ZUMPANO (CS) – Successo del convegno “Dispersione scolastica: strategie e opportunità dal mondo dell’impresa”

Il 26 gennaio scorso il Comune di Zumpano (Cosenza), ha ospitato con successo il convegno dal titolo “Dispersione scolastica: Strategie e opportunità dal mondo dell’impresa”.

L’evento, svoltosi presso la sala del Vivarini, nel centro storico del paese, ha raccolto un numeroso pubblico composto da esperti del settore educativo, accademici, imprenditori e rappresentanti istituzionali. I ringraziamenti e l’introduzione ai lavori, a cura della consigliera comunale dr.ssa Luigia Nigro, hanno preceduto il saluto del sindaco Fabrizio Fabiano.

L’assessore regionale all’Agricoltura Gianluca Gallo, in collegamento da remoto, si è complimentato con tutta l’amministrazione comunale per eccellente iniziativa.

Al tavolo dei relatori hanno preso parte il dr. Ugo Bianco presidente dell’Associazione nazionale sociologi Dipartimento Calabria, la professoressa Felicita Cinnante presidente degli Its Accademy, il segretario generale della Cgil dr. Angelo Sposato e l’avvocato Candida Tucci presidente regionale della filiera Sanità di Confapi Calabria.

Il convegno è stato concepito come un’importante piattaforma di discussione, volta ad affrontare il persistente problema della dispersione scolastica e a esplorare come le piccole e medie imprese possano contribuire significativamente a superare questo fenomeno.

Gli interventi degli esperti hanno evidenziato l’urgenza di adottare strategie innovative e collaborative per ridurre la dispersione scolastica. I partecipanti hanno avuto l’opportunità di ascoltare approfondite analisi sulla situazione attuale, condividendo successi e sfide affrontate da diverse realtà nel tentativo di mantenere gli studenti nel percorso educativo. La sinergia tra imprese e istituti scolastici, fulcro centrale dei lavori, suggerisce la creazione di programmi collaborativi, mirati a coinvolgere attivamente gli studenti.

La progettazione di iniziative locali si configura come un’opportunità concreta per contrastare la dispersione scolastica, promuovendo l’interesse e la partecipazione dei giovani attraverso esperienze pratiche e stimolanti. La partecipazione attiva del pubblico ha arricchito ulteriormente il dibattito, portando alla luce esempi concreti e pratiche di successo. (rcs)

CASTROVILLARI (CS) – L’Ipseoa presenta la maschera carnascialesca di Pantuocchio

Il ritorno della maschera di Pantuocchio grazie agli studenti dell’Alberghiero. Venerdi 9 febbraio alle ore 11:00 presso l’Ipseoa “Karol Wojtyla” di Castrovillari, in occasione del 66° Carnevale verrà presentata, dal dirigente scolastico, prof.ssa Immacolata Cosentino, la maschera carnascialesca di fine ’600, Pantuocchio, protagonista assoluto della commedia “Lo sfratto e testamento di Carnevale” opera pubblicata nel 1697 dal sacerdote castrovillarese don Oratio Pugliese seguendo la tradizione teatrale calabrese della farsa carnascialesca ed edita da Prometeo nel 2001.

Realizzata in cartapesta, la maschera di Pantuocchio non soltanto rappresenta un servo furbo e un cuoco sopraffine al servizio di padron Carnevale, ma simboleggia anche i profumi, gli odori e i sapori del territorio, dall’uva, al grano e alla cipolla bianca, ed è accompagnata da altri personaggi caratterizzanti, come il mezzemaniche pedante Girannola, il leguleio saccente Arleo, il retorico e venale dottore Silvero e la serva Cecca. Quest’ultima diventa anche personificazione della bellezza e dello sfolgorio della natura del Pollino.

Le maschere e i personaggi si presenteranno al pubblico sul filo delle battute desunte dalla trama seicentesca e reinterpretate in chiave moderna e il protagonista Pantuocchio, per ricordare le parole dello studioso Giulio Palange «è», non ce lo dimentichiamo, «il primo calabrese in una commedia scritta da un autore calabrese, mentre tutti gli altri, Giangurgulo, Pagliazzo, Piva ecc, sono di mano, per così dire, forestiera».

Durante l’evento, che rientra nel progetto didattico “A tavola con Pantuocchio”, verrà proposto il “Baroque Carnival drink”, ideato e organizzato dai docenti di accoglienza, sala e cucina in collaborazione con gli studenti dell’istituto. L’originale drink sarà accompagnato dalla degustazione di un delizioso ed esclusivo buffet con bevande e dolcetti tipici della tradizione culinaria barocca. (rcs)

TREBISACCE (CS) – La Confraternita Misericordia potenzia il servizio di trasporto ammalati

La Confraternita Misericordia potenzia il servizio di trasporto ammalati grazie al progetto Tendiamo le mani. La Confraternita di Misericordia di Trebisacce opera da oltre vent’anni nel volontariato, con una particolare attenzione e dedizione al sostegno per le fasce più deboli che vivono disagi in ambito sanitario, anche a causa della complessa e articolata situazione che il territorio affronta nell’ambito della sanità.

Grazie al progetto Tendiamo le mani, finanziato dalla Regione Calabria con risorse del Ministero del lavoro e delle Politiche sociali a valere sull’Avviso per il sostegno di progetti di rilevanza locale promossi da organizzazioni di volontariato, la Confraternita Misericordia di Trebisacce ha potuto potenziare un servizio già in essere, cioè quello relativo alla logistica e al trasporto di ammalati, spesso impossibilitati a raggiungere i luoghi di cura o costretti a costanti viaggi della speranza e ripetuti appuntamenti in luoghi che chi non è dotato di autonomo trasporto, soprattutto gli anziani, ha difficoltà a raggiungere, generando così frustrazione e impedendo un pieno accesso al proprio diritto alla salute.

A fronte di un servizio già esistente che la Confraternita di Misericordia di Trebisacce ha negli anni perfezionato, dotandosi di automezzi idonei al trasporto, formando personale e volontari, ma anche operando per creare una solida continuità soprattutto per tutti coloro che devono affrontare un percorso cronico di dialisi, l’associazione ha scelto, nell’ambito di una delle attività del progetto Tendiamo di mani, di rafforzare i servizi di trasporto in essere con ulteriori unità di volontari formati per poter garantire maggiore sicurezza, supporto, sostegno e assistenza per i malati.

Ciò ha permesso sicuramente una crescita dell’attività e soprattutto ha fornito una possibilità di lettura di dati molto dettagliata, che permette di tracciare un quadro dell’attuale situazione legata al contesto.

Se da un lato emerge chiarissima la persistenza di gravi situazioni di disagio legate al trasporto socio sanitario, un fabbisogno cronico di supporto soprattutto per il trasporto dei dializzati, la necessità di prendere atto che oltre al disagio fisico si aggiunge al contesto un disagio psicologico per i pazienti in cura, dall’altro appare fondamentale mettere in evidenza l’assoluto bisogno di incrementare le attività di volontariato legate al trasporto dei malati, soprattutto a supporto degli anziani che molto spesso, timorosi dei disagi per il trasporto, scelgono di non farsi curare piuttosto che affrontare i timori degli spostamenti.

«Il progetto Tendiamo le Mani, finanziato dalla Regione Calabria a valere sul bando per le realtà di volontariato del terzo settore, declinato su diversi attività – ha dichiarato Vincenzo Liguori, governatore della Misericordia di Trebisacce – ha permesso anche il potenziamento di questa nostra attività, consentendoci un’attenta registrazione e analisi dati dal quale emerge, inequivocabile, una realtà di cui eravamo già a conoscenza e che ora viene confermata, cioè l’importanza di investire sul trasporto socio sanitario dato che l’accessibilità alle cure è forse il primo passo per tutelare maggiormente il diritto alla salute. Sotto questo punto di vista, continueremo come realtà associativa, con l’impegno dei nostri volontari, ad operare in questo contesto con l’abnegazione e la passione di sempre, certi del supporto delle istituzioni, dei cittadini e del territorio». (rcs)

CORIGLIANO-ROSSANO (CS) – Lunedì 5 febbraio si parla del Piano strutturale associato (Psa) della Sibaritide

Piano strutturale associato (Psa) della Sibaritide, se ne parla lunedì 5 febbraio, dalle ore 15, nella Sala rossa di Palazzo San Bernardino in zona Rossano. Un evento che servirà illustrare e comprendere le opportunità del Piano stesso.

Durante il seminario verranno illustrate le linee programmatiche del Piano strutturale comunale in forma associata che coinvolge i Comuni di Corigliano-Rossano, Cassano Jonio, Calopezzati e Crosia; un territorio che si estende complessivamente per 543 kmq e che conta 104.700 abitanti. L’evento organizzato dall’Ordine degli ingegneri di Cosenza, con il patrocinio dell’amministrazione comunale, che lo ha fortemente voluto, affronterà in maniera pratica e costruttiva quali sono le opportunità reale per programmare lo sviluppo del territorio in maniera condivisa attraverso il Psa.

Dopo i saluti istituzionali dei sindaci di Corigliano-Rossano, Flavio Stasi, Gianni Papasso di Cassano allo Ionio, Antonio Russo di Mirto Crosia, Edoardo Giudiceandrea di Calopezzati e di Marco Saverio Ghionna, presidente Ordine ingegneri Cosenza e Pasquale Costabile, presidente Ordine architetti Cosenza, seguiranno una serie di interventi.

Il primo ad intervenire sarà Francesco Castiglione, dirigente settore urbanistico Comune di Corigliano-Rossano che illustrerà “Il piano strutturale associato e i suoi elaborati”. Sarà poi la volta di Beniamino Tenuta che presenterà i contenuti geomorfologici del Psa. Sandra Vecchietti, progettista Psa illustrerò una serie di casi pratici attraverso la disciplina degli interventi ammissibili nelle lottizzazioni convenzionate, non convenzionate e non presentate.

Per quello che riguara le aree Pot – disposizioni generali per il piano operativo temporale – interverrano: Stefano Stanghellini, progettista Psa con L’istituto della perequazione urbanistica nel nuovo strumento urbanistico, Sandra Vecchietti con Esempio di intervento in un’area Tur. A coordinare i lavori sarà Tiziana Madeo, consigliera Ordine degli ingegneri di Cosenza. (rcs)

CARIATI (CS) – Le Lampare vogliono il corretto utilizzo delle pensiline da parte dei bus

Il gruppo de Le Lampare vuole il corretto utilizzo delle pensiline da parte dei bus. Scrivono in una nota, infatti: «Ci giungono diverse segnalazioni riferite al non corretto utilizzo, da parte degli autobus, della piazzola di sosta sita in Via Nazionale (ex parcheggio MD) con tanto di pensilina, adibita per la partenza/arrivo dei passeggeri. Capita spesso, in effetti, che gli autobus in transito sia in direzione Nord che in direzione Sud effettuino la salita e la discesa dei passeggeri in sosta sulla carreggiata stradale della SS 106, all’altezza del semaforo».

«Diversi passeggeri – prosegue la nota – come anche i familiari degli studenti e dei lavoratori che decidono di partire o di tornare in autobus e gli stessi automobilisti che si ritrovano sovente a percorrere quel tratto di 106 S.S. in entrambi i sensi di marcia chiedono, a chi di competenza e alle ditte di trasporto, di far sì che si usufruisca dello spazio predisposto per effettuare le operazioni di salita e discesa dei passeggeri e non venga occupata la carreggiata stradale così da non rallentare il traffico e così da evitare situazioni di evidente pericolosità». (rcs)

BELVEDERE MARITTIMO (CS) – Torna il Carnevale belvederese dal 10 febbraio

Il Carnevale belvederese torna anche quest’anno nei giorni 10, 11 e 13 febbraio dove le strade della cittadina tirrenica, a detta dei suoi organizzatori, si trasformerà «in un palcoscenico a cielo aperto».

«Con grande entusiasmo – è scritto in una nota di presentazione – Belvedere Marittimo si prepara a rivivere la magia del suo storico Carnevale, che quest’anno promette di essere più spettacolare che mai grazie all’impegno e alla passione dell’associazione “Carnevale Belvederese”».

Quest’anno, l’evento vedrà la partecipazione di ben 8 carri allegorici, frutto della creatività e dell’impegno dei gruppi locali che da mesi lavorano senza sosta per portare in vita le loro visioni. I gruppi che avranno l’onore di colorare le strade di Belvedere sono: Mare e monti, Amici del Carnevale, Convento, Petrosa, Malafarina, Quelli che il Carnevale, Gli amici della Rocca e Olivella. Ognuno di essi contribuirà a rendere il Carnevale belvederese «un’esperienza ricca di emozioni e di sorprese, consolidando la tradizione e lo spirito comunitario che da sempre caratterizzano questo evento».

L’amministrazione comunale, profondamente soddisfatta dell’energia e dell’impegno profuso nell’organizzazione, è «lieta di annunciare che accompagnerà le giornate di festa con una serie di spettacoli musicali che si terranno nelle serate del 10, 11 e 13 febbraio».

Il Carnevale belvederese è un appuntamento chiave per Belvedere Marittimo e per l’intera Riviera dei Cedri, un momento di festa, di condivisione e di orgoglio comunitario. L’associazione Carnevale Belvederese invita «residenti e visitatori a partecipare numerosi, a lasciarsi coinvolgere dall’atmosfera gioiosa e a supportare gli artisti e i gruppi che con il loro lavoro rendono possibile questo meraviglioso evento».

Tutte le ulteriori informazioni sono disponibili sui profili social ufficiali del Comune di Belvedere Marittimo o di Visit Belvedere. (rcs)

Cosenza al 7° posto nella top 20 delle città d’arte

Arriva un riconoscimento importante per la città di Cosenza: Nella classifica della top 20 delle città d’arte europee stilata da Holidu, la città bruzia occupa il 7° posto.

Soddisfazione è stata espressa dal sindaco di Cosenza, Franz Caruso, chiedendosi «cosa avrà mai spinto il portale turistico tedesco, utilizzato per le prenotazioni di case e appartamenti vacanze tra i più noti d’Europa a consigliare una vacanza culturale nella città di Cosenza, solo dopo Urbino, Lecce, Mantova, Matera, Parigi e Bilbao? Non certo una commissione di esperti che potrebbe essere portata a esprimere un giudizio soggettivo, a volte condizionato dalle contingenze, ma i dati obiettivi delle ricerche che gli stessi turisti fanno su Google Maps per individuare la meta delle loro vacanze. Una oggettività che premia il Piano Strategico della Cultura che abbiamo messo in campo per una rinascita socio-culturale ed economica della nostra città e della sua vasta area urbana e che incoraggia la nostra azione».

«Ed infatti, se a essere valutati sono i dati di Google Maps relativi a parole chiave legate alle 7 principali discipline artistiche presenti in una città, dall’architettura alla musica e alla letteratura, passando per le arti visive e le arti performative, Cosenza ha tutte le caratteristiche ideali richieste dai turisti. Se, ancora, determinante nella scelta è il numero di istituzioni artistiche per ogni 10 mila abitanti sempre sulla base dei dati di Google Maps, allora Cosenza ne lascia tante dietro di sé (anche la bella Assisi all’11 posto). Basti pensare, infatti, alle numerose istituzioni culturali presenti nella nostra città, molte delle quali concentrate e vicinissime tra loro nel bellissimo centro storico, tanto da garantire, in pochi giorni, un’offerta culturale variegata e completa – dall’archeologia all’arte contemporanea attraverso i suoi Musei, dall’architettura dei suoi palazzi ai monumenti simbolo, dalla musica al teatro, ai suoi personaggi illustri che hanno lasciato un importante segno nella cultura cittadina, dal percorso religioso a quello enogastronomico, e tanto altro ancora. Per non parlare della sua storia, o meglio delle sue storie – tutte importanti tanto da non saper decidere quale di essa ne rappresenti il brand – da scoprire in ogni angolo, in ogni vicolo, in ogni quartiere della città. Tutti questi elementi spingono i turisti a scegliere la nostra città che, evidentemente, in essa, quindi, trovano il luogo ideale per la loro vacanza culturale».

«E se, da un lato – ha detto Caruso – questo risultato non può che inorgoglire noi amministratori ed i cosentini tutti, che evidentemente vengono premiati anche per la loro rinomata accoglienza, dall’altro il pensiero non può non andare alla recente delusione a causa del mancato riconoscimento di Cosenza tra le prime dieci città d’Italia nella selezione di Capitale italiana della Cultura del 2026.

«Una delusione che, comunque – ha concluso – non placa la mia aspirazione di rinverdire nel nostro territorio culturalmente vocato, quel clima di forte impulso e fermento intellettuale, vivace e dinamico, in grado di spianare la strada ad un futuro diverso e migliore per una comunità che deve trovare proprio nella cultura la leva di inclusione sociale e il volàno per il suo sviluppo». (rcs)

COSENZA – Iniziano i preparativi per celebrare la Madonna del Pilerio

Cosenza si prepara a celebrare la sua Santa Patrona. Il Settenario in onore della Madonna del Pilerio si terrà come ogni anno nella Cattedrale di Cosenza, culminando con la festa e la processione in onore della Patrona dell’Arcidiocesi e della città. Le celebrazioni, che avranno luogo dal 4 al 12 febbraio 2024, saranno trasmesse in diretta sulla radio diocesana e sui canali social della Cattedrale.

Il programma delle celebrazioni si aprirà domenica 4 febbraio con l’esposizione della statua processionale della Madonna e l’ora di guardia alle 16:00. Durante la giornata saranno celebrate due messe, alle 8:00 e alle 18:00, mentre la domenica sarà inserita anche la messa delle 11:00. La celebrazione serale delle 18:00 sarà trasmessa in diretta tv su Telemormanno e sulla radio diocesana Radio Jobel inBlu.

Durante il Settenario, ogni sera alle 18:00 parteciperanno i fedeli delle diverse foranie, accompagnati dai sacerdoti, seguendo il calendario stabilito. Il 6 febbraio la messa sarà presieduta da monsignor Leonardo Bonanno, mentre il 9 febbraio sarà presieduta da monsignor Andrea Bellandi, arcivescovo di Salerno.

L’11 febbraio si terrà il 21esimo pellegrinaggio del silenzio promosso dalla parrocchia San Vito Martire di Cosenza. Alle ore 18:00 avranno luogo i primi vespri solenni in onore della Madonna del Pilerio, che introdurranno all’anno della preghiera. Saranno presenti i rettori di tutti i Santuari diocesani per l’avvio dell’anno della preghiera, che si svolgerà con iniziative periodiche nelle diverse zone della diocesi.

Nella stessa domenica, alle 10:00, si terrà un momento di preghiera al presidio del Mariano Santo, mentre alle 11:00 l’arcivescovo presiederà la Santa messa nell’ospedale dell’Annunziata. La messa solenne del 12 febbraio, con l’offerta del cero e la partecipazione delle autorità, si svolgerà al mattino alle 11:30. Nel pomeriggio si terrà la processione con inizio alle ore 16, seguendo il consueto itinerario. La processione sarà presieduta dall’Arcivescovo Metropolita, monsignor Giovanni Checchinato.

Durante il Settenario, la tematica trattata nelle catechesi sarà “Maria modello di preghiera per tutto il popolo di Dio”, in sintonia con il tema dell’anno della preghiera indetto da Papa Francesco in preparazione al Giubileo del 2025.

La Cattedrale di Cosenza, il Duomo e l’Arcidiocesi di Cosenza si preparano per il Settenario e la festa in onore della Madonna del Pilerio, un momento di devozione e preghiera per tutta la comunità. Gli appuntamenti sono numerosi e coinvolgono sia i fedeli che le autorità locali. La processione della Madonna del Pilerio per le vie della città è uno dei momenti più attesi, durante il quale i cittadini si riuniscono per rendere omaggio alla Patrona. (rcs)

CARIATI (CS) – Otto nuove strutture per l’Ambito territoriale sociale

Nuove strutture per l’Ambito territoriale sociale. Accoglienza ed inclusione, ospitalità ed assistenza alla terza età e disabilità. Relativamente alle procedure di autorizzazione, accreditamento e vigilanza delle strutture a ciclo residenziale e semiresidenziale socioassistenziali, l’Ambito territoriale sociale (Cariati capofila, Bocchigliero, Campana, Mandatoriccio, Pietrapaola, Scala Coeli e Terravecchia) ha superato la prova con 8 strutture: 2 centri per minori stranieri non accompagnati, una casa famiglia per disabili mentali, un centro diurno per minori e 4 comunità alloggio per anziani.

È quanto fa sapere la responsabile dell’Ufficio di piano Francesca Forciniti informando che gli adempimenti imposti dalla Riforma del welfare, con scadenza al 31 dicembre, sono stati seguiti da una commissione formata anche da un tecnico, da un assistente sociale e da due figure amministrative.

Distribuiti nel territorio dell’Ats (Cariati capofila, Bocchigliero, Campana, Mandatoriccio, Pietrapaola, Scala Coeli e Terravecchia) nello specifico le strutture autorizzate al funzionamento sono la Casa famiglia disabili mentali Sant’Antonio, gestita dalla Società Social Srl con disponibilità per 12 utenti; il Centro per minori stranieri non accompagnati denominato Casa Don Alessandro – Progetto Sareptà gestito dalla Società cooperativa sociale Missione Famiglia onlus (Mi.Fa) che interessa 30 utenti; la Comunità Alloggio per Anziani Nonna Ada, gestita dalla Società Santa Rita Srls con la possibilità di ospitare 24 persone; la comunità alloggio per 15 minori stranieri non accompagnati, gestita dalla Società Cooperativa Sociale ‘San Francesco; la Comunità alloggio per Anziani Madonna delle Grazie, gestita dalla Civitas Solis Società Cooperativa Sociale onlus, per l’ospitalità e l’assistenza di 20 utenti; il Centro Diurno San Giovanni Bosco gestito dall’omonima Associazione dove trovano ospitalità 10 utenti; la Comunità Alloggio San Cataldo gestita dalla San Leonardo Cooperativa Sociale (11 posti) e la comunità Alloggio per Anziani Santa Maria delle Grazie gestita dalla Cooperativa San Francesco di Paola con disponibilità per 15 ospiti. (rcs)

COSENZA – La Terra di Piero presenta il progetto “Infibulazero”

Martedì 6 febbraio La Terra di Piero terrà una conferenza stampa, nella sua sede di via Consalvo Aragona, 53 a Cosenza a partire dalle 10.30, per presentare il progetto “InfibulaZero – una coperta per un futuro senza mutilazioni genitali femminili”.

Proprio il 6 febbraio ricorre la Giornata mondiale contro le mutilazioni genitali femminili: una pratica disumana, violenta, che ancora colpisce e devasta, nel fisico e nella psiche, tantissime giovani donne.

L’associazione La Terra di Piero, nei mesi scorsi, ha lanciato una nuova iniziativa per combattere l’infibulazione, una pratica che consiste nell’asportazione totale o parziale dei genitali esterni femminili. L’iniziativa si chiama, appunto, “InfibulaZero” e prevede la realizzazione di una coperta gigante, fatta di coperte all’uncinetto, che verrà poi esposta in piazza Bilotti a Cosenza con l’intento di ricoprire l’intera superficie.

L’obiettivo dell’iniziativa è quello di sensibilizzare l’opinione pubblica sull’infibulazione e di raccogliere fondi per costruire scuole in Tanzania e Zambia, due Paesi in cui la pratica è ancora diffusa. Le coperte all’uncinetto vengono realizzate da volontarie di tutta Italia.

Ogni coperta è unica e rappresenta un messaggio di speranza per le donne che hanno subito l’infibulazione. L’iniziativa “InfibulaZero” è un modo concreto per contribuire a un futuro senza mutilazioni genitali femminili.

Si può aiutare l’associazione realizzando una coperta all’uncinetto e donarla a La Terra di Piero.

L’infibulazione è una violazione dei diritti umani delle donne. È una forma di violenza sessuale che priva le donne del loro diritto alla salute, alla sicurezza e all’integrità fisica. (rcs)