COSENZA – Il Premio per la Cultura Mediterranea

Stasera, a Cosenza, al Teatro Rendano, la 13esima edizione del Premio per la Cultura Mediterranea.

Il Premio, istituito e promosso dalla Fondazione Carical, guidata da Luigi Morrone, intende riflettere sui valori di accoglienza, di dialogo e di integrazione tra le diverse culture che si affacciano sul Mare Nostrum con un fitto programma che si svolgono durante l’anno, per poi chiudersi con la cerimonia di premiazione.

La serata sarà condotta dalla giornalista Rai Laura Chimenti, e sarà arricchita da momenti di approfondimento alternato a suggestive performance artistiche.

La giuria internazionale, guidata da Mario Bozzo presidente del Premio e responsabile delle Attività Culturali della Fondazione, ha indicato come vincitori la sociologa e scrittrice Pinar Selek per la sezione Società Civile; lo storico dell’Università di Oxford Peter Frankopan per la sezione Scienze dell’Uomo; la giornalista e documentarista Rai Lucia Goracci per la sezione Cultura dell’Informazione.

Ancora, la scrittrice Sonia Serazzi per la sezione Narrativa; il poeta, filologo e traduttore Juan Josè Marìa Micò per la sezione Traduzione; la scrittrice Emanuela Canepa per la sezione Narrativa GiovaniFrancesca Algieri per la sezione Premio Speciale della Fondazione Carical. (rcs)

COSENZA – L’evento “Leonardo 500 anni dopo”

Oggi pomeriggio, a Cosenza, alle 17.00, nella sala “Giacomantonio” della Biblioteca Nazionale, l’evento Leonardo 500 anni dopo.

L’evento è stato organizzato dalla Biblioteca Nazionale di Cosenza in collaborazione con Editalia per il Cinquecentenario della morte di Leonardo Da Vinci.

Nel corso dell’evento sarà presentata l’app su Leonardo realizzata dagli studenti dell’Istituto di Istruzione Superiore “Pezzullo” di Cosenza.

Inoltre, sarà esposta l’opera Sopra le nuvole del Maestro Vincenzo Andracchio.

Intervengono Rita Fiordalisi, direttore Biblioteca Nazionale di Cosenza, Cecilia Sica, responsabile prodotti editoriale Editalia, Francesco Iacucci, presidente della Provincia di Cosenza, Paola Galeone, prefetto di Cosenza e Pierfranco Bruni, scrittore.

La mostra si potrà visitare fino al 19 ottobre. (rcs)

COSENZA – La città “invasa” dal “Cracking Art”

Fino al 15 settembre, Cosenza sarà “invasa” con  Cracking Art, un grande allestimento di arte urbana a cura di Cracking Art Group.

Si tratta di una mostra dal titolo Battito animale, che focalizza l’attenzione sul Museo all’aperto Bilotti con un tema dedicato all’educazione ambientale e alla rigenerazione urbana, quindi la qualità della vita che passa attraverso il rispetto dell’ambiente, la sostenibilità.

«Sessantuno coloratissimi animali – ha annunciato il sindaco Mario Occhiuto -in materiale rigenerato accompagneranno per tutta l’estate residenti e visitatori in una città sempre più attrattiva, contemporanea e attenta ai temi dell’ambiente».

Sagome di plastica, insolite, che contaminano i passanti sull’isola pedonale, incantano gli sguardi di adulti e bambini, dialogano in maniera simbolica con le opere di Dalì, De Chirico, Manzù, eccetera.

A Cosenza, nel pieno spirito di contaminazione del Festival delle Invasioni, gli animali colorati e decisamente fuori scala invadono gli spazi più vari, quelli quotidiani e quelli dell’arte. Un tema attualissimo riguarda non a caso la plastica che viene sottratta alla distruzione tossica e devastante per l’ambiente, e a cui viene donata nuova vita ricomparendo, in questo caso, sotto forma di animali che comunicano con un linguaggio innovativo.

L’installazione di Cracking Art a Cosenza si compone nei seguenti modi e luoghi:  W come Wolf, come evviva, ovvero i Lupi, animali simbolo della Sila, si riuniscono in branco in piazza Bilotti, dove sono presenti le statue di Peppe Gallo: i Filosofi guerrieri, vestendo i colori  che caratterizzano la città (il giallo e il verde), per auspicare l’equilibrio e la convivenza tra la natura selvatica e le popolazioni del territorio.

Poi: Circular Economy, ovvero le grandi chiocciole, simbolo di rigenerazione, di connessione con il mondo, si colorano di blu in omaggio all’acqua dei fiumi, poste in rotazione circolare lanciano un messaggio di attenzione agli sprechi e alla gestione delle acque, bene indispensabile alla vita. The words of the snail: la chiocciola fucsia è una creatura silenziosa, che percepisce il mondo circostante attraverso le sue antenne; posta lungo il MAB userà la sua bava rigenerante per inviare messaggi che siano ispirazione per un futuro sostenibile, inoltre con la sua casa la chiocciola è associata non solo alla dimensione domestica ma anche alla comunicazione e, in Italia, al simbolo della posta elettronica.

REgeneration: le grandi rondini, simbolo di rinascita della natura e di migrazioni, si posano a terra a piazza Kennedy, accanto ad Ettore ed Andromaca di Giorgio De Chirico, per incontrare le persone che vivono la città in uno spirito di scambio.

Hot&Cold: due grandi elefanti, in prossimità di Largo Lisa Bilotti dove è posizionata La Grande Bagnante di Emilio Greco, uno rosso a simboleggiare il caldo, l’altro blu a rappresentare il freddo, sembra stiano per entrare in collisione, ogni persona può mettersi in mezzo ed evitare che ciò capiti: una installazione che vuole rappresentare l’impegno di ognuno a contrastare i cambiamenti climatici.

REproduction: il grande coniglio, simbolo di riproduzione e abbondanza, posizionato a piazza XI Settembre dove si trova la statua Rinascita della cultura di Mimmo Rotella, viene colorato di verde come auspicio di produzione attenta alla sostenibilità e alla green economy.

The World Beneath the City: l’installazione di due grandi coccodrilli, posizionati accanto alle statue di Sosno, prende spunto dalla leggenda metropolitana dei rettili che vivono sotto le città, tutto ciò che buttiamo o che abbandoniamo può tornare a spaventarci: visualizzare il problema deve fungere da stimolo ad un cambiamento di abitudini, l’auspicio è quello di creare luoghi adatti ala riconciliazione e all’equilibrio.

Clear, sweet fresh water: il suricato è un piccolo animale noto per la sua caratteristica postura eretta, durante la quale scruta il passaggio circostante attento a qualsiasi movimento e pericolo, abitando in zone desertiche è consapevole di quanto l’acqua sia un bene prezioso, qui si pone a sentinella dell’acqua delle fontane danzanti di via Arabia, in prossimità della Grande Bifrontale e dei 4 Paracarri di Pietro Consagra, invitando tutti ad adottare lo stesso comportamento responsabile. (rcs)

 

 

COSENZA – La mostra “AtlantiS, la città sommersa”

Da visitare, a Cosenza, al Museo Multimediale a Piazza Bilotti, la mostra AtlantiS, la città sommersa di Antoinette Strauss.

All’inaugurazione, sarà presente il sindaco di Cosenza, Mario Occhiuto.

La mostra, che racconta dell’isola leggendaria sommersa in fondo al mare, è un viaggio che inizia dalla scoperta delle profondità, passando dentro una meravigliosa barriera corallina e arrivando fin dentro il miracolo dell’oceano che custodisce i segreti e i tesori che, anche i pirati più temerari, hanno cercato in tutti i sette mari, senza trovarli.

La mostra si potrà visitare fino al 13 ottobre. (rcs)

CORIGLIANO-ROSSANO – Stasera il Premio Italo di libri e fotografia

Stasera alle 19 si conclude a Corigliano-Rossano la settimana del Premio fotografico-letterario Italo che ha proposto dal 24 agosto diversi appuntamenti culturali in preparazione alla consegna del premio che verrà consegnato oggi alle 19 a Palazzo San Bernardino. Partecipano alla serata la scrittrice Debora OmassiAttilio Lauria (vicePresidente FIAF), l’ing. Nilo Domanico, Gaetano Gianzi, l’arch. Luigi Graziano, per la parte fotografica, e – per la parte letteraria – Erminia Madeo e Sara Maria Serafini (ideatrice e direttrice della rivista letteraria Risme). Alle 20.30 il bookshow Senza grazie con Pino Sassano, Leon Vulpitta Pantarei e Marisa Casciaro.

Premio Italo Corigliano-Rossano

Il premio prende il nome dal re degli Enotri, Italo, (XV secolo a.C) da cui è derivato il nome del nostro Paese e ha voluto associare due iniziative di grande rilievo, nel campo della fotografia ( oltre 26mila i partecipanti in un anno di contest) con una giuria internazionale che ha selezionato 320 immagini per la finale, e in quello letterario con il successo di Risme, ormai importante punto di riferimento nel panorama delle riviste di settore. Risme riceve migliaia di racconti da autori emergenti e affermati di tutta Italia e li seleziona secondo determinati criteri stilistici. La popolarità raggiunta in poco tempo e l’attenzione mediatica ottenuta nei circuiti letterari dà la possibilità di contare su un pubblico già consistente e proveniente da varie parti d’Italia. Si contendono il Premio Italo dell’area letteratura gli scrittori finalisti selezionati dalla redazione tra quelli che in questo anno sono stati pubblicati sui vari numeri della rivista. (rcs)

Nella foto di copertina: Sara Maria Serafini, Debora Omassi ed Erminia Madeo

SAN SOSTI – Da oggi la festa della Madonna di Pettoruto

Prendono il via oggi i festeggiamenti in onore della Madonna di Pettoruto, la cui icona è conservata nell’omonimo santuario a San Sosti. La festa – che dura quasi un mese – vedrà il suo clou sabato prossimo 7 settembre con la celebrazione eucaristica presieduta dal Vescovo di San Marco-Scalea mons. Leonardo Bonanno. Previsto l’arrivo di centinaia di pellegrini provenienti dall’Argentina, dal Canada e dagli Stati Uniti, data la profonda devozione che lega i sansostesi lontani dal proprio paese.

Il nome Pettoruto deriva da “petruto”, cioè pietroso ed è legato alla posizione del Santuario a 543 m. di altitudine, sulle pendici del Monte Montea, tra la gola del fiume Rosa e il Monte Mula. Il santuario, secondo la leggenda, nacque intorno a una scultura realizzata nel 1400 da un uomo di Altomonte, Nicola Mairo, che per sfuggire alla cattura dopo una falsa accusa di omicidio, si nascose tra le rocce del monte Montea. L’uomo, dopo una visione, realizzò l’immagine della Madonna col Bambino su una roccia di tufo. Nel 1449 l’uomo venne scagionato, ma la sua scultura venne scoperta da un pastorello sordomuto intorno ai primi anni del 1600: il giovane – narra la leggenda – ritrovò la parola per poter indicare agli abitanti della zona dove si trovava l’immagine della Madonna. E lì nacque il Santuario, distrutto dal terribile terremoto del 1783, e poi ricostruito, elevato nel 1979 a Basilica minore da Giovanni Paolo II. (rcs)

CARIATI – Un convegno oggi sulle identità culturali

S’intitola Identità culturali per la rinascita del territorio: è l’interessante convegno a cura di Pino Iannelli previsto per oggi, domenica 1° Settembre, alle ore 20.30, in piazza Rocco Trento, nel centro storico di Cariati. Seguirà la proiezione del docufilm Il Maio

L’evento – un percorso audiovisivo ed emozionale attraverso testimonianze storiche e artistiche – è promosso dai Comuni di Cariati, di Longobucco e di Bocchigliero, dalla Camera di Commercio di Cosenza e da Lastcam, società produzioni cinematografiche e video. Precede di una settimana il rito del Maio, un’antica tradizione magno-greca, quasi scomparsa, ma ancora praticata a Cariati.  Si tratta di rituali pagani riferiti a Demetra, protettrice dell’agricoltura che veniva ringraziata per la prosperità del raccolto. (rcs)

COSENZA – 5 Sensi di Marcia, “Alla scoperta della città contemporanea”

Questo pomeriggio, a Cosenza, alle 17.00, a Piazza A. Warhol, il trekking urbano Alla scoperta della città contemporanea: tra antico e moderno.

L’evento rientra nell’ambito di 5 Sensi di Marcia, promosso dall’Assessorato alla Comunicazione, Turismo e Marketing guidato da Rosaria Succurro, organizzato in collaborazione con l’Associazione Cosenza Autentica.

Si parte da Piazza A. Warhol, per poi arrivare alla Galleria Nazionale di Palazzo Arnone, dove i partecipanti potranno ammirare le opere di arte contemporanea donate dalla famiglia Bilotti. Si prosegue, poi, fino alla casa dove abitò Enrico Salfi, per poi arrivare a Corso Plebiscito e, subito dopo, a uno dei percorsi del Museo Storico all’Aperto.

Tappa conclusiva del trekking urbano sarà la visita guidata del MaB, Museo all’Aperto Bilotti. (rcs)

COSENZA – Il concerto di Hobby Horse

Questa sera, a Cosenza, alle 22.00, al Chiostro San Domenico, il concerto di Hobby Horse.

L’evento rientra nell’ambito della rassegna itinerante del Peperoncino Jazz Festival.

Insieme ad Horse, Dan KinzelmanJoe Rehmer, e Stefano Tamborrino.

Prevista una degustazione dei vini delle Cantine IppolitoLento a cura della Fondazione Italiana Sommelier Calabria. (rcs)

COSENZA – La mostra “VIDE – Viaggio dell’Emozione”

Questa sera, a Cosenza, alle 20.30, al Palazzo Arnone, il vernissage della mostra VIDE – Viaggio dell’Emozione.

La mostra è stata ideata dal Polo museale della Calabria – ora Direzione territoriale delle reti museali della Calabria – e realizzato con il sostegno della Regione Calabria, è un invito al viaggio attraverso una mostra diffusa, tracciata per iniziare il viaggiatore 3.0 alle innumerevoli storie che si snodano lungo gli itinerari regionali. 

Nel corso della serata, previsto, dalle 21.00, il focus e declinazione del viaggio, legato all’evento “VIDEViaggioDell’Emozione”, a cura della GNC con visite guidate tematiche “il viaggio verso la salvezza”- a partire dall’opera Riposo nella fuga in Egitto di Francesco De Rosa, detto Pacecco, si approfondirà il tema del viaggio inteso come fuga disperata dalle atrocità della guerra, dalle persecuzioni e dall’indifferenza del prossimo nella speranza di trovare la salvezza in nuove terre, facendo tappa tra altre significative opere custodite nella GNC.

L’esposizione, che coinvolge 16 reperti evocativi del tema del viaggio dislocati su tutto il territorio regionale all’interno dei contesti museali di appartenenza, traccia una road map che da cammino fisico diventa esperienza emotiva, coinvolgendo l’intera rete di connessioni esistenti tra le sedi della Direzione territoriale delle reti museali della Calabria e i paesaggi culturali in cui esse insistono.  

La mostra ha il suo centro propulsore a Cosenza, presso Palazzo Arnone, dove una sala multimediale sviluppata con moderne tecnologie di animazione grafica computerizzata, permetterà ai visitatori di intraprendere un viaggio virtuale presso tutte le altre sedi coinvolte. All’interno degli altri musei e luoghi della cultura, grazie a un’applicazione dedicata, essi potranno, poi, visualizzare non solo il reperto inserito all’interno del percorso, ma avranno la possibilità di intraprendere virtualmente ulteriori e nuovi percorsi da tracciare secondo i propri interessi e sensibilità.

Il ‘viaggiatore VIDE’ si sposterà dal Museo di Amendolara, dove piccoli scarabei testimoniano la fitta trama di scambi attivi nel mondo antico, al Museo della Sibaritide, per conoscere le insidie del viaggio degli Achei. Presso la Galleria di Cosenza vivrà l’ansia di una fuga esasperata per la salvezza e giungerà a Lamezia Terme per scoprire il mondo femminile della Magna Grecia.

Si sposterà a Vibo Valentia e Scolacium dove, silenzioso, visiterà il mondo dei morti; a Mileto entrerà in contatto con le antiche abilità dei maestri argentieri mentre a Gioia Tauro scoprirà la manifattura ceramica dei Calcidesi. Si sposterà a Bova percorrendo l’antico asse viario Reggio – Taranto, arrivando poi nella Locride dove, presso Locri Epizephiri e Kaulon, vivrà il forte legame tra le antiche popolazioni e le risorse naturali della regione.

Poco distante raggiungerà La Cattolica e la Chiesa di San Francesco, mete di un viaggio spirituale, e si sposterà alla fortezza di Le Castella che evoca ancora accese battaglie per il controllo della costa. Concluderà, al galoppo, il suo viaggio a Crotone.

La mostra attraversa, quindi, tutte le Sedi ricadenti nella Direzione territoriale delle reti museali della Calabria, guidata dalla dottoressa Antonella Cucciniello, fino al 29 febbraio 2020. (rcs)