Il convegno della Fondazione Lilli Funaro su “Da IA alla chirurgia robotica”

Si intitola  “Dall’Intelligenza Artificiale alla Chirurgia Robotica: quali prospettive nella lotta contro i tumori” la due giorni promossa dalla Fondazione Lilli Funaro e in programma domani, venerdì 28 febbraio e sabato 1° marzo, nel Salone degli Specchi del Palazzo della Provincia di Cosenza.

Si tratta di un argomento che pone al centro della discussione il ruolo delle nuove tecnologie nella ricerca e nella pratica clinica, e l’impatto che l’innovazione scientifica può avere sulla prevenzione, sulla diagnosi e sul trattamento delle patologie oncologiche.

Il panorama della lotta contro i tumori è in costante evoluzione, segnato da un avanzamento tecnologico che sta ridefinendo l’approccio medico e dalla crescente integrazione dell’intelligenza artificiale nella pratica clinica e chirurgica. La chirurgia robotica, che già oggi è impiegata in numerose procedure oncologiche, rappresenta solo l’inizio di un percorso che conduce a scenari sempre più avanzati, in cui l’innovazione tecnologica potrà offrire strumenti più precisi per migliorare le diagnosi, rendere i trattamenti più efficaci e ottimizzare i risultati per i pazienti.

Il convegno rientra nel progetto “Con Lilli per una Calabria solidale e accogliente”, finanziato con risorse PAC 2014/ 2020- Az. 6.8.3, nonché dal brand “Calabria Straordinaria”, nell’ambito dell’“Avviso pubblico Attività Culturali 2023” della Regione Calabria.

Il convegno avrà l’obiettivo di esplorare il futuro della lotta contro i tumori, concentrandosi sulle potenzialità offerte dalla chirurgia robotica avanzata e dall’intelligenza artificiale.

Nel corso delle diverse sessioni saranno approfonditi i progressi nel campo delle tecnologie robotiche di ultima generazione e il loro impatto sulla chirurgia oncologica, con particolare riferimento all’incremento della precisione, alla riduzione delle complicanze e al miglioramento complessivo della qualità della vita dei pazienti. Sarà inoltre dato spazio agli sviluppi dell’intelligenza artificiale applicata alla medicina, con particolare attenzione alla diagnostica per immagini basata su algoritmi di machine learning e alla pianificazione chirurgica assistita.

Il convegno sarà aperto dai saluti istituzionali delle autorità presenti, tra cui Mons. Francesco Savino, Vescovo di Cassano all’Ionio, Mons. Luigi Renzo, Vescovo emerito di Mileto-Nicotera-Tropea, Rosaria Succurro, Presidente della Provincia di Cosenza, Vitaliano De Salazar, Direttore Generale dell’Azienda Sanitaria Ospedaliera di Cosenza, Antonio Graziano, Direttore Generale dell’Azienda Sanitaria Provinciale di Cosenza e Agata Mollica, Presidente dell’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri della Provincia di Cosenza.

Sotto la responsabilità scientifica del dott. Maurizio Berardelli, il convegno vedrà la partecipazione di numerosi esperti di rilievo nazionale e internazionale, tra cui Giovanni Gasbarrini, professore emerito di Medicina Interna presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma, Marcello Maggiolini, presidente del Corso di Laurea in Medicina e Chirurgia e Tecnologie Digitali dell’Università della Calabria, Gianluigi Greco, docente di Informatica e Intelligenza Artificiale, Carlo Capalbo, specialista in oncologia clinica, Antonio Graziano, direttore generale dell’Azienda Sanitaria Provinciale di Cosenza, Gianfranco Filippelli, esperto in oncologia, Sebastiano Andò, professore di Patologia Generale, Antonio Siniscalchi, neurologo specializzato in neurosonologia, Franca Melfi, chirurgo toracico con esperienza in chirurgia robotica, Angelo Porreca, urologo specializzato in chirurgia oncologica robotica, Luca Di Gianfrancesco, esperto in prevenzione e diagnosi oncologica, e Gianluigi Zaza, nefrologo impegnato nella ricerca sull’intelligenza artificiale applicata ai trapianti renali.

Come ogni anno, la Fondazione Lilli Funaro assegnerà borse di studio e premi per sostenere giovani ricercatori che si distinguono nel campo della ricerca oncologica. La borsa di studio “Lilli”, del valore di 7.000 euro, è destinata a un giovane ricercatore calabrese under 40 impegnato in ricerche oncologiche ad impatto traslazionale, con attività di base orientata al progresso della ricerca e alla sua applicazione clinica. Il premio “Giovanni Reda”, di 5.000 euro, sarà assegnato a un progetto di ricerca in ambito oncologico di base, che potrà essere realizzato presso un istituto di ricerca italiano o estero. Il premio “Famiglia Longobucco-Straface”, di 1.500 euro, sarà riservato alla migliore ricerca oncologica in campo neurologico. Il premio “Irene Mancuso”, di 1.000 euro, verrà attribuito alla migliore comunicazione di ricerca oncologica presentata nel corso del convegno. Il premio “Francesco Cardile”, sempre del valore di 1.000 euro, sarà destinato alla migliore ricerca traslazionale in ambito oncologico.

Quest’anno, con l’introduzione di due nuove borse di studio in ricordo di Giovanni Reda e della famiglia Longobucco-Straface, la Fondazione aumenta il proprio impegno nel supporto alla ricerca oncologica. Complessivamente, negli anni di attività della Fondazione, sono stati destinati oltre 250.000 euro in borse di studio, ai quali si aggiungono diversi finanziamenti per la ricerca oncologica e investimenti mirati all’acquisto di attrezzature per i reparti ospedalieri, con l’obiettivo di migliorare la qualità delle cure e rendere le strutture sanitarie sempre più all’avanguardia.

«Il convegno di quest’anno è un momento essenziale per affermare l’importanza della ricerca oncologica e il contributo che le nuove tecnologie possono offrire nel rendere diagnosi e trattamenti più efficaci – ha dichiarato Michele Funaro, della Fondazione Lilli –. Poi, con l’Università della Calabria, abbiamo la grande fortuna di trovarci di fronte a uno straordinario vivaio di studiosi e ricercatori e, con la facoltà di Medicina alla quale si stanno affiancando nomi illustri della medicina nazionale e internazionale, siamo certi di essere a un punto di svolta per la sanità calabrese».

«L’intelligenza artificiale e la chirurgia robotica – ha proseguito – stanno trasformando profondamente il modo in cui si affrontano le cure, e la Fondazione intende garantire che queste innovazioni possano tradursi in strumenti concreti a beneficio dei pazienti».

«Con le nostre borse di studio – ha concluso – siamo felici di continuare a offrire opportunità di crescita ai giovani ricercatori. Il loro talento e la loro dedizione devono trovare spazio in un sistema che valorizzi il progresso scientifico e lo metta al servizio della salute pubblica, ed è su questa strada che intendiamo proseguire». (rcs)

Successo a Cosenza per il convegno scientifico della Fondazione Lilli Funaro

Si è concluso, con successo, nel Salone degli Specchi del Palazzo della Provincia di Cosenza il 18esimo Convegno scientifico della Fondazione Lilli Funaro, dal titolo Come far convivere ricerca, assistenza e cura in un sistema sottofinanziato: rapporto tra programmazione e risorse, diretto dal dott. Maurizio Berardelli.

I lavori si sono aperti con l’intervento di  S.E. Giovanni Checchinato, vescovo di Cosenza, che ha affidato ai presenti la sua riflessione sul potere unificante della solidarietà e dell’amore in cui si muovono ricerca scientifica e assistenza sanitaria.

L’evento scientifico ha rappresentato uno spazio di networking tra gli esperti del settore che, attraverso la loro esperienza professionale, hanno anche provato a delineare percorsi utili ad affrontare le sfide della ricerca e dell’assistenza sanitaria in un contesto di risorse limitate.

Le due giornate sono state animate dall’esposizione di temi clinici e scientifici rilevanti e di attualità, grazie alla partecipazione di numerosi professionisti della medicina e della ricerca universitaria.  Interventi qualificati in una serie di sessioni mirate, che hanno spaziato dalle innovazioni nella ricerca oncologica alla prevenzione e diagnosi precoce delle malattie; dalla responsabilità civile dei professionisti sanitari ai vantaggi dell’IA in chirurgia. In questo contesto, la presenza dei tanti giovani ricercatori calabresi in campo oncologico ha espresso una platea generazionale molto promettente che si sta dedicando a una ricerca preclinica di grandi prospettive a cui si addice la dizione di ricerca traslazionale, quella che trasforma le scoperte scientifiche di studi di laboratorio in nuovi strumenti clinici e applicazioni che migliorano la salute umana, riducendo l’incidenza, la morbilità e mortalità delle malattie. Con i lavori del convegno si è evidenziato che la Calabria, con le sue università, è in una fase di crescita importante. In particolare, di grande rilievo, è aver costruito questo scenario scientifico emergente in contemporaneità dell’avvio della Scuola di Medicina e Tecnologia Digitale dell’Unical, con l’obiettivo di formare i medici del futuro, dotati di conoscenze scientifiche, ma anche di competenze bioinformatiche, ingegneristiche e di intelligenza artificiale. In tal senso, la convinzione dei relatori è che l’interazione tra ricerca preclinica e clinica può certamente dare una produttività inaspettata, proprio perché espressa da un incubatore formativo che racchiude tante anime disciplinari.

L’evento della Fondazione Lilli coglie proprio questa fase di importante transizione, che vede la ricerca tradizionale proiettata e più vicina al versante clinico, cioè al momento prognostico e terapeutico.

Un momento particolarmente significativo del convegno – e ciò che rappresenta il nucleo dell’attività della Fondazione Lilli Funaro –  è stata l’assegnazione delle borse di studio e dei premi ai giovani ricercatori calabresi. La Fondazione, come accade ormai da vent’anni, ne ha conferite due, ciascuna del valore di cinquemila euro, per supportare progetti di ricerca oncologica di base e traslazionale: la ‘Borsa di studio Lilli Funaro’ al giovane ricercatore Ennio Pietramala per il suo progetto su ‘Obesità e Trasformazione Neoplastica Mammaria: Ruolo delle Vescicole Extracellulari’, mentre a   Martina Forestiero è stata attribuita la ‘Borsa di studio Santina Bavasso’ per la ricerca su ‘New therapeutic perspectives with anti-ITGA6 monoclonal antibodies for molecular therapy of breast cancer: pre-clinical experimental models’.

Sono stati riconosciuti, inoltre,  il Premio Francesco Cardile e il Premio Irene Mancuso, ciascuno del valore di mille euro, per le migliori comunicazioni di ricerca oncologica: il primo è stato assegnato a Carmen Altomare su ‘Effects of the N-docosahexaenoyl ethanolamine and Doxorubicin in affecting progression and chemoresistance in Triple Negative Breast Cancer’; il secondo a Emine Tasan su ‘The Crosstalk between Tumor Stroma Components and ESR1 Mutant Breast Cancer Cells Remodels Tumor Microenvironment and Enhances Tumor Growth and Progression’.

Michele Funaro, rappresentante della Fondazione Lilli, ha espresso grande soddisfazione per l’esito del convegno e per l’opportunità di contribuire alla ricerca scientifica. «Questo rappresenta per noi una meravigliosa occasione di condivisione e crescita collettiva. Siamo profondamente gratificati nel vedere come il nostro impegno nel sostenere i giovani ricercatori calabresi porti frutti concreti. La bellezza di contribuire alla ricerca risiede non solo nei risultati ottenuti, ma anche nell’ispirazione e nella motivazione che riusciamo a trasmettere alle nuove generazioni».

«La Fondazione Lilli – ha concluso – continuerà con dedizione a promuovere la ricerca scientifica e a supportare i giovani talenti, perché crediamo fermamente che investire nella loro formazione e nei loro progetti significhi costruire un futuro migliore per tutti». (rcs)

A Cosenza il convegno scientifico della Fondazione Lilli Funaro

Domani e sabato 18 maggio, alle 15.30, nel Salone degli Specchi del Palazzo della Provincia di Cosenza, si terrà il 18esimo Convegno Scientifico “Come far convivere ricerca, assistenza e cura in un sistema sottofinanziato: rapporto tra programmazione e risorse” della Fondazione Lilli Funaro.

L’appuntamento, che rappresenta il cuore stesso dell’attività della Fondazione, è un’importante occasione per discutere delle sfide e delle opportunità legate all’integrazione della ricerca scientifica, dell’assistenza e della cura sanitaria in un contesto di limitate risorse finanziarie.

Strutturato in diverse sessioni tematiche, e sotto la responsabilità scientifica del dott. Maurizio Berardelli, l’incontro vedrà la partecipazione di illustri relatori nazionali e internazionali tra cui medici e ricercatori, amministratori e rappresentanti delle istituzioni, che condivideranno le loro esperienze e competenze su come ottimizzare l’uso delle risorse disponibili per garantire un sistema sanitario efficiente e innovativo.

La Fondazione Lilli Funaro assegnerà, come ogni anno, due borse di studio “Lilli” destinate a giovani ricercatori calabresi. La prima, su “Ricerche oncologiche di base”; la seconda, su “Ricerche oncologiche ad impatto traslazionale, a ponte fra ricerca ed applicazione clinica”. Queste borse di studio, per un importo di cinquemila euro ciascuna, hanno lo scopo di supportare progetti di ricerca innovativi e promuovere lo sviluppo professionale dei talenti calabresi emergenti nella ricerca oncologica. Saranno inoltre assegnati il Premio Irene Mancuso e il Premio Francesco Cardile, ciascuno da mille euro, rispettivamente “per la migliore comunicazione di ricerca oncologica”, e “per la migliore ricerca traslazionale in ambito oncologico”, entrambe presentate nell’ambito del XVIII convegno organizzato dalla Fondazione.

La cerimonia di assegnazione si terrà nel corso della sessione conclusiva del convegno, durante la quale i vincitori avranno l’opportunità di presentare i loro progetti.

«Il convegno scientifico di quest’anno –ha detto Michele Funaro della Fondazione Lilli – si pone anche come networking in cui, dal confronto costruttivo, speriamo possano emergere indicazioni per migliorare la sostenibilità e l’efficacia del sistema sanitario. Come infatti chiarisce lo stesso tema che tratteremo, nonostante le limitazioni di budget è necessario far convivere ricerca, assistenza e cura».

«In tutto questo –  ha aggiunto Funaro – come sempre la Fondazione dà spazio e riconoscimenti in borse di studio ai giovani ricercatori calabresi che impiegano le loro competenze nella ricerca contro il cancro. Solo fino all’anno scorso – conclude –  abbiamo erogato borse di studio per 250mila euro, frutto della grande partecipazione e solidarietà di cui gode la Fondazione Lilli e questo, ringraziando tutti, continueremo a fare per i giovani, per la ricerca».

Dopo la presentazione del convegno da parte del dott. Maurizio Berardelli  e il benvenuto di Michele Funaro da parte della Fondazione, i lavori saranno aperti da S.E. Giovanni Checchinato, vescovo di Cosenza, che darà voce alle sue riflessioni su Solidarietà e Amore in un tempo flagellato da divisioni, egoismi, guerre. Poi, le diverse sessioni tematiche che affronteranno i seguenti argomenti:

  • Il sudore della ricerca: dal deserto di ieri ai traguardi più avanzati di oggi: una tavola rotonda – moderata da Sebastiano Andò e con interventi di Elena Guzzo, Maria Vittoria Mauro, Eugenio Provenzano e Carlo Zanolini – che esplorerà l’evoluzione della ricerca scientifica nel campo oncologico.
  • La nuova frontiera sulla ricerca oncologica: lettura di Carlo Capalbo sulle ultime scoperte e innovazioni nella ricerca oncologica.
  • Prevenzione e diagnosi precoce in urologia: lettura di Luca Di Gianfrancesco sulle strategie avanzate per la prevenzione e la diagnosi precoce delle malattie urologiche.
  • Focus su ricerca e giovani, presentazione attività di ricerca dalla Fondazione: sessione coordinata da Ines Barone e Gabriele Scolati.
  • Esperienze dei giovani ricercatori e presentazione proposte borse di studio da parte di Maurizio Berardelli e Pietro Leonardo Perri.
  • Responsabilità civile dei professionisti sanitari e della struttura: tavola rotonda moderata da Raffaele Mauro con interventi di Andrea Corsonello, Ido Lista e Paolo Perri, in cui si discuterà delle implicazioni legali e etiche della responsabilità civile in ambito sanitario.
  • Applicazione di sistemi “Computer Assisted” nelle patologie complesse dell’arto superiore: lettura di Roberto Rotini che tratterà i benefici concreti e le potenzialità di sistemi innovativi nella pratica ortopedica e nella riabilitazione.
  • La riabilitazione per una più efficace ripresa funzionale: lettura di Pierfrancesco Cacozza che presenterà gli ultimi progressi e le best practices per ottimizzare i risultati della riabilitazione.
  • Ultrasuoni in neurologia, nuove sfide diagnostiche: lettura di Antonio Siniscalchi che illustrerà le nuove sfide e le opportunità offerte da questa tecnologia, di come gli ultrasuoni possano potenziare la precisione diagnostica e l’efficacia dei trattamenti neurologici.
  • Alla ricerca di nuovi strumenti per minimizzare lo sviluppo e la progressione della fibrosi nei pazienti con malattia renale cronica: lettura di Gianluigi Zaza che esplorerà approcci innovativi, evidenze scientifiche e casi clinici tesi a migliorare la qualità della vita dei pazienti.
  • La sessione intitolata “L’intolleranza alimentare al frumento: cosa il medico deve sapere oggi“, presentata da Giovanni Gasbarrini, sarà un’importante occasione per aggiornare i professionisti della salute sulle ultime conoscenze riguardanti l’intolleranza al frumento. (rcs)

Con la Fondazione Lilli si è parlato delle prospettive per la cura delle malattie croniche-degenerative

di FRANCO BARTUCCI – Ricerca e innovazione: Quali prospettive per la cura delle malattie croniche-degenerative ed oncologiche. È stato questo il tema della XVII edizione del Convegno Scientifico organizzato dalla Fondazione Lilli, per fare il punto come avviene ormai dal 2005, nel nome di Lilli Funaro, sulle tecniche necessarie per affrontare le patologie tumorali e, nello stesso tempo, per dare linfa alla ricerca scientifica fatta nel nostro territorio, attraverso l’assegnazione delle borse di studio per giovani ricercatori calabresi. Nel corso del convegno è stato affrontato il tema della geriatria oncologica, con tavole rotonde dedicate all’assistenza domiciliare al malato oncologico e alla tutela lavorativa e alla oncologia geriatrica.

Una sessione è stata dedicata anche alle cause e ai trattamenti della spalla dolorosa curata dal prof. Roberto Rotini. La prima giornata si è conclusa con una sessione dedicata alla ricerca e all’innovazione, con la presentazione delle attività di ricerca svolte dai vincitori delle borse di studio assegnate lo scorso anno. La seconda giornata si è aperta, ancora, con la partecipazione dei giovani ricercatori che hanno catturato l’attenzione dei presenti presentando i loro studi e le loro esperienze ed esponendo i loro nuovi progetti di ricerca, i migliori dei quali sono stati premiati dalla Fondazione con l’assegnazione di 12.000€, raggiungendo così 215.000€ da quando è stata costituita.

Particolarmente interessanti  sono stati gli interventi del vescovo emerito di Mileto, mons. Luigi Renzo sul tema dell’etica e dell’autonomia della scienza, l’intervento del prof. Francesco Petrelli, originario di Oriolo e oggi responsabile di un progetto di ricerca portato avanti dalle università di Losanna e di Ginevra e che ha permesso di avviare una svolta importante per la cura di malattie neurodegenerative come l’Alzheimer ed il Parkinson. Lo studio rivoluzionario condotto dal medico calabrese è stato appena pubblicato su una rivesta medica di caratura internazionale, “Science Advances”.

Il congresso si è caratterizzato infine per la Lettura Magistrale del prof. Giovanni Gasbarrini sull’intolleranza al glutine e al grano come malattie che interessano un organo linfoide. Un intervento che ha rapito la platea formata da medici, infermieri, fisioterapisti e da tantissime persone che con la loro presenza hanno riempito la sala “A. Quintieri” del Teatro Rendano di Cosenza.

Al termine della Lectio Magistralis c’è stata la cerimonia di premiazione delle borse di studio e dei premi alle migliori comunicazioni. I vincitori di questa edizione sono stati: Borsa di studio Lilli Funaro” (5.000€): dott.ssa Amanda Caruso; Borsa di studio “Santina Bavasso” (5.000€): dott.ssa Giuseppina Augimeri;  Premio alla Comunicazione “Francesco Caridile” (1.000€): dott.ssa Federica Alessi; Premio alla Comunicazione “Irene Mancuso” (1.000€): dott.ssa Maria Eugenia Gallo.

Continua così l’impegno della Fondazione Lilli sulla possibilità di offrire al territorio occasioni necessarie per arricchire le proprie conoscenze e, col sostegno alla ricerca, contribuire allo sviluppo di nuove soluzioni terapeutiche.  (fb)