LAMEZIA TERME (CZ) – Serata di premiazione per il concorso Dario Galli

In uno scenario che ricordava il Giappone, con un sottofondo musicale in tema, si è svolta la serata di premiazione della quarta edizione del Concorso Nazionale di Letteratura “Dario Galli”, voluto dalla grafichéditore di Antonio Perri, giunto alla sua quinta edizione, è stata un evento indimenticabile, carico di emozioni e riflessioni profonde.
Durante la serata, condotta magistralmente da Maria Scaramuzzino, diversi interventi hanno toccato le corde più profonde dell’animo umano, offrendo spunti di riflessione sulla letteratura e sulla vita stessa.

Italo Leone, il presidente della giuria, ha ringraziato i membri presenti per l’enorme lavoro fatto nel leggere e giudicare le opere arrivate ha aperto la serata con un discorso coinvolgente in cui ha sottolineato l’importanza di promuovere la cultura e l’arte della scrittura. Ha espresso la sua ammirazione per l’impegno e la passione degli scrittori che hanno partecipato al concorso, sottolineando come la letteratura sia un ponte verso la comprensione reciproca e la condivisione di esperienze umane universali, ha sottolineato che il libro è stato votato all’unanimità e che uno dei tanti pregi dell’opera è aver saputo cogliere il tempo di globalizzazione nel quale stiamo vivendo.

Successivamente, Michela Cimmino e Laura Calderini, membri della giuria, hanno condiviso le loro impressioni sulle opere finaliste. Michela Cimmino ha elogiato la profondità dei personaggi creati da Giuliano Faggiani nel suo romanzo “Coltiveremo fiori nel giardino zen”. Ha sottolineato la capacità dell’autore di trasmettere emozioni autentiche e di affrontare tematiche universali che toccano il cuore del lettore, come ha fatto lei stessa parlando del libro quando, per esempio, ha parlato della figura della Gheisha che «coi suoi gesti armonici comunica una promessa amorosa che tuttavia resterà sospesa nell’atmosfera del salottino nel quale si inginocchia per tenere compagnia all’ospite inducendolo a conversare e raccogliendo le sue confidenze. I perfetti movimenti rituali della Geisha hanno proprio questo fine: generare l’emozione senza suscitare concupiscenza ma solo un delicato turbamento…. Coltivare i fiori nel giardino zen significa superare i muri e aprire i ponti».

Laura Calderini ha evidenziato la scrittura evocativa e raffinata di Faggiani, lodando la sua scelta di utilizzare la metafora del giardino zen per esplorare il concetto di serenità e ha fatto suo un concetto del libro secondo il quale «nelle cose che accadono accidentalmente alle persone non ci sia necessariamente una casualità giacché tutto sarebbe regolato da forze invisibili presenti nella natura».

Giuliano Faggiani che ha ringraziato commosso la giuria e che si è dichiarato entusiasta, non solo per aver vinto il premio, ma anche dell’accoglienza ricevuta, ha dichiarato, fin da ora, che sarà presente alla premiazione del prossimo anno. Lui dice di aver narrato una storia inventata due personaggi, uno giapponese e l’altro austriaco con un nonno parigino, escamotage quest’ultimo, per addolcire il personaggio femminile, Nel libro c’è anche il siciliano maschilista e tanti altri personaggi. «ho cercato» afferma «di scrivere una storia che potesse essere una storia di armonia e di condivisione, di incontro fra culture e teorie diverse e allora anche di momenti negativi».

Intervenuta anche Donatella Galli, figlia del poeta al quale è dedicato il premio, che ha ricordato l’ecletticità della figura del padre riferendo simpatici aneddoti riguardanti il padre e Pier Paolo Pasolini e Quasimodo, ospiti illustri della loro casa perchè amici del padre.

Madrina della serata Doris Lo Moro che ha consegnato la targa ed il libro al vincitore complimentandosi con il Faggiani e con la casa editrice che tanto sta facendo per la cultura nel lametino. Ricollegandosi a quando detto sul libro e alla figura di don Salvatore, simbolo del maschilismo becero, ha sottolineato che l’aggressione verso le donne è purtroppo una piaga, una vera emergenza, che va combattuta con maggiore fermezza per evitare che ogni giorno donne, innocenti, vengano sacrificate alla violenza maschile
Chiara Mastroianni ha letto alcune pagine del libro portandoci nelle atmosfere magiche ed intriganti, create dall’autore.

Nel corso della serata sono state ricordate, con commozione, tre persone scomparse: Ermanno Guzzi, imprenditore lametino, Piero Bonaccurso, fondatore e presidente di Teatrop e Nuccio Ordine, saggista e critico letterario italiano. Questi nomi hanno rappresentato figure significative nel territorio lametino, lasciando un vuoto che sarà difficile colmare.

La serata si è conclusa con un momento di festa e di condivisione, con i vini delle cantine Pugliese e le specialità del ristorante l’Insonnia. in cui gli ospiti hanno avuto l’opportunità di incontrare il vincitore. L’atmosfera era permeata da una grande energia positiva, testimoniando l’importanza e il valore della letteratura nella nostra società.
Il Concorso Nazionale di Letteratura “Dario Galli” rimane un evento di grande rilevanza per la promozione della cultura e per la scoperta di nuovi talenti letterari. Attraverso la celebrazione dei scrittori e la riflessione sulla letteratura, l’evento contribuisce a mantenere viva la passione per la scrittura e a offrire un palcoscenico a voci
ancora poco conosciute ma ricche di potenziale.

In conclusione, la serata di premiazione del Concorso Nazionale di Letteratura “Dario Galli” è stata un momento di emozioni, riflessioni e celebrazione. Gli interventi dei partecipanti, uniti al ricordo delle persone scomparse, hanno reso l’evento un’esperienza indimenticabile. La letteratura continua a svolgere un ruolo centrale nella nostra società, offrendo un prezioso mezzo di comunicazione e di comprensione del mondo che ci circonda e grazie a iniziative come queste, il panorama letterario italiano si arricchisce di nuove voci, di nuove storie da raccontare e di nuove emozioni da condividere con i lettori di tutto il mondo. (rcz)

Giornate dell’Archeologica, al Museo Lametino “Mediterraneo. Oggetti, relazioni e suggestioni musciali”

S’inaugura domani, al Museo Archeologico Lametino, alle 19, l’itinerario tematico Mediterraneo. Oggetti, relazioni e suggestioni musicali, organizzate nell’ambito di Anteprima Trame “10.100.1000 passi. Itinerari alla scoperta del territorio”.

Una iniziativa organizzata in occasione, anche, delle Giornate Europee dell’Archeologia, organizzate dal Ministero della Cultura con la Direzione generale Musei e la Direzione generale Archeologia, belle arti e paesaggio al fine di promuovere il patrimonio archeologico e far conoscere il lavoro dell’archeologo, le Giornate Europee dell’Archeologia sono una manifestazione internazionale in cui tutti gli attori istituzionali del mondo dell’archeologia si mettono all’opera per far scoprire al pubblico i tesori del patrimonio. Le Giornate diventano occasione per momenti volti alla divulgazione dal respiro europeo, cui il Museo archeologico lametino tende la sua mission.

Ad inaugurare l’itinerario l’arch. Simona Bruni, direttrice del Museo, e la dott.ssa Stefania Mancuso, archeologa e collaboratore Direzione regionale musei Calabria. A seguire si terrà una narrazione guidata a cura di Stefania Mancuso. Per quella serata, inoltre, il luogo della cultura di Lamezia Terme osserverà una apertura straordinaria sino alle ore 22.00.

L’itinerario, conduce il fruitore alla scoperta, vetrina dopo vetrina, di una narrazione che accende molteplici focus dai riflessi mediterranei che hanno visto la selezione di reperti – alcuni mai esposti sinora – legati al Mediterraneo come accezione di relazione tra i popoli in tutte le epoche, fil rouge di legami e suggestioni che ci vengono narrati dai reperti attraverso la loro storia produttiva e dalle relazioni d’uso che richiamano legami e scambi.

Partendo dal periodo preistorico, alla declinazione delle produzioni classiche della magnogreca Terina sino alle realizzazioni medievali dell’Abbazia di S. Maria di Sant’Eufemia e del Castello normanno-svevo, attraverso la narrazione guidata i fruitori scopriranno il racconto dei reperti e le suggestioni correlate a una campionatura musicale per una scoperta inedita del territorio.

L’itinerario tematico rimarrà visitabile per tutte le giornate di Trame Festival e sino al 30 agosto 2023. (rcz)

LAMEZIA TERME (CZ) – Il vescovo Parisi celebra Sant’Antonio

«Quando penso a S. Antonio da Padova, all’impatto della sua predicazione, alla capacità aggregativa che questo Santo ha ancora sulle persone, penso a questo sguardo limpido, autentico, dell’uomo sulla vita umana. Uno sguardo che, anziché escludere Dio, immette in questo circuito Dio come Colui che ispira tutte le potenzialità. A partire dalla carità, dall’amore capace di generare relazioni nuove». Così il vescovo di Lamezia Terme monsignor Serafino Parisi che, al Santuario di S. Antonio di Padova, ha presieduto la solenne concelebrazione eucaristica nel giorno della festa del Protettore della città, alla presenza delle rappresentanze delle forze dell’ordine, delle associazioni d’arma e di alcune realtà del volontariato della comunità lametina.

Sul tema della sapienza si è incentrata l’omelia del pastore della chiesa lametina, sottolineando come «il libro della Sapienza, nella tradizione biblica, sconvolge le logiche con cui fino a quel momento veniva visto il rapporto tra il Creatore e la creatura, tra Dio e l’uomo. L’uomo non è più guardato da Dio dall’alto verso il basso, ma l’uomo inizia ad alzare lo sguardo, si mette in ricerca perché Dio può essere compreso. La sapienza è la forza della ragione che non vuole restare chiusa in sé stessa o appagata da parole pronunciate dall’alto e incontestabili, ma scopre che la vita dell’uomo è una continua ricerca di senso».

«Noi celebriamo S. Antonio come maestro di sapienza – ha proseguito monsignor Parisi – E la sapienza, mettendo l’uomo in ricerca e ponendolo di fronte a Dio quasi in un atteggiamento di “sfida leale”, fa scoprire all’ uomo di essere uomo. La sapienza fa riconoscere all’uomo il proprio limite, la propria fragilità, il dramma della propria esistenza. E proprio quando l’uomo arriva alla consapevolezza di non poter comprendere tutto pur volendo comprendere molto di più, di non poter fare tutto pur volendo fare molto di più, allora scopre che non oltre il proprio limite ma dentro il limite della sua vita sta la sua potenza. Pensiamo all’umanità segnata dalla sofferenza, dal dolore, da quel male che a volte definiamo “banale” e incomprensibile. Può una vita umana essere giudicata “indegna” di essere vissuta perché, a causa della sofferenza, diventa bisognosa di tutto e di tutti? É proprio in questa condizione che tu sperimenti e fai sperimentare all’altro la bellezza di una vita condivisa. Il limite dà all’uomo la possibilità di comprendere le sue potenzialità, non se si mette al posto di Dio, non se nega Dio, ma se di Dio riesce a cogliere i doni che fa all’uomo. E una volta che l’uomo scopre la sapienza, come ci ha ricordato la prima lettura, apprezza tutto quello che ha e comincia ad assumere quell’atteggiamento fondamentale nel rapporto con Dio e verso gli altri che è la gratitudine».

«Chiedo a S. Antonio per la nostra comunità cittadina, per la nostra comunità diocesana, per il nostro territorio, di poter fare esperienza sapienziale del senso vero della vita – ha concluso Parisi – Partendo dalle cose che abbiamo, impariamo a ringraziare, a collaborare, a diventare protagonisti del futuro. E, per essere protagonisti del futuro, occorre essere persone pienamente appagate. Sperimentando il nostro limite, possiamo scoprire il Signore e fare in modo che la relazione con l’altro possa essere costruttiva di pace, di umanità vera, essere e vivere da persone che sanno riconoscersi per quello che sono: nella loro dignità, nella loro forza, in tutte le loro potenzialità». (rcz)

La Scuola della Pace di Lamezia premiato al contest “Parrocchie ecoligiche”

Ad inizio 2023, è stata inaugurata la Scuola della Pace promossa dalla Comunità di Sant’Egidio, nata nella Parrocchia di Santa Maria Goretti in Lamezia Terme.

Oltre i confini della Parrocchia in cui è nata, estendendo il suo campo di azione sul territorio della Diocesi di Lamezia Terme, la Scuola della Pace, in questi mesi, ha risposto a bisogni educativi riscontrati, principalmente, nella zona di Nicastro (Lamezia Terme) con l’obiettivo di proporre, garantire e concretizzare un’istruzione di qualità per bambini e ragazzi di età compresa tra i 6 e 18 anni, di diversa provenienza ( soprattutto marocchini, nigeriani, rom ma anche lametini), che hanno svariate difficoltà sul piano educativo, sociale ed economico. È nato così, per loro, il progetto “Impariamo divertendoci” che, con le sue attività, vuole proporre un reale momento di integrazione e condivisione, partendo dall’istruzione, punto centrale della formazione della persona, diventando, nel contempo, risposta concreta alle fragilità sociali e familiari in cui, spesso, i minori cosiddetti a rischio vivono. 

Il progetto vuole permettere a tanti bambini a rischio dispersione scolastica, analfabetismo e lavoro precoce di poter avere accanto operatori volontari che li accompagnino nel supporto scolastico, garantendo anche un sostegno affettivo, un’educazione religiosa e alla solidarietà e interculturalità. In realtà, il progetto ben presto si è esteso perché ai ragazzi, si sono affiancate anche le loro mamme straniere che hanno chiesto aiuto per apprendere la lingua italiana. Si tratta di donne che hanno già un titolo di studio nel loro Paese, di grande intelligenza e desiderio di imparare ed integrarsi per cui rapportarsi con loro è davvero un piacere e una soddisfazione.

Con questo progetto la Scuola della Pace, unitamente alla Parrocchia di Santa Maria Goretti, che ha dato un contributo significativo per la sua concretizzazione, al Progetto Policoro, che ha sostenuto e aiutato a strutturare il percorso e ad altri partner ha partecipato alla seconda edizione del Contest Parrocchie ecologiche, promossa dal Movimenti Lavoratori dell’AC nel mese di maggio 2023. 

Grazie allo stimolo del goal 4 dell’agenda 2030, di garantire un’istruzione di qualità inclusiva ed equa e promuovere opportunità di apprendimento continuo per tutti, si è pensato di proporre il progetto per il conseguimento di tali obiettivi attraverso le seguenti attività e laboratori:

1) Doposcuola incentrato sulle carenze dei beneficiari, divisi per classi di appartenenza;

2) Laboratori di riciclo creativo;

3) Attività ludico-ricreative attraverso giochi e sport;

4) Formazione e informazione sui rischi e pericoli dell’era digitale.

Il gruppo informale di volontari, che con grande entusiasmo, disponibilità e generosità si sono messi a disposizione, è formato da membri della Comunità di S. Egidio, da volontari provenienti dalla Parrocchia di S. Maria Goretti; dall’ AC Parrocchia di S. Maria Goretti; dal Progetto Policoro Diocesi di Lamezia Terme; da Docenti in pensione, studenti universitari e ragazzi facenti parte della Parrocchia.

La Scuola della Pace, dopo essere stata ammessa alla seconda fase del contest, è stata selezionata tra i 9 vincitori di questa seconda edizione. Grande la felicità per questo risultato raggiunto, che fa ben sperare per il futuro, è, infatti, un riconoscimento prestigioso dell’azione che con tanta pazienza, fatica, ma anche gioia immensa, entusiasmo, fiducia, si sta portando avanti e riprenderà a settembre dopo la pausa estiva.

La Scuola della Pace ha intercettato un bisogno importante presente sul territorio a cui le strutture pubbliche, private, associative presenti e già operanti non riescono a rispondere sufficientemente. L’auspicio è che, visto il riconoscimento della validità del progetto e dell’operato, dato da questa vittoria, ma anche dalla notevole affluenza di bambini e mamme, si possa trovare una sede per la Scuola della Pace che garantisca stabilità, luogo di incontro e di crescita comunitaria, libera, spensierata, gioiosa, nutrita da relazioni sane che implementano la speranza nei/dei bambini, uomini del domani. Ringraziamo di cuore il Movimento lavoratori dell’AC che ha creduto nel progetto e a quanti ci hanno aiutato a idearlo e realizzarlo. (Sr Elisa Ciuffa)

LAMEZIA TERME (CZ) – Consegnato a Valditara documento sulle criticità della scuole lametine

E’ stata consegnata ieri, in occasione della visita istituzionale del Ministro dell’Istruzione e del Merito Prof. Giuseppe Valditara, una informativa riguardante alcune criticità che da molto tempo affliggono alcuni Istituti di Lamezia Terme e che ormai hanno assunto il carattere d’urgenza. Il documento porta le firme di 10 Presidenti dei Consigli d’Istituto che rappresentano la maggioranza degli istituti presenti in città. Ha consegnare nelle mani del Ministro l’informativa è stato Pasquale Natrella, Presidente del Consiglio di Istituto “Perri-Pitagora”, scuola che ieri ha accolto il Ministro durante la sua visita in città, dimostrando attenzione e sensibilità per il sud Italia e in particolare per la città di Lamezia Terme.

Nell’informativa viene spiegato come i Presidenti dei Consigli di Istituto che da qualche tempo, per ragioni legate soprattutto ad un vuoto della politica su temi ritenuti fondamentali, perché legati alle famiglie e alla formazione delle future generazioni di italiani, hanno costituito una Consulta dei Presidenti, ancora in progress, che si occupa principalmente di problemi singoli di specifiche Scuole e/o collettivi su questioni ritenute trasversali. La Consulta ha da mesi sollecitato il dibattito facendosi promotrice di Tavoli tecnici e tematici ma, naturalmente, è la politica che muove i fili e cambia le sorti.

La Scuola rappresenta, come sottolineato nel documento, un importante strumento per la diffusione della cultura della legalità, fondamentale per la lotta alle mafie, soprattutto in un territorio come il nostro. Da qui l’auspicio di avere maggiore attenzione alle criticità della Scuola strettamente legate alla vita dei ragazzi e delle famiglie.

Tra i punti ritenuti essenziali e posti all’attenzione di Valditara: la carenza di spazi che comporta un sacrificio sempre maggiore e una limitazione alle attività didattiche per gli studenti e i docenti del Liceo Scientifico “Galileo Galilei”, riconosciuto nei mesi scorsi eccellenza calabrese dalla Fondazione Agnelli all’interno di Eudoscopio, dove nel tempo sono stati progressivamente diminuiti laboratori, biblioteca, spazi comuni, perché tutti destinati ad aule; all’Istituto Ipssar “Luigi Einaudi”, Istituto Professionale di Stato per i Servizi Alberghieri e Ristorazione, sono presenti locali e strutture nuove, destinati ai laboratori di cucina, realizzati dalla Provincia di Catanzaro ma non ancora fruibili dai ragazzi. Sono stati inoltre consegnati nel 2016 lavori per 700mila euro per l’ampliamento dell’edificio con un nuovo corpo di fabbrica destinato a un ristorante didattico innovativo, aperto anche all’esterno, al fine di creare nuove opportunità lavorative per gli oltre 800 studenti del plesso, una struttura completata e mai collaudata; per il Liceo Statale “Tommaso Campanella” l’indirizzo musicale è a rischio. Infatti 150 studenti attualmente allocati in una struttura privata su via del Progresso rischiano di dover “sloggiare” nel mese di luglio, se la Provincia non rinnoverà il contratto di locazione; per il Liceo Classico-Artistico “Francesco Fiorentino”, la più antica istituzione scolastica superiore del lametino che ha raggiunto livelli di eccellenza, risultando il miglior Liceo Classico della provincia di Catanzaro (Eduscopio 2022 – Fondazione Agnelli), come le altre scuole, ritorna il problema degli spazi per la didattica che hanno costretto a sacrificare alcuni laboratori e ridurre le aree dedicate alla socializzazione degli allievi; all’Istituto comprensivo “Perri-Pitagora” sono stati destinati e finanziati 4milioni di euro per lavori di adeguamento sismico dell’edificio storico risalente agli anni 30 che ospita la Scuola. Purtroppo però, a causa dei rallentamenti dell’ufficio tecnico comunale, si rischia di perdere tali finanziamenti.

Scuole che rischiano di perdere fondi PNRR, che prevedono finanziamenti per la realizzazione di nuovi laboratori 4.0 con strumentazioni all’avanguardia e di ultima generazione, in quanto non hanno più i laboratori, che sono stati sacrificati per fare spazio alle aule o sono troppo piccoli per avviare il finanziamento. Perdere questa opportunità equivale ad un ulteriore danno per le nostre scuole, equivale ad aggravare il divario già esistente nord-sud e a condannare i nostri ragazzi ad “accontentarsi”. È il tempo di dare risposte, ed è per questo che i Presidenti di Istituto hanno fatto rete, per essere sentinelle e pungolo, osservatori e interlocutori. (rcz)

LAMEZIA TERME (CZ) – Conclusa la processione diocesana del Corpus Domini

«Chiedo che per tutta la Chiesa di Lamezia Terme possa realizzarsi questo grande mistero dell’amore di Dio: ognuno di noi, facendo la propria parte, con passione e impegno, nonostante le nostre fragilità e dentro i nostri stessi limiti, possa dire di aver contribuito a rendere l’umanità più unita, a offrire al mondo il volto bello della comunione di coloro che, in Dio, si amano».

Sono le parole pronunciate dal vescovo di Lamezia Terme, monsignor Serafino Parisi, a conclusione della processione diocesana del Corpus Domini che, dopo la concelebrazione eucaristica in Cattedrale, ha raggiunto il santuario di S. Antonio di Padova, con il clero diocesano e religioso, le rappresentanze delle aggregazioni laicali diocesane, le persone ammalate accompagnate dai volontari Unitalsi.

Proprio a loro si è rivolto da subito il vescovo di Lamezia, prima della benedizione eucaristica, ricordando come
«noi siamo chiamati a guardare verso la città, verso il nostro territorio, con gli occhi dei nostri fratelli ammalati. Sono gli occhi del Crocifisso che guarda un’ umanità nella sofferenza, lo sguardo appassionato dell’amore di Dio, uno sguardo in cui vi è la speranza nella redenzione. Tutto questo è la celebrazione dell’Eucaristia: il memoriale della nostra salvezza, del dono della vita del Figlio come manifestazione dell’amore del Padre affinché la vita e la gioia possano riempire l’esistenza dei credenti e di tutti gli uomini».

«Voglio testimoniare il mio ringraziamento al Signore e chiedo a Lui di dare a noi la forza che viene dal Pane della Vita, la passione che viene dal Sangue della salvezza, perché la nostra esistenza, nutrita dalla Parola e dal Pane di Vita, possa essere spesa per il bene dell’umanità – ha concluso monsignor Parisi – Penso a quello che porteremo con noi quando non saremo più su questa terra: non a quello che lasceremo, ma a quello che porteremo. Noi porteremo l’amore che avremo costruito, che avremo donato, quell’amore che, attraversando la nostra vita, saremo riusciti a comunicare agli altri. Porteremo con noi i segni eucaristici della nostra vita, i segni della donazione totale della nostra esistenza agli altri e, attraverso gli altri, al Signore».La celebrazione si è conclusa con la benedizione eucaristica sul sagrato del Santuario. (rcz)

LAMEZIA TERME (CZ) – Inaugurata la mostra “L’arte tra le mani”

Inaugurata la mostra “L’arte tra le mani”, tre giorni di esposizione dedicati all’estro e alla creatività del genio femminile. Nei locali al pianoterra del liceo classico “Francesco Fiorentino” è in pieno svolgimento la seconda edizione della mostra-evento ideata e promossa dall’associazione culturale Samarcanda con la partecipazione della sezione lametina dei Convegni di Cultura “Beata Maria Cristina di Savoia”. L’iniziativa è in collaborazione con l’Assessorato comunale alla Cultura, la Commissione comunale Pari Opportunità, il Polo tecnologico “Carlo Rambaldi” e l’Associazione “Per Te”.

Ad aprire la mostra e a dare il benvenuto alle organizzatrici e alle espositrici la professoressa Giuliana De Fazio, docente del liceo classico – artistico “Francesco Fiorentino” di Lamezia guidato dal dirigente Nicolantonio Cutuli. «Siamo ben lieti di ospitare questa manifestazione che valorizza il talento femminile nelle sue tante e diverse forme artistiche. Una tre giorni che è occasione di incontro e di conoscenza per le artiste e le artigiane che espongono le loro opere e i loro manufatti ed anche per tutta la comunità scolastica del liceo Fiorentino che si apre alla vita del territorio».

La docente ha anche annunciato che presto sarà avviato, sempre nell’ambito dell’offerta formativa del liceo classico, un corso artistico destinato agli adulti. Anche questa un’importante opportunità per chi vuol dare valore all’arte intesa come forma di espressione, di compenetrazione tra cuore e mente, tra idee che creano e mani che lavorano per dar vita alla materia inerte.

Manuelita Iacopetta, presidente dell’associazione Samarcanda, insieme a Filomena Cervadoro che guida la sezione lametina dei Convegni di Cultura “Beata Maria Cristina di Savoia” hanno vivamente ringraziato il liceo classico Fiorentino per l’ospitalità e hanno plaudito al lavoro e all’impegno delle artiste che hanno creduto fortemente nell’iniziativa partecipando con grande entusiasmo alla seconda edizione de “L’arte tra le mani”.

In mostra le opere e i manufatti di: Simona Bellezza, Sonia Bellezza, Arianna Coiro, Angela e Federica Corapi, Mafalda Daniele, Mayla De Fazio, Luigia Granata, Tessando Handmade. Partecipano anche il Centro Arsac e il Polo tecnologico “Rambaldi” con dei modelli realizzati dagli studenti dell’indirizzo moda.

Oggi pomeriggio alle 17:30, sempre nei locali del liceo di via Leonardo da Vinci, si terrà il convegno sul tema “Maternalità, l’arte della donna di prendersi cura dell’altro. L’impegno delle donne per le vittime di abusi e violenza”. Interverranno: Rossella Manfredi, psichiatra; Annalisa Spinelli, responsabile centro screening Asp Catanzaro; Lucia Cittadino, avvocata; Katya Nero, presidente associazione “Per Te”; Silvia Muraca, progettista Ue.

Una tematica, quella della violenza di genere, purtroppo di stringente attualità; a tal proposito alla mostra sono in vendita dei monili di “Fascino Bizantino”. Si tratta di collane realizzate con i sassi della Costa Viola rivestiti a crochet che rappresentano le lacrime delle donne oltraggiate. Il ricavato della vendita sarà donato in beneficienza all’Associazione Mago Merlino, impegnata da molti anni sul territorio lametino a favore delle donne e dei minori vittime di violenza.

La manifestazione si tiene fino a domani (7 giugno 2023) nei locali del liceo classico “Francesco Fiorentino”; l’esposizione è aperta al pubblico dalle ore 9:00 alle 13:00 e dalle ore 16:30 alle 19:30. (rcz)

A Lamezia incontri istituzionale tra Esercito Italiano e Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico

Si è tenuta, a Lamezia Terme, nella base del 2° Reggimento Aviazione dell’Esercito Italiano (Aves) Sirio, un incontro istituzionale tra i vertici del 2° Rgt Aves e membri appartenenti al Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico – Cnsas, sia a livello nazionale che regionale.

L’incontro ha avuto come obiettivo un ulteriore rafforzamento della pluridecennale e già consolidata collaborazione fra lo Stato Maggiore della Difesa e il Cnsas nell’ambito della ricerca di dispersi. L’accordo, ricordiamo, è frutto di una collaborazione sviluppata da anni sul campo sia in attività addestrative sia in occasione delle emergenze reali che hanno colpito il nostro Paese.

Nel corso degli oltre vent’anni dalla sua costituzione sulla base di Lamezia Terme (CZ), il 2° Reggimento Aviazione dell’Esercito “Sirio” è intervenuto effettuando numerose missioni di volo per affiancare, in tutto il sud Italia, i Servizi Regionali del Cnsas in occasione di emergenze reali, in attività di ricerca e soccorso concorrendo, con efficacia e tempestività, alla salvaguardia della vita umana. L’ottimo risultato raggiunto evidenzia il grande livello di collaborazione e sinergie tra le diverse specializzazioni e competenze del personale impiegato.

L’incontro si è poi spostato verso la linea di volo e nell’hangar dedicato alla manutenzione e riparazione degli aeromobili.

Presenti all’incontro: il Col. Fabio Bianchi, Comandante del 2° Rgt AVES “Sirio”; Aldo Paccoia, il Col. Alfonso Cipriano e il Col. Francesco Nardone rappresentanti del CNSAS; Giacomo Zanfei, Leo Vadalà e Pierpaolo Pasqua, rispettivamente Presidente, Vicepresidente Vicario e Vicepresidente del CNSAS Calabria; Girolamo Galasso, Presidente del CNSAS Campania;
Leonardo La Pica, Presidente del CNSAS Sicilia e componenti dello Servizio Regionale.

«L’accordo – sottolinea il Presidente Zanfei – proseguirà, con sempre maggiore impegno, con l’obiettivo di rendere sempre più efficace l’ambito della ricerca dei dispersi ed il soccorso in montagna e in tutti gli ambienti impervi». (rcz)

LAMEZIA TERME – Per due giorni il 1° Festival dell’inclusione

Domani lunedì 5 giugno alla Sala consiliare di Lamezia Terme alle 9 parte la prima edizione del Festival dell’Inclusione, organizzato dall’Osservatorio Permanente per l’Inclusione Scolastica “Antonio Saffioti” di Lamezia Terme.

Scuole e associazioni caratterizzeranno la parola “inclusione” tra Sala Consiliare e Biblioteca Comunale con esibizioni, mostre, concerti, letture animate e molto altro ancora. Il Festival si svolgerà in due giorni con la partecipazione di numerosi Istituti scolastici. (rcz)

LAMEZIA – Lunedì la mostra-evento sulla creatività famminile

Si intitola L’arte tra le mani la mostra-evento in programma dal 5 al 7 giugno nei locali del Liceo Classico “Francesco Fiorentino” di Lamezia Terme e a cura dell’Associazione culturale Samarcanda con la partecipazione della sezione lametina dei Convegni di Cultura “Beata Maria Cristina di Savoia”, rispettivamente presiedute da Manuelita Iacopetta e da Filomena Cervadoro.

L’iniziativa vede la collaborazione dell’Assessorato comunale alla Cultura, della Commissione comunale Pari Opportunità, del Polo tecnologico “Carlo Rambaldi” e dell’Associazione “Per Te”.  

La Kermesse vuole essere un’occasione per celebrare l’estro e la creatività di artiste calabresi, e naturalmente lametine, che rappresentano un’eccellenza nella produzione e lavorazione artigianale di pregio. Si vuole così esaltare la valenza dell’artigianato artistico, grazie al quale nascono delle vere e proprie opere d’arte, manufatti unici e originali che hanno anche un grande significato culturale, estetico e antropologico. Da rimarcare, inoltre, che i materiali utilizzati per la realizzazione dei manufatti esposti sono rigorosamente ecosostenibili, riciclati o comunque naturali.

Il gusto per il bello, dunque, si unisce al valore creativo. Al contempo si vuol trasmettere ai visitatori la consapevolezza della grande ricchezza dell’artigianalità artistica di cui il nostro territorio dispone. Pertanto la mostra, oltre ad una specificità artistico-culturale, ha anche una finalità informativa ed educativa per le giovani generazioni. Ragazzi e ragazze che si affacciano al mondo del lavoro e che potrebbero appassionarsi e scegliere di formarsi nel settore dell’artigianato artistico, tenendo così in vita le tradizioni che altrimenti andrebbero perdute col passare del tempo.

Inoltre manifestazione è la dimostrazione plastica e tangibile che è possibile costruire reti nell’ambito dell’associazionismo che si occupa prevalentemente di tematiche riguardanti le donne e il loro ruolo nella società. Un contesto globale e globalizzato in cui non può mancare l’attenzione per quelle persone fragili, vulnerabili, vittime di violenza e abusi che, purtroppo, nell’universo femminile sono sempre più numerose. 

A tal proposito, durante l’evento espositivo si terrà anche un convegno sul tema Maternalità, l’arte della donna di prendersi cura dell’altro. L’impegno delle donne per le vittime di abusi e violenza. Interverranno Rossella Manfredi, psichiatra; Annalisa Spinelli, responsabile centro screening Asp Catanzaro; Lucia Cittadino, avvocata; Katya Nero, presidente associazione “Per Te”; Silvia Muraca, progettista Ue. 

In relazione a questa tematica, purtroppo sempre molto attuale, la presidente Manuelita Iacopetta titolare del marchio Fascino Bizantino, metterà in vendita dei monili che sono delle sue specialissime creazioni. Si tratta di collane realizzate con i sassi della Costa Viola rivestiti a crochet che rappresentano le lacrime delle donne oltraggiate. Il ricavato della vendita sarà donato in beneficienza all’Associazione Mago Merlino, attiva sul territorio lametino e da molti anni impegnata nel sostegno materiale e psicologico di donne e minori vittime di violenza. (rcz)