La proposta di Pitaro: Il ministero per il Sud a Sud

Il candidato al PD al Senato, Francesco Pitaro, ha proposto di trasferire il ministero per il Sud e la Coesione Territoriale a Sud.

Una proposta, che segue «la boutade elettorale della Lega, non nuova a questi irragionevoli tentativi di spacchettare i Ministeri minando l’unitarietà politica e amministrativa dell’Esecutivo», ha spiegato Pitaro, in cui rimarca che «se Milano è la sede dei  brevetti e di grandi  aziende, il Mezzogiorno, abbandonato a sé per decenni, in ragione del disastroso sviluppo duale e nell’illusione che il Nord locomotiva potesse trainare il Sud brutto sporco e cattivo come la Lega lo ha sempre rappresentato,  può benissimo ospitare il Ministero che più di altri dovrà vigilare sull’abbattimento dei divari territoriali».

«Ossia il vero nodo che ipoteca il futuro del Paese che, a ben vedere – ha concluso – non di altre frammentazioni ha bisogno, tantomeno dell’attuazione dell’autonomia differenziata di cui la Lega si fa garante per dare più a chi ha di più.  Ma di un’azione politica forte che punti, come auspica la stessa Europa col Next Generation Ue, sul rilancio del Sud in un’Italia unita e coesa, perché l’Italia cresce solo se cresce il Sud». (rrm)

REGGIO – Inaugurata a Reggio la sede di Noi Moderati

È stata inaugurata, a Reggio, la sede di Noi moderati, la formazione politica del centrodestra che riunisce diverse importanti realtà centriste e liberali.

Momento anche di discussione tra i dirigenti di “Noi con l’Italia”, “Coraggio Italia”, “Italia al Centro” e “Udc”, per una coalizione che ogni giorno di più conferma di essere oltre la soglia del 3% nazionale prevista dal “Rosatellum”.

«Non una sede ma una casa, un rifugio in un momento in cui la politica spaventa. Moderati e liberali confusi e in cerca di concretezza, a cui possiamo offrire contenuti e competenza», ha detto Serena Anghelone, candidata nel collegio proporzionale calabrese per Noi Moderati che rappresenta la parte moderata e centrista della colazione del centrodestra; moderata solo nei toni ma determinata negli obiettivi che vuole ottenere per il Paese: riforme, cambiamento e modernizzazione.

A fare gli onori di casa il candidato capolista alla Camera dei Deputati Nino Foti: «Abbiamo pensato che non ci potesse essere migliore sede che il Corso Garibaldi per dedicarci all’ascolto di una cittadinanza, che oggi bussa per chiedere semplicemente aiuto. Il caro vita degli ultimi mesi ha messo in ginocchio famiglie di lavoratori, che in passato mai avrebbero pensato di non arrivare a fine mese. Serve una politica energetica, ma serve soprattutto una svolta».

Foti conclude: «Siamo ampiamente sopra la soglia del 3%. ma non ci fermiamo. L’obiettivo è di contribuire più possibile alla causa del centro destra». (rrc)

Vittoria Baldino (M5S) lancia la sua campagna elettorale da Paludi

Parte da Paludi la campagna elettorale di Vittoria Baldino, candidata alla Camera in Calabria nel collegio uninominale 01  – Corigliano Rossano, impegnata nei prossimi giorni a girare i comuni della fascia ionica tra la sibaritide e il crotonese.

A fare gli onori di casa, e tracciare subito le attese della serata, all’interno del centro polifunzionale Castiglione di Paludi, è lo stesso sindaco di Paludi Stefano Graziano. Per il primo cittadino oltre l’appartenenza politica oggi conta dare, a Paludi e a tutti i comuni dell’hinterland, una rappresentanza seria e qualificata che nessuno più di un figlio di questa terra può dare. Tanto per l’esperienza maturata quanto per la conoscenza dei problemi, dalle mille sfaccettature, che contraddistinguono poi gran parte della Calabria.

«Paludi è casa mia – ha rilanciato Baldino – e da qui parte la mia campagna elettorale nel rispetto di una comunità che merita di essere rappresentata dove si prendono decisioni importanti per tutto il Paese. Ho deciso di candidarmi in Calabria perché ho fatto una scelta di cuore. Da un lato una poltrona sicura, dall’altra la necessità di rappresentare la terra d’origine».

«Ho scelto la mia terra d’origine. Per riscattare la nostra regione servono, però, le sue energie migliori ma soprattutto poche promesse, tanto impegno e fatti, per dare concretezza e soluzioni a problemi che affondano le radici in decenni di mala politica. L’impegno è l’unica promessa che sento di fare agli elettori, come si sta impegnando il m5s in regione con il capogruppo Tavernise. Oltre lo schieramento politico – ha continuato Baldino – serve fare rete tra rappresentanti istituzionali».

«Sono stati 4 anni e mezzo di tanto impegno – ha proseguito Baldino – con errori certo, ma che hanno visto il m5s schierato a favore di leggi dal profondo valore sociale ed economico. Basti pensare  al decreto dignità, al reddito di cittadinanza e il superbonus. Tre semplici provvedimenti con cui abbiamo riscattato il lavoro povero. I furbetti li troviamo in tutte le forme di sostegno approntate dalla Stato, ma tanto non legittima la cancellazione di una misura che si rivolge a numerosissime persone in difficoltà. Solo con il superbonus abbiamo creato poi 630.000 nuovi posti di lavoro secondo le stime».

«Ripartire dai giovani – ha concluso Baldino – è la chiave della società moderna, specie in Calabria. Vanno create le condizioni perché i giovani possano restare nella loro terra senza essere costretti ad andare via. Ma va creato lavoro di qualità, che sia stabile e giustamente retribuito. Il lavoro sta cambiano e una politica lungimirante non può non tenerne conto».

Passato, presente e futuro la linea d’azione del m5s in Calabria è netta. A rimarcare il lavoro svolto finora in Calabria ci pensano la deputata, ora candidata al senato, Elisabetta Barbuto e il consigliere regionale Davide Tavernise. «Se pensiamo alla Calabria non possiamo non pensare al tema delle infrastrutture: alla statale 106, alla linea ferroviaria ionica, all’aeroporto di Crotone, ai due porti quello di Corigliano Rossano e quello di Crotone. In questi anni grazie anche al supporto dell’ex ministro Danilo Toninelli siamo riusciti ad invertire la tendenza all’isolamento della zona ionica generando un’attenzione costruttiva sulla statale 106 e la ferrovia oggi entrambe oggetto di commissariamento», ha detto Barbuto.

«Le altre forze politiche hanno disonorato la nostra terra. A piccoli passi oggi stiamo ricostruendo la nostra sanità. Passo dopo passo, con piccoli risultati e tanto impegno stiamo lottando per riportare la luce in un territorio che da tempo vede il buio su tematiche importanti», ha rimarcato Tavernise.

Con lo sguardo rivolto al futuro, invece, Laura Ferrara ha rilanciato il tema del salario minimo. «L’Europa ha tracciato la strada, tocca adesso all’Italia approvare quanto prima una legge che recepisca le indicazioni europee e garantisca salari adeguati a tutti i cittadini. In Italia, come evidenziato nel Rapporto annuale Inps, il 23% dei lavoratori guadagna meno di 780 euro al mese e questo non ha solo conseguenze drammatiche sul potere di acquisto di oggi, ma anche sulle future pensioni di domani. Il salario minimo europeo deve essere il punto centrale di una nuova era di diritti sociali».

Il messaggio lanciato da Paludi dai rappresentanti pentastellati è chiaro: servono attenzione particolare e misure concrete per le fasce deboli della popolazione. (rcs)

Al via “Banchetti Tricolori”, l’iniziativa itinerante di Fdi nella Provincia di Reggio

Parte da Gioia Tauro, domenica 4 settembre, Banchetti tricolori, l’iniziativa itinerante messa in piedi da Fratelli d’Italia per la provincia di Reggio Calabria, che prevede incontri con la distribuzione di materiale informativo ed illustrativo del programma del partito, in vista delle elezioni politiche del 25 settembre prossimo.

« ‘Ci trovi tra la gente’ è il messaggio perfetto per una comunità che in questi anni ha battuto il territorio, ha tenuto alti i valori di Fratelli d’Italia a Reggio e provincia, accorciando distanze a tratti siderali tra gente comune ed impegno politico». Con queste parole il commissario Denis Nesci lancia l’iniziativa che vedrà coinvolti già 8 comuni tra cui Reggio Calabria, Locri, Gioia Tauro, Monasterace, Siderno, Cittanova, Bivongi e Stilo.

«Momenti di incontro e di proposta – ha continuato Nesci – per un progetto politico da presentare ai cittadini con la consapevolezza che siamo l’unico partito che, con coerenza e lungimiranza, ha lavorato su idee e su principi credibili, e per i quali una fetta importante di Paese ci sta affidando la propria fiducia. I banchetti nelle piazze, rappresentano la cifra identitaria di uomini e donne che mettono la faccia, in un periodo storico in cui gli altri partiti hanno peccato colpevolmente di connessione con i problemi reali della gente».

«Oltre a quelli già formalizzati, sono programmati altri banchetti nei prossimi giorni, e soprattutto altre iniziative elettorali che saranno comunicate in seguito, perché sono tante le richieste che provengono dai tanti comuni, nei quali Fratelli d’Italia è ormai saldamente radicato. Un segnale inequivocabile – ha concluso il commissario di Reggio Calabria – che siamo sulla strada giusta». (rrc)

PIZZO (VV) – Elezioni, Quagliarello incontra quadri e dirigenti per la campagna elettorale

Gaetano Quagliarello, coordinatore nazionale di Italia al Centro, ha incontrato dirigenti e quadri di Noi Moderati a Pizzo per programmare la campagna elettorale. Hanno partecipato, infatti, oltre 50 attivisti arrivati da tutta la Calabria, a cui Quagliarello ha rivolto la sua gratitudine.

È stata, anche, l’occasione per il coordinatore nazionale di Italia al Centro di chiarire che «non ho accettato la candidatura, perché la politica deve essere anche umiltà.  Sono convinto che sia un momento particolare, in cui avere  qualche dirigente che ha le mani libere è un dato positivo.  Questo partito sono certo che avrà un futuro e c’è bisogno di qualcuno che lavori concretamente per radicarlo sul territorio».

Quagliariello ha anche tracciato le linee guida sottolineando che «vincerà sicuramente il centra destra.  Ma la vera prova sarà la probabile leadership di Giorgia Meloni.  I problemi che noi avremo davanti non si governano a colpi di tweet o con slogan, avremo quindi bisogno di competenza e molto probabilmente, come stanno facendo alcuni leader europei,  di chiedere sacrifici, perché la strada è difficile e non si può andare avanti a scostamenti di bilancio o a promesse.  Oggi è necessario il saper fare le cose per riparare a molti errori del passato.   Come ad esempio nell’ambito energetico, dove siamo dipendenti e non autonomi. La fase dell’abbondanza è finita e oggi bisogna avere soluzioni ai problemi».

 «Questa nuova stagione politica  – ha concluso – che valuterà e valorizzerà le competenze e la responsabilità, vedrà alcuni attori competere per essere protagonisti di quest’area di centro.  Alcuni non hanno dimostrato di essere equilibrati ed inclusivi, requisiti che i moderati dovrebbero avere per poter dialogare liberamente.   Questa campagna elettorale ha quindi una duplice valenza: una per l’immediato e l’altra è per il futuro, per il giorno dopo le elezioni.  Noi siamo i candidati più autorevoli a occupare lo spazio moderato di centro ma dobbiamo dare oggi il massimo guardando proprio a quello che verrà dopo.  Più voti prenderemo e più saremo in vantaggio rispetto alle battaglie future».

Il consigliere regionale Francesco De Nisi ha auspicato l’impegno di tutti «per un risultato che sarà la conferma del nostro lavoro sul territorio, segno di un continuo radicamento basato sulla politica del fare».

Dal canto suo l’onorevole Francesco Bevilacqua, candidato capolista al Senato, ha ricordato come «molti di noi hanno la credibilità personale per andare in giro ed essere creduti dalla gente.   Vedete se la Calabria e l’Italia non crescono, c’è una colpa intrinseca della classe politica. Un esempio? Nella scuola, dove la cultura non è più al centro e dove gli insegnanti sono abbandonati al loro destino.  Il nostro è un progetto, dobbiamo raccontare quello che vogliamo fare partendo dal contrasto alla malavita organizzata, che è una battaglia irrinunciabile».

Serena Anghelone, candidata nel collegio proporzionale di Noi Moderati alla Camera ha ribadito come «è importante il sostegno di tutti, il nostro partito è ben radicato in Calabria e ha già dimostrato di fare ottimi risultati. Dobbiamo credere in questo progetto che potrà aprire prospettive future per tutto il gruppo. Ringrazio il Presidente Toti e il Coordinatore Quagliariello per la fiducia che mi hanno accordato. La vera battaglia per il nostro partito sarà superare la soglia di sbarramento del 3% per poter avere un maggiore peso politico all’interno della colazione di centrodestra  che sono convinta guiderà il Paese dopo il 25 settembre». (rvv)

A Vibo Dalila Nesci presenta la sua candidatura: Ho portato 230 milioni per lo sviluppo della Calabria

La deputata di Impegno CivicoDalila Nesci, a Vibo Valentia ha presentato la sua candidatura, rafforzata dalla volontà di «mettere  al servizio della mia gente l’esperienza e i rapporti che ho costruito in Parlamento e al Governo, cosciente che la nostra terra ha bisogno di rappresentanti in grado di produrre risultati e di superare le logiche, tipicamente nostrane, della banalizzazione dei problemi, dell’immobilismo e delle clientele».

La parlamentare ha poi ricordato il risultato politico personale in favore della Calabria: il finanziamento, quale sottosegretaria per il Sud, di «quasi 230 milioni di euro per 110 interventi di utilità reale» con il «Contratto istituzionale di sviluppo».

«Con il Pnrr – ha poi aggiunto la sottosegretaria Nesci – abbiamo dato ulteriori strumenti di crescita economica e di tutela della salute. La Calabria ha 350 milioni da spendere per potenziare i servizi della sanità pubblica. Il problema è che mancano medici, infermieri e Oss, come avevo rilevato nel 2015, quando in Parlamento lanciai l’allarme sull’urgenza di nuovo personale sanitario per il rispetto della legge sui turni e i riposi obbligatori imposta dall’Europa».

«Continuo a spingere – ha aggiunto Nesci – per una soluzione ministeriale che consenta di assumere nuovi medici e altre figure sanitarie, soprattutto nel settore dell’emergenza/urgenza e nelle aree disagiate e a bassa densità abitativa come la Calabria, in particolare il Vibonese e la Piana di Gioia Tauro, regione spogliata di servizi primari tra cui l’assistenza di base e le Cure palliative».

«Va ridotto il divario fra il Sud e il Nord – ha evidenziato –. Allora servono parlamentari avveduti e inamovibili, capaci di rappresentare i bisogni locali e di ottenere risultati concreti. Insieme dobbiamo continuare a difendere e valorizzare il territorio, che non può più essere oppresso e impoverito dalla ’ndrangheta. Ma dobbiamo fare delle scelte. Io sto con il ministro Luigi Di Maio, anzitutto perché ha partecipato in prima persona alle nostre battaglie: alla raccolta firme che in una piazza con 8mila persone avviammo insieme al collega Giuseppe d’Ippolito, oggi candidato senatore con Impegno Civico, al fine di presentare una mia proposta di legge regionale sulla sanità».

«Inoltre – ha aggiunto – con noi Di Maio ha difeso l’imprenditore antimafia Nino De Masi, vessato dalla ’ndrangheta e vittima di usura bancaria, così mettendone in sicurezza le aziende e i relativi lavoratori».

«Il 25 settembre – ha dichiarato nel suo intervento telefonico Nicola Irto, segretario regionale del Pd e candidato senatore – i calabresi e tutti gli altri italiani sono chiamati a una scelta di coraggio: salvare il Paese e il Mezzogiorno dalle destre dei personalismi e fare gli interessi dei propri territori».

«L’autonomia regionale e il federalismo fiscale sono solo alcuni punti di un progetto pericoloso che rischia di isolare l’Italia dall’Europa – ha concluso – bloccare i fondi del Pnrr e relegare il Sud all’arretratezza. Non possiamo permettercelo. Impedirlo è obiettivo della coalizione di centrosinistra, che si presenta unita e compatta». (rvv)

Patamia (Noi Moderati): Istituire un ministero ad hoc per la gestione dei Porti

Francesco Patamia, imprenditore, fondatore del partito “Europei Liberali” e candidato di “Noi Moderati” alla Camera dei Deputati, ha ribadito la necessità di istituire un ministero ad hoc per l’organizzazione dei porti.

«Mai come in questo momento – ha spiegato – i porti stanno giocando un ruolo sempre più importante dal punto di vista logistico, strategico ed economico. Il rilancio dell’economia italiana comprende, non solo misure di politica interna, ma anche di politica estera, che riguardano soprattutto l’import/export dei prodotti. In questo settore, ancora di più in seguito alla pandemia e alla guerra tra Russia e Ucraina, gli scali portuali giocano un ruolo primario».

«Pertanto mi sento di asserire che i fondi del Pnrr – ha concluso – devono essere usati per implementare i servizi portuali italiani e conferire un ruolo di maggiore centralità marittima al nostro Paese. Abbiamo una grande opportunità che non va sprecata. Tra tutti i progetti proposti questo mi sembra essere tra i più importanti da attuarsi». (rrm)

Elezioni, Noi Moderati ha presentato i suoi candidati calabresi

Al T-Hotel di Feroleto Antico sono stati presentati i candidati calabresi per il proporzionale di Noi Moderati, la coalizione centrista formata da “Italia al Centro – Toti”, “Noi con l’Italia – Lupi”, “Coraggio Italia – Brugnaro” e Udc.

«Per noi l’Italia viene prima degli interessi particolari», ha dichiarato senatore Gaetano Quagliariello, nel corso dell’iniziativa pubblica.

Capolista alla Camera c’è Nino Foti, reggino, ex deputato, attualmente è membro dell’ufficio di presidenza per “Noi con l’Italia”. Per il Senato, invece, nelle vesti di capolista è stato chiamato Francesco Bevilacqua, vibonese, già senatore e tra i fondatori di “Italia al Centro”. Nella lista per la Camera, oltre a Foti, figurano anche Serena Anghelone, Ennio Falvo e Giovanna Buccafusca mentre per il Senato dietro a Bevilacqua si collocano Adelina Nesci, Oreste Gualtieri e Caterina Garzaniti.

«La nostra coalizione – ha aggiunto Quagliariello – vuole essere un “vaccino” contro la realtà protrattasi per diversi anni in Italia. Mettendo insieme tutte le componenti moderate del centrodestra, intendiamo semplificare il lavoro agli elettori». Il senatore è stato chiaro. «Non si tratta di una aggregazione per soli fini elettorali – ha precisato – ma di un Incunabolo che va oltre e vuole cementare, per non farla disperdere, l’area di centro che strategica spina dorsale dell’Italia nei momenti cruciali della sua storia. Siamo una minoranza che non vuole lucrare sul suo ruolo. Vogliamo, invece, essere creativi e da esempio, e fare da slancio per il nostro radicamento ulteriore  e risollevare le sorti del Paese».

Ragionando sulla specificità della colazione, Quagliariello ha insistito sulla «perfetta mescolanza tra esperienza, competenza e gioventù. «Dobbiamo essere i garanti della crescita dell’Italia – ha insistito –. Tutto ciò avverrà solo se faremo penetrare negli elettori che non è possibile che una scelta sia condizionata da calcoli geopolitici di parte conto i superiori interessi della nazione vestendoci, tra le altre cose, del fondamentale ruolo di guardiani della sovranità concreta e della spesa pubblica».

Volgendo, infine, lo sguardo alla Calabria, il senatore ha invitato a compiere sforzi in ragione di una lista importante, che avrà un seguito e un radicamento da cui si potrebbe nascere nuovi scenari positivi anche in prospettiva Regione Calabria. «L’appello ai calabresi – ha concluso –  è quello di un voto responsabile e ponderato che ritiene competenza ed esperienza fulcri prerogative essenziali della buona politica».  

Di politica «come passione e malattia per spendersi a favore della gente e i territori»  ha parlato, inoltre, Bevilacqua. Motivando le ragioni del suo “ritorno” in campo ha evidenziato l’inutilità dei conflitti intergenerazionali. 

«In politica – ha sottolineato – l’esperienza non è un limite. Chiaro che servono nella giusta misura freschezza ed esperienza». Ribadendo la coerenza delle idee e delle scelte compiute, Bevilacqua ha concluso sostenendo «di poter dare ancora qualcosa e di non essere fuori posto» anche se «il risultato dipende dalla scelta degli elettori calabresi. Dopo quasi 30 anni un’altra sfida. Per me, un rinnovato impegno da spendere per la mia comunità».

Dal canto suo Foti ha parlato di «”realismo politico” che deve spingerci ad eliminare le persistenti distanze tra Nord e Sud. Ecco perché occorre dare priorità ai fondi europei destinandoli in modo chirurgico senza promesse irrealizzabili. In questi giorni che ci separano dal 25 settembre ne sentiremo tante. In questa direzione vogliamo porci come controllori e vigilanti per la realizzazione di iniziative concrete a favore degli italiani, supportando tutto ciò che si può fare senza illudere ed illudersi con promessi vuote e prive del senso del rispetto verso gli elettori». 

Gli altri candidati, infine, hanno parlato di impegno serio, costante e costruttivo in favore della Calabria, dei suoi problemi e delle sue potenzialità ancora inespresse, accompagnato dalla volontà di ridare fiducia alle popolazioni con un particolare occhio di riguardo verso i giovani, che devono recuperare il desiderio e il coraggio di restare nella loro terra. (rcz)

Elezioni, biglietti scontati per i viaggi in treno

In occasione delle elezioni del prossimo 25 settembre, i fuorisede potranno usufruire degli sconti e agevolazioni sui biglietti dei treni per raggiungere in treno regionale e a lunga percorrenza le località di voto.

Si tratta di una convenzione, riporta Fsnews.it, fra il Ministero dell’Interno e le imprese ferroviarie – fra cui Trenitalia, Trenitalia Tper, Trenord, FSE – prevede, infatti, uno sconto del 70% sui servizi Alta Velocità, Intercity, Eurocity Italia-Svizzera, e una riduzione del 60% per spostarsi con i treni Regionali a tariffa di corsa semplice regionale e interregionale.

Si potrà, così, viaggiare in treno a prezzo scontato a partire dal 16 settembre, per gli spostamenti di andata, e non oltre il 5 ottobre per quelli di ritorno. I biglietti comprensivi di agevolazione sono acquistabili anche sul sito internet e la App di Trenitalia e sono validi per i viaggi realizzati nell’arco di venti giorni a ridosso del 25 settembre. Per usufruire delle riduzioni è necessario essere provvisti di documento di identità e tessera elettorale da esibire al personale dedicato. Possono usufruire dei biglietti a prezzo ridotto sia gli elettori residenti nel territorio nazionale, sia quelli residenti all’estero. (rrm)

Elezioni / Italia al Centro: Il quorum del 3% è possibile

“Italia al Centro” Calabria  punta l’obiettivo del 3% per le prossime elezioni politiche e, nella direzione regionale di Vibo Valentia, ha snocciolato i criteri e disponibilità alle candidature oltre al Documento politico di condivisione della scelta dei vertici nazionali di aderire alla coalizione “Noi Moderati” a sostegno del centrodestra.

Assieme al partito che fa capo al presidente Giovanni Toti e al coordinatore nazionale Gaetano Quagliariello, il “fronte” comprende “Noi con l’Italia”, “Udc” e “Coraggio Italia”.

Tramontata l’alleanza centrista con Calenda, nel Documento il coordinatore regionale Francesco De Nisi, il presidente dell’assemblea regionale Francesco Bevilacqua, il responsabile per la Calabria del tesseramento Alfonso Dattolo e i coordinatori provinciali hanno parlato di «una forza tranquilla, il che non  significa una forza che non sa bene cosa fare, ma una forza  moderata nei toni, che cerca di non banalizzare le risposte.

Siamo forti perché facciamo leva sull’esperienza dei nostri amministratori e sulla storia politica del nostro mondo di riferimento».

Bene l’alleanza, ma rivendicando in Calabria un “ruolo primario” rispetto ai partner «per maggiore radicamento, organizzazione e presenza nelle istituzioni  – è stato ripetuto nel corso della discussione –. Ecco  perché non possiamo non aspirare ad almeno un capolista su due, forti anche  dei lusinghieri risultati ottenuti alle recenti elezioni amministrative che ci hanno premiato a Catanzaro con un’ ottima performance che ha visto degli eletti consiglieri con il nostro simbolo».

Risultati e consensi figli di un pragmatismo di azione che antepone i risultati ai proclami e guarda ai territori come principali interlocutori in un modello d’ azione che ha nel consigliere regionale e coordinatore del partito Francesco De Nisi uno degli interpreti più autentici.

«In Calabria stiamo crescendo molto – ha insistito proprio De Nisi –. Abbiamo messo la faccia, all’assemblea nazionale di  Roma dello scorso 9 luglio dove abbiamo portato numeri e qualità, dimostrando di essere un partito “popolare” e una parte essenziale di “Italia al Centro”».

De Nisi, inoltre, ha tenuto a precisare che la valenza del risultato elettorale  dipende, tra le altre cose, dalla «costante e massiccia presenza sui media e dalle modalità di composizione della lista».

Ai vertici nazionali del partito giungerà anche un elenco con le proposte di candidatura, frutto di un ampio e democratico confronto tra dirigenti e iscritti e del convincimento che si tratti di “profili” di primo livello che possano rappresentare la Calabria con competenza e senso di appartenenza.

«Puntiamo alla freschezza della gioventù e all’esperienza dei veterani – ha ripetuto Bevilacqua, sintetizzando le proposte assembleari –. I candidati, la cui scelta non deve scivolare in una sorta di “lotta intergenerazionale”, garantiranno rappresentatività dell’intero territorio regionale e provata competenza per addivenire alle soluzioni delle criticità di una terra di Calabria che ancora si lecca le ferite su tante questioni».

E i territori sono sempre stati il metro di misura dell’azione di “Italia al Centro”.

«Anche per questo – ha insistito Dattolo – dobbiamo vivere il momento delle elezioni politiche come un’opportunità animati dalla consapevolezza che, cementando il gruppo e raccogliendo quanto seminato finora,  a livello regionale potrebbero aprirsi nuove opportunità per il futuro».

Le conclusioni dei lavori sono tutte nell’auspicio finale: «Per dimostrare il nostro valore è necessaria la mobilitazione di tutti.

Facciamo riferimento alla nostra storia, le elezioni servono per mettere a frutto quanto realizzato».

Appuntamento ai prossimi 17 e 18 agosto quando con molta probabilità i vertici nazionali scioglieranno le riserve decidendo gli spazi di rappresentanza in ogni regione.

Si profilano quatto candidati (due uomini e due donne) sia per Camera che per Senato. (rvv)