A Bruxelles amministratori calabresi a confronto sulle potenzialità offerte dall’Unione Europea

Quello che si è svolto a Bruxelles è stato un importante appuntamento istituzionale, dove una nutrita rappresentanza di amministratori locali si sono confrontati per discutere delle potenzialità offerte dall’Unione Europea.

Una tavola rotonda dal titolo Opportunità di finanziamento europei per la Regione Calabria, organizzato dall’europarlamentare Denis Nesci, e a cui ha preso parte anche il consigliere regionale Antonio Montuoro, presidente della Prima Commissione Consiliare Bilancio.

«Si è trattato di un momento di approfondimento e confronto sulle tante opportunità che l’Europa offre in termini di programmazione e fondi strutturali. Uno sforzo comune da approfondire a tutti i livelli per cercare di cambiare il volto della nostra regione attraverso importanti come quelli che l’Unione europea mette a disposizione», ha affermato Montuoro ringraziando l’on. Nesci per l’invito e augurando buon lavoro all’europarlamentare che «saprà essere strumento di raccordo tra il territorio e le opportunità offerte dall’Unione europea».

«La Commissione europea ha dato il via libera definitivo al Por Calabria 21/27 proprio qualche giorno fa – ha sottolineato ancora il presidente della commissione consiliare Bilancio –. Il primo programma plurifondo approvato in Italia. Parliamo di uno strumento finanziario di circa 3 miliardi e 700 milioni, compreso il Piano operativo complementare: la sfida della Regione Calabria sarà quella di pianificare al meglio queste risorse, al fine di rispondere alle diverse esigenze del territorio».

Una Europa al servizio dei territori, insomma. «È questo quello che chiedono i cittadini – ha rimarcato Montuoro – soprattutto in un contesto id grandi crisi come quella che stiamo attraversando. E soprattutto per una regione come la Calabria dove restano deficitari la maggior parte degli indicatori economici: la capacità di saper rispondere alle emergenze che interessano famiglie e imprese, dipenderà dalla qualità della spesa dei fondi e dalla conseguente competenza della programmazione europea: siamo già al lavoro per non perdere l’ultimo treno e garantire un futuro migliore alla Calabria e ai Calabresi». (rrm)

Sanità, PD Calabria: Sia fatta chiarezza su irregolarità sui fondi destinati a emergenza covid

Il gruppo del Partito Democratico in Consiglio regionale della Calabria ha chiesto che venga fatta chiarezza sulla grave irregolarità segnalata dalla relazione della Corte dei Conti relativo alla spesa dei fondi destinati all’emergenza covid.

«Secondo quanto esposto nella relazione della Corte dei Conti – hanno dichiarato i consiglieri del Pd Nicola Irto, Ernesto Alecci, Domenico Bevacqua, Franco Iacucci e Raffaele Mammoliti – nel 2021 la maggior parte delle risorse assegnate per l’emergenza Covid, pari ad 115 milioni di euro, non sono state utilizzate, in quanto ben 77 milioni sono ancora accantonati nei bilanci delle Aziende. Secondo i magistrati, è mancata un’adeguata tempestiva pianificazione, perché alcuni interventi programmati si concluderanno a 2022 inoltrato e anche nel 2023. Pertanto si tratta di un’emergenza che proseguirà nei prossimi anni e che il governo regionale non ha ancora affrontato».

«Uno spreco incomprensibile – hanno detto ancora i consiglieri – se poi si valuta anche lo stato in cui versa la sanità calabrese nel suo complesso e che evidenzia una superficialità di gestione posta in essere durante l’emergenza che non può non essere stigmatizzata».

«La Corte dei Conti– ha proseguito – più in generale poi offre un quadro di caos contabile nel comparto sanitario che non lascia ben sperare per il futuro. Per questo avevamo chiesto all’avvio della legislatura che venisse compiuta una ricognizione complessiva della situazione, per dare poi il via ad una riforma di sistema che possa mettere in ordine i conti e dare una sterzata alla gestione con l’obiettivo di rendere i servizi sanitari efficienti e optare in maniera decisa per una sanità pubblica che sappia fare dei servizi di prossimità il proprio punto di forza». 

«In ogni caso – hanno concluso i consiglieri del Pd – non si può proseguire a rimanere in una situazione di inerzia: è indispensabile chiarire subito le ragioni per le quali le risorse destinate all’emergenza Covid sono ancora disponibili e non spesi e attraverso quali strumenti si possa procedere rapidamente a investirli per recuperare il terreno perduto. L’emergenza non è ancora finita e occorre che si faccia tutto il necessario per essere nelle condizioni di potere affrontare nuove ondate di contagio». (rrc)