La gestione dell’Area Marina Protetta di Capo Rizzuto è affidata alla Provincia di Crotone

L’Area Marina Protetta di Capo Rizzuto sarà gestita dalla Provincia di Crotone. Lo stabilisce il decreto ministeriale, che coinvolge la provincia, in qualità di capofila, ma che riguarda anche i Comuni di Crotone ed Isola Capo Rizzuto, firmatari di un protocollo per la gestione dell’Amp “Capo Rizzuto”.

Il decreto è stato annunciato e presentato nel corso di una conferenza stampa nella Sala Giunta della Provincia di Crotone, che ha visto la partecipazione del presidente facente funzioni della Provincia Simone Saporito, del Comandante della Capitaneria di Porto di Crotone, il sindaco di Crotone Vincenzo Voce, il sindaco di Isola Capo Rizzuto Maria Grazia Vittimberga e dirigente dell’Ente Alfonso Cortese.

L’Area Marina Protetta “Capo Rizzuto”, istituita con D.m. del 27.12.1991, è nata con l’obiettivo di preservare e garantire la tutela ambientale. Nel 1997, dopo sei anni di gestione istituzionale affidata all’Ispettorato Centrale per la difesa del Mare del Ministero, la gestione è stata delegata alla Provincia di Crotone. A seguito della Riforma Delrio, la gestione è stata affidata provvisoriamente alla Regione Calabria nelle more della costituzione di un consorzio misto tra enti locali, enti di ricerca e altri soggetti della società civile. Dopo tre anni, la Regione Calabria essendo ente di programmazione e non di gestione e decaduti i presupposti per la costituzione di un consorzio ha rinunciato alla prosecuzione dell’affidamento.

Superata la fase emergenziale conseguenziale alla Riforma Delrio la Provincia di Crotone ha avviato incontri con altri enti locali per risolvere il problema relativo alla gestione dell’Area Marian protetta e per individuare alternative finalizzate a dare un nuovo assetto all’A.m.p “Capo Rizzuto”. Dopo una fase di transizione, durante la quale la gestione è stata affidata alla Capitaneria di Porto, e nel corso quale dipendenti della Provincia di Crotone hanno affiancato il personale della Capitaneria, si è giunti all’affidamento con decreto ministeriale alla Provincia di Crotone. Un affidamento che coinvolge la provincia, in qualità di capofila, ma che riguarda anche i Comuni di Crotone ed Isola Capo Rizzuto, firmatari di un protocollo per la gestione dell’Amp. Un’interazione istituzionale necessaria per garantire una gestione efficiente, un lavoro in sinergia che dovrà rimettere al centro, di un programma di sviluppo turistico dell’intero territorio provinciale, l’Area Marina.

«Lavorare insieme – ha dichiarato il presidente f.f. Saporito – e lavorare per tutelare il nostro immenso patrimonio naturalistico deve essere l’obiettivo degli attori istituzionali coinvolti nella gestione dell’Area Marina Capo Rizzuto. Una collaborazione dalla quale non si può prescindere e che deve essere punto di forza, per riportare agli antichi fasti l’Amp e renderla volano di sviluppo per l’intero territorio provinciale».

«Salutiamo con favore – ha detto il sindaco Voce – questo passaggio istituzionale che, finalmente, può significare un effettivo rilancio di questo patrimonio assoluto. Naturalmente, come amministrazione, siamo pronti a fare la nostra parte di supporto in sinergia con la Provincia e il Comune di Isola Capo Rizzuto. Auspichiamo che la Regione contribuisca a questo virtuoso percorso che si sta mettendo in campo

ISOLA CAPO RIZZUTO (KR) – Lunedì tavolo istituzionale con Regione per il comparto agricolo

È in programma lunedì 25 gennaio, alle 11, il tavolo istituzionale tra il Comune di Isola Capo Rizzuto e la Regione Calabria, per discutere delle problematiche legate al comparto agricolo.

Il tavolo è stato indetto dal sindaco Maria Grazia Vittimberga a seguito alla tre giorni di protesta degli agricoltori che ha portato anche al blocco della Statale 106 all’altezza di località Ventarola a Isola Capo Rizzuto.

Lo stesso assessore regionale all’Agricoltura, Gianluca Gallo, si è subito messo a disposizione e, già nelle ore successive alla richiesta del sindaco, ha fissato l’organizzazione dell’incontro. Durante la protesta diversi sono stati i membri della Giunta e del Consiglio che, a più riprese, hanno fatto visita agli agricolori, in modo particolare assidua è stato la presenza dell’assessore all’Agricolutura Randolfo Fauci, che ha interloquito a più riprese con i lavoratori, con le forze dell’ordine, con le associazioni di categoria e con la stessa Regione.

Al tavolo, dunque, si discuterà della varie problematiche legate al mondo dell’agricoltura, motore trainante dell’economia calabrese. Oltre ad affrontare la questione legata al decreto Ristori, motivo principale della protesta, si discuterà anche della situazione dello Stato di Calamità già richiesto ufficialmente dal sindaco Vittimberga nei giorni successivi alla devastante alluvione del 21 novembre, che ha ampliato i già gravi problemi in cui versa l’agricoltura locale.

n seguito al tavolo tecnico regionale l’argomento verrà portato in Consiglio Comunale, com’è già stato previsto con la convocazione dell’assise del 29 gennaio, in modo da mettere a conoscenza il consiglio dei passi fatti e trovare insieme nuove soluzioni che possano dare manforte al comparto agricolo locale. (rkr)

 

ISOLA CAPO RIZZUTO (KR) – Attivato lo sportello telematico per il cittadino

Il Comune di Isola Capo Rizzuto ha attivato lo sportello per il cittadino. Adesso, infatti, è possibile richiedere, online, qualsiasi tipo di certificato o avviare pratiche sul sito istituzionale dell’Ente.

Un importante passo avanti che è stato reso possibile grazie all’impegno dell’amministrazione Vittimberga, ha deciso di dare una svolta e fare, finalmente, un passo in avanti. Pensato, soprattutto, per chi è domiciliato fuori regione e ha necessità di reperire in maniera urgente uno specifico documento, ma anche per tutti quei cittadini che per vari impegni non hanno la possibilità di recarsi personalmente nelle sede comunale: da oggi basta un click per farlo.

Da diversi giorni, infatti, sul sito www.comune.isoladicaporizzuto.kr.it, è possibile accedere ad una serie di documentazione, come ad esempio certificati di residenza, nascita, matrimonio etc, o anche effettuare pagamenti ed accedere a tanti altri servizi del Sue e del Suap. Per farlo basta cliccare la sezione “Servizi Online” e quindi “Sportello telematico per il cittadino”, dopodiché si potrà accedere all’interno del portale attraverso il proprio Sistema Pubblico d’Identità Digitale (Spid).

Lo Spid è uno strumento ormai fondamentale per accedere ai servizi on line della pubblica amministrazione e dei privati aderenti, per chi ne fosse ancora sprovvisto attivarlo è semplice, basta scegliere uno dei tanti portali d’identità abilitati e seguire le istruzioni presenti.

Con lo sportello telematico polifunzionale è possibile presentare online tutte le pratiche a qualunque ora del giorno, senza il bisogno di recarsi personalmente presso il Comune. La pratica presentata attraverso lo sportello telematico, infatti, sostituisce completamente quella in formato cartaceo, perché rispetta i dettami del Codice dell’Amministrazione Digitale. Lo sportello telematico polifunzionale ti permette di: consultare tutte le informazioni e le norme necessarie per presentare la pratica; compilare e firmare in modo guidato i moduli digitali; effettuare eventuali pagamenti online; controllare ogni fase dello stato di avanzamento del procedimento.

Lo sportello telematico polifunzionale è lo strumento che attua il Piano di informatizzazione, introdotto dal Decreto Legge del 24/06/2014, n. 90 e obbligatorio per tutte le pubbliche amministrazioni. (rkr)

ISOLA CAPO RIZZUTO (KR): Completato l’iter per messa in sicurezza dell’area archeologica dall’erosione costiera

L’assessore regionale all’Ambiente, Sergio De Caprio, ha annunciato che, «dopo quattro anni, è stato completato l’iter autorizzativo per la messa in sicurezza per la messa in sicurezza dell’area archeologica di Capo Colonna gravemente colpita dall’erosione costiera».

«Un passaggio importante  – ha concluso – con cui, anche simbolicamente, inizia la rinascita di Crotone e della Calabria, violentate dall’abbandono e dall’indifferenza di chi invece aveva e ha il dovere di dare dignità e benessere alle comunità e alle famiglie della nostra gente».

Il Dipartimento Ambiente e Territorio della Regione, infatti, il 26 novembre scorso, ha dato parere favorevole di compatibilità ambientale per l’intervento di messa in sicurezza di tratti di falesie in erosione nel Comune di Isola Capo Rizzuto. (rkr)

ISOLA CAPO RIZZUTO (KR) – Al via i lavori di riqualificazione dello Stadio Sant’Antonio

Hanno preso il via, a Isola Capo Rizzuto, i lavori di riqualificazione dello Stadio Sant’Antonio, lo storico impianto sportivo del territorio che da oltre 50 anni ospite le gare casalinghe della squadra locale.

Il progetto era stato approvato dalla commissione straordinaria in data 16/05/2019, successivamente con l’insediamento della nuova amministrazione, guidata dal sindaco Maria Grazia Vittimberga, l’iter è stato accelerato grazie all’impegno dell’assessore allo Sport, Salvatore Friio che ha, così, evitato il blocco dei fondi avviando la gara per l’assegnazione dei lavori nei tempi previsti.

Con determina numero 9 del 17 gennaio 2020, infatti, si è proceduto ad avviare l’iter di gara su un importo complessivo € 399.997,57, con la pubblicazione del bando all’Albo Pretorio del Comune di Isola di Capo Rizzuto e della Provincia di Crotone sui rispettivi siti web istituzionali, prevedendo un termine di ricezione delle offerte non inferiore a 15 giorni dalla data di pubblicazione.

In seguito alla gara, il 17 giugno l’appalto è stato consegnato alla ditta Fulginiti Vincenzo, con sede in via Palmiro Togliatti 71, Santa Maria Capua Vetere, per aver offerto il ribasso pari al 32,340 %  per un importo contrattuale di € 220.649,37, oltre Iva, di cui € 7.057,50 per oneri della sicurezza

. Nei giorni scorsi è avvenuta la consegna ufficiale dei lavori presso lo stesso impianto alla presenza della ditta appaltatrice, del sindaco Maria Grazia Vittimberga e dell’assessore Salvatore Friio. Quest’ultimo ha sottolineato l’importanza di questo progetto: «È da anni che questo stadio aspetta di essere riqualificato, appena ci siamo insediati la prima cosa che abbiamo fatto è stata quella di cercare progetti già avviati e portarli al termine per non rischiare di far perdere fondi al nostro territorio. Ciò significa che non abbiamo lasciato da parte nulla perché il nostro obiettivo è quello di migliorare questa città, a prescindere da chi abbia avviato i lavori di progettazione».

«Si è già perso troppo tempo negli anni per invidia politica e adesso è il momento dei fatti. Il progetto stadio – ha ribadito l’assessore Friio – rientra tra questi: era fermo e se non veniva accelerato l’iter il finanziamento del Coni sarebbe tornato al mittente, perciò nonostante l’emergenza sanitaria abbiamo deciso di portarlo al termine nell’attesa che presto tutto torni alla normalità».

Lo stesso Friio, ha spiegato, poi, che tipo di intervento subirà lo stadio: «Saranno rifatte tutte le recinzioni perimetrali del terreno di gioco a norma di legge; sarà in messa in sicurezza la pista laterale e ampliata la platea lato tribuna piccola per consentire l’eventuale sistemazione di altra tribunetta; saranno realizzati i bagni esterni e gli spogliatoio verranno completamente rinnovati con con l’abbattimento di tutte le pareti interne».

L’assessore, infine, ha ribadito la volontà dell’amministrazione di puntare forte sullo Sport: «Ci stiamo muovendo per riqualificare altre strutture e far si che il nostro territorio un’eccellenza regionale dal punto di vista dell’impiantistica sportiva». (rkr)

 

Corrado (M5S) sulla messa in sicurezza del promontorio di Torre Vecchia a Capo Rizzuto

La senatrice del Movimento 5 Stelle e componente della Commissione Cultura, Margherita Corrado, è intervenuta sui lavori per la messa in sicurezza del promontorio di Torre Vecchia a Isola Capo Rizzuto.

«Quando leggo che – ha dichiarato la senatrice – a proposito della messa in sicurezza del promontorio di Torre Vecchia di Capo Rizzuto, la Regione ha assicurato ad alcuni esponenti di Forza Italia (di rango locale, regionale e nazionale) che è vicina “la firma che darà il via ai lavori (…) anche perché abbiamo avuto la promessa che nei prossimi 15 giorni sarà firmata l’autorizzazione Via”, non posso che chiedermi se il dirigente del settore Ambiente non sia caduto nell’errore del medico pietoso del proverbio, con quella promessa, ma anche dove finisca l’ingenuità e cominci la malafede, da una parte e dall’altra».

«E mi spiego – ha aggiunto –. Nessun dubbio sull’urgenza della messa in sicurezza del piccolo promontorio che si origina a metà del lato orientale del Capo Rizzuto e che, per la presenza della famosa torre bassomedievale, è definito di Torre Vecchia. Il monumento, infatti, è in condizioni discrete ma il margine sud del terrazzo arretra a velocità preoccupante a causa della fragilità dettata dalla storia geologica del territorio. A primavera 2018 organizzai ad Isola un incontro pubblico proprio per sensibilizzare la comunità su questo tema e segnalare che i lavori finanziati, di cui si favoleggiava già dal 2016, Non avrebbero risolto il problema, perché il finanziamento mirava esclusivamente alla difesa della costa dall’erosione, fenomeno che, senza esserne la causa, è capace di aumentare e accelerare la franosità naturale dei cigli esterni. E infatti l’idea progettuale era una barriera artificiale che, soffolta o radente a seconda che ci si riferisca alla prima o alla seconda versione del progetto definitivo, smorzasse la violenza del moto ondoso quando si abbatte sul piede del promontorio».

«Chiesi, in più occasioni – ha spiegato – recandomi presso gli Uffici ora diventati familiari a FI, che si destinassero alla urgente sistemazione della falesia adiacente alla Torre le risorse eventualmente liberate dalla modifica progettuale proposta per assecondare le prescrizioni della Riserva Marina. Difficilmente, mancando quelle, si sarebbe potuto sperare di intervenire subito ed efficacemente sulla frana in atto. Era vero allora e lo è oggi, poiché le interlocuzioni tra i diversi Enti coinvolti non lasciano affatto sperare, purtroppo, che i lavori asseriti in partenza possano garantire la messa in sicurezza del capo e men che meno del monumento soprastante. A sostegno, non cito le promesse del ‘pietoso’ dirigente di settore ma atti ufficiali che alla Regione conoscono bene. Mi riferisco alla nota che, dopo il riavvio della procedura di Via per il progetto definitivo deciso a luglio 2020 dal Dipartimento Ambiente e Territorio, a settembre scorso il Soprintendente Abap per le province di Catanzaro e Crotone ha inviato a quell’Ufficio per significare l’obbligatorietà del coinvolgimento del Ministero Beni Culturali, competente anche in materia di paesaggio, oltre che di beni archeologici e architettonici, nella riprogettazione di quanto autorizzato nel 2016, quando la previsione era tutt’altra che una barriera aderente alla falesia, e, in specie, la necessità della sistemazione del versante in frana con tecniche di ingegneria naturalistica».

«Soprattutto – ha proseguito la senatrice del Movimento 5 Stelle – bisogna avere l’onestà di dire che la progettazione è stata nel frattempo divisa in due parti e che i lavori ‘imminenti’ Non hanno ad oggetto i cigli franosi, quindi non sono finalizzati né produrranno l’effetto di mettere in sicurezza il promontorio e la Torre. Per farlo bisogna attendere il finanziamento della seconda tranche del progetto, ancora di là da venire. Il solo risultato certo già nella prima fase è una manomissione del contesto paesaggistico che, proprio in quanto manomissione, pur essendo un sacrificio necessario, deve essere pensata con tutte le cautele che consentono di creare il minore impatto possibile; e invece dello studio paesaggistico preliminare non c’è traccia».

«Ignorare i fatti – ha concluso la Corrado – non li rende meno reali ma per chi si sintonizza solo sul canale delle buone notizie, e fa della loro diffusione la propria missione, che siano vere o meno evidentemente ha poca importanza». (rp)

Il Castello Aragonese di Le Castella si candida a Patrimonio Unesco: al via l’iter burocratico

Dopo Sibari, c’è un altro importante simbolo della Calabria che si candida a diventare Patrimonio Unesco: si tratta del Castello Aragonese de Le Castella, «certamente uno dei simboli più suggestivi della storia italiana».

L’idea di renderlo ancora più appetibile a livello mondiale è del sindaco di Isola Capo Rizzuto, Maria Grazia Vittimberga che, in piena sintonia con il suo vice, Maria Micalizzi che ha in mano la delega ai beni culturali, hanno avviato la preparazione di tutto l’incartamento necessario per intraprendere l’iter burocratico per la candidatura.

Lo stesso primo cittadino ne aveva discusso in precedenza anche con l’allora vice presidente della regione Calabria, Nino Spirlì, pochi giorni prima della scomparsa del presidente Jole Santelli, il quale aveva mostrato molto entusiasmo per la suggestione del luogo prendendo a cuore anche l’attuale questione castello.

La storia del castello aragonese di Le Castella è quasi millenaria, la sua posizione è unica prima ancora che strategica, quasi da favola. Un isolotto in mezzo al mare in piena Area Marina Protetta, un luogo così, per storia e bellezza, merita di essere patrimonio dell’umanità.  Storia antica ma anche storia moderna per il maniero aragonese, più volte teatro di  pellicole cinematografiche, scelto anche da grandi registi come Monicelli e Pasolini; tante anche le trasmissioni televisive di fama nazionale e internazionale.

Del castello di Le Castella ne hanno parlato anche autorevoli quotidiani internazionali del calibro di “Le Parisien” di Parigi; il New York Times e il Times di Londra.

«Insomma – si legge in una nota del Comune  – il nostro bene storico ha dalla sua tutte le caratteristiche per diventare patrimonio dell’umanità, tra l’altro sarebbe il primo in Calabria e permetterebbe all’Italia di diventare il primo stato al mondo per siti tutelati, attualmente già primo ma a pari merito con la Cina con 55 siti».

«Certo – conclude la nota – l’iter è lungo è complicato, ma è doveroso provarci: la prima fase della candidatura prevede la richiesta di iscrizione nella Tentative list Nazionale, con la quale lo Stato segnale al Centro del Patrimonio mondale, Worl Heritage Center-Whc, i beni per i quali intende chiedere l’iscrizione nella lista del Patrimonio Mondiale nell’arco di 5-10 anni». (rrm)

ISOLA CAPO RIZZUTO (KR) – Il sindaco riceve il neo comandante della Capitaneria di Porto Aloi

Il sindaco di Isola Capo Rizzuto, Maria Grazia Vittimberga, al Palazzo Comunale ha incontrato il capitano di Vascello Vittorio Aloi, il nuovo comandante della Capitaneria di Porto di Crotone.

Il neo comandante, giunto nella casa comunale per un saluto istituzionale, è stato accolto dal primo cittadino che gli ha espresso la vicinanza dell’ente in questo suo nuovo percorso nel territorio crotonese. Durante l’incontro si discusso soprattutto del territorio di Isola Capo Rizzuto, per il quale il primo cittadino ha dato massima disponibilità di sostegno alla capitaneria di porto e, al contempo, il comandante ha garantito maggiori controlli su tutta la costa e non solo durante il periodo estivo.
Si è poi discusso del porto di Le Castella e ovviamente dell’Area Marina Protetta “Capo Rizzuto”, ente che in questo momento è sotto la supervisione della stessa Capitaneria che sta facendo da traino fino alla nomina della nuova gestione. Un’area che ricade quasi interamente sul territorio di Isola Capo Rizzuto e per la quale il sindaco ha chiesto maggiore rilevanza. Il comandante ha poi sottolineato l’importanza di fare reti con gli enti locali ringraziando il sindaco per l’invito. (rkr)

Grande successo a Le Castella per il Premio Aragona

Nell’incantevole scenario del Castello Aragonese di Le Castella, a Isola Capo Rizzuto, si è svolta la prima edizione del Premio Aragona, un riconoscimento conferito a personalità nazionali che si sono distinte per l’impegno civico, sociale, legale e culturale promosso dall’Amministrazione comunale guidata dal sindaco Maria Grazia Vittimberga, e ha l’obiettivo di crescere anno dopo anno e diventare un appuntamento fisso, e sempre più prestigioso, del territorio.

Una prima edizione partita nel migliore dei modi, e presentata dal giornalista Francesco Oliverio, che ha presentato i vincitori del Premio, realizzato dal Maestro orafo Gerardo Sacco, padrino della serata e ideatore del Premio.

Il primo ospite a salire sul palco è stato Gaetano Grasso, presidente onorario della Fai, Federazione delle Associazioni Antiracket e Antiusura Italiane, nonché ex deputato della Repubblica italiana e attuale professore dell’Università di Catanzaro, presso la facoltà di Giurisprudenza.

Con Grasso si è discusso di lotta alla mafia e al pizzo, trent’anni di battaglie sempre al fianco dei più deboli, delle vittime di usura, racket e violenza. A premiare Grasso, «esempio vivente di chi con coraggio da sempre contrappone giuste azioni alla sopraffazione che affligge parte della società», il vice sindaco Maria Grazia Micalizzi, che hai poi sottolineato l’importanza della settimana culturale a Isola Capo Rizzuto.

Il secondo premiato è stato Mustafa El Aoudi, l’ambulante eroe, di origini marocchine, che nel 2018 ha salvato la vita ad una dottoressa dell’Ospedale civile di Crotone, aggredita da un uomo armato di cacciavite.

Un gesto che è valso a Mustafa l’onorificenza a “Cavaliere della Repubblica Italiana” consegnatagli dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

A premiare Mustafa El Aoudi, «il cui coraggio personale ha manifestato l’esempio di una integrazione responsabile verso una società multietnica», l’assessore Salvatore Friio.

Il terzo premio è stato consegnato ad Antonio Marziale, fondatore e Presidente dell’Osservatorio sui Diritti dei Minori, che ha raccontato il suo lavoro con un passaggio anche al noto scandalo di pedofilia all’interno della comunità del Forteto, sottolineando il suo impegno continua per la lotta alla pedofilia.

A premiare il garante per l’Infanzia «per il suo ruolo delicato al fianco dei minori, futura generazione da tutelare ed affiancare», il maestro orafo Gerardo Sacco.

Dopo Marziale, sul palco è salito Antonio La Cava, il professore in pensione che gira la Basilicata a bordo del suo Bibliomotocarro per portare cultura soprattutto nei paesini più piccoli e isolati della Basilicata, premiato «per la cura e la dedizione dimostrata nel diffondere la cultura verso le nuove generazioni».

L’ultimo a salire sul palco è un calabrese, originario di Santa Severina, simbolo della lotta alla mafia: il questore di Palermo Renato Cortese, uomo che si è sempre contraddistinto per coraggio e dedizione, tanti arresti eccellenti, tra cui quelli di Giovanni Brusca e Bernardo Provenzano.

A premiare il dottor Cortese «per il suo impegno costante affinché la legalità e il senso di giustizia prevalgano sempre tra gli uomini», è stato il sindaco Maria Grazia Vittimberga.

Lo stesso primo cittadino è stato a sua volta premiato per l’impegno profuso durante la pandemia, un premio simbolico che va a tutti i sindaci d’Italia. A consegnare il premio è stato l’ex assessore Guglielmo Liò, che ha sottolineato l’importanza della cultura.

Tutta la serata è stata allietata dalla musica del violinista, nonché direttore d’Orchestra, Mario Leotta e dal pianista Rosario Folino(rrm)

In copertina, Antonio Marziale e il Maestro orafo Gerardo Sacco

 

ISOLA CAPO RIZZUTO (KR) – La prima edizione del Premio Aragona

Oggi, a Le Castella, alle 18.30, al Castello Aragonese, la prima edizione del Premio Aragona, ideato dal nascente Comitato Aragona in sinergia con l’Amministrazione comunale di Isola Capo Rizzuto.

Un Premio, a cadenza annuale, che premia personalità che si sono distinte per l’impegni civico, sociale, legale e culturale, e che è stato realizzato interamente dal Maestro orafo Gerardo Sacco.

A ricevere l’importante riconoscimento, Renato Cortese, questore di Palermo, uomo simbolo della lotta a “Cosa Nostra”, tanti arresti eccellenti tra cui quelli di Giovanni Brusca e Bernardo Provenzano; Gaetano Grasso, presidente onorario della Fai, Federazione delle Associazioni Antiracket e Antiusura Italiane, nonchè ex deputato della Repubblica italiana e attuale professore dell’Università di Catanzaro, presso la facoltà di Giurisprudenza.

Antonio La Cava, commendatore della Repubblica italiana «per l’impegno profuso, nel corso della sua vita, nella promozione del valore della cultura». Ha fatto della sua vita una missione in nome della cultura: portare libri ai bambini delle scuole elementari dei paesi più piccoli e isolati della Basilicata a bordo del suo “Bibliomotocarro”.

Antonio Marziale, fondatore e presidente dell’Osservatorio sui Diritti dei Minori, nonché consulente del presidente della commissione Parlamentare per l’infanzia e l’adolescenza e garante per l’infanzia e dei giovani della Regione Calabria e Mustafa El Aoudi, l’ambulante eroe, di origini marocchine, che nel 2018 ha salvato la vita ad una dottoressa dell’Ospedale civile di Crotone, aggredita da un uomo armato di cacciavite. Per questo gesto è stato insignito, dal presidente Mattarella, a cavaliere della Repubblica italiana. (rkr)