COSENZA – Studenti della rete “Emozioniamoci” in visita alla Biblioteca nazionale

Studenti alla scoperta della Biblioteca nazionale di Cosenza. Giovedì 15 e venerdì 16 febbraio, nell’ambito degli eventi correlati alla celebrazione della Giornata internazionale delle ragazze e delle donne nella scienza, un gruppo di studenti della Rete di scuole “Emozioniamoci” visiteranno la Biblioteca nazionale di Cosenza. Alla prima giornata parteciperanno 50 alunni dell’Istituto comprensivo “E. Bianco“ di Montalto Uffugo, mentre alla seconda 50 alunni del Polo tecnico scientifico “Brutium” di Cosenza e del Liceo classico e coreutico “G. da Fiore”.

A conclusione delle visite, i ragazzi potranno ammirare i libri della mostra bibliografica sul tema “Scienza e stelle”, allestita dalla Biblioteca in collaborazione con i professori Donatella Naccarato, Giuseppina Filardi e Roberto De Cicco.

L’evento è stato organizzato con l’obiettivo di avvicinare gli studenti al valore della lettura e al patrimonio librario della Biblioteca che conserva importanti testi, anche antichi, di carattere scientifico. L’iniziativa mira ad incuriosire le giovani generazioni e a guidarle in un percorso di conoscenza della Biblioteca nazionale, istituto del Ministero della Cultura ricco di tesori da scoprire attraverso la competenza e l’esperienza del proprio personale. (rcs)

CORIGLIANO-ROSSANO (CS) – Il Comune ricorda la Giornata mondiale dell’epilessia

Il Comune di Corigliano-Rossano ricorda la Giornata mondiale dell’epilessia che ricorre oggi, 12 febbraio. L’adesione arriva dopo l’invito delle associazioni Aice (Associazione italiana contro l’epilessia) e Lice (Lega italiana contro l’epilessia). Per l’occasione la macchina del vento di Piazza Bernardino Le Fosse sarà illuminata di viola, il colore simbolo di questa patologia.

Secondo i dati di Lice, sono oltre 550mila le italiane e gli italiani che, insieme alle loro famiglie, vivono questa patologia cronica e invalidante, che nel 30 per cento dei casi è anche farmaco-resistente. Le campagne promosse in questi giorni dalle associazioni per infrangere ogni stigma che riguarda questa patologia intendono contrastare anche le gravi difficoltà che le persone affette da epilessia nel nostro Paese affrontano nel mondo del lavoro.

Secondo i dati riportati dalle associazioni, il 40 per cento delle persone con epilessia in età da lavoro è disoccupato e il solo dichiarare di assumere medicinali anticrisi, anche nel loro pieno controllo, è spesso causa di dannosi pregiudizi. (rcs)

CASSANO (CS) – Il Centro studi “La Pira” al fianco di Libera

Il Centro studi “Giorgio La Pira” di Cassano, sabato 17 febbraio, sarà «a fianco di Libera e don Luigi Ciotti». A comunicarlo è il presidente Francesco Garofalo.

«E’ l’ora del risveglio delle coscienze contro le forze mafiose e collusive. È più che mai il momento per incalzare le responsabilità istituzionali e politiche affinché la lotta alle mafie sia coniugata con un maggiore impegno verso la coesione e la giustizia sociale. Non c’è giustizia senza legalità e non c’è legalità – afferma Garofalo – senza giustizia sociale. Ce lo hanno insegnato donne e uomini delle istituzioni e sacerdoti come don Pino Puglisi e don Giuseppe Diana, che hanno pagato con la vita il loro impegno contro ogni forma di sopraffazione e illegalità. Reponsabilità, presenza vigile, non accettare alcun compromesso, ma di spenderci integralmente per la realizzazione del bene comune».

«Occorre – ha proseguito – promuovere lo sviluppo sostenibile, dare voce ai giovani, a chi è impegnato nel volontariato e nell’associazionismo, abitare il territorio, strapparlo dalla paura e renderlo partecipato e vitale, in cui prevalga sull’amore soffocante, l’amore liberante. Anche tra le pietre aride, il seme della solidarietà, il fiore della fraternità, possono dare i frutti auspicati – ha rimarcato – se facciamo vincere il noi-progettuale sull’io-narcista».

«Un noi, che libera e rende possibile un mondo decisamente diverso, a cui si deve accompagnare la credibilita’ della politica e delle istituzioni. In tale contesto, un ruolo fondamentale lo gioca la scuola, comunita’ educante, sempre più chiamata a far comprendere ai ragazzi che c’è un’altro modo possibile di vivere. Cassano, terra meravigliosa – ha concluso – deve dare ancora una volta prova di maturità, isolando le forze che sono da ostacolo a questo nuovo umanesino che ha bisogno di dialogo, coralità, visione e concretezza». (rcs)

FAGNANO (CS) – “Talenti di comunità”, prosegue la formazione per operatori del progetto Ceveat

Tanta partecipazione per un importante momento di scambio di competenze. Tornano gli appuntamenti con la formazione per operatori ed educatori del progetto Ceveat (Comunità educanti Valle dell’Esaro Alto Tirreno), selezionato dall’impresa sociale Con i bambini nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile. Nell’ambito dell’azione “Talenti di comunità” che mira, attraverso le competenze, al potenziamento ed ampliamento della comunità educante, si è svolto un nuovo incontro tenuto dai docenti della Cooperativa Hop-là, ente capofila del progetto ed ente di formazione accreditato dalla Regione Calabria.

Il corso, della durata di cento ore, è incentrato sulla pedagogia esplorativa, sull’outdoor education, design thinking e normativa oltre che sulle caratteristiche dei Patti Educativi di Comunità e prevede momenti di formazione in presenza, alternati da un’attività in Dad innovativa, il Padlet, con cui si è riusciti a dare continuità al dialogo avviato nei primi incontri e ad accorciare le distanze di un territorio vasto e problematico quale quello della Valle Esaro-Alto Tirreno su cui insiste il progetto.

Nell’ultimo incontro, in particolare, si è registrato «un ottimo livello di partecipazione. L’appuntamento si è tenuto nella sede di Hoplà Cooperativa Sociale. – come spiegano gli organizzatori dell’ente capofila di Ceveat – Durante l’incontro, infatti, oltre ad essersi consolidata la partecipazione e l’apporto di alcuni partner e stakeholder veterani, c’è stato il debutto, in presenza, di componenti nuovi, tra cui gli operatori volontari di Servizio civile della Fondazione “Il filo d’Arianna” di Castrovillari, che hanno apportato un punto di vista molto importante sotto il profilo generazionale».

Molto interessante e produttivo, inoltre, lo scambio tra partners e stakeholders, di grande supporto verso quella che è la lettura dei territori e dei suoi bisogni.

Le impressioni registrate sono state davvero positive e cariche di entusiasmo: “Senz’altro un’iniziativa interessante creata e svolta con passione. Un tentativo diffuso, che coinvolge singoli, società civile attiva e politica. Molto interessante il supporto informatico usato», come dichiarato da Simonetta, stakeholder, imprenditrice agricola.

E ancora: «Ho iniziato questo percorso pensando ad una formazione prettamente nozionistica ma così non è stato. Ci è stato chiesto cosa fosse per noi una comunità… quel “noi” è stato un modo per rendermi subito parte attiva del gruppo. Ho avuto la possibilità di raccontare le mie esperienze e le mie emozioni. Inizialmente ci è stato chiesto di utilizzare il Padlet , che non conoscevo, e che è stato semplice ed intuitivo da apprendere. Negli incontri successivi, prevalentemente in presenza, mi arricchisco della conoscenza e dell’esperienza altrui, nonché della mia stessa introspezione. Tutto ciò che ci viene spiegato con le slide, ci viene fatto sperimentare attraverso percorsi esperienziali, giochi, approfondimenti. Quando entro ritrovo “Umani” ad accogliermi, non avrei mai immaginato che mi sarei recata al corso di formazione come un appuntamento tanto atteso», le ha fatto eco Melania, rappresentante dell’ente partner “Cooperativa Il Sentiero”.

La formazione offerta dal progetto Ceveat continuerà nelle prossime settimane e si sta espletando in un momento itinerante del progetto, in cui partners e stakeholders stanno co-progettando nuove attività, come il family engagement e l’intrigante “ti vengo a cercare” sfruttando le sinergie che si stanno sviluppando all’interno della formazione. Molto attiva, quindi, in questa fase la “comunità virtuale” impegnata ad individuare tempi e modi per una partecipazione sempre più estesa e radicata.

Infine, sempre nel mese di febbraio si svolgerà un incontro presso l’Iis di San Marco Argentano, che vedrà un ulteriore allargamento del parterre, ed un incontro in Dad sul tema “Comunicare i progetti”. (rcs)

Il regista calabrese Nello Costabile in Francia per un laboratorio all’Université Paris 8

L’arte teatrale calabrese scavalca le Alpi e arriva in Francia. Il regista cosentino Nello Costabile è stato invitato in Francia a dirigere un seminario/laboratorio con studenti dell’Université Paris 8.

Il Maestro, pur avendo ricevuto in Francia diversi riconoscimenti accademici per meriti professionali, quali la Laurea magistrale in Arti della scena e dello spettacolo dal vivo – Progetto culturale e artistico internazionale dall’Université Paris 8, il Diploma di Stato di professore di teatro dall’Eracm de Cannes – Marseille, una delle più prestigiose scuole europee sotto la tutela del Ministero dell’Educazione nazionale francese, la Laurea in Arti dello spettacolo – Studi teatrali, rilasciata dalla Université Rennes 2, solo il 18 dicembre scorso ha ricevuto il giusto riconoscimento in Calabria per quello che è una vera eccellenza di questa regione nel campo dello spettacolo dal vivo a livello europeo, grazie alla sensibilità dell’Accademia di Belle arti di Catanzaro con il conferimento del Diploma honoris causa.

Il seminario/laboratorio che il Maestro Costabile proprio in questi giorni sta svolgendo a Parigi concerne i rapporti fra teatro, antropologia ed etnologia e vuole sperimentare la possibilità di messa in scena del coro tragico greco attraverso la musica e la danza del Sud italiano. In particolare verificare a livello pratico una ricerca sulle origini del coro e della pizzica, così come è stata sviluppata da alcuni studiosi quali l’etnomusicologo Pierpaolo De Giorgi, e il professore Paolo Pellegrino dell’Università di Lecce.

Il laboratorio che sta riscontrando un successo al di là delle aspettative ha la durata di 15 giorni e terminerà con una presentazione pubblica del lavoro svolto.

La presenza del Maestro a Parigi ha provocato, inoltre, l’interesse da parte di diverse organizzazioni francesi ad ospitare uno spettacolo incentrato sulla maschera del calabrese della Commedia dell’arte, Giangurgolo, di cui Costabile è il maggiore studioso riconosciuto. Questo interesse potrebbe essere un valido mezzo per una promozione culturale all’estero della nostra regione, che dovrebbe raccogliere l’interesse della Regione Calabria e altri enti per un sostegno fattivo e concreto. (rcs)

COSENZA – I sacchi a pelo del Rotary per i clochard della città

I sacchi a pelo del Rotary per i clochard della città in modo che la notte possano avere, almeno, un minimo riparo dal freddo.

“Emergenza Freddo-Il valore della solidarietà” è l’iniziativa congiunta del Rotary Club Cosenza Nord, del Rotaract Cosenza e dell’Inner Wheel Cosenza, presieduti rispettivamente da Natale Dodaro, Francesco Iannucci e Carla Fiore, i quali mercoledì scorso hanno consegnato i sacchi a pelo all’associazione di volontariato Casa Nostra, nelle mani del presidente Pino Salerno perché provveda a smistarli a chi ne ha bisogno.

I senza tetto sono presenti nella nostra città come ovunque nel mondo ed il fenomeno è in aumento. Il mondo del volontariato, in questo settore ancor più che in altri, è determinante per dare un conforto reale, materiale e psicologico, a persone che vivono in condizioni di estrema fragilità.

Casa Nostra è nata nel 2015 in locali messi a disposizione dalla Curia arcivescovile e le attività si sono ampliate negli anni grazie al contributo di tanti uomini e donne che offrono generosamente il proprio tempo. L’assistenza va dal disbrigo delle pratiche burocratiche ai servizi di lavanderia, dalla distribuzione di pasti caldi e coperte al recupero di persone che hanno avuto problemi con la giustizia. Non sempre purtroppo è possibile offrire un letto, e allora per chi rimane fuori c’è l’assistenza in strada che viene svolta due sere a settimana.

All’incontro per la donazione dei sacchi a pelo, nella sede di via Cafarone, ha tenuto ad essere presente monsignor Giovanni Checchinato, arcivescovo metropolita di Cosenza-Bisignano, che ha avuto parole di apprezzamento per il gesto concreto di solidarietà, sottolineando l’importanza che la società abbia sempre più attenzione verso nuove e vecchie povertà.

Subito dopo, insieme ai volontari dell’unità di strada, sul furgoncino attrezzato di Casa Nostra sono saliti rappresentanti delle tre associazioni per dare una mano nel consueto giro notturno e quindi consegnare i primi sacchi a pelo. (rcs)

COSENZA – Nasce il presidio sanitario di via degli Stadi, ok dal consiglio comunale

Arriva l’ok da parte del consiglio comunale e nasce il presidio sanitario di via degli Stadi. Il consiglio comunale presieduto da Giuseppe Mazzuca e riunitosi ieri mattina nella sala delle adunanze di Palazzo dei Bruzi, ha approvato lo schema preliminare di compravendita, all’Azienda sanitaria provinciale, del compendio immobiliare di via degli Stadi,140, che ospitava l’ex scuola elementare del VI Circolo e che è stata in passato sede di vari uffici comunali e di associazioni di volontariato.

La massima assemblea cittadina ha approvato anche la nuova composizione delle commissioni consiliari. Lo schema preliminare di compravendita all’Asp dell’unità immobiliare di via degli Stadi è stato approvato con 20 voti a favore e l’astensione di cinque consiglieri di minoranza (Francesco Spadafora, Ivana Lucanto, Michelangelo Spataro, Francesco Caruso e Alfredo Dodaro), astenutisi anche in occasione del voto relativo alla nuova composizione delle commissioni, approvata con il voto favorevole di 18 consiglieri più il sindaco.

«Con l’approvazione in consiglio comunale dello schema preliminare di compravendita all’Azienda sanitaria provinciale dell’unità immobiliare di via degli Stadi va avanti la strategia di riqualificazione delle periferie della città, non solo sotto l’aspetto urbanistico, ma portando in un’area particolare della città importanti servizi come quelli volti alla tutela della salute dei cittadini. Questo consentirà, nell’ambito dell’area interessata, di mettere in campo una nuova narrazione della città che si apra alle periferie». Lo ha detto il sindaco Franz Caruso chiudendo la serie degli interventi della seduta odierna del consiglio comunale nel corso della quale, oltre alla approvazione della nuova composizione delle commissioni consiliari permanenti, il civico consesso ha dato il via libera proprio alla cessione dell’immobile comunale di via degli Stadi all’Asp, in esecuzione del protocollo d’intesa sottoscritto per la promozione e lo sviluppo di sinergie finalizzate al miglioramento della rete dei servizi socio-sanitari.

«Quello che noi abbiamo messo in campo, sin dalla presentazione del nostro programma elettorale, è l’idea di rendere la città omogenea e farla sviluppare in modo compiuto e completo in tutte le sue parti. Lo abbiamo sempre detto: l’isola pedonale, è il cuore pulsante della nostra comunità perché è bella come tutto ciò che caratterizza il centro della città, ma la città non può vivere solo di centro, ma vive, si sviluppa e diventa attrattiva se cresce tutta quanta insieme. Ecco perché sin da subito abbiamo sempre detto che noi partiamo da dove gli altri non sono mai arrivati, perché chi conosce la storia della nostra città sa che interventi come quelli che seguiranno l’approvazione in consiglio di questa pratica, nelle nostre periferie non sono stati mai pensati né progettati. Partire dalle periferie – ha aggiunto Franz Caruso – significa ricongiungerle effettivamente al centro della città, affinché siano parte integrante dello sviluppo di tutta la città, perché non v’è dubbio che il centro cittadino ha goduto di interventi importanti che hanno riqualificato e rilanciato l’immagine positiva della città, ma questa deve essere proiettata verso una visione dello sviluppo intero, culturale ed urbanistico di Cosenza. Questo è un significativo intervento che ridà non solo dignità a quell’area della città, ma anche una prospettiva di sviluppo nel nostro territorio ad un settore che è particolarmente delicato, che è quello della sanità. Noi non abbiamo alcuna competenza in materia sanitaria, ma abbiamo molta competenza in materia di tutela del diritto alla salute dei nostri cittadini e destinare un intervento del genere ad una iniziativa di tale significativa presenza di un presidio socio-sanitario come quello della centrale operativa dell’emergenza regionale, penso rappresenti un segnale di attenzione non solo per quell’area, ma proprio per la tutela del diritto alla salute del cittadino».

Oltre alla centrale operativa del 118, nell’immobile che il Comune ha ceduto all’Asp saranno allocate anche altre attività, quali il Centro di formazione provinciale per i servizi di emergenza urgenza, la Centrale Pet 118 con la relativa logistica, e numerosi altri servizi complementari e di sanità territoriale. Il compendio immobiliare ceduto all’Asp ospiterà, inoltre, il District recovery regionale, l’ufficio ausili e protesi, il distaccamento sanitario Cosenza-Savuto e la dialisi territoriale.

«Credo che questo importante risultato – ha detto Franz Caruso durante il suo intervento – vada ascritto a merito di tutto il Consiglio comunale, non solo perché è stato conseguito dalla città di Cosenza, ma perché se ne avvantaggerà, oltre a tutta la nostra cittadinanza, anche una vasta area metropolitana e tutto il territorio provinciale». Il sindaco, ha, infine, insistito sul dato della concretezza dell’opera «che non è propagandistica, ma rappresenta un fatto concreto che porta alla città un servizio indispensabile, punto di riferimento insostituibile per l’emergenza, perché – ha aggiunto – il 118 è qui a Cosenza, in via degli Stadi, in un’area che sarà destinata ad essere riqualificata non solo dal punto di vista socio-sanitario, ma anche sportivo, perché su quell’area sono previsti interventi futuri anche sull’impiantistica sportiva, grazie allo sviluppo della cittadella dello sport. Grazie a questa sinergia che abbiamo creato con l’Asp di Cosenza – realizzeremo a breve un altro presidio sanitario importante che è quello della Casa della salute a via Bendicenti. Questi interventi sono la plastica dimostrazione di quanto sia importante la sinergia tra istituzioni per garantire ai nostri cittadini quel diritto alla salute che spesso è loro negato». (rcs)

ZUMPANO (CS) – Fotovoltaico, Omnia soddisfatta per esito graduatoria

Il fotovoltaico e l’agrisolare in Calabria rendono di più. Le considerazioni le fa Omnia, azienda leader nel settore che ha sede a Zumpano, nel cosentino.

«Transizione energetica e competitività, il prezioso tessuto di imprese agricole meridionali e della nostra regione in particolare colga senza indugi e rinvii le straordinarie opportunità di efficientamento ma anche di riscatto energetico, di crescita e di sviluppo eco-sostenibile derivanti dal Bando Parco Agrisolare. Soprattutto le tantissime aziende agricole che hanno già aderito al secondo bando nel 2023 risultando vincitrici accelerino l’effettiva partenza degli impianti, in modo da riuscire a beneficiare, soprattutto in termini di risparmi, già a partire dalla prossima primavera».

È quanto dichiara l’ingegnere Vincenzo D’Agostino, amministratore delegato di Omnia Energia Spa, esprimendo soddisfazione sia per le oltre 20 mila domande presentate in tutt’Italia, «a conferma – sottolinea – dell’attenzione e dell’impegno del comparto verso sfida della tutela e della salvaguardia dell’ambiente; sia dell’importante numero di richieste al bando, direttamente seguite da Omnia, tutte ammesse a finanziamento in graduatoria dal Gestore del Servizio Energetico (Gse), esito virtuoso che – aggiunge – impreziosisce ulteriormente l’esperienza e competenza ultradecennale della nostra Società in tema di fotovoltaico e di progettazione a 360 gradi degli investimenti delle imprese in innovazione e risparmio energetico».

«Ciò sul quale bisogna riflettere – continua l’ad della prima società di servizi energetici nel Sud Italia nel 2002 – è il minor costo energetico legato alla maggior produzione di energia elettrica per tecnologia fotovoltaica per le aziende agricole del sud, rispetto a quelle del nord Europa, centro e nord Italia, a maggior ragione per quelle ubicate in Calabria e Sicilia».

«Per essere più chiari: lo stesso impianto fotovoltaico installato al nord o sud o in Calabria o Sicilia produce di più nel basso sud e quindi – spiega – comporta un minor costo energetico che in questo momento, anche alla luce e nella cornice generale della protesta delle aziende agricole di tutta Europa, con molta probabilità potrebbe far fare la differenza in maniera significativa».

In questo momento, molte aziende assegnatarie del primo bando hanno già realizzato gli impianti, in attesa di ricevere il contributo del Pnrr. Il Gse sta proseguendo l’analisi delle pratiche presentate nel secondo bando che dovrebbero essere evase entro la Primavera per consentire alle imprese agricole di realizzare gli impianti e di ridurre i costi di produzione.

Essere veloci nel perfezionamento della pratica finanziata ed affidarsi quindi per le messa a terra alle migliori esperienze imprenditoriali sul mercato, significa partire prima, partire in tempo, anzi nel tempo migliore per la sostenibilità e redditività energetica ed economica del fotovoltaico, governando per tempo – aggiunge – anche i rischi derivanti dal fenomeno della siccità che ormai le cronache delle ultime stagioni non perimetrano solo alle regioni del Sud Italia.

«Far partire adesso gli impianti significa – scandisce – soprattutto in questa fase epocale di confronto sociale, politico ed istituzionale sui grandi temi, le criticità, le sfide e le opportunità della transizione energetica, significa per tante imprese prendere il controllo dell’energia: dall’autoproduzione e dall’autoconsumo di energia da fonte rinnovabile all’ottimizzazione ed efficientamento soprattutto dei costi, dalla minore dipendenza dalla rete elettrica all’incremento del livello di sostenibilità, alla condivisione di energia ed alla comunità energetiche. E da un punto di vista delle risorse del Pnrr (852 milioni per i parchi agrisolari, 320 milioni per il sostegno a investimenti green), dalla cui messa a terra dipenderanno i tre grandi fattori di crescita e sviluppo del Mezzogiorno (Competenze, Connettività e Competitività), oggi – conclude D’Agostino – non c’è davvero tempo da perdere. Soprattutto al Sud. Soprattutto in Calabria». (rcs)

TREBISACCE (CS) – Domani concerto del duo Pollice-Matarazzo alla sala Mahler dell’Accademia Gustav Mahler

Domani, alle 20, concerto del duo Pollice-Matarazzo alla sala Mahler dell’Accademia Gustav Mahler di Trebisacce. Organizzato da Ama Calabria, in collaborazione con l’Accademia Gustav Mahler, il concerto vedrà esibirsi il soprano Giulia Pollice accompagnata dal pianista Antonio Matarazzo. La manifestazione è organizzata con il sostegno del Ministero della Cultura – Direzione generale spettacolo e dell’assessorato regionale alla Cultura.

Di particolare interesse il programma dal titolo La volta celeste La voce dei poeti romantici fra la Luna e le Stelle che prevede l’interpretazione di arie e liriche da camere di Vincenzo Bellini, Franz Schubert, Robert Schumann, Clara Schumann, Ludwig van Beethoven, Nicola Antonio Manfroce, Francesco Paolo Tosti, Franco Faccio, Ottorino Respighi, Claude Debussy, Umberto Giordano, Saverio Mercadante e Gioacchino Rossini.
Ulteriori informazioni sull’evento al link https://www.amaeventi.org/evento/duo-pollice-matarazzo-iimf24/ (rcs)

COSENZA – Alla scoperta dei banchieri nel Rinascimento con il libro di Matteo Olivieri

Cosenza riscopre i suoi banchieri. Una nutrita partecipazione di pubblico ha caratterizzato la presentazione del libro di Matteo Olivieri “Banchieri di Cosenza nel Rinascimento. Ascesa e declino delle grandi dinastie finanziarie”.

L’iniziativa, organizzata dal Rotary Club Cosenza Sette Colli nell’ambito del progetto “Il Rotary per la Cultura”, si è tenuta presso la sala convegni “C. De Cardona” della Bcc Mediocrati di Rende, sponsor dell’evento che ha visto il patrocinio di Regione Calabria, Provincia di Cosenza e Città di Cosenza.

Oltre all’autore, economista e docente universitario, sono intervenuti Francesco Bozzo, Presidente del Rc Cosenza Sette Colli, Nicola Paldino, presidente della Bcc Mediocrati, Marcello Malamisura, direttore della Filiale di Catanzaro della Banca d’Italia, e Francesco Petrolo, Governatore del Distretto RI 2102.

L’incontro è stato moderato da Valeria Santoro, giornalista di “Milano Finanza”, che ha condotto l’incontro con efficacia e professionalità, dialogando in modo proficuo con l’autore in merito ad alcuni tra i temi affrontati nel suo volume e poi coinvolgendo anche gli altri relatori presenti. Nel descrivere la situazione bancaria cosentina nel periodo rinascimentale, Olivieri ha sottolineato quanto incisivo in tal senso fosse il ruolo di Cosenza.

Al tempo il capoluogo bruzio era infatti un importante centro economico, grazie anche al contestuale sviluppo di attività imprenditoriali, come la coltivazione del baco da seta, oggi purtroppo cadute nell’oblio. Nell’esposizione non sono mancati i riferimenti alle vicende, descritte nel volume con dovizia di particolari, di sette famiglie di banchieri cosentini che conobbero il successo, contrassegnato dalla consolidata rete di contatti che furono capaci di creare in Italia e in Europa, fino ad accusare la crisi che li avrebbe poi portati al declino commerciale. Ma non solo.

Attraverso il dialogo con la giornalista Santoro, Olivieri non ha mancato di citare curiosità inedite riportate nel suo libro, tra le quali l’adozione, da parte dei banchieri bruzi del Rinascimento, di particolari forme di criptovaluta, di operazioni di finanza strutturata e dei titoli derivati. Tutte attività che testimoniano l’intraprendenza e l’autorità dei banchieri cosentini del tempo.

Tutti i relatori si sono complimentati con Olivieri per l’originalità della scelta del tema affrontato nel saggio. Nel suo intervento, Nicola Paldino ha inoltre evidenziato l’importanza del ruolo della banca nella società, rivendicando l’attenzione che Bcc Mediocrati offre al territorio. Dal canto suo, Marcello Malamisura ha inteso ribadire quanto Banca d’Italia stia compiendo in Europa a difesa degli interessi dei cittadini. Infine, nelle conclusioni, Francesco Petrolo ha esortato Olivieri a proseguire nella sua ricerca per dare prossimamente alle stampe un nuovo volume che si soffermi sulle realtà bancarie storicamente attive nell’intera Calabria. Il numeroso pubblico ha apprezzato l’incontro.

Soddisfatti i vertici del Rotary Club Cosenza Sette Colli: «Ci fa piacere – ha sottolineato il Presidente Bozzo – aver potuto organizzare un appuntamento di siffatta valenza, che unisce l’economia alla storia e alla cultura del nostro territorio. Sono grato ai signori relatori, tra cui il nostro Governatore Distrettuale, e al gentile pubblico per aver impreziosito con la loro presenza la nostra iniziativa. Siamo pronti a impegnarci in futuro – ha concluso Bozzo – per realizzare eventi altrettanto importanti che possano essere occasione per nuovi e stimolanti confronti». (rcs)