RENDE – All’Unical “debutta” Purple Square in nome di Michela Murgia

La sezione calabrese di Purple Square, movimento nazionale nato dopo la scomparsa di Michela Murgia, effettuerà la prima uscita istituzionale giovedì 11 gennaio all’University Club dell’Università della Calabria all’interno di una rassegna letteraria che coinvolge il Dipartimento di Studi Umanistici.

Il titolo della giornata che ospiterà gli interventi di Purple Square è: “Rooms, Square, Universities. Spazi e genere da Virginia Woolf a Michela Murgia”. Gli interventi da Purple Square previsti tratteranno quattro saggi fondamentale: “Ave Mary”, “Stai Zitta”, “God Save the Queer” e “Morgana”, tutti libri scritti da Michela Murgia.

È la prima volta in cui Purple Square viene invitata a dare il proprio contributo parlando delle opere di Michela Murgia all’interno di un ateneo italiano. L’intento del movimento, nonché motivo della nascita, è quello di promuovere e preservare il patrimonio culturale ed intellettuale che Michela Murgia ha rappresentato e continua ad essere.

L’evento è stato fortemente voluto dal corso di Lingue e Letterature Straniere coordinato dalla docente Bruna Mancini che da sempre si occupa dell’approfondimento di tematiche di genere nella letteratura.

Sarà proprio la docente a moderare la prima parte degli incontri che inizieranno alle 10.30 con la presentazione di Purple Square ad opera di Vittoria Bartone, Grazia Grandinetti, Carmen Marsico e Anna Maria Cama.
Alle 11 toccherà ad Elisa Bolchi con “Crescere nella stanza per costruire una casa. Genealogie woolfiane”; alle 11.30 sarà la volta di Alessandra Ruggiero con l’intervento “Dalle sorelle Bronte a Margaret Atwood: Michela Murgia e il potere della parola performativa”. Alle 12 a parlare sarà Vincenzo Bochicchio con “Vino vecchio in botti nuove: autoritarismo ed eterosessismo benevolo in Italia”; alle 12.30 tocca a Federico Cerminara che relazionerà su “Alleanze intersezionali, strategie di contrasto alla violenza di genere” e, alle 13, “La scrittura di Virginia Woolf dall’Angelo del focolare a Morgana” sarà il tema dell’intervento di Serena Ammendola.

Dopo una breve pausa, i lavori riprenderanno moderati da Carla Tempestoso che, alle 14.30 darà la parola a Carlotta Vagnoli, (autrice, attivista, content creator, ha scritto i libri “Poverine”, “Maledetta sfortuna” e “Memoria delle mie puttane allegre”), che introdurrà su “Femminismo e Purple Square”. Alle 15 tocca a Claudia Ammendola e Anna Maria Cama che dibatteranno sul tema “Disarmiamo il linguaggio sessista. Una stanza tutta per noi come spazio di libertà espressiva”. Alle ore 15.30 a parlare saranno Rosi Caligiuri, Miriam Maruca e Rosa Locci su “Sia fatta la mia volontà. Richiamo al dissenso. Le disobbedienti Maria di Nazareth, Michela Murgia e Virginia Woolf”.

Il penultimo intervento inizierà alle 16 e vedrà protagoniste Giusy Spezzano, Laura De Benedetti e Silvia Lollo con “Patrioska, smontare il patriarcato. Uscire dalla stanza tutta per sé e ritrovarsi in Purple Square”. Chiudono, alle 16.30, Mariafrancesca Prestinicola e Valeria Mazzuco con l’intervento “Morgane: aprire le nebbie, spostare il confine. Donne eversive che osano la libertà”. (rcs)

CASALI DEL MANCO (CS) – Il Comune cerca 8 giovani per il Servizio civile universale

Otto, fra ragazzi e ragazze, sono le figure che in Sila vengono ricercate per lavorare in ambiti sociali e culturali.

Una preziosa occasione di formazione e di crescita personale e professionale per i giovani. Il Comune di Casali del Manco investe ancora una volta sulle giovani generazioni attraverso il Servizio Civile Universale.
Il 22 dicembre scorso, il Dipartimento per le Politiche giovanili e il Servizio civile universale ha pubblicato il bando per la selezione di operatori volontari ed il Comune di Casali del Manco, attraverso la società cooperativa Taxiverde, selezionerà otto volontari da impiegare, per dodici mesi, in due diversi progetti a servizio della cittadinanza e del territorio.

I due progetti, in particolare, saranno rivolti al sociale (per un totale di quattro posti) ed alla promozione culturale, ambientale e paesaggistica (per altri quattro posti).

Il progetto “La saggezza della Calabria” sarà orientato all’assistenza di adulti e cittadini della terza età in condizioni di disagio. L’obiettivo del progetto è promuovere l’invecchiamento attivo dei cittadini over 65, anche al fine di valorizzare il loro ruolo all’interno delle comunità e favorendone l’inclusione. Gli operatori volontari si occuperanno di fornire supporto alle attività laboratoriali condotte da esperti, che coinvolgeranno i partecipanti in discussioni e confronti su diverse tematiche e sulle proprie esperienze di vita. Si dedicheranno inoltre ai laboratori teatrali ed a quelli finalizzati alla formazione digitale, alla navigazione su Internet ed alla comunicazione social. I giovani del Servizio Civile si occuperanno anche di servizi agli anziani, quali il monitoraggio ed il controllo dei loro bisogni, anche attraverso la gestione di un front office per garantire un punto di riferimento telefonico e non; di attività domiciliari tese al soddisfacimento delle necessità dei cittadini, ma anche di favorire l’accesso agli uffici pubblici e le prenotazioni di esami diagnostici. Gli operatori saranno impiegati anche in attività di assistenza domiciliare per quanto riguarda le attività quotidiane, la spesa ed i farmaci, oltre che di tele compagnia. Infine, i volontari saranno coinvolti in attività di trasporto sociale, finalizzato non solo a visite mediche, spese personali e disbrigo di pratiche burocratiche, ma anche per offrire accompagnamento a manifestazioni pubbliche, gite, vacanze, o semplici passeggiate.

Il secondo progetto che verrà realizzato, dal titolo “La Calabria per i giovani”, ha lo scopo di sostenere la crescita personale, culturale, formativa e professionale dei giovani under 30, spaziando dalla cultura, all’ambiente, al turismo sostenibile e sociale, allo sport, dando loro la possibilità di acquisire nuove abilità e competenze. I giovani saranno affiancati quindi da una serie di esperti nei vari ambiti, che promuoveranno incontri, seminari, corsi e laboratori tematici, tra i quali quelli di coaching strategico, autoimprenditorialità, fundraising. Il progetto prevede inoltre la realizzazione di sportelli informativi ed orientativi (anche virtuali), circa le opportunità di formazione, di lavoro e di volontariato presenti a livello locale, nazionale ed europeo.

«Anche quest’anno – ha commentato il sindaco Francesca Pisani – il Comune di Casali del Manco ha voluto fortemente sposare la causa del Servizio civile universale, per continuare a puntare i riflettori sui giovani, indispensabile e vitale risorsa per il progresso culturale, sociale ed economico non solo del nostro territorio, ma dell’intera società. Il Servizio Civile riveste un’importanza fondamentale – ha aggiunto il primo cittadino – e rientra in una serie di iniziative promosse dalla nostra Amministrazione, finalizzate al sostegno concreto alle giovani generazioni, attraverso percorsi formativi e di accompagnamento. Mi riferisco ad esempio al progetto ‘Sinergie’, realizzato in collaborazione con Anci e finalizzato a sviluppare le competenze imprenditoriali dei giovani ed a quello relativo ad Europrogettazione, grazie al quale abbiamo promosso corsi di formazione ed esperienze lavorative, per facilitare l’inserimento dei giovani nel mondo del lavoro».

I progetti, della durata di dodici mesi, prevedono un orario di servizio pari a 25 ore settimanali. Requisito fondamentale per gli interessati, l’età compresa tra i 18 ed i 28 anni. Le domande, indirizzate direttamente all’ente titolare del progetto prescelto, dovranno essere presentate esclusivamente tramite la piattaforma Dol, all’indirizzo https://domandaonline.serviziocivile.it, tassativamente entro le ore 14 del 15 febbraio 2024. (rcs)

SANTA MARIA DEL CEDRO (CS) – Tanta fratellanza durante “La Festa dei popoli”

La dimostrazione che un frutto calabrese d’eccellenza può unire le popolazioni più diverse. È in nome del cedro che a Santa Maria del cedro si è tenuto un incontro basati sulla fratellanza. Grande successo, infatti, per la prima edizione della Festa dei Popoli, ospitata il 6 gennaio scorso all’interno del sontuoso Carcere dell’Impresa, sede del Museo del Cedro.

L’iniziativa, voluta da Mons. Stefano Rega, Vescovo della Diocesi di San Marco Argentano – Scalea, e coordinata dal Resp. Ufficio Ecumenismo e Dialogo Interreligioso, Don Fiorino Imperio, si è posta al termine del Concorso scolastico “Perì ‘etz hadar il frutto dell’albero più bello”, nato da un’esigenza di valorizzazione del Cedro di Santa Maria del Cedro, marcatore identitario della Riviera dei Cedri, divenuto oggi, grazie alla visione lungimirante dell’assessore regionale alle Politiche agricole, Gianluca Gallo, e all’opera di tutela e promozione operata dal Consorzio del Cedro di Calabria e dall’Accademia Internazionale del Cedro, prodotto a marchio Dop e simbolo di pace e di dialogo interculturale, in grado di conferire alla Calabria un ruolo chiave nelle politiche di sviluppo che abbracciano il Mediterraneo.

Nel corso della manifestazione sono stati toccati temi di grande importanza, quali l’uguaglianza, la tolleranza, la libertà, valori fondanti per la società umana, nella quale è possibile “l’unità nella diversità”, un concetto tanto semplice quanto essenziale, che ci permette di scoprire ed apprezzare la bellezza che risiede in tutti gli angoli del mondo.

Significativa la partecipazione delle autorità civili e religiose, del sindaco di Santa Maria del Cedro, Ugo Vetere, del Presidente del Consorzio del Cedro di Calabria, Angelo Adduci, e dei rappresentanti dei diversi gruppi etnici presenti nel territorio diocesano, tra i quali la comunità occitana, polacca, arbereshe e indiana, ognuna delle quali ha mostrato un po’ di sé, attraverso l’esecuzione di balli e canti popolari, e la degustazione di specialità gastronomiche tipiche.

Un pomeriggio ricco di scoperte e di gioiosa convivialità, accompagnato da un entusiasmante intermezzo musicale ad opera dei Maestri Salvatore Cauteruccio e Riccardo Galimi, e culminato con la premiazione dei primi tre classificati, ad opera di Mons. Stefano Rega, il quale ha ricordato l’importanza del valore simbolico del Cedro, e del dialogo interculturale ed interreligioso come strumento universale di pace, da tramandare come valore fondamentale alle future generazioni, per la costruzione di un mondo migliore.

È ri-emerso, infatti, il “ruolo sociale” e concreto della cultura come mezzo di confronto e condivisione di pensieri e speranze. Oggi più che mai, non è possibile restare indifferenti di fronte alle tragedie che affliggono il mondo. In questo contesto, è imprescindibile rimanere uniti per abbattere le barriere dell’alterità e della disuguaglianza.

Tuttavia, per rendere possibile questo “sogno”, è altrettanto importante lavorare insieme per costruire ponti di pace e per ripensare il ruolo del singolo come “piccola parte” di un tutto unitario, in cui nulla è fine a sé stesso, e dove ognuno, a suo modo, è parte essenziale del grande mosaico che è la vita. (rcs)

COSENZA – Il Comune vuole agevolare le adozioni dei cani col progetto “Qua la zampa”

Il Comune di Cosenza ha deciso di dare un forte impulso all’adozione dei cani da parte dei cittadini della città dei bruzi e non solo.

L’Amministrazione comunale guidata dal sindaco Franz Caruso, infatti, ha dato vita, insieme all’Unità operativa Igiene urbana veterinaria dell’Asp di Cosenza e all’Associazione “Invisibili” dei canili rifugio di Cosenza, ad un progetto dal titolo “Qua la zampa… ci vediamo in canile!”.

Obiettivo dell’iniziativa è quello di incentivare l’adozione in loco, portando in piazza i cani ricoverati presso le strutture sanitarie di Donnici e coinvolgendo i Comuni convenzionati con la struttura sanitaria di Mendicino. Le giornate di adozione avranno cadenza quindicinale e si terranno in Piazza XI Settembre a Cosenza nei giorni di sabato, dalle ore 10,00 alle ore 17,00.

Le giornate in piazza, che saranno di volta in volta pubblicizzate per dare maggiori informazioni alla cittadinanza, hanno anche lo scopo di educare il cittadino ad un corretto rapporto con l’animale e ad accrescerne il senso di responsabilità, sensibilizzandolo sull’importanza delle sterilizzazioni e su tematiche quali l’abbandono e il maltrattamento.

«Con l’iniziativa “Qua la zampa…” per la quale ringrazio l’assessore al Benessere e diritti degli animali e contrasto al randagismo, Veronica Buffone – ha sottolineato il sindaco Franz Caruso – intendiamo dare maggiore impulso alle adozioni dei cani, così da dare ai nostri amici a quattro zampe una famiglia pronta ad accoglierli e ad amarli, prendendosene cura».

«Il nostro progetto – ha sottolineato dal canto suo l’assessore Veronica Buffone – arriva a qualche settimana di distanza dall’approvazione in Consiglio comunale del regolamento comunale sulla tutela degli animali. Una conquista importante, grazie alla quale vengono inseriti maggiori strumenti per contrastare il complesso fenomeno del randagismo rispettando il benessere dei nostri amici a 4 zampe e promuovendo, insieme alle altre attività previste, anche le adozioni, nel tentativo di allineare la città di Cosenza con altre città italiane ed altri paesi europei che si rivelano più virtuosi nella gestione del fenomeno del randagismo».

Sulla scorta dell’accordo raggiunto tra Comune, Asp e Associazione “Invisibili” dei canili rifugio, la scelta dei cani da adottare avverrà sulla base della loro disponibilità all’interno dei canili sanitari, qualsiasi sia la provenienza, dando la priorità ai cani del Comune che ospita l’iniziativa. Naturalmente i cani dovranno avere il nulla osta sanitario per la partecipazione agli eventi.

L’Associazione “Invisibili” dei canili rifugio provvederà alla fornitura e all’organizzazione degli stand e dei recinti per il mantenimento dei cani durante la manifestazione ed anche al trasferimento degli stessi cani dai canili a Piazza XI settembre e viceversa. Gli eventi in Piazza XI Settembre avranno carattere espositivo. I cani che saranno scelti saranno successivamente adottati in canile dopo un iter di pre-affido. Infatti, nel corso delle manifestazioni del progetto “Qua la zampa…” il richiedente sarà chiamato a compilare in un primo momento una scheda di pre-affido cui faranno seguito i successivi step previsti dall’iniziativa e che si concluderanno con la ratifica dell’affido e la consegna dell’animale che avverranno direttamente in canile. (rcs)

COSENZA – Al Rendano lo spettacolo “Nessuno escluso” in scena con i detenuti del Cosmai

A Cosenza il teatro diventa un mezzo sociale che permette ai detenuti di potersi riscattare attraverso l’arte.
Giunge al suo quinto capitolo il progetto “Amore sbarrato”, ideato e promosso, dal 2014, dall’attore e regista cosentino Adolfo Adamo e che anche quest’anno vedrà la luce grazie alla sinergia e collaborazione instaurata tra l’amministrazione comunale guidata dal sindaco Franz Caruso e la casa circondariale “Sergio Cosmai” diretta da Maria Luisa Mendicino.

L’obiettivo è, da un lato, quello di abbattere, attraverso la funzione sociale e catartica del teatro, lo stato di invisibilità dei detenuti, accorciando le distanze tra il mondo esterno e l’universo carcerario, e, dall’altro, favorire il reinserimento del detenuto e la risocializzazione, attraverso i percorsi rieducativi e riabilitativi previsti dai trattamenti penitenziari dei quali la cultura ed il teatro in particolare rappresentano elementi fondamentali.

Il quinto capitolo di “Amore sbarrato” sarà quest’anno lo spettacolo “Nessuno escluso” testo che il regista Adolfo Adamo ha scritto ispirandosi liberamente a “I demoni” di Fedor Dostoevskij. L’appuntamento è per mercoledì 10 gennaio, alle ore 18,00, al Teatro Rendano.

In scena, insieme ad Adolfo Adamo, ci saranno dieci ospiti della casa circondariale “Sergio Cosmai” di Cosenza con la partecipazione straordinaria, per la prima volta nella loro veste di attori, dell’avvocato Carmelo Posteraro e della psicologa Libera Reale. In scena con loro anche l’attore Carmelo Giordano.

Come spiega nelle note di regia lo stesso Adolfo Adamo «“Nessuno escluso” trae spunto dalla visione della drammatica e sconcertante attualità del celebre romanzo di un gigante della letteratura, come Fedor Dostoevskij, per mettere a nudo, lasciando parlare il demone che è in ognuno di noi, la fragilità dell’uomo e la sua inquieta consapevolezza di essere ”doppio” e di incarnare l’eterno contrasto fra luce ed ombra, ragione ed istinto, bene e male. L’evocazione, tanto dei demoni ‘”russi” del passato – dice ancora Adamo – quanto dei demoni del presente, rende possibile una contrapposizione da cui emerge la sostanziale differenza fra gli uni e gli altri. I demoni di Dostoevskij, nonostante le nefandezze compiute, sono letteralmente surclassati dai demoni moderni, rispetto ai quali conservano la capacità di provare quel pudore e quella vergogna che, ad oggi, sembrano un ricordo lontano. Il peso della schiacciante superiorità del male dei nostri tempi – chiarisce ancora l’attore e regista – è raccontato dall’incedere dei personaggi, dal riferimento alle violenze della nostra società e ad una crisi dei valori morali sempre più accentuata ed esacerbata dall’ingerenza dell’Intelligenza Artificiale, capace di manipolare – attraverso i suoi algoritmi – la coscienza umana. A dominare la scena è la rappresentazione del male eticamente inteso e dell’umanità intera, non la discriminante distinzione tra buoni e cattivi. In quanto umana, ogni creatura può inciampare nell’oscurità della propria coscienza e rivelare la propria fallibilità. I demoni abitano in tutti noi, “nessuno escluso”: è significativo che a ricordarcelo siano proprio gli ospiti della casa circondariale, alle cui voci vibranti di sofferta consapevolezza spetta il compito di veicolare questa verità». (rcs)

COSENZA – Arriva la seconda edizione del Festival del flauto

Un evento dedicato agli amanti della musica e, più in particolare, del flauto sta per arrivare. L’Associazione flautisti calabresi, guidata dal maestro Francesco Guido, apre le porte al nuovo anno con una programmazione che promette di trasportare il pubblico in un viaggio emozionale unico, celebrando il primo anniversario di attività dalla sua fondazione avvenuta con grande splendore il 14 gennaio 2023 presso la Casa della Musica di Cosenza. Un percorso artistico intenso, ricco di manifestazioni e di successi che hanno contribuito in modo significativo alla crescita culturale della nostra amata Regione.

Il fiore all’occhiello di questa nuova stagione è la seconda edizione del “Festival del Flauto”, sotto la magistrale direzione artistica del maestro Francesco Guido, con il patrocinio dei Comuni di Bisignano e Cosenza. Un evento imperdibile che si svolgerà il 15 gennaio presso la suggestiva Sala Quintieri del Teatro Alfonso Rendano, a partire dalle ore 9.00. La giornata sarà impreziosita da masterclass gratuite, tenute da autentici maestri del flauto di fama internazionale come Matteo Evangelisti, Roberta Presta, Eugenio Termine, Daniela Troiani e Gregorio Tuninetti. Un’opportunità unica per gli allievi selezionati e per gli appassionati che potranno seguirli come uditori.

Il culmine del Festival sarà coronato da due emozionanti concerti ad ingresso libero. Alle 12.30, il palco sarà dominato dai maestri Carmine Zuccarelli e Rossana Marchese. Alle 18.30, il concerto conclusivo chiuderà la giornata in bellezza, con i maestri protagonisti e la conduzione della giornalista Francesca Pecora. Un’occasione unica per immergersi nella magia della musica e celebrare insieme un anno di straordinari successi.

Il direttore artistico Francesco Guido: «L’Associazione è nata con l’intento di valorizzare questo strumento nel nostro territorio cercando di garantire, specialmente ai giovani flautisti, la possibilità di studiare, perfezionarsi e crescere nella nostra Regione portando alto il nome della Calabria anche oltre i confini territoriali. Abbiamo competenze musicali e culturali che non hanno nulla da invidiare ad altre realtà ed è per questo che la nostra associazione si impegna nella promozione di masterclass e iniziative che possano valorizzare i talenti calabresi. Lo spirito “rivoluzionario” dell’associazione consiste nel dar voce al nostro flauto creando un movimento senza precedenti che, nella sua autenticità e semplicità, si pone come obiettivi il confronto e l’unione delle idee».

Il 2023 è stato un anno trionfale per l’Associazione Flautisti Calabresi, che ha presentato la stagione concertistica “Castello in Musica” in collaborazione con l’Amministrazione Comunale di Bisignano. Questa partnership ha portato sul palco musicisti di fama internazionale, consolidando l’associazione come punto di riferimento nel panorama musicale. I corsi e le masterclass, con maestri del calibro di Davide Formisano, Alberto Navarra e Roberta Presta, hanno coinvolto allievi provenienti anche dall’estero.

«Il successo delle attività – osserva il maestro Guido – è stato reso possibile grazie alla preziosa collaborazione dell’amministrazione comunale di Bisignano, al dirigente dell’Ic “G. Pucciano” per l’uso dell’auditorium della scuola media e al generoso contributo della Bcc – Banca Mediocrati di Bisignano. La sinergia con altre associazioni, come l’Accademia Musicale “Gustav Mahler” di Trebisacce e Ama Calabria di Lamezia Terme, ha contribuito a creare un network solido e appassionato, rendendo possibili iniziative culturali di grande spessore».

Il Festival del Flauto 2024 si preannuncia come un momento imperdibile per gli amanti della musica. L’Associazione flautisti calabresi, con la sua dedizione e il suo spirito innovativo, dimostra che la bellezza della musica può davvero trasformare e arricchire la vita di tutti. Il Festival del Flauto è solo l’inizio di un nuovo capitolo destinato a lasciare un’impronta indelebile nella storia artistica della Calabria. (rcs)

FUSCALDO (CS) – Domani serata in ricordo di Don Franco Castagnaro

Appuntamento nella Chiesa del Rosario a Fuscaldo Marina, martedì 9 gennaio 2024 per una serata in ricordo di un sacerdote, don Franco Castagnaro (1939-2001), che per tanti anni, è stato non solo il parroco, ma un punto di riferimento per l’intera comunità, fino al giorno della sua dipartita il 22 settembre 2001.

Pur negli anni del Covid, ci sono stati numerosi momenti per ricordare don Castagnaro, il 31 ottobre 2020 l’Amministrazione comunale di Fuscaldo gli ha dedicato una piazzetta e a cura dei familiari nella chiesa è stato posizionato un bassorilievo bronzeo con l’effige di don Franco, realizzato dallo scultore Luciano Bertoli.
Nell’occasione verrà presentato – e omaggiato a tutti i presenti – il volume curato da don Giacomo Tuoto, Don Franco Castagnaro: «Non sono sacerdote per essere amato, ma per amare», edito dalla casa editrice cosentina Progetto 2000.

Si inizia alle 17.30 con la celebrazione eucaristica presieduta da don Rency Mathew, a seguire la presentazione del volume a cui parteciperanno: l’editore Demetrio Guzzardi, che introduce e coordina i lavori; i saluti del vicario della Forania Marina don Mauro Fratucci e del sindaco di Fuscaldo Giacomo Middea. Gli interventi programmati sono quelli di don Giacomo Tuoto, curatore del volume, sacerdote amico e compaesano di don Castagnaro e poi gli ex sindaci di Fuscaldo: Gianfranco Ramundo e Davide Gravina e la testimonianza di Marcello Maio.

L’idea di realizzare un volume sull’attività pastorale di don Franco è stata del fratello, il magistrato Nicola Castagnaro, che ha raccolto foto e testi: «Questo mio desiderio è partito dal cuore di fratello e del tanto bene che don Franco ha voluto alla comunità di Fuscaldo».

Don Giacomo Tuoto, che ha firmato la nota di presentazione così ha scritto: «La vita di ogni uomo è contrassegnata non solo dal nome che si riceve nel giorno del Battesimo, ma anche dalle date che accompagnano il corso della vita. In questo volume viene presentata l’esistenza di un sacerdote. Un prete non è mai un uomo privato. Per costituzione e definizione un prete è un uomo pubblico, appartiene alla comunità dove è nato e a quella dove è mandato dalla Chiesa a svolgere il suo ministero sacerdotale. Le tre date che contraddistinguono don Franco Castagnaro sono: il 12 febbraio 1939, quando viene alla vita nella sua famiglia a Cariglio di Fuscaldo; l’ordinazione sacerdotale il 3 luglio 1966, sempre a Cariglio di Fuscaldo; poi il 22 settembre 2001, quando sorella morte lo chiama alla casa del Padre, dopo essere stato parroco della parrocchia del Rosario a Fuscaldo Marina per 35 anni. Una vita donata, come quella di un prete, è sempre una grazia: quante persone ha conosciuto, quanti battesimi ha amministrato, quante coppie ha sposato, quante confessioni ha ascoltato, quanti moribondi ha accompagnato a una morte cristiana. Un prete è tutto questo: un uomo di Dio che rende presente nella vita di altri uomini, il mistero di Cristo». (rcs)

MALITO: Ricordato il sen. Gaetano Mancini

Commovente e sentita partecipazione l’altro giorno a Malito, in provincia di Cosenza, alla cerimonia di commemorazione del vecchio senatore socialista Gaetano Mancini, «che la Calabria – dice il senatore Tonino Gentile – ricorda ancora con grande ammirazione per il legame forte che lo legava alla sua terra natale e a cui Gaetano Mancini aveva dedicato tutto il suo impegno politico».

A ricordare il vecchio leader socialista, a Malito, suo paese natale, sono stati il senatore Tonino Gentile e l’avvocato Gregorio Barba, che hanno delineato la figura dell’uomo e del politico, dopo i saluti istituzionali del Prefetto vicario Rosa Correale, del sindaco di Cosenza Franz Caruso e, per conto del presidente della provincia, del neoeletto consigliere Alfonso D’Arienzo. Padrone di casa è stato il sindaco di Malito Francesco Mario De Rosa, che ha fortemente voluto questa cerimonia di ricordo.

La storia del senatore Gaetano Gentile è la storia di un grande protagonista della politica meridionale, un giovane avvocato cosentino che diventa nel giro di pochi anni senatore della Repubblica e Presidente dell’Efim, da cui allora dipendevano le sorti di almeno 30 mila dipendenti.

Il 9 gennaio del 2012 l’uomo politico, che aveva un forte legame personale con l’allora segretario nazionale del PSI Bettino Craxi, muore in Calabria, a Cosenza, dove era rientrato da Roma per trascorrere le feste di Natale.

L’ex senatore socialista Gaetano Mancini – ricorda lo stesso Tonino Gentile – era cugino dell’ex ministro e segretario del Psi, Giacomo Mancini. Era nato a Malito il 23 settembre 1923. Aveva 88 anni. Era stato eletto nelle liste del Psi nel 1968.

Figura storica del Socialismo calabrese e nazionale, Gaetano Mancini diventa Senatore alle elezioni politiche Italiane del 1968 tra le file del Partito Socialista Italiano, ma prima ancora ricopriva la carica di consigliere provinciale di Cosenza. Poi, dal 1990 al 1992 ha ricoperto la carica di Presidente dell’Efim (Ente per il finanziamento delle industrie manifatturiere), holding tra i colossi delle partecipazioni statali Italiane. Per il segretario regionale del Psi Luigi Incarnato  – scrisse l’ANSA il giorno della sua scomparsa –«si è spento un grande socialista».

Era stato Membro dal 14 gennaio 1969 al 25 marzo 1969 della 1.ma Commissione permanente (Affari della Presidenza del Consiglio e dell’Interno), (in sostituzione del Sottosegretario di Stato Francesco Albertini fino al 25 marzo 1969); Presidente dal 20 febbraio 1969 al 24 maggio 1972 della 10.ma Commissione permanente (Lavoro, emigrazione e previdenza sociale); e Membro dal 24 luglio 1968 al 24 maggio 1972 della Commissione parlamentare per i procedimenti di accusa.

Presente alla cerimonia per intero la famiglia Mancini, la figlia Fabrizia col figlio Gaetano, Federico Santoro e lo stesso Giacomo Mancini junior, figlio di Pietro e nipote di Giacomo Mancini.

A conclusione della cerimonia è stato inaugurato un grande mosaico in marmo, la firma è dell’architetto Francesco Arabia, a ricordo dell’esponente socialista scomparso.

Manifestazione composta, di grande semplicità, ma solenne nella sua accezione più laica e più generale, perché per fortuna c’è ancora chi in Calabria si ricorda dei grandi uomini del passato. ν

CROSIA (CS) – Riconoscimenti unanimi per la Banda Puccini

Educare i giovani alle emozioni. Era e deve continuare a essere questa la sfida pedagogica di chi fa ed insegna musica. Per il Maestro Francesco Perri, Direttore del Conservatorio Stanislao Giacomantonio di Cosenza che mercoledì 3, nell’anniversario del 14esimo anno di vita della Banda Musicale Giacomo Puccini Città di Crosia, ha diretto l’Orchestra Sinfonica Brutia per un’ora e mezza di spettacolo e narrazione sulle musiche di Morricone e Palladio, si misura anche in questa direzione la qualità di un progetto.

Presentato dal direttore Giuseppe Greco al quale sono stati destinati messaggi unanimi di apprezzamento per la qualità del lavoro svolto, accolto in una nutrita sala del Palateatro Carrisi, l’evento ha visto gli interventi, tra gli altri, del Primo Cittadino Antonio Russo che si è complimentato per il percorso avviato ed augurato buona vita ed ogni successo per i progetti a venire; di Antonella Barbarossa, docente di pianoforte al Conservatorio di Cosenza e già direttore del Conservatorio Musicale F.Torrefranca di Vibo Valentia che consegnando le divise ai 10 nuovi membri della Banda diretta dal Maestro Franco Arcangelo ha sottolineato l’importanza di quella che può essere considerata la bandiera della città, opportunità per stimolare il senso di appartenenza; di Annarita Callari, resposanbile amministrativa dell’Orchestra Sinfonica Brutia e responsabile del Teatro comunale Rendano che ha espresso soddisfazione per la riuscita del Concerto e ribadito l’intenzione di organizzare con l’Istituto un evento nell’ambito del centenario dalla morte di Giacomo Puccini e condividendo progetti tra Banda e Orchestra; del senatore Ernesto Rapani che ha elogiato Greco per l’importante contributo formativo che continua ad offrire nel territorio, avanzando la proposta di coinvolgere nel progetto della Banda anche le scuole.

Unica realtà nel territorio, convenzionata con il Conservatorio di Vibo Valentia, l’Istituto Donizetti ha dato la possibilità ai tanti giovani che si sono formati in quella scuola di imparare a suonare un secondo strumento, gratuitamente, per entrare nella Banda. Giovanissimi, oggi molti di quei ragazzini che si avvicinavano a strumenti come tromboni, fagotto e trombe sono professionisti e maestri, che hanno allenato le proprie abilità ed il proprio talento in quell’ambiente utilizzandone anche gli strumenti.

Adulti e bambini in qualsiasi momento possono rivolgersi alla segreteria dell’Istituto Donizetti (che riceve ogni martedì alle ore 18) per chiedere di prendere lezioni, totalmente gratuite in questo caso e, una volta imparato lo strumento, entrare a far parte dell’ensemble.

Nel corso della serata promossa per condividere i 14 anni di risultati e di numeri della Banda Musicale G.Puccini Città di Crosia, che ha preso anima e corpo all’interno dell’Istituto Donizetti, nato nel 2006, sono stati consegnati i monili preziosi realizzati dall’orafo Domenico Tordo, la Calabria nel cuore alla Callari e al Maestro Perri e l’Italia nel cuore al senatore Rapani.

Greco ha colto l’occasione per ringraziare quanti in tutti questi anni hanno accompagnato i progressi e la crescita della Banda: da Zoropa produzioni con Roberto Alvaro e Tonino Sorrentino al service di Giuseppe Graziano e Assunta Voltarelli, fino al team di lavoro video e comunicazione di GG Produzioni, alle famiglie, ai docenti, al Maestro Arcangelo. All’evento erano presenti anche Don Giuseppe Ruffo, la dirigente scolastica Mirella Pacifico ed il maestro Giorgio Scavello. (rcs)

CASSANO (CS) – Angelo De Marco nuovo segretario generale del Comune

Il dottor Angelo De Marco è il nuovo segretario generale del Comune di Cassano All’Ionio. Nato a Firmo, dove risiede, nel febbraio del 1966. Dopo il diploma di maturità scientifica conseguita presso il liceo Scientifico “E. Mattei” di Castrovillari, si laurea in Giurisprudenza all’Università degli Studi di Roma – La Sapienza con una tesi di laurea in diritto civile e con relatore il professor Pietro Rescigno, su “Gli Statuti delle associazioni non riconosciute”. Ricopre il ruolo di segretario comunale dal 1996 e di segretario generale dal 2001 mentre ha conseguito la specializzazione per l’idoneità di segretario generale di fascia A nel 2012.

Dal 1997 ad oggi, prima di essere scelto dal sindaco Giovanni Papasso come nuovo segretario del Comune di Cassano All’Ionio, ha ricoperto lo stesso incarico seguendo, tra gli altri, i Comuni di Campertogno – Piode (Vc), Cleto – Serra d’Aiello, Mormanno, Firmo, Frascineto, Lungro, Morano Calabro, tutti in Provincia di Cosenza, oltre ad essere stato segretario del Consorzio dei servizi sociali del Pollino.

Per lui si tratta di un ritorno visto che dal luglio del 2007 all’agosto del 2009 aveva già ricoperto l’incarico di segretario generale del Comune di Cassano All’Ionio.

La presa di servizio del dottor De Marco è avvenuta lo scorso martedì 2 gennaio e il nuovo segretario è già all’opera. Proprio nella giornata di mercoledì, infatti, ha incontrato il sindaco e i dirigenti dei vari settori in cui si divide la pianta organica del comune sibarita.

Nel corso della riunione il sindaco Papasso e tutti i dirigenti gli hanno augurato «benvenuto» e «buon lavoro» definendo insieme già le prime pratiche da lavorare. (rcs)