LAMEZIA TERME (CZ) – All’Alberghiero “Einaudi” la Fiera enogastronomici

L’Ipssar Luigi Einaudi presenta la seconda edizione della Fiera Enogastronomica in programma per il 12 gennaio 2023 alle ore 16:00; un evento straordinario, un’occasione imperdibile che unisce la tradizione gastronomica locale e l’innovazione didattica.

La Fiera Enogastronomica rappresenta un viaggio sensoriale attraverso le prelibatezze culinarie locali. Produttori, chef e appassionati si riuniranno nei locali dell’istituto di via Leonardo Da Vinci per esibire e degustare le eccellenze gastronomiche della regione. Dai formaggi ai vini, dai prodotti tipici alle specialità artigianali, la fiera offre un’opportunità unica per scoprire e apprezzare il meglio della cucina locale.

In contemporanea alla Fiera, avrà luogo la solenne inaugurazione dei nuovi laboratori professionalizzanti, realizzati grazie ai Fondi Europei (Pon e Pnrr). Questi spazi all’avanguardia rappresentano un passo significativo nella crescita dell’Ipssar Luigi Einaudi, offrendo agli studenti importanti opportunità formative e attrezzature di ultima generazione per la pratica enogastronomica.

I nuovi laboratori saranno dedicati alla memoria del compianto Preside Franco Cappelli, figura chiave nell’istituzione e promotore dello sviluppo dell’Ipssar Luigi Einaudi. Questa intitolazione è un omaggio alla sua dedizione e visione lungimirante che hanno contribuito in modo fondamentale alla creazione di un ambiente educativo di eccellenza votato alla promozione della cultura enogastronomica e del turismo della nostra Regione.

L’evento del 12 gennaio mira a rinsaldare il legame tra il mondo della scuola e quello produttivo. L’Ipssar Luigi Einaudi auspica la presenza di esponenti del settore, delle istituzioni e di rappresentanti di enti e aziende, per condividere questa importante occasione.

L’istituto è aperto a future collaborazioni e sponsorizzazioni finalizzate al continuo miglioramento dell’offerta formativa.

L’Ipssar Luigi Einaudi attende con entusiasmo la partecipazione di quanti vorranno condividere questa straordinaria esperienza gastronomica e formativa. (rcz)

Gli auguri di buon anno del sindaco di Lamezia, Paolo Mascaro

di PAOLO MASCAROA conclusione del 2023, tracciando un bilancio non posso che, a nome di tutta l’Amministrazione Comunale di Lamezia Terme, esprimere profonda gratitudine ad ogni abitante della nostra comunità per il contributo inestimabile offerto nel dipingere, ancora una volta, la nostra città con vibrante vitalità e colore.

Rivolgo, poi, un sentito ringraziamento a tutti i concittadini che, con eminente impegno, hanno esaltato il prestigio della nostra amata città in ogni sfera della società. Un tributo particolare è dovuto a coloro che, con diligenza, si sono alzati ogni mattina, all’alba, per onorare il proprio lavoro, contribuendo così all’integrità della nostra società, basata sui valori di sacrificio, lealtà, onestà e trasparenza, autentico faro per le generazioni future.

A tutti coloro che contribuiscono al tessuto sociale della nostra città, dall’artigiano al professionista, dal volontario al rappresentante istituzionale, rivolgo un orgoglioso pensiero guardando all’anno che verrà, quale occasione di condivisione di progettualità e valori. Siamo una comunità fatta di individui che, con il proprio impegno quotidiano, costruiscono il tessuto della nostra società, fondato sui valori di solidarietà e dedizione. 

Non possiamo poi ignorare la drammaticità dei conflitti che hanno segnato l’anno che sta per concludersi, né la violenza che ha intaccato la nostra umanità. Ed allora, mentre ci apprestiamo a varcare la soglia del nuovo anno, sentiamo il dovere morale di riempire il futuro di speranza, compassione e rettitudine. Che la luce dell’alba del 2024 possa dissipare le ombre del passato, offrendoci l’opportunità di costruire un domani permeato di pace, solidarietà e umanità. 

Ciascun anno nuovo è un tassello nel mosaico della vita, un nuovo inizio intriso di promesse e possibilità, l’opportunità di continuare a plasmare il nostro destino collettivo. Con fiducia nel potenziale unico di ognuno di voi, lavoriamo insieme per rendere Lamezia Terme sempre più fiorente e inclusiva. Questo è il nostro impegno, questa è la nostra visione di umana condivisione. 

Il mio Augurio possa raggiungere tutti i lametini, partendo dai bambini, dagli anziani e da chi soffre, sperando che il sentirsi parte di un’unica famiglia possa alleviare le angosce ed accendere i sorrisi. Buon 2024! (pm)

[Paolo Mascaro è sindaco di Lamezia Terme]

LAMEZIA TERME (CZ) – Sul palco del Grandinetti arriva Pierpaolo Buzza

L’arte dell’improvvisazione irrompe sul palco del Teatro Grandinetti di Lamezia Terme per regalare al pubblico di Vacantiandu un’esperienza artistica unica e irripetibile.

L’anno nuovo si apre infatti con uno spettacolo di improvvisazione teatrale che sta facendo il giro del mondo. Il 6 gennaio 2024 alle 21, infatti, andrà in scena “Caleidoscopio”, un’opera originale suddivisa in due parti. Nella prima, gli attori esploreranno scene, spazi, atmosfere e stimoli provenienti dal pubblico e dalla sala. Saranno proprio queste suggestioni a fornire agli attori gli spunti necessari a dare vita ad una storia unica. E sarà sempre il pubblico a decidere a quale dei micromondi visti all’inizio, e rappresentati in una narrativa organica, vorrà assistere.

La connessione tra gli attori e gli spettatori costituisce uno degli aspetti più affascinanti dell’improvvisazione. Se nel teatro tradizionale, infatti, gli spettatori sono passivi, in questo caso diventano partecipi attivi del processo creativo. Ogni risata, applauso o silenzio del pubblico sarà parte integrante dello spettacolo, alimentando l’energia sul palco.

E, seppur completamente improvvisato, lo spettacolo risulterà interpretato come se fosse scritto e recitato a partire da un canovaccio.

A rendere possibile tutto ciò sarà l’improvvisatore, regista, autore e attore professionista, noto per il suo approccio artistico multidisciplinare, Pierpaolo Buzza. A fianco a lui nel cast anche Federica Forbicioni, Cinzia Zadro e Mario Scalzo, interpreti autorevoli del “teatro senza testo”.

Buzza è direttore artistico e presidente di Impro Brussels, la compagnia di improvvisazione teatrale anglofona di più lunga tradizione a Bruxelles, da lui trasformata in una scuola vera e propria, con diversi livelli e ben 120 allievi provenienti da tutto il mondo. La scuola ha all’attivo decine di spettacoli improvvisati, un film, e migliaia di corsi. Buzza ha insegnato e recitato teatro in tutto il mondo: Europa, Canada, Usa, Giappone, Cina, Sud America, a migliaia di persone. Lavora in italiano, inglese e francese.

L’artista sarà protagonista e docente nelle giornate di venerdì 5 e sabato 6 gennaio 2024, dalle ore 9 alle 15, di due giornate di workshop gratuiti dal titolo “Yes and”, destinati a curiosi, attori e aspiranti tali che vorranno scoprire qualcosa di più sull’arte dell’improvvisazione teatrale. Nel corso dei laboratori verranno esaminate e sperimentate con divertimento e giocosità le dinamiche essenziali del costruire insieme e dell’ascolto attivo.

Lo spettacolo dal vivo e i workshop promettono di essere un viaggio affascinante nel mondo dell’improvvisazione, un’opportunità di esplorare il potere della creatività spontanea e della connessione umana, attraverso una forma artistica audace e coinvolgente.

Sul palco si assisterà ad un atto d’arte puro, che richiede straordinaria abilità nell’ascolto, nella risposta istantanea e nella creazione di storie in tempo reale. Gli attori si sforzeranno di vivere nel momento presente, abbracciando l’incertezza e lasciando che la creatività fluisca liberamente.

In un mondo dominato da scenari e script predefiniti, l’improvvisazione di Buzza sarà una boccata d’aria fresca, un’autentica espressione di libertà artistica. (rcz)

LAMEZIA TERME (CZ) – Dora Anna Rocca all’incontro sull’enciclica di Papa Francesco

L’Istituto delle Figlie della Carità del Preziosissimo Sangue F.C.PP. S., la cui sede centrale è a Roma ha organizzato dal 28 al 30 dicembre un evento formativo tenutosi a Pagani città natìa del Beato Tommaso Maria Fusco, che ha avuto come tema la “Sostenibilità alla luce della Enciclica Laudato Sì e della Lettera di esortazione Laudate Deum di Papa Francesco”.

L’evento ha visto come relatrice la docente e giornalista lametina Dora Anna Rocca, da anni organizzatrice per l’Asvis del festival dello sviluppo sostenibile a Lamezia Terme, prima individualmente, dal 2021 come Presidente AIParC Lamezia Terme e che è peraltro autrice con Paolo Marraffa del testo Verso la Society 5.0 Delfino Editoriale che si occupa appunto di sostenibilità e dei 17 obiettivi dell’Agenda 2030 dell’Onu. All’incontro formativo hanno partecipato suore e laiche che si occupano dell’educazione dei piccoli nelle scuole di vari centri in cui ha sede l’Istituto delle F.C.PP. S., tra cui anche due rappresentanti dell’Istituto della Tommaso Maria Fusco di Lamezia Terme, (Suor Teresa e suor Stefania).

Ha spiegato Suor Concettina Carlino Segretaria Generale della Congregazione: «Chiudere l’anno con un incontro formativo sulla Sostenibilità alla luce della Laudato sì di Papa Francesco significa per noi cristiani cantare l’Inno del Te Deum per il creato, riflesso della bellezza di Dio, disseminata sui fiumi, pianure, monti. A noi l’impegno di sensibilizzare e custodire la terra che ci ospita. Siamo chiamati a ritrovare il senso del sacro rispetto per la terra, perché essa non è solo casa nostra, ma anche casa di Dio. Da ciò scaturisce in noi la consapevolezza di stare su una terra sacra. Cerchiamo di trasmettere ai bambini e alle famiglie questo “sentire”, ma soprattutto l’amore per la natura e per la campagna».

L’evento è stato articolato in diversi momenti, la prima giornata ha visto anche i saluti del vicario foraneo di Pagani don Antonio Guarracino e sono state fornite informazioni teoriche sull’evoluzione del concetto di sostenibilità nel tempo, sull’importanza dell’Enciclica Laudato Sì e della Lettera di esortazione Laudate Deum di Papa Francesco che prendendo posizione sul tema del rispetto del pianeta come casa comune ha rimarcato come la problematica sia oggi più che mai da affrontare ad ogni livello e con fermezza. Don Antonio ha portato i saluti del Vescovo Monsignor Giuseppe Giudice, ha ringraziato le suore per aver organizzato un tema di grande attualità qual è quello considerato portando degli esempi in riferimento alla situazione locale di comportamenti sull’ambiente che richiederebbero un approccio ecologico ed ha parlato del “rispetto della dignità dei luoghi e delle persone”.

Ha detto anche: «Lo sforzo che state facendo è un primo passo, è una goccia nel mare, ma il mare è fatto di tante gocce, una messa accanto all’altra formano un oceano». Nel pomeriggio è stata data la possibilità di visitare i luoghi del Beato Fusco, il museo e in particolare la sua casa natale che custodiscono ancora oggi grazie alle Figlie della Carità del Preziosissimo Sangue oggetti appartenuti al Beato e riferimenti al suo percorso di vita che raccontano non solo dell’amore che il Beato trasmetteva ai più fragili della società ma soprattutto di quanto egli tenesse alla fondazione dell’Istituto delle Suore la cui attenzione principale sarebbe stata rivolta alle orfanelle ed agli indifesi.

Il 29 nella mattinata è stato dato spazio alla elaborazione di progetti di sostenibilità nelle scuole con esempi pratici e proporzionati a ogni ordine e grado di scuola. Sono stati poi organizzati i gruppi di lavoro da cui sono emerse interessanti attività progettuali alla luce degli obiettivi dell’Agenda 2030 che potranno essere realizzati negli anni a venire. Nel pomeriggio Suor Anna Paganelli direttrice della scuola, Assistente generale Scuole F.C.PP. S e direttrice del giornalino Nuovi Spazi della Carità ha parlato dell’importanza dell’insegnamento del Beato Tommaso Maria Fusco per la sua attività di educatrice e di quanto fondamentali siano l’amore e la carità nel ruolo di educatore/educatrice per la formazione integrale del fanciullo intrisi di zelo, premura, intelligenza, attenzione per l’altro.

Un full immersion di tre giorni arricchita non solo culturalmente ma soprattutto spiritualmente dal calore e dell’amorevole accoglienza delle Suore della Carità del Preziosissimo Sangue. (rcz)

LAMEZIA TERME (CZ) – Sold out per “L’amicu di sordi”

Un nuovo sold-out ha scandito il tempo scenico e umano della compagnia Vercillo di Lamezia Terme che ieri sera, 28 dicembre, ha onorato il palcoscenico del Teatro Costabile con “L’amicu di sordi”, commedia in due Atti, liberamente tratta da Peppino De Filippo, in vernacolo lametino con la regia di Raffaele Paonessa.

Lo spettacolo si è aperto con la toccante declamazione della poesia “Rosa” di Franco Costabile, in occasione del centenario della nascita del poeta. Questo è stato un richiamo significativo per tutti noi e ha proiettato nell’universo femminile, con la presenza della giovanissima artista Aurora Sinopoli (reduce dal recente successo del Piccolo Principe con regia di Roberto Panzarella), diventando un monito contro la violenza sulle donne.

La trama articolata ha brillato per il susseguirsi di momenti comici e leggeri alternati a istanti più solenni, invitando alla riflessione su tematiche realistiche e profonde.

L’epicentro della commedia è stato Don Ciccio, incarnazione dell’avidità stessa, il cui attaccamento ossessivo al denaro lo ha reso padrone non solo della sua ricchezza, bensì dei vincoli familiari. La sua insaziabile brama lo ha spinto a privare persino i suoi affetti più cari di beni essenziali come l’acqua e il cibo. L’avarizia, manifestatasi attraverso gesti e dialoghi, ha dettato legge, rivelando, al contempo, che non è l’arsenale per giungere alla felicità. Nell’epilogo, don Ciccio si separa definitivamente dalla sua adorata ricchezza, ma forse è troppo tardi, impartendo al pubblico una lezione amara per mezzo della sua esperienza.

Il regista Raffaele Paonessa ha desiderato esprimere gratitudine a tutti, dedicando un pensiero speciale al pubblico che ha contribuito a rendere lo spettacolo straordinario, rimarcando che senza il loro sostegno, nessuna rappresentazione potrebbe dirsi completa. Ciò che più ci ha emozionato, è stato sentirsi dire da due spettatori a fine serata: «Con voi ci sentiamo in famiglia». Questo è il vero valore del teatro, creare un legame così intimo e profondo.

Il regista Paonessa ha inoltre esteso il suo ringraziamento alla compagnia per l’impegno e la passione profusi non solo per questa commedia, bensì per la tournée estiva/autunnale in Calabria da poco conclusasi, rimarcando come la forza si cimenta nell’unità come squadra, nel fronteggiare insieme le sfide e nell’apprezzare il valore indelebile dell’amicizia, sovrastante ogni altra cosa. In particolare, un grazie speciale lo rivolgiamo al nostro tecnico audio-luci, Gennaro Guadagnolo (ed al neo assistente Bruno Muraca), che dietro le quinte e rimanendo spesso nel buio, senza il clamore degli applausi, segue ogni nostra battuta, ogni nostro movimento, con umiltà e dedizione.

Rappresentare la Federazione Italiana Teatro Amatori è fonte di orgoglio per noi, poiché, sebbene amatoriale, sottende la capacità di creare con limitate risorse la straordinaria ricchezza di uno spettacolo.
Chiudiamo questo 2023 con la fatica sui volti e la gioia nel cuore, pronti ad affrontare una nuova avventura teatrale certi che è nella parola gruppo che la nostra compagnia trova sintesi ed espressione. In questo anno dedicato al poeta Costabile, sia il nostro pensiero di apertura della serata, un piccolo contributo per richiamare alle bellezze artistiche ed umane della nostra terra, lavorando con passione come fatto da Tonino Sirianni con la sua comunicazione territoriale attraverso il teatro.

La consegna del calendario della compagnia, è stato il messaggio di augurio di Capodanno con l’invito di trascorrere il nuovo anno insieme, guidati dalla senso di appartenenza e dalla passione teatrale. (rcz)

LAMEZIA TERME (CZ) – Servizio di salute mentale all’ambulatorio solidale “Prima gli ultimi”

L’Ambulatorio Solidale “Prima gli ultimi” Odv premiato al Galà della gratitudine svoltosi al Teatro Grandinetti. A rappresentare l’associazione laica che porta avanti la struttura, il presidente Nicolino Panedigrano, che ha ricevuto il premio dal direttore della Caritas diocesana don Fabio Stanizzo. L’ambulatorio è, infatti, ospitato all’interno del complesso interparrocchiale della chiesa di San Benedetto dove è sorta la Cittadella della carità.

In occasione della premiazione Panedigrano ha ricordato che l’ambulatorio solidale “Prima gli ultimi” Odv si avvale della professionalità e competenza di decine di medici, infermieri e personale amministrativo. Tutti professionisti che operano gratuitamente e che in soli 8 mesi di effettiva attività hanno garantito circa duemila prestazioni a chi non può usufruire del sistema sanitario nazionale o ha difficoltà logistiche a farlo e non ha la possibilità di rivolgersi agli specialisti privati.

Panedigrano ha anche precisato che l’associazione non intende sostituirsi alla sanità pubblica, ma anzi ne difende il valore, ne stimola una migliore presenza ed attività e si propone, per come prevede la legislazione relativa al Terzo Settore, di trovare con essa momenti di collaborazione e supporto.

La gestione dell’ambulatorio, fin dal primo momento, è stata orientata alla creazione di un ambiente sanitario moderno, funzionale, con strumentazioni all’avanguardia; a tale scopo è stato avviato anche il progetto “Missione Sanità” finanziato dalla Regione Calabria.

Panedigrano e tutto lo staff che gestisce la struttura annunciano inoltre l’avvio di un altro importante servizio riguardante la salute mentale che sarà coordinato dalla psichiatra Rosina Manfredi, già direttore del dipartimento Salute mentale e dipendenze dell’Asp di Catanzaro. La dottoressa Manfredi tiene a puntualizzare che il servizio non vuol sostituirsi o sovrapporsi a quello già attivo nell’ambito del sistema dell’Asp provinciale. Piuttosto si tratta di un ulteriore sostegno a chi non gode di assistenza pubblica e non può permettersi le cure nelle strutture gestite da privati.

Nell’ambulatorio solidale il paziente sarà preso in carico da un’équipe di specialisti che daranno vita ad una prima fase di ascolto, cui seguirà quella della terapia specifica. Il servizio verrà svolto tutti i giovedì mattina, grazie al servizio accoglienza e previa prenotazione o direttamente.

Cresce dunque l’offerta dell’ambulatorio solidale che diventa sempre più un punto di riferimento importante per chi vive ai margini della nostra società. (rcz)

LAMEZIA TERME (CZ) – Premio alla memoria per Piero Bonaccurso, attore e regista fondatore di Teatrop

Premio alla memoria per Piero Bonaccurso, fondatore della compagnia teatrale Teatrop. L’omaggio all’artista lametino è stato tributato durante il Galà della gratitudine tenutosi al Teatro Grandinetti. A ricevere il premio Pierpaolo Bonaccurso, attuale direttore artistico di Teatrop che ha ricordato lo storico fondatore della compagnia recitando con grande pathos la fiaba del Pifferaio magico. Un momento espressivo molto intenso per ricordare chi, come Piero Bonaccurso, del teatro aveva fatto la sua ragione di vita.

Teatrop è nata a metà degli anni Settanta ed oggi è riconosciuta dal Ministero della Cultura come compagnia di produzione teatrale. Bonaccurso, scomparso nel giugno scorso, è stato attore e regista che si è sempre distinto per il suo pensiero libero e anticonformista che ha dato vita ad una attività artistica d’avanguardia che, fin da subito, ha varcato i confini regionali imponendosi come realtà teatrale di impegno civile, di cultura viva. Un lavoro faticoso ma costante che è entrato nell’immaginario collettivo, che si è fatto spazio anche nelle scuole regalando sorrisi e allegria a tanti bambini.

Pierpaolo Bonaccurso, con gli attori e le maestranze della compagnia, prosegue l’attività nel solco tracciato dal fondatore, producendo spettacoli che vengono messi in scena in Italia e all’estero. Teatrop promuove rassegne riguardanti il teatro per ragazzi che ogni anno registrano un grande seguito di pubblico e di critica; partecipa a festival rinomati in giro per il Paese; organizza in città manifestazioni nazionali come il recente Premio Scaramouche. Il sogno del visionario Piero si è avverato: il teatro vive ancora attraverso tanti giovani attori che si cimentano in produzioni artistiche di livello continuando a far sognare grandi e piccini. (rcz)

LAMEZIA TERME (CZ) – Il vescovo Parisi: «Vi auguro di essere cantori della gioia»

«Il Natale ci porta, come credenti, ad interrogarci: è mai possibile, come ci dice il profeta Isaia, che le rovine di una città, le macerie dell’umanità possano prorompere in canti di gioia? Come vedere la gioia tra le macerie, tra le distruzioni, nel volto deturpato di questa umanità? All’interno di questa realtà in cui ancora oggi l’umanità si trova a vivere, un’umanità ferita, il profeta ci invita ad essere “cantori della gioia” perché Dio ha consolato il suo popolo. Dio viene a prendere la carne dell’umanità, viene ad assumere la nostra natura umana, per dire alla nostra umanità che ancora può sperare, ancora può cantare, perché dentro di noi portiamo una scintilla di eternità, un sigillo d’amore che ci fa sperare». Così il vescovo di Lamezia Terme monsignor Serafino Parisi che, in Cattedrale, ha presieduto il solenne Pontificale del giorno di Natale.

Il presule ha parlato del «volto deturpato dell’umanità», segnato «dalle tante guerre che ci sono nel mondo. Ci sono immagini rispetto alle quali il nostro sguardo non regge: pensiamo al pianto inascoltabile dei bambini che soffrono, a un’umanità mortificata nel presente e depredata nel futuro. Nelle guerre non ci sono vincitori: certamente ci sono quelli che aumentano i loro profitti con la vendita delle armi o con la corsa alla ricostruzione. Ma noi sappiamo che chi pensa di costruire la propria fortuna sulla sciagura degli altri è il più grande illuso e il più grande sconfitto della storia. E poi ci sono le “battaglie” tra di noi, i conflitti tra gli amici, nelle famiglie, le liti tra di noi per vili interessi. Quando Isaia parla di macerie e di rovine, è facile pensare a quelle lontano da noi. Ma ci sono anche le macerie della nostra vita, quelle che provochiamo noi o che subiamo».

«Il Natale – ha proseguito Parisi – sia per tutti noi un recupero di tutta la forza dell’amore di Dio, dell’amore appassionato che Dio ha manifestato all’umanità scendendo tra di noi, tra le nostre rovine. Dentro queste macerie, lì facciamo nascere il Bambino. C’è ancora il Logos, la Parola di Dio che dice anche nel nostro tempo: tu sei già riempito di eternità, tu sei già colmo di amore, dai all’amore la possibilità di esprimersi».

«Auguro a voi, a me, ai sacerdoti, ai religiosi, a ciascuno di noi – ha concluso il vescovo – di scoprire non “nonostante” le sciagure, ma dentro i drammi della storia, la forza sconvolgente dell’amore di Dio che ci vuole rendere tutti annunciatori del suo Vangelo di gioia. Auguri a tutti perché ognuno di noi possa essere, nel mondo, il cantore di quella gioia che ridà vita nuova alla carne martoriata dell’umanità. Siate cantori di quella gioia che riesce a dare al volto sfigurato dell’umanità l’impronta originaria che è bellezza per sempre, da cantare per l’eternità». (rcz)

Eseguito intervento chirurgico con tecnica innovativa di neuromonitoraggio intraoperatorio a Lamezia

Un delicato intervento di asportazione della tiroide in una giovane paziente è stato eseguito nell’Ospedale “Giovanni Paolo II” di Lamezia Terme. Per la prima volta è stata utilizzata una nuova tecnologia di neuromonitoraggio intraoperatorio (Nim) dei nervi laringei. Giovedì scorso l’importante traguardo per l’Azienda Sanitaria Provinciale di Catanzaro. Il reparto di Chirurgia diretto dal dott. Manfredo Tedesco, presso cui è stata ricoverata e sottoposta ad intervento la paziente, si è avvalso della tecnica del neuro monitoraggio intermittente NIM Vital™ – nerve monitoring system) che consente al chirurgo di lavorare con maggiore precisione nel preservare i nervi laringei necessari all’articolazione della parola. L’equipe chirurgica era composta dal Dott. Manfredo Tedesco e dal Dott. Ettore Caruso, coadiuvati dall’anestesista Dott.ssa Ilaria Belfiore.

L’intervento di asportazione della tiroide condotto con questa particolare tecnica, necessita di un’equipe plurispecialistica composta da chirurgo, anestesista, endocrinologo e otorinolaringoiatra. Infatti, i pazienti che dovranno essere sottoposti a questo intervento chirurgico effettuano una prima visita presso l’ambulatorio di Endocrinologia del presidio ospedaliero (Dott.ssa A. Fava), una visita otorinolaringoiatra con valutazione pre e post-operatoria della funzionalità delle corde vocali presso l’Unità Operativa Semplice Dipartimentale Otorinolaringoiatria (Dott. Franco Lucia – Dott. Gianluca Bava). L’intervento condotto con questa tecnica ha permesso di osservare in tempo reale la funzionalità delle strutture nervose (nervi laringei) deputate al controllo della voce, di isolarle e quindi di risparmiarle. Questo importante presidio tecnologico – spiega il Dott. Manfredo Tedesco – permette di tenere sotto controllo la funzionalità dei nervi della laringe, superiori e inferiori, deputati alla regolazione del movimento delle corde vocali, nel corso dell’intervento di asportazione della tiroide.

«L’intervento – come comunicato in una nota dal reparto di Chirurgia del presidio cittadino – si è concluso nei tempi previsti, in assenza di complicanze e lesioni nervose».

«Nella chirurgia tiroidea – si legge inoltre nel comunicato – così come in molti altri ambiti della chirurgia, la tecnologia amplifica il gesto chirurgico supportando l’accuratezza e l’esperienza del chirurgo che resta sempre imprescindibile protagonista». Infatti nell’ultimo triennio sono state eseguite 79 procedure di Tiroidectomia presso l’Unità Operativa Complesso Chirurgia Generale del presidio Ospedaliero di Lamezia Terme. L’utilizzo di nuove tecnologie è un supporto in più a servizio dei pazienti.

La “novità” rappresentata da questa tipologia di intervento, si affianca a tante altre che lo stesso reparto ha messo in cantiere e realizzato negli ultimi mesi nell’ottica del costante miglioramento tecnico-chirurgico”. Il paziente con patologia della tiroide e delle paratiroidi da ora in poi trova un gruppo multidisciplinare (chirurgo generale, otorinolaringoiatra, ed endocrinologo) che si farà carico del suo problema a 360° e sarà capace di risolverlo in tutti i suoi aspetti, sia farmacologicamente che con tecniche chirurgiche tradizionali o mininvasive. (rcz)

LAMEZIA TERME (CZ) – La Compagnia BA17 porta la tarantella a Novi Velia

Il 27 dicembre 2023 approda presso il Convento dei Celestini di Novi Velia (Sa) il progetto “Nóstos. Teatro Danza del Sud” della Compagnia Teatrale BA17 con lo stage di Tarantella calabrese a cura del maestro Francesco Nicastro per l’Associazione “Nascette a Novi” che si occupa di tradizioni popolari cilentane.

Passi figurati, gestualità, movenze, simbolismo della coppia e funzione sociale della danza sono i temi che introdurranno al mondo “colto” della popolarità che oggi più che mai chiede a gran voce di tornare ad essere raccontato nella sua autenticità.

La Calabria sta vivendo una stagione di grande visibilità e la richiesta di qualità si fa sempre più pressante. Il progetto “Nóstos” è nato dall’esigenza della regista e direttore artistico della Compagnia BA17, Angelica Artemisia Pedatella, di ritrovare l’autenticità delle radici calabresi. L’incontro con il maestro Francesco Nicastro è stata la scintilla che ha permesso la nascita di un percorso che ha portato alla realizzazione di spettacoli sul mondo popolare con artisti di talento indiscusso, nonché a intraprendere un percorso didattico di formazione che si snoda tra stage interregionali e i corsi presso il Cpa – Centro Per Le Arti, che ha la sua prima sede a Lamezia Terme (Cz).

«La civiltà ellenica – spiega il maestro Nicastro – ha lasciato orme indelebili non solo nelle architetture e nella cultura spirituale disseminata nella regione, ma si manifesta nella sua essenza nella straordinarietà della tarantella che nella zona aspromontana ha conservato caratteri incredibili. Lontana da ogni forma di tarantismo, è invece una danza sociale in tutto e per tutto dove sfida e amore si fronteggiano».

Il percorso della Compagnia Teatrale BA17 si è dimostrato fin dai suoi esordi innovativo, originale e in grado di guardare al passato sognando il futuro. «Ho girato a lungo intorno al concetto di “nóstos”, perché come Ulisse desideravo tornare nella mia terra e lo ho compreso dopo un lungo periodo passato fuori – conferma Angelica Artemisia Pedatella, ideatrice del progetto, regista, autrice e performer – e quando ho iniziato a ballare con Francesco lo stile tipico della nostra regione, ho capito che ero tornata alla “mia” Itaca. I “nóstoi” sono un genere letterario antichissimo che oggi è più vivo che mai perché il fenomeno dell’emigrazione ha reso vivi quei sentimenti. La danza ci ricorda da dove veniamo e ci insegna, a ritmo, ad andare verso il futuro».

Lo stage che oggi raggiunge Novi Velia è un’altra occasione importantissima del percorso di disseminazione e conoscenza che il maestro Nicastro conduce da oltre un ventennio, attraversando diversi territori e portando ovunque l’amore per il “vero” popolare, lontano dalle derivazioni folk che rischiano di compromettere una tradizione secolare fatta di codici precisi.

«Negli stage e a lezione racconto sempre – continua Nicastro – che l’eccezionalità della danza popolare è che ognuno balla come vuole, però le geometrie e i valori estetici che non si possono intaccare. Sono polemico, a volte, nei confronti di chi non rispetta tutto questo. Portare il mio messaggio ovunque è il mio piccolo contributo al mantenimento di una identità che non deve scomparire».

Lo stage di Novi Velia chiude un anno incredibile. La tarantella calabrese sarà presente anche nel Presepe del Reventino presso il Mulino delle Fate di Lamezia Terme (Cz) nei giorni del 26 dicembre e 6 gennaio per chiudere ed aprire un anno straordinario in cui “Nóstos” ha mosso i suoi primi importanti passi. Tornare a insegnare e a danzare la tarantella calabrese originale dell’antica tradizione aspromontana, la regina tra le tarantelle calabresi, è un passo in avanti verso il recupero di una cultura di orgoglio e in questo contesto l’accoglienza e lo scambio interregionale è uno degli aspetti più importanti che rilevano come l’integrazione culturale può esistere nel rispetto delle diversità: niente, come la danza e la musica, riesce a raccontare tutto questo. (rcz)