CROTONE – Il concerto del pianista Alessandro Marano

Sabato 27 novembre, a Crotone, alle 19, al Museo e Giardini di Pitagora, il concerto del pianista Alessandro Marano.

La serata verrà introdotta dagli studenti del Liceo Musicale Gravina che cureranno la guida all’ascolto.

 In programma ci saranno una classica sonata di Haydn, la seconda Ballata di Liszt che celebra l’amore tragico tra Ero e Leandro, narrato da Ovidio e i visionari Quadri da una esposizione di Mussorgsky, una delle composizioni più importanti del repertorio pianistico.  (rkr)

CROTONE – La sottosegretaria Nesci incontra il Questore

La sottosegretaria per il Sud, Dalila Nesci, ha incontrato il Questore di Crotone, Marco Giambra, per discutere degli interventi per la sicurezza e il contrasto ai fenomeni criminali.

In particolare, si è discusso della proposta di istituire un commissariato di Polizia a Cirò Marina.

«Il commissariato rappresenta un presidio di legalità estremamente prezioso per i territori» ha dichiarato Nesci.

«Nell’area del Cirotano – ha aggiunto – è particolarmente necessario incrementare la pubblica sicurezza per garantire il controllo del territorio e il supporto amministrativo fornito degli uffici. Ringrazio le Forze di Polizia e l’Arma dei Carabinieri per il loro encomiabile lavoro e continuo a seguire con molta attenzione queso tema».

La Sottosegretaria Nesci porterà dunque avanti l’istanza dei sindaci sull’istituzione del Commissariato a Cirò Marina «con il supporto attento e puntuale del Prefetto, Maria Carolina Ippolito». (rkr)

CROTONE – Carmen Carceo è coordinatrice provinciale di Coraggio Italia

Importante incarico per Carmen Carceo, che è stata nominata coordinatrice della Provincia di Crotone di Coraggio Italia.

«È una notizia che mi riempie di orgoglio e soddisfazione – ha dichiarato –. Ringrazio, dunque, il Comitato di Presidenza di ‘Coraggio Italia’, composto dal Presidente Luigi Brugnaro e dai Vicepresidenti Giovanni Toti, Marco Marin e Gaetano Quagliariello, per la fiducia riposta nei miei confronti che, si d’ora, mi impegno di onorare con forte senso di appartenenza, dovere e responsabilità».

La nomina di Carmen Carceo, unitamente a quella del coordinatore e vice coordinatori regionali, dei coordinatori provinciali e del responsabile del tesseramento, appare come una investitura di spessore, proiettata verso l’avvio di un nuovo percorso politico, personale e territoriale.

«L’ascesa rapida di ‘Coraggio Italia’ – ha sottolineato ancora la neo coordinatrice – è stata una piacevole sorpresa per noi candidati e per i sostenitori dell’ultima tornata elettorale. Il mio obiettivo sarà quello di mettere al centro il dibattito politico con i giovani, perché rappresentano la vera motrice dell’avvenire. Sarà questa l’ardua sfida che mi sono prefissata di affrontare».

«Sono convinta – ha proseguito – che, per poter effettuare una metamorfosi dell’attuale modo di fare politica, bisogna creare coscienze critiche, offrendo la possibilità ai giovani e giovanissimi di socializzare i loro progetti, le loro idee, le loro titubanze. Si deve lavorare per loro e con loro. È giunto il momento di fargli conoscere un mondo politico che per troppo tempo è stato ed è tutt’ora reputato solo un “macro compromesso».

La Carceo, inoltre, non nasconde di voler evidenziare «a gran voce che ho scelto di candidarmi con ‘Coraggio Italia’ perché rappresenta la strada da perseguire, se davvero si vuole riscattare un territorio che da anni è caduto nel baratro del dimenticatoio e se seriamente si intende costruire una nuova classe dirigente “fresca”, competente e talentuosa. Non è un modo di disconoscere il passato, ma è un ripartire da ciò che del passato non si condivide».

Poi conclude con uno sguardo d’insieme: «È questa l’occasione giusta per augurare all’intero gruppo regionale di ‘Coraggio Italia’ buon lavoro». (rkr)

CROTONE – Successo per l’iniziativa “RitorniAmo a Parco Tellini”

Grande successo, a Crotone, per l’iniziativa RitorniAmo a Parco Tellini, organizzata dall’Associazione IoResto con il sostegno del Comune di Crotone e la collaborazione di Akrea in occasione della Giornata Internazionale dei diritti dell’infanzia.

Lo storico luogo questa mattina è stato palcoscenico di eventi di musica, sport, giochi ai quali hanno partecipato tanti bambini tra cui gli alunni della scuola “Principe di Piemonte” che hanno contribuito ad animare la giornata.
Con i componenti dell’associazione #ioresto presieduta da Gianni Pitingolo, hanno partecipato all’evento gli assessori Filly Pollinzi e Natale Filiberto e la consigliera comunale Antonella Passalacqua.
Presente anche il campione crotonese Tobia Loriga che recentemente ha lanciato il guanto di sfida per il titolo italiano dei pesi welter.
Sono stati allestiti campi di pallavolo e calcio che hanno visto protagonisti i bambini. Ma anche musica non solo irradiata dagli altoparlanti in tutto il percorso ma anche eseguita dal vivo dagli alunni della Principe di Piemonte.
E l’esposizione delle foto della Crotone antica la cui storia è stata illustrata ai partecipanti dagli stessi bambini della scuola.
Una giornata di festa in cui i cittadini ed i bambini in particolare hanno ripreso possesso di un’area storica e suggestiva della città di Crotone ma durante la quale si è anche posto l’accento sui temi della giornata: la tutela dei bambini ed il rispetto dei loro diritti. (rkr)

CROTONE – Il 26 l’incontro su “Dante e la medicina, un rapporto privilegiato”

Il 26 novembre, a Crotone, alle 18, nel Comitato di Crotone della Società Dante Alighieri, è in programma l’incontro su Dante e la medicina, un rapporto privilegiato organizzato dalla Società Dante Alighieri – Comitato di Crotone insieme all’Accademia di Storia dell’Arte Sanitaria.

Introduce Antonella Cosentino, presidente Società Dante Alighieri Comitato di Crotone. Relaziona Francesco Lopez Ph.D. Università di Pisa. (rkr)

CROTONE – Si ricordano le vittime dell’incidente ferroviario di 32 anni fa

Domani mattina, alla Stazione di Crotone, è in programma la commemorazione delle 12 vittime che hanno perso la vita nel tragico scontro ferroviario del 1989, alle porte della città.

Durante la cerimonia, sarà messo a dimora un alberello di olivo bianco, detto Olivo della Madonna, nel giardinetto della Stazione Ferroviaria.

Sono invitati a partecipare le Istituzioni, le Associazioni, i media e i cittadini. (rkr)

Comitato Magna Graecia: Crotone e Corigliano Rossano non hanno partecipato a bando per ecosistemi dell’innovazione

Entro il 12 novembre, i Comuni dovevano presentare le candidature per il bando degli ecosistemi dell’innovazione, e Crotone e Corigliano Rossano non hanno partecipato. È la denuncia del Comitato Magna Graecia, che ha chiesto, a chi di competenza, di fare piena luce sull’accaduto e che vengano fuori i responsabili i quali non possono restare impuniti.

Una opportunità persa, per il Comitato, «nel prossimo futuro, per l’ex sito Montedison/Pertusola così come per l’ex centrale Enel. Certamente avrebbero trovato terreno fertile rappresentando aree comunali mai perfettamente integrate ai relativi contesti e bisognose, più di altre, di processi di ricucitura, restiling, innovazione e bonifica».

«Il concorso di idee e progettualità – ha spiegato il Comitato – avrebbe dovuto essere rappresentato da luoghi di contaminazione e collaborazione tra Università, Centri di ricerca, settore privato, società civile e Istituzioni, e sarebbe stato rivolto allo sviluppo di idee e soluzioni innovative. Le finanze del bando avrebbero attinto al Fondo complementare per la Coesione Sociale per un ammontare complessivo di 350 milioni da spalmare nel quinquennio ’22/26. Per ogni progettualità ritenuta valida si sarebbe potuto usufruire di un finanziamento compreso tra 10 e 90M€ complessivi a totale finanziamento coperto dallo Stato».

«Il sindaco di Corigliano Rossano – ha spiegato ancora il Comitato – parla sulla base di “voci di corridoio” e accusa l’Unical, i sindacati si rivolgono all’Ateneo chiedendo un immediato intervento circa la possibilità di inserire nella progettualità il sito energetico e nessuno risponde. Il dato inquietante è che nessuno risponde a nessuno. Non una conferenza stampa da parte dei soggetti chiamati in causa per spiegare l’accaduto, non un comunicato a chiarimento o uno straccio di dichiarazione per capire il perché le due città dello Jonio siano rimaste fuori dai flussi di finanziamento».

«Il passato ci restituisce uno spaccato storico ormai cronico – è stato evidenziato – l’atavico disinteresse dell’Università calabrese a tutto ciò che esuli da un contesto squisitamente Cosenza-centrico. Tra l’altro il deleterio atteggiamento dell’Unical si era palesato anche nei confronti dell’Amministrazione pitagorica che non ha sentito neanche il bisogno di lamentarsi nei confronti dell’Unical con la quale tra l’altro nel passato recente si era costituito il consorzio Cultura e Innovazione per dare vita al distretto dei beni archeologici della Calabria.».

«Ancora una volta – ha proseguito il Comitato – le amministrazioni joniche schiaffeggiate dai poteri centralisti che non degnano neanche di risposta chi chiede lumi. Per non parlare della cultura prevalente dei baronati universitari che pone l’area jonica in un contesto marginale e sottostimato.  Nel frattempo si perdono ulteriori opportunità di riscatto, che avrebbero generato anche un ritorno notevole in termini di offerta di lavoro, per i territori dell’Arco Jonico Magnograeco».

«Nell’Italia della politica che vanta principi di meritocrazia – è stato detto – oggi i responsabili di quanto è accaduto dovrebbero dimettersi perché la posta in palio è alta. Gli effetti sono devastanti e a pagare pegno sono i tanti giovani e meno giovani che potrebbero vivere nelle loro terre natie e, invece, sono costretti a emigrare al Nord o all’estero. E tutto questo a causa di un manipolo di incompetenti o, peggio, di pessimi registi incollati alle poltrone senza mai rispondere delle azioni poste in essere in danno ai territori».

«L’opportunità era, esclusivamente – ha evidenziato il Comitato – riservata ai contesti urbani marginalizzati delle Regioni meridionali. Pertanto ex aree industriali, edifici storici, fabbricati senza specifiche funzioni, avrebbero cambiato destinazione d’uso trasformarsi in luoghi di ricerca e sperimentazione per il lavoro congiunto di Impresa, Università ed Amministrazioni.  Il tutto fedele ad una rinnovata visione green foriera di rifunzionalizzazione strutturale di porzioni d’aree comunali. Queste, da lande desolate e periferiche, sarebbero state destinate a consono reinserimento in nuovi contesti funzionali creando i presupposti per la crescita armoniosa dei relativi ambiti urbani».

«Oggi il dato inoppugnabile – ha continuato il Comitato Magna Graecia – è che l’area Magnograeca è fuori, anche in questo caso, da flussi di finanziamento di cui godono solitamente i centri di potere centralisti. Ciò non costituisce una novità d’altronde, ed è questa una delle ragioni di fondo per cui nasce il Comitato della Magna Graecia: la pari dignità territoriale, anche in questo caso calpestata. Non sta al Comitato individuare i livelli di responsabilità circa la grave esclusione. Ciò che si riscontra è la cappa di silenzio attorno all’accaduto». (rkr)

L’OPINIONE/ Rodolfo Bava: Ad inquinare sono le discariche e non i termovalorizzatori

di RODOLFO BAVA – Quasi tutti gli Amministratori Pubblici sono convintissimi che i termovalorizzatori inquinino e, pertanto, preferiscono mandare la spazzatura presso le discariche, dopo averla fatta sostare, per alcuni giorni, lungo le strade di alcune città.

Roma, ad esempio, sotto la gestione della sindaca Virginia Raggi, offriva un indecente spettacolo, con i sacchetti dei rifiuti, lungo le strade, ai visitatori stranieri ed italiani, perché convinta, assieme a tutti gli altri grillini, che i termovalorizzatori inquinino. In Calabria, altre due città – Reggio Calabria e Crotone – hanno “brillato” per la questione rifiuti.

Possibile che tra coloro che “possono” nessuno sia disposto a fare impiantare un termovalorizzatore, nel crotonese, o in altra zona al centro della Calabria, al fine di potere bruciare i rifiuti, realizzando anche degli utili con la produzione di energia elettrica?

È risaputo che la spazzatura interrata inquini. Nei pressi di Papanice, una frazione del Comune di Crotone, numerose persone che abitano nei pressi, hanno contratto il temibile cancro.

Mentre un termovalorizzatore, costruito nel centro della città di Copenaghen, non inquina, poiché i fumi che emette sono privi di polveri e di altri inquinanti.

L’elevato grado di flessibilità viene determinato dalla connessione a due distretti della rete di teleriscaldamento della città di Copenaghen, mediante un condensatore a doppio fascio tubiero, nonchè mediante un by-bass nella turbina. Quindi, oltre a non inquinare, distribuisce acqua calda ed elettricità ai cittadini. (rb)

In copertina, il termovalorizzatore di Gioia Tauro