Cgil promuove l’assistenza sanitaria integrativa Sanarti

Cgil Calabria aderisce alla campagna di Ebac (Ente Bilaterale Artigianato Calabria) volta a diffondere sul territorio la cultura della sicurezza sui luoghi di lavoro, del welfare contrattuale e della contrattazione di secondo livello anche nel mondo delle imprese artigiane. A breve, infatti, negli uffici territoriali del sindacato saranno aperti sportelli dedicati proprio al fondo di assistenza sanitaria integrativa che al momento è utilizzato da 3mila soggetti su una platea potenziale di 15mila.

il Fondo Sanarti, infatti, è stato presentato nei giorni scorsi ad Amantea dal direttore di Ebac CalabriaAndrea Monteleone, dopo i saluti del segretario generale di Cgil Calabria, Angelo SposatoGianfranco Trotta, segretario Cgil Calabria.

Tra le prestazioni messe a disposizione da Sanarti il rimborso del ticket SSN, esami e accertamenti diagnostici, anche di alta specializzazione, visite mediche specialistiche, rimborso per la spesa di acquisto di lenti da vista a dipendenti e ai figli minorenni, psicoterapia, fisioterapia e trattamenti fisioterapici riabilitativi, assistenza in caso di ricovero, cure odontoiatriche, pacchetti prevenzione, pacchetto maternità per le dipendenti e per le titolari, socie, collaboratrici e coniugi o conviventi iscritte, prestazioni sanitarie e servizi di assistenza in caso di grave inabilità ai dipendenti, titolari, soci e collaboratori iscritti.
Inoltre, per i figli minorenni sono state aggiunte gratuitamente prestazioni quali rimborsi del ticket SSN, una visita oculistica l’anno, lenti graduate e correttive, una visita ortopedica l’anno, plantari ortopedici, ausili e protesi, indagini genetiche, assistenza alla non autosufficienza. (rcs)

 

Ebac Calabria lancia il confronto sulla contrattazione

Nei giorni scorsi l’Ente Bilaterale Artigianato Calabria ha avviato, con le parti sociali regionali, un confronto sulle problematiche che affliggono il comparto in questo particolare momento storico.

Secondo il report Unioncamere, nel terzo trimestre 2023 in Italia sono 5.120.025 le imprese attive, di cui il 21,2% artigiane (1.263.909) con il 77,6% di imprese individuali e solo l’8,3% costituite in forma società di capitali. In Calabria le imprese attive risultano essere 160.326 di cui il 17,3% artigiane ovvero 31.867, dato nettamente in calo se confrontato alle 37.167 aziende artigiane censite nel 2009 cioè – 15%. L’artigiano calabrese, appare dunque particolarmente fragile, poco strutturato e scarsamente valorizzato se non in declino.

Dalla sicurezza sui luoghi di lavoro alle difficoltà produttive determinate da crisi energetica, elevati costi del lavoro, necessità di interventi normativi mirati che valorizzino la rappresentanza, affinché il vero welfare contrattuale possa realmente avere un impatto sociale concreto e tangibile sul territorio, mediante interventi mirati che grazie anche alla detassazione di parte delle prestazioni, possano supportare i lavoratori artigiani e  alleggerire il carico fiscale e contributivo delle imprese.

All’importante iniziativa hanno preso parte i segretari della associazioni artigiane Silvano Barbalace per Confartigianato Paolo D’Errico per CNA e Carmelo Francesco Giordano per Casartigiani mentre per i sindacati erano presenti Gianfranco Trotta per CGIL Tonino Russo per CISL e Benedetto Cassala per UIL. Gli stessi, oltre a dare il quadro della situazione nel comparto artigiano calabrese hanno anche preso l’impegno di aggiornare l’assise a brevissimo, per addivenire in tempi celeri, alla stesura definitiva del Contratto di secondo livello sulla cui bozza già da tempo si lavora, uno strumento che potrebbe rappresentare in questo momento la “chiave di Volta” alla situazione attuale di stallo.

Durante la tavola rotonda, la Presidenza dell’Ebac Calabria insieme alla Presidenza dell’Organismo Paritetico e a quella del Fondo Interprofessionale Fondartigianato, hanno presentato la nuova campagna informativa itinerante che vedrà le parti sociali impegnate in 14 tappe in tutta la regione insieme ai Rappresentanti Lavoratori della sicurezza Territoriali. Una carovana composta da esperti delle Associazioni datoriali territoriali, rappresentanti del mondo sindacale e professionisti che insieme, oltre ad un confronto sano e costruttivo faranno quasi un porta a porta, per divulgare le buone prassi e le misure di sostegno create nell’ambito della Bilateralità che di certo non si sostituiscono al sistema pubblico ma integrano l’offerta dell’integrazione salariale.

Paolo D’Errico, nel ruolo anche di presidente pro-tempore di Ebac Calabria, ha parlato della necessità impellente di andare oltre alle poche centinaia di prestazioni erogate nel 2023 dallo stesso Ente, specie se si considera che si parla di un territorio dove il bisogno di supporto delle imprese si manifesta molto di più rispetto ad altre regioni. Il vicepresidente Luigi Veraldi, nell’annoverare tutte le misure messe in piedi nell’ultimo anno a favore dei lavoratori, ha evidenziato l’esigenza di rendere maggiormente note alla collettività i servizi e le prestazioni perché i lavoratori hanno certamente bisogno di questi strumenti, ma soprattutto hanno bisogno di informazioni ed assistenza.

Il 4 Dicembre a Vibo Valentia, la prima tappa del Tour che è stata organizzata, in stretta collaborazione con Ordine dei Consulenti del Lavoro ed Ordine dei Commercialisti. (rcz)

Da Ebac Calabria un’indennità contro caro vita e inflazione

Nel corso di una seduta del Consiglio di Amministrazione, la Bilateralità artigiana regionale ha, infatti, deliberato una misura a contrasto dell’inflazione riconoscendo un’indennità automatica contro il carovita.

Tale indennità sarà erogata direttamente in busta paga a tutti i lavoratori dipendenti delle imprese artigiane con meno di sei lavoratori, che hanno sempre rispettato l’obbligo contrattuale di welfare, aderendo all’Ente Bilaterale.

Per il presidente di Ebac Calabria, Paolo D’Errico e il vicepresidente Luigi Veraldi «si tratta di un’innovativa forma di intervento che riscuoterà l’apprezzamento dei lavoratori e delle imprese,  una misura che per la prima volta non ha ostacoli procedurali o burocratici e mette al centro dell’attenzione le imprese più piccole che purtroppo spesso, per limiti dimensionali, non hanno la possibilità di riconoscere ai propri lavoratori bonus volontari di welfare aziendale».

«Non occorrerà presentare alcuna domanda – ha spiegato il Presidente Paolo D’Errico –  ma sarà direttamente l’Ente che a partire da Marzo contatterà i lavoratori e metterà a loro disposizione un voucher da 50 euro che dovrà essere presentato all’incasso per il tramite dei datori di lavoro, che provvederanno ad inserirlo nella prima busta paga utile. Inoltre, alle stesse imprese iscritte all’Ente, con storicità di iscrizione dal 2016, sarà riconosciuto un voucher aggiuntivo di 500 euro per accedere a finanziamenti per investimenti produttivi o per attività di formazione».

«Abbiamo voluto dare un segnale importante a tutti coloro che hanno sempre rispettato gli obblighi contributivi alla Bilateralità  – ha detto Luigi Veraldi, attuale vice presidente di Ebac Calabria –. Nonostante ormai dal 2015 la contribuzione all’Ente Bilaterale nel comparto Artigianato sia un obbligo normativo e contrattuale, molti continuavano a credere di poter accedere ad ammortizzatori sociali e sanatorie usufruendo sempre di risorse che erano state accantonate grazie a chi quegli obblighi li ha sempre rispettati dimostrando sensibilità e trasparenza verso i propri dipendenti». (rcz)

 

Calo richieste di cassa integrazione, l’Ebac: Importante segnale di ripresa nell’artigianato

L’Ente Bilaterale per l’Artigianato Calabria ha reso noto che se «nel 2020-2021 sono stati erogati tramite Fondo Fsba 60.099.856,68 euro, questi sono scesi nel 2022 a 258mila. Una riduzione drastica delle domande che lascia intravedere segnali di forte ripresa anche per la produzione artigiana della Regione».

Nel corso del Consiglio di amministrazione dell’Ebac, ha fornito un Report conclusivo sulle erogazioni del Fondo di Solidarietà Bilaterale per l’Artigianato relativo alle prestazioni erogate in Calabria, nell’epoca Covid per gli anni 2020-2021.

Dati dati, è emerso che i lavoratori dell’artigianato coinvolti sono stati 10.576, rappresentando 1.37% del totale nazionale.

Le aziende artigiane che sono state interessate alle prestazioni di Fsba Calabria sono state complessivamente 4.170 pari all’1,91% del totale nazionale ed hanno prodotto complessivamente 9.193 domande sul territorio regionale.

Nelle cinque province calabresi domina Cosenza, dove 1.479 imprese hanno richiesto cassa integrazione per 3.538  lavoratori. Seguono Reggio Calabria, con 1.216  imprese per 3.209 lavoratori, Catanzaro con 859  imprese per 2211 lavoratori,  Vibo Valentia  con 329  imprese per 917 lavoratori  e, a chiudere, Crotone con 287 imprese artigiane che hanno richiesto cassa integrazione per 701 lavoratori.

Ma, se da una parte ci sono i segnali di una ripresa del settore, dall’altro c’è il grave problema del caro energia. Per questo, è stato deliberato «in favore dei lavoratori delle imprese artigiane iscritte, un “Bonus Energia Una Tantum”, quale sostegno economico ad integrazione del reddito», hanno annunciato il presidente Paolo D’Errico e il vicepresidente Luigi Veraldi.

«Il bonus di 300 euro per i lavoratori part time e di 200 per i full time sarà erogato dal mese di settembre con l’emanazione di un apposito avviso pubblico a sportello e fino a esaurimento fondi. Le domande – hanno concluso – si potranno inoltrare per il tramite degli sportelli territoriali dei sindacati e delle associazioni datoriali». (rcz)

Artigianato, da Ebac nuovo bando per le mamme lavoratrici

Si chiama Mamme Artgiane: Valore Donna il bando dell’Ebac Calabria, che prevede un bonus (una tantum) di 500 euro alle mamme lavoratrici o titolari di imprese artigiane che nel periodo marzo, aprile e maggio 2020 abbiano utilizzato il Fondo di Solidarietà Bilaterale per l’Artigianato o siano dovute ricorrere alla chiusura forzata della propria attività per almeno 40 giorni consecutivi, vedendosi abbattere drasticamente la loro entrata mensile.

Le parti sociali costituenti l’Ebac (Confartigianato, Cna, Casartigiani e Cgil, Cisl, Uil) hanno deliberato di incrementare gli importi relativi alle prestazioni di sostegno al reddito a favore di lavoratori e imprese artigiane iscritte all’ente.

Giovanni Aricò, presidente dell’Ebac Calabria, soddisfatto spiega che, fino al 31 dicembre 2021, i titolari avranno anche a disposizione una misura straordinaria che gli consentirà di vedersi riconoscere un bonus di 350 euro in caso di quarantena obbligatoria per Covid.

Il vice presidente Michele Gigliotti, nel sostenere fortemente le azioni messe in campo a tutela delle mamme artigiane, si dice entusiasta per lo straordinario traguardo che la Bilateralità Artigiana ha raggiunto in questi anni.

Il Fondo di Solidarietà Bilaterale per l’Artigianato ha notevolmente attutito il duro colpo della pandemia garantendo un sussidio ai lavoratori dell’artigianato calabrese. «Per quanto riguarda il Fondo Sostegno al Reddito – afferma Gigliotti – il tema fondamentale resta sempre la famiglia. Abbiamo rifinanziato il contributo per la retta per gli asili nido, per l’acquisto testi scolastici e per il trasporto scolastico, insieme ad altre misure che sono visualizzabili sul sito www.ebac-calabria.it/».

Nel corso dei lavori del Cda è stato annunciato, per la fine del 2021, anche il lancio di una nuova app che consentirà ai dipendenti, ma anche ai loro titolari, di accedere con facilità alle informative sulle prestazioni della bilateralità artigiana. L’applicazione consentirà di presentare le domande in pochi click, abbattendo così i tempi di accesso alle indennità velocizzando l’iter di richiesta e soprattutto facilitandone il percorso.

Infine, relativamente alla cassa integrazione il direttore dell’Ente, Andrea Monteleone fa sapere che dalla direzione centrale di Roma del Fondo Fsba giungono notizie positive: la Banca d’Italia sta per procedere all’accredito di 56 milioni di euro. Con questa somma si potrà pagare la cassa integrazione per i periodi di sospensione dal lavoro realizzati nel mese di agosto e nei mesi precedenti, dove vi sono stati errori nelle domande, andando indietro fino a inizio anno. Ovviamente si potrà procedere per le sole domande completate dei dati necessari, per quelle ancora da perfezionare i pagamenti verranno effettuati alla prossima ondata (che ad Fsba già prevedono fra un mese). (rcz)

Ebac Calabria: Banca d’Italia ha accreditato 1 miliardo e mezzo per artigianato

l’Ente Bilaterale per l’Artigianato della Calabria (Ebac) ha reso noto che la Banca d’Italia ha accreditato questa mattina la prima tranche del miliardo e mezzo di euro stanziato dal governo per l’artigianato per il 2021, pari a 337,5 milioni di euro.

«Nelle scorse settimane – ha dichiarato il presidente Giovanni Aricò – le parti sociali regionali, Confartigianato, Cna, Casartigiani e Cgil Csil Uil, avevano dimostrato tutto il proprio disappunto per i ritardi dettati dalle procedure burocratiche, lavoratori esasperati che non ricevevano la cassa integrazione da mesi. Abbiamo sollecitato in più occasioni la politica nazionale affinché velocizzasse i passaggi burocratici necessari e devo dire che le parti sociali nazionali hanno dato un gran contributo per risolvere la situazione di stasi che si era venuta a creare».

Rimangono allarmanti i dati che fotografano il tessuto economico calabrese. «Nonostante rispetto al 2020 le domande di cassa integrazione siano calate vertiginosamente, ancora sono troppi i dipendenti sospesi che non sono rientrati a lavoro – ha detto il vice presidente dell’Ebac, Michele Gigliotti –. Dai dati che abbiamo, emerge, che oltre tremila lavoratori dell’artigianato ad oggi sono ancora in cassa integrazione e in una regione dove spesso le famiglie sono monoreddito, ciò vuol dire una situazione economico sociale drammatica».

«Le organizzazioni sindacali – ha proseguito Gigliotti – sono convinte che sia necessario arginare questa crisi sociale che la pandemia ha scatenato, con ogni strumento possibile. Gli ammortizzatori sociali sono una parte della soluzione – incalza il vice presidente – ma da soli non bastano. Occorre scongiurare anche la perdita di migliaia di posti di lavoro e di certo l’operazione di qualche giorno fa del governo nazionale che sblocca i licenziamenti, non sembra andare nella direzione giusta. In territori precari come la Calabria una simile situazione porterebbe immediatamente determinare un disastro sociale».

Quanto ai numeri della cassa integrazione 2021, a fornire il dettaglio, è il direttore dell’Ebac Calabria, Andrea Monteleone, il quale rassicura anche sui tempi di pagamento: «Abbiamo registrato 2637 domande per altrettante lavoratori per il mese di gennaio 2021, altre 2613 domande per il mese di febbraio e 3121 per il mese di marzo 2021. Entro stasera chiuderemo le operazioni di bonifico ai lavoratori impegnando oltre 1,5 milioni di euro per pagare le casse integrazioni di gennaio, altrettanti per pagare febbraio e 1,55 milioni per pagare le prestazioni di marzo. Per aprile siamo riusciti anche a impegnare 427 mila euro di prestazioni».

«Contiamo – ha concluso Monteleone – che entro lunedì tutti i lavoratori calabresi avranno la valuta disponibile sul proprio conto corrente. Il nostro impegno, sia come parti sociali costituenti il Fondo Fsba che come struttura operativa Ebac, è quello di continuare ad assistere le imprese e i lavoratori sino a quando usciremo da questa crisi senza precedenti, il tutto nell’interesse finale di tutela delle imprese e dei lavoratori che da sempre rappresenta la mission della Bilateralità artigiana». (rrm)

Ebac Calabria: Sbloccati 337,5 milioni di euro per cassa integrazione artigianato

Sono stati sbloccati 337,5 milioni di euro per i fondi di solidarietà bilaterale alternativi (Fsba) da destinare ai lavoratori del settore artigiano e a quelli in somministrazione. Lo hanno reso noto Giovanni AricòMichele Gigliotti, il presidente e vicepresidente dell’Ente Bilaterale Artigianato Calabria.

Il ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Andrea Orlando, ha firmato il decreto attuativo dell’articolo 1, comma 303, della legge di bilancio 2021 , per l’assegnazione dei fondi.

«Nei giorni scorsi abbiamo dimostrato tutto il nostro dissenso per i ritardi inspiegabili e per quanto stava accadendo – hanno dichiarato Aricò e Gigliotti–  ovvero lavoratori che ancora aspettano la cassa integrazione di gennaio. Le parti sociali Confartigianato, Cna, Casartigiani e Cgil, Cisl e Uil della Calabria hanno sensibilizzato, insieme ai vertici nazionali di Fsba, la politica nazionale affinché si adoperasse per velocizzare le procedure e scuotere l’apparato burocratico».

«Abbiamo manifestato l’esigenza di quasi un milione di lavoratori per avere la cassa integrazione in tempi celeri, organizzando sit in di protesta anche in Calabria. Ci vorranno ancora alcuni giorni – hanno aggiunto – prima di ricevere da Banca d’Italia, materialmente i soldi sul conto di Fsba, ma le nostre strutture sono già pronte ad effettuare le liquidazioni nell’arco della stessa giornata in cui ci sarà l’accredito ai lavoratori delle duemila imprese calabresi che ad oggi hanno fatto domanda».

«Un lavoro di squadra – conclude la nota – che ha portato ad un primo risultato e resteremo vigili affinché prevalgano le ragioni e i diritti di ogni singolo lavoratore sino a quando le procedure non saranno allineate con tempi accettabili e scadenzati con procedure automatiche ed immediate». (rrm)

Ebac Calabria: Artigianato, pagati quasi 4 milioni di euro di casse integrazioni ai calabresi

Sono quasi 4 milioni di euro la somma che è stata bonificata a oltre sei mila lavoratori calabresi che, da mesi, attendevano la cassa integrazione degli ultimi mesi del 2020.

Dopo  mesi di ritardi, solleciti e lettere delle parti sociali, Banca d’ Italia ha sbloccato ed erogato dai fondi per l’artigianato la cospicua somma attingendo al fondo Fsba (Fondo di Soldiarietà Bilaterale per l’Artigianato).

«Siamo lieti di poter dare ai lavoratori una boccata d’ossigeno» ha commentato a caldo Giovanni Aricò, Presidente di EBAC Calabria, l’Ente che per il territorio regionale istruisce le domande presentate dalle imprese al Fondo FSBA.«Attendevamo queste risorse da settimane – spiega Aricò –  avendo più volte chiesto come parti sociali ai  ministeri competenti di sensibilizzare l’organo burocratico a velocizzare le procedure, perché  imprese, ma soprattutto lavoratori, non possono attendere per mesi una cassa integrazione stanziata già con i decreti di agosto e novembre. Il Fondo FSBA insieme a tutti i territori regionali – continua il presidente –  ha lavorato intensamente in questi mesi per accorciare i tempi di lavorazione delle domande, ma ogni sforzo è reso vano se poi i soldi  non arrivano per mandare in liquidazione gli ordini di pagamento. Con queste ulteriori somme pervenute oggi, i dipendenti delle imprese artigiane calabresi, hanno ricevuto per l’anno 2020 oltre 35 milioni di euro».

«In queste settimane – ha dichiarato il vicepresidente Ebac, Michele Gigliotti – siamo stati contattati come rappresentanza sindacale, da tantissimi lavoratori che chiedevano informazioni sulle tempistiche di pagamento. Oggi, per fortuna, possiamo annunciare la notizia, ma questo non ci fa abbassare l’attenzione: stiamo già insistendo come Cda a livello regionale e come parti sociali a livello nazionale, affinché per le prossime tranche i ministeri competenti, accelerino le procedure».

«Come già detto e annunciato in più occasioni – ha sottolineato Gigliotti – noi siamo a favore di una riforma incisiva degli ammortizzatori sociali, che preveda un ammortizzatore universale, ma di certo non unico. I comparti sono diversi ed ognuno caratterizzato da peculiarità specifiche. L’artigianato ha dimostrato di saper gestire con efficienza e flessibilità la cassa integrazione e spesso anche meglio rispetto ad altri strumenti, occorre valorizzare le buone prassi e dare i giusti riconoscimenti».

Infine, il direttore Ebac Calabria, Andrea Monteleone conferma che a livello operativo l’ufficio alle ore 15 di oggi (venerdì 5 marzo ndr), aveva già ultimato le operazioni di pagamento per un impegno pari ad euro 3.914.063,53.

«In queste settimane – ha detto Monteleone – abbiamo dato assistenza e supporto telefonici a imprese, consulenti e migliaia di  lavoratori. Seppur tra molte difficoltà abbiamo cercato di confortare anche mediante una semplice telefonata chiunque chiamava per avere notizie in merito alle Cig che non arrivavano».

«Riteniamo come ufficio – ha concluso – che sia giusto dare il supporto necessario non solo ai tecnici che assistono le imprese nella presentazione delle domande, ma anche e soprattutto ai lavoratori che hanno necessità di conoscere i tempi per far fronte alle proprie esigenze di bilancio familiare. Con soddisfazione, possiamo dire che oggi a quasi 6 mila lavoratori calabresi è stata data la notizia che attendevano». (rrm)

Dall’Ebac Calabria nuovi bonus e rimborsi per i lavoratori e le imprese del settore artigiano

Il Consiglio di Amministrazione dell’Ente Bilaterale Artigianato Calabria (Ebac) ha deliberato le nuove prestazioni, di natura regionale, a disposizione di imprese e lavoratori.

Tante le novità, dal consolidamento di prestazioni ormai già in essere da anni, quali indennità di anzianità per i lavoratori e indennità di malattia di lunga durata, ai bonus che riguardano l’ambito familiare e precisamente prestazioni del welfare aziendale tramite le quali potranno essere rimborsati libri, asili nido, trasporto scolastico e tanto altro.

«In un momento disastroso per la tenuta sociale  – ha spiegato il presidente Giovanni Aricò – l’Ente ha deciso di introdurre nuovi strumenti di sostegno al reddito, sia per i lavoratori che per i titolari. Abbiamo voluto riconoscere un ulteriore premio a quelle imprese che hanno sempre rispettato gli obblighi contrattuali e normativi di riferimento versando la contribuzione prevista dalla legge, ed allo stesso tempo dando un segnale importante a coloro che si sono iscritti al fondo solo per necessità legata alle prestazioni di cassa integrazione».

«La nostra intenzione – ha aggiunto – è quella di aiutare imprese e lavoratori nei momenti di difficoltà e il tessuto artigiano deve capire che la contribuzione non è un fardello, ma è un’opportunità nel momento del bisogno. Abbiamo erogato come Fondo FSBA oltre 2 miliardi di euro di Cig Covid nel 2020 e altre risorse sono già stanziate per il 2021. A livello regionale sono state pagate a 9742 dipendenti delle 4000 aziende artigiane calabresi che hanno fatto domanda di prestazioni Fsba oltre 34 milioni di euro. Al di là dei problemi fisiologici che si possono sempre verificare, ci sono risorse importanti che sono finite nelle tasche dei lavoratori che altrimenti sarebbero rimasti senza sussidi  in questo tremendo 2020».

Inoltre, dal 15 febbraio 2021 Fsba emetterà le Certificazioni Uniche a favore dei lavoratori che hanno usufruito della CIG – FSBA.  «I lavoratori dell’artigianato necessitano di un’informazione costante e continua sulle diverse opportunità garantite loro dai Ccnl per il tramite della bilateralità», ha aggiunto Michele Gigliotti, vicepresidente di Ebac Calabria.

In questa direzione va la nuova misura, che consente di rimborsare alle aziende la quota 2021 sostenuta per l’iscrizione al Fondo San.Arti (www.sanarti.it) dei loro dipendenti. Il Fondo, ricordiamo, garantisce il rimborso delle spese sanitariesostenute dai lavoratori e dai titolari e lo stesso nel 2020 ha prontamente istituito indennità sul Covid 19.

«Abbiamo cercato di dare un segnale, per far conoscere anche questo ulteriore strumento della bilateralità che ogni anno rimborsa in Italia diversi milioni di euro di prestazioni ai dipendenti dell’artigianato» ha commentato Gigliotti, che però sottolinea: «Occorre aumentare la consapevolezza che il lavoro deve avere i giusti riconoscimenti, non solo in termini retributivi, ma anche di diritti accessori previsti dai contratti collettivi nazionali siglati dalle organizzazioni artigiane Confartigianato Cna Casartigiani e le organizzazioni sindacali Cgil, Cisl e Uil».

In Calabria, su un bacino stimato di 30 mila lavoratori artigiani, solo 10 mila sono iscritti ad Ebna/Fsba e solo 2000 hanno un ‘anzianità di iscrizione che gli consente di accedere oggi ai bonus, il nostro obiettivo aggiungono dall’Ebac è quello di riuscire nell’arco di due anni a universalizzare l’acceso alle indennità e bonus riconosciuti dalla bilateralità artigiana. (rrm)