MARINA DI GIOIOSA J – Il sindaco Femia: Una vittoria della città, per un futuro di riscatto e splendore

«In questo momento  così bello, non posso fare altro che ringraziare la mia città.  Una città che ha dimostrato ancora una volta di essere bellissima, di essere una città da amare». È quanto ha detto il neo sindaco di Marina di Gioiosa Jonica, Rocco Femia, all’indomani dell’elezione.

«Io la amo profondamente e i suoi cittadini meritano tutto il rispetto possibile», ha ribadito Femia, assicurando che « Marina di Gioiosa tornerà ad essere quella bellissima città che è stata negli anni passati. Questa è una promessa che faccio io adesso».

Il Sindaco Rocco Femia ha espresso la sua profonda emozione e il legame indissolubile con il territorio e le sue persone: «sono profondamente innamorato della mia città e delle sue persone splendide, persone meravigliose che hanno sopportato anni difficili. Abbiamo, purtroppo, attraversato cinque anni di buio politico completo. Questa vittoria non è mia, è la vittoria della squadra di Cuore e Futuro,  è la vittoria di Marina di Gioiosa». 

«Questo straordinario risultato – ha sottolineato Femia – non sarebbe stato possibile senza l’impegno, la dedizione e la passione di una squadra eccezionale. Desidero rivolgere un ringraziamento speciale a tutti i candidati della lista ‘Cuore e Futuro’. Ognuno di loro ha lavorato instancabilmente  e ha messo in campo energie, idee e un profondo senso di appartenenza. La loro lealtà, la loro competenza e l’ascolto della gente sono state il vero motore di questa campagna elettorale. Insieme a loro, con la stessa unità e determinazione, affronteremo le sfide future, trasformando gli impegni presi in azioni concrete per il bene di Marina».

Un ringraziamento sentito è stato rivolto alla sua famiglia e a tutta la comunità: «Desidero esprimere la mia più sincera gratitudine alla mia famiglia e a tutta la comunità, che mi ha sempre fatto sentire voluto bene e che, ancora una volta, mi ha accordato la sua fiducia. Da oggi il mio impegno sarà totale per ripagare questa immensa fiducia».

Il neo-sindaco ha infine delineato la sua visione per il futuro, richiamando l’esperienza precedente: «Voglio riprendere da quel sogno interrotto. Io avevo un progetto ambizioso per Marina di Gioiosa, che è rimasto a metà. Adesso lo dobbiamo completare guardando ad un futuro ancora migliore. Questa città deve tornare ad essere una delle più belle e rappresentative città della Locride e dell’intera Calabria». (rrc)

 

Il PD di Cittanova: Persi due finanziamenti da oltre 100mila euro

Il Partito Democratico “Circolo Francesco Vinci” di Cittanova ha denunciato come la città abbia perso due importanti finanziamenti di oltre 100mila euro a causa dell’«inadeguatezza degli amministratori».

Per i dem, infatti, «malgrado l’improbo impegno e lavoro di una gran parte di dirigenti, impiegati e operai, al comune vige una generale confusione.  Tutto ciò sta causando, da un lato un isolamento dal resto del territorio e una perdita della reputazione istituzionale dell’Ente comunale, dall’altro sta cagionando seri rischi di perdere finanziamenti ottenuti dalla precedente amministrazione cittadina, evidenziando, inoltre, l’incapacità di ottenerne di nuovi».

Il Pd, poi, illustra i finanziamenti persi: «Agli inizi dello scorso mese di ottobre il Ministero dello Sport ha presentato un “Avviso pubblico per il finanziamento di interventi volti alla promozione della mobilità ciclistica e del cicloturismo”, grazie al quale i comuni partecipanti potevano beneficiare di un contributo fino a 80 mila euro. Gli enti dovevano presentare la propria candidatura a partire dal 7 novembre fino al 13 gennaio alle ore 12.00. Vi era perciò un ampio margine di tempo per poter predisporre i progetti. Tuttavia, i nostri amministratori, evidentemente alle prese con una progettazione particolarmente elaborata e fortemente partecipata, si sono riuniti per approvare le linee progettuali in Giunta solo alle ore 11.15 del 13 gennaio, 45 minuti prima della scadenza fissata per la presentazione. Vi è da aggiungere che, così come riportato nella delibera, pubblicata tra l’altro il giorno successivo, la giunta ha deciso di “approvare ai fini della partecipazione al finanziamento, le Proposte progettuali, facenti parte del presente atto anche se non materialmente allegate”. Tradotto, è stata approvata una delibera senza alcun progetto allegato, di per sé causa di esclusione dal finanziamento».

«Di più, abbiamo ragione di credere – hanno detto – ed in tal senso chiediamo al sindaco di smentire, che i documenti per la richiesta del finanziamento non siano stati proprio presentati, né prima né dopo le ore 12.00 del 13 gennaio. Difatti, nella graduatoria pubblicata che riporta i comuni ammessi a finanziamento e quelli esclusi, Cittanova non viene nemmeno menzionata tra questi ultimi. Pertanto, “l’installazione della pensilina fotovoltaica intelligente in via Regina Elena” e gli “eventi ai fini della promozione di attività cicloturistiche” rimarranno solo sul frontespizio della delibera e solo lì». 

«Un’occasione persa per Cittanova – hanno rilevato – nel favorire la promozione della mobilità ciclabile e sostenere le molte persone impegnate in questa pratica sportiva e del tempo libero. La dimostrazione dell’incapacità di questi amministratori comunali di poter ambire ai finanziamenti ed offrire così risposte ai propri concittadini».

«Il secondo flop – hanno illustrato – riguarda l’Avviso Pubblico della Regione Calabria per la “Digitalizzazione dei Piani di Protezione Civile comunali e acquisto di cartellonistica”, pubblicato il 16/10/2024, che prevede il supporto finanziario alla digitalizzazione del Piano di Protezione Civile comunale e l’acquisto della cartellonistica relativa alla segnaletica delle aree di emergenza individuate nel Piano di Protezione Civile comunale».

«Anche in questa occasione – si legge nella nota dei dem – come si può riscontrare dall’elenco pubblicato dalla Regione Calabria, il nostro comune non è stato ammesso. La motivazione, tuttavia, lascia sconcertati. Risulta, infatti, che il rappresentante legale dell’Ente, ossia il sindaco o un suo delegato, non hanno apposto la prevista firma digitale su un Allegato e, addirittura, l’Ente comunale non ha fornito alcuna risposta alla Commissione di valutazione regionale, la quale, attraverso la richiesta di soccorso istruttorio inviata al comune, ossia la possibilità di integrazione dei documenti mancanti, avrebbe consentito di sanare i vizi formali, con la riammissione della domanda».

«Sono solo alcune eloquenti e non esaustive dimostrazioni – hanno evidenziato – della scarsa capacità di questa amministrazione comunale di misurarsi adeguatamente con le tematiche importanti che riguardano la vita concreta dei cittadini e lo sviluppo del paese. In tale direzione riteniamo fondamentale che l’amministrazione comunale e l’Ufficio Tecnico dedichino il massimo impegno e la massima attenzione affinché tali opere siano realizzate, evitando la perdita dei finanziamenti ricevuti e garantendo la coerenza e la qualità degli interventi in atto e di quelli da realizzare».

«Come Partito Democratico – hanno concluso – ci impegneremo e lavoreremo dall’opposizione con lo spirito e la cultura costruttiva di governo che ha da sempre caratterizzato il nostro agire, al servizio e nell’interesse dei cittadini e del paese.  Lo faremo attraverso l’esercizio del controllo sull’attività e sugli atti amministrativi e promuovendo il dialogo e il confronto con le forze produttive, sociali e associative, mettendo in campo idee, proposte e soluzioni utili ai nostri concittadini e alla crescita di Cittanova». (rrc)

 

CAULONIA MARINA (RC) – Domenica Luca Ward in “Il talento di essere tutti e nessuno”

Domenica 1° giugno, a Caulonia Marina, alle 21, all’Auditorium Casa della Pace “A. Frammartino”, in scena Luca Ward con “Il talento di essere tutti e nessuno”, testo e regia di Luca Vecchi, musiche di Jonis Bascir, una produzione Skyline.

L’evento rientra nell’ambito della XXXI Stagione Teatrale della Locride 2024-2025, a cura del Centro Teatrale Meridionale, per la Direzione artistica di Domenico Pantano.

È stato Pierce Brosnan, Russell Crowe, Hugh Grant e Samuel L. Jackson. Nel corso dei decenni Luca Ward è entrato nell’immaginario collettivo degli italiani grazie al doppiaggio. Pulp Fiction, Matrix e Il Gladiatore sono solo la minima parte dei film cult a cui ha prestato la sua voce. In punta di piedi Luca Ward ci è entrato gradualmente sotto pelle, e ora risiede indiscutibilmente nel dna di ognuno di noi. Ma nell’arco della sua vita Luca Ward è molte altre cose oltre una voce: marinaio, attrezzista, bibitaro, teppista, militare, motociclista, padre e persino John Wick, ultimamente. Luca Ward è stato tutti, nessuno e centomila.

Nel suo spettacolo racconta del rapporto viscerale che ha col mare, del lavoro che ha fatto su di sé come artista e, non per ultimo, del suo trascorso intimo e personale come uomo, marito e padre. Luca Ward scherza sul talento che l’ha reso famoso (la voce) e ci racconta del rapporto conflittuale che ha con esso.

La persona, l’individuo, l’artista. Figure spesso inconciliabili ma che, quando hanno la fortuna di sovrapporsi, lo fanno dandoci l’opportunità di scorgere una meravigliosa visione d’insieme. 

In uno splendido quanto innovativo one man show, Luca Ward accoglierà il pubblico in sala con la sua voce avvolgente, proprio come se fossimo in prima classe su un volo di linea. Delle retroproiezioni, con un’alternanza tra foto e video, accompagneranno i racconti di Luca e del suo trascorso personale. Nostalgia, tensione, divertimento. Un racconto intimo, condiviso a tu per tu con il pubblico.

L’attore interagirà con il pubblico in sala, reciterà stralci di monologhi e versetti di poesie, canterà, accennerà dei passi di danza e si batterà con alcuni spettatori scelti in punta di fioretto, condividendo con loro i trucchi del mestiere, appresi in oltre 40 anni di carriera. 

Lo spettacolo si trasformerà in una vera e propria esperienza condivisa e il pubblico tornerà a casa arricchito ed entusiasta del viaggio fatto assieme a uno dei beniamini più amati dal pubblico italiano. (rrc)

A Girifalco si conclude “Nuovo Cinema Coraggioso”

Giovedì 29 maggio, a Girifalco, all’Istituto di istruzione secondaria superiore “Ettore Majorana”, la sezione regionale di “Nuovo Cinema Coraggioso – Sognare il presente”, la nuova edizione del progetto nazionale presentato da ZaLab, con gli eventi finali dove saranno proiettati i corti prodotti dagli studenti dell’Istituto. Il progetto si è svolto in collaborazione con Scenari Visibili – TIP Teatro e l’associazione culturale Kinema. Il secondo appuntamento è per il 3 maggio, al Complesso Monumentale (ex Ospedale Psichiatrico).

L’edizione di quest’anno ha avuto come titolo “Sognare il presente” perché affronta le tematiche più urgenti della contemporaneità, attraverso la consultazione di un catalogo cinematografico pensato per esplorare i valori del coraggio, delle emozioni, delle relazioni, della natura e del rispetto dell’altro. Con una selezione di cortometraggi e lungometraggi italiani e internazionali, il progetto incoraggia l’immaginazione, la riflessione critica e l’azione e invita studenti e docenti a esplorare attraverso il cinema le sfide contemporanee e le emozioni che caratterizzano il nostro tempo.

Grazie a proiezioni e laboratori di cinema in classe con docenti e professionisti del settore, gli studenti sono diventati da semplici spettatori degli organizzatori culturali, arrivando ad ideare e realizzare un contenuto video finale (un corto, un’intervista) a partire da temi di rilevanza sociale, che oggi proiettano in un evento conclusivo. È questo l’obiettivo dell’iniziativa, che ha coinvolto oltre 50 scuole in oltre 10 regioni, realizzata nell’ambito del Piano Nazionale Cinema e Immagini per la Scuola, promosso da MIC – Ministero della Cultura e MIM – Ministero dell’Istruzione e del Merito.

Gli studenti della III A (indirizzo scientifico) hanno lavorato a partire dal documentario “La timidezza delle chiome” di Valentina Bertani (2022), dove protagonisti sono Benjamin e Joshua, due gemelli omozigoti con una disabilità intellettiva e un naturale carisma, vincitore di un premio ai Nastri d’Argento. Gli studenti hanno così realizzato un’intervista a un loro coetaneo con disabilità uditiva.

La classe III B (indirizzo pedagogico) ha scelto di lavorare invece sui temi del documentario “Kripton” di Francesco Munzi (2023), che indaga la salute mentale, in particolare in un gruppo di sei giovani ragazzi nella periferia romana. Studenti e studentesse hanno quindi realizzato una doppia intervista con due pazienti del Centro di riabilitazione psichiatrica di Girifalco (ex Ospedale Psichiatrico): i video prodotti e montati saranno quindi proiettati all’esterno del cortile dell’ex OP, nella serata di martedì 3 giugno alle 20, con l’invito a partecipare rivolto alla comunità, ai pazienti e al personale medico. (rcz)

REGGIO – Si presenta la silloge poetica “Delle cose in quanto cose”

Domani pomeriggio, a Reggio, alle 17, nella sede ANMIG di Viale Amendola, 29/R, sarà presentata la silloge poetica Delle cose in quanto cose di Dario Franco.

L’evento è organizzato dall’Associazione Nazionale fra Mutilati e Invalidi di Guerra. A guidare la serata, insieme all’autore, saranno Rossella Ravenda, responsabile dell’area cultura dell’ANMIG e punto di riferimento per l’organizzazione degli eventi dell’associazione, e Stefano Morabito, docente e socio ANMIG, che ha collaborato attivamente alla realizzazione dell’iniziativa. È stata proprio la prof.ssa Ravenda, da sempre promotrice di occasioni di crescita e confronto culturale, ad accogliere con entusiasmo e determinazione l’idea di questo incontro, riconoscendone il valore umano e poetico.

La serata si propone non solo come una presentazione letteraria, ma come uno spazio di dialogo autentico in cui la poesia diventa ponte tra pensiero ed emozione, tra autore e comunità. Un invito aperto a tutti coloro che vogliono lasciarsi toccare e ispirare dalla forza dei versi.

Delle cose in quanto cose  è un’opera che esplora il senso profondo della realtà, la decostruzione dei significati, l’identità e i nuovi inizi, con uno sguardo lucido e sensibile sulle “cose in quanto cose”.

«Sarà davvero un piacere condividere con la comunità reggina una riflessione sul valore e sull’importanza della poesia», afferma Dario Franco. «Spesso si commette l’errore di credere che la poesia sia una cosa per pochi. Sarà una buona occasione per dimostrare che, al contrario, essa appartiene inevitabilmente alla vita di tutti. I versi delle mie poesie fungeranno da veicolo e accompagneranno in questo viaggio poetico». (rrc)

 

SANTA SEVERINA (KR) – La mostra “Dario Fo. La Bibbia dei villani”

Fino al 28 settembre, al Castello di Santa Severina, si può visitare la mostra Dario Fo. La Bibbia dei villani: immagini di un Dio popolare”.

Promossa dal compositore Franco Eco con il patrocinio del Comune di Santa Severina e curata da Stefano Bertea in collaborazione con la Compagnia Teatrale Fo Rame, l’esposizione racconta un Medioevo marginale e alternativo, fatto di giullari e villani, racconti popolari e visioni eretiche, dove Dio non è l’onnipotente delle corti, ma una presenza vicina, terrena, ironica. Le opere esposte, realizzate da Dario Fo nel solco della sua celebre Bibbia dei villani, restituiscono voce e immaginario a quell’universo orale e antiaccademico che per secoli ha resistito ai margini della narrazione ufficiale.

«Quando, da giovane, lavoravo come assistente alla regia accanto a maestri come Gabriele Lavia e Glauco Mauri, si prospettò una possibile collaborazione con Dario Fo, poi mai concretizzatasi. Ma i nostri percorsi si sono incrociati idealmente anni dopo, quando ho avuto l’onore di comporre la colonna sonora per la serie RAI Dario Fo e Franca Rame, cercando di tradurre in musica il loro racconto di vita, arte e amore. Fu un’esperienza che rinsaldò in me un legame profondo con la poetica di Fo, che oggi trova nuova espressione in questa mostra, intesa non solo come tributo, ma come atto critico e antropologico», ha detto Franco Eco.

Con uno stile espressivo e narrativo, i dipinti di Fo non si limitano a illustrare, ma raccontano: santi stanchi come contadini, madonne vere come donne del popolo, angeli meravigliati come bambini e un Dio – gigante affettuoso, buffo o inquietante –  che guarda il mondo da vicino, partecipando alla vita degli umili e divertendosi delle sue stesse creature.

Rintracciando un punto di convergenza tra il suo percorso di ricerca musicologica sulla tradizione orale della Calabria e l’opera del Premio Nobel, Franco Eco mira a valorizzare il Medioevo calabrese anche attraverso attività collaterali, come i laboratori teatrali, curati dall’attore crotonese Andrea Giuda e dedicati alla grammatica scenica per un’immersione completa nell’opera di Dario Fo.

Sabato 7 e 14 giugno, dalle ore 17 alle ore 20, presso il Castello Carlo V di Crotone, si terranno i due momenti formativi gratuiti, in cui verranno approfonditi i temi della commedia dell’arte e della maschera.

Le antiche fortezze del territorio crotonese diventano così scenari di una nuova riflessione storica sulla Calabria, percorsa attraverso la poetica di Dario Fo e dei suoi guitti medievali.

«Il borgo di Santa Severina ha un patrimonio artistico straordinario che abbiamo il dovere di preservare e promuovere. Allo stesso tempo, non intendiamo volgere lo sguardo solo al passato, infatti con questa mostra siamo onorati di immergerci nell’arte moderna di uno dei più autorevoli intellettuali del nostro tempo», ha commentato il sindaco Lucio Giordano, definendo la mostra uno degli eventi culturali più prestigiosi sul territorio.

Come ci tiene a precisare Eco, «figure tra il sacro e il profano di una storia altra, non scritta, ma tramandata oralmente, di voce in voce, di corpo in corpo, si susseguono in questa mostra che impreziosisce quell’impegno nella valorizzazione della Calabria attraverso la cultura, che ho avuto il privilegio di condividere, per diversi anni, con Giancarlo Facente, operatore culturale recentemente scomparso, alla cui memoria dedico questo progetto dal valore inestimabile». (rkr)

MESORACA (KR) – Nuova sede per il Centro Dialisi

Il Centro Dialisi di Mesoraca, in località Campizzi, ha riaperto i battenti offrendo all’utenza un reparto totalmente rinnovato e conforme alla normativa sanitaria attuale. 

L’interruzione delle prestazioni si è resa necessaria per poter trasferire il Centro Dialisi in locali ristrutturati presenti nella stessa struttura e per consentire lavori di adeguamento tecnologico. Nel frattempo, i dializzati sono stati accompagnati tre giorni a settimana a Crotone e seguiti direttamente dal personale di Mesoraca.

«È con grande soddisfazione che annunciamo oggi la riapertura del Centro Dialisi di Mesoraca – ha commentato il Commissario straordinario dell’Asp di Crotone Monica CalamaiQuesto centro rappresenta un presidio fondamentale per l’assistenza ai pazienti nefropatici del comprensorio, i quali necessitano di cure costanti, specialistiche e soprattutto accessibili. La riattivazione del servizio, rinnovato negli ambienti e nelle attrezzature, è frutto di un impegno condiviso e di una forte volontà di migliorare la qualità dell’assistenza territoriale. Desidero sottolineare in particolare il ruolo prezioso svolto dall’Associazione Nazionale Emodializzati, che ha rappresentato con forza e costanza le istanze dei pazienti, contribuendo in modo significativo a sensibilizzare l’Azienda e le istituzioni sulla necessità di intervenire prontamente per restituire al territorio un centro efficiente e moderno».

«Questa sinergia tra istituzioni sanitarie e associazionismo – ha sottolineato Calamai – è un esempio concreto di come il dialogo e la collaborazione possano tradursi in risultati tangibili per la comunità. La salute dei cittadini è una priorità assoluta, e con la riapertura del Centro Dialisi di Mesoraca ribadiamo il nostro impegno a garantire servizi di prossimità, sicuri e all’altezza dei bisogni dei pazienti».

Il Commissario ha voluto ringraziare, oltre all’impresa incaricata degli interventi, il Primario di Nefrologia Giuseppe Coppolino, il Nefrologo Arcangelo Sellaro, da circa vent’anni in servizio al Centro Dialisi di Mesoraca, il personale di distretto e l’area tecnica – tutti presenti oggi alla riapertura del Centro – per aver lavorato sodo, nelle ultime due settimane, al fine di alleviare i disagi dei pazienti a causa della chiusura temporanea e per aver collaborato attivamente al trasferimento nei nuovi locali.

Il Centro Dialisi di Mesoraca, come previsto dal processo di riorganizzazione della Rete Nefrologica e Dialitica della Regione Calabria, previsto dal DCA n.103 del 2023, sarà supportato da un servizio di assistenza medica continuativa, attraverso sistemi di telemedicina avanzati, che garantiranno un monitoraggio costante dei pazienti, grazie all’impiego di moderne tecnologie sanitarie. (rkr)

CATANZARO – Giovedì la scopertura del busto di Mimmo Rotella

Giovedì 29 maggio, a Catanzaro, alle 18, al Parco della Biodiversità, si terrà la cerimonia di scopertura del busto bronzeo di Mimmo Rotella, realizzato dallo scultore Luigi Verrino e fortemente voluto dal Presidente della Provincia di Catanzaro, Mario Amedeo Mormile.

Prevista, anche, una conferenza stampa sull’allestimento di una prestigiosa mostra retrospettiva delle opere di Rotella, provenienti dalla Collezione Verrino. La scultura di bronzo che raffigura Mimmo Rotella, che va ad arricchire il Parco della Biodiversità – Parco internazionale della scultura, e la mostra inedita richiameranno l’attenzione di artisti e visitatori da tutto il mondo.

Il programma prevede, presso il ristorante Papilla all’interno del Parco, gli interventi del Presidente del Consiglio regionale della Calabria, Filippo Mancuso, del direttore dell’Accademia di Belle Arti Virgilio Piccari, dell’assessore comunale alla Cultura Donatella Monteverdi, dello  Scultore Luigi Verrino e del Presidente della Provincia Mario Amedeo Mormile, che trarrà le conclusioni. Modera il Giornalista Luigi Stanizzi.

Mimmo Rotella, artista nato a Catanzaro e di fama planetaria, è stato  legato al movimento del Nouveau Réalisme e della Pop Art internazionale. La sua tecnica artistica più nota è il famoso “Dècollage”,  sperimentato per la prima volta dopo i suoi viaggi all’estero, consacrandolo come artista del taglia e incolla.

Il Parco Internazionale della Scultura (conosciuto anche come Marca Open) è un museo a cielo aperto, fra i più rilevanti, situato all’interno del Parco della Biodiversità Mediterranea, giardino urbano della città di Catanzaro. È costituito da una collezione di  sculture concepite da artisti di fama internazionale, acquistate dalla Provincia di Catanzaro. (rcz)

CORIGLIANO ROSSANO – Con il modello di Riace si chiude Patir

È con il modello di Riace, ormai riconosciuto in tutto il mondo e con la consegna del Premio Patìr Giorgio Leone a Mimmo Lucano, quattro volte sindaco della cittadina in provincia di Reggio Calabria e oggi euro-parlamentare, che è stata archiviata la quarta edizione 2025 di Patìr Open Lab ispirata al tema percorsi per la pace e luoghi dello spirito.

E quella di Lucano è una delle tante e diverse declinazioni di pace che l’evento ha dato modo di sperimentare attraverso il trinomio patrimonio, comunità e visioni.

Intervistato dal giornalista de la Repubblica e scrittore Giuseppe Smorto, Lucano ha ricevuto il Premio dal sindaco di Corigliano-Rossano, Flavio Stasi e da Rita Leone, sorella del compianto Giorgio Leone, unitamente ai Consiglieri di Rossano Purpurea.

«Il Premio Patìr Giorgio Leone – ha sottolineato Rita Leone, sorella del compianto storico dell’arte, dicendosi onorata di consegnare il riconoscimento a Mimmo Lucano per il suo esempio concreto di accoglienza e per aver restituito dignità a chi non ne aveva più – nasce per celebrare i pilastri imprescindibili della cultura e della pace, anime gemelle che non possono fare a meno l’una dell’altra».

«Non può esserci pace senza cultura e viceversa. Con questo premio – ha aggiunto – vogliamo mantenere viva la memoria e l’eredità di un uomo che ha saputo costruire ponti di sapere, seminare rispetto e accendere menti. Giorgio Leone continua a camminare accanto a noi attraverso le azioni che ha trasmesso, nei gesti di chi si impegna per un nuovo umanesimo fondato sull’educazione alla bellezza della conoscenza, al pensiero critico e alla solidarietà».

Il sindaco Stasi ha espresso, con forza, l’importanza di valorizzare luoghi come il Patire e di ricordare la figura di Giorgio Leone per il suo impegno nella cultura e nella ricerca, riconosciuto ben oltre i confini nazionali. Ha poi definito la scelta di assegnare il premio a Mimmo Lucano non solo opportuna, ma necessaria».

«La guerra – ha detto il primo cittadino – deriva dall’insicurezza dei popoli; dalla precarietà esistenziale. Mimmo Lucano rappresenta un esempio di lotta a questa precarietà attraverso l’integrazione».

Il Premio Patir Giorgio Leone, edizione 2025, è stato conferito in memoria, anche ad Amedeo Ricucci, inviato di guerra scomparso nel 2023; uomo capace di rischiare la vita per raccontare la verità e di restituire il dolore al pubblico con lo sguardo fermo e sensibile di chi non si è mai voltato dall’altra parte.

Ad anticipare l’intervista a Mimmo Lucano c’erano stati la liturgia della parola e un Coro di Pace a cura di Don Mosè Cariati e la Parrocchia di Piragineti; le escursioni sui sentieri del bosco a cura dell’Associazione Pathirion e la consegna degli attestati da parte di Ranieri Filippelli e Vincenzo Monaco, consiglieri e cofondatori del sodalizio, ai numerosi partecipanti alla Passeggiata ciclistica verso il Patire, partita qualche ora prima dal Quadrato Compagna, cuore del borgo storico marinaro di Schiavonea.

Un evento che si ripete negli anni per tessere, attraverso le pedalate e l’energia dei ciclisti, un filo di collegamento ideale che unisce il Patire alle due anime cittadine di Rossano e Corigliano. Vi hanno partecipato le associazioni MTB Valle del Trionto, Motoclub Rossano, ASD Santa Tecla – Calopezzati-Mirto, Leoni Bizantini Rossano, l’ASD Corigliano Bike, Memorial Arturo Graziano, Rossano Threeface Cycling, Cicli Sapia. La mattinata si è conclusa nel refettorio con un buffet offerto dalla parrocchia di Piragineti San Pio X che ha curato l’accoglienza e dagli sponsor che hanno sostenuto l’iniziativa.

Da Mariella Arcuri ad Alfonso Caniglia, da Annalisa De Marco a Giuseppina Irene Groccia, da Anna Lauria ad Eliana Noto, da Mirella Renne a Chettina Straface, passando da Pino Savoia a Luisa Zicarelli. Sono, questi, i nomi degli artisti, tutti del territorio, protagonisti della rassegna Arte en plein air che, con la direzione artistica di Antonio Cimino, hanno fatto incontrare arte e natura, intrecciando, in un modo inimitabile e sorprendente, la loro creatività con la memoria spirituale del luogo, le pietre e gli spazi del complesso monastico, suggerendo nuove forme di ascolto, relazione e consapevolezza.

Posizionate nel chiostro e davanti le tre absidi semicircolari metaforicamente rivolte ad oriente, ad accogliere lo spettatore c’erano le Rocce arenarie danzanti, modellate dal tempo e dalla natura, di Pino Savoia, e le opere scultoree dall’evocazione primordiale e spirituale, realizzate con il legno e la pietra dall’artista Alfonso Caniglia(rcs)

CATANZARO – Il consigliere Serraino: Per Pineta Giovino serve manutenzione continua

«Le condizioni in cui versa la Pineta di Giovino purtroppo sono sotto gli occhi di tutti e con la stagione estiva alle porte c’è bisogno di un intervento deciso e tempestivo da parte dell’amministrazione comunale per non rischiare di compromettere del tutto la fruibilità e il pregio naturalistico dell’area». È quanto ha detto il consigliere comunale di Catanzaro, Tommaso Serraino, evidenziando come «di campanelli d’allarme nei mesi scorsi ce ne sono stati diversi: ad esempio, le diverse staccionate divelte e la scarsa manutenzione degli alberi con la caduta di rami secchi mai raccolti».

«Questo – ha aggiunto – significa che il polmone verde ha bisogno di una manutenzione continua tutto l’anno, vista anche la presenza di fruitori non limitata a luglio e agosto. È questo il biglietto da visita che la nostra città è in grado offrire ai visitatori e ai turisti?
L’amministrazione, nello specifico nei settori ambiente e gestione del territorio, si trova in uno stato di perenne emergenza e, con risorse umane e mezzi ridotti al lumicino, programmare per tempo dei lavori è diventata una chimera».

«Eppure questo non deve diventare un pretesto – ha proseguito –per lasciare precipitare le cose. Difatti, ritengo necessario capire quali siano le priorità e condividerle con tutta l’amministrazione. Sarebbe un peccato disperdere degli investimenti utili, come quelli che non troppo tempo fa hanno portato ad inaugurare un’area fitness, anche in considerazione dell’ulteriore valore che l’intera area acquisterà dopo l’istituzione della riserva naturale da parte della Regione Calabria».

«È necessario – ha proseguito – attivarsi per tutelare la pineta anche stimolando la collaborazione con i cittadini, magari tramite gli strumenti dei patti di collaborazione a cui questa amministrazione, giustamente, crede tanto, oppure mettendo in pratica delle sinergie con enti preposti alla salvaguardia ambientale».

«Ricordo, ad esempio – ha concluso – di essermi attivato io stesso per coinvolgere Calabria Verde nelle attività di prevenzione degli incendi e, a tal punto, vorrei sapere se un’intesa del genere è ancora percorribile. Insomma, è indispensabile individuare una strategia per aggredire la problematica prima che l’estate entri nel vivo: la Pineta di Giovino è un bene prezioso che Catanzaro merita di vedere tutelato e valorizzato». (rcz)