REGGIO – Forza Italia presenta i candidati a Piazza Castello

Questo pomeriggio, alle 18.30, a Reggio, a Piazza Castello, la manifestazione pubblica in cui verranno presentati tutti i candidati della lista di Forza Italia, la più “rosa” con 20 donne su 32 candidati.

Presentano Mariastella Gelmini, capogruppo di Forza Italia alla Camera dei Deputati e Jole Santelli, presidente della Regione Calabria.

Partecipano Francesco Cannizzaro, coordinatore provinciale del partito liberale, i parlamentari Maria Tripodi e il senatore Marco Siclari, i consiglieri regionali Giovanni Arruzzolo, Domenico Giannetta e Raffaele Sainato, sindaci e amministratori della Città Metropolitana e il candidato sindaco del centrodestra Nino Minicuci, a cui il partito azzurro darà la spinta verso un’entusiasmante corsa che lo porterà a Palazzo San Giorgio. (rrc)

REGGIO – Nicola Zingaretti a Piazza Duomo

Oggi, martedì 8 settembre, Nicola Zingaretti, segretario nazionale del Partito Democratico, sarà a Reggio, a Piazza Duomo, per concludere l’iniziativa della campagna elettorale per sostenere Giuseppe Falcomatà alla carica di sindaco e della lista del PD al consiglio comunale.

L’appuntamento è per le 17.30 a Piazza Duomo.

Il ritorno del leader nazionale del partito conferma l’importanza che Nicola Zingaretti e tutto il PD attribuiscono alla città di Reggio.  Un’attenzione dimostrata in maniera concreta, grazie al grandissimo risultato politico recentemente ottenuto per Reggio dal PD, con l’inserimento nel Decreto Agosto della norma che cancella il debito ingiusto e salva la città dal dissesto.
Con questo patrimonio di pragmatismo, autorevolezza e coerenza che appartiene al Partito Democratico, Nicola Zingaretti torna a Reggio per sostenere la battaglia a favore della Città metropolitana più a Sud dell’Italia peninsulare, dentro il più complessivo impegno a difesa dei diritti del Mezzogiorno che da sempre caratterizza l’azione politica del PD. (rrc)

REGGIO – Il programma del candidato sindaco Marcianò per l’emergenza rifiuti

Angela Marcianò, candidato a sindaco di Reggio Calabria punta al ripristino dei servizi pubblici essenziali, e Reggio città vivibile, che è uno dei punti cardine del programma elettorale, passa inevitabilmente anche dal riordino del sistema rifiuti, con necessarie modiche alla raccolta differenziata ed allo smaltimento.

La Marcianò, infatti, nel suo programma per risolvere l’emergenza rifiuti, propone di ripristinare i cassonetti in alcune aree strategiche, possibilmente quelli di ultima generazione con aperture che obblighino l’utente all’uso di tessere magnetiche, così evitando che possa utilizzarli chiunque per gettare qualunque tipo di rifiuto senza controllo ed scongiurando al contempo che, a causa della mancata raccolta dei rifiuti, gli utenti debbano ritrovarsi di fronte l’uscio di casa o uno spettacolo indecoroso; prevedere la collocazione di cassonetti “condominiali” per la raccolta differenziata con svuotamento giornaliero; in altre zone della Città, invece, il sistema porta a porta deve invece essere incrementato nella frequenza della raccolta, nella logica tendenziale che devono essere comunque ritirati giornalmente, seppur differenziati nell’esposizione e attuare maggiori controlli, coordinati con le forze di Polizia locale, per chi incivilmente deturpa le aree urbane del centro come della periferia adibendole a discariche a cielo aperto.

«Superata l’emergenza, il passaggio successivo – secondo Angela Marcianò  – è programmare una soluzione definitiva, non solo a livello cittadino, ma con una visione più ampia che riguardi tutto il territorio metropolitano».

Occorre, quindi, avviare un confronto con la Regione Calabria per la revisione del piano regionale dei rifiuti e per la ricerca di alternative alle attuali modalità di smaltimento.

«Non può accettarsi l’attuale scelta di collocare le cosiddette “ecoballe” nella zona di stoccaggio sita a Sambatello» ha ribadito la candidata a sindaco, che qualche settimana fa ha effettuato un sopralluogo sul posto. Scelta per altro denunciata da tempo e da tutti i residenti di quel territorio alle autorità competenti. Le ecoballe, oltre a rappresentare un reale impedimento all’avvio dei lavori del cantieri, sono una vera “bomba ecologica” allocata su un sito (oltretutto già bonificato) dichiarato dagli organi preposti a serio rischio idrogeologico. Tra l’altro, essendo l’area ubicata su una zona torrentizia, esiste anche il rischio di un eventuale inquinamento delle falde acquifere presenti alla profondità di circa 6-7 metri dal suolo interessato. 

Altro passaggio fondamentale in questa vicenda sarebbe l’accesso agli atti per avviare in tempi brevissimi l’impianto di valorizzazione dei rifiuti proprio a Sambatello, vigilando sui tempi previsti per l’esecuzione e il completamento dell’opera, per la cui realizzazione sono stati destinati 50 milioni di euro provenienti da fondi comunitari.

Questo impianto definito “ a riciclaggio spinto” (vedi rendering in allegato) tratterà tutte le categorie di rifiuti differenziati con l’integrazione di una nuova linea di riciclaggio dell’umido per cui, a fine del ciclo di lavorazione l’impianto produrrà metano combustibile e CDR-CSS Combustibile, con scarti di produzione ridotti quasi a zero e con degli introiti economici derivanti dalla produzione di bio gas e di energia elettrica.

L’opera, se finalmente realizzata, potrebbe servire tutto il rifiuto differenziato prodotto dai 97 comuni della Provincia reggina e finalmente, essendo lo stesso interamente autonomo, porrebbe fine a tutte le problematiche attuali riguardanti i conferimenti degli scarti da lavorazione, dell’umido, della plastica, vetro carta e legno, presso le discariche private o impianti ,come accade ormai da decenni e tuttora.

«Parallelamente, infatti – fa notare la Marcianò nelle sue 100 pagine di programma – risulta inopportuno pensare all’invio dei rifiuti fuori Regione che comporterebbe un notevole aggravio della tariffa. Andrebbe dunque  proposta la realizzazione di impianti di compostaggio mobili nell’ottica della ottimizzazione del ciclo integrato dei rifiuti fino alla completa realizzazione degli impianti pubblici di valorizzazione dei rifiuti. L’Ato metropolitano, definito il piano d’ambito, dovrà contestualmente avviare un’ azione di concertazione con i comuni del territorio metropolitano per definire una gara pubblica avente come oggetto la gestione del servizio di raccolta dei rifiuti su tutto il territorio metropolitano nonché la riscossione della relativa tariffa previamente concertata da parte dei singoli Comuni dell’Ato medesimo».

«Questo – ha aggiunto – consentirà economie di scala con una riduzione del costo del servizio che grava interamente sui cittadini e la sicura partecipazione di imprese di rilievo nazionale con una diretta ricaduta sulla qualità del servizio».

«Naturalmente – ha concluso Angela Marcianò – devono essere garantiti i livelli occupazionali attuali degli operatori impegnati nell’esecuzione del servizio di raccolta».

Secondo le previsioni del Dipartimento Ambiente, infatti, una volta a regime, il futuro impianto necessiterà di un rilevante incremento di risorse umane e lavorative. (rrc)

REGGIO – Minicuci: le politiche sociali al centro della nostra Amministrazione

Il candidato a sindaco di Reggio, Antonino Minicuci, ha ribadito come «un progetto politico, per definirsi di qualità, deve necessariamente mettere al centro il cittadino e i suoi bisogni, in particolare quando si tratta di cittadini appartenenti alle fasce più sensibili e deboli, nella convinzione che i servizi sociali siano un settore d’intervento fondamentale e primario».

«Anche in questo delicato e fondamentale settore, come in tutti gli altri – ha aggiunto – l’attuale amministrazione sta provando a recuperare il tempo perduto dopo aver dormito sonni profondi per sei anni. Le fasce deboli sono state abbandonate al loro destino, ed è un risultato ancora più triste considerato che in realtà dovrebbero essere quelle più attenzionate». 

«Il centrodestra si propone – ha spiegato il candidato per la coalizione di Centrodestra – in modo convinto, di dare la dovuta importanza e attenzione alle fasce più disagiate della cittadinanza. Il nostro programma prevede una serie di iniziative che possano riportare al centro i disabili, gli anziani e le famiglie in difficoltà. Inclusione non deve essere soltanto una parola da utilizzare in campagna elettorale ma uno dei fari che guida il percorso di un’amministrazione, ed è quello che ci proponiamo di fare una volta insediati al governo di Reggio Calabria».

«È nostra intenzione – ha proseguito Minicuci – creare una rete di servizi alla persona, che, in raccordo con i servizi sociali del Comune di Reggio Calabria, si disloca e si dispiega su tutto il territorio,  al fine di promuovere azioni efficienti, efficaci e innovativi a favore di famiglie svantaggiate, disabili e di anziani, con particolare attenzione ai servizi di mobilità, all’integrazione, alla prevenzione, alla presa in carico e analisi dei bisogni».

«Saranno attivi quindi, presso i diversi Municipi della città (facendo rinascere le vecchie circoscrizioni) – ha spiegato Minicuci – sportelli informativi ed operativi rivolti a soggetti svantaggiati, ad anziani, disabili e ai loro familiari, allo scopo di rispondere ai bisogni dei soggetti sopra citati anche attraverso la realizzazione di azioni di aiuto specifiche, attraverso un sostegno a più livelli: informativo, per la permanenza a domicilio (es.consegna pasti, compagnia, aiuto nelle mansioni quotidiane, ecc.) e per altre attività quali uscite dal domicilio per visite mediche, integrazione, socializzazione o lavoro».

«Reggio Calabria, invece che fanalino di coda – ha concluso il candidato – deve palesarsi per le altre amministrazioni come esempio da imitare sul tema delle politiche sociali. E’ una delle promesse che faccio ai cittadini e in particolari ai disabili e alle fasce disagiate. È una delle tante cose che realizzeremo per cambiare il volto della nostra città». (rrc)             

Altissima popolarità sul web per Klaus Davi, 2,5 milioni di click

Secondo quanto riporta l‘AdnkronosKlaus Davi, candidato a sindaco di Reggio Calabria, è «imbattibile sul piano del marketing e della capacità di incuriosire il mondo del web»: sono 2,5 milioni i risultati se si cerca il suo nome sul web.

Davi è seguito da Giuseppe Falcomatà con 554.000 risultati e Maria Laura Tortorella con 301.000. Fanno parlare poco il motore di ricerca più famoso al mondo tutti gli altri candidati che vanno ben sotto ai 300.000 risultati: Fabio Foti 115.000, Angela Marcianò 109.000, Antonino Minicuci 104.000, Giuseppe Siclari 87.800, Saverio Pazzano 41.400 e Fabio Putortì 9.480.

«Una dimensione – riporta l’Adnkronos  – che più che calabrese è di livello nazionale visto che il brand ‘Marco Travaglio‘ è poco al di sopra di Davi con due milioni e ottocentomila ricerche e Andrea Scanzi 2.690.000 ricerche, mentre il magistrato Nicola Gratteri sfonda il tetto del milione, primo fra i giudici».

«Un forte interesse – continua l’Adnkronos – quello per il brand Davi, che potrebbe portare oggettivo giovamento a una terra, la Calabria, di cui pochi si interessano e per questa mancanza paga un prezzo altissimo. Klaus Davi conosce le leve della comunicazione e gli algoritmi di Google non fanno che certificarlo. Certo, trattasi di mera notorietà, ma certo una buona base per ricostruire l’immagine di una zona di Italia che ha bisogno di luci più che di ombre e basso profilo». (rrm)