, Risorse Agroalimentari e Forestazione della Regione Calabria, intervenuta a nome dell’assessore Gianluca Gallo e del direttore generale ing. Giuseppe Iiritano.

Nel suo intervento, il prof. Mario Maiolo ha illustrato il nuovo corso di laurea in Tecnologie del Mare e della Navigazione, nato lo scorso anno su iniziativa del Dipartimento di Ingegneria dell’Ambiente e sostenuto dal Rettore dell’Università della Calabria, prof. Leone, che risponde alla crescente domanda di “tecnologi del mare” da parte delle imprese, contribuendo allo sviluppo dell’Economia del Mare della Calabria, che al momento non sfrutta appieno il potenziale degli 800 km di costa.

Un’importante novità della tre giorni di Praia a Mare è la collaborazione con il Reparto di Cosenza dei Carabinieri Biodiversità. «Nel Palazzo delle Esposizioni allestiremo il Villaggio della Biodiversità con alcuni stand educativi/didattici che faranno immergere i visitatori nella natura, svelando i segreti del bosco e della biodiversità», ha affermato il Colonnello Francesco Alberti, Comandante del Reparto di Cosenza. A creare un interessante unicum narrativo, culturale e turistico tra le risorse “mare e monti” sarà la suggestiva mostra fotografica “La vita nel profondo blu”, con oltre 20 scatti realizzati dal campione del mondo di fotografia subacquea Francesco Sesso, intervenuto anche come ricercatore del Diam.

Oltre alla media partnership con la Tgr Rai, il Filmare Festival sarà promosso a livello nazionale da TeleAmbiente, una TV che da 33 anni si dedica alle tematiche ambientali, diretta da Stefano Zago intervenuto in collegamento video. Spazio alle tematiche legate al mare anche su “Economia del Mare Magazine”, che da oltre 10 anni ricopre un ruolo importante nella comunicazione nazionale sui temi del mare e delle sue economie.

Durante i lavori sono stati presentati vari panel: giovedì 11 luglio il “Cnr Isafom”, rappresentato dalla dr.ssa Sonia Vivona, ha illustrato le attività di ricerca e divulgazione del Cnr, dell’Area della Ricerca di Cosenza e del proprio Istituto, con un focus sul panel “Il ruolo del mare e delle foreste nella mitigazione del cambiamento climatico e l’importanza dei servizi ecosistemici per il Benessere”, che vedrà tra i relatori il dr. Silvano Fares, direttore del Cnr Isafom, il dr. Giorgio Matteucci, direttore dell’Istituto per la BioEconomia del Cnr, la dr.ssa Sonia Vivona e il prof. Giuseppe Mendicino, direttore del Diam.

Il panel della Sorical su “Acqua risorsa da tutelare alla luce dei cambiamenti climatici tra sostenibilità ambientale ed efficienza del servizio idrico” sarà presentato dall’amministratore unico avv. Cataldo Calabretta. Il 12 luglio la dr.ssa Maria Laura Papasergio dell’Ente Parchi Marini Regionali presenterà il panel “I Parchi Marini Calabria, un Contributo allo Sviluppo Socio-Economico del Territorio”. Saranno presenti anche il presidente di Confapi Calabria, dr. Francesco Napoli, e la dr.ssa Ilaria Sergi dell’Enea – Agenzia di Ricerca Scientifica e Sviluppo Tecnologico, Energia ed Efficienza Energetica del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (Mase), che realizzeranno un panel sui temi dell’efficientamento energetico.

Sabato 13 luglio, i Dipartimenti “Diam” e “Dibest” dell’Unical, rappresentati dalla prof.ssa Elvira Brunelli, condurranno interessanti dibattiti sulla biodiversità marina, la tutela delle coste e il cambiamento climatico. L‘Arpacal, rappresentata dal geologo Gaetano Osso, terrà un panel su “Cambiamenti climatici, Biodiversità e Salute” con interventi di Gaetano Osso, Roberta Rotundo e Rossella Stocco.

Tra i partner di Filmare 2024 c’è anche il GAL “Riviera dei Cedri”, che patrocina l’evento e realizzerà un panel sui prodotti identitari del territorio, al centro di diverse azioni promozionali. Le attività di promozione e accoglienza turistica saranno realizzate grazie alla collaborazione con l’Unpli Comitato di Cosenza, diretta da Antonello Grosso La Valle.

Dopo i tre giorni a Praia a Mare, la sezione “documentari ambientali” del Filmare Festival si concluderà domenica 14 luglio con un evento al Centro visite “Cupone” di Camigliatello, dove, con il patrocinio del Parco Nazionale della Sila e la collaborazione del Cnr Isafom, del Reparto di Cosenza dei Carabinieri Biodiversità e del Diam, si terrà un panel su tematiche ambientali e forestazione, oltre alla proiezione dei documentari in concorso.

Le produzioni audiovisive e la loro importanza per raccontare e promuovere una Calabria diversa saranno al centro degli eventi del Filmare Festival del 19 luglio a Cariati, del 20 luglio ai Laghi di Sibari e della finale del 21 luglio a Sangineto, con la presenza di ospiti di rilievo come Violante Placido, Sergio Assisi e il regista Massimiliano D’Epiro. Nella serata finale di Sangineto verranno assegnati i premi ai cortometraggi. (rcs)

COSENZA – Venerdì si presenta il Filmare Festival

Venerdì 28 giugno, nella Sala degli Specchi del Palazzo della Provincia di Cosenza, alle 10.30, sarà presentata la quarta edizione del Filmare Festival, una sette giorni dedicate ai cortometraggi che raccontano il mare e l’ambiente.

La manifestazione è organizzata e promossa dall’Associazione culturale “Calabriartes” di Enzo De Carlo e dalla “DRB” di Beniamino Chiappetta, con il patrocinio di Rai Calabria, la media partnership di Tgr Rai e il riconoscimento del Ministero della Cultura – Direzione Generale Cinema e Audiovisivo – insieme a diversi altri patrocini e collaborazioni. Il Filmare Festival gode anche del patrocinio dell’Anci Calabria, della Provincia di Cosenza e del Parco della Sila. L’edizione 2024 si propone come un’occasione di confronto e riflessione tra enti, docenti, imprese, stakeholder ed esperti sulle tematiche ambientali, promuovendo la cultura del mare e dell’ambiente.

Le località coinvolte saranno Praia a Mare, il Centro visite “Cupone” a Camigliatello-Parco della Sila, Cariati, Laghi di Sibari e Sangineto, dove si terrà la serata finale. Oltre alle attività formative dedicate a giovani registi e filmmakers, il programma include mostre fotografiche, stand educativi sulla biodiversità, la presenza di noti attori e attrici di fama nazionale, e la consegna di Premi Speciali a personalità del mondo del cinema, delle scienze, del giornalismo, del sociale e dell’imprenditoria che si sono distinte per il loro impegno a favore delle tematiche ambientali.

L’incontro, moderato dal giornalista Antonio Stagliano, vedrà la partecipazione dei sindaci dei comuni ospitanti e di altre autorità istituzionali, oltre ai rappresentanti dei partner scientifici che illustreranno direttamente le diverse attività previste.

Il festival è diretto artisticamente da Francesca Piggianelli. I premi sono realizzati dal maestro orafo Michele Affidato e quest’anno avrà una colonna sonora originale creata ad hoc dalla talentuosa musicista e compositrice cosentina Antea.

I consiglieri Puzzo e Gigliotti: Le periferie i polmoni della città di Cosenza

«I polmoni della città di Cosenza restano le periferie», hanno detto i consiglieri di maggioranza del Comune di Cosenza, Daniela Puzzo e Francesco Gigliotti che, in  risposta alle accuse di totale assenza di questa amministrazione sui disagi che vivono i quartieri, intendono  sottolineare come proprio sulla frazione di Donnici si è intervenuti in diversi settori.

Quello delle periferie rappresenta un nodo cruciale di qualsiasi amministrazione cittadina. La questione periferia, croce e delizia della città di Cosenza, ha acceso da sempre i dibattiti tra maggioranza  e opposizione, scaricando le colpe delle molteplici problematiche dapprima sull’una, poi sull’altra.

«L’amministrazione Franz Caruso ha però posto al centro del suo programma l’obiettivo di ridare ai  quartieri meno decentrati la giusta considerazione e il ripristino del decoro che meritano», hanno detto Puzzo e Gugliotti, in risposta alle accuse di totale assenza di questa amministrazione sui disagi che vivono i quartieri, intendono  sottolineare come proprio sulla frazione di Donnici si è intervenuti in diversi settori.

In particolare, diversi  sono stati i sopralluoghi effettuati dai due consiglieri assieme ai tecnici comunali e della protezione civile a  cui si è aggiunta l’assessore delegata Veronica Buffone solo per le verifiche relative all’ex scuola ; sono  state, infatti, riparate le perdite all’interno di quest’ultima per anni sede della Circoscrizione, a seguito del  downburst che ha colpito la città nel marzo dello scorso anno sono state sostituite le vetrate  dell’Auditorium, importante centro di aggregazione giovanile del territorio di Donnici, sono state installate  nuove panchine nella piazza Mon Signor Bilotto, si sta provvedendo al ripristino del manto stradale, della  segnaletica, dell’illuminazione, importante priorità si sta dedicando alla pulizia delle strade e allo sfalcio del  verde, solo per citare alcuni degli interventi realizzati e altri che sono in programma.

«Agli abitanti di Donnici – hanno proseguito Puzzo e Gigliotti – verrà consegnato al più presto il quartiere che meritano, nonostante le  difficoltà economiche oggettive, che non possono essere sempre una giustificazione, ma che di fatto  esistono, questa amministrazione intende portare avanti il suo programma ed essere presente,  quotidianamente, attraverso amministratori e tecnici su ogni territorio». (rcs)

A Cosenza si presenta il Nuovo Centro Studi su Salute, Società e Territorio dell’Unical

Martedì 25 giugno, a Cosenza, alle 17, nella Casa delle Culture, sarà presentato il nuovo Centro Studi su Salute, Società e Territorio.

Il Centro rappresenterà la più grande struttura di ricerca interdipartimentale ospitata dall’ateneo, coinvolgendo nove dei suoi dipartimenti: il dipartimento di scienze politiche e sociali  (capofila), il dipartimento di ingegneria informatica, modellistica, elettronica e sistemistica; il  dipartimento di ingegneria meccanica, energetica e gestionale; il dipartimento di economia,  statistica e finanza; il dipartimento di farmacia e scienze della salute e della nutrizione; il  dipartimento di matematica e informatica; il dipartimento di culture, educazione e società; il  dipartimento di ingegneria dell’ambiente; il dipartimento di biologia, ecologia e scienze della terra.

La conferenza stampa inaugurale sarà l’occasione per avviare il lavoro divulgativo del CST presentando i risultati di studi recenti, in cui si utilizzano dati sulla Calabria elaborati dai componenti  del centro per esplorare tematiche di grande rilevanza per la regione. Verranno presentati i risultati  di ricerche circa gli effetti delle tecnologie sanitarie, i servizi digitali e l’elaborazione di dati complessi  per la diagnosi e la cura delle malattie, il ruolo della nutrizione e degli stili di vita sulla salute fisica e  la longevità, i servizi di salute mentale in Calabria e gli studi sul benessere psicologico di bambini ed  adulti, e studi sugli effetti dei disastri ambientali sulla salute della popolazione calabrese e sugli  effetti delle politiche territoriali sul benessere sociale delle comunità.  

Nel dibattito pubblico sulla Calabria, ritorna frequentemente il tema della sanità. Salute e sanità,  tuttavia, non sono sinonimi. L’obiettivo del CST è quello di riflettere e produrre ricerca attorno al  tema della salute, intesa come stato di completo benessere fisico, mentale e sociale e non  semplicemente l’assenza di malattia e di infermità, come ricorda l’Organizzazione Mondiale della  Sanità. Ma cosa determina questo benessere? Le sue determinanti sono molteplici: biologiche, genetiche, ma anche sociali, economiche ed ambientali. Da questa prospettiva, dunque, per  rispondere al bisogno di salute ed estendere il benessere sociale, non è sufficiente ragionare solo in  termini di offerta di posti letto nelle strutture ospedaliere o di prestazioni specialistiche.  

Le diverse competenze scientifiche che animano il Centro lavoreranno esattamente in questa  direzione: interrogarsi su come intervenire per poter migliorare lo stato di salute e benessere  individuale e di comunità e promuovere la cultura dell’adozione di politiche pubbliche basate sulle  evidenze scientifiche. In questo ambizioso obiettivo confluiranno due delle tre missioni che ha l’Unical come ogni ateneo: produrre ricerca e restituire alla cittadinanza i frutti del processo  scientifico diffondendo le conoscenze acquisite attorno ai temi studiati.  (rcs)

 

Col Rotary di Cosenza si è parlato della salute mentale: 1 miliardo le persone afflitte da malesseri

Salute mentale: Dallo sconforto alla speranza è stato il titolo dell’ultimo caminetto dell’anno rotariano, svoltosi all’Hotel Europa di Cosenza. L’evento, condotto dal presidente Natale Dodaro, è stata l’occasione per riflettere sulle problematiche della psiche, collettiva ed individuale, spesso causa di tormenti ma, per fortuna,  anche fonte di pensieri e comportamenti positivi.

A parlare di Salute mentale è stato il dott. Giorgio Marchese, psicoterapeuta e socio, tra i componenti della Commissione Salute mentale creata tra Club Rotary del territorio, tracciando un quadro attuale e preoccupante della situazione che vede oggi nel mondo circa un miliardo di persone con problemi di salute mentale, aumentati significativamente durante e dopo il periodo Covid. L’interruzione di contatti fisici, il lutto mutilato di chi non poteva assistere i suoi cari, il sospetto del contagio in chiunque si incontri, quindi il rifiuto di farsi avvicinare per non restare delusi: sono solo alcune delle tappe di un percorso che non si è interrotto nel dopo Covid, finendo con il caratterizzare fortemente gli anni che viviamo. Sono aumentati angosce, paure, rabbia, confusione e paranoia. E ad esserne colpiti sono sia adulti che giovani, perfino i bambini per lungo tempo privati del contatto più naturale con i compagni di scuola.  

Citando il famoso film Matrix, Giorgio Marchese si è chiesto se tutto questo non preluda ad una “nuova desertica realtà”.

La risposta, da psicoterapeuta e da rotariano, non può essere così pessimista.

Esiste ancora, nell’uomo, la capacità di vivere con amore e generosità, qualità indispensabili per far sentire la propria presenza nel mondo degli affetti più vicini e in quello della comunità in cui si è nati e si opera. Guardare all’altro da noi con la volontà di “esserci” per dare una mano è l’unica strada possibile per continuare a vivere pienamente, «per scoprire insieme dove possiamo andare». Giorgio Marchese ha concluso citando Einstein e raccogliendo i calorosi applausi dei presenti:

“Ciascuno di noi viene sulla terra per una breve visita, senza sapere perché; però, una cosa sappiamo per certo: l’uomo è qui per il bene degli altri uomini, soprattutto di quelli dal cui sorriso e dal cui benessere dipende la sua felicità”.

Ad inizio serata il Presidente Natale Dodaro ha salutato l’ingresso nel Club dell’avvocato Francesco Clausi, che è stato presentato dal socio Pino De Munno(rcs)