COSENZA – Enrico Montesano in “Il conte Tacchia”

Questa sera  a Cosenza, alle 20.30, presso il Teatro Rendano, lo spettacolo di Enrico Montesano in Il conte Tacchia.

Lo spettacolo, una commedia musicale di Enrico Montesano scritta con Gianni Clementi, è liberamente tratta dal film di Sergio Corbucci scritto con Luciano VincenzoniSergio DonatiMassimo Franciosa.

Sul palco, i solisti Valentina Bagnetti, Michela Bernardini, Saria Cipollitti, Annalisa D’Ambrosio, Viola Oroccini, Silvia Pedicino, Manuel Mercuri, Kevin Peci, Federico Pisano, Giuseppe Ranieri, Sebastiano Lo Casto, Rocco Stifani. (rcs)

COSENZA – Emanuele Bissattini presenza “47”

Questo pomeriggio, a Cosenza, alle 18.00, presso la Mondadori Bookstore, Emanuele Bissattini presenta il suo libro 47. L’oscurità del Golem.

Ne discute con l’autore Luca Scornaienchi, sceneggiatore. Modera Ester Apa, giornalista.

Il libro, edito da Round Robin Editrice, racconta di Ettore, detto “il Gatto”, killer con la passione per le moto, torna tra le strade di Roma nel secondo capitolo della trilogia noir di Emanuele Bissattini, 47. L’oscurità del Golem. (rcs)

COSENZA – Incontro con Luigi Saraceni

Questo pomeriggio, a Cosenza, alle 18.00, presso la sede della Fondazione Sila, l’incontro con Luigi Saraceni, autore del libro Un secolo e poco più.

L’evento è stato organizzato dalla Fondazione Premio Sila, e sarà introdotto e coordinato da Enzo Paolini.

Dialogano con l’autore Luciana CastellinaVittorio Cappelli, e Marcello Furriolo. (rcs)

 

COSENZA – Incontri con la Soprintendenza, “La Chiesa di San Gennaro”.

Oggi, a Cosenza, alle 10.30, presso Palazzo Valdesi, l’incontro La Chiesa di San Gennaro: dal codice di Bamberga ai bolli laterizi. Ipotesi su Scolacium.

L’evento chiude il primo ciclo di  Incontri con la Sopritendenza, una serie di conversazioni su archeologia e architettura che l’ente preposto alla tutela e alla conservazione del patrimonio culturale promuoverà tra febbraio e marzo nell’ufficio centrale di Cosenza.

Relazionano Mario Pagano, soprintendente Abap CZ, Cs, KR, e Chiara Raimondo, archeologa e presidente Istituto su Cassiodoro e sul medioevo in Calabria. Modera la giornalista Simona De Maria.

Per Francesco Dodaro, capo area della sezione Educazione e Ricerca, il bilancio della manifestazione è più che positivo.

«Abbiamo riscontrato – ha spiegato il capo area Dodaro – grande interesse da parte dell’uditorio intorno ai temi trattati. Segno tangibile che quanto fatto sinora vada a valorizzare il lavoro che la Sabap svolge quotidianamente a tutela del nostro patrimonio culturale».

«Siamo partiti –ha proseguito il dott. Dodaro – tracciando un parallelo sulle chiese di Terni e Belvedere che ruotano intorno alla figura di san Valentino per poi passare in rassegna lo stato dell’arte degli scavi dell’Elephas Antiquus, in particolar modo si ci è soffermati sulle armi longobarde rinvenute, offrendo nuove prospettive storiografiche».

«Stiamo già lavorando –ha concluso il dott. Dodaro – al prossimo ciclo d’incontri che verteranno sulle tematiche legate al paesaggio e che partiranno nel mese d’aprile». (rcs)

COSENZA – Aperitivi Culturali, la proiezione di “Arca Russa”

Questo pomeriggio, a Cosenza, alle 18.00, a Villa Rendano, la proiezione del film Arca Russa di Aleksandr Sokurov.

L’evento rientra nell’ambito degli Aperitivi Culturali, una serie di incontri promossi dalla Fondazione Attilio ed Elena Giuliani Onlus.

Il film, del 2002, narra di un uomo che si ritrova, come in un sogno, nel Palazzo d’Inverno di San Pietroburgo, un tempo residenza degli Zar e oggi museo. Con lui un diplomatico francese dell’Ottocento che lo accompagna nel percorso attraverso il palazzo, le opere e i secoli. Girato in un unico piano-sequenza della durata di 90 minuti, il film è una titanica impresa tecnica ma soprattutto un fondamentale tassello di una filmografia –quella di Sokurov – costruita attorno all’arte, ai musei, alla storia e alla memoria. (rcs)

Clementine di Calabria: annata da dimenticare. Servono più tutela e incentivi

È stata un’annata nera per l’agrumicoltura calabrese, sia per le avverse condizioni climatiche che per i continui ribassi dei prezzi praticati alla fonte. Così, per la clementina di Calabria, fiore all’occhiello di un’agricoltura che avrebbe le carte in regola per primeggiare, la crisi è stata ancora più dura. Servono urgentemente provvedimenti che consentano di superare gli aspetti economici e offrano una maggiore tutela al comparto, ormai vittima di importazioni selvagge. Le ultime cronache riferiscono di mandarini pakistani fatti passare per clementine.

Questa situazione, di fatto, ha messo a serio rischio la tenuta economico-finanziaria delle aziende produttrici calabresi. La situazione di crisi è stata dunque generata da diversi fattori, ma il problema sonostate soprattutto le importazioni massicce di prodotto, anche da Paesi Europei, diretto alla grande distribuzione organizzata, senza alcuna tutela per il prodotto Made in Calabria, che presenta caratteristiche di altissima qualità e documentati valori nutrizionali.

Nè il nuovo Decreto Ministeriale sulle emergenze nel settore agroalimentare all’ art.9 paragrafo 4-bis “Misure a sostegno delle imprese del settore agrumicolo” che ha destinato per il 2019 5 milioni per la ristrutturazione del settore agrumicolo, può risolvere una crisi devastante per la nostra agricoltura.

Può essere sicuramente un punto d’inizio ma non è certo la soluzione alla crisi del comparto agrumicolo calabrese. «Non può essere più accettato – sostiene Innocenza Iannuzzi, presidente di Agricoop Italia – che in una area vocata all’agrumicoltura arrivino prodotti provenienti da altri paesi: un enorme carico di clementine pakistane, dal packaging accattivante, è arrivato al Porto di Gioia Tauro, mentre i nostri produttori sono costretti a lasciare le clementine sugli alberi visti i prezzi ai minimi storici di questa campagna da dimenticare e che ancora “sbeffeggia” i produttori calabresi. Non possiamo chiudere le frontiere ma possiamo difendere le eccellenze “Made in Calabria” e con esse la nostra terra. Pertanto, mossi dalla voglia di riscatto e dalla tutela per le nostre aziende e per le nostre eccellenze, chiederemo un incontro presso il Ministero delle Politiche Agricole, affinché insieme si inizi un nuovo percorso per il rilancio del settore». (pa)

COSENZA – In scena “Punto e punta”

In scena questo pomeriggio, a Cosenza, alle 18.00, presso il Teatro Morelli, lo spettacolo Punto e Punta del Proscenio Teatro.

Lo spettacolo, che prevede oggetti, figure animate, burattini, pupazzi, videoproiezioni, interazione con il pubblico, è la cronaca di uno spazio primordiale, immenso, bianco e silenzioso, di un piccolo punto nero che lo abita, della sua solitudine e della sua tristezza. Di una provvidenziale punta che arriva, del loro incontro, di tanti puntini scalmanati che nascono e che prendendosi per mano diventano linee. Cronache di linee curiose che incastrandosi vanno a formare delle inaspettate figure geometriche, che a loro volta, mosse da irrefrenabile attrazione, si compongono disegnando il mondo delle origini, quello in bianco e nero.

Storia della prima pioggia, dell’arcobaleno, della scoperta dei colori e di Nerone, il tiranno che li tiene prigionieri. Racconto di una spettacolare evasione di colori fuggiaschi che dipingono il mondo intero. (rcs)

 

COSENZA – La mostra “Ebur Alabaster” di Valentina Aloe

Da visitare, a Cosenza, alle 19.00, presso I Sapori del Vicolo, la mostra personale Ebur Alabaster di Valentina Aloe e a cura di Alfredo Granata.

L’evento è stato organizzato da I Sapori del vicolo, che prosegue con la sua attività di promozione dell’arte contemporanea a km 0.

«La materia – si legge in una nota degli organizzatori – è la protagonista delle sue opere che, ha il sapore dell’antico e che si dispiega in un secolo di pittura con la capacità di dialogare con i grandi Maestri dell’arte moderna e contemporanea. Ha la maturità giusta per esprimere con forza i suoi istinti, le sue paure, le sue urla e i suoi riscatti che, ne sono convinto, non tarderanno ad arrivare».

La mostra si potrà visitare fino aò 16 settembre 2019. (rcs)

 

 

COSENZA – Un successo l’edizione 2019 della Fiera di San Giuseppe

La Fiera di San Giuseppe, un appuntamento imperdibile di aggregazione sociale e di condivisione, anche quest’anno, ha registrato un’incredibile partecipazione.

«Una manifestazione identitaria – l’ha definita il sindaco di Cosenza Mario Occhiuto – che siamo riusciti ad ampliare e attualizzare in base alle nuove normative sulla sicurezza, mantenendo forte il senso dell’attrazione dato principalmente dalle varie mercanzie, perché la fiera ultracentenaria di San Giuseppe a Cosenza conserva sempre il suo fascino antico. Un appuntamento imperdibile di aggregazione sociale e di condivisione».

«Migliaia e migliaia di visitatori – ha proseguito il sindaco Occhiuto – hanno letteralmente invaso il percorso delle classiche bancarelle nei cinque giorni della fiera. È stata registrata una partecipazione incredibile, con un flusso imponente di presenze che ha avuto ricadute economiche non solo tra gli espositori ma sul commercio dell’intero territorio urbano. Ringrazio tutti coloro che hanno offerto accoglienza a ogni livello, promuovendo all’esterno l’immagine di una città ancora più bella e vivibile, che in queste circostanze dimostra una ulteriore crescita».

«Sento di ringraziare – ha proseguito il sindaco Occhiuto – l’Associazione dei commercianti e ogni singolo ambulante che ci ha dato fiducia e che anno dopo anno tiene a non mancare. Un sincero grazie va all’assessore alle Attività economiche e produttive, la bravissima Loredana Pastore, alla dirigente al ramo Angela Carbone, ai funzionari comunali, alla Protezione civile, agli agenti della Polizia municipale e al loro comandante Giovanni de Rose in questo caso anche nelle vesti di responsabile della sicurezza dell’evento».

«Un contributo fondamentale – ha concluso il sindaco Occhiuto – come sempre, ci è stato dato da Fiera in mensa, dalla Croce rossa, dall’Ensi. Ringrazio inoltre il prefetto e il questore per il supporto, insieme al corpo dei vigili del fuoco e a tutte le forze dell’ordine. Questa mattina, nonostante il passaggio di migliaia di visitatori e della quantità di rifiuti prodotti, la città è stata ripulita in maniera eccellente in tempi record. Grazie, quindi, all’assessore Carmine Vizza per la puntuale coordinazione, e grazie ai lavoratori e ai mezzi di Ecologia Oggi, nonché ai dipendenti delle Cooperative. Un grazie, ancora, va all’Amaco che ha garantito il trasporto pubblico urbano adeguando il servizio con percorsi ad hoc. Cosenza ha vissuto la sua bellissima fiera popolare – conclude il sindaco – in piena sicurezza e atmosfera di festa. Ora guardiamo già alla prossima edizione con l’idea di incentivare il percorso longitudinale che è sempre più dentro la città e che soprattutto ha raccolto larghi apprezzamenti per la fruizione e l’accessibilità. (rcs)