CROTONE – All’Istituto Rosmini il quarto appuntamento con “L’Umanità raccontata”

Sarà l’Istituto Rosmini il protagonista del quarto appuntamento con “L’umanità raccontata”, progetto itinerante proposto dall’associazione E io ci sto, che tramite una mostra fotografica e una serie di incontri tematici punta a sensibilizzare i più giovani sull’arte e il concetto di migrazione, facendo tappa in 15 scuole crotonesi. A partire da domani, martedì 9 gennaio, presso la sede del Principe di Piemonte (via Santa Croce, 110). Per l’occasione saranno presenti: Vincenzo Voce, sindaco di Crotone; Filly Pollinzi, assessore alle politiche sociali del Comune di Crotone; Fabrizio Oliverio, dell’associazione E io ci sto; Vincenzo Montalcini, autore del libro “Quale Umanità?” e Francesco Pupa, che proporrà il reading tratto dal libro di Montalcini.

“L’umanità raccontata” è un progetto itinerante della durata di sei mesi, finanziato dal Comune di Crotone, in cui all’interno dei diversi istituti scolastici verrà allestita la mostra fotografica collettiva Thàlatta! Thàlatta! a cura di Giada De Martino e contemporaneamente sarà presentato “Quale umanità?”, libro di Vincenzo Montalcini, attraverso il reading dell’autore e attore Francesco Pupa. L’allestimento sarà impreziosito da una scenografia creata dall’artista e scultore Gaspare Da Brescia dal nome “Poesie interrotte”raffigurante una imbarcazione spezzata con impresse le frasi della poesia “Alì dagli occhi azzurri” di Pier Paolo Pasolini.

“Quale Umanità?” è il libro scritto da Vincenzo Montalcini, che racconta le prime due settimane successive al naufragio di Steccato di Cutro: dalla terribile mattina del 26 febbraio fino alla grande manifestazione che si è svolta sulla stessa spiaggia quattordici giorni dopo. C’è il racconto della prima cronaca in diretta sul luogo, a pochissime ore dell’impatto con la secca da parte della “Summer Love”, il caicco partito quattro giorni prima dalla Turchia e distruttosi a 100 metri da quel traguardo tanto sognato. Ci sono le storie di chi sognava una vita diversa, delle famiglie e dei bambini vittime della tragedia. Il libro racconta anche il modo in cui la città di Crotone ha vissuto la vicenda, la solidarietà dimostrata e i messaggi d’ affetto lasciati in quello che è diventato “il muro del pianto del Palamilone”. L’instant book fotografa, inoltre, il grande lavoro di assistenza, ascolto e supporto che è stato fornito dal servizio sociale professionale di Crotone, la cui esperienza e testimonianza diretta potrà essere messa a disposizione delle scuole che vorranno approfondire e conoscere tutti quelli che sono i servizi di cui oggi dispone l’ente locale.

Durante ogni presentazione verrà proiettato anche un video con le cronache di quei giorni. Il libro ha le prefazioni di Angela Caponetto (RaiNews24) e Elvira Terranova (Caposervizio Adn Kronos Sicilia) e nella seconda ristampa sono presenti alcuni QR code che, una volta inquadrati con i propri smartphone, rimandano alle dirette realizzate proprio in quei giorni relativi a quelle parti del libro. Un modo per coinvolgere i ragazzi nella lettura, anche con l’utilizzo dei propri smartphones. Di conseguenza, si parlerà anche di un utilizzo responsabile dei nuovi strumenti di comunicazione, dei social network. Si leggeranno le storie dei ragazzi della stessa età, che purtroppo non ce l’hanno fatta e quella di altri due giovani sopravvissuti che, per prima cosa, hanno espresso il desiderio di andare a scuola.

Il progetto si rivolge a studenti che frequentano le scuole secondarie di primo e secondo grado e grazie all’allestimento che durerà circa 7/10 giorni all’interno di ogni istituto, gli interessati potranno fruirne organizzando sessioni di studio sull’argomento con una didattica innovativa e immediata. Da ciò deriva l’idea di un contest finale, dal titolo omonimo del progetto, in cui alla fine dell’evento i ragazzi coinvolti potranno dare libero sfogo alla propria creatività su un argomento tanto delicato quanto importante.

Thàlatta! Thàlatta! rimanda al greco Θάλαττα! θάλαττα! – ossia il mare sognato e sospirato che Senofonte narra nella sua Anabasi, che fece esplodere i greci in quelle “grida immense” sul monte Teche. Lo stesso mare che ogni giorno diventa scenario di pericolo, di ferocia, ma anche di speranza e di salvezza. La mostra fotografica dal titolo omonimo curata da Giada De Martino, è una collettiva di ricerca che esplora attraverso i singolari punti di vista di diversi autori, il complesso tema dell’immigrazione, prendendo in considerazione la metafora del “viaggio” come punto di partenza per affrontare l’urgenza che questa condizione ha nella contemporaneità. Comprende una selezione di immagini tratte da “Primo sonno. Nella pancia della balena”, progetto fotografico del regista e filmmaker Matteo Delbò; una selezione di dieci fotografie tratte dal lavoro di ricerca “Mapping Migration” prodotto dal fotografo Alfredo D’Amato; e un’installazione audiovisiva dall’archivio “Libera Espressione”, indagine di ricerca documentaria dell’isola di Lampedusa, curata da Antonino Maggiore. (rkr)

CATANZARO – Conclude con successo la seconda edizione di “RaccontArti”

Chiude i battenti la seconda edizione di “RaccontArti”, il festival delle arti e dei mestieri che ha come obiettivo quello di raccontare al territorio le arti manuali, e il territorio attraverso l’artigianato locale. Per quasi un mese, nella sede della ex Stac di Piazza Matteotti di Catanzaro, gli artigiani – colonna portante di tessuto economico di piccole e medie imprese – sono stati protagonisti indiscussi di eventi, laboratori, occasioni di incontro finalizzati a far conoscere alla comunità le eccellenze e la passione di un settore fondamentale per la promozione culturale e anche turistica della nostra terra.

La manifestazione è stata organizzata da Confartigianato Imprese Calabria, in collaborazione con il Movimento Donne Impresa e le strutture territoriali di Confartigianato, il sostegno economico di Ancos di Confartigianato Persone, e il patrocinio del Comune di Catanzaro.

La serata finale si è svolta venerdì 5 gennaio, alla presenza tra gli altri del presidente nazionale di Ancos Persone, Enrico Inferrera; il coordinatore regionale di Ancos Persone, Francesco Filice; il segretario regionale di Confartigianato Imprese Calabria, Silvano Barbalace.

A tirare le somme della seconda edizione di RaccontArti la direttrice artistica, Giuliana Furrer, ha prima di tutto voluto ringraziare i vertici di Ancos per «il sostegno materiale ed emotivo che ci hanno offerto, rendendo possibile la realizzazione di questa manifestazione».

«Siamo soddisfatti dei risultati ottenuti e entusiasti di poter condividere le nostre idee e attività non solo con la città, ma con l’intera regione – ha affermato la direttrice artistica, Giuliana Furrer – Abbiamo ampliato la partecipazione di aziende provenienti da tutta la regione, e l’obiettivo è di estenderci sempre di più, coinvolgendo l’intero Sud Italia e, perché no, andare oltre. Abbiamo organizzato laboratori coinvolgenti per i bambini, coprendo una vasta gamma di attività artistiche, dal laboratorio di pittura a quelli di cioccolata, ceramica, pelletteria, e gioielli. Una novità di quest’anno è stata la presenza di un pianoforte a coda prodotto in Calabria, a Luzzi, una delle tre fabbriche in Italia a realizzare pianoforti artigianali. Grazie a tutti per essere per aver reso questo festival così speciale».

L’ultima giornata di festival è stata dedicata ai bambini che hanno partecipato al corso di pittura sotto la guida esperta della maestra Carmen Abbatino. I lavori dei piccoli artisti sono stati esposti nella sala esposizioni. Premiati con l’attestato di partecipazione ed un piccolo dono: Luigi Capellupo, Matilde Tolomeo, Emanuele Guglielmini, Marcello Furriolo, Gianfranco Colosimo, Elisa Colosimo, Sara Barbalace, Miriam Girimonte, Azzurra Urso, Alessandro Capellupo, Matteo Capellupo, Aurora Tolomeo, Giuseppe Petitto, Sara Mangiafave, Sergio Mangiafave, Sara Amico, Margherita Curcio.

Ma prima ancora, tornano ad essere protagonisti due giovani e appassionati talenti artigiani della nostra regione, che – come ha sottolineato la direttrice artistica – sono «straordinari non solo per le loro abilità artigianali, ma anche per la loro tenacia nel portare avanti la passione e il mestiere nella nostra terra nonostante le sfide che tutti conosciamo».

Al maestro d’arte Rocco Vitaliano, tessitore di Girifalco, e Martina Sicilia, stilista di Petilia Policastro (che hanno rispettivamente 19 e 22 anni) è stata consegnata una targa come «segno di incoraggiamento ad andare avanti», un «in bocca al lupo per continuare nel percorso con la passione che li contraddistingue».

Rocco e Martina hanno ringraziato Confartigianato Calabria per la vicinanza e il supporto sempre dimostrato soprattutto ai giovani, sottolineando quanto sia importante avere vicino questa organizzazione soprattutto nel difficile intento di trasmettere le tradizioni e, quindi, le radici di una storia artigiana che deve essere tramandata, senza perdere di vista la necessità di essere innovativi.

«Questa iniziativa è davvero bellissima, e credo che possa essere un esempio importante da esportare in altri luoghi d’Italia – ha affermato il presidente nazionale Inferrera – Ancos è presente in tutta Italia ed è un’associazione di promozione sociale. Non dovete ringraziare me, in quanto Presidente nazionale, ma chi utilizza nella dichiarazione dei redditi e destina il 5 per 1000 a questa associazione riconosciuta dal Ministero. Attualmente, Ancos sta realizzando 25 progetti simili a questo in tutto il paese. Questi progetti spaziano dalla solidarietà – abbiamo regalato due volte 20 ecografi in cliniche, ospedali e altro, che sono stati utilizzati per salvare dei bambini. Questo ci dà una grande soddisfazione. Questa iniziativa è una delle più importanti, in quanto unisce arte, cultura, artigianato e le cose più significative, come la bellezza, di cui parlavi tu. Pertanto, sono particolarmente felice di essere qui con voi e di suggellare questa iniziativa molto importante».

Il coordinatore regionale Filice ha voluto ringraziare il presidente nazionale per aver scelto di partecipare alla chiusura della manifestazione «e spero che possiamo ripetere questa bellissima esperienza anche il prossimo anno», ha aggiunto Filice.

L’ultima serata del Festival è stata una occasione per stare insieme, assistere alla presentazione del libro del presidente Inferrera – che si intitola “Idia Ascoltami” – oltre che al concerto di Francesca Lupis e Antonio Politano, voce e pianoforte.

Il Festival è stato, infatti, caratterizzato da tanta musica e tanti laboratori: giovedì 4 gennaio ad intrattenere i visitatori nel Complesso Monumentale San Giovanni anche i Sabatum Quartet. Un gruppo originale che vive l’esperienza della musica etnica – popolare, senza alcun dogma, la interpreta, la arrangia e la espone al pubblico, “traviandola” ma nello stesso tempo lasciando le caratteristiche originali del pezzo, qualora si trattasse di un brano tradizionale. Questa particolarità è data dalla provenienza e dalle esperienze musicali di ogni singolo artista. La seconda caratteristica è l’apertura artistica della band, i membri, infatti, in poco tempo sono passati da quattro a sette, a testimonianza dell’evoluzione del progetto.

Lo spettacolo del Sabatum Quartet, per le caratteristiche sopra citate, è fuori dal comune, originale e di sicuro impatto emotivo sull’uditore. Si spazia dalla tipica tarantella calabrese, a canti di repertorio tradizionale, a pezzi di contenuto socio-politico (brigantaggio, questione meridionale ecc.), a brani inediti, composti dalla band. In tutti le composizioni, originali e non, la caratteristica che contraddistingue il gruppo, è l’innovazione negli arrangiamenti, la polifonia vocale ed i ritmi, che non si soffermano solo ai tipici “grooves” utilizzati nella nostra tradizione, ma spaziano, toccando il tango, il flamenco il rock ed altri generi, espressi in precedenza dai vari componenti del gruppo.

Il giorno prima, il Festival ha ospitato un interessante dibattito sul tema “Il made in Calabria. Riscoprire e valorizzare l’identità dei luoghi attraverso le arti manuali” con l’imprenditore “eretico” Massimiliano Capalbo che ha raccontato la propria esperienza: una fotografia delle possibilità e delle difficoltà di come fare imprenditoria valorizzando le risorse della nostra terra, sfruttando le risorse del territorio in maniera ecosostenibile.

La giornata conclusiva del Festival, venerdì 5 gennaio, si apre con il laboratorio “La fabbrica del cioccolato”, a cura della maître chocolatier Giuliana Paonessa: i partecipanti creeranno fantastiche e gustose praline di cioccolato da mettere nella calza della Befana.

Alle 15.30 con partenza dall’ex Stac il Tour guidato a cura di Artemide un itinerario esclusivo alla ricerca di antichi mestieri e di oggetti sapientemente foggiati a mano dai maestri artigiani: nel dedalo di vicoli del centro storico e le vie “Fora” e “Porti”, passeggiando per le strade che conservano il ricordo degli artigiani e dei venditori che, anticamente, definivano gli spazi urbani del territorio cittadino con le loro botteghe, gli artigiani hanno accolto i visitatori nelle loro botteghe per raccontare le loro storie. (rcz)

MALITO: Ricordato il sen. Gaetano Mancini

Commovente e sentita partecipazione l’altro giorno a Malito, in provincia di Cosenza, alla cerimonia di commemorazione del vecchio senatore socialista Gaetano Mancini, «che la Calabria – dice il senatore Tonino Gentile – ricorda ancora con grande ammirazione per il legame forte che lo legava alla sua terra natale e a cui Gaetano Mancini aveva dedicato tutto il suo impegno politico».

A ricordare il vecchio leader socialista, a Malito, suo paese natale, sono stati il senatore Tonino Gentile e l’avvocato Gregorio Barba, che hanno delineato la figura dell’uomo e del politico, dopo i saluti istituzionali del Prefetto vicario Rosa Correale, del sindaco di Cosenza Franz Caruso e, per conto del presidente della provincia, del neoeletto consigliere Alfonso D’Arienzo. Padrone di casa è stato il sindaco di Malito Francesco Mario De Rosa, che ha fortemente voluto questa cerimonia di ricordo.

La storia del senatore Gaetano Gentile è la storia di un grande protagonista della politica meridionale, un giovane avvocato cosentino che diventa nel giro di pochi anni senatore della Repubblica e Presidente dell’Efim, da cui allora dipendevano le sorti di almeno 30 mila dipendenti.

Il 9 gennaio del 2012 l’uomo politico, che aveva un forte legame personale con l’allora segretario nazionale del PSI Bettino Craxi, muore in Calabria, a Cosenza, dove era rientrato da Roma per trascorrere le feste di Natale.

L’ex senatore socialista Gaetano Mancini – ricorda lo stesso Tonino Gentile – era cugino dell’ex ministro e segretario del Psi, Giacomo Mancini. Era nato a Malito il 23 settembre 1923. Aveva 88 anni. Era stato eletto nelle liste del Psi nel 1968.

Figura storica del Socialismo calabrese e nazionale, Gaetano Mancini diventa Senatore alle elezioni politiche Italiane del 1968 tra le file del Partito Socialista Italiano, ma prima ancora ricopriva la carica di consigliere provinciale di Cosenza. Poi, dal 1990 al 1992 ha ricoperto la carica di Presidente dell’Efim (Ente per il finanziamento delle industrie manifatturiere), holding tra i colossi delle partecipazioni statali Italiane. Per il segretario regionale del Psi Luigi Incarnato  – scrisse l’ANSA il giorno della sua scomparsa –«si è spento un grande socialista».

Era stato Membro dal 14 gennaio 1969 al 25 marzo 1969 della 1.ma Commissione permanente (Affari della Presidenza del Consiglio e dell’Interno), (in sostituzione del Sottosegretario di Stato Francesco Albertini fino al 25 marzo 1969); Presidente dal 20 febbraio 1969 al 24 maggio 1972 della 10.ma Commissione permanente (Lavoro, emigrazione e previdenza sociale); e Membro dal 24 luglio 1968 al 24 maggio 1972 della Commissione parlamentare per i procedimenti di accusa.

Presente alla cerimonia per intero la famiglia Mancini, la figlia Fabrizia col figlio Gaetano, Federico Santoro e lo stesso Giacomo Mancini junior, figlio di Pietro e nipote di Giacomo Mancini.

A conclusione della cerimonia è stato inaugurato un grande mosaico in marmo, la firma è dell’architetto Francesco Arabia, a ricordo dell’esponente socialista scomparso.

Manifestazione composta, di grande semplicità, ma solenne nella sua accezione più laica e più generale, perché per fortuna c’è ancora chi in Calabria si ricorda dei grandi uomini del passato. ν

CROSIA (CS) – Riconoscimenti unanimi per la Banda Puccini

Educare i giovani alle emozioni. Era e deve continuare a essere questa la sfida pedagogica di chi fa ed insegna musica. Per il Maestro Francesco Perri, Direttore del Conservatorio Stanislao Giacomantonio di Cosenza che mercoledì 3, nell’anniversario del 14esimo anno di vita della Banda Musicale Giacomo Puccini Città di Crosia, ha diretto l’Orchestra Sinfonica Brutia per un’ora e mezza di spettacolo e narrazione sulle musiche di Morricone e Palladio, si misura anche in questa direzione la qualità di un progetto.

Presentato dal direttore Giuseppe Greco al quale sono stati destinati messaggi unanimi di apprezzamento per la qualità del lavoro svolto, accolto in una nutrita sala del Palateatro Carrisi, l’evento ha visto gli interventi, tra gli altri, del Primo Cittadino Antonio Russo che si è complimentato per il percorso avviato ed augurato buona vita ed ogni successo per i progetti a venire; di Antonella Barbarossa, docente di pianoforte al Conservatorio di Cosenza e già direttore del Conservatorio Musicale F.Torrefranca di Vibo Valentia che consegnando le divise ai 10 nuovi membri della Banda diretta dal Maestro Franco Arcangelo ha sottolineato l’importanza di quella che può essere considerata la bandiera della città, opportunità per stimolare il senso di appartenenza; di Annarita Callari, resposanbile amministrativa dell’Orchestra Sinfonica Brutia e responsabile del Teatro comunale Rendano che ha espresso soddisfazione per la riuscita del Concerto e ribadito l’intenzione di organizzare con l’Istituto un evento nell’ambito del centenario dalla morte di Giacomo Puccini e condividendo progetti tra Banda e Orchestra; del senatore Ernesto Rapani che ha elogiato Greco per l’importante contributo formativo che continua ad offrire nel territorio, avanzando la proposta di coinvolgere nel progetto della Banda anche le scuole.

Unica realtà nel territorio, convenzionata con il Conservatorio di Vibo Valentia, l’Istituto Donizetti ha dato la possibilità ai tanti giovani che si sono formati in quella scuola di imparare a suonare un secondo strumento, gratuitamente, per entrare nella Banda. Giovanissimi, oggi molti di quei ragazzini che si avvicinavano a strumenti come tromboni, fagotto e trombe sono professionisti e maestri, che hanno allenato le proprie abilità ed il proprio talento in quell’ambiente utilizzandone anche gli strumenti.

Adulti e bambini in qualsiasi momento possono rivolgersi alla segreteria dell’Istituto Donizetti (che riceve ogni martedì alle ore 18) per chiedere di prendere lezioni, totalmente gratuite in questo caso e, una volta imparato lo strumento, entrare a far parte dell’ensemble.

Nel corso della serata promossa per condividere i 14 anni di risultati e di numeri della Banda Musicale G.Puccini Città di Crosia, che ha preso anima e corpo all’interno dell’Istituto Donizetti, nato nel 2006, sono stati consegnati i monili preziosi realizzati dall’orafo Domenico Tordo, la Calabria nel cuore alla Callari e al Maestro Perri e l’Italia nel cuore al senatore Rapani.

Greco ha colto l’occasione per ringraziare quanti in tutti questi anni hanno accompagnato i progressi e la crescita della Banda: da Zoropa produzioni con Roberto Alvaro e Tonino Sorrentino al service di Giuseppe Graziano e Assunta Voltarelli, fino al team di lavoro video e comunicazione di GG Produzioni, alle famiglie, ai docenti, al Maestro Arcangelo. All’evento erano presenti anche Don Giuseppe Ruffo, la dirigente scolastica Mirella Pacifico ed il maestro Giorgio Scavello. (rcs)

REGGIO – L’assessore Martino: Prorogate concessioni su posteggi in aree pubbliche

Sono state prorogate, dal settore Sviluppo Economico del Comune di Reggio Calabria, le concessioni per il commercio su posteggi in aree pubbliche. Lo ha reso noto l’assessora allo Sviluppo Economico, Angela Martino.

«Si tratta di una scelta a tutela degli ambulanti che operano sul nostro territorio comunale – ha dichiarato – a garanzia della continuità dell’esercizio della loro attività, a fronte di una confusione normativa generata dal governo Meloni sul fronte delle concessioni di balneari e ambulanti. Confusione sulla quale ha chiesto chiarimenti il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, che nel promulgare la legge annuale per il mercato e la concorrenza, ha inviato al Presidente del Senato della Repubblica, Ignazio La Russa, al Presidente della Camera dei Deputati, Lorenzo Fontana, e alla Presidente del Consiglio dei Ministri, Giorgia Meloni una lettera di osservazioni nella quale sottolinea “profili di contrasto con il diritto europeo” e rileva come siano “indispensabili, a breve, ulteriori iniziative di Governo e Parlamento».

«Di fronte a tali chiare e dure precisazioni del Capo dello Stato – ha spiegato Martino – che ha richiamato l’attenzione del Governo e del Parlamento sull’articolo 11 della legge che introduce l’ennesima proroga automatica delle concessioni in essere, per un periodo estremamente lungo, in modo che appare incompatibile con i principi più volte ribaditi dalla Corte di Giustizia, dalla Corte costituzionale, dalla giurisprudenza amministrativa e dall’Autorità garante della concorrenza e del mercato in materia di apertura al mercato dei servizi, l’amministrazione comunale in modo responsabile sceglie di mettersi al lavoro per garantire un titolo concessorio certo per gli ambulanti, prendendo le distanze da una mera promessa populista senza solide basi giuridiche che finirebbe solo per danneggiare gli ambulanti. Fra l’altro, la stessa Presidente del Consiglio ieri, ha dichiarato pubblicamente che l’appello di Mattarella non rimarrà inascoltato».

«Nei prossimi giorni – ha concluso Martino – incontrerò le categorie datoriali degli ambulanti per scrivere assieme un percorso di certezza per il lavoro di quante e quanti popolano i mercati cittadini». (rrc)

CAULONIA (RC) – Grande successo per il concerto di Capodanno

Grande successo per l’esibizione del Complesso Bandistico “P. Di Mauro” Città di Caulonia”, diretto dal M° Pietro Lamberto, che ha entusiasmato il pubblico presente al Concerto di Capodanno 2024.

«Il complesso bandistico è un patrimonio identitario di Caulonia, che ha sempre contraddistinto la nostra città sin dalla sua nascita, avvenuta 54 anni fa, grazie al M° Pietro Di Mauro, e che oggi prosegue il percorso artistico-musicale con il M° Pietro Lamberto che dirige i componenti tutti valenti musicisti, alcuni dei quali vantano una preparazione musicale di alto livello, usciti da vari conservatori musicali», ha dichiarato il Sindaco di Caulonia Francesco Cagliuso, intervenendo nel corso della serata musicale che si è svolta all’interno della Chiesa Matrice.

«Il Complesso Bandistico “Pietro Di Mauro” rappresenta una solida realtà nel panorama musicale bandistico regionale, ed è un esempio concreto di aggregazione sociale che passa attraverso la valorizzazione del patrimonio musicale, soprattutto locale, attraverso un gruppo di giovani musicisti cauloniesi, che hanno suonato insieme e in continuità con altri componenti della banda musicale, facendo rivivere a distanza di 4 anni, l’alta valenza artistico-musicale che da sempre contraddistingue le loro esibizioni», ha concluso il Sindaco Cagliuso, che ha confermato l’intenzione dell’Amministrazione Comunale di sostenere il complesso bandistico per altre, altrettanto importanti, eventi musicali e culturali. (rrc)

A Catanzaro successo per la Traviata del Sicilia Classica Festival

Ha raccolto lunghi applausi dal pubblico e il sold out La Traviata del Sicilia Classica Festival, andata in scena al Teatro Politeama di Catanzaro.

«Vedere il Mario Foglietti così pieno di persone è davvero un’emozione – ha dichiarato Aldo Costa, direttore generale della Fondazione Politeama – ancora di più quando la protagonista è l’Opera».
«La Traviata di Verdi è secondo noi una delle Opere più belle – ha aggiunto Nuccio Anselmo, direttore artistico del Sicilia Classica Festival – siamo molto contenti abbia avuto questo successo di pubblico. Conoscerla è importante per il bagaglio culturale di chiunque, vederne diverse rappresentazioni, inoltre, allena la capacità di giudizio critico».
Singolare la regia del giovane Lorenzo Lenzi, che ha sorpreso il pubblico con scelte molto particolari, come quella del tableau vivente di nudi sullo sfondo della scena, durante il secondo atto.
«Durante la scena della ‘campagna’ – ha commentato il regista – ho voluto raccontare un mondo di arcadia, di perfezione neoclassica, che viene distrutto dall’arrivo di Germont. Le statue viventi rappresentano le Grazie, che come Violetta si disgregano nel momento della rivelazione della realtà».
«In generale – ha aggiunto – ho voluto sottolineare l’ipocrisia della società parigina del 1850, dove la prostituzione e la bramosia di denaro e divertimenti erano tutto altro che fiabesche».
Ad incantare il pubblico ci hanno invece pensato la voce e la bellezza del soprano di calibro internazionale Desirée Rancatore, che con grande capacità vocale e scenica ha interpretato una magnifica Violetta Valery. Apprezzato anche il tenore Alessandro Scotto Di Luzio nel ruolo di Alfredo Germont e Giovanni Palminteri nel ruolo di Giorgio Germont.
E anche la Direzione d’Orchestra è stata affidata ad un nome noto a livello internazionale: il Maestro Francesco Di Mauro.
Ottima l’interpretazione anche del resto del cast: Gabriella Aleo in Flora Bervoix, Francesco Cascione nel ruolo del Barone Douphol, Maria Mellace in Annina, Alex Franzò nel ruolo del Marchese D’Obigny, Francesco Ciprì in Gastone, Angelo Michele nel ruolo del Dottor Grenvil, Luigi Lombardo in Giuseppe, Francesco Di Prima nel ruolo del servo di Flora e Francesco Laino nel ruolo del Commissionario.
E ancora Orchestra Filarmonica della Calabria, Coro Lirico Mediterraneo, direttore d’Orchestra Maestro Francesco Di Mauro, regia di Lorenzo Lenzi, Maestro del Coro Alistar Sorley, scene del Sicilia Classica Festival, costumi di Fabrizio Buttiglieri, coreografie di Stefania Cotroneo, direttrice di Palcoscenico Clementina Cecere, direttore artistico Nuccio Anselmo.
Consolidata dunque, dopo il successo di ieri sera, la collaborazione tra la Fondazione Politeama di Catanzaro e l’organizzazione del Sicilia Classica Festival.
«Siamo già al lavoro – ha concluso Aldo Costa – per nuovi progetti della stagione 2024/2025». (rcz)

CASSANO (CS) – Angelo De Marco nuovo segretario generale del Comune

Il dottor Angelo De Marco è il nuovo segretario generale del Comune di Cassano All’Ionio. Nato a Firmo, dove risiede, nel febbraio del 1966. Dopo il diploma di maturità scientifica conseguita presso il liceo Scientifico “E. Mattei” di Castrovillari, si laurea in Giurisprudenza all’Università degli Studi di Roma – La Sapienza con una tesi di laurea in diritto civile e con relatore il professor Pietro Rescigno, su “Gli Statuti delle associazioni non riconosciute”. Ricopre il ruolo di segretario comunale dal 1996 e di segretario generale dal 2001 mentre ha conseguito la specializzazione per l’idoneità di segretario generale di fascia A nel 2012.

Dal 1997 ad oggi, prima di essere scelto dal sindaco Giovanni Papasso come nuovo segretario del Comune di Cassano All’Ionio, ha ricoperto lo stesso incarico seguendo, tra gli altri, i Comuni di Campertogno – Piode (Vc), Cleto – Serra d’Aiello, Mormanno, Firmo, Frascineto, Lungro, Morano Calabro, tutti in Provincia di Cosenza, oltre ad essere stato segretario del Consorzio dei servizi sociali del Pollino.

Per lui si tratta di un ritorno visto che dal luglio del 2007 all’agosto del 2009 aveva già ricoperto l’incarico di segretario generale del Comune di Cassano All’Ionio.

La presa di servizio del dottor De Marco è avvenuta lo scorso martedì 2 gennaio e il nuovo segretario è già all’opera. Proprio nella giornata di mercoledì, infatti, ha incontrato il sindaco e i dirigenti dei vari settori in cui si divide la pianta organica del comune sibarita.

Nel corso della riunione il sindaco Papasso e tutti i dirigenti gli hanno augurato «benvenuto» e «buon lavoro» definendo insieme già le prime pratiche da lavorare. (rcs)

REGGIO CALABRIA – Assunzioni al Comune, Latella: «Un fatto epocale»

«L’assunzione di 130 nuovi dipendenti comunali è un fatto epocale che testimonia e sublima l’azione di risanamento e rilancio dell’Ente guidata dall’amministrazione del sindaco Giuseppe Falcomatà». Così, il consigliere comunale di Italia Viva, Giovanni Latella, commenta l’esito delle procedure di selezione dei neoassunti a Palazzo San Giorgio che, pochi giorni fa, hanno firmato i contratti di presa in servizio.

«La notizia – ha commentato Latella in una nota stampa – già di per sé è importante, diventa straordinaria se si analizza il percorso che ha portato, dapprima, al miglioramento del bilancio del Comune per arrivare, infine, alla possibilità di allestire, a distanza di oltre 20 anni, una stagione di concorsi destinata a infondere linfa vitale nell’interna macchina amministrativa del Comune».

«Merito – ha continuato – della lungimirante ostinazione del sindaco Falcomatà che, sin dal suo insediamento, si è speso per evitare il dissesto economico dell’Ente salvaguardando cittadini e aziende da conseguenze che avrebbero significato il tracollo dell’economia del territorio. Con coraggio, infatti, è stata intrapresa la via meno semplice, quella costata dieci anni di Piano di riequilibrio e la lente d’ingrandimento degli organi di controllo costantemente puntata sui conti dell’Ente».

«Senza potere spendere un euro del proprio bilancio – ha proseguito il consigliere di Idv – la giunta ha proiettato tutte le proprie forze ad individuare ed intercettare ogni possibile finanziamento statale od europeo in grado di far respirare la città. Sono così nati gli asili nido, con possibilità di inserimento lavorativo per numerose reggine e reggini, si sono mantenuti i livelli occupazionali delle disciolte società miste, puntando forte sull’internalizzazione dei servizi e la conseguente nascita di Hermes e Castore, si sono tutelati i dipendenti di Atam, società salvata dal fallimento ed oggi occhi fiore all’occhiello fra le aziende di trasporto pubblico locale in tutto il Mezzogiorno, si è messo fine all’interminabile precariato pubblico stabilizzando ex Lsu ed ex Lpu che possono guardare con maggiori certezze al proprio futuro. Insomma, l’arrivo dei 130 nuovi dipendenti comunali è soltanto l’apice di una strategia che ha davvero messo il lavoro in testa alle priorità dell’amministrazione comunale».

Giovanni Latella, dunque, nel suo ragionamento, parla di «un lavoro silenzioso e efficace; faticoso per tutti e produttivo per l’intera città». «Soprattutto – ha aggiunto – un’opera che è stata indirizzata a raggiungere un obiettivo impossibile soltanto da immaginare appena arrivati fra gli scranni di Palazzo San Giorgio».

«Adesso – ha concluso il consigliere Latella – ben 130 giovani, 130 famiglie, possono pensare di costruirsi un domani nella loro Reggio perché meritevoli d’aver superato un concorso sapendo qualcosa e non conoscendo qualcuno. Le selezioni, non v’è dubbio, sono servite ad individuare ottime professionalità che innalzeranno il livello della pianta organica comunale sia nei numeri, sia nella qualità. Dopo le difficoltà patite proprio per una carenza di personale endemica, la macchina amministrativa può tornare a tirare una boccata di puro ossigeno a beneficio dell’Ente e dell’intera comunità. Sono felice per questo grande successo e sono certo che, d’ora in avanti, si continuerà a crescere per il bene del territorio e della collettività, nella consapevolezza che le nuove generazioni potranno ambire a costruire il proprio destino nella città in cui sono nati e cresciuti». (rrc)

CATANZARO – Al via i lavori di completamento della Scuola media di Santo Janni

Al via i lavori di completamento della scuola media di Santo Janni. Un intervento reso possibile grazie alla rimodulazione dei fondi di Agenda Urbana che consentirà di ultimare e rendere fruibile un plesso scolastico di importanza strategica per un’ampia fascia della città.

Nei locali della scuola media, il sindaco Nicola Fiorita ha incontrato la dirigente scolastica, Cinzia Emanuela De Luca, una delegazione di docenti, personale della scuola e genitori per un confronto sulle modalità di esecuzione dei lavori e sugli effetti positivi che essi avranno nella struttura e per gli studenti. Presenti gli assessori Raffaele Scalise e Nunzio Belcaro, i consiglieri comunali Tommaso Serraino, Daniela Palaia e Luigi Levato, il dirigente del settore Grandi Opere, Giovanni Laganà.
Tra i lavori previsti, rientrano l’adeguamento alla più recente normativa in termini di sicurezza, il completamento dei piani superiori, la realizzazione di una scala esterna e dell’ascensore. Particolarmente utile sarà, poi, la creazione di una grande area esterna da destinare allo svolgimento di attività sportive, nonché a parcheggio per tutta la comunità scolastica. I lavori vanno incontro alle richieste di tante famiglie e completeranno una struttura che risultava utilizzabile solo parzialmente.
«Questo importante intervento rappresenta un passo significativo nella nostra visione di miglioramento continuo delle infrastrutture scolastiche della città. Grazie alla nostra scelta di rimodulare dei fondi di Agenda Urbana – ha dichiarato il sindaco Nicola Fiorita – possiamo finalmente ultimare e rendere pienamente fruibile questo plesso scolastico, che è di vitale importanza per la nostra comunità. I lavori previsti sono risposte concrete alle richieste di molte famiglie».
«Questo progetto non solo migliorerà la qualità dell’offerta formativa per i nostri studenti – ha concluso –, ma arricchirà anche l’intera comunità scolastica, fornendo spazi più sicuri e adeguati alle esigenze attuali». (rcz)