CORIGLIANO-ROSSANO (CS) – Ritornano i Fuochi di San Marco

La 188ª edizione dei Fuochi si presenta con un denso programma che spazia tra memoria ed intrattenimento, passando per la cultura, la tradizione, l’enogastronomia.

Le iniziative per i Fuochi di San Marco partiranno da domenica 21 per concludersi mercoledì 24 aprile. Domenica 21, appuntamento alle 10, per un viaggio nel tempo lungo le strade del centro storico di Rossano che culminerà in un’esperienza unica: l’ingresso gratuito al Museo Diocesano, dove è custodito il Codex Purpureus Rossanensis. A cura dell’associazione Retake Rossano sarà una occasione per conoscere le storie e le leggende legate al Codex Purpureus Rossanensis. Alle 17 seguirà, nei locali dell’ex pescheria, l’inaugurazione della mostra fotografica per le celebrazioni del centenario dalla morte del poeta calabrese Franco Costabile a cura dell’associazione culturale Aglaia.

Martedì 23 nella sala Giovanni Sapia a Palazzo San Bernardino si terrà la proiezione del docufilm di Alberto Prestininzi, Terremoti. Tra prevenzione e Ricostruzione, con inizio alle 19.30. Ingresso gratuito.

Mercoledì 24 il gran giorno dei Fuochi, il centro storico sarà illuminato dalle luci delle focarine con un’edizione spettacolare, che vedrà per il secondo anno una serie di esibizioni musicali in chiese solitamente non aperte al pubblico.

A partire dalle ore 20 saranno aperte la chiesa di San Michele, con il trio che vede al flauto Fabiano Panza, al fagotto Gianluca Sabetta e al clarinetto Andrea Ponzi, la chiesa del Carminello, con il trio composto dalla fisarmonica di Salvatore Aloe, l’organetto di Giuseppe Cozzolino e il tamburello di Antonio Cozzolino, la Panaghia, con il sax di Sandro Tinari, la chiesa di Sant’Anna con l’esibizione del duo formato da Tommaso Tricarico, al sax e la chitarra di Corrado Fonsi. Sarà aperta anche la chiesa di San Marco dove si esibirà il quartetto che vede protagonisti la soprano Marilù Brunetti, il clavicembalo di Agostino Brunetti e ai flauti Antonella Conforti e Massimo Lupinacci. A San Nicola all’Olivo concerto dei Blues Spring

Per rendere l’evento il più possibile sostenibile per l’ambiente, su Corso Garibaldi, saranno consegnati i tipici bicchieri da osteria, gli sciannacchedd.

Anche in questa edizione dei Fuochi di San Marco grande spazio sarà dedicato alle famiglie e ai più piccoli con diversi spettacoli a portata di bambini.

Si parte alle 19.30 al teatro Amantea Paolella con Felicia della compagnia Quinto Equilibrio. Una storia del bosco. In questa storia ci sono gli animali del bosco e una strega. Lo spettacolo affronta il tema del “diverso/straniero” che arriva in una comunità con tutto il bagaglio di paure, diffidenza e pregiudizi che provoca. È la storia di un problema che viene affrontato con uno scontro ma che si risolve con un incontro.
A piazza Commercio, dalle 20.30, Genni Curino e lo spettacolo di bolle. A Palazzo San Bernardino, a partire dalle ore 21, andrà in scena “Terra”, organizzato dall’associazione “Teatro della libellula Ets”. Lo spettacolo vedrà la partecipazione degli attori Angelo Gallo, Cico Cuzzocrea e Francesco Franco. “Terra” è uno spettacolo pensato per un pubblico di tutte le età, che attraverso il gioco e un’atmosfera magica invita gli spettatori a riflettere sull’utilizzo delle risorse del nostro pianeta e sul rispetto delle diversità. Le parole semplici di un bambino saranno il veicolo per un viaggio emozionante e profondo.
Mentre in piazza Steri si alterneranno momenti ludici di intrattenimento e gioco a cura delle associazioni Hydra, Retake Rossano, Tep.

Alle 18.30, con punto di raccolto a piazza Noce, partirà la camminata alla scoperta dei Fuochi di San Marco organizzata dall’associazione club Trekking Rossano.

Piazza Duomo live in stile ska, da Rino Gaetano e Mannarino ai magici anni ’60 del gruppo Nostres, dalle 20.30. Piazza San Marco risuonerà delle note e voce di Santino Cardamome, dalle ore 21. Piazza Steri i ritmi swing e blues di Antonio Sorgentone, dalle ore 21. Piazza Commercio sarà invasa dalla musica etnica dei Sud del mondo degli Etnikantaro, a partire dalle ore 22. Piazza San Bartolomeo concerto dei Midnight. Piazza Grottaferrata concerto di musica popolare a cura di Avena. A Corso Garibaldi una degustazione a cura dell’Istituto alberghiero.

L’intero centro storico sarà attraversato dalle esibizioni di artisti di strada e gruppi musicali itineranti. Tra spettacoli di fuoco, equilibristi, artisti di strada, i Giganti di Varapodio, la Bando Otto + e i Salento Funk. (rcs)

COSENZA – Torna il B-Book Festival

Al via domani, alla Città dei Ragazzi di Cosenza, l’ottava edizione del B-Book Festival, organizzato dalla Cooperativa delle donne, dalla Cooperativa Don Bosco e da Teca srl, in partenariato con il Comune di Cosenza nell’ambito del progetto Edu Hub e in collaborazione con le librerie Juna e Raccontami di Cosenza.

Il tema di quest’anno è “Futuro semplice”, scelto per coniugare i tempi della lettura con quelli della crescita, del divenire, dell’essere. Per sottolineare che immergersi nel mondo fantastico della letteratura può definire cornici di senso per i nuovi sguardi che poggiano sul futuro.

Nove gli scrittori ospiti del festival che animeranno gli incontri rivolti a studenti, ragazzi, educatori e genitori: Alex Corlazzoli, Claudio Dionesalvi, Maria Gianola, Angelo Mozzillo, Mario Pennacchio, Sergio Rossi, Davide Sarti, Beniamino Sidoti e Alessandro Riccioni. Le attività mattutine sono riservate alle scuole dell’infanzia, alle scuole primarie e alle scuole secondarie di primo e secondo grado. I pomeriggi sono, invece, aperti a tutti e prevedono incontri con gli autori e laboratori.

Gli incontri, le letture e i laboratori hanno l’obiettivo di far nascere e consolidare il piacere della lettura tra i bambini e i ragazzi, attraverso la possibilità di instaurare un rapporto diretto tra scrittori e piccoli lettori, sperimentando forme interattive di confronto, scambio e ricerca, finalizzati alla promozione della lettura.

I laboratori saranno condotti da Gaspare Orrico, Joseph Waweru, Salvatore Urso, Massimo Iiritano, Mimma Ciambrone, Crescimondo ed Erika Gallo. Ci sarà la partecipazione di Ri-formap, Le Pecore Nere editori, Crescimondo, Petite Bibliotheque, Teatro dei Fliaci, Armando Acri, Patrizia Pichierri. i(rcs)

COSENZA – Si presenta il progetto di restauro e conservazione della Fontana del Balilla

Domani pomeriggio, a Cosenza, alle 18, al Museo dei Brettii e degli Enotri, sarà presentato il progetto di conservazione e restauro della Fontana del Balilla e la collaborazione tra il Comune di Cosenza e il Dibest dell’Unical.

Si parte con i saluti di Franz Caruso, sindaco di Cosenza, di Marilena Cerzoso, direttrice del Museo dei Brettii e degli Enotri, e di Donatella Barca, prof.ssa ordinaria di Petrografia e coordinatrice del Corso di Laurea in Conservazione e Restauro di Beni Culturali all’Unical.

Intervengono Antonio Barbera, prof e docente restauratore, gli studenti e le studentesse del I anno del corso di laurea in Conservazione e Restauro di Beni Culturali dell’Unical su Il restauro della fontana del Balilla e gli studenti del V anno dello stesso corso su Il restauro dei reperti custoditi nel Museo dei Brettii e degli Enotri, Mauro La Russa, prof. ordinario di Petografia applicata ai Beni Culturali e Francesca Stunpo, presidentessa Soroptimist Club Cosenza.

Venerdì 19, alle 15.30, sarà inaugurata la mostra fotografica Life Support, la nave di Emergency.

Al secondo piano del Museo è ancora visitabile la mostra Locus, Loci sul tema del paesaggio, mentre al primo piano del chiostro potrete vedere la mostra fotografica Enotri, con le fotografie di Biagio Tassone che raffigurano i luoghi degli Enotri e i reperti archeologici che ne raccontano la storia. (rcs)

COSENZA – Sabato l’incontro con Armando Canzonieri

Sabato 20 aprile, a Cosenza Vecchia, alle 18, in Piazza Tommaso Ortale, si terrà l’incontro con Armando Canzonieri, traduttore del libro La crisi della narrazione del filosofo coreano Byung-Chul Ha.

L’evento rientra nell’ambito della preview dell’Aghia Sophia Fest, in programma il 24 e 25 maggio a Cosenza.

A seguire, il concerto del regista, videomaker e musicista Mauro Nigro, con il suo progetto Cassidy. L’area food&drink sarà curata dall’attigua Salumeria Occhiuto. L’ingresso all’evento è gratuito.

«Raccontiamo storie per amare e prendere decisioni, per desiderare e per sopportare perdite, sofferenze e sconfitte –  ha detto  Canzonieri –. Prendiamo in prestito le storie del passato e a volte riusciamo anche ad immaginare il futuro attraverso la sua narrazione. Ma cosa accade quando la pratica narrativa si inceppa? Cosa accade quando le storie che raccontiamo non sono più rivolte agli altri ma solo a noi stessi? Cosa diventiamo quando i racconti diventano prodotti da vendere? Forse il nostro è un tempo senza rivoluzioni proprio perché abbiamo perso la capacità di narrare». (rcs)

COSENZA – Aumentano i posti degli asili nido grazie a due nuove strutture

La città di Cosenza potrà contare su due nuovi asili nido che aumenteranno la dotazione dei posti riservati ai servizi per l’infanzia. I lavori per la realizzazione delle due strutture, che sorgeranno, la prima in via Saverio Albo e l’altra in via Asmara, in alcune zone della città dove l’amministrazione comunale sta già portando avanti significativi interventi di riqualificazione, sono appena iniziati e termineranno entro e non oltre il 31 dicembre del 2025.

Le caratteristiche degli interventi sono stati illustrati questa mattina in una conferenza stampa alla quale hanno preso parte il sindaco Franz Caruso, l’assessore ai lavori pubblici, Damiano Covelli, l’architetto Carlo Salatino, progettista e direttore dei lavori dell’asilo nido di via Saverio Albo, e l’architetto Gemma Potestio dello staff di progettazione della struttura di via Asmara.

«Grazie ai nuovi asili nido di Via Saverio Albo e di via Asmara, di prossima realizzazione, la nostra comunità – ha sottolineato nel suo intervento il Sindaco Franz Caruso – potrà contare, oltre le due strutture già esistenti, su un totale di 4 presidi scolastici, culturali e sociali che porteranno dai 90 attuali a 160 il numero complessivo dei posti destinati ai bambini da 0 a 2 anni. Legittima la nostra soddisfazione – ha proseguito il primo cittadino – per la realizzazione di queste due opere, perché danno un segnale dell’attenzione particolare che l’Amministrazione comunale ha riservato non solo alle zone più emarginate e periferiche della nostra città, ma alle fasce più deboli della popolazione che sono appunto i bambini e le famiglie. Spesso queste ultime – ha rimarcato Franz Caruso – devono sopportare il disagio di non avere la possibilità di portare i loro piccoli in strutture pubbliche. Noi abbiamo, invece, invertito la tendenza. La collocazione dei nuovi asili nella nostra città non è casuale, ma è frutto di una volontà chiara dell’amministrazione che ha individuato la presenza degli asili proprio in zone particolari, dove si stanno portando avanti già altri interventi di riqualificazione e recupero».

Il sindaco ha anche indicato gli importi degli investimenti: 1 milione 191 mila euro per l’asilo di via Saverio Albo e 584 mila 185 euro per quello di via Asmara che sorgerà riconvertendo parte dell’edificio che ospitava la vecchia scuola elementare “Tommaso Campanella”. Dai 90 posti degli attuali asili esistenti (via Roma e via Livatino) si arriverà, come ricordato, a 160 posti, 40 per via Saverio Albo ed altri 30 per via Asmara.

Con riferimento in particolare all’asilo di via Asmara, il sindaco ha posto in evidenza l’attenzione riservata ai lattanti, con la previsione, nel progetto, di un’area specifica che consente ai lattanti di avere una loro autonomia, con angolo cucina dedicato e il loro fasciatoio. Un risultato che Franz Caruso ha giudicato importante “per una città delle dimensioni di Cosenza che si colloca a buon diritto in una fascia alta, tra quelle che rendono i migliori servizi per l’infanzia”.

Nel corso della conferenza stampa il sindaco ha ricordato come l’amministrazione comunale abbia avuto sempre particolare attenzione per le periferie. «Quello che noi abbiamo subito messo in campo, sin da quando ci siamo insediati – ha rimarcato – è l’idea di rendere la città omogenea e farla sviluppare in modo compiuto e completo in tutte le sue parti. Lo abbiamo sempre detto: l’isola pedonale, il salotto buono della città, è sicuramente il cuore pulsante della nostra comunità perché è bello come tutto ciò che caratterizza il centro della città, ma la città non può vivere solo di centro, ma vive, cresce, si sviluppa e diventa attrattiva, se cresce tutta quanta insieme». Franz Caruso ha anche ricordato l’inaugurazione, da qui a poche settimane, di altre 9 opere di Agenda Urbana già completate, oltre le due che sono già state inaugurate.

«Altri 11 cantieri – ha aggiunto – sono già partiti per il Cis Centro Storico, due dei quali quasi ultimati. Non era facile, dopo 2 anni e 4 mesi, far vedere opere compiute che servono a rilanciare l’idea di una città che non solo vuole rimettersi in carreggiata, ma ripartire con una serie di realizzazioni che serviranno a completare quelle che sono state inaugurate dalla precedente amministrazione e che sono rimaste incompiute (Piazza Bilotti, il Planetario, il Ponte di Calatrava, via Reggio Calabria, l’ex Hotel Jolly, Piazza Carratelli)».

Anche per la scuola “Rita Pisano” il sindaco ha immaginato un concorso di idee «perché è un peccato vederla abbandonata e chiusa».

«Noi – ha concluso Franz Caruso – guardando alle esigenze della popolazione e compiendo una scelta di campo in direzione del contrasto alla povertà educativa e del potenziamento dell’offerta dei servizi di istruzione, a differenza di altre amministrazioni, i soldi li abbiamo spesi, realizzando le opere – e non è cosa di poco conto – perché soprattutto dal Sud i soldi vengono restituiti. Ora è il momento di guardare più lontano, stiamo anche iniziando a sognare e qualche sogno lo stiamo mettendo in cantiere e realizzando».

Soddisfazione è stata espressa anche dall’Assessore Damiano Covelli che ha sottolineato come Cosenza sia stata riconosciuta, anche dalla stampa nazionale e dalla trasmissione di Rai Radio Uno, “Che giorno è”, «tra le città più virtuose e capaci di intercettare i fondi del Pnrr nel segmento specifico degli asili nido, in una realtà nella quale, specie al Sud, si sconta spesso la carenza di strutture educative. Cosenza ha, invece, saputo invertire la tendenza. Molte città più blasonate di noi – ha rimarcato Covelli – non sono riuscite ad intercettare i fondi del Pnrr. Nel contesto poi della riqualificazione già avviata a Serra Spiga e San Vito Alto – ha spiegato ancora Covelli – si colloca l’asilo nido di via Saverio Albo».

Il titolare della delega ai lavori pubblici ha ricordato, inoltre, unendosi al Sindaco, il compianto ing.Michele Fernandez, validissimo collaboratore del Settore Infrastrutture del Comune, scomparso un anno fa e che si era molto impegnato non solo per questi due progetti, ma per tanti altri progetti in cantiere e non solo legati al Pnrr.

«Michele Fernandez – ha detto Damiano Covelli – aveva lavorato sodo insieme ai giovani professionisti che sono stati inviati dal Ministero della coesione». Poi l’assessore ha detto ancora che «agli asili nido è demandata la delicata funzione di irrinunciabili presìdi sociali in grado di prevenire situazioni di povertà educativa e di agevolare la conciliazione dei tempi di vita e lavoro delle famiglie e delle donne in particolare. Alle nuove strutture va riconosciuta, inoltre, la funzione di avere attenzione per le famiglie più disagiate e in difficoltà. La collocazione in punti strategici della città – ha concluso – nasce dalla forte volontà politica che abbiamo espresso per avere un’attenzione in più nei quartieri popolari».

Dopo l’assessore Covelli sono intervenuti anche i consiglieri comunali Francesco Alimena, delegato del sindaco ad Agenda Urbana e al Cis, ma anche al coordinamento operativo del Pnrr, la presidente della Commissione lavori pubblici Concetta De Paola e il presidente della commissione urbanistica Francesco Turco. Tutti hanno espresso compiacimento per le due opere appena avviate e che vedranno la luce entro la fine del 2025.

L’asilo nido di via Saverio Albo è una struttura estremamente all’avanguardia, moderna, sicura, inclusiva, pensata per garantirne la piena fruibilità a tutti, funzionale e particolarmente accogliente e che potrà ospitare fino a 40 bambini. La nuova struttura sarà realizzata grazie ai fondi del Pnrr che l’Amministrazione comunale è riuscita ad intercettare dopo il buon esito del bando cui ha preso parte e che rientrava nel novero di quelli della tipologia “Futura-La Scuola per l’Italia di domani”, pubblicati dal Ministero dell’Istruzione nell’ambito dei programmi di attuazione del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza.

In virtù della sua collocazione strategica, perseguirà l’obiettivo del potenziamento dell’offerta in città dei servizi di istruzione, con un significativo aumento dei posti destinati agli asili nido, in special modo in un quartiere, quello di San Vito-Serra Spiga che, proprio per la sua caratterizzazione di tipo residenziale pubblica, presenta una significativa richiesta di posti in asili nido pubblici. Nella nuova struttura saranno, inoltre, assicurati profili di ecosostenibilità energetica ed ambientale garantiti anche dal fatto di privilegiare l’utilizzazione di materiali ecocompatibili e riciclati.

L’asilo nido di via Saverio Albo sarà, infatti, un esempio di sostenibilità per l’intero territorio, anche in virtù delle soluzioni tecnologiche avanzate che saranno adottate allo scopo di assicurare l’ottimizzazione dei consumi energetici e livelli significativi di comfort.

Il nuovo asilo avrà spazi dedicati alla mensa, al riposo e alle attività educative. Una struttura rispondente alle più dinamiche e moderne indicazioni per la crescita e la formazioni dei bambini. L’intervento si svilupperà su un unico livello, in gran parte dedicato ai bambini e costituito da due unità funzionali, da un vano comune di ingresso e accoglienza e dai servizi igienici. Lo spazio esterno, prevalentemente a verde e ad uso esclusivo dei bambini, favorirà le attività all’aperto.

L’asilo nido di via Asmara nascerà invece dalla riconversione di una parte dell’edificio della scuola elementare “Tommaso Campanella”. Anche quest’opera è finanziata dalla Missione 4 del PNRR , L’intervento, oltre a fornire un nuovo servizio per la comunità di Cosenza, andrà a riqualificare un’area attualmente poco valorizzata e che ha però delle potenzialità di sviluppo.

L’ obiettivo cardine dell’intervento è volto alla realizzazione di un asilo nido adeguato, in grado di garantire una risposta ottimale ai requisiti di sicurezza e di fornire spazi al fine di garantire la loro corretta fruizione e lo svolgimento ottimale delle attività, sì da soddisfare le esigenze dei bimbi che ne usufruiranno.
Nella nuova struttura saranno eseguiti interventi volti all’eliminazione delle barriere architettoniche (il progetto prevede, infatti, interventi volti a migliorare la fruibilità e e la funzionalità degli ambienti anche da parte delle persone con disabilità). Il progetto prevede, inoltre, il rifacimento dell’impianto elettrico e di illuminazione. (rcs)

BELVEDERE (CS) – Il dj Gabry Sangineto finalista ai Dance music awards 2024

Gabry Sangineto, dj e produttore discografico di Belvedere Marittimo (reduce dal successo della suo disco “Belvedere” realizzato insieme a Jame Starck sulla label di Roger Sanchez e supportato da Albertino nel suo programma “Dance revolution” su m2o) è ufficialmente in finale ai Dance music awards (premio nazionale di musica dance) nella categoria “Miglior House dj producer 2023”.

Per sostenerlo, basterà inviare un sms al numero gratuito 3514752040 scrivendo come testo il codice 243. Le votazioni termineranno martedì 30 aprile 2024.

La serata finale dei Dance music awards, che vedrà sul palco come presentatori tre senatori del microfono come Riccardo Celletti, Arianna Polgatti e Sammy, è prevista per domenica 12 maggio nell’iconica piramide del Cocoricò di Riccione. (rcs)

SAN GIOVANNI IN FIORE (CS) – Al via la II edizione del progetto “Alla ricerca della ricetta perduta”

È tutto pronto ormai per la seconda edizione, dopo lo straordinario successo dell’iniziativa precedente, del progetto “Alla ricerca della ricetta perduta” promosso dalla Confraternita della frittola calabrese.

«Nell’ambito della seconda edizione del progetto “Alla ricerca della ricetta perduta”, è stato portato a termine il lavoro di raccolta delle schede relative alle interviste dei bambini di 5^ elementare ai loro nonni», anticipa Emilio Iantorno, presidente della Confraternita della frittola calabrese “La Quadara”.

Con questa nuova entusiasmante idea «si vuole far emergere antiche ricette e piatti tipici a rischio estinzione, inoltre si vuole divulgare e testare la conoscenza sul territorio del rito della “frittolata”», dice il priore.

Altre domande hanno riguardato le abitudini alimentari dei bambini di oggi, che saranno elaborate dal dott. Mario Sicilia mettendole a confronto con i menù dei nonni.

Le scuole che hanno aderito al progetto con serietà, simpatia e curiosità sono: l’istituto comprensivo Dante Alighieri di San Giovanni in Fiore, l’istituto comprensivo Fratelli Bandiera di San Giovanni in Fiore, l’istituto comprensivo Ciccio Simonetta di Caccuri insieme alle sedi di Belvedere Spinello, Castelsilano, Santa Rania.

«Un ringraziamento particolare va ai dirigenti scolastici Pasquale Succurro, Rosa Audia e Loredana Lamacchia che hanno accolto con entusiasmo la partecipazione al progetto, anche se i veri protagonisti sono stati i 100 ragazzi coinvolti».

A breve sarà organizzata la giornata di premiazione e di presentazione dei risultati. Una commissione nominata all’interno della confraternita, sta lavorando all’analisi delle schede compilate. Il progetto si svolge con il patrocinio del Comune di San Giovanni in Fiore e in collaborazione con l’alberghiero Leonardo da Vinci di San Giovanni in Fiore che ospiterà la cerimonia di premiazione e ci accompagnerà, grazie allo chef Francesco Mazzotta, nella preparazione di alcune “ricette perdute”. (rcs)

CORIGLIANO-ROSSANO (CS) – Gli studenti del Majorana incontrano la Guardia di finanza

Da una parte, essere agorà permanente e privilegiata di momenti di confronto sui temi della legalità; dall’altra, continuare a fare del recupero dei terreni e delle strutture per tanto tempo rimaste inutilizzate o abbandonate, la migliore messa in atto di ogni teoria o indirizzo pedagogico per stimolare gli studenti in concreto, nei fatti e con una diversa pratica della formazione sul campo, ad investire in percorsi di sviluppo improntati sulla trasparenza, al rispetto, alla cura del proprio patrimonio ed alla crescita eco-sostenibile.

«Dopo la riuscitissima visita, nei mesi scorsi, del procuratore di Napoli Nicola Gratteri – dichiara il dirigente scolastico Saverio Madera – l’Iis Majorana ha ospitato nei giorni scorsi una nuova ed importante iniziativa, dal titolo A scuola con la Guardia di finanza e che ancora una volta ha coinvolto tutta la comunità scolastica».

«La scuola – aggiunge – può e deve svolgere un ruolo fondamentale nell’educare gli studenti all’esercizio quotidiano della legalità, della trasparenza e della cittadinanza responsabile. È nostro compito fornire loro le conoscenze e le competenze necessarie per comprendere l’importanza del rispetto delle leggi e la difesa dei diritti civili, così come per riconoscere e contrastare fenomeni illeciti. Perché se alle forze dell’ordine compete prioritariamente reprimere, a noi istituzioni scolastiche serve anzi tutto prevenire e suggerire modelli alternativi di crescita, convivenza, serenità e benessere sociale».

Nell’ambito dei percorsi di sensibilizzazione alla lotta alla corruzione ed alla prevenzione dei reati finanziari, guidata dal Comandante della Compagnia di Corigliano-Rossano capitano Sergio Minervini, si è tenuta una vera e propria simulazione con le unità cinofile alla ricerca di sostanze illecite come droghe o esplosivi.

L’introduzione degli animali ha arricchito ulteriormente l’esperienza educativa, offrendo agli studenti l’opportunità di comprendere da vicino il prezioso lavoro svolto da queste squadre specializzate. Oltre alla promozione della legalità e della trasparenza, l’obiettivo era, infatti, anche quello di sensibilizzare gli studenti sul ruolo cruciale degli animali nell’ambito delle forze dell’ordine.

E intanto sui terreni dell’azienda agricola scolastica, sottratti al degrado, ora germogliano uliveti, vigneti e crescono le patate.

«Piantati a febbraio scorso – spiega il direttore Francesco Filippelli – sono stati completati i lavori al vigneto che per questo anno sarà monitorato solamente per quanto riguarda la crescita della pianta. Tra gli altri interventi che stanno tenendo occupati i ragazzi dell’Istituto Tecnico Agrario in questo periodo ci sono le patate. Piantate a fine gennaio, sono della tipologia a pasta gialla, nella varietà agria e spunta. I ragazzi delle classi 3e e 4e del diurno hanno effettuato un lavoro di irrigazione di soccorso. Gli studenti delle classi terze, quarte e quinte del diurno e del serale si sono occupati, invece, della potatura dell’uliveto. Si stanno preparando, intanto, i terreni per le colture del periodo primavera/estate ed è stata completata la concimazione organica nell’agrumeto completando con la rimozione di tutte le erbe infestanti».

ALTOMONTE (CS) – Collezionisti dei piatti del Buon ricordo ospiti da Barbieri

Se il turismo enogastronomico resta fenomeno in crescita costante e capace di combinare la scoperta sostenibile e a ritmo lento dei borghi, l’associazionismo collegato alla proposta gastronomica di qualità, animato da veri e propri presìdi e conoscitori attenti dei territori, trasferisce valore aggiunto all’esperienza della ristorazione, rendendo questo settore produttivo, economico, ma anche culturale e turistico un libro aperto diffuso sulla memoria, sull’autenticità e sul patrimonio identitario dei territori.

«L’associazione dei collezionisti dei Piatti del Buon Ricordo – dichiara Alessandra Barbieri – può e deve rappresentare per la Calabria, soprattutto per quella dei tanti e maggioritari piccoli comuni dell’entroterra, un’opportunità preziosa di crescita e sviluppo eco-sostenibile per tutti oltre che un formidabile strumento di marketing territoriale».

Proprio nei giorni scorsi l’oasi di pace e relax affacciata da oltre 60 anni sulla città d’arte di Altomonte ha accolto lo speciale convivio nazionale del Buon Ricordo facendo registrare la presenza di collezionisti provenienti da Modena e Varese che in realtà conoscevano già l’esperienza Barbieri e che sono tornati volentieri per degustare la nuova ricetta: le polpette contadine, soggetto della ceramica d’artista, tra le icone distintive del sodalizio.

Per gli speciali ospiti la brigata Barbieri ha preparato come antipasto un tagliere di salumi e formaggi del Pollino, un tris di sott’oli della Bottega Barbieri ed un tris di ciambotte di stagione. Come primo sono stati portati in tavola gli gnocchetti al sugo della festa (fatti in casa con acqua e farina) e come secondo il Piatto Buon Ricordo: le Polpette contadine. Per chiudere, i dolcetti della tradizione accompagnati dal passito di Casa Barbieri. (rcs)

COSENZA – Il Rotary discute di rigenerazione urbana e smart city

Il futuro di ogni comunità passa inevitabilmente attraverso le azioni che si intendono intraprendere per il suo sviluppo. Un tema alquanto sfidante, sul quale ha provato a confrontarsi il Rotary Club Cosenza Sette Colli in una recente iniziativa pubblica svoltasi presso l’Hotel S. Francesco di Rende.

L’incontro, una nuova tappa della serie di convegni “Cosenza: dalla Città dei sette colli alla Città del futuro” già inaugurata nei mesi scorsi, ha avuto come titolo “Azioni per un futuro sostenibile, innovativo, inclusivo”.

L’iniziativa ha visto gli interventi di due esperti: il prof. Domenico Passarelli, docente di Urbanistica presso l’Università Mediterranea di Reggio Calabria, e il prof. Raffaele Zinno, docente di Scienza delle Costruzioni presso l’Università della Calabria.

I lavori si sono aperti con i saluti di Francesco Bozzo, presidente del Rc Cosenza Sette Colli, che nel salutare la platea ha accolto tra il pubblico il presidente del Rc Catanzaro Tre Colli Carlo Maria Comito.

E’ stata poi la volta di Vincenzo Divoto, moderatore dell’incontro e presidente designato del Rc Cosenza Sette Colli per l’ar 2025/26, il quale ha inteso porre l’accento sul senso di un’iniziativa come quella avviata dal club rotariano per raccogliere attorno a un tavolo esperti chiamati a confrontarsi sulle possibili evoluzioni di un territorio attraversato da problemi atavici, ma allo stesso tempo assai ricco di risorse. E proprio su questo ha fatto leva il primo intervento, a cura del prof. Passarelli, che ha parlato di rigenerazione urbana e ambientale quale paradigma per lo sviluppo della città del futuro.

Passarelli ha anzitutto posto l’attenzione sulla necessità di restituire identità e spazi pubblici a quartieri e zone rivalutandone nel contempo anche i servizi offerti, e superando in tal modo gli elementi di insostenibilità delle città attuali, caratterizzati da elevato consumo di suolo, forte inquinamento ambientale, crescente spreco energetico nonché situazioni di degrado e abbandono dei centri storici. Nel trarre le proprie conclusioni, Passarelli ha quindi affermato la necessità di porre la rigenerazione urbana al centro di una rinnovata politica urbanistica, in cui attuare una strategia green che non può che partire dal riconoscimento dell’importante ruolo svolto dal verde negli insediamenti urbani.

L’intervento del Prof. Zinno si è invece focalizzato sul concetto di smart city, termine con cui si definiscono le città che adoperano tecnologie digitali per migliorare la qualità della vita, l’efficienza e la competitività, garantendo nel contempo la soddisfazione dei bisogni delle generazioni presenti e future. Zinno ha sottolineato anche l’importanza da parte dei cittadini di acquisire una coscienza smart che permetta la diffusione di abitazioni in cui poter massimizzare le risorse energetiche riducendo al minimo la spesa in bolletta.

E’ stato poi dedicato spazio all’iniziativa di prossima diffusione legata al progetto distrettuale Agorà “Io sono pronto… e tu?”, coordinato dal presidente del Rc Catanzaro Tre Colli Comito, che vede la partecipazione di diversi Rotary club calabresi e che è stato ideato per sensibilizzare sul tema della prevenzione sismica. Zinno ha illustrato un intervento di monitoraggio strutturale e early warning sviluppato in passato per l’Istituto Tecnico Industriale “A. Monaco” di Cosenza evidenziando come sia utile promuovere buone pratiche di prevenzione per garantire efficienza sul nostro territorio.

Il dibattito che ne è seguito, alimentato dagli interventi di un pubblico attento e partecipato, ha confermato la crucialità del tema scelto per l’incontro, che costituisce elemento di forte criticità per il presente e per il futuro del nostro territorio. Nelle conclusioni, affidate al Pdg Pasquale Verre, è stato dato merito al Rotary di agire, come in questo caso, quale stimolante motore di propulsione del confronto tra esperti, allo scopo di favorire, laddove possibile, le intese verso il comune sentire volto a migliorare le condizioni di vita di cittadini e territorio. (rcs)