SANTA SEVERINA (KR) – Domani la premiazione delle borse di studio “Salvatore Cucè”

Domani, venerdì 23 febbraio, doppia cerimonia per la consegna di 12 borse di studio in memoria di Salvatore Emmanuel Cucè. La prima cerimonia per la consegna delle borse di studio agli studenti risultati vincitori in un progetto avente come tema la sicurezza sul lavoro è in programma, per le 9 di domani, presso l’Auditorium del liceo classico di Santa Severina. La seconda cerimonia, prevista per le 11, si terrà presso la biblioteca della scuola secondaria di primo grado “A. Iaquinta” di Roccabernarda.

La decisione di istituire le dodici borse di studio in ricordo del trentatreenne operaio di Roccabernarda fu presa e comunicata, nel corso del convegno “Salute e sicurezza sui luoghi di lavoro: partiamo dalla scuola” che si tenne lo scorso mese di novembre, dai rappresentanti dell’associazione “Amici di Salvatore”, nata in ricordo di Salvatore Emmanuel Cucè, e dai rappresentanti della Fillea Cgil, il sindacato a cui Salvatore era iscritto.

A entrambe le manifestazioni saranno presenti, tra gli altri, Antonio Di Franco, della segreteria nazionale Fillea Cgil, Angelo Sposato, segretario generale Cgil Calabria, Simone Celebre, segretario generale Fillea Cgil Calabria, Enzo Scalese, segretario generale Cgil Area Vasta Cz, Kr, Vv, e i rappresentanti dell’associazione “Amici di Salvatore”.

«Per la Fillea Cgil – spiega Simone Celebre – le manifestazioni di venerdì vogliono essere un esempio di come la scuola possa collaborare al fine di focalizzare l’attenzione sui giovani e sulla loro formazione. La scuola svolge, nella società, una funzione fondamentale di promozione umana, favorisce l’autonomia del pensiero e della decisione, apre alla responsabilità personale, forma il carattere, rende sensibili ai problemi sociali, introduce alla cultura della democrazia ed educa al futuro. La vita di ognuno di noi non è mai frutto del caso o di un destino, ma il risultato di una fatica e di un preciso percorso che coinvolge genitori, insegnanti, educatori ma anche tutti i membri delle comunità in cui viviamo. Con la consegna delle dodici borse di studio vogliamo ricordare soprattutto ai giovani, che la cultura della sicurezza sui luoghi di lavoro va nutrita e coltivata. Le manifestazioni di venerdì arrivano dopo lo sciopero nazionale di due ore proclamato dopo la strage sul lavoro avvenuta a Firenze con i 5 morti nel cantiere Esselunga e le recenti morti nei cantieri (più di 40 nei primi 15 giorni di febbraio)».

Continua Celebre: «Ormai è provato che più lunga è la catena degli appalti più si risparmia sulla sicurezza e sul salario dei lavoratori: solo chi non è stato mai in un cantiere può affermare il contrario. L’ultimo subappaltatore del subappaltatore dell’appaltatore principale che ha contrattualizzato l’opera già con un forte ribasso per produrre un minimo di profitto non potrà che tagliare sulla sicurezza, sui controlli e sul salario dei lavoratori. Servono cose concrete e noi chiediamo di procedere immediatamente a estendere le tutele e la normativa degli appalti pubblici a tutti quelli privati, servono competenze specialistiche e tempi di reazione celeri per evitare altre morti; rafforzare gli organismi di controllo procedendo ad assumere ispettori tecnici sia nelle Asl che presso gli Ispettorati territoriali del lavoro; infine, serve procedere all’attuazione di quanto previsto dalla legge 81/08 in materia di qualificazione delle imprese, la cosiddetta “patente a punti”». (rkr)

MELISSA (KR) – Successo per le manovre salvavita

Anche a Melissa ci si forma per conoscere le manovre salvavita che possono essere fondamentali in alcuni particolari e drammatici momenti.

Il 17 febbraio si è tenuto il secondo corso di formazione Blsd (Basic life support and defibrillation) presso la scuola Giovanni XXIII. Questa iniziativa, volta a formare il personale laico e sanitario sulle pratiche di rianimazione cardiopolmonare, ha rappresentato un importante passo avanti per la comunità locale.

La formazione Blsd è cruciale per fornire le competenze necessarie per intervenire in caso di arresto cardiaco, salvando vite in situazioni di emergenza. Il coinvolgimento del personale laico amplia la rete di individui pronti a rispondere in modo tempestivo e efficace a tali situazioni critiche.

Si è trattato di un corso altamente partecipato e coinvolgente, durante il quale i partecipanti hanno avuto l’opportunità di acquisire conoscenze fondamentali sulla rianimazione cardiopolmonare, sull’utilizzo del defibrillatore e sulle procedure di emergenza. L’entusiasmo e l’impegno dimostrati dai partecipanti hanno reso l’esperienza formativa estremamente gratificante e promettente per il futuro della sicurezza e del benessere nella comunità di Melissa.

«Un ringraziamento speciale va alla scuola Giovanni XXIII di Melissa e al dirigente scolastico per la loro preziosa collaborazione e il sostegno nell’organizzazione di questo corso di formazione. Senza il loro impegno e la loro disponibilità, non sarebbe stato possibile realizzare un evento così significativo e benefico per la comunità», è scritto in un comunicato.

Il coinvolgimento del personale laico rappresenta un passo avanti nella promozione della sicurezza e della prontezza nell’affrontare situazioni di emergenza nella nostra città. L’importanza di una formazione diffusa sulle pratiche di rianimazione cardiopolmonare non può essere sottolineata abbastanza, e questo corso ha dimostrato il potenziale trasformativo di un’impegno comunitario condiviso verso la salute e il benessere di tutti.

«Guardando al futuro – è ancora scritto nella nota – ci auguriamo che iniziative simili possano continuare a crescere e ad avere un impatto positivo sulla nostra comunità, preparando sempre più persone a essere pronte ad agire in caso di emergenza e a salvare vite umane». (rkr)

CROTONE – Un anno dopo Cutro, l’iniziativa “Noi non dimentichiamo”

Si intitola Noi non dimentichiamo l’iniziativa in programma per mercoledì 21 febbraio, alla Lega Navale di Crotone e organizzata da Cgil Calabria e Cgil Area Vasta, insieme a l’Arci, La Cooperativa Agorà Kroton, l’Anpi, la Cooperativa Sociale Baobab, la Cooperativa Sociale Kroton Community, la Prociv Arci Isola di Capo Rizzuto, e la Cooperativa Sociale Orizzonti Nuovi.

All’iniziativa, che inizierà alle 15, saranno presenti oltre alla Segretaria Logiacco, la Segretaria Nazionale Cgil, Maria Grazia Gabrielli, Sara Palazzoli, Inca nazionale, Filippo Sestito, Arci Crotone aps; Alidad Shiri, rappresentante dei familiari delle vittime, monsignor Francesco Savino, vice presidente Cei per l’Italia meridionale, Mimmo Lucano, già sindaco di Riace, Filippo Miraglia, Arci nazionale, Vincenzo Voce, sindaco di Crotone. A moderare l’incontro il giornalista Salvatore Audia, direttore di Esperia Tv.

Nella seconda parte saranno presenti ed interverranno Gaetano Rossi, Prociv Arci Isola Capo Rizzuto, Giusy Acri, Anpi, Richard Braude, Arci porco rosso Palermo, don Rosario Morrone, direttore ufficio diocesano per la catechesi, Vincenzo Montalcini, giornalista. Modererà Fabio Raganello, cooperativa Agorà Kroton.

«Lo scopo – viene spiegato in una nota – è non solo quello di ricordare ed esprimere nuovamente cordoglio per le quasi cento vite perse in mare, tra i quali numerosi bambini, ma anche quello, in attesa che la giustizia faccia il suo corso, di riflettere e denunciare».

«Il decreto Cutro non ha risolto il problema degli sbarchi e non ha migliorato le condizioni e le prospettive dei migranti – ha dichiarato Celeste Logiacco, segretaria Cgil Calabria con delega all’Immigrazione – anzi, le ha ulteriormente peggiorate. Ecco perché riteniamo non sia più rinviabile promuovere soluzioni e politiche di immigrazione e accoglienza diverse da quelle attuali. Accoglienza che la nostra Calabria continua a praticare ma che crediamo possa essere fatta in maniera diversa».

«Indispensabile, in tal senso – ha aggiunto – partire dalle opportunità dell’immigrazione per la nostra terra, dal ripopolamento delle zone interne destinate allo spopolamento, alla mancata chiusura delle scuole, fino alla riscoperta degli antichi mestieri». (rkr)

Al Ce. Dir. arriva “La corsa di Miguel”. Previste altre tre date in Calabria

“La corsa di Miguel” è arrivata al Ce. Dir. di Reggio Calabria davanti a tanti studenti che hanno partecipato al primo appuntamento calabrese dell’evento.

“La Corsa di Miguel in Calabria” è una manifestazione sportiva che ricorda la figura del maratoneta poeta argentino desaparecido Miguel Sanchez. Dopo l’evento di Roma dello scorso 21 gennaio che ha tagliato il traguardo delle 11mila presenze, l’iniziativa si è spostata nella città reggina con un incontro dal tema “Sport di tutti, per tutti, con tutti”, con specifico riferimento ai temi dell’inclusione attraverso la pratica sportiva.

Sarà una settimana tutta calabrese, anche in virtù degli appuntamenti del 12 marzo a Siderno, del 14 marzo a Vibo Valentia e del 15 a Crotone.

Ad aprire la mattinata il flashmob organizzato da Ussi, Club Atletico Centrale e “La Corsa di Miguel”: “No alla violenza di genere, sì alla Co-esistenza”, realizzato dagli studenti dei licei “Volta”, “Vinci” e “Gullì”.
Valerio Piccioni, giornalista e ideatore della “Corsa di Miguel”, ha inteso ringraziare gli amministratori, gli studenti ed i docenti, rimarcando come l’iniziativa rappresenti «un momento di festa, con l’obiettivo di promuovere una riflessione anche su un tema drammatico e tragico che è quello dei femminicidi».

Sul significato di sport «che va oltre», invece, si è soffermato il vice sindaco della Città metropolitana, Carmelo Versace, che ha ribadito la rilevanza della parola «aggregazione». «Sport significa guardare un po’ quello che succede altrove, dove ci sono tanti altri ragazzi che non possono completamente viverlo per come dovrebbe essere. Proveremo insieme a farlo, valorizzando diritti che a volte vengono calpestati, combattendo contro ogni tipo di violenza, non solo quella che siamo abituati a leggere sui giornali o a vivere nella quotidianità, attraverso l’esempio che soprattutto voi studenti provate a darci con queste manifestazioni. Oggi creiamo un ponte ideale tra Reggio Calabria e Roma che ci consente di celebrare questa giornata».

Particolare soddisfazione è stata espressa anche dall’assessore comunale all’Istruzione, Anna Briante, la quale si è detta «felice di ospitare la “Corsa di Miguel”. Oggi lui sarebbe stato orgoglioso di vedere tutti voi assieme. Lui, un grande sognatore. Quello che possiamo augurarvi – ha rimarcato Briante rivolgendosi agli studenti – è di essere dei grandi sognatori. Non mettete catene alle vostre ali, tutto è possibile come ha dimostrato Miguel nella sua vita».

La mattinata è poi proseguita con un incontro che ha visto la partecipazione, tra gli altri, di Tonino Raffa, giornalista Rai e storica voce di “Tutto il calcio minuto per minuto” e Aurora Esabotini, atleta del Cip Calabria, nonché promessa del nuoto reggino.

La “Corsa di Miguel in Calabria”, che ha ottenuto un accordo di partenariato con l’amministrazione comunale di Reggio Calabria, tornerà in riva allo Stretto anche il prossimo 13 marzo con il suo “Mille di Miguel”, una grande festa studentesca sulla distanza di un chilometro all’insegna dell’inclusione, grazie proprio alla sinergia con il Comune di Reggio Calabria, ed in particolare al lavoro svolto dal funzionario servizio promozione sportiva, Luigi Nigero. (rrc)

Unical e Umg aprono la facoltà di medicina a Crotone

L’Università della Calabria e l’Università Magna Graecia di Catanzaro uniscono le forze e fanno nascere la facoltà di medicina a Crotone.

Un fatto storico, considerando che si tratta del terzo corso attivato in Calabria e reso possibile all’approvazione, unanime, del CorucComitato regionale universitario di Coordinamento della Regione Calabria, della proposta del Rettore dell’Unical, Nicola Leone di attivazione di un nuovo corso di laurea in Medicina nella città di Crotone, interateneo tra l’Università della Calabria di Rende e l’università Magna Graecia di Catanzaro, che sarà la sede amministrativa.

L’obiettivo, dunque, è quello di garantire l’alta qualità della formazione ai futuri medici e un’assistenza sanitaria per tutti i cittadini, in una regione che, storicamente, segna il passo come la Calabria. In questo modo, le università pubbliche vengono incontro alle esigenze del territorio di Crotone e forniscono una formazione di alta qualità per gli aspiranti medici, sposando in pieno la volontà del presidente della Regione, Roberto Occhiuto, di far crescere in Calabria la formazione di specialisti del settore.

Il Rettore dell’Unical, Nicola Leone, per la prima volta anche in veste di presidente del Coruc, ha da subito attivato ogni azione necessaria per rispondere alla richiesta di attivazione di corsi di studio nella città di Crotone avanzata dal Presidente Occhiuto, con importanti ricadute sotto il profilo di crescita culturale, economico e sociale. Obiettivo pienamente condiviso dal rettore dell’ateneo catanzarese, Giovanni Cuda, dal rettore Giuseppe Zimbalatti dell’Università Mediterranea di Reggio e dai rappresentanti degli studenti Angelo Maletta, Mario Auddino e Nazzareno jr Zaccaria. Si partirà con Medicina, ma i due atenei già dal prossimo anno potrebbero attivare altri corsi interateneo in ambito sanitario.

I vantaggi delle università pubbliche

 La scelta di istituire un corso offerto da due università pubbliche, rispetto alla proposta circolata nei mesi scorsi da parte di un ateneo privato, ha molteplici vantaggi, sia sotto il profilo economico che della qualità della formazione. Le università statali offrono tasse di iscrizione molto inferiori rispetto alle private, che possono raggiungere i 20.000 euro l’anno, ovvero 120.000 euro per l’intera durata del corso, precludendo a moltissimi studenti la possibilità di accedere alla formazione universitaria.

Nelle statali, invece si arriva ad un massimo di 2.000 euro annui e le tasse sono calcolate in base al reddito, con la possibilità per molti studenti di accedere alla no tax area, ovvero all’esenzione completa dalle tasse per Isee fino a circa 23.000 euro. Vantaggio di cui usufruiscono più dei due terzi delle matricole degli atenei calabresi, che quindi si iscrivono all’università a costo zero. Non solo. Le università pubbliche garantiscono anche numerose borse di studio, che possono arrivare fino ad oltre 7.600 euro all’anno. Un beneficio fondamentale nel contesto socio-economico del territorio crotonese, purtroppo ancora tra i più poveri di Italia, che mal si sposa con costosi corsi privati. 

Il corso di laurea

Nello specifico, sarà attivato nella città di Crotone l’innovativo corso di laurea in Medicina e chirurgia TD (Tecnologie Digitali) che garantirà una formazione all’avanguardia e di alta qualità, con 84 posti a disposizione già nel primo anno accademico 2024/2025, che a regime supereranno quindi i 500 iscritti. Alla fine del percorso, oltre alla laurea in Medicina, gli studenti, aggiungendo pochi insegnamenti extra, potranno conseguire anche la laurea triennale in Ingegneria Informatica, curriculum bioinformatico.

Per i primi tre anni le lezioni si terranno interamente nella sede di Crotone, principalmente con docenti Unical che forniranno allo studente la preparazione medica di base, unita alle competenze ingegneristiche e bioinformatiche. La sede didattica sarà messa a disposizione dal Comune di Crotone e sarà allestita dall’Unical che, oltre alle aule didattiche, provvederà a realizzare i laboratori di istologia, anatomia, informatica e inglese. I laboratori di microbiologia e genetica, di patologia generale e clinica e anatomia patologica si svolgeranno presso le strutture dell’Ospedale di Crotone.

Nel secondo triennio i corsi saranno dedicati alla formazione clinica e si terranno prevalentemente a Catanzaro – così come sarebbe avvenuto anche nel caso dell’università privata – ma anche a Crotone, dove l’Umg intende gradualmente spostare una parte delle attività didattiche.

Gli altri corsi attivati

Non solo Medicina. Il Coruc nella sua seduta ha dato parere positivo all’istituzioni di altri 10 nuovi corsi di laurea per l’anno accademico 2024/2025. All’Unical partiranno due nuove triennali in “Scienze e tecnologie per le attività motorie e sportive” e “Ingegneria biomedica” e una magistrale in “Lingue, traduzione e comunicazione internazionale”. A Catanzaro arrivano tre nuove triennali in “Scienze dell’educazione”, “Nutrizione applicata alle scienze motorie e sportive”, “Ostetricia” e due magistrali in “Scienze delle professioni sanitarie tecniche e diagnostiche” e “Psicologia giuridica, forense e criminologica”. A Reggio Calabria verranno istituite due nuove triennali: “Scienze motorie e diritto allo sport” e “Ingegneria meccanica” che beneficerà anche della presenza di una grande industria del settore, la Hitachi. (rkr)

CROTONE – Studentessa del liceo Filolao ricorda Francesco Estatico, ucciso dalla camorra

Serena Macrì studentessa della classe III sez. G del liceo scientifico Filolao di Crotone ha ricordato, nell’anniversario della morte, Francesco Estatico ucciso il 15 febbraio 2004 a Napoli dalla camorra. Il Coordinamento nazionale docenti della disciplina dei Diritti umani ha deciso di commemorarlo attraverso l’elaborato della giovane studentessa.

«Siamo nella sera del 15 febbraio del 2004 – è lo scritto di Serena Macrì – quando Francesco Estatico, vicino a un bar di Margellina a Napoli, perse la vita. Aveva 19 anni, e come un normale diciannovenne era semplicemente uscito con un suo amico per bere un frullato, ma quell’uscita si trasformò in una tragedia. Mentre si avvicinava all’ingresso del bar notò una ragazza, le sorrise e le si avvicinò. Fu subito aggredito da un gruppo di ragazzi, che, dopo un diverbio, lo colpirono con otto coltellate. Dopo l’uccisione del povero Francesco due ragazzi sono scappati, vantandosi di appartenere ad un clan camorristico, fra i vicoli lasciando il suo corpo a terra. I due ragazzi di 18 e 16 anni hanno confessato in lacrime il giorno del funerale di Francesco. L’assassinio più grande, però, è stato commesso dall’indifferenza della gente presente alla scena che non è intervenuta per aiutare Francesco, ma è rimasta a guardare lasciandolo morire per terra nonostante lì vicino ci fosse una clinica che avrebbe potuto salvargli la vita. L’assassino, di soli 16 anni, si è giustificato dicendo: “Il mio amico mi gridava uccidilo e io ho colpito perché sentivo che nella lotta stavo per avere la peggio” Nonostante il grandissimo dolore, la mamma di Francesco, Nunzia, ha deciso di perdonare l’assassino di suo figlio e di non provare odio verso il giovane. Questa grande mamma, con il suo perdono ha inflitto un duro colpo alla camorra, poiché l’odio e l’indifferenza sono ciò di cui si nutre».

«La tematica della legalità costituisce l’humus imprescindibile per la consapevolezza civica delle giovani generazioni – scrive in una nota Romano Pesavento, presidente del Coordinamento nazionale docenti della disciplina dei Diritti umani – una società può evolvere positivamente solo mediante l’azione sinergica delle famiglie e della scuola, custodendo i valori, della condivisione, della solidarietà, del rispetto, del dialogo e dell’accoglienza esercitando i diritti-doveri della democrazia e trasmettendo tali principi alle generazioni future».

«La legalità ha una sua funzione nel momento in cui si esplicita in conoscenze dei principi che regolano la convivenza tra aggregazioni di persone sempre più estese, complesse e interconnesse e comporta anche l’interiorizzazione di regole condivise, che non costituiscono un’imposizione, ma il cuore pulsante di una società garante della libertà e dignità del singolo individuo. Comprendere i valori della legalità e della cittadinanza responsabile attraverso la riflessione sulla figura e l’operato dei martiri della legalità costituisce l’obiettivo principale del nostro percorso», aggiunge Pesavento.

Il Cnddu invita nuovamente gli studenti e i docenti ad aderire al progetto #inostristudentiraccontanoimartiridellalegalità. Gli elaborati possono essere segnalati al Cnddu che li renderà visibili sui propri canali social (email: coordinamentodirittiumani@gmail.com). (rkr)

A Roma la prima mostra dedicata a Rino Gaetano

S’inaugura venerdì, al Museo di Roma in Trastevere, Rino Gaetano, la prima mostra dedicata all’indimenticato cantautore calabrese Rino Gaetano.

L’esposizione, a cura di Alessandro Nicosia e Alessandro Gaetano e visitabile fino al 28 aprile, è organizzata e realizzata da Cor – Creare organizzare, realizzare, con il supporto organizzativo di Zètema Progetto Cultura e promossa da Roma Capitale, Assessorato alla Cultura, Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali.

Si tratta di una mostra inedita nata da una ricerca di materiali, molti dei quali esposti per la prima volta, che ne documentano l’intero cammino artistico e arricchita da ‘tante rarità’ di assoluto valore, concesse per l’occasione da Anna Gaetano, sorella di Rino: documenti, foto, cimeli artistici, la raccolta dei dischi, video, strumenti musicali, oggetti, abiti di scena come l’accappatoio indossato durante il Festivalbar all’Arena di Verona e la giacca in pelle utilizzata a Sanremo, manifesti, la collezione di cappelli. Nel corso dell’evento sarà possibile assistere alle performance live di Alessandro Gaetano che eseguirà alcuni dei brani dello zio, che permetteranno ai visitatori di scoprire e vivere la forza della sua musica.

La mostra sarà corredata da un prestigioso catalogo edito da Gangemi che contiene storia, immagini e anche un lungo elenco di straordinarie testimonianze che aiutano a comprendere tutte le sfaccettature di un uomo considerato uno dei cantastorie di culto della nostra storia. ν

CROTONE – Si conclude la Bper Crotone Carnival Race 2024

Si è conclusa la Bper Crotone Carnival Race 2024. Quarta e ultima giornata di grande vela giovanile internazionale a Crotone, con la partecipazione di ben 320 veliste e velisti della classe Optimist provenienti da 7 nazioni. La nona edizione ha segnato anche il record di presenze, il modo migliore per guardare all’edizione del decennale nel 2025.

Condizioni meteo ancora una volta sontuose e variabili: le flotte sono uscite in mare con cielo soleggiato e vento leggero da Nord sugli 8-9 nodi, con il quale hanno disputato le prime prove del giorno. Poi il vento è aumentato fino a 15-16 nodi, alzando la famosa onda crotonese da Nord, e il cielo si è fatto più grigio. Il Comitato di Regata presieduto da Guido Sirolli ha fatto disputare tre prove alle flotte Gold e Silver, e due prove ciascuno per Bronze e Cadetti. Onda e vento per tutti sono stati un banco di prova stupendo e da ricordare a lungo.

Il rientro a terra è avvenuto in modo graduale nel primo pomeriggio, e la macchina organizzativa del Club Velico Crotone ha avuto modo di funzionare al meglio. Ragazze e ragazzi volontari sugli scivoli sia in uscita che al rientro hanno garantito il flusso ottimale, e con la consueta accoglienza calorosa sono state distribuite a tutti tantissime arance e una quantità di finocchi, prodotto tipico di queste terre, oltre a piatti di pasta e tazze di cioccolato caldo. L’avvicinarsi alla cerimonia di premiazione che ha chiuso ufficialmente la nona edizione della Bper Crotone Carnival Race è stato scandito dalle operazioni di smontaggio delle attrezzature e di carico dei carrelli e furgoni dei vari circoli e team arrivati qui da tutta Italia e anche da Malta, Turchia, Grecia, Svezia, Croazia e Tagikistan.

Quest’anno alla Bper Crotone Carnival Race era abbinata anche la prima tappa deI Trofeo OptiSud, circuito promozionale di regate della classe Optimist promosso dai presidenti pro-tempore delle Zone FIV IV-Lazio, V-Campania, VI-Calabria e Basilicata, VIII–Puglia e IX–Abruzzo e Molise che ne costituiscono il Comitato Promotore. Mirato alla diffusione dell’attività giovanile nel Centro Sud d’Italia della classe Optimist, si svolge su tre tappe in diverse Zone e mette in palio un trofeo challenge finale al primo assoluto della Divisione A (Juniores) e B (Cadetti) oltre ai premi delle singole tappe (primi cinque femminili e maschili Divisione A e B) www.optisud.it.

Anche se lo spirito della Carnival Race di Crotone mette il divertimento in cima a tutto, ci sono anche le classifiche e dei vincitori. La cerimonia di premiazione molto partecipata e festosa, è iniziata con i ringraziamenti del presidente del CV Crotone Paola Proto, e ha visto i saluti del sindaco di Crotone Vincenzo Voce, del vicepresidente Fiv Giuseppe D’Amico, di Giulio Crocoli del title sponsor Bper Banca, del presidente Aico Classe Optimist Walter Cavallucci, del comandante in seconda della Capitaneria di Porto di Crotone Ferruccio Grassia. A consegnare i molti premi sono stati chiamati, tra gli altri, il consigliere federale Fiv Fabio Colella, l’assessore allo sport del Comune di Crotone Luca Bossi, il tecnico Aico Marcello Meringolo, il presidente del Comitato di Regata Guido Sirolli, la vicepresidente della Camera di Commercio di Catanzaro, Crotone e Vibo Valentia Emilia Noce.

Le classifiche e i premiati: Bper Carnival Race 2024

Primi 5 Cadetti Overall: 1 Matteo Faraoni (LNI Ostia), 2 Giosuè Cannavò (CVT Messina), 3 Diego Marcantonioi (Gulliver), 4 Giovanni Brecci (LNI Napoli), 5 Matteo Curatolo (CV Marsala)

Primi 5 Cadetti Femminile: 1 Artemis Sophyli (NCTK, GRE), 2 Caterina Allodi Varriale (CRV Italia), 3 Stefania Cerasale (FV Desenzano), 4 Nicole Colaizzi (LNI Ostia), 5 Martina Gerardi (CV Marsala)

Primi 5 Juniores Overall: 1 Fikret Takar (TUR), 2 Anna Chiara Merlo (LNI Mandello Lario), 3 Jesper Carlsen (FV Riva), 4 Andreas Psomiadis (NCTK, GRE), 5 Bianca Marchesini (FV Malcesine)

Primi 5 Juniores Femminile: 1 Anna Chiara Merlo (LNI Mandello Lario), 2 Bianca Marchesini (FV Malcesine), 3 Sara Anzellotti (LNI Ostia), 4 Sofia Bommartini (FV Malcesine), 5 Derin Degisen (TUR)

Miglior team Cadetti: Circolo Velico Marsala
Miglior team Juniores: Turkish National Team

Tra i premi speciali va ricordato il premio Fair Play, con la consegna della tradizionale Coppa Pitagora, assegnato all’atleta più giovane in gara, Leonardo Esposito (LNI Napoli), per aver messo a disposizione il proprio boma a un concorrente che ne aveva bisogno.

XXXIV Trofeo Optisud prima tappa

Primi 3 Cadetti Maschile: 1 Matteo Faraoni (LNI Ostia), 2 Giosuè Cannavò (CVT Messina), 3 Diego Marcantonio (Gulliver)

Primi 3 Cadetti Femminile: 1 Caterina Allodi Varriale (CRV Italia), 2 Stefania Cerasole (FV Desenzano), 3 Nicole Colaizzi (LNI Ostia)

Primi 5 Juniores Maschile: 1 Jesper Carlsen (FV Riva), 2 Andrea Tramontano (RYCC Savoia), 3 Leonardo Grossi (FV Riva), 4 Alessio Lucantoni (CV Portocivitanova), 5 Marco Emanuele Aloisi (FV Riva)

Primi 5 Juniores Femminile: 1 Anna Chiara Merlo (LNI Mandello Lario), 2 Bianca Marchesini (FV Malcesine), 3 Sara Anzellotti (LNI Ostia), 4 Sofia Bommartini (FV Malcesine), 5 Giorgia Tumbarello (CV Sferracavallo)

L’arrivederci per tutti è alla Crotone Carnival Race 2025, edizione storica del decennale. (rkr)

CROTONE – Continua con successo la Bper Crotone Carnival race 2024

Continua la Bper Crotone Carnival race 2024 che si lascia alle spalle la terza giornata intensa e ricca di regate nel mare della città pitagorica che vede in gara una super-flotta di 320 Optimist da 8 nazioni. Il vento ha soffiato ancora da Sud tra 14-18 nodi, con raffiche anche ben oltre i 20 nodi.

Quattro le flotte in gara in quello che era anche il primo giorno delle finali: Gold, Silver e Bronze per gli Juniores, e flotta unica per i Cadetti. Il Comitato di regata presieduto da Guido Sirolli ha iniziato subito le procedure con la partenza della flotta Gold, seguita, con un paio di richiami generali, dalla Silver e dalla Bronze.

Il vento, contrariamente alle previsioni che lo davano in calo, ha continuato a soffiare intorno ai 20 nodi, suggerendo alla fine al Comitato di far rientrare a terra i giovanissimi Cadetti, in attesa di un eventuale alleggerimento delle condizioni.

Fino alle 15 si è atteso per l’eventuale uscita dei Cadetti, ma la giornata si è chiusa con lo svolgimento di tre prove Gold, e di una prova ciascuna per Silver e Bronze.

Come sempre, oltre alle regate, al divertimento e all’avventura in mare, l’atmosfera della Bper Crotone Carnival race aggiunge intrattenimento a terra, intorno al Club Velico Crotone, allo sforzo dei tanti ragazzi volontari sugli scivoli, ai soci che collaborano a distribuire piatti di pasta calda ai velisti al rientro, tantissime arance e tanti finocchi, una specialità del territorio, tazze di cioccolata calda, giochi per tutti, briefing con i rispettivi allenatori.

La giornata si è chiusa con un momento atteso: l’estrazione di una bici elettrica, che è andata alla cadetta Clarissa Montagnoli.

Nella flotta Gold dopo 8 prove è in testa il turco Tacar Friket (Turkish National Team), davanti all’italiano Jesper Karlsen (Fraglia Vela Riva) e al greco Andreas Psomiadis. Prima delle ragazze Gold l’azzurra Sofia Bommartini (FV Malcesine), quinta assoluta, davanti a Anna Chiara Merlo (LNI Mandello Lario), sesta, e a Sara Anzellotti (LNI Ostia), ottava.

Nella flotta Silver dopo 6 prove in testa ci sono tre italiani: Mattia Panvini (CV Ravennate), Martino Salvatori (SEF Stamura) e Mia Paoletti (CV Portocivitanova). Nella flotta Bronze in testa tre ragazze, con la greca Ewa Maria Maragkaki (SC Porto Rafti) davanti alle italiane Vittoria Berteotti (FV Riva) e Elena Cardinale (CV Portocivitanova).

Nella flotta Cadetti dopo due prove in testa Giosuè Cannavò (CV Tennis), davanti a Matteo Faraoni (LNI Ostia) e a Giovanni Brecci (LNI Napoli).

Per tutti riposo serale in vista del gran finale della Carnival velica nel martedi grasso. (rkr)

CROTONE – Venerdì lo spettacolo “Smart work”

Venerdì 16 febbraio a Crotone, alle 21, a Controtempoteatro, andrà in scena Smart work della Compagnia Mammut Teatro in  collaborazione con Primavera dei Teatri, scritto da Gianluca Vetromilo e Armando Canzonieri, con la regia di Gianluca Vetromilo.

Lo spettacolo, con Francesco Rizzo, è il secondo appuntamento della rassegna teatrale “Resistere 23/24” di Controtempo Teatro, spazio teatrale in Via Ducarne nel centro storico di Crotone.

Il protagonista di questa storia è un giovane – così la società vuole definirlo – che si divincola tra le avversità della vita non trovando il tempo per viverla: la mattina operatore al call center e la sera rider che consegna le pizze. In un mondo in cui 1 ragazzo su 3 percepisce il suo lavoro come inutile, gli affitti sono insostenibili, l’autonomia è un miraggio e, nonostante le previsioni, il tempo dedicato al lavoro occupa più di 1/3 dell’intera giornata, la sopravvivenza sembra essere l’unico obiettivo. Una vita di corsa in bicicletta dove la parola “imprevisto” risuona come la peggiore delle tragedie.

Un loop dal quale non si può uscire. Vivere per lavorare. Ma può la vita esaurirsi in un incastro di routine? Smart work racconta una giornata come tante, troppe, alle prese con quel mostro sacro chiamato “lavoro”, con la falsa speranza di poter, anche solo per 15 minuti, trasformare il “sopravvivere” in “vivere”. (rkr)